Politiche sociali
LAVINIA BIFULCO
Il Piano sociale di zona
Legge 328/2000: strumento della governance locale.
Attraverso questo strumento le municipalità (associate)
programmano il sistema locale dei servizi e degli
interventi, sulla base degli obiettivi stabiliti dallo Stato e
dei finanziamenti (stabiliti dallo Stato e distribuiti dalle
Regioni), coinvolgendo le comunità locali.
Territorializzazione e partecipazione
SCALA DI ARNSTEIN
Controllo dei cittadini
Potere delegato
Potere dei cittadini
Partnership
Placare i cittadini
Consultazione
Partecipazione formale
Informazione
Terapia
Manipolazione
Non partecipazione
Partecipazione: vantaggi e
problemi
Vantaggi:
Efficacia, senso civico/responsabilizzazione,
consenso/democraticità
Problemi
◦
◦
◦
◦
◦
Numeri
chi
inclusività effettiva (dei soggetti e dei punti di vista)
incisività
rappresentatività
I quesiti della partecipazione
Coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni
Chi
Cosa
Dove
Come
Inclusività
Incisività
Il ruolo delle amministrazioni pubbliche
La leadership politica
Per noi… il cittadino che porta il problema è il primo cittadino da
coinvolgere perché si trovi insieme a lui la soluzione…Io le assicuro che i
cittadini che hanno maggiori problemi sono quel-li che meglio sanno
che cosa è importante fare per loro. E se noi lo ascoltiamo fino in fondo
molto spesso ci sono anche meno risorse da impegnare. Il cittadino è
molto più contento, coinvolto nella cosa e si sente ri-conosciuto…
Sicuramente le cose che si scrivevano nel piano sociale del 2001 adesso
le riscriveremo con molta più consapevolezza di che cosa significa
protagonismo del cittadino.” Assessore di Trento.
Mi piace pensare che serva anche un po' di fantasia oltre agli strumenti
giuridici e normativi. Fantasia, voglia di superare gli ostacoli, una visione
che contempli la dimensione del sogno...un sogno che se perseguito con
forte volontà, decisione e caparbietà è possibile realizzare. Credo che
dare una speranza, un po' di luce alle persone che hanno bisogno di noi,
sia l'obiettivo principale. Altrimenti diventa una mera erogazione di
servizi, che secondo me non porta a nulla.
(Assessore Trieste)
La partecipazione è una bella cosa, è giusta, però se è una
partecipazione informata e consapevole porta risultati, se è una
partecipazione solo per dire: dimmi due cose poi dopo comunque
gestisco io, è la condizione peggiore per allontanare le persone
Assessore agli affari sociali Bolzano
Abitare….
politiche abitative (housing sociale, etc.)
rigenerazione urbana
Intreccio fra dimensione fisica e sociale dell’abitare, integrazione..
Diverso ruolo degli abitanti, non passivo
Italia:
Alta percentuale di proprietà privata, circa il 77%
Scarso patrimonio pubblico
Difficoltà di accesso al mercato privato delle locazioni, non solo per le
figure classiche della vulnerabilità
Fascia grigia…
Milano, Gratosoglio
Brescia, San Polo
Trieste, Rozzol Melara
Milano, quartiere Feltre
Torino, via Arquata
Bando attuativo della Regione Lombardia per la
presentazione delle proposte di Contratti di
quartiere (2008)
I Comuni possono presentare, in forma singola o associata, una o più proposte di
Contratto di Quartiere.
2.2 Ogni Contratto di Quartiere deve fare riferimento ad un ambito, avente
rilevanza territoriale tale da incidere sul contesto urbano, definito e riconoscibile
spazialmente, caratterizzato dalla prevalente presenza di patrimonio di edilizia
residenziale pubblica, e alle sue immediate adiacenze, vale a dire alle aree
confinanti con il perimetro individuato e strettamente relazionate con esso in
termini di collegamenti viabilistici e trasportistici.
2.3 Caratteristica imprescindibile per l’individuazione dell’ambito di cui al
paragrafo 2.2. è la compresenza delle seguenti condizioni:
prevalente presenza di patrimonio di edilizia residenziale pubblica;
diffuso degrado delle costruzioni e dell'ambiente urbano;
carenza e/o obsolescenza dei servizi e delle infrastrutture;
scarsa coesione sociale e/o marcato disagio sociale e abitativo
Bando attuativo della Regione Lombardia per la
presentazione delle proposte di Contratti di
quartiere (2008)
3. Finalità dei Contratti di Quartiere
3.1 I Contratti di Quartiere, promuovendo la partecipazione degli abitanti,
anche in forma associata, preferibilmente rappresentativa, alla definizione
degli obiettivi, sono finalizzati alla riqualificazione sociale ed edilizia dei
quartieri di edilizia residenziale pubblica degradati, e ad attualizzarne e
incrementarne, anche con il concorso di investimenti privati, la dotazione
infrastrutturale, prevedendo, nel contempo, misure ed interventi per
favorire l’integrazione sociale e l’occupazione.
Bando attuativo della Regione Lombardia per la
presentazione delle proposte di Contratti di
quartiere (2008)
4. Contenuti e caratteristiche dei Contratti di
Quartiere
4.1 I Contratti di Quartiere devono (…)
valorizzare e incrementare il patrimonio di edilizia
residenziale pubblica (…);
incentivare soluzioni costruttive tese ad assicurare la
qualità del manufatto edilizio e del servizio
residenziale offerto, promuovendo anche interventi
finalizzati al risparmio delle risorse energetiche e/o
naturali;
Bando attuativo della Regione Lombardia per la
presentazione delle proposte di Contratti di
quartiere (2008)
migliorare la qualità abitativa ed insediativa dei quartieri degradati,
mediante un intervento di riqualificazione complessivo e definitivo,
che comprenda un’adeguata progettazione ed utilizzazione degli
spazi comuni;
promuovere la partecipazione ed il coinvolgimento degli abitanti
anche in forma associata, preferibilmente rappresentativa,
nell’individuazione e nella definizione degli obiettivi e degli
interventi, ed eventualmente anche nella gestione di questi ultimi,
valorizzandone, ove possibile, l’autonoma capacità di risposta, in
attuazione del principio di sussidiarietà;
•
Bando attuativo della Regione Lombardia per la
presentazione delle proposte di Contratti di
quartiere (2008)
perseguire l’approccio integrato e coordinato delle problematiche
sociali e di bisogno degli abitanti insediati o da insediare, da parte
delle amministrazioni ed enti pubblici, nonché dei soggetti pubblici e
privati coinvolti, attraverso lo sviluppo di specifici servizi e progetti
tesi a incrementare l’occupazione e a favorire l’integrazione sociale
in settori quali la promozione della formazione professionale
giovanile, il recupero dell’evasione scolastica, l’assistenza agli
anziani, la realizzazione di strutture per l’accoglienza e la
partecipazione sociale, prevedendo specifici progetti di
accompagnamento sociale anche con riferimento ai Piani di Zona di
cui all’articolo 19 della L. 328/2000. E’ inoltre possibile prevedere
anche la promozione di attività di prevenzione sociale, attraverso la
proposizione di Patti locali di sicurezza urbana previsti dalla L.R. 14
aprile 2003, n. 4.
Bando attuativo della Regione Lombardia per la
presentazione delle proposte di Contratti di
quartiere (2008)
•4.3 Le proposte di Contratto di Quartiere devono
altresì rispondere ai seguenti obiettivi:
•capacità del Contratto di proporre soluzioni tese a
risolvere in modo definitivo la condizione di degrado
edilizio e di disagio sociale del quartiere
•fattibilità e rapidità della realizzazione
•sviluppo del partenariato tra soggetti pubblici e tra
questi e i soggetti privati
•capacità della proposta di generare addizionalità di
risorse pubbliche e private
Milano
I quartieri: Gratosoglio, Mazzini, MoliseCalvairate, Ponte Lambro e San Siro.
Milano
• San Siro - Contratto di Quartiere II
• Gli obiettivi dell’Amministrazione comunale per il Contratto di quartiere San Siro sono:
• Liberare spazi di vita e di socialità: riqualificare il patrimonio abitativo con l’obiettivo di mettere gli
abitanti in condizione di vivere bene nelle proprie abitazioni;
• Vivere bene a San Siro: valorizzare e adeguare gli spazi pubblici attualmente inutilizzati per fini
sociali e ricreativi;
• Far convivere le differenze: mitigare gli elementi problematici e di conflitto;
• Mettere in rete il quartiere: valorizzare e potenziare la rete degli attori locali;
• Costruire ponti per uscire dall’isolamento: lavorare sui punti di integrazione col contesto urbano;
• Un elemento fondamentale del progetto è il Laboratorio di Quartiere, luogo della partecipazione e
del coinvolgimento del territorio, aperto a tutte le realtà locali che a diverso titolo desiderano
partecipare all’attuazione del programma, contribuendo alle attività di informazione, animazione e
condivisione degli obiettivi prefissati.
La gestione delle attività svolte all’interno del Laboratorio di Quartiere è affidata ad una società di
consulenti esterni, Società Metodi, incaricati dal Comune di Milano a gestire il piano di
accompagnamento sociale.
Milano
•per la Dotazione di infrastrutture e servizi:
- Adeguamento/incremento infrastrutture e servizi a scala urbana e di
quartiere:
Riqualificazione della viabilità e razionalizzazione della sosta, seguendo le
prescrizioni del PGTU per l’attuazione delle isole ambientali.
Recupero e riqualificazione di stabili adibiti a servizi pubblici, scuole,
centri di aggregazione, biblioteche, mercati comunali.
Riqualificazione degli spazi pubblici di aggregazione, come piazze e aree
verdi attrezzate.
www.alersistemamilano.it/ita/contratti.htm
Milano
•per lo Sviluppo Sociale comprende:
Progetti integrati per la risoluzione delle problematiche sociali:
Elaborazione di Patti Locali di Sicurezza Urbana, finalizzati a risolvere le problematiche
relative alla sicurezza nei quartieri.
Utilizzo dei fondi della Legge 266/94 da destinare ad incentivi per l’imprenditoria e attività di
animazione economica, al fine di risolvere problematiche occupazionali.
Sviluppo e sostegni di servizi alla persona, quali il Portierato Sociale, servizi per anziani, per
persone con grave disagio psichico, minori e stranieri.
- Partecipazione e coinvolgimento degli abitanti:
Sviluppo del Piano di Accompagnamento Sociale quale strumento per la promozione della
partecipazione e del coinvolgimento degli abitanti. In particolare consiste nel delineare un
processo che aiuti a sostenere ed affrontare il passaggio dai progetti preliminari, contenuti
nelle proposte dei Contratti di Quartiere (CdQ), alla loro attuazione. Raccogliere il contributo
di idee, competenze ed esperienze, per affinare il disegno degli spazi soggetti ad interventi e
l’organizzazione del loro uso, raccogliere e mediare i conflitti in merito alle azioni promosse
dal CdQ attraverso un lavoro progressivo su differenti livelli di partecipazione quali
l’informazione, la Consultazione e la Co-progettazione.
• -
• www.alersistemamilano.it/ita/contratti.htm
Casi
Torino Contratto di quartiere: via Arquata
L'area di via Arquata è connotata da un insediamento di edilizia popolare (Iacp) degli anni '20, che comprende 42
palazzine con circa 900 alloggi, 160 dei quali ceduti in proprietà ai residenti
Redattori del progetto:Comune di Torino, Avventura urbana, ATC di Torino, Azienda sanitaria loc. 1, Tavolo sociale
Soggetti coinvolti:Regione Piemonte, Circoscrizione 1, ATC di Torino, AEM SpA, Azienda sanitaria loc. 1,
Provveditorato agli Studi, Istituti scolastici, Comitato spontaneo di quartiere, Cooperative sociali, Organizzazioni
sindacali, Associazioni di volontariato
.
http://www.comune.torino.it/rigenerazioneurbana/r
ecuperourbano/via-arquata.htm.
.
Casi
QUALITA' PROGETTUALE
Sociale:Centro d'incontro in locali commerciali ristrutturati; centro di aggregazione giovanile; locale per
pubblico spettacolo (cinema); sostegno alla società bocciofila esistente.
Urbanistica:Separazione tra flussi veicolari rallentati e percorsi pedonali. Creazione di spazi per la sosta.
Creazione di piazzette attrezzate, sistemazione del verde anche in funzione antirumore e recupero di spazi
comuni da adibire a Centro per giovani.
Edilizia:Inserimento di ascensori all'interno dei fabbricati, ristrutturazione degli alloggi liberi, rifacimento e
messa a norma dei servizi igienici. Possibili accorpamenti tra unità abitative.
Viabilità:Trasformazione della viabilità secondaria in viabilità a priorità pedonale; sistemazione dei
parcheggi; creazione di posti auto condominiali e sistemazione dei cortili. Nello spazio pubblico è prevista
la realizzazione di zone pedonali attrezzate.
http://www.comune.torino.it/rigenerazioneurbana/r
ecuperourbano/via-arquata.htm
Casi
•PARTECIPAZIONE E CONCERTAZIONE
Percorsi di progettazione partecipata:
•Le metodologie proposte di tipo negoziale e partecipativo, sono volte a
creare nel quartiere azioni di sviluppo locale su un piano ordinario - con
attività di/ascolto, cantieri/evento, focus group legati all'individuazione
di problemi, risorse e strategie - e su un piano contingente con attività di
gestione creativa dei conflitti e di ascolto attivo sono volte a promuovere
azioni negoziali per identificare soluzioni progettuali specifiche e
verificarne la fattibilità.
•.
Casi
•SOSTEGNO ECONOMICO E SOCIALE Creazione di occupazione per la
rivitalizzazione economico-produttiva dell'area:Automanutenzione del
quartiere, assistenza domiciliare di condominio, attività culturali e
ricreative, servizio di lavanderia, sportello di segretariato sociale,
formazione professionale, spesa a domicilio, formazione al lavoro,
creazione di partnership tra attori locali e inserimenti lavorativi in imprese
sociali. Oltre agli operatori istituzionali sono attive quattro cooperative e
una associazione operanti nel settore dei servizi alle persone, tre
associazioni di volontariato dei pensionati e il Forum del terzo settore.
Progetto occupazionale multiregionale che vede coinvolte 35 donne
disoccupate del quartiere.
•http://www.contrattidiquartiere.net/Torino.htm
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9_marzo - Dipartimento di Sociologia