Non posso
rifiutarle niente,
dice Dio…
La mia più bella
Invenzione
è mia Madre,
dice Dio.
Mi mancava
una mamma
e me la son fatta.
Non ho più nulla
da invidiare
agli uomini,
poiché anch’io ho
una madre.
Una vera.
La sua anima è perfettamente pura
e piena di grazia.
Lei è tanto bella che io,
lasciando gli splendori del Cielo,
non mi sono trovato
spaesato presso di lei.
Essere portato
dagli angeli
non vale tanto
quanto le braccia di
una madre,
credetemi.
Dopo il mio ritorno in Cielo
Lei mi mancava.
Io le mancavo.
Lei mi ha
raggiunto
con la sua anima
e il suo corpo.
Ed era giusto che fosse così;
le dita che hanno toccato Dio
non potevano immobilizzarsi;
gli occhi che hanno contemplato Dio
non potevano restare chiusi;
le labbra che hanno baciato Dio
non potevano paralizzarsi.
Questo corpo
molto puro,
non poteva
che
imputridire,
si era
mescolato
dato
alla terra.
a Dio,
Eppoi, dice Dio, è anche
per i miei fratelli, gli uomini,
che l’ho fatta,
perché essi abbiano una madre in Cielo.
Ed ora,
che essi ne approfittino di più !
In Cielo, essi hanno una mamma
che li segue con lo sguardo.
In Cielo, essi hanno una mamma
che li ama di tutto cuore.
E questa madre
è la mia,
che mi guarda
con gli stessi occhi,
che mi ama
con lo stesso cuore.
Se gli uomini
fossero furbi,
ne approfitterebbero.
Dovrebbero
sapere per certo
che io non posso
rifiutarle niente…
Creazione Le Ber
Yvette Agosto 2008
[email protected]
Testo di Charles Péguy preso dal sito
www.mariedenazareth.com
Musica : Pacifica
Michel Pépé
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Non posso rifiutarle niente