IL PROGRESSO
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BIOLOGIA
INGLESE
ITALIANO
SCIENZE DELLA TERRA
FISICA
STORIA
FILOSOFIA
Maurizio Mochetti
Le Biotecnologie

TRADIZIONALI
Sono tecnologie
produttive utilizzate da
millenni, quali
l'agricoltura e lo
sfruttamento delle attività
fermentative dei
microrganismi.

INNOVATIVE
Sono tecnologie nate nella
metà del 1800, e ancora
oggi hanno un ruolo
importante in molti campi.
BIOTECNOLOGIE
INNOVATIVE
Il padre delle biotecnologie è considerato
Pasteur, Il boom delle biotecnologie è
avvenuto dopo la scoperta degli enzimi di
restrizione o forbici molecolari.
ENZIMI DI RESTRIZIONE




Gli enzimi di restrizione tagliano particolari
sequenze dette polindromiche, ne esistono tre
tipi:
BAM H1 (GG AT CC)
ECO R1 (GA AT TC)
HIND 3 (AA GC TT)

BIOTECNOLOGIA ROSSA
E’ il settore applicato nei campi biomedici e farmaceutici.
Alcuni esempi sono la produzione in laboratorio
dell’insulina o la produzione di vaccini.

BIOTECNOLOGIA VERDE
E’ il settore applicato ai processi agricoli. Lo scopo di
questo settore è quello di produrre soluzioni agricole aventi
un impatto ambientale minore di quelle classiche.
BIOTECNOLOGIA VERDE



L’ingegneria genetica sulle piante è più
semplice poiché le cellule sono totipotenti. Per
introdurre il gene nella cellula ci sono due
sistemi:
Attraverso la biobalistica
Attraverso l’agrobacterium tumefaciens o l’
agrobacterium rhizogenes
Agrobacterium tumefaciens e
Agrobacterium rhizogenes


L’ agrobacterium tumefaciens colpisce le
piante causando il cancro del colletto. Questo
batterio possiede un particolare plasmite Ti, e
quando infetta una cellula introduce una
porzione del suo DNA detto TDNA. Allora
hanno tolto il TDNA e hanno messo il gene da
inserire nella pianta.
L’agrobacterium rhizogenes genera delle radici
avventizie lungo il fusto
Alimenti geneticamente modificati

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Il primo nel 1994 il Flavr savr
Il mais bt (Bacillus Thuringiensis)
Golden rice(beta carotene o provitamina A)
Golden rice 2
Nel maggio 2007 la Golden potato
BIOTECNOLOGIA ROSSA

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
Un esempio di biotecnologia rossa può essere la
produzione artificiale di insulina. La produzione di
insulina può essere divisa in 4 fasi:
Ottenere il gene che codifica per l’insulina
Introdurre il gene in un plasmide
Indurre il batterio a produrre l’insulina
Isolare il prodotto
Come ottenere il gene che codifica
per l’insulina

Nel pancreas si è cercato l’ mRNA che porta
l’informazione per la produzione dell’ insulina.
Frantumando una cellula del pancreas e
mettendola in ultra centrifuga a 45.000 giri,
immersa in una soluzione di cloruro di cesio, i
componenti si separano e si stratificano.
Prendendo il giusto strato e poi con l’enzima
trascrittasi inversa da mRNA trascrive in DNA,
poi con la DNA polimerasi creo il CDNA o il
DNA copia.
Come introdurre il gene in un
plasmide

Il gene ottenuto deve avere una sequenza
riconosciuta dall’enzima di restrizione usato. Poiché
l’enzima usato, il BAM H1, lascia delle code
appiccicose dove va legato il gene al plasmide con
l’enzima ligasi. In seguito il plasmide va inserito nel
batterio, tenendo il terreno di coltura a 0 gradi con
CaCl2 per venti minuti. Ora i batteri vanno saggiati
con degli antibiotici (ampicillina, tetraciclina) per
prendere solo quelli con il gene inserito.
Come indurre il batterio a produrre
l’insulina

Al gene va attaccato una sequenza di
amminoacidi(per esportazione) che gli dice di
portare fuori l’insulina. Devo inserire anche un
sistema di regolazione con un opportuno
promotore che ordini al batterio di produrre
l’insulina. Il batterio produce la preproinsulina
cioè presenta una catena in più e una parte
che codifica per l’esportazione.
S-S
A
S-S
C
B
Come isolare il prodotto

Il batterio produce la preproinsulina che
presenta la catena C e la parte che
codifica per l’esportazione che va tolta,
però il batterio non è in grado di fare
tagli. Allora una colonia di batteri
produce la catena A e un’altra colonia
produce la catena B, in seguito vengono
uniti con ponti solfuro (con legami
chimici).
I rischi delle biotecnologie





Sono annoverati fra i possibili rischi delle piante
geneticamente modificate:
lo sviluppo di nuove allergie;
il flusso genico da pianta coltivata a specie coltivate o
selvatiche compatibili, con l’inserimento di geni
indesiderati;
la perdita di diversità di specie e di habitat (la monocultura
era un fenomeno già in atto precedentemente all’avvento
delle biotecnologie);
i cambiamenti delle condizioni socioeconomiche dovute
all'uso delle tecnologie del DNA ricombinante.
Hans Jonas
biografia


Hans Jonas è uno dei filosofi contemporanei che
hanno tentato di elaborare un nuova etica globale
della civiltà tecnologica.
Nasce nel 1903 in Germania , ha studiato filosofia e
teologia a Freiburg, Berlin, Heidelberg e Marburg,
dove ha seguito i corsi di Husserl, Heidegger e
Bultmann. In seguito con l’avvento del nazismo è
costretto a fuggire in Inghilterra dove si arruola. Nel
dopoguerra ha insegnato in diverse università
americane e canadesi.
Hans Jonas
pensiero e opere



Jonas è considerato uno dei massimi esponenti dello
gnosticismo, grazie all’opera “Gnosi e spirito tardo
antico”.
Secondo Jonas “viviamo in una situazione
apocalittica, nell’imminenza di una catastrofe
universale. Allora fu indispensabile fondare una
nuova etica, diversa dalle morali tradizionali.
Il capolavoro di Jonas è l’opera “Il principio di
responsabilità” dove fonda una nuova etica della
responsabilità profondamente diversa dalle morali
tradizionali.
La nuova etica di Jonas


Jonas va contro una visione antropocentrica
dell’etica. La nuova etica deve tener conto anche del
mondo extra umano e delle generazioni future.
Al vecchio imperativo categorico Kantiano, Jonas
contrappone il nuovo imperativo categorico dell’età
tecnologica “Agisci in modo che le conseguenze
della tua azione siano compatibili con la permanenza
di un’autentica vita umana sulla terra”.
La responsabilità verso le
generazioni future


Jonas ancora la sua etica alla metafisica e
rifiuta la legge di Hume, quindi Jonas dichiara
il primato dello scopo (dell’essere)
sull’assenza di scopi (sul non essere),
affermando un dover essere intrinseco nel
essere.
La responsabilità trova il suo archetipo
originario nelle cure dei genitori verso i figli.
Etica dell’emergenza e rifiuto
dell’utopismo



Jonas sostiene che l’utopismo ha assunto due forme
principali,
la prima di tipo baconiano e la seconda di tipo
marxista.
Jonas prende le distanze sia dal capitalismo che dal
marxismo e oppone l’elogio della cautela. Questa
valorizzazione della paura porta Jonas a parlare di
“euristica della paura” cioè una ricerca stimolata
della paura per arrivare alla scoperta dei nuovi
principi etici.
Immanuel Kant
Critica della ragion pratica


Nella critica della ragion pratica Kant elabora
una legge morale cioè l’essenza di ogni
dovere. La formula della legge morale è agisci
secondo una massima che al tempo stesso
possa valere come una legge universale.
Test di universalità
Metafisica morale

Il punto di partenza è il Sommo bene che si divide in
due:
Il bene supremo e il bene totale

I tre postulati:




Il primo postulato dell’esistenza di Dio
Il secondo postulato dell’immortalità dell’anima
Il terzo postulato della libertà
Postulato dell’esistenza di Dio


L’uomo che segue la legge morale non riesce a
essere causa di un cambiamento positivo e
definitivo della natura durante la vita. Quindi
deve esserci un essere onnipotente, che attua il
cambiamento della natura, che è Dio.
Senza il postulato dell’esistenza di Dio la
legge morale comanderebbe cose impossibili.
Postulato dell’immortalità
dell’anima

La legge morale comanda che mi comporti
moralmente e comanda ciò in modo
intransigente. Quindi la vita è un cammino
infinito fino alla perfezione(la santità) quindi
implica una vita infinità cioè un anima
immortale.
Postulato della libertà


La legge morale esprime un obbligazione ma
ha senso solo per gli esseri obbligabili. Noi
siamo esseri che possiamo scegliere quindi la
legge morale ci fa conoscere la libertà.
La legge morale fonda la libertà e la libertà
fonda la legge morale, questo è un processo
circolare.
Le innovazioni della prima guerra
mondiale

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Come in ogni conflitto il settore di ricerca
maggiormente sviluppato fu quello bellico. Nella
prima guerra mondiale vennero usate nuove armi
come:
I gas tossici
Le mitragliatrici
I carri armati
I sottomarini
I gas tossici
I carri armati


Nella prima guerra mondiale i gas tossici
furono usati nelle battaglia di Ypres il 22 aprile
1915 in Belgio. I gas venivano lasciati per
dispersione che è il modo di diffusione più
semplice.
Nella prima guerra mondiale i carri armati
furono usati per la prima volta nella battaglia
della Somme il 15 settembre 1916, ma vennero
usarti solo come supporto della fanteria.
La prima guerra mondiale
le cause
All’inizio del 1900 si erano formati vari contrasti tra:

Inglesi e Tedeschi(concorrenza commerciale)

Francesi e Tedeschi( il revanscismo e il Marocco)

Russi e Tedeschi( i Balcani)
La scintilla che fece esplodere questa miscela di odi e
di antagonismi fu l’uccisione a Sarajevo l’arciduca
Francesco Ferdinando d’Austria nel 1914.

Nasce la triplice intesa tra Francia, Inghilterra e
Russia.
La prima fase della guerra
1914-1915

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
L’Austria dichiara guerra alla Serbia.
Il 30 luglio la Russia proclamò la mobilitazione
generale a sostegno della Serbia e pochi giorni dopo
la Francia scendeva in campo a fianco della Russia.
La Germania dichiara guerra sia alla Russia e sia
alla Francia.
La Germania invase il Belgio(neutrale)per aggirare
le difese Francesi, ma gli Inglesi entrarono in guerra
contro la Germania.
L’Italia e la Romania si dichiararono neutrali.
La guerra di movimento

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La guerra di movimento intrapresa dalla Germania
con l’invasione del Belgio per aggirare i confini
Francesi, mentre l’Austria l’11 agosto invadeva la
Serbia.
Il Belgio di Alberto I resistette tagliando le vie di
rifornimento ai Tedeschi.
La Francia attacca la Germania nelle Ardenne e
nella Lorena (Verdun).
La Germania viene fermata dai Francesi sulla
Marna.
La guerra di trincea


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
La guerra di movimento Tedesca fallì, ma inizio una
guerra di trincea sul fronte che andava da Verdun
fino a Ostenda(sul mare del nord).
Il blocco continentale(Inghilterra) e la guerra
sottomarina(Tedeschi).
Nel 1915 le truppe austro-tedesche occuparono
l’intera Polonia.
La Turchia interviene schierandosi con l’imperi
centrali per il controllo della via marittima per il
Mar Nero.
L’Italia e la guerra



Lo scoppio della guerra in Europa colse l’Italia
incerta sul da fare. Il governo Salandra il 2 agosto
del 1914 dichiarò la neutralità. L’Italia si divise in
due schieramenti, i neutralisti e gli interventisti.
I neutralisti furono i giolittiani, i socialisti e cattolici.
Gli interventisti furono i repubblicani, i
socialriformisti, liberali conservatori, nazionalisti e
sindacalisti rivoluzionari.
L’Italia e la guerra

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

Il governo italiano avviò tentativi di intesa con
l’Austria per ottenere senza guerre le terre irridente.
Nel aprile del 1915 l’Italia firmò il patto di Londra.
I neutralisti furono battuti dagli interventisti nelle
“radiose giornate di maggio”.
Il maggio 1915 l’Italia dichiarò guerra all’Austria.
La seconda fase della guerra
1915-1916


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
L’esercito italiano venne affidato a Luigi Cadorna.
La prima fase della guerra fu promettente tanto da
spingerci fino alle rive dell’Isonzo.
Dal 23 giugno al 2 settembre si svilupparono ben
quattro battaglie attorno l’Isonzo.
Nel 1916 l’Austria preparò una grande offensiva sul
fronte italiano, che prese il nome di
Strafexpedition(spedizione punitiva)
Il 10 giugno 1916 l’esercito austriaco invade
l’altopiano di Asiago.
La seconda fase della guerra
1915-1916




Il 9 agosto con la sesta battaglia dell’Isonzo
conquistarono Gorizia.
Sul piano politico interno, al governo Salandra
succedette il governo di Paolo Boselli. Questo
governo il 25 agosto 1916, dichiarò guerra anche
alla Germania.
I Tedeschi scatenarono contro la Francia una grande
offensiva a Vedurn che durò dal 12 febbraio a 15
dicembre del 1916.
Gli anglo-francesi scatenarono un offensiva sulla
Somme.
I tentativi di far cessare la guerra e
l’entrata degli Stati uniti in guerra


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
Il 22 novembre 1916 era morto il vecchio
imperatore Francesco Giuseppe ed era salito al trono
Carlo I, cominciava a farsi strada l’idea della pace.
Il 1 agosto 1917 il papa Benedetto XV faceva sentire
la sua parola a favore della pace.
Nel 1917 scoppia la rivoluzione Russa e crolla il
regime zarista.
Nel 1917 gli Stati Uniti entrano dichiarano guerra
alla Germania. I motivi che spinsero Wilson ad
entrare in guerra furono molteplici.
Il fronte italiano del 1917-1918




Nel 1917 gli Austro-Tedeschi costrinsero alla ritirata
l’esercito italiano, che prese il nome di ritirata di
Caporetto che causo molti morti.
L’esercito italiano si ricompose e sul Piave
fermarono l’avanzata degli Austro-Tedeschi.
Il 30 ottobre al governo Boselli subentrò il ministero
presieduto da Vittorio Emanuele Orlando. Cadorna
venne esonerato dal comando supremo che fu
affidato al generale Armando Diaz.
Nell’ottobre 1918 il generale Diaz cominciò un
offensiva che prese il nome di battaglia di Vittorio
Veneto. Dopo varie battaglie Vienna chiese
l’armistizio firmato a Villa Giusti.
L’armistizio della Germania e la
conferenza di pace



In Germania Il kaiser Guglielmo II abdico e salì al
governo un socialdemocratico Fredrich Ebert. Nel
11 novembre la Germania firma l’armistizio con gli
alleati.
Il 19 gennaio 1919 si apriva a Parigi la Conferenza
di pace. Parteciparono le quattro grandi potenze
vincitrici.
Furono applicati i 14 punti di Wilson per ristabilire
un nuovo volto all’Europa.
I cinque trattati






Il trattato di Versailles riguardava le condizioni di pace
imposte alla Germania.
Il trattato di Saint-Germain riguardava le condizioni di pace
imposte all’Austria e la questione di Italiana.
Il trattato di Neuilly riguardava le condizioni di pace
imposte alla Bulgaria.
Il trattato si Sèvres rigurdava le condizioni di pace imposte
alla Turchia e la spartizione del Medio Oriente.
Il trattato di Trianon Stabiliva la nascita del regno
d’Ungheria.
Il 28 aprile 1919 nasce la Società delle Nazioni con sede a
Ginevra.
Inglese
Victorian Age




The reign of Queen Victoria was the longest ever in
English history,lasting from 1837 until 1901.
The first decade of this period. The 1830s, was
characterized by many social reform:
The first, second and third Reform Bill and The
Factory Act.
The Poor Law Reform Act created the squalid
instution of the work-houses, and instead of
appeasing social unrest, only helped to increase it.
As a result of the social misery and exploitation of
the working classes, an organized group of working
men drew up a People’s Charter in 1838.
Victorian Age


The reign was politically administered by a series of
grat Prime Ministers: Peel and D’israeli among the
Tories (Conservatives), Palmerston and Gladstone
among the Whigs (Liberals).
The industrial growth and the subsequent economic
process brought about the development of the
doctrines of Utilitarianism.
People’s Charter
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
The Chartist Movement started in 1837 and ended in 1848.
This group was composed by radicals and workers, who in
1839 presented to Parliament a document called "People's
Charter"; in six points it asked for:
universal suffrage
vote by ballot
annual Parliaments
payment of members of Parliament
abolition of the property qualification (that comported a
partecipation in Parliament for the working class)
equal electoral districts
Utilitarianism

Jeremy Bentham was the preacher of
Utilitarianism. He stated that only what is
useful is good, and all has to be directed to
create the greatest good for the gratest number
of person. Whigs government under
Gladstone, was influenced by the politcal
philosopher John Stuart Mill(He wrote
Utilitarianism). He also accepted a balance
between individual freedom and state
intervention.
Victorian Age
Several bills tried to improve lower classes conditions:

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


Factory Acts (they regulated child labour in factories);
Ten Hours Act (which limited the working hours to ten a day for both
the sex);
Mines Act (it regulated employement of children und ten and women);
Public Health Act (wich improved health conditions);
Education Act (it provited a system of state primary schools);
Parlamentary Reform (about introduction of the secret ballot);
Emancipation of all religious sects (by which Catholics were allowed
to enter universities and work in government jobs);
Adoption of the famous English week (by which Saturday afternoon
was devoted to pleasure and entertainment an Sunday deprived of all
sorts of amusement).
Victrian Age

Life in Victorian England had developed into a
paradoxical situation of progress and poverty. The
notorius “Victorian compromise” tried to cope with
both. The rich lived on with their well-rooted
religion and ethics, while the poor strove against
exploitation and hunger.
Prose



Although it was the 18th century that created the
novel, it was certanly the 19th century that gained
the full benefits of that creation.
The great name of Victrorian novelists range from
Charles Dickens and William Thacheray to
Charlotte and Emily Bronte and Gorge Eliot.
Writing in this period actually became a trade and
periodicals, rewiews, journals and the like were very
popular and accessible.
Charles Dickens
Life
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Dickens was born on the South Coast of England in 1812.
Childhood: At the age of 12 an event marked him deeply: because
of debts, his father was imprisoned in the Marshalsea and Charles
was obliged to leave school and to go working in a blacking
factory. This experience contributed to identificate himself with
poors and oppresseds.
He wrote on many magazine and papers(“Boz”).
Travels: He travelled in America, Switzerland, France and Italy,
and he wrote accounts of his journeys.
Family: He married the daughter of a colleague, Mary Hogarth,
but they separated after 22 years. When he was 46 he felt in love
with an 18 years old actress, Ellen Ternan, and set-up an
establishment for her. But this fact, for his Victorian mind, was
often a source of doubt and depression.
He died prematurely in June 1870, and was buried in
Westminster Abbey.
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Works
He wrote many novels: He is the best representative of the
Victorian Novel: in fact his production is mainly made up of
novels, all published in serial form.
Oliver Twist: It is the story of an orphan boy. By this novel,
Dickens makes a critic of the workhouse system and denounces
the degradation of slum life.
Nicolas Nickleby: It is an adventure novel which represents an
attack on the mismanagement of private school.
The Old Curiosity Shop: It is a pathetic story about the illtreatment of children in the industrial age.
Barnaby Rudge: It is a historical novel set in 18th century.
Martin Chuzzlewit: It was written after Dickens's visit to the
United States and it is a satire on American vulgarity.
Dombey and Son: It talks about the decline and fall of a capitalist
who loses his money but finds his heart.
David Copperfield: It is an autobiographical novel, based on his
painful experiences during the hard work in factory.
Hard Times: It is a denunciation of the wrongs of society and the
terrible conditions of industrial workers.
Feature and themes

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Humour: Dickens had a natural sense of humour,
remarkable in character drawing, in dialogue and in
whole episode. His greatest comic novel is The Pickwick
Papers: each episode is pure humour, he put characters
in funny situations. His characters are endowed with
common sense and with a certain philosophy of life.
Characters:Children are often important characters in
Dickens’s novel.
Portrait of English life: In Dickens's works sets are
always richly detailed, because of the personal
observation of the author. He particulary observated the
parts of Londons where the poors lived, and he
described the British homelife, the school system, the
domestic life, the middle-class people, with every detail
of manners, appearance and dress.
Hard Times


Hard times is a criticism against utilitarism, in
particular the philosophical aspect of it, wich
applied to education and moral behaviour the
scentific laws which governed economics.
The novel is unusual in that it is not set in London
as was Dickens' usual wont, but the fictitious
Victorian industrial town of Coketown.
Il realismo

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

Il Realismo contraddistinse l’indirizzo generale della
cultura europea della seconda metà dell’800. In
questo periodo si diede importanza ai fatti concreti.
Il Realismo assunse il nome di Verismo nella
letteratura italiana.
Nella nostra letteratura fra il ’60 e il ’90 fu presente
l’aspirazione ad una letteratura “vera” e “sociale”,
basata sull’analisi della società contemporanea.
Lo scrittore di questo periodo studia i fenomeni
sociali e vede nell’uomo non tanto “un individuo”,
quanto un essere sociale, condizionato
dall’ambiente.
I principi del realismo


Il primo principio della poetica del realismo è che
“l’arte deve rappresentare il reale positivo” e per far
ciò gli scrittori hanno ritratto i comportamenti e gli
ambienti delle classi più umili perché più vicine alla
natura e quindi al vero.
Il secondo principio della poetica del Realismo è
“l’impersonalità dell’opera d’arte”: l’artista deve
ritrarre il vero in modo distaccato, freddo,
impersonale, così come gli scienziati descrivono un
fenomeno della natura.
Il romanzo verista




Il romanzo di schema naturalista o verista è sempre di
argomento contemporaneo o molto lontano nel tempo.
Lo sfondo della narrazione è un ambiente studiato e
descritto con minuzia, per cogliere i tratti caratteristici che
determinano il comportamento degli uomini.
I protagonisti sono inseriti, “calati” in quel ambiente e ne
sono analizzati i precedenti e le eventuali tare ereditarie, ne
sono studiate le condizioni economiche e i riflessi, non da
un punto di vista psicologico generico, ma scientifico.
Abbondano le descrizioni di ambienti naturali o umani,
descrizioni precise che vogliono immettere il lettore nel
mondo in cui i personaggi si muovono.
Il romanzo verista


Ambienti e fatti sono riportati con l’animo e con gli
occhi dei personaggi e sono resi con un lessico e uno
stile che tendono a ricalcare il parlato.
L’impersonalità risulta quindi necessaria, lo scrittore
sparisce dal libro, ma lascia parlare le cose, non
sollevando al suo stile i monologhi e i dialoghi dei
suoi personaggi, ma ricalcando il loro modo di
esprimersi.
Giovanni Verga



Il maggiore esponente del verismo fu Giovanni Verga, nato
a Catania nel 1840, da una ricca famiglia di proprietari
terrieri, trascorse la sua giovinezza in Sicilia, scrivendo
molto presto per i giornali Catanesi.
Abbandonò gli studi giuridici per dedicarsi alla letteratura:
nel 1857 terminò il suo primo romanzo “Amore e Patria”.
Tra il ’61 ed il ’63 pubblicò “I Carbonari della montagna” e
“Sulle lagune”.
Fra il ’65 e ’71 visse a Firenze, capitale del regno d’Italia,
dove ebbe i primi contati letterari e dove conobbe Luigi
Capuana. Pubblicò nel ’86 “Una Peccatrice”.
Giovanni Verga



Dal ’71 al ’93 abitò a Milano e ne frequentò i salotti
mondani letterari. Nel ’71 pubblicò “Storia di una
Capinera”.
Pubblicò nel ’73 due romanzi: “Eva” e “Tigre
reale”. L’anno successivo scrisse il primo racconto
di ambientazione siciliana Nedda. Nel ’75 pubblicò
l’ultimo romanzo scapigliato “Eros”.
In realtà, stava maturando in Verga una profonda
maturazione letteraria; nel 1878 con il Capuana,
formulò il programma del verismo italiano e
cominciò a lavorare a “I Malavoglia”.
Giovanni Verga



Nel 1880 pubblicò la raccolta di novelle “Vita dei
campi”: Cavalleria rusticana, Fantasticheria, Jeli il
pastore, Rosso Malpelo, Guerra di Santi,
Pentolaccia.
Nel 1881 pubblicò “I Malavoglia” primo romanzo
del “Ciclo dei vinti”, che passò inosservato.
Nel 1883 pubblicò due raccolte di novelle, “Per le
vie” (di ambiente milanese) e le “Novelle rusticane”
fra cui sono Don Licciu Papa, Malaria, La roba,
Pane nero, Libertà.
Giovanni Verga



Nel 1884 si rappresentò a Torino con vivo successo
il dramma tratto da “Cavalleria rusticana”, mentre
nel 1885 a Milano il dramma “In portineria” non
ebbe successo.
Nel 1888 uscì a puntate su “La nuova antologia”, il
romanzo “Mastro Don Gesualdo”, rielaborato
profondamente l’anno successivo.
Nel 1920 fu nominato senatore e due anni dopo
morì.
Mastro Don Gesualdo
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

Anche in questa opera, il piano delle vicende
individuali si interseca con il piano storico. Gli
avvenimenti si svolgono in Sicilia della prima metà
dell’Ottocento, con espliciti riferimenti ai moti
risorgimentali del 1820 e del 1848. Il mondo
rappresentato da verga è ricco di contraddizioni,di
insanabili divisioni sociali che vanificano qualunque
speranza di riscatto e di progresso.
La trama dell’opera
Parte VI, cap 5 / La morte di Gesualdo
Fisica
Il treno a levitazione magnetica



Un treno a levitazione magnetica o maglev è un tipo di treno
che viaggia sospeso in aria su una rotaia grazie alla
levitazione magnetica.
La repulsione e l'attrazione magnetica vengono utilizzate
anche come mezzo di locomozione. Essendo il treno
sospeso in aria non ha un reale contatto con la rotaia e
quindi l'unica forza che si oppone al moto del treno è quella
dovuta all'attrito con l'aria.
L'unica applicazione commerciale pratica odierna si trova a
Shanghai dove una linea a maglev collega la città con
l'aeroporto. La linea è lunga 30 chilometri e viene percorsa
dal treno in 7 minuti e 20 secondi con una velocità massima
di 501 km/h e una velocità media di 250 km/h.
La tecnologia del Maglev

Sospensione elettromagnetica (EMS): utilizza
elettromagneti convenzionali montati sull’estremità
di una coppia di strutture poste sotto il treno che
avvolgono i fianchi e la parte inferiore della
guidovia. I magneti, attirati verso i binari laminati in
ferro, sorreggono il treno. Questo sistema però è
instabile, perché bisogna controllare costantemente
la distanza tra il treno e il binario, che deve essere
sempre di 1 cm. Per migliorare l'efficienza i magneti
sono raffreddati fino al punto di superconduzione.
I superconduttori


Si definiscono superconduttori quei materiali che, al
di sotto di una data temperatura di transizione, non
oppongono alcuna resistenza al passaggio della
corrente elettrica ed espellono i campi magnetici
presenti al loro interno.
La temperatura critica dipende dalla natura del
materiale, dalla presenza di campi magnetici e dalla
densità di corrente che passa attraverso il materiale.
Questi fattori ostacolano l'instaurarsi della
superconduttività e abbassano la temperatura
critica(Tc).
IL problema della temperatura nei
superconduttori
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La temperatura di transizione dallo stato normale allo stato
superconduttore varia molto a seconda del materiale: nei
metalli puri è di pochi kelvin sopra lo zero assoluto, mentre
è più alta nelle leghe metalliche.
I migliori conduttori elettrici (rame, argento, oro) sono i
peggiori superconduttori, invece molto bene i cattivi
conduttori come il piombo e il niobio.
Nel 1986 destò enorme sensazione la scoperta che una
ceramica di ittrio, bario, rame e ossigeno, detta YBCO, che
diventava superconduttore alla temperatura di circa 92
kelvin.
Il miglior superconduttore oggi conosciuto ha una
temperatura critica di 134K ed è composto da mercurio,
bario, calcio, carbonio, uranio e ossigeno.
I conduttori metallici
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Il conduttore ohmico più usato negli impianti elettrici è il
rame.
Un conduttore ohmico è quel conduttore che segue la legge
di Ohm(l’intensità di corrente è direttamente proporzionale
alla differenza di potenziale.
i = Δν \ R

Dove R è una grandezza caratteristica del conduttore, e dalle
condizioni in cui si trova. Quanto più grande è R, tanto è più
piccola la corrente che attraversa il conduttore per una
differenza di potenziale fissata. Allora R è la difficoltà che
incontra la corrente ad attraversare il conduttore, ed è
chiamata resistenza elettrica.
I conduttori metallici
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I metalli sono i migliori conduttori di elettricità, perché a
loro interno vi sono molti elettroni liberi, in grado di
spostarsi da un punto ad un altro del materiale. Quando sono
sottoposti ad un campo elettrico, essendo elettricamente
negativi, essi migrano verso i punti a potenziale più alto
generando così una corrente elettrica. Allora gli elettroni
liberi nel metallo sono detti elettroni di conduzione.
Seconda legge di Ohm: la resistenza elettrica di un filo
conduttore è direttamente proporzionale alla sua lunghezza
e inversamente proporzionale alla sua sezione. Inoltre essa
anche dalla sostanza di cui è costituito il filo e dalla sua
temperatura.
R = ρ· l / A
Area A
Lunghezza l
Il Rame
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Il rame è, dopo l’argento, il migliore conduttore di
elettricità; esso costituisce il metallo più importante nelle
costruzioni elettromeccaniche e vi trova impiego sia come
materiale conduttore, sia come costituente principale di un
certo numero di leghe che vengono usate per diversi scopi
per le loro doti di tenacità, di resistenza meccanica, di
resistenza all’usura e alla corrosione.
Il rame si trova in natura assai diffusamente, allo stato libero
(rame nativo) con alto grado di purezza, nei minerali a base
di solfuro di rame e nei minerali a base di ossidi
(malachite).
A seconda della composizione, i minerali del rame vengono
sottoposti a procedimenti di torrefazione e fusione.
Il Rame
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Dopo questi processi, si ottiene il cosiddetto rame
nero, ma deve essere raffinato o per via elettrolitica
o nel forno a riverbero.
Il prodotto che si ottiene è colato in lingotti e
costituisce il rame che viene messo in commercio;
tali lingotti passano poi ai laminatoi nei quali sono
ridotti in piattine o tondini delle dimensioni che si
richiedono ordinariamente nelle trafilerie.
Il rame proprietà elettriche
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Il rame puro si presenta con un bel colore rossastro
caratteristico, con struttura finemente cristallina e, se viene
laminato, assume un aspetto quasi fibroso. La resistività
elettrica del rame a 20 °C è di 1,7X10alla -8 ohm per
metro.
La conducibilità elettrica del rame dipende in modo più o
meno notevole dalla presenza in esso di impurità, come
anche nelle più pure qualità di rame commerciale variazioni
della purezza e dello stato fisico causano variazioni di
conducibilità anche sensibili. Inoltre la conducibilità è più
bassa per il rame crudo che per il rame ricotto e il massimo
di conducibilità elettrica si ottiene per una temperatura di
ricottura tra 400 e 600°C
Il rame
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Il rame ha una temperatura di fusione di 1083 °C; a tale
temperatura esso si ossida rapidamente e la presenza
dell’ossido nella massa del rame modifica alquanto le
proprietà meccaniche rendendolo molto fragile e difficile da
lavorare.
Il rame, se viene esposto all’aria umida e soprattutto se la
sua superficie è ruvida, si copre di una sottile pellicola, detta
verderame; la formazione di tale strato di patina è favorita
dalla presenza di acidi, specie in vicinanza del mare. Il rame
è fortemente attaccato dallo zolfo.
Tipi commerciali speciali di rame e le sue leghe
Argento
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L’argento è il migliore conduttore di elettricità, con una
conducibilità maggiore del 4/8% rispetto a quella del rame.
Esso si trova in natura sotto forma di solfuro di argento e di
bisolfuro di piombo (galena argentifera).
L’argento puro si presenta con un colore bianco splendente
di altissimo potere riflettente, possiede un elevato grado di
malleabilità e di duttilità di poco inferiori a quelle dell’oro
tanto che è possibile ridurlo in lamine sottilissime nelle
quali, per trasparenza, appare di colore blu.
L’argento ha una resistività elettrica a 20°C di 1,6X10 alla 8 ohm per metro.
Scienze della terra
I diamanti sintetici
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Nella prima metà del 1900, dozzine di questi chimici
moderni si sono feriti, negli incidenti e nelle
esplosioni, mentre tentano di produrre i diamanti.
Negli anni 50, gli assistenti tecnici sono riusciti ha
produrre diamanti molto piccoli per gli scopi
industriali.
Negli ultimi anni, un ondata dei diamanti prodotti
sinteticamente ha cominciato a colpire il mercato.
Come vengono prodotti i diamanti
sintetici
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In un laboratorio non è facile riprodurre le
condizioni per creare un diamante.
Le aziende che producono diamanti artificiali sono
due:
Gemesis Corporation.
Apollo Diamond, Inc
Gemesis Corporation
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Gemesis ha aperto la strada ad un procedimento affascinante per la
crescita dei diamanti. Un diamante sviluppato in laboratorio è un
diamante che si sviluppa da un piccolo seme del diamante. Il seme del
diamante è disposto in un ambiente che contiene carbonio. Dopo
l'applicazione il calore e della pressione, il piccolo seme del diamante
comincia a svilupparsi, emulando il processo naturale.
Apollo diamond inc

CVD, deposito di vapore chimico: è uno dei processi
possibili di sintesi della gemma (condensazione da
un vapore) è stato aperto la strada da Apollo
Corporation, per la produzione dei diamanti. In
questo metodo, una camera sotto vuoto (a 0.1
atmosfere di pressione) che contiene un seme di
diamante. La camera viene riempita di metano
(CH4) a 1000°C. A quel regime di pressione e di
temperatura, il carboni dei gas si separano
dall'idrogeno e si cristallizza sulla superficie del
seme del diamante.
I minerali
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Un minerale è una sostanza naturale solida, con due
caratteristiche fondamentali:
Una composizione chimica ben definita.
Una disposizione ordinata e regolare degli atomi.
Un cristallo è una forma poliedrica che si origina per un
regolare accrescimento, atomo dopo atomo, a partire da
una struttura tridimensionale elementare.
Le proprietà fisiche dei minerali:
La durezza
La sfaldatura
La lucentezza
Il colore
La densità
La durezza

La durezza è la proprietà di resistere all’abrasione o
alla scalfitura e dipende dalla forza dei legami
reticolari; viene misurata in base alla scala di
MOHS.
La sfaldatura

La sfaldatura è la tendenza di un minerale a
rompersi per urto secondo superfici piane, parallele
a una o più facce dell’abito cristallino; essa dipende
dalla forza dei legami tra gli atomi nelle diverse
direzioni entro il cristallo.
La lucentezza

La Lucentezza misura il grado in cui la luce viene
riflessa dalle facce di un cristallo, e si distingue in
metallica, e non metallica.
Il colore

Il colore è una proprietà molto evidente, ma meno
diagnostica di altre, perché, mentre alcuni minerali
sono idiocromatici, altri invece presentano colori
diversi cioè sono allocromatici.
La fluorite
La densità
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La densità o, più correttamente, la massa volumica,
dipende dall’addensamento degli atomi nel
reticolo.
Le classi dei minerali
CLASSI
ESEMPI
FORMULA
SILICATI
Quarzo,feldspati(ortoclasio,plagioclasio),muscovite, SiO2
biotite,olivina
OSSIDI
Ematite, quarzo
SOLFURI
pirite, galena
SOLFATI
Gesso, anidride
CaSO4
CARBONATI
Calcite, dolomite
CaCO3
ALOGENURI
Salgemma, fluorite
ELEMENTI
NATIVI
Oro, rame ecc.
Au
FOSFATI
Apatite
Ca5F(PO4)3
(metallo+ossigeno)
(metallo+S)
(sali)
Fe2O3
ZnS
NaCl
Silicati
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SILICATI FEMICI: bassa percentuale di tetraedri ed un
elevata percentuale di ioni metallici.
SILICATI SIALICI: elevata percentuale di tetraedri e bassa
percentuale di ioni metallici.
Classificazione dei Silicati
NESOSILICATI
Tetraedri isolati-cationi metallici
olivina
SOROSILICATI
Coppie di tetraedri-cationi metallici
calamina
CICLOSILICATI
Catena chiusa-cationi metallici-cat.met.
tormalina
INOSILICATI

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Catena aperta
Catena doppia
Pirosseni
Anfiboli
FILLOSILICATI
Piani di catene collegate-cat.met.
Miche
TECTOSILICATI
Tutti ossigeni condivisi
Feldspati e quarzo
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Massimo Mochetti