I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
ITALIANO
Il mito e
l’epica
FILOSOFIA
Talete:
dall’acqua alla
vita
DISEGNO
ECONOMIA
AZIENDALE
Il Piano di
Marketing
STORIA e
DIRITTO
STORIA
DELL’ARTE
GEOGRAFIA
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
 SCUOLA: Liceo Scientifico ad indirizzo Turistico
 Docenti referenti: Ercolano M. (italiano), Carrieri M.S.
(storia dell’arte), Pescatore P. (storia e diritto), De Michele
S. (filosofia), Cantone I. (geografia), Alfano A. (disegno),
Basco G. (economia aziendale).
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
Introduzione
 Il percorso didattico si propone di sensibilizzare gli alunni al rispetto del
patrimonio ambientale e culturale di conoscere aree della nostra regione che
molto spesso si conoscono ma si sottovalutano per quello che realmente
rappresentano, adottando una didattica laboratoriale che parta dallo sviluppo
delle competenze di cittadinanza, in particolare imparare ad imparare .
 L’argomento prescelto, I bagni della regina Giovanna, è stato quindi
semplicemente l’occasione per sperimentare modalità di apprendimento
diverse dall’usuale prassi didattica. Le intersezioni tra l’asse economico e quello
storico-letterario ha avuto come fine quello di avvicinare materie all’ apparenza
distanti ma che molto possono integrarsi
 La classe fa parte del corso sperimentale di un Liceo scientifico ad indirizzo
Turistico, che per sua stessa vocazione nasce proprio da un'impostazione
didattica a carattere fortemente laboratoriale e interdisciplinare.
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
Il percorso didattico proposto consente di :
 rispondere alle richieste di impostare e valutare l'azione didattica sulla





base delle competenze di cittadinanza;
coniugare in maniera interdisciplinare saperi legati ad assi culturali
diversi;
progettare, esplicitare e declinare con consapevolezza e chiarezza ogni
singolo aspetto dell'azione didattica (conoscenze, fasi di lavoro,
obiettivi finali, modalità di verifica, criteri di valutazione);
porre al centro dell'azione i bisogni formativi degli studenti, che
diventano i soggetti/oggetti dell'intervento;
adottare una prassi di ricerca/azione che prevede continue fasi di
riprogettazione in itinere.
utilizzare da parte del C. di C. pratiche di lavoro di equipe, di
condivisione di obiettivi, strategie ed azioni.
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
Metodologie
 Presentazione del progetto alla classe
 Spiegazione del significato, uso e costruzione delle mappe concettuali
(software)
 Sollecitazione degli alunni a formalizzare i macroargomenti relativi ai Bagni
della regina Giovanna sotto forma di mappa concettuale, già elaborata nello
specifico dagli stessi docenti.
 Suddivisione della classe in coppie con l’incarico di
 Selezionare e organizzare con coerenza i concetti chiave da collocare nelle
singole caselle di testo della mappa loro assegnate.
 Decidere le modalità di presentazione ed esposizione dei contenuti stessi
(slide, filmati, testi, tabelle, immagini, suoni).
 Reperire informazioni aggiuntive(in varia forma) rispetto ai contenuti
forniti durante l’attività didattica.
 Realizzazione del prodotto finale in varie fasi nel laboratorio di informatica
sotto la guida degli insegnanti che hanno fornito suggerimenti di carattere
generale.
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
Attività complementari
 Laboratorio di acque marine
 Incontro con un esperto di Archeologia
 Percorso storico archeologico:
Tappa fondamentale è la visita dei Bagni della Regina Giovanna
d'Angiò. Il paesaggio è composto da un'enorme scogliera che racchiude
un’incantevole piscina naturale, a cui si accede dal mare attraverso un
arco di roccia. Da qui è possibile contemplare i ruderi della Villa di
Pollio Felice.
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
Tempi
 Attività in classe: ore 32
Disegno 4 ore
Economia aziendale 5 ore
Geografia 5 ore
Storia 4 ore
Storia dell’arte 6 ore
Italiano 4 ore
Filosofia 4 ore
 Attività in laboratorio: ore 17
 Visite guidate: ore 18
 Verifica finale: ore 5







I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
Verifiche
 Parziali : le singole discipline coinvolte hanno effettuato verifiche in
itinere per accertare l’acquisizione dei contenuti da parte di tutta la
classe relative al proprio segmento di conoscenze.
 Finale: presentazione del lavoro svolto da parte degli alunni divisi in
coppie e valutato dai docenti coinvolti.
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
Compito prodotto
 Allestimento mostra finale
 Cd – opuscolo
 Pagina web
 Relazione individuale
IL MITO E L’EPICA
Prof.ssa Ercolano M.
Prerequisiti
Strumenti e metodologie
 Conoscere le caratteristiche della





produzione epica
Comprendere ed analizzare un testo
epico
Saper commentare e parafrasare un
testo
Comprendere ed usare linguaggi
specifici
Conoscere la struttura ed il
contenuto dell’Odissea
Conoscere i luoghi in questione
 Libri
 Materiali informatici
 Audiovisivi
 Produzione di lavori con




materiali strutturati ed
autoprodotti
Discussioni guidate
Lavori di gruppo
Cooperative learning
Laboratori di lettura espressiva e
drammatizzata
Obiettivi
Operativi
Cognitivi
 Conoscere le caratteristiche





fondamentali del mito
Comprendere il significato
letterale e simbolico del mito
Saper contestualizzare un mito
Saper trasferire le conoscenze
acquisite in ambiti diversi
Saper riconoscere e relazionare
gli aspetti geografici, culturali e
sociali
Essere cittadini consapevoli
delle opportunità e risorse del
proprio territorio
 Produzione della lingua scritta




ed orale che risponda ai requisiti
di pertinenza, coesione,
coerenza, correttezza formale.
Capacità di descrivere un luogo o
un personaggio.
Capacità di svolgere riflessioni
personali sui testi letti
Capacità di istituire confronti tra
diversi testi epici letti.
Capacità di costituzione dei
significati traslati (metonimia,
metafora,…) e altre figure
retoriche.
Contenuti
 Nella lunga tradizione poetica da Omero a Goethe, ad Oscar Wilde ed
altri le Sirene hanno avuto una connotazione simbolica molto forte
rappresentando la ricerca dell’oblìo, della gioia della morte. Questo
percorso ripercorre questo mito, in particolare declinato sul poema
omerico, ripercorrendo le tappe di Odisseo e le tracce del suo passaggio
lungo il tratto di mare antistante i Bagni della Regina Giovanna.
All’eroe Odisseo, infatti, e alle sue peregrinazioni nel Mediterraneo,
durante il ritorno da Troia a Itaca, è legato il mito delle Sirene
localizzato dalle fonti antiche nell’attuale territorio del Capo di
Sorrento, in particolare presso gli isolotti ‘Li Galli’, antichi Sirenuse e
sul promontorio di Punta della Campanella dove fu fondato il santuario
di Athena (Athenaion). Il progetto pertanto prevede un primo percorso
didattico sul mito delle Sirene ed un secondo sull’eroe omerico Ulisse.
Primo percorso didattico: Il mito e i luoghi
delle Sirene
Il percorso prevede:
 Il mito delle Sirene. Immagini e racconti dalla Grecia
antica ad oggi.
 Trasposizione del mito nel bacino del golfo di Sorrento
e del golfo di Napoli
 Ricostruzione geografica e mitologica dalla fonte di
Strabone, geografo del I secolo a.c
 Gli isolotti de Li Galli e il mito delle Sirene
 Il tempio di Atena sul promontorio di Punta
Campanella
Strabone racconta che secondo la leggenda le Sirene non essendo
riuscite ad attirare Odisseo si gettarono in mare trasformandosi
negli scogli de Li Galli, un tempo Sirenuse
Il famoso santuario di Athena di Punta Campanella si
tramanda sia stato fondato da Odisseo
Secondo percorso didattico: ULISSE
Il percorso prevede:
 Lettura, analisi e commento del libro XII dell’Odissea
vv. 145-200
 Confronto e commento del libro V dell’Eneide vv. 862871
 Breve excursus della figura di Ulisse nella letteratura
italiana da Dante (Inferno XXVI), Foscolo,(A Zacinto)
Pascoli (Il ritorno), D’Annunzio (Maia), Ungaretti
(L’allegria dei naufragi) .
 Ascolto del brano musicale Itaca di Lucio Dalla,
cittadino onorario di Sorrento
ODISSEA, Libro XII, vv. 145-200

















«Vieni, celebre Odisseo, grande gloria degli Achei,
e ferma la nave, perché di noi due possa udire la voce.
Nessuno mai è passato di qui con la nera nave
senza ascoltare dalla nostra bocca il suono di miele,
ma egli va dopo averne goduto e sapendo più cose.
Perché conosciamo le pene che nella Troade vasta
190 soffrirono Argivi11 e Troiani per volontà degli dèi;
conosciamo quello che accade sulla terra ferace12».
Così dissero, cantando con bella voce: e il mio cuore
voleva ascoltare e ordinai ai compagni di sciogliermi,
facendo segno cogli occhi: ma essi curvi remavano.
Subito Perimede ed Euriloco alzatisi
mi legarono e strinsero di più con le funi.
Ma quando le superarono e più non s’udiva
la voce delle Sirene né il loro canto,
subito i fedeli compagni la cera levarono
che gli spalmai sulle orecchie, e dalle funi mi sciolsero.
« Alle Sirene giungerai da prima,
Che affascinan chiunque i lidi loro
Con la sua prora veleggiando tocca. »
(Omero. Odissea XII, 52-54)
STORIA DELL’ARTE
e la Villa di Pollio Felice
Prof.ssa Carrieri M.S.
Prerequisiti
 Conoscere le nozioni minime di
storia Greco- Romana.
 Saper periodizzare nelle
articolazioni di dettaglio,la storia
Romana.
 Conoscere le differenze
architettoniche fra Arte Greca e
Romana.
 Riconoscere i principali elementi
architettonici greco-romani.
 Saper collocare i vari stili
architettonici all’interno delle
diverse epoche figurative.
 Conoscenza geografica della
penisola sorrentina.
 Conoscere il concetto di fonte
storica
 Avere dimestichezza con la
traduzione latina.
 Avere conoscenze di base
sull’autore latino Publio Papinio
Stazio.
OBIETTIVI
Cognitivi :
 Conoscere gli elementi costruttivi dell’architettura romana a partire dagli aspetti
funzionali.
 Conoscere la periodizzazione dello stile architettonico romano e riconoscerne le
differenze.
 Conoscere le caratteristiche specifiche dell’edilizia privata dell’antica Roma, in particolare
delle ville patrizie.
 Conoscere il concetto di fonte storica.
 Conoscere la storia e l’arte del territorio di appartenenza.
 Conoscere l’identità artistica della villa romana di Pollio Felice.
Operativi :
 Sviluppare le capacità linguistiche e logiche sottese alla comprensione dei fenomeni
storici, artistici e archeologici.
 Saper distinguere lo stile architettonico dell’ architettura privata di età romana,
collocandola nelle varie epoche.
 Sviluppare la capacità di capire l’interiezione tra architettura e territorio.
Metodologia
La Storia dell’Arte è una sistematizzazione di ciò che noi conosciamo dell’attività artistica svolta nel
passato.
La storia trova la sua forma di rappresentazione privilegiata nel «racconto». La costruzione di
quest’ultimo è un’operazione fondamentalmente critica, in quanto, lungi dall’ipotizzare un
racconto esaustivo, la selezione dei materiali che costituiscono la nostra Storia dell’Arte deve
avvenire in base alla finalità che il «racconto» stesso deve avere.
Nel caso della Storia dell’Arte insegnata nelle scuole superiori, questo «racconto» deve puntare a
due obiettivi fondamentali:
la comprensione dell’evoluzione storica dell’arte.
la comprensione del raccordo tra arte e civiltà.
In base a queste premesse ,la lezione frontale, con la visione di immagini e filmati
accompagnamento ed approfondimento alla lezione, mi sembra la metodologia più indicata.
di
A conclusione di questo intenso percorso teorico, è opportuno che gli alunni facciano esperienza
diretta di ciò che è stato loro raccontato; verranno quindi organizzate delle uscite didattiche,
ottimo strumento di approfondimento.
Strumenti
 Libro di testo
 Dispense fornite dal docente
 Incontro con un esperto sul tema della legislazione e tutela dei beni
artistici/architettonici e ambientali.
 Visita al museo Archeologico George Vallet
 Visita al parco archeologico dei “Bagni della Regina Giovanna”
Contenuti
 La villa Romana
Il termine latino usato dagli antichi scrittori per designare i fabbricati costruiti al di fuori delle
città era villa, una parola che pare individuare uno spettro semantico piuttosto ampio: per i
Romani, infatti, erano villae sia le fattorie destinate alla sola produzione agricola, da esse
denominate rusticae, sia le lussuose residenze pensate per il riposo ed il tempo libero, le
cosiddette ville d'otium. Tra questi due estremi vi erano naturalmente soluzioni intermedie.
Con il progressivo diffondersi presso le classi dirigenti italico-romane di raffinate abitudini di
vita di origine greco-orientale si sviluppò inoltre, già a partire dal II secolo a.C., la consuetudine
di edificare nell'ambito stesso delle città o nelle loro immediate vicinanze prestigiose ville:
queste ultime dette suburbanae, erano per lo più circondate da vasti giardini e godevano di una
privilegiata posizione panoramica.
•
La villa rustica ( collocazione ed architettura)
•
La villa suburbana ( collocazione ed architettura)
La villa di Pollio Felice
 Presentazione: l a città di Sorrento, insieme alla fascia costiera circostante, conobbe a
partire dal I secolo d.C. un momento di grande sfruttamento turistico anche da parte di
membri della famiglia imperiale. A questo periodo vanno riferite le maggiori evidenze
superstiti, tra cui la villa del Capo di Sorrento, forse appartenuta a Pollio Felice e nota
come "Bagni della regina Giovanna".
 Collocazione: Alla fine della strada che porta verso il Capo di Sorrento, sorpassato un
ponticello, si giunge ai resti di una antica villa romana del I secolo d.C., comunemente
chiamata Villa Pollio Felice. La villa era raggiungibile sia da mare che da terra, e l'attuale
strada probabilmente ricalca quella che era l'antica strada che da Sorrento conduceva a
questa villa patrizia. I ruderi, nello specifico, si trovano su Punta Santa Fortunata che è
una delle due Punte di cui è composto in realtà il Capo di Sorrento (l’altra è Punta San
Vincenzo) e costituiscono solo una minima parte della Villa che è la più sontuosa di
quelle finora note in Penisola Sorrentina.
 Committente: Durante il governo dell’imperatore Domiziano un ricco possidente
di Pozzuoli, Pollio Felice, volle edificare una villa sulla punta del Capo di Sorrento,
essendosi estasiato alla vista di una natura così lussureggiante e di un così privilegiato
punto di belvedere da cui si godeva una visione estatica.
 Architettura : La Villa si estendeva anche sul promontorio retrostante il Capo, con
vari padiglioni sparsi tra i giardini e destinati a differenti usi: sale di ricevimento, alloggi
patronali e per gli ospiti, bagni termali, il quartiere rustico per la produzione dell'olio e
del vino e quello servile per l'alloggio della servitù, le cucine, ninfei. Probabilmente
l’edificio era dotato di uno splendido portico, costituito da colonne monolitiche in
marmo e si articolava su due piani, con camere orientate sia verso terra, sia verso il mare.
• I “ Bagni della Regina Giovanna”: Come le altre ville romane marittime, la villa di
Pollio aveva il suo approdo a mare, le peschiere in cui allevare il pesce fresco per i banchetti
ed un ninfeo, qui ricavato in uno specchio d'acqua interno e comunicante con il mare aperto
attraverso una fenditura nella roccia. Questa piccola cala è chiamata anche "Bagno della
Regina Giovanna" perchè secondo la tradizione popolare qui veniva spesso e volentieri ad
immergersi, lontana da occhi indiscreti, la regina Giovanna II d'Angiò Durazzo, che governò a
Napoli negli anni a cavallo tra il XIV e il XV sec.
• Cosa rimane
Le fonti
•Publio Papinio Stazio : il poeta che potette ammirare e godere questa natura
incontaminata e le splendide opere che Pollio Felice fece eseguire: templi, ville, palazzi,
bagni, cisternoni e acquedotti, scrisse in suo onore due canti delle “Silvae”, descrivendo
le bellezze che da qui si godevano e la vista della stessa Puteoli (l’odierna Pozzuoli)
luogo di origine del padrone di casa
•Silvarum libri, II, Villa Surrentina Pollii Felicis : in cui descrive la villa e i
suoi edifici (lettura e traduzione)
•Silvarum libri, III, Hercules surrentinus Polli Felicis : in cui parla del
tempio che Pollio eresse ad Ercole nella stessa zona (lettura e traduzione)
•Nicola Iovino : Fratello del parroco del Capo , che nel1895, lasciò memoria delle sue
ricerche sulla villa
 Altre ville
Con l'avvento dell‘Impero, Sorrento divenne uno dei centri più apprezzati dalla nobiltà
patrizia romana. Oltre alla villa di Pollio Felice sul Capo, a Sorrento c'erano altre notevoli
ville, tra cui quella dell'imperatore stesso, che si trovava sul promontorio che divide la
Marina Grande dalla zona del porto. In questa villa fu esiliato Agrippa Postumo, il nipote
di Ottaviano Augusto.
Nel 79 d.C. Sorrento subì gravi danni per il terremoto causato dalla celeberrima eruzione
del Vesuvio, che causò la distruzione di Ercolano e Pompei e che segnò anche
simbolicamente la fine di quel periodo aureo di lusso sfarzoso e di ozi.
Dal I sec. a.C. Sorrento assiste al sorgere in tutti i punti più panoramici della costa
di ville romane costruite dalla élite romana. che la aveva eletta come luogo di
villeggiatura prediletto. Le ville marittime costruite in Penisola vennero costruite per
celebrare gli “otia” degli uomini politici romani che, durante le pause dalla vita politica,
si dedicavano alla soddisfazione di vari piaceri o alla coltivazione dei propri interessi
culturali.
L’imponenza e il lusso di queste dimore aristocratiche sorrentine è documentata da
alcuni ritrovamenti degni della capitale, avvenuti per la maggior parte nei punti più belli
della costa.
Talete: dall’acqua alla vita
Attività di analisi e approfondimento della tematica relativa all’elemento
“acqua” come principio primo e generativo dell’esistenza di tutti gli esseri e le
specie viventi in riferimento al filosofo Talete attraverso i seguenti momenti:
prerequisiti, obiettivi , metodi, strumenti e contenuti.
Prof.ssa De Michele S.
UNITA’ DIDATTICA DI FILOSOFIA
Talete di Mileto: l’acqua come principio di tutte le cose
PREREQUISITI
 Possesso di conoscenze di base relative al
lessico filosofico e conoscenze relative al
contesto storico di riferimento (l’antica
Grecia).
OBIETTIVI
Conformemente a quanto prescritto dalle indicazioni generali nazionali
inerenti allo studio della Filosofia, il lavoro che si intende svolgere avrà i
seguenti obiettivi generali:
 Obiettivi cognitivi: acquisire un’attitudine “filosofica”, intesa come
capacità
di
riflessione,
attenzione
terminologica
e
«problematizzazione attiva» (dunque non meramente speculativa)
delle concrete esperienze esistenziali, nonché come propensione
all’argomentazione delle proprie opinioni, alla confutazione e/o
comprensione – sempre su base argomentativa – di quella altrui;
 Obiettivi operativi: acquisire la propensione ai procedimenti
dialettici e alla formulazione di giudizi critici.
"L'acqua è il principio di tutte le cose; le piante e gli animali
non sono che acqua condensata e in acqua si risolveranno
dopo la morte".
Metodi
Strumenti
 Lezioni frontali
 Libri di testo
 Lavori di gruppo
 Manuali
 Problem solving
 Schede riassuntive
 Discussione guidata
 Ricerche in rete
 Cooperative learning
 Filmati
CONTENUTI
Comprensione dell’importanza dell’elemento “Acqua” per il
filosofo Talete. Per Talete la Terra ha la forma di un disco
ondulato che galleggia sul fiume Oceano. L'acqua è l’ARCHE’,
l'elemento primordiale, origine di tutte le cose: senza acqua
risulta impossibile la vita; essa esiste in tre forme che sono
trasformazioni dello stesso elemento (solido, liquido ed
aeriforme). Tutto è fatto di acqua e tutto fa ritorno all’acqua.
Da quando, nel VI secolo a.C., Talete ha dato inizio in Grecia
alla scienza ed alla filosofia occidentale, l’acqua è stata
accettata per quasi duemila anni quale elemento base
dell’universo.
IL PIANO DI MARKETING
Prof.ssa Basco G.
Prerequisiti
 Possedere alcune conoscenze di





marketing
Saper utilizzare registri
linguistici di tipo pubblicitario
Saper utilizzare linguaggio
settoriale
Saper utilizzare software
multimediali per la creazione di
pagine web
Capacità di stendere una
relazione in lingua italiana
Saper lavorare in gruppo
Obiettivi operativi
 Progettare itinerari turistici di interesse culturale e ambientale,
integrando le conoscenze del patrimonio storico-artistico con
quelle delle altre risorse del territorio
 Individuare nel territorio aree e luoghi poco noti, per una loro
valorizzazione ai fini di un turismo sostenibile e responsabile
 Utilizzare varie fonti documentarie: carte, guide e
pubblicazioni turistiche, strumenti multimediali
 Imparare ad imparare
Obiettivi cognitivi
 Forme del turismo naturalistico e storico-culturale
 Risorse e prodotti del territorio quali fattori di attrazione turistica
 Concetto, Principi e teoria del marketing turistico
 Marketing operativo e strategico con principali tecniche di
marketing
 Marketing territoriale e sviluppo sostenibile
 Attuali strategie di marketing: customer relationship management,
 Struttura di un piano di marketing di un’ impresa turistica
Metodi
 Incontri mirati con esperti del settore (federalberghi, esperto




comunicazione-marketing, rappresentanti delle istituzioni
turistiche locali del territorio, rappresentanti della realtà
economica)
Verifica dei prerequisiti e interventi di rinforzo
Indagini documentali
Lezione interattiva
Brain-storming - problem solving





Strumenti
Pc, Videoproiettore
LIM
Libri di testo
Siti web
Modello tecnico-organizzativo di itinerari turistici
Contenuti
 Marketing: funzione e ruolo nell'azienda,
 Strategie di Marketing
 Attività promozionale, azioni pubblicitarie,
 Ricerche di mercato quantitative e
motivazionali,
 Pubbliche Relazioni;
 Politiche di vendita
GEOGRAFIA
Prof.ssa Cantone I.
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
Prerequisiti:
 conoscere diversi tipi di carte geografiche
 leggere e interpretare, mappe, tabelle, disegni, schemi e
fotografie
Obiettivi cognitivi (sapere):
 conoscenza del territorio nelle sue caratteristiche fisiche,
climatiche, economiche, antropiche
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
Obiettivi operativi (saper fare):
 individuare gli elementi costitutivi di un territorio dal punto
di vista fisico leggendo carte geografiche o fotografie
 riconoscere la differenza tra ambiente geografico e ambiente
umanizzato
 interpretare carte geografiche
Obiettivi cognitivi (sapere):
 conoscenza del territorio nelle sue caratteristiche
fisiche , climatiche, economiche, antropiche
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
Metodi:
 lezione interattive volte alla scoperta degli aspetti fisici,
climatici, economici, antropici e istituzionali
 lettura del testo, di carte geografiche e fotografie
 uscita didattica con laboratorio (analisi delle acque
marine)
 realizzazione, individuale e/o collettiva di un cartellone
con le foto (scattate in loco dagli alunni stessi) più
rappresentative dei fenomeni studiati ed osservati,
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
Contenuti :
 La penisola sorrentina ed il meraviglioso scenario naturale
 La baia di Sorrento
 Capo di Sorrento: un suggestivo promontorio
 Bagni della regina Giovanna:
 Il parco naturale protetto
 particolarità faunistiche e floreali
 la scogliera
 i terrazzamenti artificiali
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
Contenuti:
 il sentiero degli agrumeti;
 il bacino ed arco naturali
 L’inquinamento delle acque:il depuratore di
Marina grande ed il divieto di balneazione
 Laboratorio di analisi acque marine
 I parchi protetti in Italia
 La politica di valorizzazione e di tutela ambientale
Prof.ssa Pescatore P.
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
CONOSCERE UNA REGINA : A SPASSO NEL
TEMPO E NELLO SPAZIO
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
OBIETTIVI
Conformemente a quanto prescritto dalle indicazioni ministeriali nazionali anno
2013 inerenti allo studio della Storia e ed. Civica , l’uda che si intende svolgere
avrà come obiettivi generali:
Obiettivi cognitivi: (sapere) conoscenza di azioni, fatti, spazi e tempi storici
interrogati dal presente (conoscenze e competenze dello statuto
epistemologico);
• 2) capacità di analizzare (o valutare) le fonti storiche e storiografiche, anche
con l’uso delle scienze ausiliarie (problematicità di analisi interpretativa);
• 3) padronanza del linguaggio storico e di quello delle scienze ausiliarie;
• 4) sviluppo del senso storico, nella complementarietà fra «lunga durata» e
«storia evenemenziale», e dell’abilità critica connessa (capacità di collegamento
e valutazione);
• 5) conoscenza dei principi informatori della Costituzione italiana e
maturazione civico-sociale
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
Obiettivi operativi: Saper fare
• acquisire capacità di orientamento spazio-temporale e
di rielaborazione critica dei periodi storici ed
esposizione dei temi trattati in modo articolato e
attento alle loro relazioni, cogliendo gli elementi di
affinità-continuità e diversità-discontinuità fra civiltà
diverse
• Sapere utilizzare le fonti storiografiche cartacee e
digitali
• Essere cittadini attivi
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
METODI
o Brainstorming
o Lezione dialogata
o Attività laboratoriali
o ( visione di documentari
e fonti )
o Cooperative Learning
o Lavoro in gruppo
STRUMENTI
 Fonti storiografiche/
archeologiche
 Riviste storiche
 Manuali diversi
 Fotografie
 Siti web
 Articoli di giornale
 Lettura di grafici
 Mappe concettuali
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
I CONTENUTI
 Regno Angioino e Regno Aragonese caratteri peculiari dei due Regni ,
contesto storico politico, principali figure e principali avvenimenti (
Nuova Rivista storica anno 2009, Reti Medievali Rivista, I - 2000 )
 La Regina Giovanna d’ Angiò : vicende biografiche e storiche (Tabacco,
Petraccone e libro di testo adottati per il biennio liceale)
 Leggende sulla Regina d’Angiò ( Storie e leggende napoletaneBenedetto Croce, Giovanna la Regina. Storia verosimile immaginaria –
Persico Gloria, A.Cutolo, Giovanna II – La tempestosa vita di una
regina di Napoli,
 Costituzione art.9
 Legislazione italiana sui beni ambientali e culturali (a conservazione, la
fruizione e la valorizzazione del patrimonio culturale)
 Normativa UE sulla tutela dei Beni culturali e ambientali con
particolare attenzione a programmi europei
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
LA VALUTAZIONE
 La valutazione iniziale : Test di verifica iniziale sui
prerequisiti in entrata della classe su contenuti delle
grandi categorie storiche come : Regno, Età, Impero,
Monarchia e Democrazia a risposta chiusa e aperta.
Test sul rapporto con la fotografia come vissuto
autobiografico e storico
 La valutazione in itinere : Test a risposta multipla
chiusa e semi aperta, relazioni e saggi brevi sui
contenuti in apprendimento. Autovalutazione con
compilazione di cheek list . Intervista aperta
VIAGGIO IN CAMPANIA
Archeologia, Arte, Storia, Natura, Sapori, Tradizioni…..
Prof. Anna Alfano
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
PREREQUISITI:
 Conoscere i principali
metodi di
rappresentazione grafica.
 Conoscenza dello
sviluppo dell’arte e della
cultura del II sec. d.c.
 Conoscenza degli eventi
storici che segnano il
passaggio tra II e il III sec
d.c.
1.
Modulo di Disegno - Prof. Anna Alfano
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
2.
OBIETTIVI COGNITIVI E OPERATIVI:
• Utilizzare tutte le forme i sistemi e le tecniche del linguaggio grafico.
•
•
•
•
Rappresentazione della villa in visione bidimensionale e spaziale,
partendo dalle costruzioni geometriche e dalle proiezioni ortogonali.
Impiegare con proprietà i principi, le convenzioni propri della
rappresentazione grafica, nonché le terminologie tecniche appropriate.
Utilizzare le forme del linguaggio grafico per rappresentare immagini e
figure del sito archeologico
Saper risolvere anche a mano libera problemi geometrico-descrittivi,
ed elementi architettonici.
Riconoscere, le diverse fasi e forme costitutive individuandone le
caratteristiche storiche e culturali, gli aspetti tecnici e tipologici e gli
eventuali significati espressivi.
Modulo di Disegno - Prof. Anna Alfano
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
 2. a. OBIETTIVI COGNITIVI E OPERATIVI TRASVERSALI:
Acquisizione di un metodo e di
un' adeguata organizzazione nel
lavoro di classe, attraverso il
rigore e l’ordine, elementi
indispensabili per poter bene
operare nell’attività didattica
Acquisizione di abilità nel saper
utilizzare linguaggi e diversi
modi comunicativi.
Saper utilizzare con conoscenze
teoriche, strumenti e abilità
pratiche da utilizzare anche in
altri ambiti disciplinari
Saper affrontare le varie
problematiche con spirito di
osservazione e atteggiamento
critico
Stimolare l’attitudine a
problematizzare, a formulare
domande a esprimere giudizi,
utilizzando le conoscenze
acquisite.
Modulo di Disegno - Prof. Anna Alfano
I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA
STRUMENTI E METODI:
 Tecniche di elaborazione di
schemi per progettazioni
personali.
 Procedimenti , tecniche, e uso
dei materiali che consentono di
esprimersi, di comunicare e di
creare.
 Rappresentazione scientifica del
vero, al fine di vedere lo studio
del disegno in modo compiuto,
visto come linguaggio autonomo.
 Utilizzo PC con programma di
grafica
 Visite guidate finalizzate
all’approfondimento del tema e al
rilievo.
CONTENUTI ELENCATIVI.
 Proiezioni di solidi
compenetrati, con visione
geometrica e spaziale.
 Teoria delle ombre applicata
alle proiezioni ortogonali.
 Ricerca dell’ombra propria e
portata di solidi geometrici.
 Concetti fondamentali
dell’assonometria.
Assonometria ortogonale,
ricerca del rapporto di
riduzione sugli assi.
Applicazione del metodo
diretto
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IL METODO DELLE PROIEZIONI
PROIEZIONE PROSPETTICA
 Il metodo delle proiezioni ortogonali
dà una descrizione dettagliata delle
dimensioni, della forma, delle
caratteristiche delle diverse superfici di
un oggetto attraverso l’uso di una o più
proiezioni su piani coordinati
 per risalire alla forma complessiva
dell’oggetto rappresentato bisogna
mentalmente associare le varie
proiezioni, sfruttando sia le conoscenze
della geometria descrittiva sia basandosi
su abilità ed esperienza personali.
 Per ottenere su un piano la
rappresentazione di un oggetto che ne
suggerisca e descriva l’aspetto
tridimensionale si può ricorrere o alle
proiezioni prospettiche o
alle proiezioni assonometriche
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PROIEZIONE ASSONOMETRICA
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L’ assonometria viene comunemente usata nel
disegno tecnico in quanto permette di costruire sul
piano lo schema geometrico di un oggetto
tridimensionale rispettando i rapporti e le
dimensioni reali.
Inoltre, pur soddisfacendo meno le esigenze visive
rispetto alla prospettiva centrale, è di più facile
esecuzione e permette anche una descrizione
dimensionale sufficientemente rapida.
Nelle assonometrie l’oggetto da proiettare è riferito
nello spazio ad una terna di assi cartesiani
ortogonali.
L’oggetto viene disposto in modo che la terna di
assi risulti inclinata rispetto al piano di proiezione.
Il fatto che i raggi proiettanti siano paralleli tra
loro conferisce alle assonometrie alcune importanti
proprietà generali che, a differenza delle
prospettive, le rendono accettabili anche per i
disegni tecnici industriali.
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ASSONOMETRIA ISOMETRICA
 Nella assonometria isometrica i tre
rapporti di riduzione sono tutti uguali
tra loro: p = q = r
 Questo vuol dire che la stessa unità di
misura u = ux = uy = uz, presa sugli
assi x, y e z, viene proiettata sul piano
π in tre segmenti uguali:
ux’ = uy’ = uz’
 L’assonometria isometrica dà quindi
un’immagine dell'oggetto piuttosto
ingrandita rispetto al pezzo reale.
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SCHEMA TIPO DI
ASSONOMETRIE
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FOTO AEREA DELLA VILLA POLLIO FELICE
Strumenti: mezzo aereo e macchina
fotografica con ottica grandangolare
RICOSTRUZIONE TRIDIMENSIONALE
Strumenti: programma di restituzione
grafica in 3D ‘Autocad’
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SCHEMA ASSONOMETRICO DELLA VILLA POLLIO FELICE E RESTITUZIONE GRAFICA
z
y
x
30°
30°
STRUMENTI: LIBRO DI DISEGNO E ATTREZZATURE PER LA RESTITUZIONE GRAFICA MANUALE
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