progettazione per competenze
Liceo “G.Carducci” Pisa
3 ottobre 2014
Grazia Fassorra
1
La complessità dei saperi
Poiché la nostra educazione ci ha insegnato a separare e a non
legare le conoscenze, l’insieme di queste costituisce un
puzzle inintelleggibile.
Le interazioni, le retroazioni, i contesti, le complessità che si
trovano nel no man’s land tra le discipline diventano
invisibili. (…)
L’incapacità di organizzare il sapere sperso e compartimentato
porta all’atrofia della disposizione mentale naturale a
contestualizzare e a globalizzare.
(Edgar Morin, I sette pilastri del sapere, 1999)
Grazia Fassorra
2
Quali “saperi”
“La conoscenza si sviluppa in forme diverse da persona a persona in
relazione all’età, alle condizioni, ai contesti di vita e di lavoro. Non è
il dato finale di attività intenzionali, nell’ambito di strutture preposte
allo scopo. E’ l’esito, costantemente mutevole, di un’elaborazione
sia di saperi volutamente trasmessi e accolti, sia di idee,
informazioni, abilità acquisite in via informale o attraverso
l’esperienza.
E’ il risultato di itinerari non lineari, nel corso dei quali,si costruisce e
ricostruisce un personale modo di porsi di fronte alla realtà, si
assumono riferimenti di valore, nascono legami di appartenenza, si
definisce un’identità legata a condizioni e valutazioni di carattere
sociale, storico, di genere, di classe, civile, etnico e culturale.”
(S. Meghnagi, Il sapere professionale,2005)
Grazia Fassorra
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le quattro discontinuità [Loren Resnick, 1995]
LA NATURA DELL’INSEGNAMENTO




La scuola richiede prestazioni
individuali…..
La scuola richiede un pensiero
privo di supporti …..
La scuola coltiva il pensiero
simbolico, nel senso che lavora su
simboli…..
A scuola si insegnano capacità e
conoscenze generali……
……mentre il lavoro mentale
all’esterno è spesso condiviso
socialmente;
…..mentre fuori ci si avvale di
strumenti cognitivi o artefatti;
…..mentre fuori della scuola la mente
è sempre direttamente alle prese
con oggetti e situazioni;
…..mentre nelle attività esterne
dominano competenze specifiche,
legate alla situazione.”
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 Le competenze sono un “insieme strutturato
di conoscenze, capacità e atteggiamenti
necessari per svolgere un compito e capacità
di attivare e coordinare le proprie risorse
interne (conoscenze, abilità e disposizioni
interne stabili) e quelle esterne disponibili per
portare a termine validamente ed
efficacemente i compiti richiesti o le sfide da
affrontare” (Pellerey)
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5









Accordo del gennaio 2004 in Conferenza unificata Stato –
Regioni sugli standard formativi “minimi” in uscita dai
percorsi triennali di istruzione e FP
I livelli di competenza OCSE – PISA per Matematica, Lettura e
Problem solving
Quadro Comune europeo per le lingue – scala globale dei
livelli
Il regolamento su obbligo di istruzione, DM 139/2007
I regolamenti del 1° e del 2° ciclo (con documenti allegati) n.
89/2009, n. 87, 88, 89/2010
Descrittori che definiscono gli 8 livelli del Quadro europeo
delle qualifiche (EQF) adottato dall’Italia nel dicembre 2012
D.Lgs. 16 gennaio 2013 n. 13 per “l’individuazione e
validazione degli apprendimenti non formali e informali”
Prove OCSE PISA
Prove INVALSI
◦ Prove intermedie
◦ Prove in uscita dal primo ciclo in matematica e italiano per
esame
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6

Proviamo a verificare cosa è previsto nei
documenti che guidano la progettazione delle
scuole
◦ Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola
dell’infanzia e del primo ciclo
◦ Indicazioni nazionali per i Licei
◦ Linee guida per gli Istituti tecnici e per gli Istituti
professionali
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I traguardi per lo sviluppo delle competenze
del primo ciclo possono essere organizzati in
aree disciplinari comuni alla scuola primaria
e alla secondaria di primo grado (non
obbligatorie, ma scelte dalla scuola)
L’organizzazione più diffusa è la seguente:



linguistico-artistico-espressiva
storico-geografica
matematico-scientifico-tecnologica
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8
Dal profilo (all. A al Regolamento DPR 89/2010)
 Il sistema dei licei consente allo studente di raggiungere
risultati di apprendimento in parte comuni, in parte
specifici dei distinti percorsi.
La cultura liceale consente di approfondire e sviluppare
conoscenze e abilità, maturare competenze e acquisire
strumenti nelle aree:
 metodologica
 logico argomentativa
 linguistica e comunicativa
 storico-umanistica
 scientifica, matematica e tecnologica.
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Risultati di apprendimento comuni a tutti i
percorsi liceali
A conclusione dei percorsi di ogni liceo gli studenti dovranno:
1. Area metodologica
• Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che
consenta di condurre ricerche e approfondimenti personali e
di continuare in modo efficace i successivi studi superiori,
naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi
aggiornare lungo l’intero arco della propria vita.
• Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari
ambiti disciplinari ed essere in grado valutare i criteri di
affidabilità dei risultati in essi raggiunti.
• Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i
contenuti delle singole discipline.
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2. Area logico-argomentativa
• Saper sostenere una propria tesi e saper
ascoltare e valutare criticamente le
argomentazioni altrui.
• Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore
logico, ad identificare i problemi e a
individuare possibili soluzioni.
• Essere in grado di leggere e interpretare
criticamente i contenuti delle diverse forme di
comunicazione.
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3. Area linguistica e comunicativa 1

Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare:
◦ dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli
elementari (ortografia e morfologia) a quelli più avanzati
(sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico,
anche letterario e specialistico), modulando tali competenze
a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi;
◦ saper leggere e comprendere testi complessi di diversa
natura, cogliendo le implicazioni e le sfumature di
significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la
tipologia e il relativo contesto storico e culturale;
◦ curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi
contesti.
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Area linguistica e comunicativa 2



Aver acquisito, in una lingua straniera moderna,
strutture, modalità e competenze comunicative
corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro
Comune Europeo di Riferimento.
Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire
raffronti tra la lingua italiana e altre lingue
moderne e antiche.
Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e
della comunicazione per studiare, fare ricerca,
comunicare.
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Area storico umanistica 1
 Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni
politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento
particolare all’Italia e all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri
che caratterizzano l’essere cittadini.
 Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e
ai personaggi più importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto
europeo e internazionale, dall’antichità sino ai giorni nostri.
 Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente,
sintesi regionale), concetti (territorio, regione, localizzazione, scala,
diffusione spaziale, mobilità, relazione, senso del luogo...) e
strumenti (carte geografiche, sistemi informativi geografici,
immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per la
lettura dei processi storici e per l’analisi della società
contemporanea.
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Area storico umanistica 2
 Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione
letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea
attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di
pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per
confrontarli con altre tradizioni e culture.
 Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio
archeologico, architettonico e artistico italiano, della sua
importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità
di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della
conservazione.
 Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo
sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell’ambito più vasto della
storia delle idee.
 Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi
espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive.
 Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della
civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue.
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5. Area scientifica, matematica e tecnologica
 Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper
utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i
contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione
matematica della realtà.
 Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze
naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia),
padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per
potersi orientare nel campo delle scienze applicate.
 Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici
nelle attività di studio e di approfondimento; comprendere la valenza
metodologica dell’informatica nella formalizzazione e modellizzazione dei
processi complessi e nell’individuazione di
procedimenti risolutivi.
I risultati di apprendimento vengono inoltre elencati per i singoli percorsi liceali
e per discipline.
Grazia Fassorra
16

inoltre
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Grazia Fassorra
22

Livello base: lo studente svolge compiti semplici in situazioni
note,mostrando di possedere conoscenze ed abilità essenziali
e di saper applicare regole e procedure fondamentali.
Nel caso in cui non sia stato raggiunto il livello base, è riportata
l’espressione “livello base non raggiunto”, con l’indicazione
della relativa motivazione


Livello intermedio: lo studente svolge compiti e risolve
problemi complessi in situazioni note, compie scelte
consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le
abilità acquisite
Livello avanzato: lo studente svolge compiti e problemi
complessi in situazioni anche non note, mostrando
padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Sa
proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere
autonomamente decisioni consapevoli
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Perché?
Grazia Fassorra
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A me pare che quelle scienze
sieno vane e piene di errori le
quali non sono nate
dall’esperienza, madre di ogni
certezza
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25


“Riduzionismo” ed “Emergenza”: dallo studio di
fenomeni semplici e quantificabili all’approccio alla
complessità.
“La sfida che la complessità prospetta alla scienza è
soprattutto quella di esplorare e sviluppare il territorio
dell’interdisciplinarità, della multidimensionalità del
reale, della complementarietà dei saperi. Nel nuovo
paradigma della complessità, le diverse discipline si
presentano come un sistema a rete, con correlazione e
nodi multipli. In questo modo vengono superate tutte le
chiusure disciplinari, tutte le dicotomie che finiscono
per paralizzare la ricerca e per impedire la
comprensione e la trasformazione della realtà”.
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


Heisenberg e il principio di indeterminazione:
impossibilità di conoscere il presente in tutti i suoi
dettagli e quindi di determinare il futuro (1926)*.
“Se la meccanica quantistica ci ha rivelato come sia
impossibile arrivare a conoscere, in modo esaustivo, le
cause, la teoria del caos ci spiega come – se anche le
cause fossero conoscibili - gli effetti sarebbero, spesso,
imprevedibili, non lineari”.
* « Nell’ambito della realtà le cui connessioni sono formulate dalla
teoria quantistica, le leggi naturali non conducono ad una completa
determinazione di ciò che accade nello spazio e nel tempo;
l’accadere (all’interno delle frequenze determinate per mezzo delle
connessioni) è piuttosto rimesso al gioco del caso » in Über
quantenmechanische Kinematik und Mechanik, Mathematische Annalen, 1926[
E’ la crisi del rapporto causa - effetto
Grazia Fassorra
27



“La cibernetica poi ha avuto il merito di introdurre il
concetto di retroazione dell’effetto sulla
causa,avanzando il principio della causalità circolare,
principio fatto proprio dalla teoria della complessità.
Tale principio considera le diverse cause e i diversi
effetti come aspetti interconnessi della realtà, che
formano l’intreccio complesso della vita.
Anche le più recenti ricerche sulle modalità di
funzionamento dei nostri processi cerebrali
sottolineano con chiarezza l’improponibilità dello
schema classico conoscenza-azione (ovvero prima
conoscenza e poi azione) nella logica causa-effetto, e
individuano la natura costruttivistica e sociale del
conoscere.
Grazia Fassorra
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

La percezione umana appare immersa nella dinamica dell’azione,
per cui esiste un nesso assai stretto tra percezione, azione e
progetto. La comprensione, pertanto, ha una natura eminentemente
pragmatica e le cose e i processi con i quali entriamo in contatto
acquistano per noi un senso funzionale al progetto d’azione che
intendiamo attivare e sviluppare.
L’azione, infatti, non costituisce esclusivamente un tentativo di
risposta al bisogno immediato, ma contiene e sviluppa anche la
domanda di senso della realtà e dell’essere. Ciò si collega non a
caso al superamento dell’assunto tradizionale della separazione tra
mente e corpo e della prevalenza del pensiero sull’azione”.
da “PERSONA, TECNOLOGIE E PROFESSIONALITÀ - Gli Istituti Tecnici e
Professionali come scuole dell’innovazione”. Documento finale della
Commissione ministeriale per la riorganizzazione degli Istituti Tecnici e
Professionali, 2008
Grazia Fassorra
29


Tutte le professioni richiedono competenze
tecniche, capacità relazionali, creatività.
Il successo o la crisi delle aziende, specie
quelle ad alta tecnologia, sono determinati
in larga misura dalla capacità di marketing,
sviluppo del prodotto, produzione e
gestione, competenze che si fondano e si
costruiscono attraverso tutto il processo
formativo scolastico.
Grazia Fassorra
30

Sono necessarie competenze fondamentali,
che integrino conoscenze, abilità e qualità
personali. Tali competenze si acquisiscono
mobilitando le persone ad assumere fin da
giovani compiti e responsabilità concreti in
azione, non solo ad apprendere in contesti
formali.
Grazia Fassorra
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



la conoscenza delle discipline scientifiche e
tecniche, sia di base sia specialistiche
la padronanza della lingua italiana e la capacità di
produzione, soprattutto scritta
la conoscenza fluente della lingua inglese, parlata e
scritta e possibilmente di un’altra lingua straniera,
almeno letta e parlata
la padronanza degli strumenti informatici, con la
capacità di impiegare con disinvoltura i pacchetti
software disponibili sul mercato
Grazia Fassorra
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


la capacità di progettare e realizzare prodotti,
anche immateriali
la mentalità e la capacità di operare in gruppi
anche multidisciplinari a diversi livelli e ruoli di
responsabilità
l’attitudine a lavorare “per obiettivi” e un
orientamento alla “cultura del risultato”, imparando
a rispettare determinati standard di prestazione,
temporali ed economici, verificando e rispondendo
in prima persona del proprio operato
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Il significato di educazione per MORIN
1. Fornire una cultura che permetta di
DISTINGUERE
CONTESTUALIZZARE,
GLOBALIZZARE
AFFRONTARE
i problemi multidimensionali, globali e fondamentali
2. Preparare le menti alla complessità dei problemi
3. Preparare ad affrontare l’incertezza ……
……..favorendo l’intelligenza strategica
(E.Morin, La testa ben fatta, riforma dell’insegnamento,
riforma del pensiero)
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QUALE CURRICOLO PER L’EDUCAZIONE DI DOMANI?


CURRICOLO COME ACCUMULO DI UNITÀ DIDATTICHE
◦ Insegnamento come trasmissione descrittiva di tipo statico
e oggettivo: produce CONOSCENZA
CURRICOLO COME RETE DI MODULI/ UdA / PROGETTI… come
rete di competenze e/o basi di conoscenze:
◦ Percorso di apprendimento dinamico e soggettivo:
PRODUCE COMPETENZA
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la progettazione per competenze
Didattica tradizionale organizzazione lineare , sequenziale
lettura, memorizzazione,
padronanza delle discipline
organizzazione per UU. DD
L’insieme compone il “programma”
Didattica modulare
per
Organizzazione per unità tematiche/
problemi
Le unità di apprendimento sono in sé
compiute e conducono a competenze
certificabili
L’insieme costituisce un curricolo
Le discipline sono strumenti
L’analisi è di tipo sincronico e procede
associazioni
Grazia Fassorra
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E’ FONDAMENTALE L’ANALISI DISCIPLINARE



Trasformazione delle sequenze del manuale in mappe di
conoscenze
Scelta dei nodi essenziali per il raggiungimento degli
standard
E’ un processo di scomposizione e ricomposizione di una
disciplina scolastica per ottenere:
I nodi (concetti, idee chiave, regole portanti)
i legami (le connessioni associative e
discriminative per disegnare la mappa disciplinare
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MAPPE CONCETTUALI
Sistemi grafici di rappresentazione delle
strutture della conoscenza (informazioni e
conoscenze)
Rappresentano una gamma di relazioni tra
concetti, gerarchie, legami trasversali
Esplicitazione dei nuclei fondamentali
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RAPPORTO TRA MAPPA E INSEGNAMENTO
MODELLO
MODI DI
APPRENDIMENTO
STILE DI
INSEGNAMENTO
PROCESSO
Lista
Accumulo
Lineare
Crescere
Albero
Classificazione
Gerarchico
Salire
Tabella
Sintesi
Multicomponenziale
Incrociare
Rete
Connessione
Ipertestuale
Navigare
Giuseppe Martini, “L’analisi disciplinare apre la programmazione” in ANP Notizie,1994
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Significa:

possederne lo statuto epistemologico e la dimensione
storica, delineare la rete semantica dei concetti chiave:
i “saperi essenziali”;

ricercare i concetti ricorrenti che “tessono” la disciplina,
che hanno valore strutturante e generativo di
conoscenze, che ci permettono di riconoscere il già
incontrato e prefigurare il senso di un nuovo
contesto/contenuto;

evidenziare i collegamenti tra le diverse discipline
per superare la parcellizzazione delle conoscenze.
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L’insegnante con la progettazione curricolare:
 seleziona i concetti portanti delle discipline;
 individua le relazioni esistenti tra essi;
 confronta la struttura dei saperi con la loro relatività
storica;
 attribuisce il loro significato sociale.
In questo modo abbandona il ruolo di depositario di una
conoscenza immutabile che contrasta con la
magmaticità della ricerca in atto.
Grazia Fassorra
41






L’insieme delle situazioni di apprendimento
mediante le quali gli insegnanti costruiscono
un sistema di opportunità educative volte a
fornire chiavi interpretative della realtà:
- selezione di nuclei tematici disciplinari,
- metodologia didattica e valutativa,
- attività cognitive e metacognitive,
- aspetti relazionali e organizzativi,
- mezzi e risorse.
Grazia Fassorra
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2. Le istituzioni scolastiche determinano, nel Piano dell'offerta
formativa il curricolo obbligatorio per i propri alunni in modo
da integrare, a norma del comma 1, la quota definita a livello
nazionale con la quota loro riservata che comprende le
discipline e le attività da esse liberamente scelte. Nella
determinazione del curricolo le istituzioni scolastiche
precisano le scelte di flessibilità previste dal comma 1, lettera
e).
3. Nell'integrazione tra la quota nazionale del curricolo e quella
riservata alle scuole è garantito il carattere unitario del
sistema di istruzione ed è valorizzato il pluralismo culturale e
territoriale, nel rispetto delle diverse finalità della scuola
dell'obbligo e della scuola secondaria superiore.
Grazia Fassorra
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4. La determinazione del curricolo tiene conto delle diverse esigenze
formative degli alunni concretamente rilevate, della necessità di
garantire efficaci azioni di continuità e di orientamento, delle
esigenze e delle attese espresse dalle famiglie, dagli Enti locali, dai
contesti sociali, culturali ed economici del territorio. Agli studenti e
alle famiglie possono essere offerte possibilità di opzione.
5. Il curricolo della singola istituzione scolastica, definito anche
attraverso un'integrazione tra sistemi formativi sulla base di accordi
con le Regioni e gli Enti locali, negli ambiti previsti dagli articoli 138
e 139 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 può essere
personalizzato in relazione ad azioni, progetti o accordi
internazionali.
6. L'adozione di nuove scelte curricolari o la variazione di scelte già
effettuate deve tenere conto delle attese degli studenti e delle
famiglie in rapporto alla conclusione del corso di studi prescelto.
Grazia Fassorra
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

Le scuole sono chiamate a sperimentare
nuovi curricoli strutturati in obiettivi specifici
di apprendimento relativi a competenze
Curricoli caratterizzati da:
continuità
essenzialità
trasversalità
Grazia Fassorra
45


I dipartimenti
I consigli di classe
Grazia Fassorra
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Gli istituti tecnici, i professionali e i licei
possono costituire dipartimenti, quali
articolazioni funzionali del collegio dei
docenti, per il sostegno alla didattica e alla
progettazione formativa.
Grazia Fassorra
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Nei regolamenti non vengono date
indicazioni sulle modalità organizzative.
Ipotesi possibile:
 organizzazione per aree oppure per assi
culturali (secondo le indicazioni
dell’obbligo di istruzione)
I dipartimenti sono funzionali:
 alla progettazione per competenze;
 alla progettazione disciplinare e
multidisciplinare e, per questo, anche di
percorsi per il conseguimento delle
competenze di cittadinanza come
individuate in sede UE.
Grazia Fassorra
48
I dipartimenti per discipline e/o per aree /
assi culturali:
 Per discipline: analisi disciplinare come
base della progettazione (ciò che ogni
disciplina apporta)
 Per assi:
◦ progettazione dei percorsi integrati per il
conseguimento delle competenze (problema delle
scelte)
◦ Costruzione delle prove per la certificazione delle
competenze
Grazia Fassorra
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I dipartimenti sono articolazioni del Collegio dei docenti ed hanno la
funzione di definire:









gli obiettivi delle discipline, tenuto conto degli obiettivi generali
dati dal sistema (analisi disciplinare e redazione delle mappe)
I percorsi disciplinari e multidisciplinari da attivare nelle classi
Gli standard (in termini di conoscenze, abilità e competenze)
comuni a tutte le classi parallele
Criteri condivisi di valutazione
Prove di ingresso per la valutazione della situazione iniziale degli
allievi
Prove di valutazione per classi parallele
Proposte di acquisti di materiali e strumenti didattici, per attività
di aggiornamento, per attività didattiche non curricolari …
Attività e strumenti di documentazione
Proposte per le adozioni dei libri di testo
Grazia Fassorra
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Compiti del consiglio di classe :
 Progettazione dei percorsi didattici della classe: scelta delle
attività disciplinari e multidisciplinari volte all’acquisizione delle
competenze, abilità e conoscenze individuate nella
progettazione;
 Individuazione degli obiettivi comportamentali e cognitivi
considerati irrinunciabili per il passaggio alla classe successiva e
delle strategie da mettere in atto per il loro conseguimento;
 Elaborazione degli strumenti di osservazione, verifica e
valutazione;
 Organizzazione degli interventi di recupero, sostegno e di
approfondimento;
 Definizione dei comportamenti da tenersi nei confronti della
classe (svolgimento delle verifiche scritte e orali, correzione
elaborati, utilizzazione materiale didattico…)…
Grazia Fassorra
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



Partire dalle competenze da sviluppare e collegarle a descrittori di
abilità (misurabili o comunque verificabili)
ciascun dipartimento individua ed esplicita le abilità che devono
essere accertate nell’ambito di riferimento
il collegio dei docenti coordina le proposte in modo che non vi
siano “scoperture”; le “sovrapposizioni” sono invece
raccomandabili perché le competenze sono trasversali
predisporre prove di verifica che accertino non solo il possesso di
conoscenze, ma la capacità di utilizzarle in contesti di problem
solving (tipo PISA)
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Edgar Morin:
la testa ben fatta
Howard Gardner: le intelligenze multiple
Daniel Goleman: l’intelligenza emotiva
Michele Pellerey: la valutazione autentica
Grazia Fassorra
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Grazia Fassorra
54
 APPENDICE
Grazia Fassorra
55
Organizzazione Modulare di un curricolo di educazione linguistica
Il linguaggio delle arti
La città
Visita al Museo
La lettura
Dalla favola al racconto
Narrativo
I anno
Espressivo
Il processo della scrittura
Testi di sintesi
14 0re
Tipologie testuali
Espositivo
Descrittivo
Codici, sottocodici
Segni
La comunicazione
linguistica
Varietà linguistiche
Usi e funzioni della lingua
II anno
Il linguaggio della poesia
I linguaggi delle arti
Argomentativo
25 ore
Cinema Teatro
Musica Arte
Grazia Fassorra
56
Grazia Fassorra
57
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Presentazione Liceo Carduccci_progettazione