Bambini emotivamente competenti.......
come i genitori possono aiutare i propri figli
a riconoscere e gestire le emozioni.
Dott.ssa Claudia Mazzoni
Intelligenza emotiva
E' la competenza di individuare, riconoscere
gestire e modulare le proprie emozioni
E' bene non dimenticare che.......
L'allenamento al mondo emozionale rappresenta il
miglior fattore di protezione e quindi di prevenzione
per difendere i bambini da disagi e comportamenti
disadattati e renderli più forti, sicuri e autonomi.
E inoltre che.....
La competenza di gestire le emozioni non è innata
ma appresa
Educazione emotiva........
Consiste nel partire dal riconoscimento delle
emozioni di qualsiasi tipo che il bambino
legittimamente prova, per aiutarlo a trovare modalità
di espressione e riflessione sulle stesse, ponendo
limiti precisi ai comportamenti che ne conseguono
Educare alle emozioni “negative”
Non esistono emozioni “negative”, ma emozioni che
vengono definite tali, che devono essere accolte ed
elaborate.
Attenzione a non confondere il
COMPORTAMENTO ( es. aggressività, esplosione
collerica) con l'EMOZIONE sottostante. Il primo
deve essere incanalato, mentre l'emozione che lo
provoca è legittima , veritiera e giustificata.
Le EMOZIONI vanno sempre CONVALIDATE,
secondo la legge dell'EMPATIA e non della logica
Vie di mediazione per la gestione
degli stati emotivi:
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●
Pensiero simbolico
Vie di mediazione che permettano di concordare
un piccolo progetto di azione per affrontare la
realtà
●
ACCETTAZIONE INCONDIZIONATA
●
ASCOLTO ATTIVO
Cosa sono le emozioni
Sono delle particolari strutture che coinvolgono sia la
psiche che il corpo
A partire da un evento-stimolo, vengono attivati
nell'individuo processi interni di interazione tra
individuo e ambiente, che si traducono in
comportamenti adeguati alla situazione ( perciò
definiti adattivi)
La capacità emotiva di un bambino
tra i 2 ei 6 anni.
●
E' in grado di dare un nome alle emozioni
●
Riesce a riconoscere i segnali che le veicolano
●
●
●
Si rende conto delle motivazioni che possono
causarle
Modula i propri comportamenti sulla base dei
messaggi che ne provengono
Riproduce nel gioco vissuti emotivi immaginati o
sperimentati
Evoluzione della competenza
emotiva da 1 a 6 anni
●
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●
Verso i 12 mesi il bambino sincronizza il suo
comportamento emotivo,nelle sue espressioni,con
quello delle figure adulte di riferimento
A 2 anni il riconoscimento delle espressioni
facciali di valore emotivo è acquisito
Tra i 2 e 3 anni le principali regole di esibizione
emotiva sono acquisite. Il bambino è in grado di
ESAGERARE
il
tono
emotivo
o
di
MINIMIZZARE
PRIMA DEI SEI ANNI I BAMBINI SONO
ESTREMAMENTE SINCERI E DIRETTI
NELL'ESPRESSIONE DELLE LORO
EMOZIONI,OSSIA NON HANNO LA CAPACITA' DI
NASCONDERLE O DI MASCHERARLE NE' DI
FINGERLE, SE NON IN QUEI GIOCHI DI
FINZIONE CHE SERVONO PER L'APPUNTO
COME UNA SORTA DI INIZIAZIONE AL MONDO
EMOTIVO DEGLI ADULTI.
Esempio a:
●
Mamma, mamma! Silvia mi ha rubato la bicicletta
●
Uffa....cosa c'è ancora?
●
Silvia la bicicletta è mia!
●
Certo che è tua,adesso te la darà!
●
No mamma, non capisci, me l'ha proprio rubata!
●
Paolo, non farmi ridere!
●
Io la voglio!
●
Beh...aspetta un po'.....
●
No, non aspetto.Adesso vado in giardino e le do un
calcio, così impara.
●
Non ci provare
●
E invece sì
●
Guarda che le prendi
●
Ma Silvia è cattiva: la bici è mia!
●
●
Senti, basta!Adesso zitto e non andare in
giardino...se no....oggi niente cartoni!!!
Non mi importa, io rivoglio la mia bici.Capito?
●
Adesso basta!Niente più bicicletta:te la sei proprio
voluta!
●
Non m'importa
●
Basta!
●
Basta tu!
●
Non ti azzardare ad alzare la voce con me!
●
Io faccio quello che mi pare!
●
No, tu non fai niente!
●
●
●
●
E invece sì!
Vai in camera tua e non farti più vedere. La
mamma non ti vuole più bene!
Paolo urla ancora più forte. Con gli occhi rossi, a
stento trattiene le lacrime.Non ci vado di là!
Senti, se stai zitto e ti calmi, dopo andiamo a
comprare un bel gioco.!!!!
Esempio b:
●
Mamma, mamma! Silvia mi ha rubato la bicicletta
●
Accidenti, spiegami bene che cosa è successo
●
Avevo lasciato la bicicletta parcheggiata vicino
alla porta e Silvia me l'ha presa. Ora ci sta andando
e dice che non me la darà mai più.
●
So quanto si sta male ad eseere così arrabbiati
●
Sì tanto
●
Possiamo provare a risolvere il problema?
●
●
●
●
●
E come? Ti prego fammi ridare la bici!
Sai che anche io, quando mi fanno un torto, mi
arrabbio così proprio come te in questo momento?
E tu cosa fai?
Beh dipende.....Se mi prendono una cosa, io
aspetto. Forse Silvia tra qualche minuto si
stancherà di girare con la tua bici e la parcheggerà
di nuovo vicino alla porta.
Ma Silvia ha detto che non me la darà mai più.
●
Silvia scherza sempre; a volte ti fa arrabbiare, ma
io so che la bicicletta è tua. Adesso aspettiamo qui
insieme. Se fra un po' non te la dovesse restituire,
andremo in giardino da lei a chiarire la situazione.
●
Dici davvero?
●
Certo
●
Non la sopporto Silvia
●
Capita di non sopportare qualcuno. Ti va nel
frattempo di aiutarmi ad apparecchiare la tavola?
Fasi salienti della situazione b:
●
●
●
●
●
CONFERMA (accidenti!)
SINTONIZZAZIONE (Spiegami bene che cosa è
successo)
CONDIVISIONE (So quanto male si sta ad essere
così arrabbiati)
OFFERTA DI INDICAZIONI UTILI per
affrontare e risolvere la crisi (possiamo provare a
risolvere il problema?)
RISPECCHIAMENTO (Sai che anche io ....)
●
●
●
●
ALLENAMENTO ALLA COMPRENSIONE
(Adesso aspettiamo qui insieme)
CONFERMA DEL RUOLO forte e autorevole
della madre (se fra un po' non te la dovesse
restituire....)
ALLENAMENTO ALLA FRUSTRAZIONE (
Capita di non sopportare ,qualcuno...)
PROMOZIONE DI INTIMITA' (Ti va nel
frattempo di aiutarmi ad apparecchiare la tavola?)
Fasi salienti della situazione a:
●
DISCONFERMA (Uffa....)
●
SVALUTAZIONE (Cosa c'è ancora?......)
●
●
●
MANCATA SINTONIZZAZIONE (Non farmi
ridere...aspetta un po')
SQUALIFICA delle emozioni provate (
Senti...basta)
USO IMPROPRIO e a pioggia di divieti e
punizioni ( Adesso zitto....Oggi niente cartoni...)
●
●
●
MANCATO CONTENIMENTO ( Paolo urla....)
RICATTO AFFETTIVO ( La mamma non ti vuole
più bene!)
UTILIZZO DELLA DISTRAZIONE per mettere a
tacere le emozioni ( Se ti calmi poi andiamo a
comprare un giocattolo )
Schema della modalità di relazione
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SINTONIA
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CONVALIDA
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RASSICURAZIONE
●
CONSOLAZIONE
Attraverso questa modalita' relazionale, ogni
bambino traccia nel proprio cervello le vie nervose
fondamentali che lo aiuteranno un po' alla volta a
calmarsi da solo, inibendo gli impulsi del cervello
“inferiore”che tendono invece alla scarica immediata
e indifferenziata. ( Mariani, Schiralli 2007)
Stili educativi
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AUTORITARIO
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●
NONCURANTE
●
Incapacità di entrare in
contatto con le proprie
emozioni, forte
dipendenza, quote
eccessive di passività
Svalutazione di
sentimenti ed
emozioni, a volte per la
fatica di sostenerle
=> depressione nei
figli
●
PERMISSIVO
●
●
AUTOREVOLE
●
Convinzione di lasciar
fluire le manifestazioni
emotive dei figli senza
limiti=>mancanza di
autoregolazione
Condividere
emozioni;saper
intervenire quando le
emozioni sono
forti;trascorrere tempo
con il figlio;ascoltarlo
e a proposito di autorevolezza.......
Un genitore autorevole è in grado di gestire le
emozioni del proprio figlio partendo dalla distinzione
e dal riconoscimento delle proprie emozioni!
Le emozioni sono un elemento talmente pervasivo e
pregnante dei conflitti che spesso vengono confuse
con i conflitti stessi, in cui prevale ,al contrario delle
emozioni stesse, un piano relazionale!
UN PROCESSO DI ALFABETIZZAZIONE ALLA
GESTIONE DEL CONFLITTO, CHE AGISCA
NELL'OTTICA DI TRASFORMARE I CONFLITTI
IN OCCASIONI EVOLUTIVE, DEVE PORSI
COME OBIETTIVO LO SVILUPPO DELLA
CAPACITA' DI INTERAGIRE CON LE PROPRIE
EMOZIONI, DI FARLE DECANTARE, DI
VIVERLESU UN PIANO SIMBOLICO , PIU' CHE
SU UN PIANO REATTIVO.
D.Novara, 2009
In conclusione:
la pura reazione istintuale , che è quella che viene
messa in atto più velocemente, non aiuta a risolvere i
problemi.
La modalità che il genitore adotta , se vuole essere un
educatore ,deve necessariamente far riferimento ad
una strategia educativa!
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Educare alle emozioni