DINAMICA DEI CORPI RIGIDI SSIS Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 1 Insegnante Flavio Waldner E-mail: [email protected] Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 2 Premesse filosofiche … misure, principi, teoremi, approssimazioni, modelli, teorie … Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 3 Premesse filosofiche MISURE: Una misura (o esperimento) è il risultato numerico dell’interazione fra due sistemi fisici (= naturali) Uno che conosciamo MOLTO MALE E per questo lo studiamo L’altro che conosciamo MENO PEGGIO Ed Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO è il nostro strumento 4 Premesse filosofiche PRINCIPIO: Non è un’affermazione logica, ma una legge naturale La sua verifica si basa solo sull’esperimento Ogni principio ha sempre validità approssimata Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 5 Premesse filosofiche TEOREMA: È una conseguenza logica delle premesse definite nelle ipotesi (come in matematica) Ha la stessa validità della nostra logica (almeno speriamo …) Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 6 Premesse filosofiche APPROSSIMAZIONI Sono la regola di tutto il sapere scientifico Sia che si tratti di misure Sia che si tratti di esperimenti Sia che si tratti di teorie Sia che si tratti di principi Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 7 Premesse filosofiche Tutto il sapere scientifico è sempre provvisorio ed in evoluzione Non esistono scienze esatte Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 8 Premesse filosofiche LEGGI EMPIRICHE: Spiegano dei dati sperimentali con formule semplici A volte le formule significano qualcosa di profondo A volte sono semplicemente degli interessanti giochini Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 9 Premesse filosofiche Due esempi: La legge di Rydberg Lega le lunghezze d’onda delle righe dell’atomo di idrogeno ad un gioco di numeri interi Legata a doppio filo alla meccanica quantistica Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 10 Premesse filosofiche La legge di Titius-Bode Lega i raggi delle orbite dei pianeti del nostro sistema solare ad un gioco di numeri interi Una strana coincidenza, che si è riusciti a riprodurre via calcolatore Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 11 Premesse filosofiche MODELLI: Sono schemi sempre quantitativi per spiegare dei dati, spesso molto complessi Della serie: “proviamo a supporre che le cose vadano così …” Attenzione: possono essere anche di estrema raffinatezza. Il modello dell’atmosfera, il modello dell’aerodinamica di una F1, … Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 12 Premesse filosofiche TEORIE: Termine riservato a visioni fisiche profonde su cui ci sia generale consenso da parte della comunità scientifica, e schiaccianti conferme sperimentali Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 13 Premesse filosofiche ASSOLUTO: dal latino absolutus (vedi assolvere) Letteralmente “sciolto da, svincolato, indipendente” Sottinteso: dal sistema di riferimento scelto Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 14 Premesse filosofiche RELATIVO: = DIPENDENTE dal sistema di riferimento scelto Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 15 Premesse filosofiche Esempio: Distanza fra due punti su un foglio Indipendente dal sistema di riferimento che scelgo per determinare le coordinate dei punti ASSOLUTA Coordinata x di un punto su un foglio Dipendente dal sistema di riferimento che scelgo per determinare le coordinate dei punti RELATIVA Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 16 Premesse fisiche I sistemi di misura Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 17 I sistemi di misura Oggi uno solo: il Système International SI Basato su una serie di unità fondamentali, definite da precise protocolli Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 18 I sistemi di misura Unità fondamentali (ma ce ne sono parecchie altre accreditate): metro (m) kilogrammo (kg) secondo (s) coulomb (C) I campioni però sono diversi: Flavio Waldner Kilogrammo (un campione di Pt - Ir) Frequenza (atomo di Cs) Velocità (luce nel vuoto) Corrente elettrica (ampère) DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 19 I sistemi di misura Poi ci sono altre unità kelvin radiante candela … … e delle regole precise di notazione Flavio Waldner Nomi delle unità in minuscolo (newton) Simboli delle unità codificati Prefissi standard Unità composte in notazione esponenziale DINAMICA DEL CORPO RIGIDO ms 1 20 I sistemi di misura Usate solo il SI! Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 21 Impariamo a fare i calcoli Leggere Scrivere E far di conto Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 22 La notazione numerica Cominciamo a vedere come si scrivono i numeri UN PROBLEMA TECNICO Si ha spesso a che fare con numeri molto grandi o molto piccoli Dipende dalle nostre unità di misura E dall’enorme estensione dell’Universo Inoltre non si conosce mai un numero “esattamente” Flavio Waldner La fisica non è una scienza esatta! DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 23 La notazione numerica Soluzione Si usa la notazione scientifica O la notazione tecnica Di solito la notazione scientifica nei calcoli... 12 345,67 1,234567 10 4 … e la notazione tecnica nei risultati (non sempre) 12 345,67 12,34567 10 3 Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 24 La notazione numerica Ogni numero è separato quindi in mantissa e ordine di grandezza Nella mantissa si scrivono solo le cifre di cui si è sicuri Cifre significative Ogni numero definisce quindi un intervallo Flavio Waldner Intervallo di confidenza DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 25 La notazione numerica Ogni numero deve sempre essere accompagnato dal suo intervallo di confidenza Esempi default 1, 2 1, 2 0.05 1, 2 0,07 1, 2 0,02 1, 2 Flavio Waldner 0.04 0.01 Senza di esso il numero non ha senso! DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 26 La notazione numerica Attenzione alle operazioni In prima approssimazione si accetta il fatto che il numero delle cifre significative si conserva nelle operazioni Eccezione: la differenza La differenza comporta sempre una perdita di precisione! Il controllo della precisione nei calcoli è un problema decisamente complesso Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 27 RICORDATE 1, 2 1, 2 1, 4 NON 1, 44! Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 28 La differenza Fate sempre molta attenzione a questa operazione Facciamo un esempio 1, 234 567 89 1, 234 567 78 0, 000 000 11 1,110 Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 7 29 La notazione numerica Per quanto riguarda voi Difficilmente supererete la III cifra significativa Non pensate che “calcoli precisi” possano darvi precisioni che non esistono già in partenza Se gli operandi sono noti al 10% non potete pretendere che con operazioni matematiche otteniate precisioni di 1/1.000.000 INSOMMA Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 30 La notazione numerica LA PRECISIONE È COME I SOLDI: … UNA VOLTA PERSA … Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 31 QUINDI... Usate sempre la notazione scientifica Attenzione al numero di cifre significative Effettuate i calcoli con la massima precisione che avete a disposizione Date i risultati numerici con la precisione del vostro dato noto peggio Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 32 in fondo sono solo regole di prudenziale buon senso... Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 33 La notazione tecnica (engineer notation) Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 34 La notazione tecnica Nei risultati finali si preferisce spesso usare la notazione tecnica La mantissa varia da 0 a 1000 Gli ordini di grandezza variano di 1000 in 1000 Si usano prefissi alle unità, per es. 9 nm nano-metro 10 m kg kilo-grammo 10 g 3 Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 35 Ecco i prefissi per roba grande... Yotta Zetta Exa Peta Tera Giga Mega kilo Flavio Waldner Y Z E P T G M k 24 21 18 15 12 9 6 3 DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 36 …e quelli per roba piccola milli micro nano pico femto atto zepto yocto Flavio Waldner m -3 -6 n -9 p -12 f -15 a -18 z -21 y -24 DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 37 Il calcolatore tascabile Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 38 Il calcolatore tascabile Sarà bene che acquistiate un calcolatore tascabile Ecco alcune caratteristiche necessarie Che sia scientifico Che sia programmabile a basso livello Del tipo y f ( x) Cicli, decisioni logiche, sottoprogrammi, capacità grafiche, calcolo simbolico servono a poco Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 39 Il calcolatore tascabile Che abbia l’algebra di Numeri complessi arcsin 47.31 Matrici Vettori Che abbia il formalismo necessario per risolvere Integrali numerici Equazioni non lineari Flavio Waldner f x 0 DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 40 Il calcolatore tascabile Che sia semplice da usare Che non abbia cose complicate (grafica, ad esempio). Che sia piccolo e comodo da trasportare Che NON vi costringa a portarvi in giro grossi manuali Che possiate imparare ad usare a scatola chiusa Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 41 Il calcolatore tascabile Che non costi molto Se avete soldi (!) investiteli piuttosto in un calcolatore serio CONSIGLIO: Flavio Waldner un buon portatile DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 42 Cosa sappiamo della materia? Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 43 Una sintesi di dove siamo... ...Con una prima serie di richiami Su ciò che sappiamo Su ciò che non sappiamo Su ciò che sappiamo male Su ciò che sappiamo che non potremo mai sapere Flavio Waldner La Fisica non pretende di spiegare tutto DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 44 Cosa sappiamo adesso? L’Universo è fatto per la massima parte di un ente fisico che chiamiamo vuoto e si estende fino a distanze dell’ordine di 26 10 m La massa è frammentata in enti fondamentali (particelle) Tre sole con vita media altissima (“stabili”) Flavio Waldner Ricerca attiva: anche per capire il perché della massa ed il perché dei suoi valori fondamentali DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 45 Cosa sappiamo adesso? Le particelle interagiscono scambiandosi momento, energia e momento angolare Le interazioni si propagano con velocità 8 1 c 2.997 924 58 10 m s Questa velocità è sempre costante indipendentemente dal sistema di riferimento Flavio Waldner Valore esatto (velocità campione) DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 46 Cosa sappiamo adesso? La massa è dotata di inerzia (cioè solo con interazioni si riesce a cambiare lo stato di moto rettilineo ed uniforme) Le masse si attirano sempre Galilei Newton Massa ed energia sono la stessa cosa (energia = massa “diluita”...) Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO Einstein 47 Cosa sappiamo adesso? Finora sappiamo che l’energia può trasmettersi O con lo spostamento fisico di masse O Energia cinetica tramite onde elettromagnetiche Nell’Universo il sistema prevalente è il secondo Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 48 Cosa sappiamo adesso? In campo macroscopico le masse hanno sempre tendenza all’aggregazione (stelle, galassie, ammassi, super-ammassi,...?) In campo microscopico le masse si aggregano di nuovo in 15 Strutture molto compatte: nuclei 10 m 10 Strutture e.m. complesse: atomi 10 m Flavio Waldner Poi in combinazioni di atomi a vario titolo (“molecole”) Idea un po’ sfumata e mal definita DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 49 La grande scala Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 50 L’aggregazione in grande scala Masse di forma sferica fino a 1034 kg Oltre a questo limite le aggregazioni non sono possibili: si formano ammassi di stelle Stelle Sono le Galassie Per la massima parte forme a disco appiattito Rapporto 1 a 10 fino a 1 a 100 Oltre si formano ammassi di galassie Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO Rapporti 1 a 300 51 Vediamo alcune immagini Le galassie appaiono come Dischi di carta-cartoncino da 1 cm di diametro, separati da 1 a 3 m, in gruppi separati da 30, 50, 100 m Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 52 Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 53 Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 54 Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 55 Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 56 Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 57 Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 58 Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 59 L’aggregazione su piccola scala Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 60 L’aggregazione su scala microscopica La materia si aggrega in strutture dell’ordine di 1010 m Atomi Sono strutture molto complesse Flavio Waldner Attenzione a non pensare agli atomi come palline rigide! Sono più simili a nuvole che non a palline Spesso non con simmetria sferica (ad esempio se messi in un campo magnetico) Sono gli elementi chimici DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 61 L’aggregazione su scala microscopica Con circa 70 tipi diversi di queste strutture È fatto il mondo … e noi con circa 30 Flavio Waldner Ed abbiamo la composizione media del Cosmo, non della Terra! Siamo figli delle stelle, siamo figli delle stelle… DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 62 L’aggregazione su scala microscopica L’atomo: al centro esiste una struttura di 10 15 m Una pallina di 1 mm di diametro al centro di una nuvola di circa 100 m di diametro Il nucleo Capocchia di spillo e campanile di S.Marco… La massa è quasi tutta nel nucleo 1/4000 circa è nella nuvola Sono due etti e mezzo contro una buona auto Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 63 ca. 100 m Atomo: pochi kg Nucleo da 1 mm Non in scala! Varie tonnellate Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 64 L’aggregazione su scala microscopica La materia ha una struttura fortemente discontinua Continua solo per la grossolanità dei nostri sensi Su piccola scala ci sono leggi strane, rispetto a quelle cui siamo abituati Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 65 L’aggregazione su piccola scala Nelle aggregazioni su piccola scala (non cosmologica) si possono dare diversi casi Sistemi disordinati con elementi distanti Sistemi disordinati con elementi vicini Vetri, liquidi... Sistemi ordinati con elementi vicini Gas Cristalli, il cosiddetto stato solido Sistemi disordinati con elementi ad alta energia Flavio Waldner Plasmi, praticamente tutto il Cosmo DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 66 L’aggregazione su piccola scala I sistemi disordinati possono essere anche complessi Definizione difficile: esempi La chimica del carbonio (organica) La biologia e i sistemi che si auto-organizzano Noi stessi il clima La Terra I materiali in senso lato (superfici in particolare) La fluidodinamica Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 67 L’aggregazione su piccola scala Il sistema complesso è legato al passaggio dall’ordine al caos, ai frattali, ai fenomeni non lineari Insomma Al futuro della ricerca Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 68 Come si parla la materia? Le interazioni fondamentali (Al momento attuale) Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 69 Le interazioni fondamentali Gli elementi di massa fondamentali (particelle) sono Elettrone 31 31 27 27 me 9,109 389 7 10 kg 9,110 kg Protone mp 1,672 623 110 kg 1,7 10 kg 33 Sono stabili: vite medie superiori ai 10 anni 11 Vita stimata dell’universo 10 anni con masse, carica elettrica, momento angolare intrinseco e simmetria ben definiti Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 70 Le interazioni fondamentali Altre particelle non sono stabili Sia singolarmente, che in complessi aggregati le particelle interagiscono Ciò comporta uno scambio di energia, di momento lineare, di momento angolare Le interazioni fondamentali non sono molte Vediamole Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 71 L’interazione gravitazionale La prima ad essere scoperta e la meno nota oggi Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 72 L’interazione gravitazionale La prima ad essere scoperta Ciononostante È debolissima non ne sappiamo molto Indagini sperimentali difficili su piccole scale Si rileva bene a grandi scale (astronomia) però Flavio Waldner in via indiretta non col diretto controllo dell’apparato sperimentale DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 73 L’interazione gravitazionale Si suppone propagarsi con velocità c Finora si è visto che è sempre attrattiva Non sappiamo se esista in una forma repulsiva Non sappiamo se si possa schermare Sappiamo che avviene fra masse di qualunque genere Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 74 L’interazione gravitazionale Viene trascurata nelle interazioni elementari Inerzia e gravità sono proporzionali Esperimenti di Eötvös Finora l’unico tentativo di spiegazione: teoria della relatività generale Non generalmente accettata Non Flavio Waldner ci sono prove della sua non validità.... DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 75 L’interazione “forte” Avviene entro i nuclei ed i loro costituenti Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 76 L’interazione “forte” Prevista verso gli inizi di questo secolo Studiata a partire dalla prima metà del ‘900 Estremamente violenta A range cortissimo: max Sempre attrattiva 15 10 m Produce uno straordinario impaccamento delle masse Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 77 L’interazione “forte” Responsabile dell’esistenza dei nuclei atomici: dimensioni del range, e dei nuclei 15 10 m Densità impensabili nel mondo che ci circonda, con scambi energetici estremamente violenti Flavio Waldner Facciamo un calcolo approssimativo della densità di un nucleo? DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 78 L’interazione “forte” È mediata da agenti molto piccoli (circa 1/10 000 del range) Sono i “quarks”, con carica elettrica frazionaria, che non possono esistere da soli! Possibili altre strutture elementari, oltre a queste? Indagini in corso coi moderni acceleratori (CERN, FermiLab) Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 79 L’interazione “debole” Lo spazzino della Natura Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 80 L’interazione “debole” Responsabile del decadimento di molte particelle Esempio: il neutrone, Vive circa un quarto d’ora, in media 896 10 s Poi scoppia in un protone, un elettrone ed un antineutrino n p e Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 81 L’interazione “debole” Interazione creduta indipendente e puntiforme (E.Fermi) e che oggi si sa che essere parente dell’interazione elettromagnetica Le due tendono ad assomigliarsi ed a mescolarsi quando la materia-energia è molto “impaccata” Molto di più di quanto consentito dall’interazione forte Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 82 L’interazione “debole” Il mescolamento si mette in evidenza in condizioni estreme: Studiabili con gli acceleratori Esistenti nell’Universo subito dopo il “gran botto” (=big bang) L’interazione è mediata da particelle con grande massa L’interazione si manifesta Fra particelle con masse nulle (?) quali i neutrini O fra altre (elettroni, ad es.) Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 83 L’interazione “debole” Sono molto importanti le proprietà di simmetria L’interazione complessiva viene chiamata Elettro-debole Conferme definitive: 1985 -> Rubbia Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 84 In breve... Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 85 In breve... Gravitazionale, debole, forte sono interazioni fondamentali ma -in certo senso- “specialistiche” Anzitutto la gravità ci permette di vivere sulla Terra Le interazioni forte, debole e gravitazionale sono le responsabili del funzionamento delle stelle Però le applicazioni al mondo della nostra vita comune sono state finora marginali Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 86 Quindi... Tutto il resto è Elettromagnetismo! Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 87 Vuoto ed energia Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 88 Vuoto ed energia alcuni punti (abbastanza) fermi Il vuoto è un mezzo fisico di cui non conosciamo le proprietà, ma che trasmette in modo perfetto sia energia che massa Trasmissione di energia: in massima parte tramite onde em Trasmissione di massa: è il “moto” Viene “incurvato” dalla presenza delle masse Il tempo è intrinsecamente legato alle dimensioni spaziali Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 89 Vuoto ed energia Le masse interagiscono scambiandosi energia, momento e momento lineare nel vuoto Masse ed energia si conservano complessivamente È la cosa che sappiamo meglio dal punto di vista quantitativo in tutto lo scibile umano Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 90 Vuoto ed energia Il tempo ha una direzione privilegiata Sia da un punto di vista macroscopico e statistico (termodinamica) Sia da un punto di vista elementare (CPT, CP) Le proprietà di simmetria delle particelle e dei sistemi sono fondamentali Notevoli le ricerche e campo sempre in evoluzione NON ci sono solo le simmetrie spaziali! Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 91 E per finire sulle interazioni... Praticamente tutto ciò che ci circonda è elettromagnetismo MA Nelle piccole scale l’em diviene qualcosa di speciale: Fisica Quantistica ed in particolare Elettro Dinamica Quantistica, o QED per Flavio Waldner Quantum Electro Dynamics DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 92 ... Conosciamo benissimo l’elettromagnetismo Conosciamo discretamente i mattoni fondamentali Grazie a ciò è stata possibile l’esplosione tecnologica Fisica delle alte energie Conosciamo maluccio i sistemi complessi Conosciamo male la gravità Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 93 ... Nell’em si ottengono le migliori conoscenze e predizioni di tutto lo scibile umano Predizioni di 1 su 10 10 9 12 Da qui chimica, stato solido, calcolatori, materiali... Prevediamo che il XXI secolo applicherà tutto ciò a sistemi sempre più complessi Sarà probabilmente il secolo della biologia (o “biofisica”) Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 94 Le leggi della meccanica … ed il “punto materiale” … Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 95 Le leggi della meccanica Risalgono a Newton (ca. 1650) A parte il I° principio: Galilei … che poi non ne fu tanto convinto, a dire il vero Ah, questi toscani Sono 3, e di importanza concettuale fondamentale Ora le vedremo Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 96 Le leggi della meccanica Si riferiscono tutte al punto materiale Cos’è? Una cosa che non esiste Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 97 Le leggi della meccanica In sintesi: un assurdo un “ente” con dimensioni nulle … … però dotato di massa … ma tutto torna nella Grande Casa delle Approssimazioni! … per esempio … Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 98 Le leggi della meccanica Nel suo moto attorno al Sole la Terra si può considerare un punto materiale? 36000 km 3.6 106 m diametro della Terra (in km) raggio dell'orbita attorno al Sole (in km) 2 6378 6 86 10 6 149 10 Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 99 Le leggi della meccanica Se siamo disposti ad accettare l’approssimazione 6 86 10 0 (8.6 mm contro 100 m) allora possiamo considerare la Terra come un punto materiale Altrimenti NO Flavio Waldner Ad esempio se studiamo le maree indotte dal Sole DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 100 Le leggi della meccanica Insomma: Un punto materiale “caso per caso”? EBBENE: SÌ Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 101 Il I principio Principio d’inerzia Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 102 Il I principio Individuato da Galilei con misure su piani inclinati Veramente dei tavoloni di circa 10cm x 30 cm, lunghi una decina di metri, con una scanalatura rettilinea a V, ricoperta in pergamena, inclinabili a volontà, dove venivano fatte rotolare sfere di bronzo, e si prendevano misure di spazi e tempi … Flavio Waldner Con mirini (spazi) e acqua che usciva da un serbatoio, e che poi si pesava … … mica male … DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 103 Il I principio Il moto “naturale” di un punto materiale è rettilineo e uniforme … quindi non circolare (le sfere celesti di Dante!) Possibili correzioni, per ora: la relatività generale di Einstein Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 104 Il secondo principio Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 105 La seconda legge della dinamica Nel mondo antico la mal definita “forza” era proporzionale alla velocità Aristotele Un carro va più in fretta se tirato da quattro cavalli piuttosto che da uno Newton rivoluziona questa credenza Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 106 La seconda legge della dinamica LA LEGGE DEL MOTO Forza ed accelerazione sono proporzionali a meno di una costante detta massa del corpo F ma Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 107 La seconda legge della dinamica La definizione della forza è solo operativa Parte dalla nozione di sforzo muscolare Riveduta e corretta... Oggi si definisce come “ciò che si misura coi dinamometri”… è la definizione operativa, comune in tutte le scienze È una grandezza vettoriale La verifica può essere SOLO sperimentale Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO macchina di Atwood 108 La seconda legge della dinamica Unità di misura della forza nel SI Il newton (N) Le dimensioni 2 1 1 2 N m kg s m kg s Le proprietà vettoriali delle forze sono approssimate Si Flavio Waldner perdono alle velocità elevate DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 109 La seconda legge della dinamica Anche la II legge di Newton è approssimata Esempio: a forze grandissime NON corrispondono grandissime accelerazioni Deformazioni Rottura prima poi La forza oggi viene vista come interazione Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO Ne riparleremo 110 Attenzione ad alcune confusioni! Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 111 La seconda legge della dinamica La forza con cui la Terra attira un corpo si chiama PESO del corpo NON CONFONDETE PESO E MASSA! Flavio Waldner Ecco un esempio MOLTO chiaro DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 112 Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 113 La seconda legge della dinamica Il peso è un vettore p mg È una forza diretta secondo la perpendicolare del luogo Approssimativamente verso il centro della Terra Il suo modulo è pari ad mg (che si misura in 2 N) g 9,81 m s L’accelerazione di gravità va intesa come valore medio! Flavio Waldner Inutile andare oltre le 3 cifre significative DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 114 La seconda legge della dinamica Attenzione alla possibilità di una confusione ulteriore Spesso si misurano le forze in “kg-peso” 1kg p 1kg g 9,81 N …E naturalmente spesso si fa cadere il suffisso “peso”, dicendo che “un motore a reazione ha 3000 kg di spinta” Ah i giornali… Flavio Waldner Gli anglosassoni hanno poi le libbre-peso... DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 115 Un esempio di forze Non semplicissimo … Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 116 Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 117 Le quantità meccaniche Ciò che serve per il moto di un punto materiale Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 118 Le quantità meccaniche Inventato da Newton Quantità di moto Momento lineare pMv Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 119 Le quantità meccaniche Si misura in p m 1 kg s 1 1 unità che non ha nome speciale nel SI Si tratta di un vettore parallelo alla velocità Flavio Waldner Grande modulo per piccole masse e grandi velocità, ma anche viceversa … DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 120 Definizione del momento lineare …Oppure di “momento” senza aggettivi È UNO DEI PIÙ IMPORTANTI CONCETTI DI TUTTA LA FISICA MODERNA Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 121 Definizione del momento lineare Ecco le unità di misura p m v m 1 kg s 1 1 Non ha nome nel SI Una nuova formulazione del II principio dp F dt Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 122 Definizione del momento lineare Questa vale anche quando la massa NON è costante dp d m v dm dv F vm dt dt dt dt Esempi di massa non costante Aerei (consumano carburante) Razzi Scale mobili Flavio Waldner Non occorre scomodare Einstein! DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 123 Il III principio Azione e reazione Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 124 Il III principio Newton (ca. 1650) Le forze si manifestano, in Natura, sempre a coppie con risultante nulla Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 125 Il III principio Attenzione: non necessariamente sulla stessa linea d’azione Esempio? TUTTO l’elettromagnetismo! Le forze si manifestano sempre a coppie Le forze sono la causa del moto Quindi le forze sono il risultato di interazioni Che Flavio Waldner si trasmettono nel vuoto DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 126 La terza legge della dinamica È un principio di validità eccezionale 33 La verifica è con precisioni superiori a 10 Detto comunemente “il principio di azione e reazione” NON VENITE A DIRE CHE AD OGNI AZIONE CORRISPONDE UNA REAZIONE UGUALE E CONTRARIA! Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO Roba da Novella 2000 127 Il III principio Non si conoscono eccezioni a questo principio Il volume della capocchia di un fiammifero contro quello di una sfera col diametro da qui alla Luna …. Il volume di un granello da 1/10 mm di diametro (appena visibile ad occhio nudo) contro quello di una sfera dal diametro di 300 km Però, se ci fossero delle eccezioni … Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 128 Il III principio QUANDO VEDIAMO CHE QUALCOSA SI MUOVE, CERTAMENTE SI È MOSSO QUALCOS’ ALTRO o magari si muoverà fra un po’ … Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 129 La terza legge della dinamica Cosa succede quando saltiamo? Esprimiamo una coppia di forze Una applicata a noi Una applicata alla Terra Ecco la situazione Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 130 La terza legge della dinamica un salto Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 131 La terza legge della dinamica il razzo Spieghiamoci con l’esempio di un trenino Vagoni tutti uguali Molle caricate fra i vagoni tutte uguali Dispositivo per sganciare le molle una alla volta Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 132 La terza legge della dinamica il razzo Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 133 La terza legge della dinamica un aereo a reazione I gas (massa piccola) escono dagli ugelli ad alta velocità L’aereo (massa grande) si muove dalla parte opposta con velocità piccola Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO Riferita a quella dei gas! 134 Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 135 La terza legge della dinamica Attenzione: necessariamente le forze sono “allineate” Non necessariamente appaiono allo stesso istante Sono pur sempre dovute a interazioni che si propagano con velocità c Non Lo spazio (il vuoto) viene nel frattempo in qualche modo modificato È il campo Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 136 La terza legge della dinamica Esempio di due corpi (con masse costante) 1 massa m1 , forza F massa m2 , forza F Per la II legge d p1 F dt Flavio Waldner dp2 F dt DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 2 137 La terza legge della dinamica Cose “teoriche”? Mica vero TUTTO l’elettromagnetismo Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 138 La terza legge della dinamica Quindi otteniamo d p1 d p 2 d F F p1 p 2 0 dt dt dt p1 p2 cost Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 139 La terza legge della dinamica Il terzo principio della dinamica È equivalente alla Conservazione del momento lineare Flavio Waldner Non si può muovere qualcosa, senza che da qualche parte, prima o poi, si muova qualcos’altro! DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 140 La terza legge della dinamica Ecco un esempio immaginario con due astronauti nello spazio Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 141 Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 142 La terza legge della dinamica In un sistema con forze con risultante nulla si conserva il momento lineare CONSEGUENZE DI ESTREMA IMPORTANZA Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 143 Il principio di Noether Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 144 La terza legge della dinamica Si può dimostrare che ad ogni costanza di una quantità fisica corrisponde un’invarianza delle leggi fisiche UNA SIMMETRIA Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 145 Il principio di Noether Amelia (“Emmy”) Noether (1882-1935) stabilisce che Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 146 PRINCIPIO DI NOETHER ad ogni legge di conservazione corrisponde un’invarianza Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 147 Il principio di Noether Insegna a Goettingen (algebra astratta) Fa un po’ di fatica perché era donna Tanto che la fanno poi insegnare, ma non la pagano! Poi la cacciano (1933, aveva 51 anni) perché oltre ad essere donna era pure ebrea Flavio Waldner … E gli USA ringraziano, anche se solo per due anni (muore a 53 anni) DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 148 Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 149 Il principio di Noether Ecco una sintesi del principio di Noether Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 150 Il principio di Noether Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 151 Il principio di Noether Ed una delle sue conseguenze Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 152 La terza legge della dinamica CONSERVAZIONE DEL MOMENTO LINEARE vuol dire INVARIANZA DELLE LEGGI FISICHE PER TRASLAZIONE Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 153 La terza legge della dinamica Quindi Le leggi fisiche sono le stesse sia qui sia nella galassia di Andromeda Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 154 Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 155 Il moto circolare uniforme Una rivisitazione Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 156 Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 157 Il moto circolare uniforme Un punto ruota su un piano, attorno ad un asse Si definiscono Velocità angolare d 1 rad s dt cost Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 158 Il moto circolare uniforme Periodo T 2 Frequenza 1 T 2 Flavio Waldner 1 s Hz DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 159 Il moto circolare uniforme Alla distanza R Velocità Momento lineare V R p MV M R Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 160 Il moto circolare uniforme Definiremo la velocità angolare (rad s-1) come s d d v R 1 ds 1 v dt dt R dt R R v R Flavio Waldner v R DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 161 Il moto circolare uniforme t Velocità angolare (pulsazione) Fase iniziale L’angolo varia come Equazioni del moto x R cos t y R sin t Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 162 Il moto circolare uniforme Ora calcoliamoci la velocità dx vx dt x R sin t v dy y R cos t y dt È costante in modulo, ma non in direzione. Quindi c’è un’accelerazione! Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 163 Il moto circolare uniforme Componenti cartesiane dvx 2 2 2 ax dt R cos R cos t x a dv y R 2 sin R 2 sin t 2 y y dt a 2r Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 164 Il moto circolare uniforme La componente tangenziale è nulla La componente centripeta è costante in modulo 2 v a ˆ R ˆ R Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 165 Il moto circolare uniforme … e l’accelerazione centrifuga? Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 166 Flavio Waldner DINAMICA DEL CORPO RIGIDO 167