UN BETILE “ESCLUSIVO”
TRA DUBAI E CAGLIARI
STORIA DI UN PROGETTO APPARENTEMENTE UNICO MA DALLA PARCELLA MILIARDARIA
ESCLUSIVO, UNICO, MILIARDARIO
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LE PAROLE “ESCLUSIVO”, “UNICO”, SI SPRECANO,
DAI GIUDIZI DELLA GIURIA A QUELLI DEGLI
IDEATORI.
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INSOMMA COME DIRE CHE DUBAI E’ COME
CAGLIARI: LA STORIA, LA CULTURA, IL PAESAGGIO
DELLA SARDEGNA COME IL NIENTE DI DUBAI
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EPPURE IL BETILE NON SEMBRA ESSERE UNICO,
ANZI.
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A DUBAI GRATTACIELI STRATOSFERICI A CAGLIARI LE
PENDICI DI S.ELIA: EPPURE STESSO STILE, STESSE
FORME, STESSI OBIETTIVI.
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QUALCHE MODIFICA, QUALCHE CURVA IN PIU’ O IN
MENO MA L’EFFETTO NON CAMBIA, DA UNA PARTE
LA PARAGONANO A UNA STELLA MARINA
DALL’ALTRA A UNA CONCREZIONE CORALLINA.
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COME DIRE, UN PAESAGGIO VALE L’ALTRO
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NON CAMBIA LA FORMA PER IL DOPPIONE PER
ECCELLENZA ANCHE NELLE AMBIZIONI: A REGGIO
CALABRIA IL FIGLIO DEL BETILE, CONTESTO ANCHE
IN QUESTO CASO, SECONDO I PROGETTISTI,
NEMMENO A DIRLO, ASSOLUTAMENTE RISPETTATO.
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MA SE OVUNQUE IL CONTESTO E’ RISPETTATO, SE
OVUNQUE QUESTI MUSEI FIRMATI SI INSERISCONO
PERFETTAMENTE, NON SAREMO DAVANTI AD UN
CASO DI PROGETTIFICIO A PRONTA CASSA?
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IL RISULTATO NON CAMBIA, DA DUBAI, A REGGIO
CALABRIA, DALL’AZERBAIJAN A CAGLIARI.
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NIENTE DI ESCLUSIVO, TUTTO GIA’ VISTO:
OVUNQUE, DICHIARANO I PROFESSIONISTI,
INSERITO PERFETTAMENTE NEL CONTESTO
IL SAHARA
TRA LENTISCHI E GINEPRI
Dubai, centro polifunzionale, cultura,
commercio. Fronte mare, a ridosso
niente. Dune. Sabbia. Firma
autorevole per riempire il niente.
Stile inequivocabile, sinuoso, bianco,
curve e sali scendi continui.
Il progettista afferma: nasce dalle dune
Cagliari, S.Elia. Centro polifunzionale,
museo mediterraneo.
Fronte mare, a ridosso i ginepri, i
lentischi delle pendici del quartiere
S.Elia, la città regia di Cagliari, con
storia e radici imponenti.
Stile inequivocabile, sinuoso, bianco,
curve e sali scendi continui.
Il Betile : nasce dai nuraghi o dai
ginepri?
I MUSEI DEL MEDITERRANEO
CAGLIARI
REGGIO CALABRIA
MUSEO DEL MEDITERRANEO
CAGLIARI
dalla sintesi progettuale:
“Il nuovo museo ricorda una concrezione
MUSEO DEL MEDITERRANEO
REGGIO CALABRIA
corallina - vuota all’interno, dalla superficie
resistente e porosa”
dalla sintesi progettuale:
“La forma del museo del Mediterraneo è
vagamente ispirata a quella di una stella
marina”.
MILIARDI AL VENTO
CAGLIARI
REGGIO CALABRIA
COSTO OPERA : 95.000.000
COSTO OPERA : 25.000.000
PARCELLA PREVISTA PROGETTAZIONE
DIREZIONE LAVORI: 12.159.360
PARCELLA PREVISTA : 3.200.000
MQ.11.880
MQ.13.362 mq.
PASSEGGIATA A CAGLIARI E REGGIO
REGGIO CALABRIA SPAZIO INTERNO
CAGLIARI INTERNO DEL BETILE
INTERNI A CONFRONTO
REGGIO CALABRIA MUSEO MEDITERRANEO
CAGLIARI “BETILE” MUSEO MEDITERRANEO
INTERNI A CONFRONTO
CAGLIARI – MUSEO MEDITERRANEO
DUBAI – CENTRO COMMERCIALE
SEMIESTERNI A CONFRONTO
CAGLIARI – BETILE – MUSEO MEDITERRANEO
REGGIO CALABRIA - MUSEO MEDITERRANEO
UN BETILE “ESCLUSIVO” OVUNQUE
CAGLIARI – BETILE – MUSEO MEDITERRANEO
REGGIO CALABRIA – MUSEO MEDITERRANEO
DUBAI – CENTRO POLIFUNZIONALE
ARZEBAIJAN
LE FRASI SIMBOLO
DEI MUSEI DEL MEDITERRANEO
MUSEO DEL MEDITERRANEO
REGGIO CALABRIA
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La forma del museo del Mediterraneo è
vagamente ispirata a quella di una stella marina.
La pianta del livello 0.00(+5.00slm), ad esempio,
tende ad attrarre lo spazio esterno in una serie di
anse che, rivolte di volta in volta alla passeggiata, al
distretto turistico e al porto, raccolgono
naturalmente il flusso dei visitatori e della
moltitudine della passeggiata accogliendolo in
grandi piazze aperte al riparo del volume del
museo.
Un
altro
aspetto
fondamentale
dell’architettura del Museo del Mediterraneo è
dato dal sistema di aperture a corte interne.
Queste aperture coniche realizzate in cemento
armato sono tracciate in modo organico sul
poligono generativo della forma a stella e
costituiscono un sistema strutturale fondamentale,
riducendo le luci libere degli ampi spazi interni. Le
corti interne portano la luce naturale dall’esterno
illuminando le diverse aree funzionali che
distribuite radialmente intorno ad esse.
MUSEO DEL MEDITERRANEO
CAGLIARI
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Il nuovo museo ricorda una concrezione corallina
- vuota all’interno, dalla superficie resistente e
porosa – in grado di accogliere, in un continuo
scambio osmotico con l’atmosfera esterna, attività
culturali in un ambiente vivo e dinamico.
Attraverso l’interconnessione tra circolazione
interna e percorsi pubblici, e l’alternanza tra
cavità e spazi aperti – si legge nella descrizione
del progetto – l’edificio condivide la sua
dimensione pubblica con la città.
Allineandosi lungo l’asse del mare ed allungando
le braccia verso lo stadio di Sant’Elia, si integra
inoltre perfettamente nel contesto che lo ospita.
La forma aperta e dinamica che appare all’esterno
è stata perseguita dall’autrice del progetto anche
nella immaginazione degli spazi interni, dove è la
circolazione dei visitatori, invitati a seguire
percorsi espositivi, formativi e commerciali, a
determinare il disegno geometrico.
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UN BETILE PER TUTTI