Progettare per competenze
INSIEME SI PUO' FARE
17 giugno 2015
Quali obiettivi dell’intervento?
• Promuovere la comprensione e la
condivisione dei concetti chiave al
fine di avviare una progettazione
condivisa
• Individuare i passi della
progettazione
Le “C” della scuola
Condivisione (di informazioni, comprensioni,
esperienze, buone pratiche, aree comuni di interesse e
professionalità, il successo e il fallimento)
Consapevolezza (chi, dove, come, quando,
perchè)
Collaborazione (tra insegnanti, con dirigente,
con genitori, con studenti, con enti locali)
Coerenza (continua riflessione ed analisi)
Cultura vs Comunità (identificazione della
scuola, visione, valori, finalità)
Ruoli
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Gestore del tono di voce
Gestore del tempo
Gestore del turno di parola
Custode della conoscenza
Gestore dei materiali
Segretario
Cosa significa competenza?
Saper utilizzare, ad un LIVELLO DI QUALITÀ
sempre più elevato, le proprie
CONOSCENZE, ABILITÀ E
DISPOSIZIONI PERSONALI
per affrontare una serie di compiti previsti in
un particolare contesto di vita
professionale e/o personale, con
• CONSAPEVOLEZZA,
• AUTONOMIA e
• RESPONSABILITÀ .
LA COMPETENZA: UN CONCETTO COMPLESSO
Conoscenze
Conoscenze
Abilità
Abilità
COMPETENZA
COMPETENZA
Attitudini
Attitudini
Disposizioni
Disposizioni
personali
personali
La competenza si sviluppa come un continuum.
L’acquisizione è determinata dall’esercizio di
abilità su un contenuto di conoscenza significativo
può essere assunto come fase di sviluppo di una
competenza
Se le conoscenze possono essere apprese e
sviluppate senza abilità, le abilità non possono
svilupparsi senza conoscenze.
abilità
conoscenze
Gli atteggiamenti si sviluppano come un continuum
e si sviluppano con l’esercizio delle abilità sulle
conoscenze
abilità
atteggiamenti
conoscenze
abilità
atteggiamenti
conoscenze
Conoscenze, abilità e atteggiamenti si sviluppano e
vanno verificate in contesti reali
Cos’è il processo di
insegnamento/apprendimento?
È il processo attraverso il quale:
si co-costruiscono significati,
si crea una relazione di reciproco impegno e
responsabilità,
si instaura, nel tempo, un clima di fiducia in cui
lo studente si rende conto che l’insegnante gli
sarà accanto, lo sosterrà e lo affiancherà nel suo
cammino di crescita e il docente ritiene lo
studente capace di miglioramento e sé come
facilitatore e promotore di esso e dunque
predispone l’ambiente, i tempi, i percorsi, le
metodologie e gli strumenti per perseguire gli
obiettivi che si sono prefissati e i risultati che si
vogliono ottenere.
Cosa significa apprendere?
Indica un cambiamento: di un
comportamento, di un pensiero, della persona.
È un processo continuo di costruzione,
interpretazione e modificazione delle nostre
rappresentazioni cognitive.
Ha una componente sociale ed una
componente emotiva.
Porta a una riorganizzazione del pensiero a
livelli sempre più elevati.
È innovazione, continua creazione e
generazione di conoscenza.
È contestualizzato.
Cosa rende l’apprendimento
significativo?
Emozione - curiosità, piacere della
scoperta, soddisfazione del risultato
Motivazione Intrinseca
Cognizione – costruzione della conoscenza
Metacognizione – controllo e
consapevolezza
Cooperazione – condivisione e lavoro
insieme
Contesto – Ambiente sfidante e accogliente
Cosa è la metacognizione?
un insieme di processi mentali che
permettono ad ogni individuo di
AGIRE CONSAPEVOLMENTE nelle
diverse situazioni.
Quali processi implicati?
Si distinguono a seconda dei momenti in cui si
attivano rispetto all’azione consapevole, prima,
durante e dopo.
Prima: i processi di pianificazione: analisi della
situazione, di riconoscimento delle strategie da
utilizzare, di individuazione delle aspettative da
portare avanti, e delle procedure da eseguire;
Durante l’attività vi sono processi di monitoraggio
dell’azione, del modo in cui si sta procedendo e di
come migliorare o modificare l’azione;
Alla fine dell’azione: i processi di controllo e di
verifica.
Quali vantaggi dell’essere consapevoli?
Una idea incrementale dell’intelligenza,
Sentire di poter scegliere di sfruttare o meno le
proprie capacità,
Un buon livello di autostima e senso di
autoefficacia,
Sentire che il proprio successo o insuccesso nel
compito sono determinati prevalentemente dal
proprio sforzo e dal proprio impegno.
Cosa sono le disposizioni?
Modalità con le quali: si agisce, si utilizzano le
conoscenze, si dà senso alle proprie attività.
Gli atteggiamenti sono il modo con il quale si
dà "sapore" e "colore" alle azioni,
Possiamo distinguere il livello di qualità delle
azioni stesse, per esempio scrivere un testo
sarebbe una operazione "insipida" e non si
comprenderebbe il modo in cui questa attività
viene svolta, se non si aggiungesse: "con
accuratezza, dovizia di dettagli e attenzione
alla coerenza logica".
Il possesso di contenuti e di abilità non basta per
definire l’intelligenza di una persona, e di per sé
non costituisce un quadro di riferimento esaustivo
per educarla.
“Definire l’intelligenza come una questione di
abilità senza anche dare il giusto valore agli
altri elementi che l’animano vuol dire non
riuscire ad afferrare la scintilla che le dà vita.
Negli anni recenti un piccolo ma crescente
numero di studiosi ha lavorato per afferrare la
vitalità umana dell’intelligenza,
riconcettualizzandola come disposizionale nella
natura più che centrata sulle abilità”
Perkins, Tishman, Donis, & Andrade (2000, pp. 271-272)
Perché insegnarle?
Rendono gli studenti più appassionati, riflessivi, e
cooperativi, perché possano raggiungere le proprie
mete in modo costruttivo in un mondo sempre più
caotico e complesso
Possono essere integrate alle diverse discipline
Possono determinare il successo di ogni obiettivo
nella vita
Quali attributi hanno?
Valore: scegliere di comportarsi in un modo
piuttosto che un’altro
Inclinazione: sentire la tendenza ad applicare uno
schema di comportamenti intellettivi.
Sensibilità: percepire l’appropriatezza dei
comportamenti da mettere in atto
Impegno: tentare continuamente di riflettere su e
di migliorare la prestazione
Linea di condotta: tenere un modo di fare che
promuova e incorpori gli schemi di
comportamento in ogni azione e decisione.
QUALI SONO LE
DISPOSIZIONI?
1. Persistere
2. Gestire l’impulsività
3. Ascoltare con comprensione
empatica
4. Pensare in maniera flessibile
5. Pensare sul pensare
6. Impegnarsi per l’accuratezza
7. Fare domande e porre
problemi
8. Applicare la conoscenza
pregressa a nuove situazioni
9. Pensare e comunicare con
chiarezza e precisione
10.Raccogliere informazioni con
tutti i sensi
11. Creare, immaginare e innovare
12.Rispondere con meraviglia e
stupore
13.Assumere rischi responsabili
14.Trovare il lato umoristico
15.Pensare in maniera
interdipendente
16.Rimanere aperti
all’apprendimento continuo
Esempio: traguardo di competenza
rispetto alla lettura, scuola primaria
• Legge e comprende testi di vario tipo, continui e
non continui, ne individua il senso globale e le
informazioni principali, utilizzando strategie di
lettura adeguate agli scopi.
• Legge testi di vario genere facenti parte della
letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in
lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi
giudizi personali.
• Riflette sui testi propri e altrui per cogliere
regolarità morfosintattiche e caratteristiche del
lessico; riconosce che le diverse scelte linguistiche
sono correlate alla varietà di situazioni
comunicative.
Elementi della competenza
Atteggiamenti
Abilità
Conoscenze
Leggere
A voce alta e
bassa
Comprendere
Testi di vario tipo
E genere
(pensare in
maniera flessibile)
Individuare
Informazioni
principali
Giudizi personali
Regolarità
morfosintattiche
Caratteristiche
del lessico
(pensare e
comunicare con
chiarezza e
precisione)
Formulare
Consapevolezza
metacognitiva
Riflettere e
riconoscere le
diversità
Quali principi di progettazione?
• L’insegnamento della competenza richiede
una particolare attenzione al rapporto tra
conoscenza e abilità e al loro sviluppo in
un ambito di competenza.
• La competenza si sviluppa attraverso un
esercizio continuo di conoscenze e di tutte
le abilità il più possibile
contemporaneamente.
• Nello sviluppo della competenza lo
studente deve essere “attivo”
Quali principi di progettazione?
• La pratica continua non deve solo sviluppare
automatismi, ma esperienza meta-cognitiva
• Lo sviluppo della competenza non produce
evidenze di cambiamenti improvvisi e pertanto
non si devono o non è necessario effettuare
valutazioni frequenti per avere informazioni
significative del suo sviluppo.
• Nell’esercizio delle conoscenze e delle abilità non
si devono trascurare gli atteggiamenti richiesti dalla
specifica competenza che viene educata e
sviluppata.
• La modalità di progettazione deve promuovere
una coerenza del percorso. Tre sono i passi
fondamentali.
Progettazione a ritroso
2
Determinare
evidenze
di
apprendimento
e valutazione
1
Identificare
i risultati
desiderati
3
Pianificare
esperienze e
istruzione
Perché la progettazione a ritroso?
Perché richiede una analisi finalizzata a
chiarire quali scopi perseguire e come fare
per dare evidenza del loro raggiungimento;
Permette di definire e declinare quali
obiettivi di insegnamento e apprendimento
perseguire;
Mantenere più coerenza tra risultati
desiderati, prestazioni fondamentali, criteri
di valutazione ed esperienze di
apprendimento e insegnamento.
Perché si considera ciò che è significativo
Come verifichereste
se gli alunni sanno:
Scrivere un testo argomentativo;
Analizzare e sintetizzare criticamente un libro;
Riconoscere i mutamenti atmosferici, denominare i
giorni della settimana, utilizzare simboli
convenzionali, parlare in modo corretto, porsi
nel gruppo in modo positivo.
Prestazione
Sei un esperto di immigrazione e devi
intervenire al consiglio comunale di un
paese che ha visto crescere del 20% la
presenza degli stranieri sul suo territorio.
Presenta attraverso un power point la
tua posizione rispetto alla considerazione
che gli stranieri siano una risorsa per lo
sviluppo del paese che li ospita e fai
alcune proposte di integrazione
Prestazione
Immagina che tuo zio sia un produttore
cinematografico di Hollywood e ti chiede
delle idee per il suo prossimo film. Visto
che molti film sono tratti da libri, lo zio ti
chiede di parlargli di un libro che hai
letto e che pensi potrebbe diventare un
buon film. Scrivi una lettera a tuo zio,
descrivi un libro che ti è piaciuto e
spiegagli perché pensi che se ne potrebbe
trarre un film
Prestazione
Sei un meteorologo e devi presentare il
tempo meteorologico della settimana
trascorsa ai tuoi telespettatori in una
trasmissione televisiva, usando i simboli
adatti, considerando tutti i giorni della
settimana ed esprimendo le tue
considerazioni rispetto al tempo.
Quali caratteristiche ha una
prestazione autentica?
L’obiettivo del compito o della
prestazione.
Il ruolo dello studente.
I destinatari della prestazione.
La situazione.
Il prodotto o prestazione.
Lo studente dimostra di aver
compreso se:
Sa dare spiegazioni;
Sa fare interpretazioni;
Se sa applicare conoscenze e abilità;
Sa analizzare, dare prospettive, esprimere
opinioni;
Se sa assumere un ruolo o mettersi nei panni di
qualcuno;
Se sviluppa una conoscenza di sé e di ciò che sa e
sa fare.
- Dott.ssa Napoletano Francesca
Come si costruisce la
prestazione?
Coerentemente con i risultati che si
vogliono ottenere
La costruzione della prestazione ha lo
scopo di permettere l’integrazione delle
varie abilità prima definite in termini di
obiettivi da riorganizzare in termini di
attività da realizzare.
Definire cosa lo studente deve saper fare.
Aggiungere alla prestazione tutti i risultati
che vogliamo ottenere
Dott.ssa Napoletano Francesca
Cosa si intende per
VALUTAZIONE?
La valutazione è un processo attraverso il
quale rilevare e riconoscere il livello di qualità
al quale si sanno utilizzare abilità e conoscenze
acquisite in un dato tempo.
•Si basa sui risultati che si vogliono conseguire.
•Si svolge in modalità diverse su tutto l’arco
del processo di insegnamento/apprendimento
e lo accompagna
Quali domande porsi?
Quali obiettivi si vuole verificare?
Se li si dovesse vedere da che cosa li si riconoscerebbe?
Che cosa lo studente dovrebbe sapere, essere in grado di
fare o dimostrare di possedere?
Con quali strumenti raccolgo queste informazioni?
Quali sono le informazioni raccolte dalla valutazione?
Con quali criteri si misurano le informazioni raccolte?
Quali miglioramenti potrebbero essere implementati sulla
valutazione ottenuta?
La valutazione per le
nuove indicazioni
o La valutazione precede, accompagna e
segue i percorsi curriculari.
o Attiva le azioni da intraprendere, regola
quelle avviate, promuove il bilancio critico
su quelle condotte a termine.
o Assume una preminente funzione
formativa, di accompagnamento dei
processi di apprendimento e di stimolo al
miglioramento continuo
I tipi di valutazione
• Valutazione per
l’apprendimento
• Funzione di
miglioramento
Valutazione
formativa
Valutazione
sommativa
• Valutazione
dell’apprendimento
• Alla fine di un
percorso
La valutazione
Valutazione
finale
Valutazione
intermedia
Valutazione iniziale
Quale strumento utilizzare?
• La rubrica di valutazione costituita da una
scala fissa di livelli (per esempio ottimo,
buono…) e termini descrittivi (indicatori)
che permettono di differenziare i diversi
gradi di comprensione, profitto o qualità e
quindi di padronanza.
Prendiamo in dettaglio la
rubrica di valutazione di una
gelateria
• Fermiamoci solo su una dimensione
Dimensioni
Servizio
Criteri
Descrittori
Indicatori
1
Cordialità
Tono, gentilezza
Contatto con il
cliente
Saluta in
maniera
personalizzata.
Guarda negli
occhi.
Invita a
esprimere i
propri desideri.
2
Comportament
o non verbale
naturale
….
Vestito
Non è ricercato
o affettato,
adatto al ruolo.
Volto
Naturale e
spontaneo nel
saluto e nel
sorriso
Ancora
Ad esempio
dice: “Buon
giorno. È
veramente il
momento di
concedersi
qualcosa. In che
cosa posso
servirla?”
Scala
Ottimo
Buono
Cordialità: Chi
serve usa un tono
dolce, gentile.
Saluta il cliente in
maniera
personalizzata,
guarda negli occhi,
invita a esprimere i
propri desideri. Ad
esempio dice:
“Buon giorno. È
veramente il
momento di
concedersi un
piacere con il
caldo che fa. In
che cosa posso
servirla?”
Cordialità: La
cordialità è buona,
ma si percepisce
che è di
convenienza,
stereotipata e non
spontanea. È
essenziale e non
accogliente. Ad
esempio dice:
“Buon giorno, in
che cosa posso
servirla?”.
Sufficiente
Scadente
Dimensione
Servizio
Comportamento
non verbale
naturale…
….
Cordialità: È
presente solo se
sei l’unico cliente
in quel momento.
Quando sono
presenti vari
clienti,
l’accoglienza è
solo di
convenienza. Ad
esempio dice:
“Desidera?”
Cordialità: Non
saluta. Dà
l’impressione che
la propria
presenza non sia
gradita. Non
ascolta.
Quali sono gli elementi per costruire
una rubrica?
• Dimensioni. Quali caratteristiche ha la
prestazione?
• Criteri. Cosa si vuole valutare?
• Descrittori. Come possiamo descrivere i criteri o
ciò che vogliamo valutare?
• Indicatori. Come possiamo esemplificare ciò che
vogliamo valutare? Da cosa posso evincere che
l’obiettivo è stato raggiunto?
• Ancore. Esempi concreti che mi permettono di
capire quando e come l’obiettivo è stato
raggiunto
CRITERI
RUBRICA DI VALUTAZIONE DELLA
LETTURA
Obiettivo pienamente raggiunto
Espressione
Modulazione e
intonazione della
voce,
sicurezza
nella conduzione
della
lettura,
fermezza
della
voce,
scorrevolezza.
Modulo la voce considerando sempre a
chi devo leggere e cosa (se leggo alla classe
o a un compagno; vario il tono di voce in
relazione al testo e alle sue diverse parti)
Tengo sempre il segno con lo sguardo,
mantenendo un tono di voce fermo
Reagisco a ciò che leggo con emozione o
interesse
Pronuncio sempre in modo chiaro e fluido
le parole
LIVELLI
Obiettivo raggiunto
Modulo la voce considerando a volte a
chi devo leggere e cosa leggo (se leggo
alla classe una poesia a volte mi ricordo
di alzare la voce e di dare la giusta
intonazione)
Tengo il segno con lo sguardo, a volte
seguo con il dito, mantengo un tono di
voce fermo
Non sempre reagisco a ciò che leggo
con emozione o interesse
Pronuncio in modo abbastanza chiaro e
fluido le parole
Obiettivo parzialmente
raggiunto
Ho difficoltà a modulare la voce
(se leggo alla classe una poesia
ho bisogno che l’insegnante mi
ricordi e mi incoraggi ad alzare
la voce e a dare la giusta
intonazione)
Di solito tengo il segno con il
dito e non sempre mantengo un
tono di voce fermo
Reagisco con poca emozione o
interesse a ciò che leggo
Pronuncio in modo poco chiaro
e fluido le parole
Quale percorso di
apprendimento?
Riconoscere i tipi di
testo
Affrontare argomento
immigrazione
Utilizzare i testi
Quarta esperienza
di apprendimento
Prestazione autentica
Rubrica di Valutazione
Cos’è il processo di
insegnamento/apprendimento?
È il processo attraverso il quale:
si co-costruiscono significati,
si crea una relazione di reciproco impegno e
responsabilità,
si instaura, nel tempo, un clima di fiducia in cui
lo studente si rende conto che l’insegnante gli
sarà accanto, lo sosterrà e lo affiancherà nel suo
cammino di crescita e il docente ritiene lo
studente capace di miglioramento e sé come
facilitatore e promotore di esso e dunque
predispone l’ambiente, i tempi, i percorsi, le
metodologie e gli strumenti per perseguire gli
obiettivi che si sono prefissati e i risultati che si
vogliono ottenere.
Come strutturare la lezione?
• W (where), dove, definire gli obiettivi, accoglienza.
INDIVIDUARE ED ESPLICITARE LA/LE DISPOSIZIONI DA
CONSIDERARE DURANTE LA LEZIONE
• H (hook), aggancio, attivazione conoscenze previe,
domande, oggetti, immagini ATTIVITA’ DI
VALUTAZIONE FORMATIVA
• E (explore), esplorazione, spiegazione attività di
approfondimento. ATTIVITA’ COOPERATIVE DI
ESPLORAZIONE.
• R (reflect), riflessione, (DOMANDE RELATIVE AL
PROCESSO)
• E (evaluate), valutazione e verifica. ATTIVITA’ DI
VALUTAZIONE FORMATIVA
Perché l’apprendimento
cooperativo?
• È una metodologia che promuove l’inclusione;
• Permette agli studenti di sviluppare nello stesso
tempo abilità cognitive e abilità sociali;
• Stimola gli studenti a diventare competenti,
utilizzando le proprie conoscenze e abilità per
la realizzazione di un prodotto;
• Stimola alla riflessione metacognitiva;
• Crea un clima di fiducia e rispetto reciproco.
Cos’è il cooperative learning?
Un insieme di tecniche di conduzione
della classe, attraverso le quali gli
studenti lavorano in piccoli gruppi per
attività di apprendimento.
È una metodologia che sottende una filosofia di
fondo per cui ogni studente:
• Mette in gioco le proprie risorse nel gruppo
• È responsabile del proprio apprendimento
• Collabora e dà il suo apporto indispensabile per
conseguire un obiettivo comune
• Migliora se stesso come soggetto che apprende
e come persona che si riconosce e si auto-valuta
Quali principi cooperativi?
Interdipendenza
positiva
Interazione
promozionale faccia a
faccia
Insegnante progettistafacilitatore
Cooperative
learning
Responsabilità
individuale
Simultaneità
Revisione e
Riflessione
Abilità sociali
Cosa implicano i principi cooperativi
Interdipendenza positiva – stabilire obiettivi
comuni riconoscendo la dipendenza
reciproca per perseguirli
Interazione promozionale – aiuto,
promozione, sostegno, fiducia reciproci
Responsabilità individuale – svolgere il
proprio compito, rispettare le regole
Abilità sociali – Piramide delle abilità
Revisione – sempre! Ogni volta che si
conclude un’attività (cosa è andato bene/male, cosa
migliorare)
Quali caratteristiche dei gruppi
cooperativi?
• Sono formati prevalentemente con un criterio
di eterogeneità, poiché la diversità è
considerata una ricchezza
• La responsabilità e la leadership sono
condivise
• Si promuove non solo l’acquisizione di abilità
e concetti ma anche la realizzazione di una
interazione positiva tra i membri
Quali caratteristiche dei gruppi
cooperativi?
• I membri sono abilitati a riconoscere e a
utilizzare le abilità necessarie per
relazionarsi al meglio
• È importante il controllo e il monitoraggio
continuo da parte dei membri rispetto alla
realizzazione dell’obiettivo del compito
Quali sono le abilità sociali?
Prendere decisioni
Risolvere problemi
Negoziare conflitto
Leadership distribuita
Comunicazione efficace
WHERE
• W = DOVE, gli obiettivi del percorso, cosa
serve per affrontare il percorso
• H = AGGANCIO, attività che suscitano
curiosità e interesse (domande, oggetti,
immagini ecc.)
• E = ESPERIENZA, attività di
approfondimento, spiegazione, produzione
• R = RIFLESSIONE, riflettere sul processo, sul
contenuto, sulle emozioni
• E = VALUTAZIONE dare valore e significato
a quello che si è fatto
BIBLIOGRAFIA
Comoglio, M. (1996). Insegnare e apprendere in gruppo. Roma:
LAS.
Comoglio, M. (1998) Educare insegnando. Roma: LAS.
Costa, A. L. e Kallick, B. (2007) Le disposizioni della mente.
Come educarle insegnando. Roma: LAS
Sternberg, R. J (2008) Eccellenza per tutti. In Educational
Leadership (pp. 14-19). Vol. 66, n. 2.
Tomlinson, C.A. (2006) Adempiere la promessa di una classe
differenziata. Roma: LAS.
Wiggins, G. e McTighe, J. (2005). Fare progettazione. La
“pratica” di un percorso didattico per la comprensione
significativa. Roma: LAS.
Elementi della competenza
Abilità
Conoscenze
Atteggiamenti
Ascoltare
Rielaborare
Leggere
Comunicare
Esprimere
Racconto
immagini
Bisogni
Emozioni
Esperienze
Proprio vissuto
In modo critico
Flessibilità
Curiosità
Accuratezza
Perseveranza
Organizzare
Richiedere
Gestire
Motricità fine
Lo spazio e il
tempo
Schema corporeo
Vocabolario
Consapevolezza
metacognitiva
Riconoscere
quando e come
agire
Monitorare le
proprie azioni
Revisionare
Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico,
comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati.
Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni
attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni
comunicative.
Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole,
cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati.
Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre
spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole.
Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e
sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la
fantasia.
Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di
comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie
digitali e i nuovi media.ere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio
verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative.
Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati.
Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e
per definirne regole.
Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la
creatività e la fantasia.
Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le
tecnologie digitali e i nuovi media.
Elementi della competenza
Abilità
Conoscenze
Atteggiamenti
Leggere
Comprendere
Esporre
Confrontare
Regole sintassi e
ortografia
Tipologie
testuali
Struttura testo
Curiosità
Persistenza nel
compito
Organizzazione
autonoma del
lavoro
Dialogare
sintetizzare
Scrivere
Riportare
Ascoltare
Rispettare il turno
di parola
Porsi domande
Rimanere aperti
nell’apprendimento
continuo
Applicare le
conoscenze
pregresse
Consapevolezza
metacognitiva
Sapersi
autovalutare
Saper scegliere
quando e come
parlare
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con
compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro il più
possibile adeguato alla situazione.
Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le informazioni
principali e lo scopo.
Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le
informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi.
Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per l’apprendimento di
un argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche dell’esposizione orale; acquisisce
un primo nucleo di terminologia specifica.
Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura
silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali.
Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di
scrittura che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli.
Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce e utilizza i
più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio.
Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del lessico;
riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni comunicative.
È consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti
(plurilinguismo).
Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione
logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado
L’allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, attraverso modalità dialogiche sempre
rispettose delle idee degli altri; con ciò matura la consapevolezza che il dialogo, oltre a essere uno strumento
comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni su
problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali.
Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri, ad esempio nella realizzazione di giochi o prodotti,
nell’elaborazione di progetti e nella formulazione di giudizi su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali.
Ascolta e comprende testi di vario tipo "diretti" e "trasmessi" dai media, riconoscendone la fonte, il tema, le
informazioni e la loro gerarchia, l’intenzione dell’emittente.
Espone oralmente all’insegnante e ai compagni argomenti di studio e di ricerca, anche avvalendosi di supporti specifici
(schemi, mappe, presentazioni al computer, ecc.).
Usa manuali delle discipline o testi divulgativi (continui, non continui e misti) nelle attività di studio personali e
collaborative, per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni e concetti; costruisce sulla base di quanto letto
testi o presentazioni con l’utilizzo di strumenti tradizionali e informatici.
Legge testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali) e comincia a costruirne un’interpretazione, collaborando
con compagni e insegnanti.
Scrive correttamente testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo) adeguati a
situazione, argomento, scopo, destinatario.
Produce testi multimediali, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e
sonori.
Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base (fondamentale; di alto uso; di alta
disponibilità).
Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso.
Adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori,
realizzando scelte lessicali adeguate.
Riconosce il rapporto tra varietà linguistiche/lingue diverse (plurilinguismo) e il loro uso nello spazio geografico,
sociale e comunicativo
Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia,
all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le conoscenze
metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi e per correggere i propri scritti.
Roundtable
Abilità coinvolte
•
•
•
•
Rispettare il proprio turno
Condividere idee
Assumere un ruolo
Mantenere la
responsabilità individuale
• Incoraggiare
Procedura
• Ogni componente ha un
foglio che corrisponde ad
una particolare richiesta
• Si inizia ognuno sul
proprio foglio
• Ognuno passa il foglio al
compagno alla propria
sinistra e così via.
Round table
Foglio 2
Foglio 1
Foglio 3
Foglio 6
Foglio 4
Foglio 5
Round table
domande
•1. 7.Cosa intendi per "competenza", per
"abilità" e per "contenuti"
•2. 8. Cos'è per te il "processo di
insegnamento/apprendimento"
•3. 9. Cosa intendi per "atteggiamenti"
•4. 10. Cos'è per te la metacognizione
•5. 11. Su quali "principi si basa la
progettazione"
•6. 12. Quale definizione dai alla valutazione
Consegna
1. Ognuno scriva la risposta alla domanda partendo
dal fondo del foglio e piegando poi il foglio dopo
aver concluso la risposta
2. Passare il foglio al collega alla propria sinistra
3. Si riceverà dal collega di destra il suo foglio e
quindi si risponderà come al punto 1
4. Quando tutti avranno finito di rispondere a tutte
le domande e il foglio ritornerà al primo
componente, ognuno leggerà ad alta voce le
risposte relative al proprio foglio.
5. Si prega di non commentare le risposte date se
non alla fine della lettura di tutte le domande
Jigsaw
• Significa letteralmente "gioco ad incastro"
simile al puzzle. È una struttura molto
utilizzata quando un argomento da
apprendere può essere suddiviso in parti in
modo che ognuna non esiga la conoscenza
delle altre per essere appresa.
Jigsaw
Abilità coinvolte
Procedura di base
• Collaborare in gruppo su • Nella prima fase si formano
gruppi nei quali i singoli
una grande quantità di
membri assumono la
responsabilità di approfondire
informazioni,
la conoscenza di una parte
• Sviluppare una leadership
dell’argomento da apprendere.
di competenza,
• Nella seconda fase si riuniscono
e lavorano insieme i membri
• Assumere una
che intendono approfondire la
responsabilità personale
stessa parte.
davanti al gruppo,
• Nella terza fase, questi ultimi,
che sono divenuti “esperti”
• Apprendere attraverso la
nella loro parte, ritornano al
mediazione dei compagni.
gruppo iniziale e “insegnano”
ciò che hanno appreso agli altri
membri.
Jigsaw
Fase 1
Fase 2
Fase 3
1
2
1
2
1
2
1
2
3
4
3
4
3
4
3
4
1
1
2
2
3
3
4
4
1
1
2
2
3
3
4
4
1
2
1
2
1
2
1
2
3
4
3
4
3
4
3
4
[email protected]
Scarica

Via Soriso_Indicazioni Nazionali