LA PAROLA DEL SIGNORE
RIMANE IN ETERNO
1 Pt 1,25
Catechesi sulla
Verbum Domini
La Parola di Dio nella vita
e nella missione della
Chiesa.
LA PAROLA DEL SIGNORE RIMANE IN ETERNO
Il CAMMINO SPIRITUALE-PASTORALE
DELL’ARCIDIOCESI 2011-2020
Abbiamo ritenuto opportuno
sostanziare l’impegno educativo
del decennio pastorale con
l’assunzione della Parola di Dio
quale strumento indispensabile per
l’educazione della vita di fede,
raccogliendo
il
programma
decennale (2011-2020) sotto il
titolo “Verso la tua parola guida il
mio cuore” che bene esprime la
finalità spirituale e pastorale del
decennio: fondare la nostra vita
cristiana, personale e di comunità,
sulla roccia della Parola di Dio,
ascoltata e praticata.
LA PAROLA DEL SIGNORE RIMANE IN ETERNO
Questo tempo ci vedrà
impegnati a rafforzarci nella
convinzione del valore
fondante della Parola di Dio
per la nostra vita di discepoli
del Maestro; ad esercitarci a
“fare” e non semplicemente
“ascoltare” la Parola; a
lasciarci educare
dall’insegnamento divino
presente nelle Sacre Scritture
ed illuminare i diversi ambiti
dell’esistenza umana.
LA PAROLA DEL SIGNORE RIMANE IN ETERNO
VERBUM DOMINI (Parola del Signore)
di BENEDETTO XVI
dato a Roma il 30 settembre 2010
ESORTAZIONE APOSTOLICA POSTSINODALE DEL SANTO PADRE
BENEDETTO XVI
ALL’EPISCOPATO, AL CLERO, ALLE PERSONE CONSACRATE E AI
FEDELI LAICI
SULLA PAROLA DI DIO NELLA VITA E NELLA MISSIONE DELLA CHIESA
VERBUM DOMINI
L'esortazione apostolica è una delle tipologie di
documenti ufficiali redatti dal pontefice della Chiesa
Cattolica
La esortazione apostolica post-sinodale è un documento
che il Papa elabora a partire dalle Proposizioni che il
Sinodo dei vescovi produce come frutto dei suoi lavori.
Il Sinodo dei Vescovi è un'istituzione permanente del
Collegio episcopale della Chiesa cattolica. È
un'assemblea dei rappresentanti dell'episcopato
cattolico che ha il compito di aiutare con i suoi consigli
il Papa nel governo della Chiesa universale.
IL SINODO DEI VESCOVI
Vaticano 5-26 ottobre 2008
Nella XII Assemblea sinodale, Pastori provenienti da tutto il
mondo si sono riuniti intorno alla Parola di Dio e hanno
simbolicamente messo al centro dell’Assemblea il testo
della Bibbia per riscoprire ciò che nel quotidiano rischiamo
di dare per scontato: il fatto che Dio parli e risponda alle
nostre domande. Insieme abbiamo ascoltato e celebrato la
Parola del Signore. Ci siamo raccontati vicendevolmente
quanto il Signore sta operando nel Popolo di Dio,
condividendo speranze e preoccupazioni. Tutto questo ci ha
reso consapevoli che possiamo approfondire il nostro
rapporto con la Parola di Dio solo all’interno del «noi» della
Chiesa, nell’ascolto e nell’accoglienza reciproca. Da qui
scaturisce la gratitudine per le testimonianze sulla vita
ecclesiale nelle diverse parti del mondo.
N°.4 VD
VERBUM DOMINI
Struttura del testo
INTRODUZIONE
Perché la nostra gioia sia perfetta
Dalla « Dei Verbum » al Sinodo sulla Parola di Dio
Il Sinodo dei Vescovi sulla Parola di Dio
Il Prologo del Vangelo di Giovanni come guida
Tre parti: Verbum Dei, Verbum in Ecclesia, Verbum Mundo
PRIMA PARTE
VERBUM DEI (Parola di Dio)
•
• IL DIO CHE PARLA
•
LA RISPOSTA DELL’UOMO
AL DIO CHE PARLA
L’ERMENEUTICA DELLA SACRA SCRITTURA
NELLA CHIESA
VERBUM DOMINI
SECONDA PARTE
VERBUM IN ECCLESIA (Parola nella
Chiesa)
• LA PAROLA DI DIO E LA CHIESA
• LITURGIA LUOGO PRIVILEGIATO
DELLA PAROLA DI DIO
• LA PAROLA DI DIO
NELLA VITA ECCLESIALE
VERBUM DOMINI
TERZA PARTE
VERBUM MUNDO (Parola di vita)
• LA MISSIONE DELLA CHIESA:
ANNUNCIARE LA PAROLA DI DIO
• PAROLA DI DIO
E IMPEGNO NEL MONDO
• PAROLA DI DIO
E CULTURE
• PAROLA DI DIO
E DIALOGO INTERRELIGIOSO
VERBUM DOMINI n° 2
Esorto tutti i fedeli a riscoprire l’incontro
personale e comunitario con Cristo, Verbo della
Vita che si è reso visibile, e a farsi suoi
annunciatori perché il dono della vita divina, la
comunione, si dilati sempre più in tutto il mondo.
Infatti, partecipare alla vita di Dio, Trinità
d’Amore, è gioia piena (cfr 1Gv 1,4). Ed è dono e
compito imprescindibile della Chiesa comunicare
la gioia che viene dall’incontro con la Persona di
Cristo, Parola di Dio presente in mezzo a noi.
VD: “comunicare la gioia”
"RALLEGRATEVI NEL SIGNORE, SEMPRE.
VE LO RIPETO ANCORA: RALLEGRATEVI".
(Fil 4,4)
Ecco l'eredità, il dovere che Paolo sente nei
confronti della Comunità di Filippi: consegnare il
comando della gioia.
Il cristiano è chiamato alla gioia
La parola “gioia” nella Bibbia appare 72 volte nel
Nuovo Testamento e 225 volte nell’Antico
Testamento e costituisce, quindi, un particolare
richiamo per noi.
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VD: “comunicare la gioia”
La gioia nell’Antico Testamento:
“Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima
esulta nel mio Dio” (Is 61,10);
“Hai messo più gioia nel mio cuore di quando
abbondano vino e frumento” (Sal 4,8);
“Acclamate al Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia, presentatevi a Lui
con esultanza” (Sal 100,2).
VD: “comunicare la gioia”
Quali sono i motivi di gioire per il popolo di Israele?
1. Israele è il popolo eletto, scelto per un amore
singolare e per questo è felice percepire Dio come il
“suo Dio”: “O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti
cerco” (Sal 63,2) e di appartenergli: “Il Signore tuo
Dio ti ha scelto per essere suo popolo” DT 7
2. La ricerca di Dio è causa di gioia. “Esultino e
gioiscano in te quanti ti cercano” (Sal 40,17).
3. Dio stesso chiede al suo popolo di essere gioioso:
“Non vi rattristate, perché la gioia del Signore è la
vostra forza” (Ne 8,10)
VD: “comunicare la gioia”
4. Il popolo di Israele avverte la grandissima gioia che
promana dal Signore e dal percepirsi amato da Lui.
Nel mondo, non c’è afflizione più grande di quella di
non essere amati e di non essere capaci di amare.
Quello di amare ed essere amati è un diritto-dovere
che tutti noi abbiamo e che rende piena la nostra vita.
5. Motivo di gioia per il popolo di Israele è la grandezza
del suo Dio che si manifesta nel creato: “Mi rallegri
Signore con le tue meraviglie, esulto per l’opera delle
tue mani. Come sono grandi le tue opere, Signore!”
(Sal 92).
VD: “comunicare la gioia”
6. L’amore che salva è motivo di gioia: “Io gioirò nel
Signore, esulterò in Dio mio Salvatore” (Ab 3,18).
“Purificami con issopo e sarò mondo; lavami e sarò
più bianco della neve. Fammi sentire gioia e letizia,
esulteranno le ossa che hai spezzato. Rendimi la gioia
di essere salvato” (Sal 51,114).
7. Motivo di gioia per il popolo è la presenza di Dio nel
tempio e la sua legge. Gerusalemme è la “gioia di
tutta la terra … Rallegratevi con Gerusalemme,
esultate per essa quanti l’amate … Come una madre
consola un figlio così io vi consolerò; in Gerusalemme
sarete consolati. Voi lo vedrete e gioirà il vostro
cuore” (Is 66,1314)
VD: “comunicare la gioia”
8. Il salmista parla di Dio come il “Dio della
mia gioia e del mio giubilo” (Sal 43,4) e
ribadisce l’esultanza del credente alla presenza
del Signore: “Con voci di gioia ti loderà la mia
bocca … Esulto di gioia all’ombra delle tue ali”
(Sal 63,68). E’ il Signore che ci indicherà la via
della gioia piena e della dolcezza senza fine:
“Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena
nella tua presenza, dolcezza senza fine alla tua
destra” (Sal 16,11) .
VD: “comunicare la gioia”
La religione cristiana è la
religione della gioia. Il
Vangelo è una “buona
notizia” e ogni persona
che segue Cristo è un
messaggero di gioia. Noi
siamo testimoni di gioia
soprattutto perché siamo
testimoni della
Risurrezione. La gioia è il
dono che il Cristianesimo
ha fatto al mondo.
Resurrezione di Cristo – Raffaello
(1501/2) – Museu de arte de San Paulo
(Brasile)
VD: “comunicare la gioia”
Tutto il nostro essere è
fatto per la gioia, come
dice S. Agostino: “Non si
può trovare uno che non
voglia essere felice”. La
felicità è la norma
suprema di condotta per
le persone, il criterio
discriminante del bene e
del male; chi tende alla
felicità opera il bene, chi
tende a metterla in
pericolo opera il male.
S. Agostino -Scuola riminese (sec.
XVI). Cappellone del Santuario di
S. Nicola
VD: “comunicare la gioia”
Ottaviano Nelli (1375-1444/50)
S. Agostino e la visione della Trinità.
Gubbio, chiesa S. Agostino
E ancora S. Agostino
sottolinea che la felicità vera
è solo in Dio. Quindi,
nonostante le deviazioni
possibili e facili per l’uomo, la
gioia è richiesta dalla stessa
natura umana, è un diritto e
un bisogno dell’uomo, e
quello che è vero per ogni
individuo lo è a maggior
ragione per il cristiano,
chiamato a essere testimone
di gioia e, per questo, a
cercarla con impegno senza
darsi per vinto finché non
l’abbia trovata.
VD: “comunicare la gioia”
Da dove trae origine
la nostra gioia?
Il motivo della nostra
gioia l’abbiamo già in
noi, ma spesso lo
dimentichiamo.
Pensiamo ancora che
siano le cose a
riempire il cuore e
poi ci accorgiamo che
non è così.
Diceva Don Primo Mazzolari che noi
cerchiamo la felicità nei beni materiali,
speriamo di possedere una macchina,
una casa, del denaro, una seconda
casa, … e tutto questo un giorno può
anche arrivare, ma ci rendiamo subito
conto che, appena abbiamo raggiunto
ciò che desideriamo, la gioia si è già
allontanata, è andata oltre.
VD: “comunicare la gioia”
Dall’inizio del Vangelo di Luca, il motivo che fa gioire
Maria è l’annuncio dell’angelo che dice “il Signore è con
te”. Ai pastori viene annunciata una grande gioia
perché “vi è nato un Salvatore”. Ecco che la gioia non
nasce dalle cose, ma da una Persona. La gioia che
nell’Antico Testamento veniva da Dio, nel Vangelo viene
da Cristo. Non è più una gioia invisibile, ma è una gioia
che nasce dal Figlio di Dio fatto carne. Tutta la gioia del
Nuovo Testamento ha la sua sorgente in Cristo, nel
Cristo che guarisce, che fa miracoli, che insegna, che
spiega le Scritture, che risorge e che sale al cielo, che è
con noi “tutti i giorni fino alla fine dei tempi”.
VD: “comunicare la gioia”
Per esercitarci a “fare”:
• 1.Hai già fatto l’esperienza di incontrare qualcuno
che ti ha testimoniato la gioia di Gesù?
• 2.Hai avuto occasione di sperimentare
personalmente la gioia di Gesù?
• 3.Quali sono, per te, le condizioni per essere
abitato dalla gioia di Gesù?
• 4.Sei disposto a giocarti la vita su questa gioia?
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Comunicare la gioia - Parrocchia San Giacomo Maggiore