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Lettera 351
Al nome
di Gesù Cristo crocifisso e di Maria
dolce
Padre santissimo, lo Spirito Santo obumbri l'anima e
il cuore e l'affetto vostro del fuoco della divina
carità,
e infonda un lume sopranaturale nell'intelletto vostro
per siffatto modo,
che nel lume vostro noi pecorelle vediamo lume;
e che nessuno inganno che il dimonio vi volesse
fare con le malizie sue,
possa essere occulto alla Santità vostra.
Desidero, Padre santissimo, di vedere compire in voi
tutte l'altre cose che la dolce volontà di Dio vi
richiede,
delle quali so che avete grandissimo desiderio.
Spero che questo dolce fuoco dello Spirito Santo
adopererà nel cuore e nell'anima vostra,
sì come fece in quei discepoli santi, che gli diede
fortezza e potenza contro i demoni visibili e contro
gli invisibili.
Nella virtù sua atterravano i tiranni del mondo; e nel
sostenere dilatavano la fede.
Diede loro un lume con una sapienza in conoscere
la verità, e la dottrina che essa Verità aveva
lasciata,
onde l'affetto, che va dietro all'intelletto, li vestì del
fuoco della sua carità,
intanto che persero ogni timore servile e piacere
umano,
e solo attendevano all'onore di Dio e a trarre
l'anime dalle mani delle dimonia;
e di quella verità che si trovavano illuminati,
volevano porgere a ogni creatura.
Ma dopo la molta vigilia, umile e continua
orazione,
e molta fatica mentale ch'essi ebbero questi dieci
dì, furono ripieni di questa fortezza dello Spirito
Santo,
sì che innanzi andò la fatica e l’esercizio santo.
O padre santissimo, pare che ci insegnino, e oggi
confortino la S. V.,
e pare che ci diano la dottrina
in che modo possiamo ricevere lo Spirito Santo.
Per che modo?
che noi stiamo nella casa del conoscimento di noi;
nel quale conoscimento l'anima sta sempre
umile,
che nella allegrezza non disordina, né nella
tristizia viene a impazienza;
ma tutto è maturo e paziente in questo
conoscimento,
perché ha concepito odio alla propria sensualità.
In questa casa sta in vigilia e continua orazione:
perché l’intelletto nostro deve vegliare in conoscere
la verità della dolce volontà di Dio,
e non dormire nel sonno dell'amore proprio.
Allora riceve la continua orazione, cioè il santo e
vero desiderio,
col quale desiderio esercitano la virtù, che è un
continuo orare.
Onde non cessa d'orare, chi non cessa di bene
adoperare. Per questo modo riceviamo questa
dolce fortezza.
Adunque, seguiamo questo dolce modo con vera e
santa sollecitudine, giusto il nostro potere.
Dico che essi confortano voi sommo e vero
pontefice, mostrandovi la verità divina, e adiutorio
suo;
ché non con forza umana, conquistarono tutto il
mondo, e tolsero la tenebra dell'infedeltà, ma nella
fortezza, sapienza e carità di Dio;
la quale non è infermata per voi né per veruna
creatura che si confidi in lui.
Dunque, bene è vero che di questa fortezza vi
confortano in questa necessità della Sposa vostra.
E non tanto per fede ci siete confortato, ma per
opera.
Perché, già quattro settimane, singolarmente
abbiamo veduto che la virtù di Dio ha operato
mirabili cose fatte per mezzo di vile creatura,
acciocché vediamo manifestamente che egli è colui
che adopera, e non la potenza umana.
Adunque a lui ne rendiamo la gloria, e siamogli
grati e conoscenti.
Godo, Padre santissimo, d'allegrezza cordiale, che
gli occhi miei hanno veduto compire la volontà di
Dio in voi,
cioè in quell’atto umile, non usato, già grandissimi
tempi, della santa processione.
Oh quanto è stato piacevole a Dio, e spiacevole alle
dimonia!
In tanto che si sforzarono di darvi scandalo dentro e
di fuori: ma la natura angelica raffrenava la furia
delle dimonia.
Ora dissi ch'io desideravo di vedere compita in voi
questa volontà dolce di Dio in ogni altra cosa:
e però vi rammento che la Verità vuole che diate
pensiero e sollecitudine in dirizzare e ordinare la
Chiesa di Dio l'uno dì dopo l'altro,
secondo che v'è possibile, nel tempo che voi avete.
Ed egli sarà colui che adopererà per voi, vi darà
fortezza a poterlo fare, e lume a conoscere quello
che è necessario,
con sapienza e prudenza a dirizzare la navicella
sua, e la volontà a volerlo fare.
La quale già v'ha data, ma la crescerà per la sua
infinita misericordia.
In questa virtù sconfiggerete i tiranni, leverete la
tenebra dell'eresia:
perché esso medesimo dichiara e dichiarerà questa
verità.
Godo che questa dolcissima madre Maria, e Pietro
dolce, principe degli Apostoli, v'ha rimesso nel
luogo vostro.
Ora vuole la Verità eterna che nel giardino vostro
facciate un giardino di servi di Dio;
e quelli nutricate della sostanza temporale, e essi
voi delle spirituali:
che non abbiano a fare altro che gridare nel
cospetto di Dio per il buon stato della santa
Chiesa, e per la S. V.
Questi saranno quei soldati che vi daranno perfetta
vittoria,
e non tanto sopra i malvagi cristiani, i quali sono
membri tagliati dalla santa obbedienza,
ma sopra gl'infedeli, dei quali ho grandissimo
desiderio di vedere il gonfalone della Croce
santa sopra di loro.
E già pare che ci vengano a invitare. Quello sarà
allora doppio diletto.
Or cresciamo, e nutriamoci nelle vere e reali virtù;
entriamo nella casa del conoscimento di noi,
acciocché nel modo detto riceviamo la
plenitudine dello Spirito Santo.
Confortatevi, Padre mio santissimo e dolcissimo;
ché Dio vi darà refrigerio.
Dopo la grande fatica segue la grande
consolazione, perché egli è accettatore dei santi
e veri desideri.
E ora si cominci l'affetto e gli atti umili
- imparando dall'umile Agnello del quale siete vicario
-,
con vera costanza fino alla morte, e con ferma
speranza nella provvidenza sua,
dilettandovi sempre nel nostro Creatore e negli umili
servi suoi; siccome so che la S. V. si diletta.
Ma io vi ricordo, perché la lingua non può fare che
non satisfaccia all'abbondanza del cuore;
ma principalmente perché mi sento stimolare la
coscienza dalla dolce bontà di Dio.
Abbiate pazienza in me, che tanto vi gravo, o per un
modo o per un altro; e perdonate alla mia
presunzione.
Son certa che Dio vi fa vedere più l'affetto che le
parole.
Umilmente vi domando la vostra benedizione.
La dolce ed eterna bontà di Dio, Trinità eterna, vi
doni la grazia sua, con plenitudine del fuoco
della sua carità;
in tanto che nelle vostre mani si riformi la santa
Chiesa, e che facciate sacrificio di voi a Dio.
Altro non vi dico.
Permanete nella santa e dolce dilezione di Dio.
Godete ed esultate nei dolci misteri di Dio.
E se in veruna cosa ho offeso Dio o la S. V.,
me ne rendo in colpa, e vi prego che mi perdoniate;
apparecchiata a ogni penitenza.
Gesù dolce
Gesù amore
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