PMC: lunghezza critica
• Cosa vuol dire che un composito è a fibra lunga?
• I compositi a fibra corta sono molto impiegati soprattutto perché rispetto
a quelli a fibra lunga sono molto più economici.
• Inoltre i processi di manifattura dei compositi a fibra lunga tendono ad
essere piuttosto lenti e poco flessibili.
• i processi
hand lay up,
filament winding,
autoclave
e vacuum bag
sono in genere associati ai compositi a fibra lunga e resina termoindurente
e si fanno per produrre:
Componenti di punta, con alte prestazioni, elevati
costi e produzioni in genere ristrette
PMC: lunghezza critica
• Per la maggior parte delle applicazioni il raggiungimento delle più elevate
resistenze o rigidezze non sono richieste, mentre al contrario, sono
richieste elevate cadenze di produzione.
• La pultrusione, è l’unico processo di compositi a fibra lunga relativamente
veloce, ma si applica solo quando è richiesto un profilo a sezione costante.
•In caso di produzione di pezzi di grande cadenza e forme complicate si
impiegano injection, compression moulding e RTM.
• il prezzo da pagare per avere produzioni di massa è quello di
ridurre la lunghezza delle fibre
Compositi a fibra corta
PMC: lunghezza critica
• Cosa vuol dire che un composito è a fibra lunga?
• La dicitura “fibra lunga” o “fibra corta” è relativa ad un parametro detto
lunghezza critica della fibra
•La lunghezza critica dipende dal tipo e dalla geometrica delle fibre e dalla
matrice.
•è in ogni caso se le fibre sono troppo corte sono dominate dagli effetti
legati alle estremità.
• Conviene lavorare con fibre la cui lunghezza è maggiore o minore di
quella critica?
• nei compositi a fibra lunga (elevato aspect ratio, l/D) non sono stati presi in
considerazioni gli effetti alle estremità della fibra che diventano viva via più
importanti al diminuire dell’ac
< AC
> effetti estremità
PMC: lunghezza critica
• Si consideri una fibra di lunghezza l immersa in una matrice ed orientata nella
direzione del carico.
• si ipotizza:
Em < Ef
perfetta adesione tra fibra e matrice = lo sforzo viene trasferito alla fibra dalla
matrice tramite l’interfaccia.
PMC: lunghezza critica
•La fibra e la matrice saranno soggette a diverse deformazioni a trazione a causa
dei diversi moduli .
• All’estremità della fibra la deformazione di questa sarà minore di quella della
matrice
•Ne risulta la formazione di sforzi di taglio intorno alla fibra nella direzione del
suo asse e la fibra risulterà stressata a trazione.
•La resistenza a taglio all’interfaccia fibra/matrice è relativamente bassa in
genere tra 20-50 MPa. Tuttavia l’area superficiale della fibra è grande e se c’è
una sufficiente lunghezza della fibra, questa riesce a sopportare un carico
elevato, fino anche al suo carico di rottura.
PMC: lunghezza critica
• Assumendo
La matrice e la fibra si deformano solo elasticamente
L’interfaccia è forte e sottile
si ha che sulla fibra:
lo sforzo di taglio è
(se la fibra è sufficientemente lunga)
massimo alle estremità
nullo al centro
lo sforzo di trazione è
Nullo alle estremità
•Questa variazione degli sforzi di
taglio causa l’insorgenza dello sforzo
di trazione sulla fibra
Massimo al centro
PMC: lunghezza critica
• Analisi teoriche e risultati sperimentali hanno evidenziato che:
1.
Dal momento che le estremità delle fibre non partecipano a sostenere il
caricolo sforzo medio agente in una fibra corta è minore di quello agente in
una fibra lunga, e quindi il rinforzo a fibre lunghe è più efficiente
2.
l’efficienza del rinforzo della fibra dipende dalla forza dell’interfaccia in
quanto il trasferimento del carico richiede un legame interfacciale forte
3.
i grandi sforzi di taglio agenti all’estremità delle fibre possono produrre
effetti indesiderati quali:
-Debonding (scollamento) all’interfaccia a causa degli sforzi di taglio
-- rottura della fibra o della matrice
-- snervamento della matrice
PMC: lunghezza critica
• Lunghezza critica
E’ fondamentale avere chiaro che il
composito lavora perché la matrice
trasferisce il carico alla fibra
mediante sforzi di taglio
all’interfaccia
• Il carico massimo sopportabile da una fibra corta dipende dal carico di
snervamento di taglio della matrice (pari a circa la metà dello snervamento a
trazione)
m
F  d taglio
x
PMC: lunghezza critica
La forza agente su una fibra varia tra zero alle estremità fino, ad una distanza x
dall’estremità, al valore
x
m
m
Fagente.a. x.   d taglio
x  d taglio
x
0
La fibra si rompe se
d 2 f
Frott. fibre 
f
4
• Uguagliando le due forze si ha la distanza dalle estremità a cui si rompe la
fibra
xc 
d ff
4
m
taglio
lunghezza  critica  lc  2 xc
PMC: lunghezza critica
• Lunghezza critica: la lunghezza minima della fibra di un dato diametro per la
quale si ha la rottura per trazione della fibra invece che il cedimento di taglio
dell’interfaccia
PMC: lunghezza critica
• Calcolo dello sforzo medio agente su una fibra discontinua
• si è visto che, a causa degli effetti delle estremità, lo sforzo medio agente su
una fibra discontinua sarà minore di quello massimo che si potrebbe avere
usando una fibra continua.
• Considerando l’equilibrio di forze in una porzione di fibra discontinua si ha:
F1  F3  F2
F3  dx
F1   traz
f
d
4
2
Integrando e semplificando:

F2   traz
 d traz
f
f
d4
2
l
(  x)
.media
 traz
 4 2
f
d
• x misurato a partire dalla metà
della fibra
• τ costante e in genere
m
sostituito da
 taglio
PMC: lunghezza critica
l<lc
• lo sforzo agente sulla fibra non
raggiunge mai il suo carico di rottura e
quindi
nel
composito
agiscono
meccanismi quali rottura della matrice e
pull-out
 traz
f
.media
 traz
f
• Lo sforzo massimo agisce al centro della
fibra e sostituendo x=0 nell’equazione dello
sforzo medio si ha:

traz
f
2l

d
• dividendo l’area sottesa alla curva per la
lunghezza della fibra si ha:
l 2l
( )
l
traz.media
2
dl
f


l
d
PMC: lunghezza critica
• l=lc
• lo sforzo agente sulla fibra raggiunge esattamente il suo carico di rottura al
centro della fibra a x=0
 traz
f
c
.media
 traz
f

traz
f

f .traz
f
2lc

d
• lo sforzo medio sulla fibra è
.media
 traz

f
lc
d
PMC: lunghezza critica
• ci sono tre casi:
l>lc
• lo sforzo massimo agente sulla fibra raggiunge il suo carico di rottura nella
zona centrale della fibra distribuendosi su una certa lunghezza
 traz
f
.media
 traz
f
f .traz
 traz



f
f
2lc
d
• lo sforzo medio sulla fibra è
l
[(l  lc )  c ] ff .traz
lc f .traz
.media
2
 traz


[(
1

] f
f
l
2l
PMC: lunghezza critica
• dagli ultimi due casi si seduce che per ottenere uno sforzo medio agende sulla
fibra piuttosto vicino al carico di rottura della fibra stessa, la lunghezza delle
fibre deve essere piuttosto maggiore rispetto a quella critica
•In particolare si ha che
l  5lc
c

traz.media
f
 0.9
f .traz
f
PMC: lunghezza critica
• ATTENZIONE: in fase di produzione le fibre possono danneggiarsi con
conseguente peggioramento delle prestazioni meccaniche del composito
risultante.
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