Corso di Psicologia Generale 2014–2015
www.cognitivelab.it
Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali,
Umane e della Formazione
1.
2.
3.
4.
5.
Le basi della moderna psicologia evoluzionistica
Opporsi alle forze ostili della natura
Strategie femminili di scelta del partner a lungo termine
Strategie maschili di scelta del partner a lungo termine
Strategie sessuali a breve termine
Piazza G. Ermini, 1
06123 Perugia
Prof. Stefano Federici
[email protected]
+39 347 3769497
Le basi della moderna psicologia
evoluzionistica
2
1. Perché la mente è quella che osserviamo, cioè quale
processo causale l’ha creata e modellata nella forma
attuale?
2. Come è progettata la mente umana, cioè quali sono i suoi
meccanismi e le sue componenti, e come sono organizzati?
3. Quali sono le funzioni delle componenti e le loro strutture
organizzate? Cioè per che cosa è progettata la mente?
4. In che modo l’input proveniente dall’ambiente attuale
interagisce con i meccanismi mentali per produrre il
comportamento?
3
› Charles Robert Darwin(1809-1882) 
– In che modo emergono nuove specie e altre
scompaiono?
› Perché le diverse parti che compongono gli organismi biologici – il lungo
collo delle giraffe, le ali degli uccelli, le proboscidi degli elefanti – esistono
in quelle forme particolari?
› Viaggio nelle Galapagos (1831-1836) col
brigantino Beagle 
– L’origine della specie (1859).
4
› Teoria della selezione naturale (Darwin e Wallace)
– Variazione: cambiamento genetico ereditario nel DNA dovuto a
processi casuali, determina la variabilità tra individui rispetto a
una determinata caratteristica che e alla base dei processi
evolutivi.
– Ereditarietà: trasmissione delle variazioni ereditarie ai figli.
– Selezione: determina quali variazioni siano utili per la
sopravvivenza e la riproduzione.
5
L’evoluzione per selezione naturale si basa sul successo
riproduttivo differenziale che deriva dal possesso delle varianti
ereditarie; il successo (o il fallimento) riproduttivo differenziale si
definisce come successo (o fallimento) riproduttivo rispetto ad
altri individui.
› Teoria della selezione sessuale 
– Competizione intrasessuale: è la competizione
tra membri dello stesso sesso.
– Selezione intersessuale: la scelta preferenziale
per l’accoppiamento.
› Avendo osservato che nel regno animale le femmine
di molte specie erano selettive nella scelta del
compagno, Darwin chiamò il processo di selezione
intersessuale scelta femminile.
6
https://www.youtube.com
/watch?v=RxHdzw7E0wU
7
› Selezione naturale e sessuale nella teoria evoluzionistica 
– Deriva genetica  componente dell’evoluzione di una specie dovuta
a fattori casuali, più che dalla selezione naturale, e che può essere
quindi studiata con metodi statistici.
› Effetto del fondatore  p.e., nuovi coloni
› Collo di bottiglia genetico  p.e., disastri naturali
– Gli equilibri punteggiati e l’exaptation
› le specie presentano lunghi periodi di stasi, seguiti (punteggiati) da salti, da
cambiamenti bruschi e dalla repentina comparsa di nuove forme di esistenza.
› Questi salti evolutivi implicano spesso forme di cooptazione: una struttura
biologica destinata a una certa funzione e cooptata a svolgere una funzione
nuova assieme a quella originaria.
8
› La sintesi moderna: geni ed ereditarietà particellare di
Mendel(1822-1884) 
– L’ereditarietà è particellare, cioè le caratteristiche dei
genitori non si miscelano tra loro, ma passano intatte alla
loro prole in pacchetti separati chiamati geni.
– I genitori sono nati con i geni che tramandano: essi non
sono acquisiti attraverso l’esperienza.
9
› I genotipi non passano intatti alla progenie e nelle specie a
riproduzione sessuata, come la nostra, la loro unità viene rotta a
ogni generazione. Ciascuno di noi eredita una metà a caso dei
propri geni dal genotipo della madre e l’altra metà dal padre.
› La sintesi moderna (neodarwinismo): Dobzhansky*(1900-1975),
Huxley, Mayr, Simpson (anni ’30 e ’40) 
– Ha chiarito l’infondatezza di parecchie idee sbagliate in biologia, come
la teoria dell’eredità dei caratteri acquisiti di Lamarck (lamarckismo) e
la teoria dell’eredità per mescolanza.
› Lamark in Philosophie zoologique (1809)  gli organismi sono il risultato di
un processo graduale di modificazione che avviene sotto la pressione delle
condizioni ambientali.
› L’organismo ha un ruolo attivo nel modificarsi in risposta agli stimoli
ambientali,
– La due leggi di Lamark:
› Legge dell’uso e del non uso: un organo si sviluppa quanto più è utilizzato e
regredisce quanto meno è sollecitato.
› Legge dell’ereditarietà dei caratteri acquisiti: il carattere acquisito dall’animale
durante la sua vita viene trasmesso alla progenie.
10
› Rivoluzione della fitness inclusiva di Hamilton 
– Nel 1964 in The Genetical Evolution of Social Behaviour
dimostra:
› Fitness inclusiva: la selezione naturale favorisce le caratteristiche che permettono
ai geni di un organismo di passare alla generazione successiva,
indipendentemente dal fatto che l’organismo produca direttamente dei figli o
meno.
› Gen’s eye thinking: Se foste dei geni che cosa faciliterebbe la vostra replica?
Innanzitutto potreste provare ad assicurare il benessere del veicolo (o corpo) in cui
risiedete (sopravvivenza). Poi potreste provare a indurre il veicolo a riprodursi.
– Rivoluzione del modo in cui pensiamo alla psicologia della
famiglia, dell’altruismo, della formazione di gruppi e anche
dell’aggressione.
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12
0.03215
0.125
0.25
0.25
0.25
0.5
0.5
PARENTELA GENETICA
1
TIPOLOGIE DI PARENTI
› La controversia sulla sociobiologia 
– Edward O. Wilson (1975) Sociobiologia: Ia nuova
sintesi
› poderosa sintesi di una vasta quantità di diversi contributi
scientifici, raccolta sotto il neologismo: sociobiologia.
– L’opera fu contestata da marxisti, radicali, creazionisti, alcuni
scienziati e anche dei membri del suo stesso dipartimento
(Harward).
› La gran parte degli scienziati impegnati nelle discipline sociali
riteneva che cultura, apprendimento, socializzazione, razionalità e
coscienza, e non la biologia evoluzionistica, spiegassero l’unicità
della natura umana.
13
› Circa 11,3, miliardi di anni per passare dal big-ban alle prime
forme di vita.
› Circa 3,7 miliardi di anni per passare dalla prima forma di vita
ai moderni esseri umani.
› Circa 85 milioni di anni fa si evolvette una nuova linea di
mammiferi, quella dei primati.
– 5 dita su ogni zampa;
– pollice opponibile;
– corte unghie per una presa salda su rami e cibo;
– dentatura non specializzata, caratteristica di dieta onnivora;
– visione a colori e binoculare, con gli occhi cioè rivolti in avanti, per
visualizzare bene le distanze in maniera tridimensionale.
14
15
Scala in migliaia di anni
(1) o Homo sapiens arcaico antico
(2) o Homo sapiens arcaico recente
15 miliardi di anni fa
4,7 miliardi di anni fa
3,7 miliardi di anni fa
1,2 miliardi di anni fa
500-450 milioni di anni fa
365 milioni di anni fa
114 milioni di anni fa
85 milioni di anni fa
65 milioni di anni fa
35 milioni di anni fa
6-8 milioni di anni fa
4,4 milioni di anni fa
3 milioni di anni fa
2,5 milioni di anni fa
1,8 milioni di anni fa
1,6 milioni di anni fa
1,5 milioni di anni fa
1,2 milioni di anni fa
1 milioni di anni fa
800.000 anni fa
600-400.000 anni fa
500-100.000 anni fa
200-30.000 anni fa
150-120.000 anni fa
100-50.000 anni fa
50-35.000 anni fa
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40-35.000 anni fa
30.000 anni fa
Big Bang, l’origine dell’universo
Formazione della Terra
Prime forme di vita
Evoluzione riproduzione sessuale
Primi vertebrati
Evoluzione polmoni e vita terrestre
Evoluzione mammiferi placentati
Evoluzione primi primati
Estinzione dinosauri; aumento dimensioni e diversità dei mammiferi
Evoluzione prima scimmie
Evoluzione antenato comune di esseri umani e scimmie antropomorfe
Evoluzione primo primate e locomozione bipede (Ardipithecus ranidus)
Evoluzione australopiteco nelle savane africane
Sviluppo primi strumenti litici olduvaiani (rinvenuti in Kenya ed Etiopia), usati per estrarre carne dalle
carcasse e midollo dalle ossa, collegati a Homo habilis
Espansione ominidi (Homo erectus) dall’Africa all’Asia: prima grande migrazione
Prime evidenze di uso del fuoco, collegato a Homo erectus
Invenzione ascia a mano acheuleana, collegata a Homo ergaster (alto, con arti lunghi)
Inizio espansione cerebrale del genere Homo
Diffusione ominidi in Europa
Uso dei primi rudimentali strumenti litici in Spagna, collegati a Homo antecessor
Uso di lance lunghe e lavorate e primi focolari, collegati a Homo heidelbergensis e rinvenuti in Germania
Periodo della più rapida espansione cerebrale del genere Homo
Diffusione neandertaliani in Europa e Asia orientale
Evoluzione in Africa del primo antenato comune a tutti gli esseri umani moderni
Esodo dall’Africa: seconda migrazione fuori dal continente africano
Proliferazione di strumenti litici e ossei, rasoi, focolari ben progettati, arte elaborata, collegati a Homo
sapiens e non ai neandertaliani
Arrivo Homo sapiens (Cro-Magnon) in Europa
Estinzione neandertaliani
› 4,4 milioni di anni fa: la locomozione bipede
– la capacità di camminare e correre su due piedi invece che su quattro zampe.
› Dopo 2 milioni di anni: primi rudimentali strumenti ritrovati dai
paleontologi.
› 1,2 milioni di anni fa i cervelli di un ramo del genere Homo
raggiunsero i circa 1.350 cc dell’uomo moderno.
› 30.000 anni fa: improvvisa estinzione dei neandertaliani dopo il
successo che avevano avuto durante la glaciazione e dopo essere
sopravvissuti agli improvvisi cambiamenti delle risorse disponibili.
– Improvviso arrivo dell’uomo anatomicamente moderno, l’Homo sapiens.
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› Teoria psicoanalitica di Freud
– istinti di vita (sopravvivenza e selezione sessuale)
– istinti sessuali
– istinti di morte (si distacca dalla teoria darwiniana)
› Gli istinti psicologici di W. James (1842-1910) e la nascita del comportamentismo
– Gli istinti (James) non sono né ciechi né inevitabili, dato che possono essere modificati dall’esperienza
o annullati da altri istinti.
– Condizionamento classico (Pavlov 1849-1936 e Watson 1878-1958) e Condizionamento operante
(Skinner 1904-1990)
›
poche caratteristiche innate, la capacità generale di apprendere e la forza delle contingenze ambientali di rinforzo.
› Le sorprendenti scoperte della variabilità culturale
– Boas e Meed  Vedi slide: Corso 2 - Introduzione alla Psicologia Evoluzionistica, 46-52
– Freeman (1916-2001) scoprì che i samoiani, che Mead aveva dipinto in termini utopici, erano
fortemente competitivi e che i loro tassi di omicidio e di stupro erano più elevati di quelli degli Stati
Uniti! Inoltre, gli uomini erano molto gelosi, il che contraddiceva il quadro di “amore libero” tratteggiato
dall’antropologa.
– Brown (1991) Gli universali umani
.
18
› L’effetto Garcia, la predisposizione per paure specifiche e il declino del
comportamentismo radicale
– Harry Harlow (1905-81) Secondo i principi del condizionamento operante, poiché le
scimmie ricevevano il loro rinforzo primario di cibo dalla madre di fil di ferro avrebbero
dovuto sviluppare un attaccamento maggiore nei confronti di questa mamma
artificiale. Invece accadde esattamente l’opposto.
– John Garcia (1917-2012) Diede del cibo ad alcuni ratti e qualche ora dopo
somministro loro una dose di radiazioni che provocavano la nausea. Sebbene la
nausea sopraggiungesse diverse ore dopo che avevano mangiato, ai ratti bastava una
sola prova per imparare a evitare quel cibo, che sembrava la causa dell’indigestione.
Ma abbinando la nausea a suoni o flash di luce non si realizzava alcun apprendimento
di evitamento. Sembrava dunque che i ratti venissero al mondo con delle
predisposizioni ad apprendere certe cose, come a evitare cibi in presenza di nausea,
ma trovassero straordinariamente difficile fare altre associazioni.
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– Martin Seligman (1942-) e i suoi collaboratori pensarono che fosse abbastanza
semplice condizionare le persone a sviluppare certi tipi di paure, come quella per i
serpenti, ma molto difficile condizionare le persone a svilupparne altre, meno naturali,
come quella per le prese elettriche o le automobili.
René Spitz (1887-1974) psicoanalista austriaco naturalizzato
statunitense
– Condusse studi sui bambini ospedalizzati, quindi in situazioni di deprivazione di
stimoli, elaborò la teoria sulla depressione anaclitica (1952) e descrisse in ordine
progressivo i comportamenti di bambini che vengono separati dalla persona che
si prendeva cura di loro. Tali comportamenti furono:
› I mese: lamentele e richiami;
› II mese: pianto e perdita di peso;
› III mese: rifiuto del contatto fisico, insonnia, ritardo nello sviluppo motorio, assenza di mimica
, perdita continua di peso;
› Dopo il II mese: cessazione del pianto, stato letargico.
– Questi sintomi scompariranno solo quando il bambino ritrova la madre o trova
qualcuno si prenda cura di lui.
– Un trauma del genere non si risolve del tutto in poco tempo, anzi qualora non
dovesse essere superato Spitz afferma, e dimostra, la presenza di ritardi di
sviluppo nella totalità dei soggetti osservati e di un aumento del tasso di
mortalità.
20
› Un meccanismo psicologico evoluto è un insieme di processi interni
all’organismo che possiede le seguenti proprietà:
21
1.
Esiste in quella determinata forma perché così risolve uno specifico problema
di sopravvivenza o riproduzione ricorrente nel corso della storia evolutiva.
2.
È progettato per elaborare solo una porzione ristretta di informazione.
3.
L’input elaborato da un meccanismo psicologico evoluto specifica
all’organismo quale particolare problema adattativo si sta trovando di fronte.
4.
L’input di un meccanismo psicologico evoluto viene trasformato in output
attraverso le regole di decisione.
5.
L’output di un meccanismo psicologico evoluto può consistere in attività
fisiologica, informazione per altri meccanismi psicologici o comportamento
manifesto.
6.
L’output di un meccanismo psicologico evoluto è diretto verso la soluzione di
uno specifico problema adattativo.
Metodi e per verificare le ipotesi
Fonti di dati per verificare le ipotesi
1. Confronto tra specie diverse
1. Reperti archeologici
2. Metodi cross-culturali
2. Dati raccolti nelle società tradizionali di
cacciatori-raccoglitori
evoluzionistiche
3. Metodi fisiologici e neuroimaging
4. Metodi genetici
3. Osservazioni
5. Confronto tra maschi e femmine
4. Self-report
6. Confronto tra individui della stessa
specie
6. Opere umane
7. Confronto degli stessi individui in contesti
diversi
8. Metodi sperimentali
22
evoluzionistiche
5. Dati sul ciclo di vita e registri pubblici
Opporsi alle forze ostili della natura
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› Per riprodursi gli organismi devono sopravvivere
almeno per un po’.
› Darwin (1859) On the origin of species by means
of natural selection:
– «siccome nascono più individui di quanti ne possano
sopravvivere, in ogni caso vi deve essere una lotta per
l’esistenza, sia tra gli individui della stessa specie sia
tra quelli di specie differenti, oppure con le condizioni
materiali di vita».
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› I fattori che ostacolano la sopravvivenza
– Darwin ha chiamato questi fattori forze ostili della
natura, riferendosi a clima, tempo atmosferico, penuria
di cibo, tossine, malattie, parassiti, predatori e
conspecifici (membri della stessa specie) ostili.
› «Nella grande lotta per la vita [...] la struttura di ciascun
essere vivente è correlata, nel modo pili essenziale, eppure
spesso pili occulto, con quella di tutti gli altri viventi con i
quali entra in concorrenza per l’alimento e lo spazio vitale, o
con quelli che deve sfuggire o con quelli che suole
catturare».
25
› Biologia ingenua
– Nell’ultimo decennio la comunità scientifica ha
mostrato che gli esseri umani possiedono una biologia
ingenua abbastanza sofisticata.
› Al centro di questa biologia ingenua c’è l’intuizione che gli
esseri viventi esistano in blocchi discreti che corrispondono a
specie diverse, e che ciascuna specie abbia una essenza
interna che ne determina la crescita, le funzioni corporee, la
forma esterna e le qualità particolari:
– l’essenza interna delle ortiche produce i peli urticanti; i leoni hanno
un’essenza interna che determina i canini aguzzi e gli artigli che vi
possono uccidere.
26
› La biologia ingenua  sembra emergere presto nel ciclo di vita ed
è universale in tutte le culture senza alcuna evidente istruzione da
parte dei genitori.
– in tutto il mondo le persone suddividono le specie in piante e animali;
– i bambini di età prescolare possiedono delle credenze riguardo le essenze
interne delle specie.
› Essi credono, per esempio, che se si rimuovono le interiora da un cane esso perde la
sua essenza e non e più davvero un cane, cioè non sara in grado di abbaiare o
mordere. Ma se si rimuovono le parti esterne o si cambia l’aspetto fisico in modo tale
che non sembri più un cane, credono ancora che abbia mantenuto la sua caninità.
› I bambini credono che un maialino allevato da mucche una volta cresciuto grufolerà
invece di muggire.
– La biologia ingenua dei bambini sembra contenere anche un senso della
funzione.
› A soli tre anni i bambini credono che le spine di una rosa esistano perché in qualche
modo aiutano la rosa, ma non ritengono che gli spunzoni del filo spinate esistano per
aiutare il filo.
27
› Senza acqua e cibo moriremmo tutti 
– La dieta è il fattore primario che permette di vincolare il resto
del sistema degli adattamenti di una specie.
– Il problema più pressante nella scelta del cibo è come ottenere
una quantità adeguata di calorie e nutrienti specifici come
sodio, calcio e zinco, senza al contempo consumare livelli
pericolosi di tossine che potrebbero rapidamente portare alia
morte.
– I problemi della selezione del cibo diventano cruciali soprattutto
per gli onnivori.
› Un aspetto evoluzionistico importante e che le tossine sono a loro volta
degli adattamenti che le piante utilizzano per ridurre la probabilità di
essere mangiate
28
› Aspetti sociali e culturali del cibo
– Non avere successo nel procacciare cibo può
portare un uomo a perdere il suo status nel
gruppo.
› Nelle culture come quella delle tribù Ganda e Thonga
nell’Africa centrale e nella cultura ashanti nella
regione costiera della Nigeria non è infrequente che
le donne cerchino di divorziare dai mariti che non
procurano cibo.
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› Preferenze relative al cibo
– Esseri umani e ratti hanno evoluto delle preferenze per il
gusto degli alimenti dolci, che forniscono molte calorie.
› Uno studio sulle preferenze relative al cibo tra i cacciatoriraccoglitori Hadza della Tanzania ha evidenziato che il miele era il
tipo di alimento favorito, oltre che quello con il valore calorico più
elevato.
– La nostra specie condivide con i ratti anche un
adattamento chiamato neofobia, cioè la forte avversione
per i cibi nuovi.
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› È interessante notare che quando un ratto mangia sia del cibo
familiare sia un nuovo cibo nello stesso pasto e poi sta male, in
seguito evita solo il cibo nuovo.
› Disgusto: l’ipotesi dell’evitamento della malattia
– L’emozione del disgusto è stata ipotizzata come un adattamento
che serve come difesa contro gli attacchi di microbi e come
protezione dal rischio di malattie.
– Il disgusto e un’emozione che implica sentimenti di repulsione e
a volte di nausea, ed è una forte motivazione a ritrarsi dallo
stimolo che lo induce.
– L’espressione facciale di disgusto è riconosciuta universalmente;
è espressa anche da persone che sono cieche dalla nascita, ed
è interpretata correttamente da persone che sono nate sorde
(Oaten et al., 2009).
31
32
› Haidt, Mccauley, & Rozin (1994). Individual differences in
sensitivity to disgust
33
34
› Differenza di genere sul disgusto 
– Ipotesi: dal momento che di solito sono le
donne a prendersi cura dei bambini, hanno
bisogno di proteggere anche loro dalle malattie.
› Infatti, le donne trovano più disgustose di quanto
facciano gli uomini le immagini di oggetti portatori di
malattie e hanno una percezione più elevata del
rischio connesso a quegli oggetti.
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› Gli esseri umani hanno la capacità di spegnere o
superare la reazione di disgusto in situazioni in cui è
vantaggioso eliminare o sopprimere la reazione di
disgusto per risolvere altri problemi adattativi:
– Prendersi cura di un alleato ferito o di un parente stretto;
– Valutare le feci dei propri figli considerevolmente meno
disgustose di quelle di altri bambini, anche quando le etichette
dei campioni di feci erano state scambiate dai ricercatori;
– Mangiare carne umana in condizioni estreme in cui gli individui
stanno morendo di fame 
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› Disastro aereo delle Ande 
– Incidente aereo avvenuto sulla Cordigliera delle Ande il
13 ottobre 1972 e ai drammatici avvenimenti
successivi fino al salvataggio dei sopravvissuti alla
vigilia di Natale dello stesso anno; nell’incidente e nel
periodo seguente persero la vita 29 persone mentre
sopravvissero in 16.
– Terminate le ultime razioni di cibo i sopravvissuti furono
costretti a cibarsi dei cadaveri dei loro compagni morti,
che erano stati sepolti nella neve vicino all’aereo.
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38
› La nausea nelle donne incinte: l’ipotesi della protezione
dell’embrione  adattamento che impedisce alle donne di
assumere e assorbire tossine che potrebbero danneggiare lo
sviluppo del nascituro.
– Durante i primi tre mesi di gravidanza dal 75% all’89% di donne
sviluppano la nausea gestazionale.
› Le percentuali di vomito sono più basse, intorno al 55%.
› Se alla nausea si aggiungono le avversioni per il cibo allora si arriva al 100%
di donne incinte.
– Le donne che non hanno la nausea durante il primo trimestre hanno
una probabilità circa tre volte più elevata di avere un aborto
spontaneo delle donne che hanno avuto questo disturbo.
39
› L’ipotesi della caccia
– La transizione dalla semplice ricerca di cibo alle
battute di caccia ha provocato:
› una rapida espansione della produzione e dell’utilizzo di
strumenti;
› lo sviluppo del cervello di grandi dimensioni; e
› l’evoluzione delle complesse abilità linguistiche necessarie a
comunicare durante le attività di cooperazione necessarie per
la caccia.
– Una suddivisione dei compiti: la caccia gli uomini,
raccolta le donne.
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› Adattamenti per caccia e raccolta: differenze tra i sessi
nelle specifiche abilità spaziali
– Se le donne si sono specializzate nella raccolta e gli uomini
nella caccia, ci aspettiamo che possiedano delle capacità
specificamente dedicate allo svolgimento di queste attività.
– La teoria prevede che
› le donne siano più brave nella memoria della collocazione spaziale come
adattamento per la raccolta,
› gli uomini siano più bravi nella capacità di navigazione spaziale, nella
lettura di mappe e nel tipo di rotazioni mentali che sono richieste per
colpire un animale scagliando una lancia.
41
› Silverman, Choi, & Peters (2007) The HunterGatherer Theory of Sex Differences in Spatial
Abilities: Data from 40 Countries 
– Questo studio ha utilizzato alcuni dei dati dello BBC
Internet Study per valutare l’universalità delle differenze
sessuali per le competenze spaziali.
› Gli uomini hanno punteggi significativamente più alti rispetto
alle donne su una prova di rotazioni mentali tridimensionali.
› Le donne hanno ottenuto punteggi significativamente più alti
rispetto agli uomini in un test di memoria di localizzazione
degli oggetti.
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› Isaac Marks (1987) 
› «Senza paura non sopravviveremmo a lungo in condizioni naturali. La
paura ci prepara per l’azione rapida di fronte al pericolo e ci prepara ad
agire bene sotto stress».
– La paura è l’abituale sensazione spiacevole che emerge come
risposta normale a un pericolo realistico.
– Le paure si distinguono dalle fobie, che sono paure ampiamente
sproporzionate rispetto al pericolo realistico; di solito sono fuori
dal controllo volontario e portano all’evitamento della situazione
temuta.
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› 6 modi in cui la paura e l’ansia possono realizzare la
protezione
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› Reazioni fisiologiche evolute prodotte dalla paura 
– L’adrenalina è prodotta in risposta alla paura; questo ormone
agisce aiutando la coagulazione del sangue, che serve nel caso
di ferite. L’adrenalina agisce anche sul fegato in termini di
rilascio del glucosio, in modo da rendere disponibile energia ai
muscoli per fuggire o lottare.
– Il battito cardiaco e la circolazione sanguigna aumentano, il
sangue viene dirottato dallo stomaco ai muscoli.
– Il respiro si fa più veloce, aumentando la fornitura di ossigeno ai
muscoli e velocizzando l’emissione di diossido di carbonio.
50
› Le paure umane più comuni
51
› Epstein (1967) ha trovato che bambini molto
piccoli e animali neonati indietreggiano
dinanzi ad un precipizio visivo (visual cliff),
quando – indotti dalla madre – debbono
superarlo muovendosi a carponi.
– Ciò depone a favore di un’indipendenza della
capacità della visione della profondità,
dall’esperienza individuale.
52
https://www.youtube.com
/watch?v=DrzmvI6iMrE
53
› Öhman, Flykt e Esteves (2001) Emotion Drives Attention:
Detecting the Snake in the Grass 
– Un gruppo di partecipanti doveva cercare immagini legate alla
paura, come ragni e serpenti, inserite all’interno di immagini di
stimoli non paurosi come funghi e fiori. In un’altra condizione la
procedura era invertita: bisognava cercare stimoli non paurosi
tra immagini di stimoli paurosi.
› Le persone erano significativamente più veloci a trovare elementi legati
alla paura che a trovare oggetti innocui, indipendentemente da quanto
fosse confusa la composizione delle immagini e dal numero dei distrattori
presenti. Era come se serpenti e ragni saltassero fuori e fossero percepiti
automaticamente.
54
Strategie femminili di scelta del
partner a lungo termine
55
› Investimento parentale e selezione sessuale
– I maschi producono circa 12 milioni di nuovi gameti (cellule
riproduttive mature) all’ora; le donne producono una quantità fissa di
circa 400 cellule uovo che dura per l’intero ciclo di vita e non aumenta
nel corso della vita adulta.
› Un atto sessuale, che richiede un investimento minimo da parte dell’uomo,
può produrre nella donna un investimento obbligato e molto dispendioso di
energia per la durata di nove mesi. In più, è la donna che si dedica da sola
nell’allattamento (al seno), che in alcune società può durare fino a quattro
anni.
56
› Per selezionare un compagno sono necessari meccanismi
psicologici che permettano di sommare gli attributi rilevanti e
dare a ciascuno il peso appropriato nell’insieme.
Problema adattativo
Evoluzione di preferenze per il partner
Selezionare un compagno in grado di investire
Buone prospettive economiche
Status sociale
Età più avanzata
Ambizione/operosità
Taglia, forza e capacita atletiche
Selezionare un compagno che voglia investire
Affidabilità e stabilita
Indici di impegno e amore
Interazioni positive con i bambini
Selezionare un compagno che sia in grado di dare protezione fisica
alla donna e ai figli
Taglia (altezza)
Coraggio
Capacita atletiche
Selezionare un compagno con buone capacità genitoriali
Affidabilità
Stabilita emotiva
Gentilezza
Interazioni positive con i bambini
Selezionare un compagno compatibile
Valori simili
Età simile
Personalità simile
Selezionare un compagno sano
Attrazione fisica
Simmetria
Buono stato di salute
Mascolinità
› Preferenza per le risorse economiche
– Le donne hanno potuto avere a disposizione con maggiore
frequenza molte più risorse per i loro figli da un singolo
compagno a lungo termine che da diversi partner sessuali
temporanei.
› I maschi della nostra specie infatti investono nelle loro mogli e nei figli
delle risorse che non hanno paragone tra i primati.
– C’era dunque una base perché si potessero evolvere nelle donne
preferenze per uomini dotati di mezzi. Ma le donne avevano
bisogno di segnali che indicassero il possesso di queste risorse
da parte di un uomo.
58
› Preferenza per buone prospettive economiche
– In un questionario in cui si valutava la desiderabilità relativa
rispetto a diverse caratteristiche in un coniuge (in una scala da 0
= irrilevante a 3 = indispensabile), nel 1939 le donne americane
ritenevano desiderabili le buone prospettive economiche del
compagno il doppio di quanto facessero gli uomini (1,80 per le
donne, 0,90 per gli uomini)
– Questo risultato fu replicato nel 1956 e di nuovo nel 1967.
› La rivoluzione sessuale a cavallo degli anni Sessanta e Settanta non ha
cambiato questa differenza e i risultati sono stati sostanzialmente replicati
anche in tempi più recenti.
59
› Le studentesse universitarie americane indicano
che il percentile minimo accettabile in un uomo
rispetto alla capacità di guadagno è il 70°, mentre
il minimo per gli uomini è il 40°.
› Gli annunci personali pubblicati su giornali e
riviste confermano che per il matrimonio le donne
desiderano risorse finanziarie solide.
60
› È stato condotto un ampio studio (Buss et
al. 1990) cross-culturale su 10.047 individui
appartenenti a 37 culture di sei zone
continentali e cinque isole, su popolazioni
che vanno dagli australiani della costa ai
brasiliani che vivono in città agli Zulu
sudafricani delle bidonville.
› Donne provenienti da tutti i continenti, da
diversi sistemi politici (inclusi comunismo e
socialismo), da tutti i gruppi etnici e religiosi
e da tutti i sistemi di scelta del partner
(dalla poliginia estrema alla supposta
monogamia) attribuivano maggior valore
agli uomini con buone prospettive
economiche. Nel complesso, le donne
valutavano l’importanza delle risorse
economiche circa il doppio di quanto
facevano gli uomini.
61
› Preferenza per lo status sociale elevato
– Le società tradizionali di cacciatori-raccoglitori suggeriscono che gli uomini
ancestrali avessero delle gerarchie di status chiaramente definite.
– Le risorse circolavano liberamente verso le persone collocate in alto nella
gerarchia e scendevano lentamente verso coloro che erano posti in basso.
– Le donne desiderano uomini che detengono una posizione elevata perché lo
status sociale è un segno universale di controllo delle risorse.
› Una posizione sociale elevata è associata a cibo migliore, territori più vasti e cure
mediche migliori.
› Uno status sociale più elevato garantisce ai figli opportunità sociali che sono precluse
ai figli di maschi di rango meno elevato. In tutto il mondo, i figli maschi di famiglie di
rango più elevato hanno accesso a un numero maggiore di compagne e di qualità
migliore.
› In una ricerca (Betzig, 1986) su 186 società, i maschi di status elevato erano
invariabilmente più ricchi, avevano più mogli e fornivano miglior nutrimento ai loro figli.
62
› Preferenza per uomini un po’ più vecchi
– In tutte le 37 culture dello studio internazionale citato
sulla selezione del partner, le donne preferivano uomini
più vecchi di loro.
› Facendo una media tra tutte le culture, le donne hanno una
preferenza per gli uomini che hanno circa tre anni e mezzo più
di loro.
– Le donne apprezzano compagni più vecchi perché con
l’età cambia l’accesso alle risorse.
63
64
› Preferenza per affidabilità e stabilità
› Preferenza per ambizione e operosità
› Preferenza per altezza e capacità atletiche
› Preferenza per la somiglianza
› Altre preferenze di coppia: gentilezza, umorismo, evitamento
dell’incesto e voce
› Preferenza per il buono stato di salute: simmetria e mascolinità
– Ci sono alcune evidenze a sostegno dell’ipotesi che la simmetria sia
effettivamente un segno di salute e che le donne attribuiscano un valore
particolare a questa qualità nei loro compagni.
– In secondo luogo, c’è una relazione positiva, sebbene piccola, tra la simmetria
facciale e i giudizi di attrazione fisica per entrambi i generi.
65
› Amore e impegno
– In tutte le culture del mondo le persone hanno in comune pensieri,
emozioni e azioni legati all’amore: dagli Zulu della punta meridionale
dell’Africa agli Eschimesi dei freddi ghiacci settentrionali dell’Alaska.
– In uno studio su 168 diverse culture del mondo, gli antropologi
Jankowiak e Fischer (1992) hanno esanimato quattro fonti di evidenza
della presenza di amore:
›
›
›
›
Canzoni d’amore,
Fughe d’amore contro la volontà dei genitori,
Informatori che riportano le proprie personali pene e il desiderio per l’amato,
Elementi di folklore che si riferiscono a relazioni romantiche.
– Una funzione della preferenza femminile per l’amore in un compagno è
quella di assicurare l’impegno delle sue risorse parentali alla futura
progenie comune.
66
› Preferenza per la disponibilità a investire nei figli
– La Cerra (1994) ha realizzato alcune immagini di uomini ritratti in diverse
condizioni:
1.
un uomo in piedi da solo;
2.
un uomo che interagisce con un bambino di 18 mesi sorridendo, instaurando un
contatto visivo e protendendosi verso il bambino;
3.
un uomo che ignora un bambino mentre piange;
4.
un uomo e un bambino che semplicemente guardano avanti (condizione neutra);
5.
un uomo che usa l’aspirapolvere sul tappeto di un soggiorno.
– Le donne trovavano l’uomo che ignorava il bambino che piangeva il meno
attraente di tutti. Infine, l’interazione positiva con il bambino non era il
risultato di una generale propensione per le faccende domestiche dato che,
per esempio, l’uomo impegnato con l’aspirapolvere era meno attraente
dell’uomo che stava in piedi da solo senza fare niente.
67
68
› Roney et al (2006) Reading men’s faces 
– Gli sperimentatori hanno sottoposto a un campione di uomini il test dell’interesse
nei bambini, che valuta il grado di interesse con cui gli uomini guardano le facce
dei bambini, misura utilizzata come predittore del livello effettivo di interazione
degli uomini con i bambini. Poi questi uomini venivano fotografati.
– In seguito, un campione di 29 donne ha valutato le foto rispetto a un insieme di
variabili tra cui gli piacciono i bambini. Su un secondo foglio le donne dovevano
giudicare l’attrazione di ciascun uomo come partner sentimentale a lungo e a
breve termine.
– I risultati sono stati affascinanti: Le donne erano in grado di individuare con
accuratezza l’interesse maschile degli uomini per i bambini semplicemente
guardando le fotografie dei loro volti. È probabile che le donne cogliessero la
positività e la gioia nelle facce degli uomini che avevano un interesse per i
bambini.
– Agli occhi delle donne gli uomini percepiti come amanti dei bambini erano
giudicati molto attraenti come partner a lungo termine, ma non come partner a
breve termine.
69
Strategie maschili di scelta del partner
a lungo termine
70
› II problema della valutazione della fertilità della donna: valore riproduttivo e
fertilità
– Quando una femmina di scimpanzé è in grado di riprodursi entra in una fase chiamata
estro, che corrisponde al momento di massima ricettività collegato al rilascio delle cellule
uovo.
›
Tale ricettività e solitamente indicata dall’ingrossamento e dal colore rosso brillante dei genitali, oltre che
dalla produzione di odori molto attraenti per gli scimpanzé maschi. Gran parte dell’attività sessuale degli
scimpanzé, se non tutta, avviene durante la fase dell’estro, quando la femmina ha una maggiore
probabilità di concepire dei figli.
– L’ovulazione femminile è relativamente nascosta o criptica.
›
Quando una femmina della nostra specie rilascia una cellula uovo che può essere fecondata, l’evento
none accompagnato da un pronunciato ingrossamento dei genitali. In secondo luogo, l’attività sessuale
umana avviene perlopiù durante tutto il ciclo di ovulazione della donna e non si concentra soprattutto
nella fase di maggiore ricettività della femmina, come avviene invece nel caso degli scimpanzé.
– L’ovulazione nascosta ha spostato il problema dall’individuare quando una donna stava
ovulando a determinare quali donne sono in grado di concepire figli.
– Questo è il problema del determinare il valore riproduttivo di una donna, o la sua fertilità.
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VALORE RIPRODUTTIVO
– È il numero di figli che è
probabile che una persona
di una determinata età e
genere dia alla luce in
futuro.
› Per esempio, una donna di
15 anni ha un valore
riproduttivo più alto di una
donna di 30 anni perché, in
media, una donna più
giovane ha più probabilità di
dare alla luce dei figli
rispetto a una più vecchia.
72
FERTILITÀ
– È definita come la reale
prestazione riproduttiva
misurata dal numero di
figli vitali partoriti.
› Donne di 25 anni tendono
a generare figli più vitali,
quindi il picco della
fertilità è raggiunto a metà
della seconda decade.
› Preferenza per la giovane età
– Le preferenze maschili partono da uno dei più importanti segnali
dello status riproduttivo di una donna, la sua età.
– Senza eccezione, in tutte le 37 società esaminate nello studio
internazionale sulla scelta del partner (Buss et al 1990), gli
uomini preferivano mogli più giovani.
› Man mano che un uomo invecchia, desidera come compagne donne con
una differenza d’età sempre maggiore.
– Gli uomini non desiderano la giovane età di per sé, ma piuttosto
le caratteristiche associate con il valore riproduttivo o la fertilità.
Questa prospettiva porta alla previsione controintuitiva che
prima dei vent’anni i maschi preferiscano donne leggermente più
vecchie di loro, contrariamente al tipico schema per cui i maschi
preferiscono partner più giovani.
73
› Evoluzione dei canoni di bellezza fisica
– I nostri antenati avevano accesso a due tipi di evidenze
osservabili relative al valore riproduttivo di una donna:
–
74
1.
caratteristiche relative all’aspetto fisico, come labbra piene, pelle senza
imperfezioni e liscia, occhi brillanti, capelli luminosi, buon tono
muscolare e distribuzione equilibrata del grasso corporeo; e
2.
caratteristiche relative al comportamento, come andatura giovanile
dinamica, espressione facciale vivace ed elevato livello di energia.
È stato ipotizzato che questi indici di giovinezza e buono
stato di salute, e dunque di fertilità e di un elevato valore
riproduttivo, siano alcune delle componenti chiave dei canoni
maschili relativi alla bellezza femminile.
› Logica
dell’evoluzione di
canoni di
attrattività.
– L’ipotesi è che i
canoni di attrazione
relativi alle donne si
siano evoluti in
modo da
incorporare indici
osservabili e
affidabili di fertilità e
valore riproduttivo.
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Fertilità e valore
riproduttivo
Indici
Labbra piene
Pelle perfetta
Occhi brillanti
Capelli lucidi
Tono muscolare
Andatura dinamica
Simmetria
Tratti facciali femminili
Voce femminile
Basso rapporto vita-fianchi
ecc.
Canoni di
attrattività
› I capelli delle donne
– Un altro segnale di giovinezza e salute è la lunghezza e la
qualità dei capelli delle donne.
› In una ricerca sono state intervistate 230 donne in vari luoghi pubblici con
domande che riguardavano la loro età, lo stato di salute soggettivo e lo
status della loro relazione. Inoltre sono state effettuate misure osservative
sui loro capelli.
› La lunghezza e la qualità dei capelli erano indici importanti di giovinezza:
– le donne più giovani avevano capelli più lunghi e di qualità valutata più elevata
rispetto alle donne più vecchie. Inoltre, i giudizi dell’osservatore sulla qualità
dei capelli femminili avevano una correlazione positiva con i giudizi soggettivi
delle donne sul loro stato di salute personale.
76
Strategie sessuali a breve termine
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