Profilassi primaria e secondaria nel paziente internistico e in gravidanza S.C. Angiologia Medica - Messina TROMBOPROFILASSI NEL PAZIENTE MEDICO Evidenze tuttora poco ben definite dal punto di vista sia epidemiologico sia della stratificazione del rischio Evidente difficolta`di raccogliere informazioni sistematiche in una popolazione eterogenea e complessa quale quella internistica, frequentemente polipatologica e caratterizzata dalla presenza di multipli fattori di rischio paziente-specifici, oltre che da periodi di esposizione al rischio tromboembolico molto meno prevedibili rispetto al paziente post-chirurgico. Evidenze tuttora poco ben definite riguardo al tipo e durata della strategia profilattica ottimale. S.C. Angiologia Medica - Messina TROMBOPROFILASSI NEL PAZIENTE MEDICO Minor numero di studi nei pazienti medici rispetto alla chirurgia: • In chirurgia > 100.000 pazienti studiati • In medicina < 15.000 pazienti studiati Qualità spesso mediocre degli studi effettuati : scarsa numerosità; ricerca della TVP con metodi poco affidabili; end point di rilevanza clinica e end point surrogati S.C. Angiologia Medica - Messina TEV nei Pazienti Ospedalizzati non solo un problema chirurgico il 50-70% dei casi di TEV avviene in pazienti non chirurgici1 Il 70%-80% delle EP fatali interessa pazienti non chirurgici1 TVP viene diagnosticata mediante ECD nel 33% dei pazienti medici in terapia intensiva durante 8 mesi di screening2 1. Geerts WH, et al. Chest. 2008;133:381S-453S. 2. Hirsch DR, et al. JAMA. 1995;274:335-337. S.C. Angiologia Medica - Messina Framingham Heart Study 1951-1976: 998 pazienti deceduti 392 autopsie EP che contribuivano al decesso 15.6% EP in pazienti chirurgici 18.0% EP in pazienti non chirurgici 82.0% EP Sospettata EP Non Sospettata Pazienti chirurgici 64% 36% Pazienti medici 26% 74% Totale 33% 67% Prima della Morte Goldhaber, et al. JAMA 1983;74:1023-1028. S.C. Angiologia Medica - Messina S.C. Angiologia Medica - Messina Journal of Internal Medicine 2007 263; 52–60 Heparin prophylaxis versus control. Symptomatic deep vein thrombosis during follow-up. Heparin prophylaxis versus control. Major bleeding during follow-up. S.C. Angiologia Medica - Messina S.C. Angiologia Medica - Messina Trattare i pazienti a basso rischio è una strategia molto rischiosa perché il vantaggio che il singolo individuo può ottenere da un programma di prevenzione può essere annullato dal rischio - anche minimo - che implica lo stesso intervento preventivo. beneficio Rose G. Int. Epidemiol. 1985 beneficio danno Lubsen J, Tijssen JGP. Large trials with simple protocols: indications and contraindications. Controlled Clinical Trials 1989;10: 151-60S. Glasziou, P. P et al. BMJ 1995;311:1356-1359 rischio S.C. Angiologia Medica - Messina Padua Prediction Score Risk Factor Points Active cancer 3 Previous VTE(with the exclusion of (SVT) 3 Reduced mobility 3 Already known thrombophilic condition 3 Recent (≤ 1 mo) trauma and/or surgery 2 Elderly age (≥ 70y) 1 Heart and/or respiratory failure 1 Acute myocardial infarction or ischemic stroke 1 Acute infection and/or rheumatologic disorder 1 Obesity (BMI≥ 30) 1 Ongoing hormonal treatment 1 High risk ≥ 4 Low risk < 4 4,181 medical patients VTE 11.0% high risk pts 0.3% low risk (HR 32.0) Barbar S , Noventa F , Rossetto V , et al . A risk assessment model for the identifi cation of hospitalized medical patients at risk for venous thromboembolism: the Padua Prediction Score . J Thromb Haemost . 2010 ; 8 ( 11 ): 2450 - 2457 . S.C. Angiologia Medica - Messina Risk Factor OR Active gstroduodenal ulcer 4.15 Bleeding in 3 mo before admission 3.64 Platelet count < 50.000/L 3.37 Age ≥ 85 y (vs < 40y) 2.96 Hepatic failure (INR < 1.5) 2.18 Severe renal failure (GFR < 30 ml/min/m²) 2.14 ICU or CCU admission 2.10 Central venous catheter 1.85 Rheumatic disease 1.78 Current cancer 1.78 Male sex 1.48 Decousus H , Tapson VF , Bergmann JF , et al ; IMPROVE Investigators . Factors at admission associated with bleeding risk in medical patients: fi ndings from the IMPROVE investigators . Chest . 2011 ; 139 ( 1 ): 69 - 79 . S.C. Angiologia Medica - Messina S.C. Angiologia Medica - Messina Immobilizzazione Un fattore di rischio importante e spesso ignorato Studio Heit et al. 2000 SIRIUS 2000 Popolazione esaminata Misura del TEV Rischio Ricoverati da poco assistiti a casa (≤ 3 mesi) TEV OR 8,0 (95% CI 4,5-14,2) Ambulatoriali costretti a letto o sulla sedia a rotelle per > 3 giorni TVP OR 5,61 (95% CI 2,3-13,6) Heit JA, et al. Arch Intern Med 2000; 160: 809-15 Samama MM. et al. Arch Intern Med 2000; 160: 3415-20 S.C. Angiologia Medica - Messina Mobilità OR P Limitata ma esistente 1.73 0.02 Immobilizzazione in poltrona > 30 gg 2.43 0.005 Immobilizzazione a letto < 15 gg 5.64 0.008 Well-Enger S. et all. Am.Ger. Soc. 2004 Immobilizzazione N° OR P No 441 1.0 1-29 gg 127 4.17 0.01 ≥ 30 gg 284 3.19 0.01 Deep Vein Thrombosis in Elderly Patients Hospitalized in Subacute Care Facilites A multicenter Cross-sectional Study of Risk Factors, Prophylaxis and Prevalence Arch. Inter. Med, 2004 S.C. Angiologia Medica - Messina FATTORI DI RISCHIO PER TEV ALTO GRADO GRADO INTERMEDIO 75 anni Pregresso TEV Pregressa TV superficiale Trombofilia Puerperio Chirurgia maggiore* Chirurgia ortopedica* Traumi* Neoplasie Malattie autoimmuni Infarto miocardico acuto* Scompenso (III-IV NYHA) Ictus Paralisi Immobilizzazione* * entro 3 mesi BASSO GRADO 60-75 anni 40-60 anni Familiarità per TEV Sesso maschile Fumo (>15 sig/die) Viaggi (>6 ore) Gravidanza Gruppo non 0 Abortività Arteriopatia periferica Estroprogestinici Diabete Obesità BPCO Insuff. Venosa Cirrosi MICI° TIA (in terapia) IRC Antipsicotici Iperomocisteinemia S. mieloproliferative Scompenso (I - II NYHA) TIA (non in terapia) Bronconeumopatia acuta °malattie infiammatorie croniche dell’intestino S.C. Angiologia Medica - Messina The CUS examination detected proximal DVT in 40 patients (221) (18%; 95% CI, 13–24%). Three had bilateral thrombosis. There were no cases of symptomatic venous thrombosis or pulmonary embolism. Time of onset of reduced mobility Relative risk 95% CI P - value 1.001 1.000-1.003 .018 0.257 0.095-0.695 .007 2.454 1.203-5.006 .014 0.544 0.297-0.996 .048 Long-term residential care Nursed at home versus long-term care Previous VTE Yes versus no Caused of reduced mobility Other versus cognitive impairment/dementia Adjusted analysis: results of the logistic model with log link to obtain relative risks for each risk factor. S.C. Angiologia Medica - Messina Older individuals: high risk setting for thrombosis/bleeding Trombosi Emorragia Ipertensione Storia di ictus Epatpatia / Nefropatia Interazioni farmacologiche Ipercoagulabilità Diabete Obesità Dislipidemia Fragilità vasale Demenza Depressione Cadute - Traumi S.C. Angiologia Medica - Messina Fragilità e rischio di TEV negli anziani studio prospettico in 4 comunità per anziani coinvolgente 4859 partecipanti di età > 65 anni per 4 anni TEV totale RR Assenza di fragilità Fragilità di grado intermedio Fragilità marcata 1 1.42 (1.01 – 2.0) 1.37 (0.66 – 2.83) TEV idiopatico 1.79 Folsom AR et al. Frailty and risk of venous thromboembolism in older adults. J Geront A Biol Sci Med Sci 2007 Jan;62(1):79-82. S.C. Angiologia Medica - Messina PROFILASSI PROLUNGATA Il 73.7% di 1897 pazienti con TEV si verifica in al di fuori dell’ospedale; di questi pazienti il 36.8% nei precedenti tre mesi era stato ricoverato per malattia internistica acuta; i 2/3 di questi entro 3 mesi dal ricovero e 1/3 dopo 2-3 mesi. (Spencer FA Arch Intern Med. 2007;167(14):1471-1475 ) L’ 8% dei casi di TEV avvengono fra 15 e 110 giorni (di questi 4 erano EP fatali). (Samama MM N Eng. J. Med. 1999: 341 : 793-800) Simili evidenze nei casi di interventi di protesi d’anca, frattura dell’anca chirurgia oncologica con profilassi estesa. (Gould MK Chest 2012 141(2)(Suppl): e2275-e 277s; Falk –Ytter Y Chest 2012 141(2)(Suppl) : e2785-e325S) S.C. Angiologia Medica - Messina OUTCOME Follow up Quality Relat. Effects AAE Symptomatic DVT 24-32 d Moderate RR 0.25 6 fewer / 1,000 Nonfatal PE 24-32 d ……… ……… ……… Fatal PE 24-32 d Moderate RR 0.34 1 fewer / 1,000 Major bleeding 24-32 d Moderate RR 2.51 5 More / 1,000 Overal mortalyty 24-32 d Moderate RR 1.00 0 fewer / 1,000 S.C. Angiologia Medica - Messina Le modificazioni anatomo - funzionali indotte dalla gravidanza nella madre La presenza del feto Problemi diagnostici Problemi terapeutici S.C. Angiologia Medica - Messina Il rischio di TEV durante la gravidanza aumenta di 510 volte ed è più probabile che durante una gravidanza una donna muoia di TEV piuttosto che di un’altra malattia.¹ Gravidanza : RR 5-10 Gli episodi di EP fatale sono egualmente distribuiti durante la gravidanza ed il puerperio, senza evidenti differenze nei tre trimestri di gestazione. Durante il puerperio il 60% degli eventi fatali avviene nelle prime due settimane ed il 40% fra la terza e la sesta settimana.² ¹ M.M.Burns - J. Thromb. Thrombollysis 10:59-68 – 2000 ² I.A. Greer – Lancet 353: 1258-65 -1999 S.C. Angiologia Medica - Messina L’incidenza del TEV non fatale durante la gravidanza varia da 0.5 a 3 casi/1000 donne/anno. Nelle donne al di sotto di 35 anni l’incidenza del TEV in gravidanza è pari allo 0.6/1000 donne/anno mentre al di sopra di 35 anni è pari a 1.2/1000donne/anno.¹ 25% nel 35% nel 45% nel I trimestre di gravidanza II trimestre di gravidanza III trimestre di gravidanza ² ¹ N.S. Macklon – Scott. Med. J. 41-83 – 1996 ² J.G. Ray – Obstet. Gynecol. Surv. 54:265-71 -1999 S.C. Angiologia Medica - Messina Nel puerperio il TEV avviene da due a tre volte più frequentemente che durante la gravidanza. ¹ Le stime di incidenza di TEV sono nel puerperio di 7.19 casi/1000 donne/anno. ² ¹ E. Letzky – Br. J. Hematol. 57:543-52 – 1987 ² M. McColl – Thromb. Haemost. 78: 1183-88 - 1997 Il rischio di TEV nel post-partum è potenziato dalla presenza di fattori aggiuntivi : immobilizzazione liberazione di TF dalla placenta disidratazione parto cesareo procedute strumentali S.C. Angiologia Medica - Messina Triade di Virchow dei fattori di rischio Ipercoagulabilità Ereditaria Acquisita Stasi Acquisita Lesione vascolare Trombosi venosa Acquisita Virchow R. In Gesammelte Abhandlugen zur Wissenschaftlichen Medizin, 1856; Frankfurt: Staatsdruckerei S.C. Angiologia Medica - Messina Espansione del volume circolante (>50%); aumento gittata cardiaca del 40-50%; del ritorno venoso.¹ ematico della aumento Riduzione della distensibilità e delle proprietà viscoelsatiche della parete delle vene degli arti inferiori e aumento del tono venoso.¹ ¹ M. E. Safar - 1998 Aumento della pressione da parte dell’utero sulla VCI e le vene addominali dalla 36ª settimana con aumento della pressione venosa, sovradistensione delle vene e ridotta velocità di flusso.² ² M. Dauzat - 2000 S.C. Angiologia Medica - Messina Compressione venosa causata dalla accresciuta pressione intraddominale. La maggioranza delle TVP sono ileo-femorali (72%) rispetto quelle del polpaccio (7%). Circa il 90% delle TVP interessano l’arto inferiore sinistro in conseguenza della compressione della vena iliaca sinistra da parte dell’arteria iliaca di destra e delle arterie ovariche. McColl – Thromb. Haemost. 1998 S.C. Angiologia Medica - Messina pinza fra arteria ovarica sx e vena iliaca comune sx pinza fra ateria iliaca comune dx e vena iliaca comune sx S.C. Angiologia Medica - Messina Pregnancy presents major challenges to a women’s hemostatic system including: 1) 2) avoidance of hemorrhage during implantation, placentation and remodeling of spiral arteries; avoidance of catastrophic hemorrhage after separation of the placenta from the uterine wall following delivery. Charles J. Lockwood, M.D. Yale University School of Medicine S.C. Angiologia Medica - Messina To meet these hemostatic challenges pregnancy is accompanied by changes in both clotting and anti-clotting factors that maximize hemostasis. However, a high price is paid to prevent such hemorrhage as pregnancy and the puerperium are associated with a 10-fold increase in VTE, a leading cause of maternal mortality. Charles J. Lockwood, M.D. Yale University School of Medicine S.C. Angiologia Medica - Messina La soglia di attivazione coagulativa si riduce per incremento dei fattori V, VIII, IX, X e XII e del fibrinogeno, nonché per una ridotta efficacia degli anticoagulanti endogeni (riduzione della proteina S e resistenza acquisita alla proteina C attivata - 1/3 dei casi -). Si associa, inoltre, l’attenuazione della fibrinolisi endogena per un aumento dei PAI- 1 e 2. S.C. Angiologia Medica - Messina S.C. Angiologia Medica - Messina Report of the ROCG Working Party on prophylaxis against thromboembolismin gynaecology and obstetrics. Royal College of Obstricians and Gynaecologists, London : The College; 1995 Rischio basso Età < 35 anni Anamnesi familiare e personale negativa Parto cesareo elettivo in gravidanza non complicata e in assenza di altri fattori di rischio Rischio moderato Varicosità di grado severo Obesità (>80 kg) Parità (>4) Infezione concomitante Preeclampsia Immobilità pre-intervento Patologia concomitante (es. sindrome nefrosica, colite ulcerosa, ecc.) Parto cesareo urgente in corso di travaglio Rischio alto Presenza di 3 o più fattori di rischio moderato Chirurgia addominale o pelvica maggiore (es. cesareo+isterectomia) Paralisi degli arti inferiori Storia personale o familiare positiva per TEV, EP o trombofilia Presenza di anticorpi anti-fosfolipidi S.C. Angiologia Medica - Messina Nella definizione del rischio tromboembolico è fondamentale l’azione combinata dei diversi fattori di rischio età pregresso TEV gravidanza traumi puerperio obesità chirurgia immobilizzazione trombofilia S.C. Angiologia Medica - Messina Tromboembolia venosa e stasi venosa Tutti i casi con insufficienza della pompa muscolare del polpaccio : Età Obesità Ridotta mobilità (allettamento prolungato, stroke, IMA, chirurgia ortopedica, ecc.) Ingessature (fratture, distorsioni) Vene varicose – Insufficienza venosa Traumi Sindrome della classe economica S.C. Angiologia Medica - Messina Tromboembolia venosa e ipercoagulabilità Età Chirurgia Trombofilia (congenita o acquisita) Neoplasie Ormoni (pillola o terapia sostitutiva) Gravidanza e puerperio Malattie flogistiche Policitemia – Iperviscosità VENE S.C. Angiologia Medica - Messina Popolazione generale Pazienti con TEV Rischio Relativo 0.02-0.2% 1-2% 5-50 Difetto Proteina C eterozigote 0.1-0.5% 3-4% 7-15 Difetto Proteina S eterozigote ignota 1-2% 6-10 Mut. R506Q (FV Leiden) eterozigote 3-7% 15-20% 5-8 Mut. R506Q (FV Leiden) omozigote 0.06-0.25 ignota 50-80 Mut. G20210A Protrombina eterozigote 2-5% 6-10% 2-4 Mut. G20210A Protrombina omozigote 0.05 Ignota ≈10 5% 25% ≈ 4 Difetto AT III Iperomocisteinemia S.C. Angiologia Medica - Messina Classification of pregnant woman with thrombophilia into risk groups Very high risk • AT deficiency High risk • PC deficiency, PS deficiency, Homozygote VL, Homozygote II mutation, Combined V e II mutations Moderate risk • Heterozygote V e II mutatations Consensus Statement Thrombophilia and Venous Thromboembolism Inter. Angiology - 2005 S.C. Angiologia Medica - Messina PROFILASSI IN GRAVIDANZA Quali sono i criteri di quantificazione del rischio ? Quali sono le pazienti candidate alla profilassi ? Quali sono i rischi della profilassi in gravidanza ? UHF o LMWE e a che dosi ? S.C. Angiologia Medica - Messina S.C. Angiologia Medica - Messina S.C. Angiologia Medica - Messina S.C. Angiologia Medica - Messina Enoxaparina Nadroparina S.C. Angiologia Medica - Messina S.C. Angiologia Medica - Messina DONNE ASINTOMATICHE Dosi profilattiche di Ebpm ante-partum e nel puerperio per 6 sett. in donne con difetto di prot. C, prot. S, doppia eterozigosi o omozigosi per FVL o PT Dosi intermedie di Ebpm ante-partum e nel puerperio per 6 sett. in donne con difetto di AT III Sorveglianza clinica o dosi profilattiche di Ebpm ante-partum se presenti altri fattori di rischio in donne portatrici del FVL o della PT in forma eterozigote; nel puerperio Ebpm a dosi profilattiche per 6 sett. Dosi profilattiche di Ebpm e/o aspirina ante-partum in presenza di anticorpi antifosfolipidi; nel puerperio Ebpm a dosi profilattiche per 6 sett. S.C. Angiologia Medica - Messina DONNE CON PREGRESSO TEV Dosi intermedie di Ebpm ante-partum e nel puerperio per 6 sett. in donne con pregresso TEV, idiopatico o non, e difetto di prot. C, prot. S, doppia eterozigosi o omozigosi per FVL o PT, anticorpi anti fosfolipidi Dosi terapeutiche di Ebpm ante-partum e nel puerperio per 6 sett. in donne con pregresso TEV, idiopatico o non, e difetto di AT III Dosi profilattiche di Ebpm ante-partum e nel puerperio per 6 sett. in donne con pregresso TEV idiopatico o secondario a terapia ormonale o gravidanza e presenza del FVL o PT in eterozigosi Sorveglianza clinica o dosi profilattiche di Ebpm (se altri fattori di rischio) in donne con pregresso TEV secondario a fattore transitorio non più presente e FVL o PT in eterozigosi; nel puerperio per 6 sett. Ebpm a dosi profilattiche S.C. Angiologia Medica - Messina DONNE CON PREGRESSO TEV Dosi profilattiche di Ebpm ante-partum e nel puerperio per 6 sett. in donne non trombofiliche con pregresso TEV idiopatico o secondario a terapia ormonale o gravidanza Sorveglianza clinica o dosi profilattiche di Ebpm (se altri fattori di rischio) in donne non trombofiliche con pregresso TEV secondario a fattore transitorio non più presente; nel puerperio per 6 sett. Ebpm a dosi profilattiche S.C. Angiologia Medica - Messina Screening di trombofilia Lo screening di tromboflia non è suggerito in donne asintomatiche senza storia familiare di TEV o complicanze ostetriche Lo screening di tromboflia è suggerito in donne asintomatiche con storia familiare di TEV o familiarità per trombofilia ereditaria Lo screening di tromboflia è suggerito in donne con pregresso TEV, aborti ricorrenti o pregressa MEF o pre-eclampsia o abruptio placentae S.C. Angiologia Medica - Messina