La disabilità intellettiva Claudia Nicoletti Di che cosa parliamo? Necessita una definizione precisa dell’argomento Caserta 10/2/2010 MasterDiploma Counselling Scolastico 2 Definizione Il ritardo mentale è una disabilità caratterizzata da limitazioni significative sia nel funzionamento intellettivo che nel comportamento adattivo, che si manifestano nelle abilità adattive e concettuali, sociali e pratiche. Tale disabilità insorge prima dei 18 anni (AAMR, 2002). Caserta 10/2/2010 MasterDiploma Counselling Scolastico 3 Il disturbo non si limita alle componenti cognitive, ma produce un’azione di distorsione complessiva più o meno massiccia della personalità e delle sue possibilità di adattamento. Maggiore incidenza di disturbi psichiatrici in soggetti con ID (Bregman, 1991). Caserta 10/2/2010 MasterDiploma Counselling Scolastico 4 Le conoscenze di cui disponiamo oggi consentono una visione dinamica della condizione di disabilità intellettiva (ritardo mentale), che non è semplicemente l’esito di una o più patologie, ma uno stato funzionale. Il modello teorico di riferimento multidimensionale consente un approccio integrato e multiprofessionale alla valutazione e agli interventi. Caserta 10/2/2010 MasterDiploma Counselling Scolastico 5 Criteri diagnostici DSM IV (APA, 1994) Quoziente intellettivo inferiore a 75 Capacità di adattamento scadenti in almeno due aree su dieci Insorgenza prima dei 18 anni di età Caserta 10/2/2010 MasterDiploma Counselling Scolastico 6 Aree dell’adattamento Comunicazione, cura di sé, gestione della vita domestica, abilità sociali, gestione del tempo libero, controllo e salvaguardia della propria salute e sicurezza, capacità di autorganizzazione, conoscenza del funzionamento delle cose, utilizzo dei servizi offerti dalla società, capacità di svolgere un lavoro. Caserta 10/2/2010 MasterDiploma Counselling Scolastico 7 Il ritardo mentale non indica una entità clinica ben definita, ma solo il sintomo predominante e comune a varie situazioni patologiche che differiscono tra loro per eziologia, caratteristiche e gravità. L’elemento determinante riguarda il deficit nello sviluppo intellettivo, che generalmente ha connotazioni globali e relativamente stabili nel tempo, anche se suscettibili di evoluzione sulla base di influenze ambientali ed educative. Caserta 10/2/2010 Master Diploma Counselling Scolastico 8 Le classificazioni che si sono succedute nel corso degli anni storicamente, hanno visto il passaggio da una concezione del deficit centrata esclusivamente sul livello intellettivo ad una concezione comprendente i fattori eziologici e infine l’adattamento sociale. Caserta 10/2/2010 MasterDiploma Counselling Scolastico 9 DIMENSIONI DI VALUTAZIONE Dimensione I: capacità intellettive Dimensione II: comportamento adattivo Dimensione III: partecipazione, interazioni, ruoli sociali Dimensione IV: salute Dimensione V: contesto Caserta 10/2/2010 MasterDiploma Counselling Scolastico 10 Classificazione della disabilità intellettiva per fasce di gravità: ID di grado lieve: 70 < QI > 55 ID di grado medio: 55 < QI > 40 ID di grado grave: 40 < QI > 25 ID di grado gravissimo: QI < 25 Caserta 10/2/2010 MasterDiploma Counselling Scolastico 11 Classificazione per intensità dei livelli di supporto: Intermittente Limitata Estensiva Continua Il modello funzionale basato sull’intervento giudica l’intensità dei bisogni di assistenza più adatta ad esprimere in modo chiaro le limitazioni funzionali del soggetto e risulta operativamente più utile. Caserta 10/2/2010 MasterDiploma Counselling Scolastico 12 Dati epidemiologici sulla ID Non ci sono dati epidemiologici univoci Nella popolazione italiana (Benassi e coll., 1990) la prevalenza della ID grave è 4,2 0/00 nei maschi e 2,5 0/00 nelle femmine, per un totale di 3,4 0/00. L’incidenza del disturbo è massima in età scolare e si riduce in età prescolare ed adulta. Caserta 10/2/2010 MasterDiploma Counselling Scolastico 13 In sintesi per la definizione diagnostica: La valutazione del QI deve essere effettuata da persone esperte È importante un’accurata valutazione delle competenze adattive È utile un’attenta valutazione dell’anamnesi È importante una valutazione longitudinale Caserta 10/2/2010 MasterDiploma Counselling Scolastico 14 Patogenesi della disabilità intellettiva Nel 50% dei casi di RM lieve la causa è sconosciuta Nel 80% dei casi di RM medio è rintracciabile l’origine organica Nel 100% dei casi di RM grave e gravissimo è rintracciabile l’origine organica Caserta 10/2/2010 MasterDiploma Counselling Scolastico 15 Eziologia 30-40% cause sconosciute 5% fattori genetici 30% embrio – fetopatie 10% patologie perinatali 5% patologie postnatali 15-20% fattori psico-sociali e psichiatrici Caserta 10/2/2010 MasterDiploma Counselling Scolastico 16 Importanza del profilo I soggetti con ID differiscono pressochè in tutte misure di singole funzioni indagate, ma difficilmente il grado di compromissione nelle diverse aree è omogeneo Occorre un modello interpretativo che spieghi la natura del coinvolgimento globale e le differenze individuali Caserta 10/2/2010 MasterDiploma Counselling Scolastico 17 Importanza del comportamento adattivo Il comportamento adattivo esprime l’interazione dell’individuo con il proprio ambiente. Esso riguarda le attività che un soggetto deve compiere quotidianamente per essere sufficientemente autonomo e per svolgere in modo adeguato i compiti conseguenti al proprio ruolo sociale. Costrutto multidimensionale Caserta 10/2/2010 MasterDiploma Counselling Scolastico 18 Il comportamento adattivo è: Età-specifico Contesto-specifico Legato ad una performance tipica Distinto, ma in relazione con l’intelligenza (McGrew, Bruininks e Johnson, 1996) Caserta 10/2/2010 MasterDiploma Counselling Scolastico 19 Scale di valutazione del comportamento adattivo - Le aree di abilità adattive codificate dall’AAIDD nel 1999 sono: Abilità espressive; Abilità scol. lettura/scrittura; Abilità sociali Cura di sé Sicurezza Abilità lavorative - Abilità recettive Abilità scol. di calcolo Gestione del tempo libero Cura della propria salute Abilità domestiche Uso dei servizi della comunità Caserta 10/2/2010 MasterDiploma Counselling Scolastico 20 Vineland Adaptive Behavior Scales Le scale Vineland (adattam. italiano a cura di G.Balboni e L.Pedrabissi, 2003) permettono la rilevazione di quattro dimensioni del comportamento adattivo sulle quali vi è maggior accordo nella comunità scientifica: Comunicazione Abilità quotidiane Socializzazione Abilità motorie Caserta 10/2/2010 MasterDiploma Counselling Scolastico 21