Un'ardua ascesa non priva di tornanti Le vicende delle indagini internazionali su vasta scala. Relazione presentata al Convegno internazionale di Locarno organizzato dal CIRSE-SUPSI dall’11 al 13 novembre 2015 sul tema : Confronto tra Svizzera e Italia sugli usi delle prove standardizzate in ambito educativo [email protected] Locarno, 11 novembre 2015 1 Le indagini comparate su vasta scala: cosa sono? Sono analisi di dati che comparano gli apprendimenti scolastici di molteplici persone o oggetti ( dati sugli apprendimenti) Un primo problema: non distorcere la comparazione; evitare classifiche infedeli Un secondo problema: estendere il campo della valutazione al di là degli apprendimenti scolastici Si possono effettuare ovunque, a livello internazionale ( PISA), nazionale( HARMOS),cantonale, distrettuale. La loro caratteristica è la comparazione. Il problema è dunque metodologico e organizzativo Locarno, 11 novembre 2015 2 Cosa implicano? Grande capacità organizzativa per compare tra loro molte scuole, molte classi, molti discenti La comparazione che è la chiave di volta della valutazione scolastica su vasta scala. Locarno, 11 novembre 2015 3 Perché si compara? Per essere giusti nelle valutazioni ossia per misurare in modo corretto Per conoscere meglio la realtà scolastica: la questione del metro di misura, ossia del termine di confronto Per sapere quale politica scolastica è migliore, per identificare il sistema scolastico più efficace, più giusto Per non danneggiare chi si valuta ( gli studenti, gli insegnanti, le scuole, i dirigenti secondo un lessico italiano) quando le valutazioni implicano conseguenze gravi, rilevanti Locarno, 11 novembre 2015 4 L’organizzazione della comparazione L'organizzazione della valutazione su vasta scala o in classe è cruciale. Occorre essere certi che le stesse condizioni siano rispettate ovunque, nel tempo e nello spazio. Identiche modalità per avere comparazioni giuste. Locarno, 11 novembre 2015 5 Le domande iniziali di ricerca Le valutazioni degli studenti nella stessa classe da parte di uno stesso docente è giusta? Se si moltiplicano i valutatori le ingiustizie diminuiscono? La valutazione di tanti studenti da parte di molteplici valutatori. Una nuova disciplina sorge nel corso degli anni Venti del secolo scorso: la docimologia. Più valutazioni di uno stesso lavoro, di uno stesso compito, di uno stesso test, sono una garanzia di oggettività? Danno gli stessi risultati ? Locarno, 11 novembre 2015 6 Pietre d’inciampo La nuova pedagogia che appare all’orizzonte nel corso degli anni Venti del secolo scorso, l'attivismo pedagogico, la scuola attiva che scommettono sull’attività degli studenti. Si attenua la correlazione tra insegnamento e apprendimento Cosa si valuta e come si valuta nella scuola attiva, nelle scuole dove l’apprendimento è una scoperta è una costruzione? Si può valutare tutto? Un conto è valutare gli apprendimenti scolastici, quel che si impara con l'insegnamento scolastico e un conto è valutare il carattere, il temperamento, i comportamenti. Locarno, 11 novembre 2015 7 Preistoria della valutazione su larga scala Una pietra miliare: la Conferenza internazionale della scuola attiva organizzata a Locarno nel 1927 I problemi sul tappeto: Le valutazioni scolastiche tradizionali sono arbitrarie: come correggerle e renderle giuste? L’eliminazione dei voti Ma la valutazione scolastica con alta posta in gioco (« high stake ») non la si puo` del tutto abolire. Quale è il ruolo della scuola? Locarno, 11 novembre 2015 8 Una nuova scienza della valutazione :la docimologia La docimologia è inventata in Francia da Piéron (19881-1964) nel 1922. Docimologia: dal greco dokim(àzo) = esaminare Il problema: rendere oggettiva la valutazione con un approccio scientifico: esame sistematico degli esami, varianza inter-individuale e intra-individuale degli esaminatori, fattori soggettivi di falsificazione dei giudizi, ecc. La docimologia non è valutazione su larga scala Locarno, 11 novembre 2015 9 Gli anni Trenta del secolo scorso Agli albori della scolarizzazione di massa. Si inizia a generalizzare la scuola media; gli USA all’avanguardia Come selezionare in modo giusto i migliori allievi in entrata e in uscita ( per andare al liceo) dal ginnasio ( denominazione usata nel Ticino) ? ( questa è una posta in gioco perché si tratta di decidere quale futuro avranno gli studenti) Non si parla ancora di bagaglio minimo, di zoccolo comune delle conoscenze. La filosofia politica dell’educazione è imperniata sul riconoscimento dei meritevoli, l’identificazione dei talenti, la scelta degli studenti dotati. Il sistema scolastico in molti casi è elitario: non a tutti sono date le stesse opportunità d’apprendimento, la selezione scolastica è ingiusta perché privilegia studenti di famiglie con SES (statuto economico sociale) elevato ( le prove migliori di questo stato di cose sono state prodotte da Bourdieu e dalla sua scuola) Locarno, 11 novembre 2015 10 La preistoria delle valutazioni su vasta scala: anni Trenta del XX secolo Due iniziative: La prima indagine comparata su vasta scala effettuata in Scozia: 100 000 bambini di 11 anni: lo « Scottish Mental Survey » nel 1932, Indagine nazionale, lo stesso giorno, a scuola. Si delinea la metodologia delle indagini su vasta scala Gli scambi scientifici transoceanici alla ricerca di una metodo convenevole di valutazione: « The International Examination Enquiry » dal 1931 al 1938 La Svizzera rappresentata da Piaget e Bovet si ritira nel 1935; la Germania si ritira dalle discussioni nello stesso anno su ordine di Hitler; l’Italia non è tra gli invitati Locarno, 11 novembre 2015 11 Cambio di paradigma Si passa dalla valutazione individuale --la questione alla base della docimologia – alla valutazione del sistema scolastico o della politica scolastica Le preoccupazioni mutano: al centro si colloca la scuola media, la posticipazione della selezione scolastica, la creazione della scuola media unica per tutti. Le indagini internazionali sono al servizio di questo obiettivo politico Si confrontano i risultati dei sistemi scolastici per dimostrare che si puo’ realizzare la scuola media unica, che questo obiettivo è anche « economicamente compatibile ». Locarno, 11 novembre 2015 11/11/15 12 Il dopoguerra: gli anni Cinquanta del XX secolo Il polo delle discussioni e delle indagini è Amburgo, sede di un Istituto dell’UNESCO Gli attori principali: l’UNESCO, la Svezia, gli Stati Uniti Gli incontri annuali dei direttori dei principali laboratori di ricerca sulla scolarizzazione: (Bloom, Anderson, Thorndike, Husén, Mialeret, Hotyat, De Landsheere, Visalberghi, ecc.) Tutti d’accordo: si devono comparare i sistemi scolastici per identificare i migliori. La posta in palio: la scuola media unica per dimostrare che la selezione precoce a 11 anni è ingiusta, che la scolarizzazione universale fino a 14-15 anni è benefica alla società, che la selezione scolastica con alta posta in palio puo’ essere posticipata. Qual è l’impostazione della valutazione scolastica da privilegiare? La valutazione al servizio della politica? Dell’economia? Degli studenti? La competizione tra economie e tra potenze mondiali Locarno, 11 novembre 2015 13 Il primo studio di fattibilità Il prototipo di indagine su vasta scala è sperimentato tra il 1959 e il 1961 12 sistemi scolastici ( non ci sono né l’Italia, né la Svizzera né la Germania); 1000 studenti per ogni sistema scolastico;tredicenni;quattro discipline testate : matematica,scienze, lettura e geografia Direttore dell’indagine Benjamin Bloom dell’Università di Chicago Locarno, 11 novembre 2015 14 Certezze nel 1961 Le valutazioni comparate su vasta scala si possono realizzare e sono attendibili. Non falsificano la realtà, forniscono informazioni valide sulle prestazioni dei sistemi scolastici Occorre un centro di specialisti per realizzare le indagini Si deve creare una Associazione scientifica per dirigere le indagini, per dirimere i conflitti, per discutere le questioni metodologiche, per potenziare la coesione scientifica dei lavori Nasce l’IEA ( Acronimo per « International Association for the Evaluation of Educational Achievement »). Si costituisce una comuniutà scientifica che pilota le indagini , che ne discute i metodi , che analizza i punti deboli e quelli forti. La comunità scientifica dirige le valutazioni. Si instaura un regime autoritario con capi e sotto capi, con figure di primo piano e di secondo ordine, con procedure di ostracismo e di co-optazione, il tutto per difendere una ortodossia della valutazione La musica cambia con PISA:le valutazioni sono dirette da politici. Locarno, 11 novembre 2015 15 La prima indagine IEA Si svolge nel 1964. è l’indagine FIMS ( Acronimo per « First International Mathematics Study »); l’indagine inaugura una tradizione dell’IEA che prosegue tuttora: quella delle indagini sulle conoscenze di matematica Si correggono gli errori del test di fattibilità per esempio la campionatura. Si crea un segretariato permanente che raccoglie i dati, li controlla, li « pulisce », li tratta. Molti cadaveri nell’armadio: questioni scoperte, oggetto di polemiche e abbandonate in seguito ( per esempio OTL o TT che significano « Opportunity to Learn », « Teaching Time », i curriculi valutati, ecc) L’Italia e la Svizzera non partecipano a questa prima indagine Locarno, 11 novembre 2015 16 L’epoca d’oro dell’IEA: 1961-1991 Durante un trentennio l’IEA svolge una serie di valutazioni internazionali comparate su vasta scala e esercita un monopolio scientifico sulle indagini internazionali su vasta scala Il numero dei sistemi scolastici che aderiscono alle indagini cresce di volta in volta Ritmo lento, non politico (sei indagini negli anni Settanta, due negli anni Ottanta ); items non ancorati ( dunque impossibilità di studi sull’evoluzione degli apprendimenti); temi eteregonei da un’indagine all’altra La Svizzera non partecipa a nessuna indagine; l’Italia inizia a essere presente nel 1970 quando partecipa parzialmente alla celebre serie dei « Six Subjects Studies », serie mai ripetuta dall’IEA Le indagini dell’IEA sono una scuola di formazione dei valutatori. Ancora oggigiorno la maggioranza dei valutatori proviene dai ranghi dell’IEA. L’IEA diventa una comunità scientifica. L’assenza elvetica puo’ essere ritenuta una catastrofe. Locarno, 11 novembre 2015 17 L’indagine PISA : 2000 La novità istituzionale: PISA è finanziata dai governi. Il modello PISA è concepito da ex dell’IEA Il ritmo triennale è politico e non scientifico: la possibilità di ancorare gli items e di comparare i risultati nel tempo è una novità ambiziosa Progressi considerevoli della statistica scolastica e dei metodi analitici Cambia l’età di riferimento: i quindicenni indipendentemente dalla classe che frequentano e non più i tredicenni o meglio tutti gli studenti che sono in terza media indipendentemente dall’età. Curriculum free: porte aperte verso le competenze ritenute necessarie per riuscire nella vita Locarno, 11 novembre 2015 18 Le novità recenti proposte da PISA L’uso dei computer nelle valutazioni per simulare la realtà e seguire le modalità di ragionamento ustilizzate per rispondere Nuovi campi di indagine: per esempio le conoscenze finanziarie dei quindicenni, la risoluzione dei problemi ( non si tratta di discipline scolastiche) Allargamento dell’indagine ( nuovi questionari) agli insegnanti, ai genitori o ai responsabili degli studenti Locarno, 11 novembre 2015 19