Percorso formativo
per l’Idoneità all’insegnamento
della Religione Cattolica
nella scuola dell’Infanzia
29 giugno – 3 luglio 2015
Introduzione al
Nuovo Testamento
Caterina Carraro
Presentare ai bambini l’Antico e il NT
https://www.youtube.com/watch?v=
49bd8S24C-4
Il Nuovo Testamento
porta
a compimento l’Antico
Gesù è:
• Il Messia, il
consacrato di Dio: Il
Cristo
• Il Compimento della
Salvezza annunciata
nell’AT
• Il Figlio di Dio
venuto nel mondo
per rivelarci il Padre
Dal Vangelo secondo Giovanni
Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni
uomo.
Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
Eppure il mondo non lo ha riconosciuto…
A quanti però lo hanno accolto ha dato il potere di diventare
figli di Dio….
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e
noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio
unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità….
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazie e la
verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed
è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.
Gv 1, 9-18
Il canone del NT
È l’elenco dei testi del NT
riconosciuti come ispirati,
definito nel VI secolo.
27 sono i libri:
4 Vangeli
Gli Atti degli Apostoli
21 lettere
L’apocalisse di Giovanni
I testi rimasti fuori dal canone
sono detti “apocrifi”, non ispirati.
Il termine deriva dal greco
apòkryphos = nascosto
https://www.youtube.com/w
atch?v=zu8LkMy_Pwo
Formazione del NT
Gesù:
- non ha mai scritto
- non ha mai chiesto
agli apostoli di
scrivere il suo
messaggio
- Esortava tutti a
vivere e annunciare
la buona notizia, il
suo Vangelo.
Con il passare del tempo si
rese necessario mettere
per iscritto
l’insegnamento orale degli
apostoli, per evitare
modifiche e
manipolazioni.
Dagli apostoli venivano anche inviate lettere alle
comunità fondate, con lo scopo di esplicitare
ulteriormente o approfondire l’annuncio cristiano.
Lingua del NUOVO TESTAMENTO
GRECO
È il greco della KOINE’, la lingua parlata dalla
maggioranza dei popoli
che si affacciavano sul Mediterraneo nei primi secoli della
nostra era.
Generi letterari del NT
1.Narrativo
2.Epistolare
3.Apocalittico
• Vangeli e Atti degli Apostoli
•Parobole, racconti di segni-miracoli , racconti di
annuncio, racconti dell’infanzia, racconti di
risurrezione.
•le lettere
•21 lettere su un totale di 27 libri
del NT
• l’Apocalisse di Giovanni
1. Narrativo: Vangelo
Dal greco eu-angelion: Buon annuncio, Buona Notizia.
Messaggio proclamato oralmente dal messaggero in corsa
All’inizio Gesù è soggetto dell’annuncio: Gesù è il VANGELO.
• “Il tempo è compito e il Regno di Dio è vicino; convertitevi e
credete al Vangelo” (Mc 1,14)
Dopo la sua morte egli diventa oggetto del buon annuncio portato dai
discepoli
•“Ogni giorno, nel tempio e nelle case, non cessavano di
insegnare e di portare il lieto annuncio che Gesù è il Cristo” (At
5,42)
I Vangeli:
un genere letterario unico
“Sono un invito a credere in Gesù,
posto sotto forma di un racconto
storico-biografico.
Se li leggiamo a prescindere da
questo, non rispettiamo la loro
natura.”
C. Broccardo, I Vangeli. Una Guida alla lettura, 16.
Criteri importanti per la lettura dei
Vangeli
1° Attenzione al duplice livello del racconto:
quello di Gesù e quello della comunità.
L’evangelista, che confessa il Cristo risorto e vivente,
Signore della comunità, racconta la vicenda di Gesù
in modo che illumini la situazione che sta vivendo
la comunità a cui si rivolge.
Il vangelo è una storia
kerygmatica, che nasce dalla fede e
tende alla fede (del lettoreascoltatore).
2°
Kerigma: (dal greco kēryssō, che significa "gridare"
o "proclamare", come un banditore), è la parola
usata nel Nuovo Testamento per indicare
l'annuncio del messaggio cristiano.
Per i PRIMI CRISTIANI
il Vangelo è un testo vivente
ASCOLTAVANO IL
VANGELO
VIVEVANO
CONCRETAMENTE
IL VANGELO
RIELABORAVANO
E ARRICCHIVANO
IL VANGELO IN
BASE ALLA LORO
ESPERIENZA
2. Epistolare: Lettere
Si tratta di una serie di lettere indirizzate dagli apostoli ad alcune comunità
cristiane nate ai tempi della prima predicazione apostolica, dopo la morte e
risurrezione del Cristo. Esse testimoniano un rapporto diretto fra il mittente e le
comunità cristiane colte nel loro presente.
Lettere di Paolo:
Prima lettera ai Corinzi;
Seconda lettera ai Corinzi;
Lettera ai Colossesi;
Lettera agli Efesini;
Lettera a Filemone;
Lettera ai Filippesi;
Lettera ai Galati;
Lettera ai Romani;
Prima lettera ai Tessalonicesi;
Seconda lettera ai Tessalonicesi;
Prima lettera a Timoteo;
Seconda lettera a Timoteo;
Lettera a Tito.
Ebrei, non è una
lettera, non è agli
ebrei e non è di Paolo
Lettere cattoliche
2 Lettere di Pietro
3 Lettere di Giovanni
1 Lettera di Giacomo
1 Lettera di Giuda
3. Apocalittico: Ap di Giovanni
Apocalisse: Rivelazione
Quando: Fine del I secolo d.C. dalla scuola giovannea
Destinatari: le Chiese dell’Asia Minore che stanno vivendo un
momento particolarmente travagliato.
L'esegeta francese Paul Beauchamp "la
letteratura apocalittica
nasce per aiutare a sopportare l'insopportabile". Nasce
cioè in momenti di estrema crisi per portare un messaggio di speranza:
anche se il male sembra prevalere, bisogna aver fiducia nella vittoria finale
del Bene. Sarebbe quindi errato pensare che l'Apocalisse sia "un libro che
rivela dei segreti speciali e particolari sulla storia futura"
La storia viene letta proprio a partire dall’evento pasquale, il Cristo,
Agnello immolato, morto e risorto.
Caratteristiche principali del genere letterario apocalittico sono:
le visioni, le immagini e i simboli.
3 tappe: Formazione dei Vangeli
Dei Verbum 19
1. Fase pre-pasquale
la fase del ministero storico di Gesù e della comunità radunata attorno a lui: essa
termina intorno all’anno 30
2. Fase della comunità post-pasquale
della predicazione e della testimonianza apostolica su Gesù a partire dall’evento
della risurrezione: dal 30 al 60
3. Fase della redazione finale
dal 60-70 fin verso la fine del I sec. (90-100)
Con questo itinerario si opera il passaggio da Gesù ai vangeli, dal
“Vangelo” ai quattro vangeli, come viene sintetizzato nel prologo
di Luca (Lc 1,1-4).
Gli evangelisti: sono Redattori che elaborarono i loro
scritti integrando materiali già esistenti
Infanzia
Lóghia
detti di
Gesù
segnimiracoli
Racconti
della
Pasqua
I Vangeli sinottici
Sinottici, cioè che possono essere abbracciati con un solo e
unico sguardo (syn = insieme; òpsis = sguardo).
Struttura narrativa dei Sinottici:
- preparazione del ministero (Giovanni Battista e Gesù),
- ministero di Gesù in Galilea,
- viaggio verso Gerusalemme,
- ministero a Gerusalemme,
- passione e morte, risurrezione.
La durata di questi avvenimenti: 1 ANNO.
In Matteo e Luca troviamo i racconti dell’infanzia di Gesù,
narrati con diverse prospettive (Mt 1-2; Lc 1-2).
Mc
Esperienza
diretta di
Gesù
Mt 9, 9
Mt
Q
Lc
Ricerche
accurate
Lc 1, 1-4
I simboli degli evangelisti
Ez 1, 4-15 e Ap 4,7
descrivono i quattro
esseri viventi che stanno
in mezzo e attorno al
trono situato nel cielo,
dice:
“Il primo vivente era
simile a un leone; il
secondo vivente aveva
l’aspetto di un vitello; il
terzo vivente aveva
l’aspetto come di uomo; il
quarto vivente era simile
a un’aquila che vola”.
Marco
Chi è l’evangelista?
Compagno di Paolo e poi a lungo
discepolo di Pietro a Roma. Nel suo Vangelo raccoglie e interpreta la
predicazione di Pietro ai primi cristiani di Roma.
Quando scrive? intorno al 65-70
Destinatari
Sono i pagani di Roma convertiti che si preparavano
a
ricevere il battesimo.
Messaggio centrale
Gesù inizialmente è presentato come un
uomo che compie atti sorprendenti di liberazione dal male nei
confronti di coloro che sono malati sia fisicamente che spiritualmente;
a metà della sua missione Pietro lo riconosce come il “Cristo”
(Mc8,29) e sulla croce il centurione vedendolo spirare dice:
“Veramente quest’uomo era figlio di Dio” (Mc 15,39). Gesù è davvero
il Cristo, il Figlio di Dio, lo dimostrano i fatti-miracoli.
Capitoli
È il Vangelo più breve, 16 capitoli.
Struttura narrativa e teologica: due grandi cicli narrativi.
1. Pietro riconosce Gesù: “Tu sei il Cristo” (Mc 8,27-30).
2. Il Centurione sotto la croce di Gesù attesta:
“Davvero quest’uomo era Figlio di Dio” (Mc 15,39).
Il Vangelo di Marco
è il percorso di fede
offerto ai credenti
per scoprire il
mistero di Gesù e
seguirlo.
Matteo
Chi è l’evangelista? Matteo, esattore delle tasse che Gesù chiamò a far
parte dei Dodici apostoli, chiamato anche Levi.
Quando scrive?
80-90 d.C.
Destinatari
Per la comunità giudeo-cristiana
(cristiani proveniente dall’ebraismo).
28 capitoli
Capitoli
Messaggio centrale:
Gesù è il maestro e fondatore del nuovo Israele,
colui che è venuto ad adempiere le Scritture antiche, ma soprattutto a
promulgare la nuova legge del regno di Dio incentrata sull’amore.
I cinque grandi discorsi
I. Il discorso della montagna (cap. 5-7);
II. Il discorso della missione (cap. 10);
III. Le parabole del Regno dei cieli (cap. 13);
IV. Il discorso ecclesiale o comunitario (cap. 18);
V. Il discorso sulla venuta del Figlio dell’uomo
(cap. 24-25).
tutte le profezie dell'Antico Testamento si
sono realizzate in Gesù di Nazareth
Luca, Lc e At
Chi è l’evangelista?
Quando scrive?
Destinatari
Capitoli
Medico, compagno di Paolo nei sui viaggi di
notevole cultura greca e giudaica.
80-90 d.C.
Comunità cristiane, convertiti dal paganesimo.
24 capitoli
Messaggio centrale
Dio è infinitamente misericordioso (vedi le
parabole della misericordia) e desidera la salvezza di tutti gli uomini. La
Buona Notizia è per tutti, oltre i confini della Palestina. È la visione
universalistica della storia della salvezza di Paolo.
Nel Vangelo di Luca tutta la vita di Gesù si svolge lungo il Viaggio verso
Gerusalemme, luogo del compimento della manifestazione dell’Amore di
Dio.
Atti degli apostoli
Si ispira al genere letterario ellenistico delle pràxeis
(atti), narrazioni di gesta di personaggi famosi.
Tuttavia gli Atti hanno un intento teologico
fondamentale:
sono storia religiosa, storia di salvezza.
Essi si avvicinano alle narrazioni storiche bibliche.
Raccontando il diffondersi fino ai confini della terra
della testimonianza su Gesù Cristo ad opera degli
apostoli (in particolare Pietro e Paolo).
SI NARRA:
- la nascita della Chiesa,
- le sue prime persecuzioni,
- l'apertura al
mondo pagano e il
ministero di Paolo fino a
Roma
Il vero protagonista è lo Spirito Santo che
sostiene la missione di portare a tutti la
Parola di Dio.
Come lo Spirito ha presieduto alla nascita di Gesù da Maria
(Lc 1,35), lo stesso Spirito presiede alla nascita della Chiesa
(At 2,1ss).
Giovanni
Chi è l’evangelista?
Giovanni è identificato dalla tradizione con
l’apostolo citato nel Vangelo stesso, il discepolo prediletto da Gesù.
Quando scrive? Scrive il suo Vangelo a Efeso, verso il 95-100 (la
redazione finale pare sia frutto dell’elaborazione della comunità che
riconosceva in lui il suo fondatore).
Capitoli 21 capitoli
Giovanni apre le porte al mistero
eterno di Gesù Verbo di Dio.
Attento alla dimensione storica, ne
evidenzia il valore di ‘Segno’:
nella storia di Gesù si è reso visibile
il mistero di Dio, non più
inaccessibile ma realmente vicino.
Gli evangelisti trasmettono la stessa
verità ma ognuno la trasmette in
modo diverso.
Per capire bene
l'insegnamento che i
Vangeli ci trasmettono
dobbiamo:
1
2
Conoscere la cultura e la mentalità ebraica e
orientale
Conoscere il significato di FIGURE E SIMBOLI che
hanno un significato diverso da quello usuale
1
Conoscere la cultura e la mentalità ebraica e orientale che sono molto diverse
dalle nostre
L'OCA
nella nostra cultura è
simbolo di STUPIDITÀ
nella cultura orientale
è simbolo di SAPIENZA
LA VOLPE
nella nostra cultura è
simbolo di FURBIZIA
nella cultura orientale
è simbolo di NULLITÀ
Lc 13,32
In quel momento si avvicinarono alcuni farisei a dirgli: "Parti e vattene via di qui,
perché Erode ti vuole uccidere". Egli rispose loro: "Andate a dire a quella volpe: Ecco,
io scaccio demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno la mia opera è
compiuta”.
Gesù non vuole dire: “a quel furbo di Erode”
ma "Andate a dire a quell'INSULSO di Erode”
2
Conoscere il significato di FIGURE E SIMBOLI cioè di quei termini usati
nei vangeli che hanno un significato diverso da quello usuale
IL MONTE
Nei vangeli il nome dei monti non viene
mai indicato (tranne il monte degli Ulivi)
Questo significa che gli evangelisti non
ci danno un'indicazione geografica ma
teologica.
CHE SIGNIFICA
IL MONTE
Nell’ AT: è il luogo dove Dio si manifesta /
indica la vicinanza a Dio.
Nel NT : indica il luogo della presenza e
dell'azione di Dio. Dio è presente e
agisce
IL MARE
Tante azioni di Gesù avvengono
presso il mare (prende la
barca, inizia a parlare, ecc)
ma non risulta dai vangeli che
GESÙ sia mai andato lungo la
costa del mare Mediterraneo,
l'unico mare di Israele.
Il luogo geografico dove si
svolgono le azioni di Gesù è un
lago, il lago di Tiberiade o di
Galilea.
Perché gli evangelisti adoperano il termine mare quando si tratta
di un lago?
Perché il mare, nella tradizione
ebraica, rappresentava due simboli.
1
2
La liberazione dalla schiavitù egiziana: Mosè portò il
popolo attraverso il mare, il mar Rosso, verso la terra della
libertà: quindi mare significa esodo, cioè liberazione.
Il mare indica il confine con il mondo pagano (coloro che secondo
la religione sono lontani da Dio).
MARE
la liberazione (l'esodo) si ha solo andando verso
gli esclusi, gli emarginati (il mondo pagano)
I PERSONAGGI ANONIMI
"Passando, vide un uomo cieco dalla nascita"
Gv 9,1
"In quel tempo fu portato a Gesù un
indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì,
sicché il muto parlava e vedeva".
Mt 12,22
ma è un'azione o una situazione nella quale
chiunque legge o ascolta il Vangelo si può rispecchiare.
“Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua
madre, Maria di Cleofa e Maria di Magdala. Gesù allora, vedendo
la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre:
“Donna ecco tuo figlio”. Poi disse al discepolo: “Ecco la tua madre”. E da
quel momento il discepolo la prese nella sua casa". (Gv 19, 25-27).
Questo discepolo che
non ha nome è il
modello di discepolo
colui che è fedele a Gesù, che è capace di
fare della propria vita un dono per gli altri
CIECO
persone che non riescono
o non possono vedere
Gesù infatti non restituisce la
vista ai cechi ma APRE LORO
GLI OCCHI
GLI FA VEDERE QUELLO CHE
PRIMA NON VEDEVANO
SORDO
Quando nei Vangeli troviamo
un sordo, non significa una
persona che non ci
sente fisicamente
UNA
PERSONA OSTINATA
SIGNIFICATO DEI NUMERI
1
Pienezza della condizione divina
“Perché tutti siano una cosa sola; come tu Padre
sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il
mondo crede che tu mi hai mandato.”
Gv 17,21
3
Tutto ciò che è
completo, totale
Gesù dice che sarà messo a morte e dopo tre
giorni resusciterà.
Se Gesù è morto, come pare, il venerdì pomeriggio
e la domenica mattina era più vivo che mai, tre
giorni non ci sono.
Gesù ci vuole dire una cosa più
importante: che sarà ucciso ma
tornerà in vita completamente.
6
Creazione dell'uomo
sesto giorno relazione
con la creazione
dell’uomo
Se 6 è da solo indica
ciò che è imperfetto
Nelle nozze di Cana c’erano
sei giare di pietra, quindi
qualcosa di imperfetto.
7
È il simbolo di Dio e della
Sua perfezione e
completezza.
La firma di Dio nella Bibbia
8
Simbolo della resurrezione,
una vita che neanche la
morte è capace di
distruggere
7 1
giorni della
settimana
8
Gesù è resuscitato il primo giorno
dopo la settimana
12
Il popolo d'Israele
Indica completezza
del gruppo umano
40
Il Tempo opportuno
della prova prima del
Dono
12 sono le tribù
che compongono
il popolo d'Israele
12 gli apostoli
40 giorni il diluvio
40 anni nel deserto
40 giorni di Gesù
nel deserto
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PPT di Caterina Carraro sul Nuovo Testamento