LE COMPETENZE
MOTORIE
e il profilo d’uscita
verso una loro definizione
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Di che cosa parlerò:
Prima parte:
Il concetto di
competenza
Seconda parte:
valutazione
portfolio e
standards
Terza parte: una
proposta di
profilo in uscita
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1 PARTE
il concetto di competenza
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Verso la condivisione del concetto competenza
•
C.M. 84/2005: “La competenza è l’agire personale di
ciascuno basata sulle conoscenze e abilità acquisite, adeguate,
in un determinato contesto in modo soddisfacente e
socialmente riconosciuto, a rispondere ad un bisogno a
risolvere un problema, ad eseguire un compito, a realizzare un
progetto. Non è mai un agire semplice, automatizzato, astratto,
ma è sempre un agire complesso che coinvolge tutta la
persona e che connette in maniera unitaria e inseparabile i saperi
(conoscenze) e i saper fare (abilità), i comportamenti individuali e
relazionali, gli atteggiamenti emotivi, le scelte valoriali, le
motivazioni e i fini. Per questo, nasce da una continua
interazione tra persona, ambiente e società, e tra significati
personali e sociali, impliciti ed espliciti.”
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Le “Competenze”indicano la comprovata
capacità di usare conoscenze, abilità e
capacità personali, sociali e/o
metodologiche, in situazioni di lavoro o di
studio e nello sviluppo professionale e/o
personale; le competenze sono descritte in
termini di responsabilità e autonomia
( Raccomandazioni P.E. e del Consiglio del 7
settembre 2006)
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due metafore di Perrenaud
per descrivere il concetto di
competenza
Trasferimento di conoscenze?
oppure
Mobilitazione di risorse?
Tratto da M.Pellerey, Le competenze individuali e il portfolio, LA Nuova Italia pag.66
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il regolamento adottato in base alla legge 26 /06 n.
296 e le I.N.C. allegate al presente regolamento
prospettano
le Competenze come traguardi di
apprendimento relativi alle discipline, non
come mobilitazione integrata di capacità
personali che si mostrano effettivamente in
grado di risolvere problemi, eseguire compiti e
elaborare progetti
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 Dall’analisi dei contesti analizzati emerge
che il concetto di competenza rimanda a
qualcosa di esterno alla persona, a
qualcosa che afferisce al mondo dei
saperi che la persona deve arrivare a
conquistare:
 - utilizzare il linguaggio del corpo…..
 - comprendere il valore delle regole…
 - …..
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1. Mentre nella scuola dell’infanzia la
competenza è personale, nei traguardi, le
competenze sono strutturate in sezioni
disciplinari, cioè sono qualcosa di oggettivo
da raggiungere tramite gli obiettivi di
apprendimento
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2.A volte non c’è sostanziale
differenza fra i traguardi di
competenza e gli obiettivi di
apprendimento
…utilizza il inguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri
stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze
ritmico – musicali ( competenza 3, primaria)
….utilizzare in modo personale il corpo e il movimento per esprimersi,
comunicare stati d’animo, emozioni e sentimenti, anche nlle forme della
drammatrizzazione e della danza ( oda 6, primaria)
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3.A volte non è chiaro quale è l’oggetto della
competenza
 …viene indicato come traguardo per lo
sviluppo delle competenze..….lo
sperimentare una pluralità di
esperienze che permettono di
conoscere ed apprezzare molteplici
discipline sportive diverse…(…primaria
competenza 3)
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le I.N.C. Ci sembrano prospettare un:
Ritorno alla programmazione curriculare ( L. 517/77), con i :
- traguardi come obiettivi generali standard di apprendimento
per gli studenti ( 3 persona indicativo singolare)
- gli obiettivi di apprendimento come obiettivi intermedi…( ”
strategici al fine di raggiungere i traguardi…” )
Sparisce il termine “specifici” Quindi gli OA vanno
ulteriormente declinati a livello di scuola? Dove si colloca
allora lo standard?
- oppure sono da intendersi come standard per
l’apprendimento? Ma in questo caso, non sono affatto
formulati come standard
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2 PARTE
valutazione portfolio e
standard
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La valutazione delle competenze
esige la considerazione di una
pluralità di informazioni e di metodi
di osservazione
1.Osservazione sistematica
2.Autodescrizione
3.analisi dei risultati
Tratto da M.Pellerey, Le competenze individuali e il portfolio, LA Nuova Italia pag. 116
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1.Osservazione sistematica:  cosa osservo?
Indicatori della competenza




1. gli elementi di personalizzazione
2. la presenza di conoscenze e abilità
3. la relazione col compito unitario
4. il riferimento alla situazione concreta
(il contesto)
 5…..
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Per esempio la competenza “ l’alunno è in grado di condurre un
progetto motorio, ovvero un torneo di pallavolo, come occasione per
riflettere sulla valenza educativa dello sport “ può essere osservata
mettendo in evidenza:
1.La presenza di elementi di personalizzazione..l’alunno è disponibile (
non lo è) confrontarsi coi compagni e mettersi alla prova in situazione
competitiva…. Offre ( stenta ad offirire) al gruppo squadra il proprio
contributo tencico –tattico
2.La capacità di leggere e interpretare il compito assegnato… nel
tempo ( non osservo solo una prestazione) ….l’alunno affronta ( non
affronta) il momento competitivo come un momento di confronto
attivo
3. Il riferimento alla situazione …Viverne l’esito con equilibrio, senza
esaltazioni per la vittoria né abbattimenti per la sconfitta
4.La capacità di coordinare conoscenze e abilità in maniera
efficace…Realizzare un gioco efficace volto alla ricerca di soluzioni
personali e creative….
Tratto da M.Vicini in G.Bertagna Scuola in movimento Franco Angeli 2004 pag236
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2. Autodescrizione
è la percezione che il soggetto ha nei
confronti di se stesso e della prestazione
che compie
 Consente di rilevare alcuni aspetti fondamentali dell’agire
umano, quali il senso o il significato dato al proprio
comportamento, le intenzioni che hanno guidato lo
svolgersi dell’attività, le emozioni o gli stati affettivi che
l’hanno caratterizzata,ecc.
 Narrazione – Biografia – Diario- autopercezione
strutturata questionari…..
Tratto da M.Pellerey, Le competenze individuali e il portfolio, LA Nuova Italia pag. 124
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3. Analisi dei risultati
conseguiti
 …..è quanto nella pratica educativa
scolastica è già presente in maniera assai
variata….
 E’ a questo livello che bisogna definire i
livelli….e gli standards di apprendimento ( di
contenuto e di prestazione)
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1.esempio…l’alunno come atleta, applica un semplice
schema di ricezione …
Lo standard è rappresentato da una % di semplice
applicazione del solo schema a W ( 3 azioni efficaci su
5) per l’atleta principiante; o di più schemi di ricezione
( sempre 3 azioni efficaci su 3 ) per atleti evoluti…
2. esempio..l’alunno come arbitro sa arbitrare una partita
scolastica…
Lo standard è rappresentato dal riconoscere
prontamente in situazione di gioco i principali falli di
palla, campo cambi, posizioni corrette dei giocatori,
commettendo non più di 3 -5 errori per partita…..
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 prima Standard fissati dai docenti, per impedire che la valutazione
fosse a norma ( astratti= media statistica) e non a criterio ( tengono
conto della storia personale di ciascuno)
 L’INVALSI avrebbe dovuto stabilire il livello medio in base al
rilevamento degli standard formulati nelle scuole campione, e da qui
partire per definire poi le prove di verifica per tutti
 Ora se questi oda sono da ritenersi standard di apprendimento per
gli allievi, a parte che non sono formulati come tali ( sono talmente
generici da lasciare spazio ad ogni prestazione), diventano
strutturalmente selettivi; inoltre, se sono standard è grave che siano
stati formulati a priori ( dal centro) invece che ricavati a posteriori da
una analisi campionaria degli standard raggiunti nelle scuole migliori
e peggiori

Tratto da G.Bertagna Valutare tutti valutare ciascuno La Scuola Brescia 2004 pag.112 segg.
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per valutare l’ essere della persona, avrò
bisogno di gesti o prodotti espressivi di
competenza (scrivere un articolo, gestire
un’assemblea di classe,realizzare un
ipertesto, giocare un partita in un torneo,
danzare in uno spettacolo, progettare un
percorso ginnico,ecc…)
Una volta messo in situazione l’alunno, non
resta che osservare
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 il portfolio:
 - riguarda ciò che l’alunno sa fare, sa essere o stare
con gli altri.…
 - consente una valutazione longitudinale
comparativa realizzata sia da parte dello studente
sia dell’insegnante
 - è uno strumento progressivo
 - consente una valutazione autentica ( Varisco
2004) perché per arrivare ad una rappresentazione
più adeguata delle competenze raggiunte da uno
studente non è possibile utilizzare un solo metodo e
tanto meno un solo strumento valutativo
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La competenza come
caratteristica dell’agire
umano
oggettiva ( prestazione)
Soggettiva
( percezione)
intersoggettiva
( certificazione)
Tratto da M.Pellerey, Le competenze individuali e il portfolio, LA Nuova Italia pag. 49
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3 PARTE
proposta di profilo in
uscita
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Per il nuovo obbligo scolastico (Dm ago.
2007, attuativo della LEGGE finanziaria
n. 296/06) vengono proposte :
1. Competenze disciplinari
 competenze chiave
strutturate secondo 4 assi culturali
con cui leggere saperi e competenze:
1.
2.
3.
4.
asse
asse
asse
asse
dei linguaggi
matematico
scientifico – tecnologico
storico- sociale
2. e 8 competenze trasversali
 proposte a livello europeo
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Obiettivi consiglio europeo Lisbona Competenze chiave UE
2000
COMUNICAZIONE NELLA
Migliorare l’istruzione e la formazione
MADRELINGUA
degli insegnanti
COMUNICAZIONE NELLE
Sviluppare l e competenze per la società
LINGUE STRANIERE
della conoscenza
COMPETENZA
Garantire l’accesso alle TIC per tutti
MATEMATICA,
Attrarre più studenti agli studi più
SCIENTIFICA E
scientifici e tecnici
TECNOLGIA
Sfruttare meglio le risorse
COMPETENZA DIGITALE
Un ambiente aperto per l’apprendimento
IMPARARE AD IMPARARE
Rendere l’apprendimento più attraente
COMPETENZE
Sostenere la cittadinanza attiva, le pari
RELAZIONALI /SOCIALI
opportunità e la coesione sociale
/CIVICHE
Rafforzare i legami con il mondo del lavoro IMPRENITORIALITÀ
e della ricerca e della società in
ESPRESSIONE CULTURALE
generale
( espressione creativa di
Sviluppare lo spirito imprenditoriale
idee – musica, arte,
Migliorare l’apprendimento delle lingue
spettacolo……)
straniere
Aumentare la mobilità e gli scambi
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Rafforzare la cooperazione europea 11.2007
 In tal modo si elimina definitivamente il
problema del profilo, ovvero di un punto
sintetico che descrive l’alunno in uscita
 L’attenzione si sposta dalle competenze della
persona alla competenze disciplinari….dalla
cui interazione e integrazione – per magiascaturiranno le competenze chiave trasversali
 ….” esse sono il risultato che si può conseguire
attraverso la reciproca integrazione e interdipendenza tra
i saperi e le competenze contenuti negli assi culturali”
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La mia proposta
1.
5° Asse del movimento che definisce le competenze di
base e gli OA comuni: abilità e conoscenze ( cfr Bolzano per
1 ciclo - obbligo scolastico e regione Lombardia per 2 ciclo)
2.
OA specifici relativi alle competenze tecnico – professionali (
regione Lombardia per i corsi sperimentali triennali  legati
alle figure professionali) e OA specifici per istituti liceali –
tecnici eprofessionali
3.
Indagine per individuare fra i docenti quali potrebbero essere
gli standard dell’apprendimento di contenuto ( le
conoscenze) e di prestazione ( le abilità) che orientano l’agire
didattico dei docenti… da proporre al MPI per ipotesi –
sperimentazione - prove INVALSI
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1 punto: 5°
Asse del
movimento
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Ambiti di competenza comuni ai
diversi curricoli europei e agli stati
uniti
Specifici
1.Positiva
percezione di
sé
2.Competenza
motoria
Trasversali
3. Salute e fitness
4. Sviluppo
sociale
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ITALIA
Identità:
 1. positiva
percezione di sé
Relazione con sé
Relazione con gli altri
Costruzione di un personale progetto di vita
Strumenti culturali:
 3. Competenza
motoria
Gestione del movimento negli ambiti del:
-Movimento
-Del gioco e dello sport
-Dell’espressione e comunicazione corporea
Convivenza civile:
 2. salute e fitness
 4. Sviluppo sociale
-Cura e rispetto della propria persona
-Esercizio dei diritti e dei doveri
-Promozione del benessere per sé e gli altri
-Comportamenti corretti nei vari ambienti
-Rispetto dell’ambiente
-Assunzione di stili di vita sicuri
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competenze base del 1° - 2°ciclo
definiscono la persona “ motoriamente
educata “
a centratura prevalentemente
disciplinare
A centratura prevalentemente
pluridisciplinare
1. Competenza personale, ovvero
l’ambito della percezione di sé
 relativo alla promozione e
allo sviluppo dell’identità
3. Competenza sociale, ovvero
l’ambito della socialità  relativo
alla costruzione di personalità in
grado di relazionarsi con gli altri (
c.civile)
2. Competenza motoria, ovvero
l’ambito della motricità e
dell’espressività relativo alle
abilità motorie quali strumenti
culturali
4. Competenza personale, ovvero
l’ambito della gestione autonoma
della vita fisica relativo
all’acquisizione di corrette abitudini
di vita
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ProfiloCompetenze in uscita
1.Ambito della percezione di sé, relativo alla
promozione e allo sviluppo dell’identità:
 1.Rendersi conto del valore del proprio corpo,
potenzialità e limiti, per costruire un’immagine
positiva di sé ( autostima)
 2.Valutare criticamente il ruolo della corporeità,
dell’espressione corporea e dello sport nella storia e
nella cultura contemporanea
 3. Vivere situazioni motorie piacevoli, che aiutino a
percepire una positiva immagine di sé.
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2.Ambito delle abilità motorie, sportive ed espressive quali
strumenti culturali:
4.Utilizzare consapevolmente gesti, movimenti e abilità nei
diversi contesti
5.Interpretare la prestazione motoria alla luce delle diverse
scienze che si occupano del movimento:
biologiche/anatomiche, psico/sociologiche e
fisico/matematiche…
6.Gestire in modo consapevole l’espressività corporea
collegandola ad altri linguaggi( iconico, musicale…)
7.Ideare e realizzare sequenze motorie di natura artistico
espressiva
8.Condurre progetti motori
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3.Ambito della salute ovvero degli stili di vita attivi , acquisiti
mediante lo sviluppo e il mantenimento di un adeguato
livello di forma fisica:
9.Utilizzare l’attività motoria per ricercare, migliorare e
mantenere il proprio stato di salute
10.Gestire autonomamente la propria vita fisica, conducendo
progetti di apprendimento/ allenamento
11.Realizzare performances in base a parametri dati,
adattandola ai diversi tipi di ambiente
12.Promuovere per sé e gli altri il benessere fisico,
consapevoli della sua connessione con quello psicologico,
morale e sociale….
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Ambito della socialità ovvero delle abilità sociali,
maturate grazie ad esperienze di relazione nel
gruppo:
13.Relazionarsi con gli altri all’interno di un gruppo,
dimostrandosi disponibili ad ascoltare e collaborare
in funzione di uno scopo comune
14.-Padroneggiare gli orientamenti dominanti relativi
alle tecniche e alle tattiche degli sport individuali e di
squadra,proposti dall’istituzione scolastica e/o più in
generale dalla società
15. Vivere situazioni di sano confronto agonistico
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Lo studente competente e “bene
educato” dal punto di vista motorio” è
colui che sa:
1. Riflettere sull’esperienza per rendersi conto del valore , delle
potenzialità e dei limiti del proprio corpo, per costruire
un’immagine positiva di sé ( identità - autostima)
2. Utilizzare consapevolmente e autonomamente un’ampia
varietà di gesti, movimenti e abilità nei diversi contesti (
strumenti culturali)
3….. Vivere situazioni di sano confronto agonistico,
relazionandosi con gli altri all’interno di un gruppo,
dimostrandosi disponibili ad ascoltare e collaborare in
funzione di uno scopo comune ( c.civile soclalità –
cittadinanza…)
4…..Servirsi dell’attività motoria per ricercare, migliorare e
mantenere il proprio stato di salute( c.Civile salute …)
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1.Ambito della percezione di sé, relativo alla promozione e
allo sviluppo dell’identità:
Riflettere sull’esperienza per rendersi conto del valore ,
delle potenzialità e dei limiti del proprio corpo, per
costruire un’immagine positiva di sé ( autostima)
Abilità
Conoscenze
 controllare la postura e l’azione
in relazione alle proprie
percezioni
 -utilizzare autonomamente le
principali tecniche di distensione
muscolare
 -controllare la propria emotività in
situazioni di confronto e di
competizione
 -controllare l’entità dello sforzo in
relazione al compito, al contesto
e alle attitudini personali ….
 Le capacità motorie:
caratteristiche e significato
nelle varie teorie del
movimento
 -interrelazione fra sviluppo
motorio e quello delle altre
aree della personalità ….
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2. Ambito delle abilità motorie, sportive ed
espressive quali strumenti culturali “Utilizzare
consapevolmente e autonomamente un’ampia varietà
di gesti, movimenti e abilità nei diversi contesti”
Abilità
Conoscenze
 principi scientifici relativi al
movimento ( fisici,
biologici,fisiologici, ecc) e loro
applicazione in funzione di un
apprendimento autonomo e
consapevole
 -principi di metodologia
dell'allenamento
 applicata alla preparazione fisica
e sportiva
 -il processo valutativo nelle
attività motorie e sportive
 - L’espressione corporea e la
comunicazione efficace
 - tecniche mimico – gestuali e di
espressione corporea ……
riconoscere e applicare nell’azione i principi
fondamentali ( scientifici, anatomo –
fisiologici, di teoria dell’allenamento),che
sottendono la prestazione motoria e
sportiva
-utilizzare in modo personale e creativo le
abilità motorie specifiche degli sport e delle
attività praticate
- trasferire e ricostruire autonomamente e in
collaborazione col gruppo, semplici
tecniche, strategie, regole, adattandole alle
capacità, esigenze, spazi e tempi di cui si
dispone
- utilizzare principi e tecniche simbolico –
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espressive: danza, mimo, espressione
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corporea…..
3.ambito della socialità,ovvero delle abilità sociali,maturate
grazie ad esperienze di relazione nel gruppo“Vivere
situazioni di sano confronto agonistico, relazionandosi con gli
altri all’interno di un gruppo, dimostrandosi disponibili ad
ascoltare e collaborare in funzione di uno scopo comune
“
Abilità
 Conoscenze
Praticare giochi e sport individuali e di
squadra di rilievo nazionale e locale
 - Sperimentare compiti diversi di tipo
collaborativi e organizzativo
terminologia, regolamento, tecnica e
 -Comportarsi con fair – play, rispettando
tattica dei giochi sportivi e delle
avversari e attrezzature
discipline sportive, individuali e di
 - Cooperare in equipe, utilizzando e
squadra, affrontati in ambito
valorizzando le propensioni individuali e
scolastico
l’attitudine a ruoli definiti
il valore dello sport e della
 -Arbitrare una partita e/o assumere ruoli
competizione sportiva
di giudice in gare scolastiche
cenni di storia dell’esercizio fisico e
 - Vivere il conflitto come possibilità
dello sport……
positiva di cambiamento, imparando ad
esprimerlo in modo non distruttivo
 -Gestire situazioni tecnico – tattiche
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specifiche, relative a sport individuali
e di
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squadra……
4 ambito della salute, ovvero degli stili di vita attivi, acquisiti mediante lo
sviluppo e il mantenimento di un adeguato livello di forma fisica:
…..Servirsi dell’attività motoria per ricercare, migliorare e
mantenere il proprio stato di salute
 abilità
 Conoscenze
 Sviluppare una corretta
abitudine al movimento,
Ruolo dell'attività fisica e sportiva nello
coerente con uno stile di vita
sviluppo della persona in termini di
attivo anche dal punto di vista
benessere fisico, mentale ed emotivo,
alimentare, evitando di far
relazioni interpersonali, opportunità
- ricorso a “ sostanze
sociali
aggiuntive”quali: integratori,
-Metodiche di sviluppo della salute
dinamica contro i rischi della
doping, alcool…
sedentarietà
 -Assumere autonomamente
-Regole e significato della prevenzione
comportamenti funzionali alla
degli infortuni e della sicurezza per sé e
sicurezza in palestra, a scuola gli altri
-Sport e alimentazione…..
e nei vari ambienti, compreso
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quello stradale……
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il nome della disciplina
” corpo, movimento e sport”
… tre oggetti diversi e distinti
…perché questi e non altri?
le SMS esprimevano a livello generale, l’insieme
delle scienze che si occupano del movimento
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 Aree  vincolanti
 Art. 4 DPR 275/99 riconosce alle scuole la
possibilità di “adottare tutte le forme di
flessibilità che ritengono opportune e tra
l’altro” l’aggregazione delle discipline in
aree e ambiti disciplinari”
 - mancano, inoltre, nelle I.N.C il riferimento
al monte ore annuale delle discipline
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