Castello di Tolcinasco
Golf & Country Club
Località Tolcinasco - 20090
Pieve Emanuele (Milano)
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Roberto Carità (Direttore) - [email protected]
Nicola Veclani (Segretario Sportivo) - [email protected]
Gaetano Ricci (Amministrazione) - [email protected]
Tolcinasco
Golf and Country Club
BUCA 1 (par 5 – HCP 13): Si inizia
con un PAR 5 vero ma da attaccare
per un par possibilissimo; driver
senza paura, tenendo la parte
sinistra del green per evitare il
bunker di destra dalla quale poi
superare il fosso che attraversa il
fairway è impossibile. Secondo
colpo molto complesso per scelta
tattica: Se si è lunghissimi (da
superare sicuramente i bunker a
100 mt dal green) tenere il centro
destra, altrimenti il centro del
fairway. Il green è in salita ma
attenzione al bunker sulla destra
dello stesso che è molto facile da
raggiungere.
BUCA 10 (par 4 – HCP 16): Il
tee di partenza è posto in
diagonale e “porta” a drivare
verso il bunker di fronte. e?
importante l’address verso il
centro fairway (a destra). I più
lunghi utilizzeranno un legno 3
in quanto il fosso è a 200 mt.
Il secondo colpo vede un
ampio green in salita; proibito
rimanere corti o sulla destra
(bunkers profondi).
BUCA 2 (par 3 – HCP 17): Par
3 con green in forte discesa
con fosso dietro e ben difeso
da un bunker frontale ed uno a
destra (alberi sulla sinistra). Il
consiglio è di “entrare” da
destra e di calibrare bene il
colpo per non andare lunghi
(anche di rotolo).
Attenzione ad aggredire il
green con i legni in quanto è
difficile fermare poi la palla.
BUCA 11 (par 4 – HCP 6):
Lungo dogleg a destra
condizionato da bunker
all’atterraggio (per i più lunghi).
Un bogey su questa buca non
rappresenta un disastro, per
questo consiglio un driver
“conservativo ed un secondo
colpo in avant green. In green
può essere molto difficile se la
bandiera è sulla sinistra in
quanto da quella parte c’è una
gobba rilevante. meglio
approcciare avendo chiara la
profondità della bandiera.
BUCA 3 (par 4 – HCP 9): Partenza
molto delicata con fuori limite a
destra, bunker frontale (170 mt di
volo) e raf molto aggressivo sulla
sinistra; per i più lunghi consiglio di
tirare sul bunker, una volta
superato, una dolce discesa vi
permetterà di trovare la palla al
centro del fairway a 120 mt dalla
buca. Per tutti gli altri, driver
conservativo al centro sinistra,
secondo colpo appena prima del
fosso e poi facile colpo al green.
occhio alla bandiera in quanto il
green è su due livelli con uno
scalino accentuato.
BUCA 12 (par 5 – HCP 12):
Questa è una buca da
attaccare!! per chi ha un driver
lungo, consiglio di stringere
sopra il bunker di fronte a
chiudere per provare a
superarlo, chi non se la sente
starà comunque appena alla
destra del bunker per evitare di
allungare la buca.. il colpo al
green DEVE essere sulla
sinistra del medesimo per
evitare i profondi bunker.
l’acqua non entra in gioco.
BUCA 4 (par 4 – HCP 7): Da
questa buca è necessario
estrarre il massimo per
affrontare poi la 5 …;
Driver a tutta manetta (davanti
a voi un bunker, a sinistra, in
fondo, un albero rossiccio, li
dovete addressarvi); colpo al
green non complesso anche
per il green in salita; se la
bandiera sarà lunga (e di
conseguenza sulla parte
sinistra del green) entra in
gioco pesantemente il doppio
bunker che comunque non è
impossibile.
BUCA 13 (par 4 – HCP 8):
Buca delicata specialmente nel
colpo di partenza; a destra
l’acqua è in gioco per chi cerca
di tagliare mentre di fronte ci
sono dei bunker pronti ad
accogliere i driver più lunghi.
Consiglio un colpo davanti ai
bunker e poi un legno o ferro
lungo per il green. Il green è su
due livelli perciò è importante
vedere dove è posizionata la
bandiera. Dietro al green un
fosso longitudinale e terreno
incolto impediscono una
proficua rimessa; evitare.
BUCA 5 (par 4 – HCP 1): Buca da
dimenticare in fretta sia se
disastrosa (segue par 4 tra i più
semplici) che di successo (al facile
par 4 l’entusiasmo di aver fatto
bene la 5 ha mietuto tante vittime
illustri). Qui il colpo iniziale è il più
importante, acqua a sinistra, fuori
limite a destra, fairway stretto, per i
più lunghi un bel colpo a chiudere
sopra i pini di destra, per tutti gli
altri legno 3 in centro fairway. Buca
molto lunga per cui preparatevi ad
un necessario up and down, a volte
anche solo per il bogey.
Il green pende verso sinistra.
BUCA 14 (par 3 – HCP 18):
Vietato rilassarsi su questa
buca per la presenza di acqua
a destra (entra molto in gioco
per le signore), di bukker a
sinistra (il secondo molto
profondo) e, per i signori, di un
fosso longitudinale di fronte al
tee di partenza, dentro il quale
molte lacrime son state
versante (anche da me)..
BUCA 6 (par 4 – HCP 11):
Dopo la 5 anche Palmer ha
pensato di non poter esagerare
… facile par 4 driver sul centro
destra per un mai impossibile
colpo al green in salita.
Attenzione agli alberi ed al raff
di destra; potrebbe essere
insidioso.
BUCA 15 (par 5 – HCP 10):
Inizia l’amen corner di
Tolcinasco, da qui nessuna
buca perdona nulla. In questo
par 5, già superare il fosso per
i signori significa fare più di 170
mt di volo, poi ci sono altri 300
metri con una strettoia tra
bunker verso i 120 mt. da
prendere con le molle.
Per chi non ha un driver solido,
consiglio 3 legni ed un
approccio per un bogey che
alla fine avrà il suo peso.
BUCA 7 (par 5 – HCP 5): Par
5 molto lungo (con finale in
salita e green in salita, non
finisce mai). Per i più lunghi 4
bei piccoli bunker in area
atterraggio castrano ogni
sogno di par ai meno accurati,
per gli altri driver tranquillo,
secondo colpo a passare 8con
il legno da terra più lungo che
si ha), di nuovo legno per un
approccino facile, frontale che,
visto il green in salita, può
riservare piacevoli sorprese.
BUCA 16 (par 3 – HCP 14):
Un par 3 con hcp 14 non
promette nulla di buon; …
infatti …. Buca molto
complessa che richiede ai
signori ben 171 metri di volo
per raggiungere il green. da
tenersi in considerazione il
fatto che l’ostacolo avvolge a
sinistra il green per cui,
qualsiasi colpo “un pelo chiuso”
finisce in ostacolo. Anche per
le signore, grande attenzione al
primo colpo. Non disprezzate il
colpo di 100/120 mt che vi
porta ad un facile approccio
per un bel bogey,
BUCA 8 (par 3 – HCP 15):
Questa buca è costeggiata sulla
sinistra da un lungo fosso
pertanto, vai con il fade.
L’ingresso al green è difeso da 3
bunker molto diversi, quelli sulla
destra più giocabili in quanto
poco profondi, quello corto,
addirittura piatto, attenzione però
a quello sulla sinistra profondo e
con una sponda alta verso il
green.
BUCA 17 (par 4 – HCP 4): Buca
per me sopravvalutata; driver
verso sinistra per prendere il
fairway (i più lunghi, si
addressino sul paletto dei 150 e
cadranno nel tratto di fairway
dietro lo stesso a circa 100mt dal
green) secondo colpo tenendo la
sinistra e terzo facile da sinistra
verso la bandiera. Questa
strategia può dare grandi
soddisfazioni anche ai meno
propensi a driver di grande
potenza (il green è “sincero” per
cui i “one putt” non sono
infrequenti, specialmente se la
bandiera è corta a destra).
BUCA 9 (par 4 – HCP 3): Vista dal tee
di partenza può non sembrare una buca
complessa, ma se è hcp 3, un motivo ci
sarà; qui ce ne sono almeno 3. Un
canale sulla sinistra che costeggia ed
attraversa la buca, pronto ad accogliere
ogni gancetto; un filare di alberi secolari
e insuperabili sulla destra dopo il fosso,
pronto a respingere ogni tentativo
azzardato di chi, con il primo colpo,
avesse allargato troppo; due bunker a
difesa del green ma ad almeno 10 mt
dallo stesso che impediscono un colpo in
bandiera. Suggerisco un legno centrale e
conservativo sul primo colpo, poi un
ferro o ibrido verso il green … tanto poi
c’è la buvette.
BUCA 18 (par 4 – HCP 2): questa
buca è 25 mt più lunga della
precedente e si sentono tutti; non
commento la buca per le signore che,
in quest’occasione giocano un altro
sport (partono avantissimo; mai
giocato da li). Il fairway è inclinato
verso l’acqua molto di più di quel che
sembra, per cui palle che chiudono
sono sicuramente in acqua. Restiamo
alti per un secondo colpo a tagliare
che ci porti ad 80 mt circa dal green
(ovvero prima che i bunker chiudano
il fairway) da quel punto facile
approccio. Consideriamo la bandiera
in quando il green ha diversi dislivelli.
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