La lettura e la verifica della comprensione con particolare riferimento alla scuola secondaria di primo grado Centro per la Valutazione e la Certificazione Linguistica (CVCL) Giuliana Grego Bolli [email protected] Università per Stranieri, Perugia, 21 aprile 2015 Questa presentazione in 5 punti • Verifica, valutazione, test/prova • Qualità nella valutazione linguistica • Comprensione della Lettura – quadro di riferimento (Khalifa & Weir 2009) • Prove INVALSI – Linee Guida Nazionali - Quadro di riferimento della prova di italiano - scuola secondaria di primo grado • Rapporto/collegamento fra valutazione esterna e insegnamento - opportunità o meno di garantire una formazione degli insegnanti in valutazione, soprattutto in prospettiva linguistica La Valutazione (non solo linguistica) e il contesto italiano • Mancanza di una “cultura” della valutazione all’interno del sistema educativo italiano (Valutazione come disciplina e non come parte indefinita e indistinta della competenza ed esperienza dell’insegnante) • Mancanza diffusa di preparazione specifica, sistematica e professionalizzante degli insegnanti in questo settore • Discipline pedagogiche (Pedagogia sperimentale) • INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione) (valutazione esterna) Perché? • Ragioni culturali/filosofiche: opposizione fra empirismo (anglossassone) e neoidealismo (italiano) Il processo valutativo (valutazione linguistica) è di tipo interpretativo/argomentativo • Partiamo dalla performance (dato) di uno studente in una prova • Questa performance genera un risultato (punteggio, giudizio, grado, ecc) • L’interpretazione del risultato e l’uso che ne viene poi fatto (giustificato su basi teoriche e supportato da evidenze empiriche) va al di là del dato (limitato esempio di performance) e si estende a situazioni di uso della lingua nella vita reale • Si procede quindi per inferenze e deduzioni Parole chiave verifica, valutazione, test/prova Verifica e Valutazione • Indicano momenti diversi di un processo complessivo: processo valutativo • Sono spesso usati in modo interscambiabile • Non c’è valutazione senza verifica, anche se ci può essere verifica senza valutazione Verifica • L’accertamento sistematico (che segue principi norme/standard - sia teorici che di buona prassi condivisi sia dalla comunità scientifica che professionale) ed organizzato delle conoscenze/competenze d’uso/abilità (il cosa) presenti in chi si sottopone alla verifica, vale a dire nei soggetti da valutare (gli studenti/apprendenti) • Parlare di accertamento sistematico di abilità e competenze significa parlare di metodi (il come) • I metodi/le tecniche/ i formati, di verifica non sono ‘neutrali’ • Non esistono metodi “buoni” o “cattivi” in assoluto Valutazione • Raccolta sistematica di informazioni (in parte si pensi al contesto scolastico - fornite dalla verifica) per poter esprimere un giudizio o assegnare un punteggio • In entrambi i casi vengono prese delle decisioni • Valutazione è il momento in cui si prendono delle decisioni – potere della valutazione –impatto della valutazione • La valutazione è il più potente strumento di comunicazione didattica Terminologia: Test o prova standardizzata o esame (singolo momento) • Nel dizionario della OUP troviamo questa definizione: • “Un breve esame di conoscenze o abilità, che consiste nel rispondere a determinate domande o nel portare avanti determinate attività” Secondo un’accezione più tecnica il termine test/prova/esame • È espressione di un metodo per raccogliere informazioni (legato alla verifica) • utilizza procedure standard per la sua costruzione • ha come obiettivo accertare conoscenze o abilità • è sempre relativo a ‘qualcosa’ che a seconda delle circostanze può essere: la storia, la geografia… la competenza linguistica • questo ‘qualcosa’ deve essere definito e descritto (quanto meno “essere nella mente” di chi costruisce il test) • Costruire test/prove ci aiuta a riflettere su cosa vogliamo verificare e indirettamente sul nostro stesso insegnamento Per chi è importante la Valutazione (linguistica)? Chi è coinvolto nel processo valutativo? Una lista dei possibili utenti (stakeholders) Utenti “tecnici” vale a dire chi contribuisce alla produzione somministrazione e valutazione di un test o di un esame Chi produce test/prove (item writers-test producers) Chi amministra/somministra test/prove (test administrators) Chi corregge test/prove scritte e orali e/o chi assegna punteggi o formula giudizi (examiners) Utenti Insegnanti Studenti Famiglie Società Istituzioni scolastiche Istituzioni governative nazionali ed internazionali Ricercatori/mondo accademico Gli utenti (stakeholders) coinvolti ci invitano a riflettere sulla responsabilità sociale ed educativa del processo valutativo e sulla necessità di una preparazione e formazione professionale di chi prepara test/prove, di chi li amministra e di chi li corregge e valuta – garanzia della qualità della valutazione L’applicazione di questi concetti alla produzione di test linguistici costituisce una garanzia di qualità • • • • • • Validità (validity) Affidabilità (reliability) Autenticità (authenticity) Fattibilità (practicality) Correttezza (fairness) Utilità (usefulness) • Impatto (impact) • Eticità (ethical test use) Processo di Validazione di un test Validità La Validità riguarda l’interpretazione dei risultati, le inferenze sui risultati (punteggi, gradi, giudizi) e quindi l’uso che viene fatto del test e rappresenta, generalizzando, la vera, più importante qualità di un test Dalla Validità come concetto teorico e quindi astratto della prospettiva tradizionale si è passati (fine anni ‘80) a parlare di Validazione o meglio di processo di validazione intendendo un’analisi del processo di produzione di un test che fornisca evidenze a supporto delle inferenze sui risultati di un test Affidabilità (Reliability) o validità dei punteggi (Scoring validity) La costanza e stabilità dei risultati di un test/prova/esame (o di sue versioni) attraverso somministrazione successive. Concetto tecnico relativo all’assenza di errori di misurazione, sostanzialmente a come è stato applicato il metodo di verifica e alle procedure sia di somministrazione del test sia di correzione ed attribuzione dei punteggi. Impatto (Impact) L’effetto/le conseguenze generato/e da un test/prova/esame, sia sull’insegnamento (aspetto educativo-backwash effect), sia sulla società (aspetto sociale-washback effect). Le conseguenze possono essere sia positive sia negative. Il concetto di impatto è considerato parte del processo di validazione Comprensione della lettura: possibile quadro di riferimento A framework for conceptualising reading test validity (adapted from Weir 2005) TEST TAKER CHARACTERISTICS ‐ Physical/physiological ‐ Psychological ‐ Experiential CONTEXT VALIDITY SETTING: TASK ‐ Response method ‐ Weighting ‐ Knowledge of criteria ‐ Order of items ‐ Channel of presentation ‐ Text length ‐ Time constraints SETTING: ADMINISTRATION ‐ Physical conditions ‐ Uniformity of ‐administration ‐ Security COGNITIVE VALIDITY COGNITIVE PROCESSES ‐ Goal setting ‐ Word recognition ‐ Lexical access ‐ Syntactic parsing ‐ Inferencing ‐ Establish propositional meaning ‐ Building a mental model ‐ Creating a text level representation ‐ Creating an intertextual representation ‐Monitoring comprehension LINGUISTIC DEMANDS: TASK: TASK INPUT AND OUTPUT ‐ Overall text purpose ‐ Writer‐reader relationship ‐ Discourse mode ‐ Functional resources ‐ Grammatical resources ‐ Lexical resources ‐ Nature of information ‐ Content knowledge RESPONSE SCORING VALIDITY ‐ Item difficulty ‐ Item discrimination ‐ Internal consistency ‐ Error of measurement ‐ Marker reliability ‐ Grading and awarding SCORE/GRADE CONSEQUENTIAL VALIDITY ‐ Washback on individuals in classroom / workplace ‐ Impact on institutions and society ‐ Avoidance of test bias CRITERION‐RELATED VALIDITY ‐ Cross test comparability ‐ Equivalence with different versions of the same test ‐ Comparability with external standards INVALSI: Obiettivi delle Prove Gli obiettivi delle Prove nazionali sono diversi da quelli delle altre prove usate nelle rilevazioni condotte annualmente sempre dall’INVALSI in quanto sono strumento: • per monitorare il sistema scolastico e l’efficacia didattica nelle singole scuole • per valutare gli alunni Le altre prove servono quindi come monitoraggio del sistema di istruzione per riportarne i risultati sia a livello nazionale che locale La comprensione della lettura viene verificata all’interno della prova di italiano (al termine della scuola secondaria I e II grado) Secondo il Quadro di Riferimento INVALSI ( Linee Guida Nazionali per il curricolo della scuola secondaria di primo grado) la prova di italiano è circoscritta a: • Valutazione della competenza di lettura (intesa come comprensione, interpretazione, riflessione su e valutazione del testo scritto avente a oggetto un’ampia gamma di testi, letterari e non letterari) • Valutazione delle conoscenze e competenze grammaticali (che svolgono un ruolo importante nei curricoli di italiano della scuola primaria e secondaria di I e II grado) Circoscrivendo alla sola comprensione della lettura…il Quadro di Riferimento comprende: • Le competenze sottese: competenza pragmatico testuale, lessicale e grammaticale • Il testo come oggetto della lettura, distinto a seconda della situazione comunicativa , del formato e della tipologia, • Le modalità di lettura: esplorativa ed orientativa (skimming), selettiva (scanning), estensiva e intensiva Gli aspetti di comprensione della lettura che possono essere oggetto di verifica nella prova (Indicazioni Nazionali e del Quadro di riferimento ) • • • • • saper comprendere il significato, letterale e figurato, di parole ed espressioni usate nel testo e riconoscere le relazioni (di sinonimia, antonimia, ecc.) tra parole; saper individuare informazioni date esplicitamente nel testo; saper compiere una inferenza diretta, ricavando un’informazione non presente in modo esplicito nel testo da quanto in esso viene detto o dall’enciclopedia personale; saper cogliere le relazioni di coesione testuale (riferimenti anaforici e cataforici, connettivi, ecc.) e di coerenza testuale (rapporti di gerarchia tra le informazioni contenute in un testo, legami logico-semantici tra frasi, ecc.); saper ricostruire il significato di una parte più o meno estesa del testo, integrando più informazioni e concetti e/o formulando inferenze complesse; Gli aspetti di comprensione della lettura misurati nella prova • saper ricostruire il significato del testo nel suo insieme (ad esempio, individuarne il tema o i concetti principali); • saper interpretare il testo a partire dal suo contenuto o dalla sua forma (ad esempio, riconoscere il genere del testo, il suo registro linguistico, individuarne la funzione o lo scopo, ecc.) andando al di là di una comprensione letterale; • saper riflettere sul testo, valutandone il contenuto e/o le caratteristiche formali e stilistiche. PROVA NAZIONALE INVALSI di italiano di III secondaria di primo grado 2014: struttura e metodi • Tre parti: • “la prima costituita da un testo narrativo (56 righe) seguito da 20 quesiti: scelte multiple e domande a risposta aperta; • la seconda costituita da un testo espositivo (43 righe) seguito da 18 quesiti: scelte multiple e domande a risposta aperta; • la terza costituita da 10 quesiti di grammatica, sempre scelte multiple e domande a risposta aperta”. 75 minuti di tempo complessivo Risultati PROVA INVALSI di III secondaria di primo grado • (2010: italiano e matematica) Alunni che hanno ottenuto un voto insufficiente (4 o 5) sono il 36,6 % • Alunni che hanno ottenuto un voto molto alto sono il 21,6%. • I promossi sono stati nel 2010 il 99,5% Rilevazioni Nazionali 2014: solo comprensione della lettura • punteggi molto bassi nelle dee macro aree meridionali e insulari con in aggiunta grande variabilità di risultati (bassimolto bassi) • punteggi alti nelle due macro aree settentrionali • punteggi medi al centro Valutazione - INVALSI insegnamento… Un passaggio importante … Scrive Anna Maria Ajello, Presidente INVALSI : “L’INVALSI ha inoltre l’intenzione di aprire una stagione di ampia e approfondita consultazione con il mondo della scuola per rafforzare il ruolo di servizio per le scuole e non di soggetto chiamato esclusivamente a svolgere un compito di misurazione sulle scuole.” Gli insegnanti devono essere formati/preparati in valutazione? • E’ innegabile che la valutazione faccia parte del processo di insegnamento-apprendimento • Si parla di valutazione come del più importante/efficace strumento di comunicazione didattica • E’ stato dimostrato che un insegnante dedica da un terzo alla metà del suo tempo di lavoro alla valutazione Vero ma…. • Gran parte degli insegnanti si occupa di valutazione senza aver appreso in modo sistematico i principi di una valutazione consapevole, di qualità e teoricamente fondata • Questo fenomeno è trasversale vale anche nel mondo anglosassone (Stigging 2007) Che cosa può significare per un insegnante avere una preparazione in valutazione? • Capire come tenere presenti chiari obbiettivi di insegnamento/apprendimento • Capire quali metodi di verifica usare al fine di raccogliere informazioni affidabili sull’apprendimento degli studenti • Capire come usarli • Capire come comunicare risultati significativi e affidabili indipendentemente dal modo con cui vengono comunicati: punteggi, gradi, giudizi, ecc • Capire come usare la valutazione per massimizzare motivazione e apprendimento, coinvolgendo gli studenti nel processo valutativo Ci fermiamo qui…. Grazie!