Potenzialità della digitalizzazione dei documenti aziendali e novità sulla fatturazione elettronica tra privati Evento VICSAM 35 anni Vimercate 16 ottobre 2015 Copyright – Ogni riproduzione è vietata Digitalizzazione: evoluzione del contesto e potenzialità Elementi distintivi della digitalizzazione a norma Hash (impronta) Firme elettroniche e digitali Firme grafometriche su tablet Dispositivi di firma Validazioni temporali Sigilli elettronici Timbri digitali Standard PDF/A Formati strutturati Workflow digitali Business Process Management Marca da bollo digitale SPID I processi aziendali vanno ridisegnati a supporto della digitalizzazione Strumenti tecnologici Reengineering dei processi Normativa di riferimento Cambiamento culturale ed organizzativo Normativa nazionale ed internazionale Normativa generale e speciale per ciascun ambito Disciplina giuridica del documento informatico Definizione di ruoli nel processso Adempiemnti Aspetti contrattuali Innovazione e cambiamento degli usi richiedono un nuovo approccio culturaleorganizzativo nell’organizzazione anche se piccola 3 Alcuni servizi in ambito azienda digitale 4 Visione di un approccio strategico alla digitalizzazione Visione ed approccio legati ai singoli progetti cost reduction efficiency effectiveness Mancanza del giusto commitment della direzione ed assenza di un team di decisori interfunzionali Commitment della direzione e costituzione di un team di decisori interfunzionali D.Lgs. n. 127/2015 Nessuna aggregazione di varie classi documentali in fascicoli elettronici DM 17 Giugno 2014 DPCM 3 Dicembre 2013 Formati Non Strutturati DPCM 22 Febbraio 2013 Approccio per documento DM 3 Aprile 2013 n. 55 (FatturaPA) Indifferenza alla compliance normativa Volumi bassi Visione strategica e d’insieme dei vari ambiti organizzativi Circolare AE n. 36/E del 6 Dicembre 2006 Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) AZIENDA DIGITALE Costituzione di fascicoli elettronici di aggregazione logica Formati Strutturati Approccio per processo Sensibilità alla compliance normativa Volumi alti avvio graduale fino allo switch-off dal cartaceo 5 Semplificazione del quadro normativo IMPIANTO NORMATIVO CHIARO E MATURO NESSUNA BARRIERA ALL’ADOZIONE ULTERIORI SEMPLIFICAZIONI RICHIEDE SENSIBILITÀ ALLA COMPLIANCE 6 Principale disciplina normativa sulla dematerializzazione CAD e Regolamento eIDAS Codice Civile e Decreto Privacy Regolamento europeo eIDAS n. 910/2014 Art. 2702 sulla efficacia probatoria Art. 20, Art. 21, Art. 22, Art. 23, Art. 23-bis, Art. 23- Art. 2220 termine civilistico conservazione tris (documento informatico e analogico, copia, ecc.) Art. 2215-bis documentazione informatica Art. 24 (firma digitale) Art. 2214 ordinata conservazione Art. 35 (dispositivi sicuri per la firma) Art. 2219 ordinata contabilità Art. 39, Art. 40, Art. 40-bis, Art. 41, Art. 43, Art. 44, Art. 2217 libro inventari Art. 44-bis formazione e conservazione D.Lgs. 196/2013 protezione trattamento dati Art. 71 regole tecniche .............. Provvedimenti Garante Privacy…. Normativa speciale (settoriale) Normativa tecnica di attuazione D.P.R. 633/72 (Art. 21, Art. 39, Art. 35, Art. 52, ecc.) Regole Tecniche di attuazione del CAD D.P.R. 600/73 (corretta tenuta contabilità, Art. 22) Regolamenti di Esecuzione UE di attuazione del Decreto Ministeriale del 9 luglio 2008 Regolamento eIDAS Decreto Ministeriale 17 Giugno 2014 DPCM 21 Marzo 2013 DM 23/01/2004 e Circolare n. 36/E del 6/12/006 Deliberazioni AgID Circolare n. 18/E 24/06/2014, Risoluzioni AE n. Linee Guida 158/2009, n. 318/2007, n. 220/2009, n. 81/2015 Circolare del Ministero del Lavoro n. 20 21-08-2008 Circolari (Conservatori Accreditati, Contrassegno Elettronico, ecc) 7 7 Riferimenti normativi principali in ambito tributario Codice Civile (art. 2702, art. 2220, art. 2214, art. 2215-bis, art. 2712, art. 2717, ecc.) Regolamento 910/2014 eIDAS n. Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) – D.Lgs. n. 82 del 7 marzo 2005 e s.m.i. Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici D.M. 17 giugno 2014 in vigore dal 27 giugno 2014 Normativa sulla Fatturazione Elettronica PA e tra Privati (B2B) Regole tecniche sul documento informatico – D.P.C.M. 13 novembre 2014 pubblicato in GU n. 8 del 12 gennaio 2015 Regole tecniche sulle firme elettroniche – D.P.C.M. 22 febbraio 2013 pubblicato in GU n. 117 del 21 maggio 2013 Regole tecniche in materia di sistema di conservazione – D.P.C.M. 3 dicembre 2013 pubblicato in GU n. 59 del 12 marzo 2014 Regole tecniche in materia di protocllo informatico – D.P.C.M. 3 dicembre 2013 pubblicato in GU n. 59 del 12 marzo 2014 8 Ciclo di vita del documento da dematerializzare Formazione Gestione Conservazione Esibizione Scarto staticità e immodificabilità, validità giuridica ed efficacia probatoria trasmissione memorizzazione, indicizzazione, archiviazione mantenimento dei requisiti di validità per tutto il periodo di conservazione consultazione ed esibizione ad Utenti e all’autorità competenti eliminazione documenti di cui non è più obbligatoria la conservazione Art. 20, comma 3, del CAD: le regole tecniche per la formazione, per la trasmissione, la conservazione, la copia, la duplicazione, la riproduzione e la validazione temporale dei documenti informatici, nonché quelle in materia di generazione, apposizione e verifica di qualsiasi tipo di firma elettronica avanzata, sono stabilite ai sensi dell'articolo 71 (D.P.C.M. 13 novembre 2014 e D.P.C.M. 22 febbraio 2013). La data e l'ora di formazione del documento informatico sono opponibili ai terzi se apposte in conformità alle regole tecniche sulla validazione temporale (D.P.C.M. 22 febbraio 2013). Art. 20, comma 5-bis, del CAD: gli obblighi di conservazione e di esibizione di documenti previsti dalla legislazione vigente si intendono soddisfatti a tutti gli effetti di legge a mezzo di documenti informatici, se le procedure utilizzate sono conformi alle regole tecniche dettate ai sensi dell'articolo 71 (D.P.C.M. 3 dicembre 2013). Art. 43, comma 3, del CAD: i documenti informatici, di cui è prescritta la conservazione per legge o regolamento, sono conservati in modo permanente con modalità digitali, nel rispetto delle regole tecniche stabilite ai sensi dell’articolo 71 del CAD (D.P.C.M. 3 dicembre 2013). 9 Fatturazione elettronica tra Privati (B2B) FE in Italia: Legge di stabilità 2013 e Circolare n. 18/E (part. I) L’art. 1, commi 324-335 della Legge 24 dicembre 2012, n. 228, cosiddetta “Legge di stabilità 2013” ha recepito in Italia la direttiva comunitaria 2010/45/UE apportando significative modifiche agli artt. 21 e 39 del d.P.R. 633/72 in merito alla fatturazione elettronica e la conservazione nelle operazioni di fatturazione a partire dal 1 gennaio 2013. La successiva Circolare n. 18/E del 24 giugno 2014 ha il merito di aver interpretato e chiarito vari aspetti. Completa parificazione tra fattura elettronica e cartacea Un soggetto passivo è libero di scegliere di emettere e conservare fatture cartacee o fatture elettroniche ed i suoi diritti ed obblighi si applicano in condizioni di equità, anche durante le attività di verifica e di controllo delle autorità fiscali. Eliminazione delle barriere all’adozione (in Italia sono state eliminate con il D.M. 17 giugno 2014) Nuova definizione di fattura elettronica Per fattura elettronica si intende la fattura che è stata emessa e ricevuta in un qualunque formato elettronico; il ricorso alla fattura elettronica è subordinato all'accettazione da parte del destinatario. Si evidenzia che è valida anche un’accettazione tacita del ricevente manifestata con un comportamento concludente, svincolando quindi il soggetto emittente dalla conoscenza del comportamento del ricevente (quindi non è più obbligatorio un accordo formale, precedente o successivo, alla fatturazione fra le parti). La fattura si ha per emessa all’atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente. Una fattura produce i suoi effetti solo in quanto messa a disposizione del destinatario. Si evidenzia che è la data indicata nella fattura che costituisce la data di emissione del documento come chiarito con la Risoluzione 158/E del 15 Giugno 2009. 11 Requisiti di legge della fattura elettronica (A, I e L) Autenticità dell'origine (A) si intende la comprovazione o certezza dell'identità del fornitore o del prestatore o dell'emittente della fattura. Integrità del contenuto (I) implica che il contenuto richiesto in conformità con la presente direttiva non sia stato alterato. In Italia, ad esempio, la Risoluzione n. 14/E del 21 gennaio 2008, richiamando la precedente Risoluzione n. 132 del 1997, indica che è possibile che la copia del soggetto emittente e la copia del soggetto destinatario si possano discostare, per esigenze tecniche, nella forma e nella disposizione dei dati, a patto che tutti i dati fiscalmente rilevanti non vengano mai alterati. Leggibilità della fattura (L) in caso di consultazione ed esibizione la fattura deve poter essere leggibile ad occhio umano (human readable). Sistemi di controllo di gestione assicurare un collegamento affidabile tra la fattura e la cessione di beni o la prestazione di servizi ad essa riferibile. Va adottata una metodologia che registri tutte le attività svolte dagli utenti su questi documenti nei sistemi informativi aziendali (ERP), va eseguita una periodica attività di auditing, vanno definiti ed implementati i matching tra i dati contenuti nella fattura ed i dati contenuti negli altri documenti giustificativi di supporto alla transazione commerciale (quali l’ordine di acquisto, il contratto, il documento di trasporto, la ricevuta di pagamento). Firma Elettronica Qualificata o Digitale apposizione della firma del soggetto emittente. Sistemi EDI sistemi di Electronic Data Interchange, generalmente diffusi nelle filiere per la supply chian collaborativa. Atre tecnologie o sistemi in grado di garantire i requisiti imposti dal Legislatore ad esempio OpenPeppol o Registered Electronic Mail. 12 Modalità e caratteristiche della fattura elettronica Comportamento concludente del ricevente e possibile ASIMMETRIA con l’emittente La conservazione digitale a norma della fattura elettronica stampa e la conservazione analogica del documento ricevuto elettronicamente rappresentano un comportamento concludente per esprimere l’intenzione del destinatario di non accettare la fattura come “elettronica” (pur procedendo, viceversa, al suo pagamento e alla sua registrazione). non accetti il documento elettronico, all’emittente non è impedito di procedere all’integrazione del processo di fatturazione con quello di conservazione elettronica, sempre che la fattura generata e trasmessa in via elettronica abbia i requisiti di A.I. e L. , dal momento della sua emissione fino al termine del suo periodo di conservazione. In altri termini, anche al fine di non creare vincoli alla diffusione della fatturazione elettronica, si ritiene che tale processo non debba mantenere un obbligo di simmetria tra emittente e destinatario della fattura. Discriminante per qualificare una fattura come elettronica o cartacea La circostanza determinante per distinguere le fatture elettroniche da quelle cartacee non è, di per sé, il tipo di formato originario – elettronico o cartaceo utilizzato per la sua creazione – bensì la circostanza che la fattura sia in formato elettronico quando viene trasmessa (o messa a disposizione), ricevuta ed accettata dal destinatario. Così, ad esempio, non possono essere considerate elettroniche le fatture che, seppure create in formato elettronico tramite un software di contabilità o un software di elaborazione di testi, siano successivamente inviate e ricevute in formato cartaceo. Al contrario, possono essere considerate fatture elettroniche quelle che, seppure create in formato cartaceo, siano successivamente trasformate in documenti informatici per essere inviate e ricevute tramite canali telematici (es.: posta elettronica), a condizione che le stesse soddisfino i requisiti di legge di A, I e L. 13 Emissione per conto terzi e conservazione Requisito di Autenticità dell’origine (A) attraverso la modalità dell’apposizione della firma digitale dell’emittente – Caso dell’emissione per conto terzi Qualora il cedente o prestatore abbia incaricato il proprio cliente o un terzo di emettere per suo conto la fattura, occorre che l’origine e l’integrità del documento elettronico siano garantiti dal soggetto emittente il quale è tenuto ad apporre la propria firma elettronica qualificata o digitale. Al riguardo, occorre tener conto degli accordi intervenuti tra il cedente/prestatore ed il cliente/terzo, a seconda che questi prevedano l’invio del documento finale già redatto, oppure il semplice flusso di dati da aggregare per la compilazione del documento finale, ovvero la sua messa a disposizione. Nella prima ipotesi, l’emittente è sempre il cedente/prestatore, che deve pertanto apporre la propria firma elettronica. Nella seconda e nell’ultima ipotesi, invece, emittente è il cliente/terzo, che provvede ad aggregare i dati e, quindi, a generare il documento trasmettendolo al destinatario o mettendolo comunque a sua disposizione. È questi, di conseguenza, previo incarico scritto all’emissione per conto terzi, che dovrà apporre la propria firma elettronica e annotare in fattura che la stessa è stata compilata dal cliente ovvero, per conto del cedente o prestatore, dal terzo (articolo 21, comma 2, lettera n), del D.P.R. n. 633 del 1972). Conservazione delle fatture le fatture elettroniche devono essere conservate in modalità elettronica, in conformità alle disposizioni del D.M. 17 giugno 2014 ai sensi dell'articolo 21, comma 5, del CAD; le fatture create in formato elettronico e quelle cartacee possono essere conservate elettronicamente. è necessario rispettare le regole tecniche in materia di sistema di conservazione di cui al D.P.C.M. 3 dicembre 2013. 14 E-Fattura: D.Lgs. 5 agosto 2015 n. 127 D.Lgs. 5 agosto 2015 n. 127 (art. 9 Delega Fiscale) L’art. 9 della Legge n. 23/2014 (DELEGA FISCALE) ha previsto l’emanazione di un decreto attuativo, Decreto Legislativo 5 agosto 2015 n. 127, pubblicato in GU n. 190 del 18 agosto 2015, per l’ottenimento della riduzione degli adempimenti amministrativi e contabili a carico dei contribuenti attraverso l’incentivazione all'utilizzo della fatturazione elettronica e della trasmissione telematica dei corrispettivi. Il Decreto è sicuramente positivo per l’intento di FAVORIRE LA DIFFUSIONE DELLA FATTURAZIONE NEL B2B ATTRAVERSO UN SISTEMA INCENTIVANTE E PREMIANTE PER IL CONTRIBUENTE, tuttavia il Decreto necessita di chiarimenti in quanto presenta disposizioni generiche e alcune formulazioni non troppo chiare. DAL 1 LUGLIO 2016 L’art. 1 dispone che l’AE metterà a disposizione dei contribuenti, gratuitamente, un servizio per la generazione, trasmissione e conservazione delle fatture elettroniche. Per specifiche categorie di soggetti passivi Iva, individuate con decreto del MEF, sentite le associazioni di categoria nell’ambito del forum nazionale sulla fatturazione elettronica, verrà messo a disposizione, anche con riferimento alle fatture elettroniche emesse nei confronti di soggetti diversi da quelli di cui all’art. 1, comma 209, legge 24 dicembre 2007, n. 244, il servizio gratuito di generazione, trasmissione e conservazione previsto dall'art. 4, comma 2, del D.M. n. 55/2013. 16 Provvedimento attuativo del D.Lgs. 5 agosto 2015 n. 127 DAL 1 GENNAIO 2017 Secondo l’art. 1, l’AE metterà a disposizione dei soggetti passivi Iva il Sistema di Interscambio (SdI) ai fini della trasmissione e della ricezione delle fatture elettroniche, e di eventuali variazioni delle stesse, relative a operazioni che intercorrono tra soggetti privati, residenti nel territorio dello Stato, secondo il formato della fattura elettronica già previsto per la FatturaPA di cui all’allegato A del D.M. 3 aprile 2013, n. 55. Altresì, a decorrere dalla predetta data, l’Agenzia delle entrate renderà disponibili ai contribuenti, per via telematica ed anche in formato strutturato, le informazioni acquisite dal SdI, al fine di mettere a disposizione dei contribuenti la possibilità di consultare lo stato delle operazioni effettuate. L’art. 2, prevede, invece, la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri in via opzionale, quale la modalità sostitutiva di assolvimento dell'obbligo di certificazione fiscale dei corrispettivi. Si precisa che per i soggetti passivi che effettuano cessioni di beni tramite distributori automatici la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi sono obbligatorie. PROVVEDIMENTO ATTUATIVO DEL DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE, che dovrà essere emanato sentite le associazioni di categoria nell’ambito del Forum Nazionale sulla Fatturazione Elettronica. Definire le regole e le soluzioni tecniche e i termini per la trasmissione telematica delle fatture o dei relativi dati e per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi. 17 Incentivi ed effetti premiali dell’opzione L’art. 3 del Decreto individua gli incentivi di cui possono godere i soggetti passivi che opzionano per l’esercizio della trasmissione telematica delle fatture o dei relativi dati e dei corrispettivi. Vengono meno l’OBBLIGO DI PRESENTARE COMUNICAZIONI relative al cosiddetto “SPESOMETRO”, alle “BLACK LISTS”, relative agli ACQUISTI INTRACOMUNITARI e ai CONTRATTI STIPULATI DALLE SOCIETÀ DI LEASING e dagli operatori commerciali che svolgono attività di locazione e noleggio, nonchè agli ACQUISTI DA SAN MARINO. Si potrà beneficiare di RIMBORSI IVA (art. 30 del predetto decreto n. 633/72) PIÙ VELOCI E IN VIA PRIORITARIA, ENTRO TRE MESI DALLA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE ANNUALE, anche in assenza dei requisiti di cui al predetto art. 30, secondo comma, lettere a), b), c), d) ed e). Sempre in merito agli incentivi, I TERMINI DI ACCERTAMENTO SONO RIDOTTI DI UN ANNO, ma solo per i soggetti che garantiscano la tracciabilità dei pagamenti dagli stessi ricevuti ed effettuati nei modi stabiliti con decreto del MEF. L’opzione del soggetto passivo Iva per l’esercizio della trasmissione telematica ha effetto dall’inizio dell’anno solare in cui è esercitata e lo vincola fino alla fine del quarto anno solare successivo e, se non revocata, si estende di quinquennio in quinquennio. 18 Riduzione degli adempimenti amministrativi e contabili L’art. 4 del Decreto stabilisce, altresì, che a partire dal 1 gennaio 2017 l’AE realizza un programma di assistenza, differenziato per categoria di soggetti, con cui sono messi a disposizione, in via telematica, gli elementi informativi necessari per le liquidazioni periodiche e per la dichiarazione annuale dell'IVA e vengono meno i seguenti adempimenti a carico del Contribuente: L'obbligo di registrazione di cui agli art. 23 e 25 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633. L'obbligo di apposizione del visto di conformità o della sottoscrizione alternativa e la garanzia previsti dall'art. 38-bis del d.P.R. n. 633/72 per i rimborsi di ammontare superiore a 15.000. Le predette disposizioni si applicano a condizione che i soggetti passivi IVA effettuino la trasmissione telematica all’AE dei dati di tutte le fatture, emesse e ricevute, e delle relative variazioni, anche mediante il Sistema di Interscambio della FatturaPA, con le modalità previste dal Provvedimento del Direttore dell'AE e, qualora effettuino operazioni di cui all'art. 22 del d.P.R. n. 633/72, optino per la facoltà di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi. Con decreto del MEF sono individuati i soggetti ammessi al predetto regime di riduzione degli adempimenti, tra i quali possono esservi anche soggetti non di minori dimensioni che intraprendono attività d'impresa, arte o professione. Per tali ultimi soggetti il regime si applica per il periodo in cui l'attività è iniziata e per i due successivi. 19 Nuove modalità di controllo Il decreto legislativo introduce l’obiettivo di individuare modalità nuove e semplificate per i controlli fiscali che potranno essere effettuati, anche ‘da remoto’, da definire con apposito Decreto del MEF entro 6 mesi, riducendo così gli adempimenti dei contribuenti ed evitando di ostacolare il normale svolgimento dell’attività economica degli stessi ed escludere la duplicazione dell’attività conoscitiva. Cessazione degli effetti premiali L’art. 5 del Decreto dispone in merito alla cessazione degli effetti premiali a favore del contribuente nei casi di omissione della trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate dei dati delle fatture, emesse e ricevute e delle relative variazioni e dei dati dei corrispettivi ovvero di trasmissione con dati incompleti o inesatti. A tal riguardo il prossimo Provvedimento dovrebbe prevedere in caso di omissione o invio incompleto o inesatto dei dati un termine ultimo per il contribuente per la trasmissione corretta dei predetti dati, pena il venir meno degli incentivi, fatto salva l’applicazione della sanzione di cui all'articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. 20 La conservazione digitale a norma Definizione e requisiti generali della conservazione La conservazione deve garantire La conservazione è l’insieme delle attività finalizzate a definire ed attuare le politiche complessive del sistema di conservazione e a governarne la gestione in relazione al modello organizzativo adottato e descritto nel manuale di conservazione. • • • • • • • CAD D.P.C.M. 3 DICEMBRE 2013 Processo, modello organizzativo, ruoli e responsabilità, sistema di conservazione, conservatore, compiti e doveri, contrattualistica e nomine • • • • Autenticità dell’origine Integrità del contenuto Leggibilità dei documenti Mantenimento della certezza giuridica dei documenti nel tempo Reperibilità dei documenti Disponibilità per tutto il periodo obbligatorio di conservazione Massima sicurezza nel data center ed in tutto il processo di conservazione Governo del Responsabile della Conservazione Accesso sicuro via web Continuità operativa del processo Rispetto normativa privacy 22 Esempi di tipologie documentali da digitalizzare Documentazione con rilevanza tributaria: fatture e note attive e passive, documenti di trasporto attivi e passivi, libri e registri contabili, scritture ausiliare, bilancio, dichiarazioni 770, certificazioni CUD, F24, Comunicazioni spesometro, Black List, ticketless, ecc. Documentazione civilistica: modulistica, avvisi di pagamento, lettere, inviti, comunicazioni, solleciti, ordini d’acquisto, contratti, estratti conto, corrispondenza, ricevute mail PEC, log, documentazione tecnica, attestazioni di conformità, documentazione del processo di qualità, consensi privacy, ecc. Documentazione in materia del lavoro: Libro Unico del Lavoro (LUL), contratti di assunzione, lettere di incarico, ecc. Documentazione del procedimento amministrativo: atti, delibere, determine, circolari, istanze, documenti del procedimento amministrativo, protocollo informatico, ecc. Documentazione bancaria: contabili (distinte di versamento e prelievo), contratti, documenti del credito garantito, giornale di cassa, ordinativi informatici locali, ecc. Documentazione assicurativa: registri assicurativi ramo vita e ramo danni diversi, polizze assicurative ed altri documenti di supporto, ecc. Documentazione clinica: referti di laboratorio di analisi, referti e immagini di diagnostica radiologica e medicina Nucleare, Referti Ambulatoriali, Lettere di Dimissione, Cartelle cliniche elettroniche, FSE, ricetta elettronica, dossier sanitario, ecc. Documentazione doganale: fascicolo elettronico per le dichiarazioni telematiche di importazione e di esportazione, bolle doganali, ecc. 23 Nuove regole tecniche sulla conservazione Il D.P.C.M. 3 dicembre 2013 definisce le modalità operative per realizzare l’attività di conservazione. Le indicazioni di dettaglio delle nuove regole tecniche sono raccolte in specifici allegati che ampliano il quadro di riferimento dell’attività di conservazione. In particolare: Glossario (definizioni) Formati (idonei alla formazione gestione e conservazione) Standard e Specifiche tecniche Specifiche tecniche del pacchetto di archiviazione (standard UNI SInCRO 11386:2010) Metadati (minimi obbligatori) Ai sensi dell’art. 44 del CAD e dell’art. 5 del D.P.C.M. 3 dicembre 2013, la conservazione può essere svolta: a) all’interno della struttura organizzativa del soggetto produttore dei documenti informatici da conservare; b) affidandola, in modo totale o parziale, ad altri soggetti, pubblici o privati che offrono idonee garanzie organizzative e tecnologiche, anche accreditati come conservatori presso l’Agenzia per l’Italia digitale come previsto dall’art. 44-bis del CAD e dalla Circolare n. 65/2014. L’affidamento deve essere formalizzato con un contratto o convenzione di servizio e si deve prevedere che il soggetto Conservatore, anche Accreditato, a cui è affidato il processo di conservazione assuma anche il ruolo di responsabile del trattamento dei dati, come previsto dal D.Lgs. n. 196/2003 e s.m. in materia di protezione dei dati personali. 24 Ruoli e responsabilità del modello organizzativo – parte a RESPONSABILE DELLA CONSERVAZIONE Invio Pacchetti di Versamento (PdV) SISTEMA DI CONSERVAZIONE Distribuzione di pacchetti e documenti conservati PRODUTTORI DEI DOCUMENTI UTENTI AUTORIZATI Generazione Rapporto di Versamento (RdV) quale esito della verifica di coerenza Pacchetti di Archiviazione PdA Ricerca documenti via web Invio richiesta di accesso e consultazione o distribuzione di pacchetti e documenti CONSERVATORE PRODUTTORE DEI DOCUMENTI È il soggetto che produce i pacchetti di versamento (PdV) ed è responsabile del loro versamento (trasferimento) al sistema di conservazione, secondo le modalità operative concordate nel manuale di conservazione. Può essere anche un soggetto differente dal Titolare dei documenti. Ai sensi dell’art. 7 del D.P.C.M. 13 novembre 2014, il Produttore dei documenti provvede a generare, per uno o più documenti informatici, un pacchetto di versamento nelle modalità e con i formati concordati con il responsabile della conservazione e previsti dal manuale di conservazione. I tempi entro cui i documenti informatici devono essere versati in conservazione sono stabiliti per le diverse tipologie di documento e in conformità alle regole tecniche vigenti in materia. Il buon esito dell’operazione di versamento è verificato tramite il rapporto di versamento prodotto dal sistema di conservazione. 25 Ruoli e responsabilità del modello organizzativo – parte b RESPONSABILE DELLA CONSERVAZIONE È il soggetto formalmente responsabile dell’insieme delle attività previste dalla normativa di riferimento ed in particolare dalle regole tecniche per la gestione del sistema di conservazione. Il responsabile della conservazione definisce e attua le politiche complessive del sistema di conservazione e ne governa la gestione con piena responsabilità ed autonomia, in relazione al modello organizzativo adottato. Il Responsabile ed il Conservatore esterno è nominato anche Responsabile del Trattamento dei dati personali. L’art. 6 comma 6 delle Regole Tecniche dispone che il responsabile della conservazione, sotto la propria responsabilità, possa delegare lo svolgimento del processo di conservazione o di parte di esso ad uno o più soggetti di specifica competenza ed esperienza in relazione alle attività ad essi delegate. Tale delega è formalizzata, esplicitando chiaramente il contenuto della stessa, ed in particolare le specifiche funzioni e competenze affidate al delegato. CONSERVATORE ACCREDITATO L’art. 44-bis del CAD ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano la possibilità di ottenere l’accreditamento presso l’Agenzia per l’Italia Digitale da parte di soggetti pubblici e privati che svolgono attività di conservazione dei documenti informatici e/o di certificazione dei relativi processi anche per conto di terzi, al fine di conseguire il riconoscimento del possesso dei requisiti del livello più elevato, in termini di qualità e di sicurezza. In caso di affidamento all’esterno, per le pubbliche amministrazioni è obbligatorio l’affidamento ad un Conservatore accreditato. Per i soggetti privati è sicuramente una garanzia in termini di affidabilità, qualità e certezza giuridica. Processo e manuale della conservazione Il processo di conservazione è definito dal Legislatore con l’art. 9 del D.P.C.M. 3 dicembre 2013 ed è caratterizzato da pacchetti informativi che rappresentano le varie sessioni del processo, secondo lo standard OAIS ISO 14721. Il manuale è il documento che illustra l’organizzazione, i soggetti coinvolti e i ruoli svolti dagli stessi, il modello di funzionamento, la descrizione del processo, la descrizione delle architetture e delle infrastrutture utilizzate, le misure di sicurezza adottate e ogni altra informazione utile alla gestione e alla verifica del funzionamento, nel tempo, del sistema di conservazione. 26 Obblighi fiscali in materia di documenti informatici Semplificazioni dal D.M. 17 Giugno 2014 D.M. 23 GENNAIO 2004 in vigore fino al 26 giugno 2014 D.M. 17 GIUGNO 2014 in vigore dal 27 giugno 2014 • Eliminazione del vincolo temporale di conservazione dei 15 giorni dalla data di emissione per la conservazione delle fatture • Eliminazione della comunicazione annuale dell'impronta dell’archivio da inviare all’AE • Eliminazione del divieto di conservazione dei documenti rilevanti ai fini delle disposizioni tributarie nel settore doganale, delle accise e delle imposte di consumo di competenza dell'Agenzia delle dogane • Semplificazione estrema dell’assolvimento dell’imposta di bollo sui documenti informatici 28 Principali novità del D.M. 17 Giugno 2014 (part. I) Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto - articolo 21, comma 5, del decreto legislativo n. 82/2005 Caratteristiche I documenti informatici cin rilevanza fiscale hanno le caratteristiche dell'immodificabilità, dell'integrità, dell'autenticità e della leggibilità. Formato I documenti informatici cin rilevanza fiscale devono utilizzare i formati previsti dai decreti attuativi del CAD (Allegato 2 DPCM 3 Dicembre 2013) ovvero i formati scelti dal responsabile della conservazione, il quale ne motiva la scelta nel manuale di conservazione. Rispetto delle regole tecniche e del Decreto Iva Ai fini tributari, la formazione, l'emissione, la trasmissione, la conservazione, la copia, la duplicazione, la riproduzione, l'esibizione, la validazione temporale e la sottoscrizione dei documenti informatici, avvengono nel rispetto delle regole tecniche adottate ai sensi dell'art. 71 del CAD e dell'art. 21, comma 3, del D.P.R 26 ottobre 1972, n. 633, in materia di fatturazione elettronica. Norme da rispettare nella conservazione Rispettate le norme del codice civile, le disposizioni del codice dell'amministrazione digitale e delle relative regole tecniche e le altre norme tributarie riguardanti la corretta tenuta della contabilità (ordinata contabilità, principio della omogeneità della tipologia documentale per ciascun periodo d’imposta, principio della conservazione mista) 29 Principali novità del D.M. 17 Giugno 2014 (part. II) Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto - articolo 21, comma 5, del decreto legislativo n. 82/2005 Funzioni di ricerca e di estrazione La ricerca deve essere garantita n relazione almeno al cognome, al nome, alla denominazione, al codice fiscale, alla partita IVA, alla data o associazioni logiche di questi ultimi, laddove tali informazioni siano obbligatoriamente previste. Processo di conservazione Il processo di conservazione termina con l’apposizione della firma digitale da parte del Responsabile della Conservazione e di un riferimento temporale (marca temporale) sul pacchetto di archiviazione. Termine di conservazione La conservazione deve essere completata entro tre mesi dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi, secondo le disposizioni previste dall’art. 7, comma4-ter del DL 10 giugno 1994,n. 357. (eliminato il vincolo di conservazione di 15 giorni per le fatture). Dematerializzazione di documenti e scritture analogici Il Decreto recepisce quanto previsto dal CAD su copia informatica e copia per immagine, elimando pertanto l’obbligo letterale “dell’acquisizione dell’immagine” presente nella previgente normativa. Fondamentale è produrre una copia FEDELE E VERITIERA rispetto all’originale cartaceo. Il processo di generazione della copia deve terminare con l’apposizione della firma digitale sul singolo documento generato. La distruzione di documenti analogici, di cui è obbligatoria la conservazione, è consentita soltanto dopo il completamento della procedura di dematerializzazione. 30 Principali novità del D.M. 17 Giugno 2014 (part. III) Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto - articolo 21, comma 5, del decreto legislativo n. 82/2005 Ai fini fiscali, la conformità all'originale delle copie informatiche e delle copie per Documenti analogici immagine su supporto informatico di documenti analogici originali unici, è originali unici autenticata da un notaio o da altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato. Obbligo di comunicazione È stata abrogata la comunicazione dell’impronta dell’archivio da inviare all’agenzia delle entrate. Con il nuovo DM il contribuente dovrà comunicare che effettua la conservazione in modalità elettronica dei documenti fiscali nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riferimento. Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti informatici La nuova modalità prevede il versamento esclusivamente telematico con il modello F24, nei modi di cui all'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Inoltre, il pagamento dell'imposta relativa alle fatture, agli atti, ai documenti ed ai registri emessi o utilizzati durante l'anno avviene in un'unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio. Le fatture elettroniche senza addebito o applicazione dell'IVA e di importo superiore ad € 77,47 sono soggette all’imposta di bollo di € 2,00 e devono contenere una specifica annotazione di assolvimento dell’imposta ai sensi del Decreto Ministeriale del 17 giugno 2014. L'imposta sui libri e sui registri di cui all'art. 16 della tariffa allegata al d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, tenuti in modalità informatica, è dovuta, nella misura di € 16,00 ogni 2500 registrazioni o frazioni di esse,dove per registrazione s’intende il singolo accadimento contabile. 31 Principali novità del D.M. 17 Giugno 2014 (part. IV) Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto - articolo 21, comma 5, del decreto legislativo n. 82/2005 Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti informatici La novellata modalità per i documenti informatici prevede un unico pagamento codice tributo “2501” da esporre nella sezione erario, denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – articolo 6 del decreto 17 giugno 2014”, istituito dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 106/E del 2 dicembre 2014. In ultimo, si evidenzia che con la Risoluzione n. 32/E del 23 marzo 2015 sono stati istituiti dall’Agenzia delle Entrate i codici tributo “2502” e “2503” relativi a sanzioni e interessi per consentire, nei casi in cui non sono stati rispettati i termini previsti, di mettersi in regola con l’assolvimento dell’imposta su libri, registri e altri documenti tributari in formato elettronico. Luogo di conservazione e depositario delle scritture Da valutare se si è obbligati all’adempimento, in carico al soggetto passivo Iva, di comunicazione della variazione del luogo di conservazione elettronica dei documenti fiscalmente rilevanti, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 35 del D.P.R. n. 633 del 1972, quindi entro 30 gg dall’avvio della conservazione e secondo le modalità previste dai modelli AA7-AA9. La recente Risoluzione n. 81 del 25 settembre 2015 il conservatore (“elettronico”) non è il depositario delle scritture, il contribuente non è tenuto a farne comunicazione mediante il modello (essendo, in ogni caso, gli estremi identificativi del conservatore riportati obbligatoriamente nel manuale della conse rvazione), nel presupposto che, in caso di accesso, i verificatori siano messi in condizione di visionare e acquisire direttamente, presso la sede del contribuen te ovvero del “depositario” delle scritture contabili, la documentazione. L’AE con la circolare n. 18/E chiarisce, infine, alcuni aspetti in merito al luogo di giacenza fisica dei server presso altro Stato. 32 Grazie per l’attenzione DocPaperless Norma e Tecnica dei Processi Digitali Fabrizio Lupone Digital Compliance Advisor & Trainer www.docpaperless.com @DocPaperless [email protected]