Storytelling
Gianfranco Porcelli
Trapani, 20 aprile 2009
Due precisazioni preliminari
• Story Telling, Story-telling, Storytelling
– Grafia dei composti inglesi
– Il tutto è maggiore e/o diverso rispetto alla
somma delle parti
• ST nell’insegnamento della lingua e
cultura inglese in Italia
– Ma anche nell’insegnamento dell’italiano a
immigrati
Opzioni di base
• Uso di storie note:
• Patrimonio comune?
– Perrault, Grimm, Andersen …
– Le Mille e Una Notte (Arabian Nights)
• Spunti di narrazione estemporanea
http://www.storyarts.org/classroom/index.html
by Heather Forest
Storytellers on Tour
• Fate esercitare gli studenti in aula a
raccontare storie popolari. Quando si
sentono sicuri di sé, squadre di tre o
quattro studenti alla volta possono portare
I loro racconti nelle altre classi per uno
storytelling concert. Se si mandano
studenti più grandi nelle classi inferiori,
chiedete agli studenti più giovani di
ringraziare i narratori con disegni ispirati
dai racconti.
Il Festival delle Mille e Una Notte
• E’ una sessione continuativa di storytelling in cui
si inizia una storia e la si lascia in sospeso in un
punto cruciale. La volta successiva si completa
la storia e se ne inizia un’altra, che pure si lascia
inconclusa in un punto emozionante. Le storie
possono essere scelte tra I Racconti delle 1001
Notte (Arabian Nights) e raccontate in questo
modo, alla maniera di Sheherazade, la grande
narratrice. Secondo la leggenda, ella raccontò
storie in questo modo a un sultano per 1001
notti, da cui il titolo del libro.
Una figura vale mille parole
• Una classe sceglie un dipinto classico.
Ispirandosi al quadro, la classe costruisce le
prime frasi di un racconto discutendo in gruppo i
suggerimenti di tutti. Il paragrafo viene poi
mandato a un’altra classe che lo legge e ne
aggiunge un altro. La procedura si ripete
coinvolgendo quante più classi sia possibile
finché il racconto appare concluso. Quindi le
classi si riuniscono per ascoltare il risultato del
loro lavoro di gruppo e per vedere il quadro che
ha ispirato la storia.
La Caccia al Tesoro delle Storie
• Una classe sceglie una favola o un racconto
molto noto. La trama viene semplificata e divisa
in una sequenza di eventi che possono essere
trascritti su schede – un breve passo della storia
su ciascuna scheda. Gli studenti nascondono le
schede, in ordine sparso, nella scuola o
nell’aula. Si dà a un’altra classe la mappa del
tesoro che indica esattamente i luoghi dove
sono nascoste le schede (in alternativa, le
schede danno degli indizi che portano dall’una
all’altra). I gruppi di studenti devono trovare le
schede e sistemarle nell’ordine giusto. [segue]
La Caccia al Tesoro delle Storie
• Il tesoro consiste nel trovare la storia
completa. Due classi possono scambiarsi
le cacce al tesoro mettendo le storie su
schede di due colori diversi. Le cacce al
tesoro possono procedere in
contemporanea e quando ogni classe ha
scoperto la storia dell’altra la ricostruisce,
ne impara la trama e manda dei
rappresentanti a raccontarla, o a recitarla
come scenetta, all’altra classe.
Un Radio Show all’antica
• Usando il sistema di altoparlanti come un
programma radio vecchio stile, fate creare alle
classi dei racconti da radiotrasmettere in un
momento apposito della settimana per farlo
ascoltare a tutta la scuola. Potrebbe essere
anche un progetto continuativo. Usate un
registratore per le prove in modo che gli studenti
possano sentire come risulterà il programma. Lo
show può avere il format di una rivista, con
interviste agli insegnanti, racconti o poesie degli
studenti o dibattiti su temi di attualità nella
scuola.
Le storie nei canti
• Trovate e imparate canti che delineano
una storia. Dalle ballate popolari alle
canzoni di oggi, molte si collegano a un
racconto più ampio. Ascoltatele e poi fate
raccontare la storia agli studenti con
parole loro. Oppure fate fare un “concerto
di cantastorie”.
Il cerchio del racconto
• Una persona comincia un racconto e si
ferma dopo poche frasi. La persona
successiva riprende il filo della storia e la
continua, poi si ferma. Chi viene dopo
procede allo stesso modo finché il
racconto giunge a una conclusione. La
storia può iniziare con un titolo o un tema
pre-selezionato per guidare
l’improvvisazione. Provate a registrare il
“racconto” in cerchio per un riascolto
successivo.
Esperti di Storia Locale
• Dite agli studenti di farsi raccontare dagli anziani
eventi della storia della città. Fate scoprire a chi
sono intitolate le vie. Ci sono persone o
leggende interessanti a cui si riferiscono i
toponimi? Ci sono luoghi ove si tramandano le
tradizioni locali? Case di fantasmi? Fate scoprire
quando e da chi fu fondata la città. Visitate un
museo storico locale per vedere reperti antichi e
fotografie.
• Oppure …
Esperti di Storia Locale / p. 2
• Fate creare agli studenti una fiction storica
originale:
Descrivete la città dal punto di vista di un
cittadino che vi visse molto tempo fa.
Inserite nella storia temi di vita locale
dell’epoca. Raccontate la storia della città
dal presunto punto di vista di un
personaggio reale del passato che vi è
vissuto realmente.
Raccogliere Storie di Famiglia
• Fate raccogliere agli studenti storie vere sui
“vecchi tempi” intervistando parenti anziani.
Fate scoprire agli studenti la storia della
loro famiglia fin dove è possibile risalire. Il
sito Collecting Family Stories
(http://www.storyarts.org/classroom/roots/fa
mily.html) offre un assortimento di domande
valide per intervistare gli anziani della
famiglia e raccoglierne i racconti.
Racconto-Puzzle:
Rimettere Insieme I Pezzi
• Copiate un racconto popolare da un’antologia e
ritagliatelo in sezioni o scene. Incollate ogni
sezione su una pagina diversa. Distribuite i fogli
agli studenti, ognuno dei quali si prepara a
raccontare il proprio frammento della storia.
Assemblate la storia facendo dire a ogni
studente la sua parte secondo l’ordine della
trama. Fate mantenere agli studenti un flusso
continuo nel narrare così che la storia proceda
come fosse una persona sola a raccontarla.
Fate un secondo giro dando agli studenti passi
diversi da raccontare. Notate quanta diversità tra
gli studenti nel narrare gli stessi brani!
Alla Porta: Un Viaggio Immaginario
• Attività a coppie (un parlante e un ascoltatore);
gli studenti devono immaginare di essere
davanti alla porta di casa di chi parla. Questi dà
all’ascoltatore una commissione immaginaria da
eseguire. Chi parla deve spiegare molto
attentamente al compagno come entrare in
casa, raggiungere la camera da letto e trovare il
tesoro speciale che vi si trova da qualche parte.
Il parlante deve dire al compagno una storia sul
perché il tesoro da recuperare è speciale e poi
deve spiegare come tornare a ritroso alla porta e
consegnare al parlante l’oggetto speciale.
Frasi a catena
• Gli studenti a coppie costruiscono oralmente la prima
frase di una storia inventata. Per far ciò ognuno dice una
parola, rispettando la grammatica, fino ad ottenere una
frase lunga. L’improvvisazione viene guidata indicando il
tenore della frase. “Fate la prima frase di una storia:
– di fantasmi / di pirati / d’amore / poliziesca / ecc.
• Incipit:
Questo esercizio può essere usato per generare la prima
frase di un Racconto a Catena in cui ogni partecipante
aggiunge un pezzo al racconto.
• Finali:
L’esercizio della frase a catena può generare "l’ultima
frase." Questa frase viene scritta su un pezzo di carta
messo nel centro del cerchio dei narratori. Il gioco
termina quando la storia si è dipanata fino al punto in cui
qualcuno può dire "l’ultima frase".
Descrivi un Sasso
• Fate passare un sasso tra gli studenti
messi in cerchio. Ogni studente deve dire
una parola che descrive il sasso senza
ripetere parole già dette. Si vedrà quante
volte il sasso farà il giro senza che si
ripetano parole. Si comincia con aggettivi
come duro, liscio, ecc. ma è accettabile
qualunque parola che si colleghi al sasso.
Ad esempio, una pietra liscia, ovale e
chiara può suggerire la parola “uovo”.
Poesia Spontanea
• Quattro poeti sono seduti assieme.
Ognuno a turno recita una poesia
improvvisata dopo che qualcuno ha
“lanciato” loro il primo verso. Il "poeta" dice
il primo verso e prosegue improvvisando
dopo la prima frase. Non si richiede che i
versi siano in rima. La poesia deve
contenere un’immagine vivida e un finale
che dia un senso di compiutezza.
L’Autobiografia di Tutto
• Tutto ha una sua storia. Tutto proviene dalla Terra, come
elemento di origine. Raccogliete un assortimento di
“cose:"
– Pezzo di carta / Scarpa / Fiammifero / Elastico / Fermaglio /
Calzino di lana
• Immaginate la storia di ognuna di queste “cose."
Descrivete la loro storia a ritroso, dall’uso personale
all’acquisto, alla fabbricazione, fino alle risorse naturali di
cui sono fatti i loro componenti. Personificate l’oggetto e
raccontatene la storia come un’autobiografia.
Esempi:
– Racconta la storia di un foglio di giornale fino all’albero nel
bosco.
– Racconta la storia della vita di un giocattolo di plastica, fino al
petrolio trasformato in plastica e alle piante preistoriche che
hanno generato il petrolio.
Proverbi: Racconti di Saggezza
Senza Trama
• Fate scegliere agli studenti un proverbio
familiare e fate sviluppare una storia che
possa far da cornice ed esprimere quel
concetto. I proverbi multiculturali offrono
visioni interessanti su ciò che viene
considerato “saggezza” nel mondo.
• [The following are some selected proverbs
from Wisdom Tales From Around the
World by Heather Forest, August House
Publishers.]
Proverbs
• One finger cannot lift a pebble. (Iranian)
• When elephants battle, the ants perish.
(Cambodian)
• If you chase two hares, you will not catch either.
(Russian)
• The sieve says to the needle: You have a hole in
your tail. (Pakistan)
• It is better to turn back than to get lost. (Russian)
• Handsome words don't butter cabbage. (German)
• Every hill has its valley. (Italian [?]) […]
È il contesto che dà coerenza
• Focalizzazione sui contenuti, non sulla
forma
– Approccio comunicativo (1975)
• Priorità al lessico e alla fraseologia
– Approccio lessicale (1993)
• 1975… 1993… queste “novità” sarebbe
ora di cominciare a prenderle sul serio
• o sarà sempre la stessa, vecchia
storia?
Scarica

Storytelling - Gianfranco Porcelli