Specialità Acqua
di Luis Campagnoli
Le 4 x 6 regole
Le sei regole del buon bagnante
Le sei regole dell’immersione in apnea
Le sei regole del ghiaccio
Le sei regole del fiume
Le sei regole del buon bagnante
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Non nuotare mai a stomaco pieno o completamente vuoto: attendi, dopo un
pasto abbondante, almeno 2 ore. Evita gli alcoolici!
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Non tuffarti sudato in acqua: il tuo corpo deve gradualmente abituarsi!
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Non tuffarti in acque torbide o sconosciute: le situazioni sconosciute
presentano pericoli.
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Non lasciare bambini incustoditi vicino alla riva: essi non conoscono i
pericoli.
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Materassini e oggetti gonfiabili ausiliari per il nuoto non devono essere usati
in acque profonde: essi non danno alcuna sicurezza.
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Non nuotare lunghe distanze da solo: anche il corpo meglio allenato può
subire debolezze.
Le sei regole del giaccio
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Accedi sul ghiaccio solamente dopo il controllo e l’autorizzazione delle autorità
responsabili.
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Le attrezzature di salvataggio come scale, stanghe, anelli, palle e corde non sono
giocattoli.
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Anche sul ghiaccio devi attenerti alle prescrizioni degli organi responsabili e delle
autorità.
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Se si presentano screpolature provocate dall’aumento della temperatura, evitare gli
assembramenti di massa.
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Se il ghiaccio si rompe sotto il tuo peso, allarga subito le braccia, e cerca di uscire
nella stessa direzione da dove sei entrato.
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Qualcuno cade in acqua per rottura del ghiaccio! Allarma subito qualche collaboratore
e avvicinati all’infortunato strisciando sul ventre, assicurato con una attrezzatura di
salvataggio.
Le sei regole per l’immersione in apnea
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Non immergerti mai da solo, sorveglia il tuo compagno d’immersione.
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Immergiti solo se ti senti bene: medicinali e stupefacenti influiscono sul tuo
corpo.
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Non usare occhialini da nuoto o inserti auricolari: un equipaggiamento
sbagliato può rivelarsi pericoloso.
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Prima di immergerti respira normalmente: l’iperventilazione può costarti la
vita.
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Respira solo in superficie ed evita l’assunzione di qualsiasi altra aria
durante l’immersione in apnea.
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Non essere temerario: evita i rischi superflui.
Le sei regole per il fiume
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In canotto si deve portare il giubbotto di sicurezza!
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Non superare il peso massimo indicato sul canotto!
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Non legare assieme i canotti: non sono più manovrabili.
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Segmenti di fiume sconosciuti devono essere perlustrati prima della
partenza.
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Solo buoni nuotatori allenati possono avventurarsi in acque libere (laghi,
fiumi).
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Un eccessivo raffreddamento può provocare crampi. Più l'acqua è fredda e
meno si dovrebbe rimanerci.
Alcuni degli sport acquatici più diffusi
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Nuoto: è una popolare attività ricreativa, in special modo nei paesi caldi e in aree dotate di corsi
d'acqua naturali. È anche uno sport competitivo, e porta diversi benefici per la salute.
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Nuoto sincronizzato: è uno sport acquatico in cui gli atleti eseguono esercizi coreografici in acqua
a tempo di musica.
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Tuffi: sono uno sport che consiste nel saltare in acqua, lanciandosi da un trampolino o
piattaforma, ed eseguendo una serie di acrobazie prima di raggiungere l'acqua.
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Pallanuoto: è uno sport di squadra giocato in piscina che consiste nel passarsi una palla e
segnare nella porta dell’avversario.
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Canottaggio: è un'attività sportiva o ricreativa consistente nel muovere un'imbarcazione dotata di
remi sfruttando solamente la forza fisica dei rematori.
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Kayak: è un’attività acquatica che consiste nel muoversi su di una canoa remando con una
pagaia.
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Sci nautico: lo sciatore è trainato da un motoscafo tramite una corda . Lo sciatore trattenendo
saldamente l'altra estremità della corda scivola sopra l'acqua per mezzo di vari tipi di sci, diversi a
seconda della specialità che si sta eseguendo.
…e alcuni meno diffusi
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Immersione libera: Nell’immersione libera l’apneista punta ad immergersi più a lungo
che possibile facendo movimenti calmi, cedevoli e poco dispendiosi di energia.
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Nuoto pinnato: è una specialità del nuoto che consiste nel nuotare per mezzo di una
monopinna e un boccaglio, raggiungendo velocità maggiori rispetto al nuoto classico.
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Apnea: è una sport acquatico che consiste nell’andare sott’acqua senza l’ausilio di
bombole.
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Nuoto di salvataggio: Questa specialità comprende più gare: alcune in piscina, altre
sulla spiaggia o nel mare. Il tutto è finalizzato a simulare agonisticamente una
situazione più o meno veritiera di salvataggio in acqua.
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Il torrentismo (o canyoning): consiste nella discesa di corsi d'acqua a piedi con l’aiuto
di corde.
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Surf: è uno sport acquatico che consiste nel "cavalcare" le onde utilizzando una
tavola da surf.
I segnali di tempesta
I segnali di tempesta sono delle misure da
adottare in caso di imminente tempesta.
Sono comprese nell’Ordinanza sulla
navigazione in acque svizzere.
• Il segnale di prudenza (luce arancione intermittente con circa 40
accensioni al minuto) viene emesso in caso di pericolo per
l’avvicinarsi di venti di tempesta, senza precisare l’ora. Esso viene
emesso il più presto possibile.
• L’avviso di tempesta (luce arancione intermittente con circa 90
accensioni al minuto) annuncia il pericolo di tempesta imminente.
Costruzione di zattere con la pattuglia
L’inizio dei lavori…
… ed ecco fatto!
L’operazione più faticosa…
Ora si naviga, remate!
Alcuni giochi da fare in acqua
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Pallanuoto
In acqua non troppo alta si formano due squadre che dovranno cercare di segnare
nella porta avversaria facendovi entrare un palla.
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Recupero di oggetti sul fondo
A turno una persona posa sul fondo un oggetto che gli altri dovranno andare a
recuperare. Vince il primo che porta l’oggetto in superficie.
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Affonda la nave
Materiale: bicchieri, bottiglie, nastro bianco e rosso. Due squadre di quattro giocatori.
Ciascuna si divide in due gruppi: due persone riempiranno i bicchieri attingendo
l’acqua dalla piscina; gli altri due dovranno ricevere con altri bicchieri, l’acqua lanciata
dal primo gruppo (senza superare la linea indicata) e versarla in una bottiglia. Vince
la squadra che riempie di più la bottiglia.
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