Il sistema agroalimentare italiano Roberto Henke L’idea di «sistema» L’agricoltura è parte di un sistema produttivo più ampio che la mette in relazioni con i settori «a monte e valle»: A monte troviamo l’industria che fornisce all’agricoltura macchine, prodotti chimici, ecc. che ha l’agricoltura come settore di sbocco. A valle troviamo l’industria che trasforma i prodotti agricoli, la distribuzione che li porta sui mercati e, infine, i consumatori. Il «peso» del sistema L’agricoltura è un settore marginale nei sistemi economici avanzati: pesa molto poco in termini di Valore aggiunto (circa il 2%) e di occupazione (circa il 5%). Tuttavia, se consideriamo tutto sistema che ruota attorno all’agricoltura (settori a monte e a valle) si mette assieme un «settore», quello agroindustriale, che raggiunge il 16% in termini di PIL e il 12% in termini di occupazione. In sostanza, parliamo di una componente del sistema economico che ha un’importanza probabilmente superiore (come contributo al PIL) a importanti settori come quello automobilistico o della meccanica. Inoltre, il settore ha forti implicazioni sull’equilibrio ambientale, sociale e territoriale. Il sistema agroalimentare: indicatori economici Il sistema agroalimentare Industria chimica e meccanica Agricoltura Industria Distribuzione Consumi La composizione del quadro La componente agricola del sistema si mostra in forte evoluzione, come emerge dai censimenti e come testimoniano le crescenti «attività connesse». Industria alimentare fortemente dicotomica: grandi gruppi multinazionali e piccolissime industrie a carattere artigiano e radicate nel territorio. Importanza della grande distribuzione organizzata (supermercati e ipermercati) che stanno crescendo rapidamente nel nostro Paese. Modifiche dei consumi e dei gusti del consumatore, destrutturazione dei pasti e aumento consumi fuori casa (HORECA: hotel – ristoranti – caffè). Filiere e supply chains Filiera: Successione di stadi sequenzialmente ravvicinati da un punto di vista tecnico, necessari per trasformare la materia prima in prodotto finito, pronto per essere acquistato dal consumatore finale. I prodotti alimentari si muovono lungo la filiera subendo trasformazioni fisiche e inglobando valore aggiunto, fino a giungere alla vendita al consumo. Supply chain: attenzione maggiore alla fase finale (consumo): cosa si aspetta il consumatore? Tracciabilità dei prodotti. Flusso di merci e di informazioni. Circolarità del flusso: flusso di merci produttore flusso di informazioni industria (...) consumatore L’agricoltura nel sistema economico 2010 2011 2012 2013 Variazione % del valore aggiunto ai prezzi di base (valori concatenati) Totale economia - agricoltura 2 - industria in senso stretto - industrie alimentari delle bevande e del tabacco - servizi 1,8 0,4 6,6 3,0 1,0 0,6 1,9 1,1 4,0 0,9 -1,9 -2,7 -3,0 2,2 -1,4 -1,8 0,6 -3,0 -1,1 -1,2 Peso % dell'agricoltura sul valore aggiunto complessivo 3 2,0 2,1 2,2 2,3 58.348 24.531 66.878 58.247 60.675 59.363 27.525 67.625 56.213 61.484 58.941 28.735 66.376 58.883 60.807 59.960 31.352 66.916 60.908 61.649 Peso % dell'occupazione agricola sul totale 4 5,3 5,1 5,0 5,0 Variazione % dell'indice dei prezzi al consumo - beni alimentari - totale (intera collettività nazionale) 0,2 1,5 2,4 2,8 2,5 3,0 2,4 1,2 Variazione % dell'indice dei prezzi alla produzione - beni alimentari - totale 0,9 3,1 5,0 5,1 3,9 4,2 2,2 -1,3 Peso % del commercio agro-alimentare sul totale - esportazioni - importazioni 8,3 9,7 8,1 9,9 8,2 10,2 8,6 11,1 -11,6 -4,3 -12,9 -3,3 -9,3 1,4 -8,3 4,1 -1,9 -6,0 0,9 5,5 Valore aggiunto al costo dei fattori per unità di lavoro (euro) Totale economia - agricoltura 1 - industria in senso stretto - industrie alimentari delle bevande e del tabacco - servizi Saldo normalizzato degli scambi commerciali - prodotti agro-alimentari - totale prodotti Variazione % della ragione di scambio dell'import-export dei prodotti agro-alimentari 1 I dati di contabilità nazionale, qui riportati, sono stati elaborati secondo la revisione ISTAT 2010. Gli stessi differiscono da quelli riportati in Appendice e nelle restanti tabelle del capitolo, poiché non ancora disponbili al momento della stesura. 2 Agricoltura, silvicoltura e pesca. 3 Ai prezzi di base (valori correnti) 4 In termini di unità di lavoro VA dell’agricoltura: un confronto europeo Indicatori: valore aggiunto; unità di lavoro (ULA); reddito agricolo per addetto (indicatore A) (valore aggiunto netto al costo dei fattori per ULA) Valore aggiunto ai prezzi reali (milioni di euro costanti 2005=100) 2013 Belgio Bulgaria Repubblica Ceca Danimarca Germania Estonia Irlanda Grecia Spagna Francia Croazia Italia Cipro Lettonia Lituania Lussemburgo Ungheria Malta Paesi Bassi Austria Polonia Portogallo Romania Slovenia Slovacchia Finlandia Svezia Regno Unito UE-28 1 2 1.366,9 810,2 608,7 2.114,1 5.720,0 138,1 1.199,6 2.741,2 16.689,8 14.428,3 564,6 11.487,9 284,0 61,8 633,9 21,4 1.618,5 47,5 5.111,5 890,4 6.565,8 1.528,1 2.894,9 120,3 182,3 359,8 533,1 7.662,6 86.385,3 var. % 2013/12 -4,7 -15,6 1,7 12,1 -21,2 -27,4 13,5 -9,4 9,5 -21,4 -15,6 8,1 4,5 -34,0 -3,0 -9,7 7,0 16,3 11,2 -20,4 1,7 13,2 13,9 -2,6 -12,7 -2,6 -12,2 7,2 -2,3 Indicatore A 2 ULA (000) 2013 56,5 406,5 105,8 52,7 508,0 24,9 165,6 383,8 865,3 775,7 198,1 1.064,0 25,6 75,1 141,2 3,6 423,5 4,9 167,6 123,7 2.101,3 354,1 1.560,0 74,9 54,1 77,4 51,6 295,0 10.140,2 var. % 2013/12 -2,8 0,0 0,0 0,6 -1,2 1,2 0,0 -3,0 -2,5 -2,0 -1,9 -1,8 1,2 -6,2 -3,0 -5,3 -0,7 0,0 -1,1 -1,5 0,0 -0,5 -0,8 -2,3 -5,3 -2,6 -4,6 -0,8 -1,2 2013 var. % 2013/12 123,8 142,0 172,2 182,3 122,8 175,5 82,3 107,3 111,9 115,3 85,6 99,9 96,6 141,4 192,4 86,6 178,8 84,8 120,8 116,0 166,1 106,4 134,0 95,0 217,1 127,1 142,2 146,4 128,7 Valore aggiunto netto è dato dalla differenza tra: valore della produzione - (consumi intermedi + ammortamento). 2005 = 100. -1,8 -0,2 1,9 7,5 -11,3 -17,6 -0,2 -4,9 9,9 -15,7 -12,6 7,9 2,1 -7,5 0,4 -1,4 6,1 10,3 11,4 -7,0 -1,9 4,3 8,9 -0,2 -3,6 -1,8 -0,8 5,2 -1,2 Le grandi trasformazioni dell’agricoltura L’agricoltura ha subito intensi processi di trasformazione dal II dopoguerra in poi. Due fasi principali: Una prima fase caratterizzata da tassi di crescita più alti rispetto agli altri settori Integrazione; aumento della produttività (progresso tecnico); progressiva integrazione nel «sistema». Industrializzazione del settore agricolo. Una seconda fase caratterizzata da: rallentamento della crescita e della produttività; attenzione all’ambiente a alla alta qualità dei prodotti; diversificazione delle attività svolte all’interno delle aziende agricole e dei prodotti (e servizi) forniti dal settore. Multifunzionalità dell’agricoltura. Alcuni tratti caratteristici dell’agricoltura italiana L’agricoltura italiana oggi presenta caratteristiche ben specifiche: Asse portante sono le aziende familiari (95% del totale). Molte aziende sono pluriattive: il conduttore, o qualche altro componente della famiglia, lavora parzialmente o totalmente al di fuori dell’azienda. Molte aziende fanno affidamento sul contoterzismo per quanto riguarda l’apporto di macchine e per eseguire le lavorazioni in azienda. Ciò favorisce la pluriattività. Processi di diversificazione delle attività in azienda: le aziende non producono più solo prodotti agricoli in senso stretto (alimenti e materie prime per l’industria), ma anche beni e servizi differenziati: turismo, prodotti trasformati, servizi di ristorazione, servizi sportivi, terapeutici, didattici, ecc.) La produzione agricola (milioni di euro) Valori concatenati (2005) Valori correnti 2012 COLTIVAZIONI AGRICOLE Coltivazioni erbacee -Cereali -Legumi secchi -Patate e ortaggi -Industriali -Fiori e piante da vaso Coltivazioni foraggere Coltivazioni legnose -Prodotti vitivinicoli -Prodotti dell'olivicoltura -Agrumi -Frutta -Altre legnose ALLEVAMENTI ZOOTECNICI Prodotti zootecnici alimentari -Carni -Latte -Uova -Miele Prodotti zootecnici non alimentari ATTIVITA' DI SUPPORTO ALL'AGRICOLTURA Produzione di beni e servizi (+) Attività secondarie 4 (-) Attività secondarie 4 PRODUZIONE DELLA BRANCA AGRICOLTURA CONSUMI INTERMEDI (compreso Sifim) VALORE AGGIUNTO DELLA BRANCA AGRICOLTURA 4 26.303 14.184 4.966 103 7.258 527 1.330 1.643 10.476 3.674 1.652 1.170 2.705 1.276 17.384 17.372 10.685 5.142 1.509 36 12 6.441 50.128 1.539 970 50.698 23.900 26.798 2013 27.730 14.193 4.618 95 7.636 620 1.224 1.710 11.827 4.346 1.733 1.190 3.292 1.265 17.557 17.545 10.741 5.271 1.495 37 12 6.665 51.952 1.583 995 52.540 24.089 28.451 distribuz. % su tot. branca 52,8 27,0 8,8 0,2 14,5 1,2 2,3 3,3 22,5 8,3 3,3 2,3 6,3 2,4 33,4 33,4 20,4 10,0 2,8 0,1 0,0 12,7 98,9 3,0 1,9 100,0 45,8 54,2 var. % 2013/12 5,4 0,1 -7,0 -7,8 5,2 17,8 -8,0 4,1 12,9 18,3 4,9 1,7 21,7 -0,8 1,0 1,0 0,5 2,5 -0,9 3,2 -2,5 3,5 3,6 2,8 2,6 3,6 0,8 6,2 var. % 2013/12 -0,2 -2,8 -4,7 -6,0 -2,6 14,1 -3,5 -4,5 3,9 9,7 -1,9 -4,4 6,3 -2,6 -1,1 -1,1 -1,5 -1,1 1,8 -4,9 -4,1 1,2 -0,3 1,2 -1,3 -0,3 -1,2 0,6 Per attività secondaria va intesa sia quella effettuata nell'ambito della branca di attività agricola e quindi non separabile, vale a dire agriturismo, trasformazione del latte, frutta e carne, evidenziata con il segno (+) e sia quella esercitata da altre branche d'attività economiche nell'ambito delle coltivazioni e degli allevamenti (per esempio da imprese commerciali) che vengono evidenziati con il segno (-). Le attività connesse 2005 2011 2012 2013 Distrib. % 2013 Valori correnti var. % 2013/12 (milioni di euro) Valori concatenati (2005) var. % ATTIVITA’ DI SUPPORTO ALL’AGRICOLTURA Contoterzismo e noleggio di mezzi e macchine agricole Raccolta, prima lavorazione1 Conservazione delle sementi Manutenzione del terreno al fine di mantenerlo in buone condizioni agricole ed ecologiche Nuove coltivazioni e piantagioni Attività di supporto all’allevamento del bestiame2 Totale 2.116,5 1.662,9 244,5 2.522,3 2.137,0 209,6 2.706,3 2.190,1 236,8 2.820,8 2.223,9 275,6 42,3 33,4 4,1 4,2 1,5 16,4 2,3 -0,7 3,4 512,6 221,7 191,7 4.949,8 821,0 235,2 199,8 6.124,9 851,9 251,5 204,4 6.441,0 892,4 247,1 204,8 6.664,6 13,4 3,7 3,1 100,0 4,8 -1,7 0,2 3,5 2,0 4,0 -1,3 1,2 321,5 33,5 232,4 525,3 1.112,7 317,8 47,7 301,4 922,5 1.589,4 315,2 46,2 295,0 882,9 1.539,3 323,8 52,9 303,7 902,5 1.582,9 20,5 3,3 19,2 57,0 100,0 2,7 14,5 2,9 2,2 2,8 -0,3 5,4 -1,1 2,3 1,2 ATTIVITA' SECONDARIE Trasformazione carni Trasformazione frutta Trasformazione latte Agriturismo Totale 1 E' esclusa la trasformazione di prodotti agricoli. 2 Sono esclusi i servizi veterinari. Le attività connesse per regione Piemonte Valle d'Aosta Lombardia Trentino-Alto Adige Veneto Friuli-Venezia Giulia Liguria Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Italia 1 Attività di supporto all'agricoltura 2012 2013 distr. % var. % 2012 Attività secondarie (+) 2013 distr. % 387.219 12.176 555.993 129.587 628.279 141.834 55.573 716.347 288.186 112.423 235.498 368.027 164.813 81.246 420.450 643.502 211.516 300.407 713.067 274.894 400.065 12.565 577.214 131.995 650.557 147.447 58.539 739.731 298.810 117.212 244.790 380.844 170.325 84.613 433.464 665.614 219.438 309.214 737.199 284.985 6,0 0,2 8,7 2,0 9,8 2,2 0,9 11,1 4,5 1,8 3,7 5,7 2,6 1,3 6,5 10,0 3,3 4,6 11,1 4,3 3,3 3,2 3,8 1,9 3,5 4,0 5,3 3,3 3,7 4,3 3,9 3,5 3,3 4,1 3,1 3,4 3,7 2,9 3,4 3,7 91.140 13.878 208.852 284.526 125.721 41.537 18.856 140.404 217.155 36.478 53.351 69.758 41.715 11.580 53.618 25.538 12.480 23.244 31.527 37.969 6.441.039 6.664.620 100,0 3,5 var. % 2012 (milioni di euro) Attività secondarie1 (-) 2013 distr. % var. % 94.393 14.285 215.234 289.952 129.834 42.943 19.441 147.040 222.555 37.555 55.344 71.981 42.718 12.389 54.376 26.234 12.532 23.845 31.744 38.555 6,0 0,9 13,6 18,3 8,2 2,7 1,2 9,3 14,1 2,4 3,5 4,5 2,7 0,8 3,4 1,7 0,8 1,5 2,0 2,4 3,6 2,9 3,1 1,9 3,3 3,4 3,1 4,7 2,5 3,0 3,7 3,2 2,4 7,0 1,4 2,7 0,4 2,6 0,7 1,5 42.415 683 70.238 8.371 94.248 6.565 4.149 95.902 26.849 9.707 20.412 75.666 45.390 10.029 137.923 101.187 19.371 42.106 110.425 47.879 42.867 675 71.441 8.480 96.683 6.692 4.223 98.648 27.573 9.951 21.021 77.704 46.703 10.327 141.859 104.155 19.890 43.287 113.555 49.004 4,3 0,1 7,2 0,9 9,7 0,7 0,4 9,9 2,8 1,0 2,1 7,8 4,7 1,0 14,3 10,5 2,0 4,4 11,4 4,9 1,1 -1,1 1,7 1,3 2,6 1,9 1,8 2,9 2,7 2,5 3,0 2,7 2,9 3,0 2,9 2,9 2,7 2,8 2,8 2,4 1.539.327 1.582.951 100,0 2,8 969.514 994.737 100,0 2,6 1 Per attività secondaria va intesa sia quella effettuata nell'ambito della branca di attività agricola e quindi non separabile, vale a dire agriturismo, trasformazione del latte, frutta e carne, evidenziata con il segno (+), sia quella esercitata da altre branche d'attività economiche nell'ambito delle coltivazioni e degli allevamenti (per. es. da imprese commerciali), che viene evidenziata con il segno (-). L’industria alimentare L’industria alimentare è una delle maggiori voci dell’industria manifatturiera italiana. Rimane comunque un settore con una doppia anima: da un lato imprese a carattere artigianale, con un raggio di azione molto locale, con pochi addetti e con coincidenza totale tra impianto e impresa; dall’altro, multinazionali molto articolate e imprese multi-impianto che esportano ad ampio raggio. Rapporti molto complessi tra agricoltura (fornitore di materie prime) e industria (attività di trasformazione). Per alcuni comparti, questa distinzione è sempre più difficile (trasformazione in azienda; vino, olio, ecc.). Imprese e addetti nell’industria alimentare 2001 Industria alimentare (IA) 63.833 Industria delle bevande (IB) 3.002 Industria alimentare e delle bevande (IAIB)66.835 Industria manifatturiera 527.155 Imprese 2011 54.931 2.874 57.805 422.067 var. % -13,9 -4,3 -13,5 -19,9 2001 408.164 37.792 445.956 4.810.674 Imprese Industrie alimentari Lavorazione e conservazione di carne e prodotti a base di carne Lavorazione e conservazione di pesce, crostacei e molluschi Lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi Produzione di oli e grassi vegetali e animali Industria lattiero-casearia Lavorazione delle granaglie, produzione di amidi e amidacei Produzione di prodotti da forno e farinacei Produzione di altri prodotti alimentari Produzione di prodotti per l'alimentazione degli animali Industria delle bevande Distillazione, rettifica e miscelatura degli alcolici Produzione di vini da uve Produzione di sidro e di altri vini a base di frutta Produzione di altre bevande fermentate non distillate Produzione di birra Produzione di malto Industria delle bibite analcoliche e delle acque minerali Industrie alimentari e delle bevande Industrie manifatturiere 54.931 3.585 391 1.785 3.344 3.374 1.059 35.448 5.416 529 2.874 532 1.834 3 50 212 3 240 57.805 422.067 Addetti 2011 386.186 34.126 420.312 3.891.983 % 100,0 6,5 0,7 3,2 6,1 6,1 1,9 64,5 9,9 1,0 100,0 18,5 63,8 0,1 1,7 7,4 0,1 8,4 - var. % -5,4 -9,7 -5,8 -19,1 Addetti 386.186 55.774 5.189 22.695 12.099 43.050 8.820 173.822 57.048 7.689 34.126 5.121 15.300 5 139 2.800 38 10.723 420.312 3.891.983 Addetti per impresa 2001 2011 var. % 6,4 7,0 9,9 12,6 11,9 -5,7 6,7 7,3 9,0 9,1 9,2 1,0 % Addetti per impresa 100,0 14,4 1,3 5,9 3,1 11,1 2,3 45,0 14,8 2,0 100,0 15,0 44,8 0,0 0,4 8,2 0,1 31,4 - 7,0 15,6 13,3 12,7 3,6 12,8 8,3 4,9 10,5 14,5 11,9 9,6 8,3 1,7 2,8 13,2 12,7 44,7 7,3 9,2 Imprese e addetti per classi di addetti (dimensione delle imprese) Le micro imprese prevalgono decisamente, mentre le grandi imprese hanno un’incidenza molto limitata. Chiaramente in termini di addetti la situazione tende a capovolgersi. Questo schema generale può leggermente modificarsi a seconda dei comparti: in alcuni le micro imprese prevalgono (es. prodotti da forno); in altri (es. bevande), le imprese sono più grandi. Industria alimentare Classi < 10 10 -- 49 50 -- 249 250 e più Totale imprese % 48.064 87,5 6.097 11,1 686 1,2 84 0,2 54.931 100,0 addetti % 148.254 38,4 109.820 28,4 67.622 17,5 60.490 15,7 386.186 100,0 Industria bevande imprese % addetti % 2.277 79,2 5.813 17,0 502 17,5 9.842 28,8 82 2,9 7.964 23,3 13 0,5 10.507 30,8 2.874 100,0 34.126 100,0 Imprese e addetti nell’industria alimentare per regione Imprese Piemonte Valle d'Aosta Liguria Lombardia P.A.Bolzano P.A.Trento Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Totale ind. alimen. n. % 3.929 7,2 118 0,2 1.783 3,2 5.984 10,9 284 0,5 278 0,5 3.356 6,1 755 1,4 4.875 8,9 3.070 5,6 916 1,7 1.686 3,1 3.343 6,1 1.911 3,5 560 1,0 5.600 10,2 4.590 8,4 793 1,4 2.583 4,7 6.523 11,9 1.994 3,6 54.931 100,0 ind. bevande n. % 300 10,4 8 0,3 46 1,6 215 7,5 52 1,8 78 2,7 310 10,8 71 2,5 153 5,3 140 4,9 46 1,6 64 2,2 95 3,3 119 4,1 13 0,5 303 10,5 314 10,9 36 1,3 93 3,2 305 10,6 113 3,9 2.874 100,0 ind. alim. e bevande n. % 4.229 7,3 126 0,2 1.829 3,2 6.199 10,7 336 0,6 356 0,6 3.666 6,3 826 1,4 5.028 8,7 3.210 5,6 962 1,7 1.750 3,0 3.438 5,9 2.030 3,5 573 1,0 5.903 10,2 4.904 8,5 829 1,4 2.676 4,6 6.828 11,8 2.107 3,6 57.805 100,0 ind. manifat. n. % 33.454 7,9 701 0,2 8.356 2,0 84.712 20,1 3.094 0,7 3.295 0,8 47.941 11,4 8.525 2,0 38.742 9,2 40.234 9,5 7.067 1,7 17.403 4,1 22.825 5,4 9.741 2,3 1.885 0,4 28.102 6,7 22.905 5,4 3.085 0,7 9.058 2,1 22.584 5,4 8.358 2,0 422.067 100,0 ind. alimen. n. % 34.343 8,9 708 0,2 9.495 2,5 65.530 17,0 5.583 1,4 3.628 0,9 37.093 9,6 7.248 1,9 54.786 14,2 21.129 5,5 7.896 2,0 11.393 3,0 17.815 4,6 10.269 2,7 2.963 0,8 28.050 7,3 22.776 5,9 3.028 0,8 9.518 2,5 23.479 6,1 9.456 2,4 386.186 100,0 Addetti ind. bevande ind. alim. e bevande n. % n. % 3.679 10,8 38.022 9,0 119 0,3 827 0,2 147 0,4 9.642 2,3 9.533 27,9 75.063 17,9 676 2,0 6.259 1,5 1.127 3,3 4.755 1,1 4.728 13,9 41.821 9,9 751 2,2 7.999 1,9 2.567 7,5 57.353 13,6 1.351 4,0 22.480 5,3 596 1,7 8.492 2,0 495 1,5 11.888 2,8 1.387 4,1 19.202 4,6 807 2,4 11.076 2,6 57 0,2 3.020 0,7 1.508 4,4 29.558 7,0 1.305 3,8 24.081 5,7 362 1,1 3.390 0,8 290 0,8 9.808 2,3 2.022 5,9 25.501 6,1 619 1,8 10.075 2,4 34.126 100,0 420.312 100,0 ind. manifat. n. % 415.161 10,7 4.631 0,1 78.487 2,0 1.022.476 26,3 30.758 0,8 30.554 0,8 533.364 13,7 111.859 2,9 453.089 11,6 285.541 7,3 62.259 1,6 165.381 4,2 149.704 3,8 81.859 2,1 10.227 0,3 153.374 3,9 124.803 3,2 19.987 0,5 31.428 0,8 90.011 2,3 37.030 1,0 3.891.983 100,0 Grandi gruppi alimentari in Europa I grandi gruppi multinazionali possono essere multiprodotto o specializzati, e raccolgono molti marchi di vari paesi. Es. Lactalis ha il controllo di Parmalat, Galbani, Cademartori, Invernizzi e Locatelli. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 Nestlé Anheuser-Busch InBev Unilever Plc / Unilever NV Groupe Danone Heineken N.V. SABMiller Plc Lactalis Diageo Plc Associated British Food Friesland Campina Vion Carlsberg Arla Foods Pernod Ricard Ferrero Südzucker Danish Crown Sofiprotéol Kerry Group Tereos Fatturato (miliardi di euro) 74,9 31,0 24,1 21,3 18,4 16,9 15,7 13,3 10,8 10,3 9,5 9,0 8,5 8,2 8,1 7,9 7,6 7,3 5,8 5,0 Sede centrale CH B NL/UK FR NL UK FR UK UK NL NL DK DK FR IT D DK FR IR FR Attività prevalente multi-prodotto birra multi-prodotto lattiero-caseario birra birra lattiero-caseario bevande alcoliche zucchero, amido, preparati lattiero-caseario multi-prodotto, ingredienti birra lattiero-caseario bevande alcoliche dolciario zucchero, multi-prodotto carni oli vegetali, multi-prodotto multi-prodotto zucchero, multi-prodotto La distribuzione Lento ma progressivo passaggio dal sistema della distribuzione tradizionale (vendita al dettaglio attraversi negozi specializzati e mercati rionali) alla grande distribuzione organizzata (GDO – supermercati e ipermercati, in cui aumenta il grado di despecializzazione). L’Italia in un certo senso è un’eccezione, in quanto questo passaggio è particolarmente lento e comunque al distribuzione tradizionale è ancora ben presente e anzi, per alcuni aspetti, in aumento. Nuove tendenze nella GDO. Due direzioni diverse: da una parte gli hard discounts, con prodotti non dimarca, che giocano sulla riduzione dei costi e al ribasso dei prezzi; Dall’altra sviluppo di marchi propri, con prodotto di qualità (anche biologico, riconoscibile geograficamente, es: terre d’Italia) per assumere all’interno della propria gamma anche prodotti con attributi di qualità e di «salubrità». La distribuzione Indici del valore delle vendite del commercio fisso alimentare al dettaglio Indici (base 2010=100) grande distribuzione piccole superfici 2008 2009 2010 2011 2012 2013 108,0 107,7 108,1 101,1 102,5 102,1 Var. % su anno precedente grande distribuzione piccole superfici 100,4 97,2 95,8 99,0 96,3 93,4 2,7 -0,3 0,4 -6,5 1,4 -0,4 -0,3 -3,2 -1,4 3,3 -2,7 -3,0 Punti vendita al dettaglio (numero e variazioni rispetto all’anno precedente Nord-ovest Nord-est Centro 2012 var.% 2013 2013/2012 var.% 2012 2013 2013/2012 Frutta e verdura 4.034 4.213 4,4 3.357 3.411 Carni e prodotti a base di carne 5.885 5.798 -1,5 2.101 3.677 741 725 -2,2 -non specificato -pane 97 2.240 94 2.323 -torte, dolciumi, confetteria Bevande 999 1.412 Altri prodotti alimentari in esercizi specializzati 2.007 Pesci, crostacei e molluschi Sud Italia 2012 var.% 2013 2013/2012 2012 var.% 2013 2013/2012 -1,6 4.282 4.437 3,6 9.096 9.311 2,4 20.823 21.372 2,6 -42,9 5.376 5.286 -1,7 17.628 17.480 -0,8 32.566 32.241 -1,0 720 2,1 1.507 1.535 1,9 5.535 5.610 1,4 8.503 8.590 1,0 -3,1 3,7 47 45 1.371 1.435 4,4 -4,5 40 1.176 41 1.229 2,5 4,5 198 1.517 186 1.602 -6,1 5,6 380 6.368 366 6.589 -3,7 3,5 990 1.501 -0,9 6,3 805 787 1.039 1.096 2,3 -5,2 873 1.400 821 1.433 -6,0 2,4 2.494 2.021 2.433 2.057 -2,4 1,8 5.153 5.929 5.031 6.087 -2,4 2,7 2.242 11,7 1.363 1.495 -8,8 2.064 1.803 -12,6 4.267 4.630 8,5 9.833 10.170 3,4 735 2012 var.% 2013 2013/2012 Pane, torte, dolciumi e confetteria La grande distribuzione Nord-ovest var.% 2013 2013/12 Nord-est var.% 2013 2013/12 Centro var.% 2013 2013/12 Sud 2013 Italia var.% 2013/12 2013 var.% 2013/12 Supermercati Numero Superficie (mq) Sup. media (mq) Sup. /1.000 ab. 1.773 1.709.756 964 108 -0,8 -0,6 0,2 -0,6 1.823 1.665.787 914 146 0,6 1,5 0,9 1,5 1.979 1.773.915 896 134 -0,1 0,5 0,6 0,5 2.739 2.078.621 759 110 -1,2 -1,3 -0,2 -1,3 8.314 7.228.079 869 122 -0,4 -0,1 0,4 -0,1 Ipermercati Numero Superficie (mq) Sup. media (mq) Sup. /1.000 ab. 354 1.845.551 5.213 117 -0,6 -1,0 -0,4 -1,0 210 946.027 4.505 83 2,4 1,2 -1,2 1,2 158 704.129 4.457 53 0,6 -1,6 -2,3 -1,6 136 709.370 5.216 37 -7,5 -6,9 0,6 -6,9 858 4.205.077 4.901 71 -0,8 -1,7 -0,9 -1,7 Superette Numero Superficie (mq) Sup. media (mq) Sup. /1.000 ab. 1.303 367.342 282 23 -2,2 -2,5 -0,4 -2,5 1.034 289.106 280 25 -4,1 -4,7 -0,7 -4,7 1.508 427.278 283 32 -1,0 -1,0 0,0 -1,0 2.984 841.776 282 44 1,2 1,3 0,1 1,3 6.829 1.925.502 282 32 -0,8 -0,9 -0,1 -0,9 Discount Numero Superficie (mq) Sup. media (mq) Sup. /1.000 ab. 1.130 690.224 611 44 1,3 3,0 1,7 3,0 987 617.751 626 54 1,9 3,6 1,7 3,6 1.170 705.717 603 53 3,1 3,8 0,7 3,8 1.407 833.213 592 44 4,9 6,9 1,8 6,9 4.694 2.846.905 606 48 2,9 4,4 1,5 4,4 Totale Super+Iper Numero Superficie (mq) Sup. media (mq) Sup. /1.000 ab. 2.127 3.555.307 1.672 226 -0,7 -0,8 0,0 -0,8 2.033 2.611.814 1.285 228 0,8 1,4 0,6 1,4 2.137 2.478.044 1.160 187 0,0 -0,1 0,0 -0,1 2.875 2.787.991 970 147 -1,5 -2,8 -1,4 -2,8 9.172 11.433.156 1.247 192 -0,5 -0,7 -0,2 -0,7 Totale generale Numero Superficie (mq) Sup. media (mq) Sup. /1.000 ab. 4.560 4.612.873 1.012 293 -0,7 -0,4 0,3 -0,4 4.054 3.518.671 868 307 -0,2 1,3 1,5 1,3 4.815 3.611.039 750 273 0,4 0,5 0,1 0,5 7.266 4.462.980 614 235 0,8 -0,4 -1,2 -0,4 20.695 16.205.563 783 273 0,2 0,2 0,0 0,2 I principali gruppi della grande distribuzione Centrale Italiana - Coop - Despar - Sigma - Il gigante Esd Italia - Selex - Agorà Centrale Auchan-Crai - Auchan - Crai Conad Centrale Finiper - Sisa - Coralis - Finiper Centrale Aucube - Pam - Interdis Carrefour Lidl Esselunga Standa/Rewe C3 Bennet Lombardini Quota Punti vendita Var. 2013/12 Superficie Var. % (%) (n.) (n.) (mq) 2013/12 21,4 10,9 4,1 5,4 1 11,7 9,8 1,9 10,1 8 2,1 9,9 6,3 3,6 0,3 2,4 5,8 3,8 2 5,8 2,7 2,6 2,2 2,4 2,3 1,3 3.996 1.266 876 1.804 50 2.171 1.790 381 2.066 1.264 802 2.333 1.508 1.179 97 232 1.533 814 719 902 564 143 454 441 70 332 -640 -345 -347 51 1 -14 -2 -12 -1 55 -56 39 -49 46 -44 -51 143 -16 159 -61 4 0 -28 52 1 -25 3.465.376 1.761.832 670.609 867.420 165.515 1.898.233 1.588.451 309.782 1.634.433 1.292.389 342.044 1.608.902 1.024.127 587.252 47.300 389.575 940.950 610.211 330.739 933.210 434.551 417.380 363.652 387.643 376.990 214.921 -9,5 -8,9 -24,9 3,6 0,9 1,1 1,6 -1,5 -0,5 1,6 -7,7 3,0 -2,8 3,1 -27,8 -7,0 7,2 -2,3 30,6 -4,2 1,1 1,7 -9,4 8,1 0,7 -7,2 La spesa e i consumi alimentari Aumento dei consumi alimentari e di beni alimentari «ricchi» (carne, pesce, vino, frutta esotica, prodotti più complessi). Progressiva perdita di importanza della spesa per beni alimentari sul paniere complessivo di beni. Da quasi il 50% nel dopoguerra a circa il 15%. Crescente attenzione a tre aspetti: Salubrità degli alimenti e dieta; Servizi incorporati negli alimenti; Consumo fuori casa. Crescente attenzione a temi etici: benessere degli animali, commercio equo e solidale, prodotti biologici. Nuove tendenze: chilometro zero, G.A.S., e-commerce e acquisti diretti dai produttori. Spesa famiglie italiane per tipologia di consumi Negli anni più recenti si assiste anche ad una contrazione della spesa per consumi alimentari, tipico segno di profonda crisi economica. Alimentari e bevande non alcoliche Bevande alcoliche, tabacchi e narcotici Vestiario e calzature Abitazione, acqua, elettricità, gas ed altri combustibili Mobili, elettrodomestici e manutenzione della casa Servizi sanitari Trasporti Comunicazioni Ricreazione e cultura Istruzione Alberghi e ristoranti Beni e servizi vari Totale sul territorio economico (miliardi di euro) Var. % 2013/12 correnti concatenati 2010 Valori correnti 2011 2012 2013 Valori concatenati (2010) 2010 2011 2012 2013 142,2 39,1 65,0 144,7 40,2 66,7 143,2 42,9 62,0 141,9 41,4 59,1 142,2 39,1 65,0 141,1 39,7 66,8 135,7 40,7 60,8 131,0 39,1 57,6 -0,9 -3,4 -4,6 -3,5 -4,0 -5,2 223,3 230,2 239,3 243,7 223,3 224,2 222,8 223,0 1,9 0,1 67,6 68,4 31,0 33,3 120,4 124,5 27,1 26,9 70,6 72,1 9,8 10,1 92,6 95,5 95,5 101,5 984,2 1.014,2 65,8 32,8 121,0 25,5 69,0 9,9 94,8 96,2 1.002,4 63,8 31,4 118,0 23,3 66,3 10,0 94,2 94,4 987,7 67,6 31,0 120,4 27,1 70,6 9,8 92,6 95,5 984,2 67,5 31,7 115,4 27,3 72,0 9,8 93,4 96,6 985,5 63,8 29,9 105,1 26,5 68,7 9,4 91,4 93,0 947,5 61,4 28,3 101,5 25,5 65,8 9,2 89,5 90,2 922,0 -3,0 -4,2 -2,4 -8,6 -3,9 0,3 -0,6 -2,0 -1,5 -3,8 -5,3 -3,5 -3,5 -4,2 -2,1 -2,0 -3,1 -2,7 Consumi alimentari per categorie (miliardi di euro) Valori correnti 2000 Pane e cereali Carne Pesce e frutti di mare Latte, formaggi e uova Oli e grassi Frutta Vegetali Zucchero, marmellata, miele, cioccolato e pasticceria Generi alimentari1 Bevande non alcoliche Caffè, tè e cacao Acque minerali, bevande Bevande alcoliche 2012 Valori concatenati (2010) 2013 2000 2012 2013 Var.% 2013/12 su valori su valori correnti concatenati 18,4 26,5 8,7 15,7 4,7 10,3 14,5 24,2 33,8 11,0 19,1 4,8 12,0 18,5 24,0 33,5 10,9 19,0 4,7 11,8 18,3 24,8 34,5 11,6 19,9 5,9 12,8 19,1 23,0 32,2 10,3 17,7 4,7 11,4 17,8 22,4 31,3 9,9 17,4 4,5 10,7 16,9 - 0,9 - 1,0 - 0,9 - 0,2 - 2,3 - 1,1 - 1,1 - 2,8 - 3,0 - 3,2 - 1,7 - 6,1 - 6,1 - 5,0 5,0 2,0 6,2 2,7 6,2 2,7 6,4 2,3 5,8 2,6 5,6 2,5 - 0,8 - 2,4 - 3,6 - 4,9 9,7 3,4 6,3 7,1 10,9 4,0 6,9 8,8 10,8 4,1 6,8 9,0 11,5 4,0 7,5 9,0 10,1 3,4 6,6 8,3 9,8 3,4 6,4 8,1 - 0,7 1,3 - 1,9 2,2 - 2,5 - 1,0 - 3,4 - 3,4