EB2926 Evangelizzazione e contesti culturali Modulo Primo Teologia della cultura e del dialogo interreligioso FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 1 EB2926 Evangelizzazione e contesti culturali • Teologia della cultura e del dialogo interreligioso. Problematizzazione • Le domande iniziali FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 2 Lezione 3 Bibliografia essenziale • inculturazione – – – – – – – FSE – Dipartimento EB2926 Bournique J., La découverte des mentalités, Catéchèse 1962,2, 139-160. Congar Y., Cristianisme comme foi et comme culture, in Aa. Vv. Evangelizzazione e culture. Atti del congresso internazionale scientifico di missiologia. Roma, 5-12 ottobre 1975, Urbaniana University Press, Roma 1976, 83-103. Rossano P., Acculturazione dell'evangelo, in Aa. Vv. Evangelizzazione e culture. Atti del congresso internazionale scientifico di missiologia. Roma, 5-12 ottobre 1975, Urbaniana University Press, Roma 1976, v. I, 104-116. Lettera del P. Arrupe sull'inculturazione (14 maggio 1978), in Aa. Vv. Inculturazione. Concetti-problemi-orientamenti, Centro Ignatianum Spiritualitatis, 1979, 144-153. Dhavamony M., Problematica dell'inculturazione del vangelo oggi, in Aa. Vv. (Collegio Màximo De San Josè Facultad De Teologia Univesidad Del Salvador) , Evangelizaciòn de la cultura y inculturaciòn del Evangelio, Editorial Guadalupe, Buenos Aires 1988, 107-126. Azevedo M.De C., Inculturazione. I. La problematica, in Latourelle R.-FisichellaR (direttori), Dizionario di teologia fondamentale, Cittadella, Assisi 1990, 576-587., Carrier H., Vangelo e culture da Leone XIII a Giovanni Paolo II, Città Nuova, Roma, 1990, www.lucianomeddi.eu 3 Lezione 3 Bibliografia essenziale • inculturazione – – – – – – – – – – – – FSE – Dipartimento EB2926 Neckebrouck V., La terza chiesa e il problema della cultura, EP, Cinisello Balsamo 1990, Carrier H., Lexique de la culture puor l'analyse culturelle et l'inculturation, Desclée, Tournai/Lovain la Neuve 1992, Latourelle R., L'uomo e i suoi problemi alla luce di Cristo, Cittadella editrice, Assisi 19952. Suess P., Inculturazione, in Ellacuria I.-Sobrino J., Mysterium Liberationis. I concetti fondamentali della teologia della liberazione, Borla-Cittadella, Roma [Madrid] 1992 [1990], 827-862. Gevaert J., Catechesi e cultura contemporanea, Elledici, Torino 1993, Crollius A.R., Inculturazione, in Karotemprel S. (ed.), Seguire Cristo nella missione. 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Un approccio teologico, Queriniana [Ediçõnes Loyolo], Brescia [São Paolo] 2002 [2001], www.lucianomeddi.eu 4 Lezione 3 Bibliografia essenziale • inculturazione – Fossion A., Annuciare il Vangelo nell'ambito delle categorie culturali odierne, Quaderni della Segreteria Generale Cei-Ufficio Catechistico Nazionale 2008,12,34, 20-37. – Dotolo C., Cristianesimo e interculturalità. Dialogo, ospitalità, ethos, Cittadella, Assisi 2011. – Scannone J.C., L'inculturazione dell'Evangelii gaudium: chiavi di lettura, in Yanez M.H. (a cura di), Evangelii Gaudium: il testo ci interroga. Chiavi di lettura, testimonianze e prospettive, Pontificio Istituto Biblico, Roma 2014, 159-170. – Amherdt F.X., Culture et Foi en dialogue, Editions Médiaspaul, 2015 – Suess P., Interculturalidade, interculturação, inculturação. Apontamentos a partir do dossiê sistemático e histórico em vista de uma missão pós-colonial, Revista Eclesiàstica Brasileira, 2015, 75, 298, 450-462. FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 5 EB2926 Evangelizzazione e contesti culturali Modulo Primo: Lezione 3 Teologia della inculturazione e del dialogo interreligioso 1. Il magistero della chiesa FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 6 Lezione 3 Inizio di un pensiero • CARRIER H., Vangelo e culture da Leone XIII a Giovanni Paolo II, Roma, Città Nuova, 1990. 1. Civiltà, cultura e ruolo della chiesa 2. Civiltà, educazione e questione sociale. 3. La civiltà cristiana nei “Radiomessaggi” di Pio XII FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 7 Lezione 3 Inizio di un pensiero • Il movimento della chiesa di questo secolo fino alle porte del concilio si apre con la rivendicazione del ruolo magisteriale della chiesa circa la nozione di civiltà e si conclude con l’affermazione di dialogo e di collaborazione. FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 8 Lezione 3 Inizio di un pensiero • Si riafferma infatti l’intuizione che la civiltà non è possibile costruirla con la sola autonomia umana perchè deve essere fondata sui valori perenni che si possono ritrovare nella analisi della natura umana. • Tuttavia la chiesa non è l’unica depositaria di tale analisi e il suo messaggio non si esaurisce con essa, ma è consapevole che il Vangelo si radica in essa e la esprime in modo vincente. FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 9 Lezione 3 Evoluzione di un pensiero • • • • Giovanni XXIII, 1962\ aggiornamento AG 22, 1965\adattamento GS 58-63, 1965\ vangelo e cultura CTI, L'unità della fede e il pluralismo teologico, 1972 [EV 4, 18011815] \ pluralismo • EN 63, 1975 \ linguaggio • CT 53, 1979\ inculturazione • Sinodo Straordinario 1985\ inculturazione • CTI, Fede e inculturazione del 3-8 ottobre 1988, in EV 11, 13471424 (cf. Civiltà Cattolica 134,1989, I,158-177; Regno Doc. 9,1989, 275-282).,1988 • RM 52, 1990\ incarnare • PCB 1993\ inculturazione della bibbia • DGC 1997, IV,5 FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 10 Lezione 3 Giovanni XXIII • • • Discorso di apertura al Concilio , 11 ottobre 1962 EV I, 54-55* «Lo scopo principale di questo Concilio non è, quindi, la discussione di questo o quel tema della dottrina fondamentale della Chiesa, in ripetizione diffusa dell'insegnamento dei Padri e dei Teologi antichi e moderni quale si suppone sempre ben presente e familiare allo spirito. Per questo non occorreva un concilio. Ma dalla rinnovata, serena e tranquilla adesione a tutto l'insegnamento della Chiesa nella sua interezza e precisione, quale ancora splende negli atti Conciliari a Trento al Vaticano I, lo spirito cristiano, cattolico ed apostolico del mondo intero, attende un balzo innanzi verso una penetrazione dottrinale e una formazione delle coscienze. E necessario che questa dottrina certa e immutabile, che deve essere fedelmente rispettata, sia approfondita e presentata in modo che risponda alle esigenze del nostro tempo. Altra cosa è, infatti, il deposito stesso della fede, vale a dire le verità contenute nella nostra dottrina, e altra cosa è la forma con cui quelle vengono enunciate, conservando ad esse tuttavia lo stesso senso e la stessa portata. Bisognerà attribuire molta importanza a questa forma e, se sarà necessario, bisognerà insistere con pazienza nella sua elaborazione e si dovrà ricorrere ad un modo dì presentare le cose, che più corrisponda ~ magistero, il cui carattere è più preminentemente pastorale». (n. 6) FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 11 Lezione 3 Lumen Gentium 13 • … • Siccome dunque il regno di Cristo non è di questo mondo (cfr. Gv 18,36), la Chiesa, cioè il popolo di Dio, introducendo questo regno nulla sottrae al bene temporale di qualsiasi popolo, ma al contrario favorisce e accoglie tutte le ricchezze, le risorse e le forme di vita dei popoli in ciò che esse hanno di buono e accogliendole le purifica, le consolida ed eleva. FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 12 Lezione 3 Le scelte di Gaudium et Spes • Architettura del testo introduzione n. 53 : idea di fondo e definizione di cultura sez. I : la situazione della cultura nel mondo odierno n. 54 : nuovi stili di vita n. 55 : l’uomo artefice della cultura n. 56 : difficoltà e compiti sez. II : alcuni principi riguardanti la retta promozione della cultura n. 57 : fede e cultura n. 58 : i molteplici rapporti fra Vangelo di Cristo e la cultura n. 59 : armonizzazione dei diversi aspetti della cultura n. 60 : il riconoscimento del diritto di ciascuno alla cultura e sua attuazione n. 61 : l’educazione ad una cultura integrale n. 62 : armonizzazione della cultura e civiltà umana con la formazione cristiana sez. III : alcuni doveri più urgenti per i cristiani circa la cultura FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 13 Lezione 3 Le scelte di Gaudium et Spes • 58. I molteplici rapporti fra il Vangelo di Cristo e la cultura • Fra il messaggio della salvezza e la cultura esistono molteplici rapporti. Dio infatti, rivelandosi al suo popolo fino alla piena manifestazione di sé nel Figlio incarnato, ha parlato secondo il tipo di cultura proprio delle diverse epoche storiche. • Parimenti la Chiesa, che ha conosciuto nel corso dei secoli condizioni d'esistenza diverse, si è servita delle differenti culture per – diffondere e spiegare nella sua predicazione il messaggio di Cristo a tutte le genti, – per studiarlo ed approfondirlo, – per meglio esprimerlo nella vita liturgica e nella vita della multiforme comunità dei fedeli. FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 14 Lezione 3 Le scelte di Gaudium et Spes • 58. I molteplici rapporti fra il Vangelo di Cristo e la cultura – Ma nello stesso tempo, inviata a tutti i popoli di qualsiasi tempo e di qualsiasi luogo (129), non è legata in modo esclusivo e indissolubile a nessuna razza o nazione, a nessun particolare modo di vivere, a nessuna consuetudine antica o recente. Fedele alla propria tradizione e nello stesso tempo cosciente dell'universalità della sua missione (130), può entrare in comunione con le diverse forme di cultura; tale comunione arricchisce tanto la Chiesa stessa quanto le varie culture. – Il Vangelo di Cristo rinnova continuamente la vita e la cultura dell'uomo decaduto, combatte e rimuove gli errori e i mali derivanti dalla sempre minacciosa seduzione del peccato. Continuamente purifica ed eleva la moralità dei popoli. Con la ricchezza soprannaturale feconda dall'interno, fortifica, completa e restaura in Cristo le qualità spirituali e le doti di ciascun popolo. In tal modo la Chiesa, compiendo la sua missione già con questo stesso fatto stimola e dà il suo contributo alla cultura umana e civile e, mediante la sua azione, anche liturgica, educa l'uomo alla libertà interiore. FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 15 Lezione 3 Le indicazioni di AG • Il documento tratta della questione in modo diretto al n. 22 sotto l’argomento “diversità nella unità” ma in modo indiretto (tuttavia fondamentale) nei nn. 8-9 (nel capitolo dei fondamenti dottrinali, nel n. 15 (capitolo di impronta pastorale) e i nn. 19.20.21 (il tema della chiesa particolare). FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 16 Lezione 3 Le scelte di Nostra Aetate • 2. Le diverse religioni – Dai tempi più antichi fino ad oggi presso i vari popoli si trova una certa sensibilità a quella forza arcana che è presente al corso delle cose e agli avvenimenti della vita umana, ed anzi talvolta vi riconosce la Divinità suprema o il Padre. Questa sensibilità e questa conoscenza compenetrano la vita in un intimo senso religioso. – Quanto alle religioni legate al progresso della cultura, esse si sforzano di rispondere alle stesse questioni con nozioni più raffinate e con un linguaggio più elaborato. Così, nell'induismo gli uomini scrutano il mistero divino e lo esprimono con la inesauribile fecondità dei miti e con i penetranti tentativi della filosofia; cercano la liberazione dalle angosce della nostra condizione sia attraverso forme di vita ascetica, sia nella meditazione profonda, sia nel rifugio in Dio con amore e confidenza. Nel buddismo, secondo le sue varie scuole, viene riconosciuta la radicale insufficienza di questo mondo mutevole e si insegna una via per la quale gli uomini, con cuore devoto e confidente, siano capaci di acquistare lo stato di liberazione perfetta o di pervenire allo stato di illuminazione suprema per mezzo dei propri sforzi o con l'aiuto venuto dall'alto. Ugualmente anche le altre religioni che si trovano nel mondo intero si sforzano di superare, in vari modi, l'inquietudine del cuore umano proponendo delle vie, cioè dottrine, precetti di vita e riti sacri. FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 17 Lezione 3 Le scelte di Nostra Aetate • 2. Le diverse religioni – La Chiesa cattolica nulla rigetta di quanto è vero e santo in queste religioni. Essa considera con sincero rispetto quei modi di agire e di vivere, quei precetti e quelle dottrine che, quantunque in molti punti differiscano da quanto essa stessa crede e propone, tuttavia non raramente riflettono un raggio di quella verità che illumina tutti gli uomini. – Tuttavia essa annuncia, ed è tenuta ad annunciare, il Cristo che è « via, verità e vita » (Gv 14,6), in cui gli uomini devono trovare la pienezza della vita religiosa e in cui Dio ha riconciliato con se stesso tutte le cose (4). – Essa perciò esorta i suoi figli affinché, con prudenza e carità, per mezzo del dialogo e della collaborazione con i seguaci delle altre religioni, sempre rendendo testimonianza alla fede e alla vita cristiana, riconoscano, conservino e facciano progredire i valori spirituali, morali e socio-culturali che si trovano in essi. FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 18 Lezione 3 Evangelii Nuntiandi, 1975, nn. 18-19 • II. Che cosa significa evangelizzare • 18. Evangelizzare, per la Chiesa, è portare la Buona Novella in tutti gli strati dell'umanità, è, col suo influsso, trasformare dal di dentro, rendere nuova l'umanità stessa: «Ecco io faccio nuove tutte le cose»… • 19. Strati dell'umanità che si trasformano: per la Chiesa non si tratta soltanto di predicare il Vangelo in fasce geografiche sempre più vaste o a popolazioni sempre più estese, ma anche di raggiungere e quasi sconvolgere mediante la forza del Vangelo i criteri di giudizio, i valori determinanti, i punti di interesse, le linee di pensiero, le fonti ispiratrici e i modelli di vita dell'umanità, che sono in contrasto con la Parola di Dio e col disegno della salvezza. FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 19 Lezione 3 Evangelii Nuntiandi, 1975, n. 20 • II. Che cosa significa evangelizzare • 20. Si potrebbe esprimere tutto ciò dicendo così: occorre evangelizzare - non in maniera decorativa, a somiglianza di vernice superficiale, ma in modo vitale, in profondità e fino alle radici - la cultura e le culture dell'uomo, nel senso ricco ed esteso che questi termini hanno nella Costituzione «Gaudium et Spes» (50), partendo sempre dalla persona e tornando sempre ai rapporti delle persone tra loro e con Dio. … • La rottura tra Vangelo e cultura è senza dubbio il dramma della nostra epoca, come lo fu anche di altre. Occorre quindi fare tutti gli sforzi in vista di una generosa evangelizzazione della cultura, più esattamente delle culture. Esse devono essere rigenerate mediante l'incontro con la Buona Novella. Ma questo incontro non si produrrà, se la Buona Novella non è proclamata. FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 20 Lezione 3 Evangelii Nuntiandi, 1975, n. 63 • Le chiese particolari profondamente amalgamate non solo con le persone, ma anche con le aspirazioni, le ricchezze e i limiti, i modi di pregare, di amare, di considerare la vita e il mondo, che contrassegnano un determinato ambito umano, hanno il compito di assimilare l’essenziale del messaggio evangelico, di trasfonderlo, senza la minima alterazione delle sua verità fondamentale, nel linguaggio compreso da questi uomini e quindi di annunziarlo nel medesimo linguaggio. La trasposizione dev’essere fatta - con il discernimento, la serietà, il rispetto e la competenza che la materia esige - nel campo delle espressioni liturgiche, della catechesi, della formulazione teologica, delle strutture ecclesiali secondarie, dei ministeri. E il termine linguaggio dev’essere qui inteso meno nel senso semantico o letterario che in quello che si può chiamare antropologico e culturale. FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 21 Lezione 3 Evangelii Nuntiandi, 1975, n. 63 • [segue] La evangelizzazione perde molto della sua forza e della sua efficacia se non tiene in considerazione il popolo concreto al quale si rivolge, se non utilizza la sua lingua, i suoi segni e simboli, se non risponde ai problemi da esso posti, se non interessa la sua vita reale. Ma d’altra parte l’evangelizzazione rischia di perdere la propria anima e di svanire, se il suo contenuto resta svuotato o snaturato col pretesto di tradurlo o se, volendo adattare una realtà universale ad uno spazio locale, si sacrifica questa realtà e si distrugge l’unità senza la quale non c’è universalità. FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 22 Lezione 3 Catechesi Tradendae, 1979, n. 53 • 53. Affronto, a questo punto, una seconda questione. Come ho detto recentemente ai membri della Commissione biblica, «il termine acculturazione, o inculturazione, pur essendo un neologismo, esprime molto bene una delle componenti del grande mistero dell’incarnazione». Della catechesi, come dell’evangelizzazione in generale, possiamo dire che è chiamata a portare la forza del vangelo nel cuore della cultura e delle culture. Per questo, la catechesi cercherà di conoscere tali culture e le loro componenti essenziali; ne apprenderà le espressioni più significative; ne rispetterà i valori e le ricchezze peculiari. È in questo modo che essa potrà proporre a tali culture la conoscenza del mistero nascosto ed aiutarle a far sorgere, dalla loro propria viva tradizione, espressioni originali di vita, di celebrazione e di pensiero che siano cristiani. FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 23 Lezione 3 Sinodo Straordinario 1985, D • Il processo contemporaneo (Vaticano II, magistero, teologia in contesto). La evoluzione terminologica nei documenti e negli autori • GS, LG; Congar e Arrupe; CT 53 e Sinodo 1985; la stagione degli approfondimenti teologici (Nieckenburg?), la inculturazione come teologia contestuale (Amalovapassar, Bevans); Evangelii Gaudium 1. importanza della GS 2. la teologia della croce 3. aggiornamento 1.escludere il facile adattamento che potrebbe favorire la secolarizzazione ma anche la chiusura immobile 2.apertura missionaria capace di integrare : i valori umani 3.valore della salvezza integrale che si raggiunge attraverso la purificazione dei valori umani elevati mediante la grazia 4. inculturazione 1.assumere quanto è positivo 2.intima trasformazione, integrazione, radicamento 3.evangelizzazione delle culture 5. dialogo con le religioni non cristiane e con i non credenti 1.dialogo e testimonianza, non opposizione tra dialogo e missione 2.universale destinazione alla salvezza 6. opzione preferenziale per i poveri e promozione umana 1.opzione non esclusiva 2.povertà materiale e spirituale 3.denuncia profetica 4.superamento del monismo nella missione della chiesa, distinzione ma non separazione tra dimensione naturale e soprannaturale 7. suggerimenti 1.teologia della croce 2.prassi dell’inculturazione 3.opzione preferenziale per i poveri 4.dottrina sociale della chiesa FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 24 Lezione 3 Sinodo Straordinario 1985, D • 5. Inculturazione. • In questa prospettiva abbiamo anche il principio teologico per il problema dell'inculturazione. Poiché la chiesa è comunione che unisce diversità e unità, essendo presente in tutto il mondo, assume da ogni cultura tutto quello che incontra di positivo. L'inculturazione tuttavia è diversa da un semplice adattamento esteriore, poiché significa l'intima trasformazione degli autentici valori culturali mediante l’integrazione nel cristianesimo e il radicamento del cristianesimo nelle varie culture umane. La separazione tra il vangelo e la cultura è stata definita da Paolo VI “il dramma della nostra epoca, come lo fu anche di altre. Occorre quindi fare tutti gli sforzi in vista di una generosa evangelizzazione della cultura, più esattamente delle culture. Esse devono essere rigenerate mediante l’incontro con la buona novella. Ma questo incontro non si produrrà, se la buona novella non è proclamata” (EN 20) FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 25 Lezione 3 Redemptoris Missio, 52 • • • • Incarnare il Vangelo nelle culture dei popoli. Il processo di inserimento della chiesa nelle culture dei popoli richiede tempi lunghi non si tratta di un puro adattamento esteriore, poiché l'inculturazione «significa l'intima trasformazione degli autentici valori culturali mediante l'integrazione nel cristianesimo e il radicamento del cristianesimo nelle varie culture». (85 Assemblea straordinaria del 1985, Relazione finale, D,4) È, dunque, un processo profondo e globale che investe sia il messaggio cristiano, sia la riflessione e la prassi della chiesa. Per l'inculturazione la chiesa incarna il Vangelo nelle diverse culture e, nello stesso tempo, introduce i popoli con le loro culture nella sua stessa comunità (86 Cf. esort.ap. Catechesi tradendae (16 Ottobre 1979), 53) trasmette a esse i propri valori, assumendo ciò che di buono c'è in esse e rinnovandole dall'interno. (87 Cf. PAOLO VI, esort. ap. Evangelii nuntiandi, 20). Grazie a questa azione nelle chiese locali, la stessa chiesa universale si arricchisce di espressioni e valori nei vari settori della vita cristiana, quali l'evangelizzazione, il culto, la teologia, la carità; conosce ed esprime ancor meglio il mistero di Cristo, mentre viene stimolata a un continuo rinnovamento FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 26 Lezione 3 Dialogo e annuncio 1991, del P.Consiglio per il DI • Il dialogo interreligioso: descrizione dei fondamenti – 15 la salvezza in Gesù Cristo è - in modo misterioso - una realtà aperta a tutte le persone cf. GS 22 – 16 altri testi conciliari NA 2, AG 11, LG 17 – 17 il ruolo dello Spirito senza chiarire se di Dio o di Cristo – 18 il ruolo della chiesa – 19-23 dimensione universale della vocazione dei popoli (anche se Cristo è venuto solo per Israele) – 34-35 al Regno e alla Chiesa sono ordinate tutte le tradizioni religiose – 36-38 per la chiesa pellegrina è rivolta la rivelazione la cui intelligenza progredisce (DV 8 - anche con il dialogo interreligioso?) per questo il dialogo è teologico FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 27 Lezione 3 Congregazione della Dottrina della Fede, Dominus Jesus , 2000 – – – – – – – – FSE – Dipartimento EB2926 INTRODUZIONE I. PIENEZZA E DEFINITIVITÀ DELLA RIVELAZIONE DI GESU CRISTO II. IL LOGOS INCARNATO E LO SPIRITO SANTO NELL'OPERA DI SALVEZZA III. UNICITÀ E UNIVERSALITÀ DEL MISTERO SALVIFICO DI GESU CRISTO IV. UNICITÀ E UNITÀ DELLA CHIESA V. CHIESA, REGNO DI DIO E REGNO DI CRISTO VI. LA CHIESA E LE RELIGIONI IN RAPPORTO ALLA SALVEZZA CONCLUSIONE www.lucianomeddi.eu 28 Lezione 3 Francesco, Evangelii Gaudium. Esortazione apostolica sull'annuncio del Vangelo nel mondo attuale, 2013, 24 novembre, • • • • • Sfide dell’inculturazione della fede [68-70] 68 Uno sguardo di fede sulla realtà non può dimenticare di riconoscere ciò che semina lo Spirito Santo. ... Qui [nei paesi dove una gran parte della popolazione ha ricevuto il Battesimo] bisogna riconoscere molto più che dei “semi del Verbo”, poiché si tratta di un’autentica fede cattolica con modalità proprie di espressione e di appartenenza alla Chiesa ... 69 È imperioso il bisogno di evangelizzare le culture per inculturare il Vangelo. 70 È anche vero che a volte l’accento, più che sull’impulso della pietà cristiana, si pone su forme esteriori di tradizioni di alcuni gruppi, o in ipotetiche rivelazioni private che si assolutizzano. Esiste un certo cristianesimo fatto di devozioni, proprio di un modo individuale e sentimentale di vivere la fede, che in realtà non corrisponde ad un’autentica “pietà popolare”…. Nemmeno possiamo ignorare che, negli ultimi decenni, si è prodotta una rottura nella trasmissione generazionale della fede cristiana nel popolo cattolico. FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 29 Lezione 3 Francesco, Evangelii Gaudium. Esortazione apostolica sull'annuncio del Vangelo nel mondo attuale, 2013, 24 novembre, • I. Tutto il Popolo di Dio annuncia il Vangelo [111-134] Cultura, pensiero ed educazione [132-134] 106 • 132. L’annuncio alla cultura implica anche un annuncio alle culture professionali, scientifiche e accademiche. Si tratta dell’incontro tra la fede, la ragione e le scienze, che mira a sviluppare un nuovo discorso sulla credibilità, un’apologetica originale... Quando alcune categorie della ragione e delle scienze vengono accolte nell’annuncio del messaggio, quelle stesse categorie diventano strumenti di evangelizzazione; è l’acqua trasformata in vino. 133. Dal momento che non è sufficiente la preoccupazione dell’evangelizzatore di giungere ad ogni persona, e il Vangelo si annuncia anche alle culture nel loro insieme, la teologia non solo la teologia pastorale in dialogo con altre scienze ed esperienze umane, riveste una notevole importanza per pensare come far giungere la proposta del Vangelo alla varietà dei contesti culturali e dei destinatari. • • FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 30 Sinodo dei Vescovi 2015 Relazione Finale del Sinodo dei Vescovi al Santo Padre Francesco (24 ottobre 2015) • 69 la grazia di Dio opera nella loro vita • 71 In molte circostanze, la decisione di vivere insieme è segno di una relazione che vuole realmente orientarsi ad una prospettiva di stabilità. Questa volontà, che si traduce in un legame duraturo, affidabile e aperto alla vita può considerarsi un impegno su cui innestare un cammino verso il sacramento nuziale, scoperto come il disegno di Dio sulla propria vita." FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 31 EB2926 Evangelizzazione e contesti culturali Modulo Primo: Lezione 3 Teologia della inculturazione e del dialogo interreligioso 2. La riflessione teologica i passaggi FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 32 EB2926 Evangelizzazione e contesti culturali Teologia della inculturazione e del dialogo interreligioso • 2. La riflessione teologica\ i passaggi • Evoluzione terminologica [Neckebrouck V., 1990] – Aggiornamento – Adattamento – Acculturazione – Incarnazione – Inculturazione – Contestualizzazione FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 33 EB2926 Evangelizzazione e contesti culturali Teologia della inculturazione e del dialogo interreligioso • 2. La riflessione teologica\ gli autori • Niebuhr H.R., Christ and Culture, Harper and Brothes, New York 1951 – il primo tipo è espresso dalla formula «il Cristo contro la cultura – il secondo tipo è antitetico al primo e viene espresso dalla formula «il Cristo della cultura» (=armonizzare) – il terzo tipo cerca una sintesi tra il radicalismo del primo tipo e le armonizzazioni del secondo prospettando «il Cristo al di sopra della cultura» (=la grazia supera) – un altro tipo è quello del paradosso dualista, espresso dalla formula «il Cristo e la cultura in paradosso» (=inconcialibilità) – l'ultimo tipo è espresso dalla formula «il Cristo trasformatore della cultura» (discontinuità e anche ricupero ) FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 34 EB2926 Evangelizzazione e contesti culturali Teologia della inculturazione e del dialogo interreligioso • 2. La riflessione teologica\ gli autori • Congar Y. 1976, Cristianisme comme foi et comme culture, cit., Roma 1976, 83-103. – tesi I la fede è risposta all'offerta di Dio e questa costituisce il principio interno dell'unità cattolica della chiesa attraverso il tempo, la storia, la cultura – tesi II le iniziative di Dio e la fede esistono solo in una realtà concreta, cultura Così la rivelazione e la chiesa esistono nel particolare. Particolare si oppone a generale ma non a cattolico (pars pro toto o toto in parte) – tesi III si vive la fede in comunità, socialità, cultura – tesi IV la crisi attuale deriva dal fatto che la chiesa è rimasta troppo attaccata alla formulazione latina della fede – Tesi V è necessaria una inculturazione della fede, del culto, della disciplina non come deduzioni da norme generali, aggiungendo adattamenti; ma come espressione delle chiese locali sulla base di un pieno riconoscimento delle circostanze culturali. Questo suppone che il magistero diventi universale. – tesi VI è necessaria una ecclesiologia di comunione che abbia alla sua radice una visione trinitaria della chiesa e una esplicitazione dei mezzi della comunione FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 35 EB2926 Evangelizzazione e contesti culturali Teologia della inculturazione e del dialogo interreligioso • 2. La riflessione teologica\ gli autori • Arrupe P., Catechesi e inculturazione in Il Regno 1978,1, 42-43 (intervento al Sinodo 1977; traduzioni) – mette l’accento sul fatto che inculturazione deve includere non solo la prospettiva della pluralità teologica e della località della fede e della chiesa, ma anche la trasformazione delle culture. Questo è infatti lo specifico del vangelo e il suo contributo alle stesse. Per questo occorre che il vangelo penetri in “profondità” e non si limiti alla trasformazione solo esteriore dei riti o delle forme religiose. FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 36 EB2926 Evangelizzazione e contesti culturali Teologia della inculturazione e del dialogo interreligioso • 2. La riflessione teologica\ gli autori • Bevans S.B., Models of contextual Theology. Reivised and expanded edition, Orbis Books, Maryknoll 2008 [2002] – The Translation Model (accommodation; adaptation) – The Anthropological Model (indigenization; ethnographic model) – The Praxis Model (situational theology; theology of the signs of the times; liberation model) – The Synthetic Model (dialogical model; analogical model Basis in Scripture and Traditiondevelopment of doctrine; EN 64) – The Transcendental Model (subjective modeltends to be understood as personal presence, encountered in subjective experience) – The Countercultural Model (encounter model; engagement model; prophetic model; message can be understood more completely through the understanding of other cultures FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 37 EB2926 Evangelizzazione e contesti culturali Teologia della inculturazione e del dialogo interreligioso • 2. La riflessione teologica\ gli autori • Dupuis J., Verso una teologia cristiana del pluralismo religioso, Queriniana, Brescia 1997, – – – – – – FSE – Dipartimento EB2926 21 - quale è il significato delle religioni nel piano salvifico di Dio? 25 - il NT non adopera mai l'espressione Popolo di Dio riferita solo alla chiesa!...sono tutti esclusi? sono tutti eletti? 34 - scopo di una teologia del pluralismo religioso è cercare la interpretazione cristiana della realtà religiosa plurale 39 - la rivelazione in Gesù Cristo resta insuperata e insuperabile...questo non vuol dire però "che la consapevolezza umana di Gesù esaurisca...il mistero divino di conseguenza che la rivelazione di Dio avutasi in lui sia esaustiva del mistero divino" o che il Mistero Pasquale sia l'unico modo di manifestare la salvezza 40 - esistono mediazioni salvifiche partecipate che "non devono essere messe su un livello di uguaglianza con quella operante nella chiesa" ma esso non è l'unico modo possibile. "è invece operante nelle altre tradizioni religione una vera , se pur incompleta, mediazione del mistero, per cui esse possono servire da 'vie' o da 'cammini' di salvezza per i loro membri" 41 - in conseguenza il dialogo interreligioso si basa sul fatto che "esiste già fra i cristiani e gli 'altri' una comunione profonda" che si manifesta nella presenza del regno di Dio www.lucianomeddi.eu 38 EB2926 Evangelizzazione e contesti culturali Teologia della inculturazione e del dialogo interreligioso • 2. La riflessione teologica\ gli autori • Valore delle religioni cf. Bosch 2000 [1991] – – 1. esclusivismo: extra ecclesia…,anche di Barth è centrato sul primato della rivelazione 2. compimento: l'unica verità piena è quella cristiana ma nelle culture e religioni ci sono semina verbi e fungono da preparatio evangelica • • • – FSE – Dipartimento EB2926 • Pleroma Appartenenza anonima Le religioni vie ordinarie perché partecipano e sono finalizzate in modo misterioso al Mistero Pasquale il cristianesimo ne è il compimento 3. pluralismo\relativismo • Troeltsch; J. Hick risposte: umane differenti alla stessa realtà divina; Knitter: ritorno al teocentrismo www.lucianomeddi.eu 39 Lezione 3 Lo sviluppo del pensiero • Il processo contemporaneo (Vaticano II, magistero, teologia in contesto). La evoluzione terminologica nei documenti e negli autori • GS, LG; Congar e Arrupe; CT 53 e Sinodo 1985; la stagione degli approfondimenti teologici (Nieckenburg?), la inculturazione come teologia contestuale (Amalovapassar, Bevans); Evangelii Gaudium FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 40 EB2926 Evangelizzazione e contesti culturali Modulo Primo: Lezione 3 Teologia della inculturazione e del dialogo interreligioso 3. Implicazioni teologiche e antropologiche FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 41 Evangelizzazione e contesti culturali M1\ 3. Implicazioni teologiche e antropologiche 1. Il pluralismo teologico • condizione di possibilità del processo di acculturazione-inculturazione: • Commissione Teologica Internazionale. L’unità della fede e il pluralismo teologico, 1972 (cf. EV 4,1801-1815) FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 42 Evangelizzazione e contesti culturali M1\ 3. Implicazioni teologiche e antropologiche 1. Il pluralismo teologico – “la verità della fede è legata al suo progredire storico a partire da Abramo fino a Cristo e da Cristo fino alla parusia. Per conseguenza l’ortodossia non consiste nel consenso ad un sistema, ma nella partecipazione al progredire della fede così all’io della chiesa che sussiste, una attraverso il tempo e che è il vero soggetto del Credo.” (n. 4, EV 4,1804) FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 43 Evangelizzazione e contesti culturali M1\ 3. Implicazioni teologiche e antropologiche 2. inculturazione, natura umana e grazia • Commissione Teologica Internazionale 1988, Fede e inculturazione, 1988: • il cui interesse va ricercato proprio nella rapporto tra fede e culture mediato dal concetto di natura (il primo capitolo affronta proprio il tema natura, cultura e grazia). FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 44 Evangelizzazione e contesti culturali M1\ 3. Implicazioni teologiche e antropologiche 2. inculturazione, natura umana e grazia CTI, 1988 • il testo parte da una affermazione fatta da Giovanni Paolo II • la rivelazione è trascendente e quindi non si identifica con nessuna cultura per cui il vangelo impone spesso una conversione della mentalità e una riforma dei costumi. Infatti la retta cultura rivela e fortifica la natura dell'uomo, l'assimilazione cristiana della cultura suppone il superamento di ogni storicismo e di ogni relativismo nella concezione dell'umano • (=evangelizzazione della cultura) • (Giovanni Paolo II, Allocuzione al pontificio consiglio per la cultura, 18 gennaio 1983 – in occasione della istituzione del Pontificio consiglio per la cultura) FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 45 Evangelizzazione e contesti culturali M1\ 3. Implicazioni teologiche e antropologiche 2. inculturazione, natura umana e grazia CTI, 1988 • Questa affermazione risulta decisiva … • 1. Gli antropologi spesso ricorrono alla distinzione tra natura e cultura. Il termine natura invece è differente secondo la filosofia e la teologia. "il magistero lo intende in un senso ben preciso: la natura di un essere è ciò che lo costituisce come tale, con il dinamismo delle sue tendenze verso le sue finalità proprie. E' da Dio che le nature derivano ciò che sono, come i loro fini propri. Essi sono dunque pregne di significato in cui l'uomo, in quanto immagine di Dio, è capace di leggere "l'intenzione creatrice di Dio" (Paolo VI, Humanae Vitae, 10, EV 3/596 - cf CTI, 1988, I,1). FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 46 Evangelizzazione e contesti culturali M1\ 3. Implicazioni teologiche e antropologiche • 4. l’uso delle scienze umane nel processo di inculturazione – le indicazioni magisteriali – indicazioni teologiche – Per realizzare la sua missione non è sufficiente che la teologia usi le SU solo nel momento della comunicazione. I temi teologici della incarnazione e della salvezza integrale della persona mettono in evidenza che tale processo avviene in un contesto umano che è analizzato e trasformato anche con l’aiuto delle SU. Questa indicazioni emergono soprattutto in ambito della teologia pastorale pratica che ha studiato in modo profondo il rapporto tra SU e il suo agire (Midali, Mette) ; e le scienze della religione e la catechetica (Gismondi, Pajer, Meddi). FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 47 Evangelizzazione e contesti culturali M1\ 3. Implicazioni teologiche e antropologiche • 3. Dialogo come via della verità Dotolo C., Il dialogo tra le culture: necessità e possibilità, in Pontificia università Urbaniana-Facoltà di MissiologiaPontificio Consiglio per la cultura-Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, Nel convivio delle differenze. Il dialogo nelle società del terzo millennio. Convegno internazionale Roma 11-12 gennaio 2007, 2007, 11-12 gennaio. FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 48 EB2926 Evangelizzazione e contesti culturali Modulo Primo: Teologia della inculturazione e del dialogo interreligioso 4. Per una teologia della inculturazione FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 49 Evangelizzazione e contesti culturali M1\ 4. Per una teologia della inculturazione 1. la formula in uso: evangelizzazione della cultura – L’annuncio della buona novella, l’evangelizzazione, trasforma il mondo e lo inserisce nella prospettiva della salvezza. – Così CH.L.44, alla luce del concilio (GS 53) afferma che la chiesa deve essere presente nella cultura per riconoscere, purificare, elevare mediante il Vangelo e la fede cristiana gli elementi della cultura FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 50 Evangelizzazione e contesti culturali M1\ 4. Per una teologia della inculturazione 1. la formula in uso: inculturazione del Vangelo (uso magisteriale) – è il processo di inserzione del vangelo in una cultura e il conseguente bisogno di riconoscimento e di valorizzazione dello stesso in esse. Non è senza motivo che viene preferito al termine acculturazione in quanto esprime il bisogno a far crescere la chiesa in un dato luogo. Non si accenna chiaramente invece al processo che nasce dalla cultura che può aiutare il Vangelo ad esprimere se stesso. FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 51 Evangelizzazione e contesti culturali M1\ 4. Per una teologia della inculturazione 1. la formula in uso: inculturazione del Vangelo (uso teologico avanzato) – è il processo di (inserzione) di ascolto delle matrici salvifiche di una cultura o gruppo umano al fine di arricchire la comprensione del Vangelo e via della sua comunicazione FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 52 Evangelizzazione e contesti culturali M1\ 4. Per una teologia della inculturazione 2. le ragioni teologiche – creazione come salvezza – storicità della rivelazione – Storia come luogo teologico – Teologia della Pentecoste FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 53 Evangelizzazione e contesti culturali M1\ 4. Per una teologia della inculturazione 3. La teologia dei segni per i tempi – GS 4: «Per svolgere questo compito, è dovere permanente della Chiesa di scrutare i segni dei tempi e di interpretarli alla luce del Vangelo, così che, in modo adatto a ciascuna generazione, possa rispondere ai perenni interrogativi degli uomini sul senso della vita presente e futura e sulle loro relazioni reciproche» FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 54 Evangelizzazione e contesti culturali M1\ 4. Per una teologia della inculturazione 3. La teologia dei segni per i tempi – GS 4: «Per svolgere questo compito, è dovere permanente della Chiesa di scrutare i segni dei tempi e di interpretarli alla luce del Vangelo, così che, in modo adatto a ciascuna generazione, possa rispondere ai perenni interrogativi degli uomini sul senso della vita presente e futura e sulle loro relazioni reciproche» FSE – Dipartimento EB2926 • GS 11: «Il popolo di Dio, mosso dalla fede con cui crede di essere condotto dallo Spirito del Signore che riempie l'universo, cerca di discernere negli avvenimenti, nelle richieste e nelle aspirazioni, cui prende parte insieme con gli altri uomini del nostro tempo, quali siano i veri segni della presenza o del disegno di Dio» www.lucianomeddi.eu 55 Evangelizzazione e contesti culturali M1\ 4. Per una teologia della inculturazione 3. La teologia dei segni per i tempi – GS 11: «Il popolo di Dio, mosso dalla fede con cui crede di essere condotto dallo Spirito del Signore che riempie l'universo, cerca di discernere negli avvenimenti, nelle richieste e nelle aspirazioni, cui prende parte insieme con gli altri uomini del nostro tempo, quali siano i veri segni della presenza o del disegno di Dio» FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 56 Evangelizzazione e contesti culturali M1\ 4. Per una teologia della inculturazione 4. Il criterio fondamentale: il Mistero Pasquale – 1Cor 1,17-18: «perché non venga resa vana la croce di Cristo. La parola della croce infatti è stoltezza per quelli cha vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio» – teologia della croce e inculturazione – perché (per quale motivo) hanno ucciso Gesù di Nazareth? FSE – Dipartimento EB2926 www.lucianomeddi.eu 57