Cosa possono fare i volontari
in biblioteca
 Svolgere attività di sorveglianza e controllo degli spazi
durante l’apertura del servizio al pubblico e durante lo
svolgimento di attività ed iniziative culturali.
 Collaborare a livello esecutivo alla realizzazione di specifici
progetti di promozione della lettura.
 Collaborare a livello esecutivo alla realizzazione di attività ed
eventi in spazi esterni alla biblioteca (es. piazze, spazi terzi).
 Collaborare alla rilevazione della customer satisfaction.
 Letture in biblioteca nell’ambito dei gruppi di lettura
organizzati dal bibliotecario.
 Consegne di prestito domiciliare a cittadini impossibilitati a
recarsi in biblioteca (es. disabili, anziani e malati).
 Collaborazione operativa in progetti di inserimento della
biblioteca in istituzioni pubbliche del territorio (es. ospedali,
case di riposo, carceri, ecc.).
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Cosa possono fare i volontari
in biblioteca (seguito)
 Aiuto esecutivo alla collocazione dei documenti sugli scaffali
ed espositori.
 Aiuto nelle operazioni di trattamenti fisico dei documenti
(es. spolveratura, etichettatura).
 Supporto di accoglienza e sorveglianza durante le visite
guidate dei ragazzi delle scuole.
 Apertura, riordino e chiusura degli spazi ove si realizzano i
corsi promossi dalla biblioteca.
 Aiuto/assistenza alla riproduzione dei documenti.
 Aiuto/assistenza all’uso delle strumentazioni/attrezzature
disponibili al pubblico (es. postazioni internet).
 Aiuto nell’allestimento/smontaggio e sorveglianza di mostre.
 Ritiro e consegna materiali documentari c/o centri di
catalogazione.
 Ritiro e consegna documenti, attrezzature, strumentazioni c/o
altri servizi dell’ente.
 Ritiro e consegna documenti c/o terzi (es. associazioni, centri
stampa, agenzie affissioni).
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Il profilo professionale
Cosa non devono fare i volontari
in biblioteca
I volontari non possono essere utilizzati in sostituzione del
bibliotecario, nemmeno quando questi è assente per tutte le ragioni
possibili, programmabili (es. ferie) e non programmabili (es. malattia).
In particolare non devono svolgere le seguenti attività :
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Catalogazione.
Reference.
Prestito.
Prestito interbibliotecario.
Document delivery.
Attività di promozione della lettura e di marketing della biblioteca.
Acquisti dei materiali documentari.
Gestione dell’iter biblioteconomico dei documenti.
Attività di formazione e docenza.
Atti e procedimenti amministrativi.
Assunzione di responsabilità amministrative/gestionali.
Programmazione e gestione di attività/servizi.
Apertura del servizio in assenza di personale della biblioteca.
Attività private/personali durante la presenza in biblioteca.
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Impegni del singolo volontario associato
 Si impegna a conoscere e condividere fini, obiettivi, struttura e programmi
della biblioteca, nel rispetto delle regole e delle corresponsabilità.
 Si impegna a garantire la sua presenza all’interno della biblioteca
garantendo “il tempo” in cui si rende disponibile con continuità.
 Nel rispetto delle proprie capacità e disponibilità, si impegna a collaborare
per far fronte alle esigenze, compatibili con il proprio status, che di volta
in volta si presenteranno all’interno della biblioteca.
 Si impegna a partecipare con responsabilità e costanza ai momenti di
incontro e alle occasioni formative e informative che la biblioteca propone
all’associazione.
 Deve avere ben chiaro che non opera individualmente, ma sempre per
conto dell’associazione e sotto la direzione del bibliotecario responsabile
della biblioteca, in collaborazione con altri volontari se presenti,
accettando la verifica periodica del suo operato.
 In nessun caso può disporre a proprio piacimento di spazi o strumenti
della biblioteca e non può essere accompagnato da familiari, in
particolare minori, mentre svolge la sua attività.
 Qualsiasi iniziativa individuale che abbia riflesso sull'attività della
biblioteca deve essere condivisa e autorizzata dal bibliotecario.
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Diritti del singolo volontario associato
 Essere informato preventivamente sui contenuti della collaborazione
attivata nell’ambito del servizio della biblioteca.
 Ottenere dalla biblioteca la formazione necessaria per l’acquisizione delle
competenze utili per l’esercizio dei suoi compiti e la maturazione delle
proprie motivazioni.
 Partecipare alle riunioni operative relative ad attività ordinarie della
biblioteca.
 Conoscere la copertura assicurativa, a carico dell’associazione, per i
danni che potrebbe subire e per quelli economici e morali che potrebbe
causare a terzi nello svolgimento della sua attività di volontariato,
prendendo conoscenza dei rischi assicurati.
Il profilo professionale
Quale tipo di gestione ottimale è possibile
per la biblioteca oltre il 2012?
La gestione mista
La gestione mista è molto diffusa, se non la prevalente,
che sino ad oggi si è sviluppata in particolare nelle
biblioteche spesso più per esigenze strutturali che per
scelta consapevole e di programmazione.
Essa consiste nella contemporaneità di :
 gestione diretta (in economia) del servizio
 gestione delle risorse umane di supporto ai bibliotecari
 gestione in affidamento a terzi (es. cooperative), a tempo
determinato, di alcune attività
 gestione in cooperazione del più alto numero possibile
di attività/servizi a valenza interna ed esterna
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Il profilo professionale
Che fare da oggi in poi
L’unica formula che ha dimostrato
“nella pratica” di GARANTIRE
la «sopravvivenza dignitosa» del servizio,
producendo sinergie ed economie di scala,
è la COOPERAZIONE più spinta possibile !!!
E’ perciò assolutamente strategico, se non vitale,
per le biblioteche di ente locale
fare sistema , fare rete,
adottare la più ampia ed evoluta gestione associata !
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Per aggiornamento professionale:
Nerio Agostini
[email protected]
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