Patto per la convivenza, le regole, la responsabilità in zona stazione Com’è cambiata la zona stazione a tre anni dal Patto? L’opinione dei cittadini Luglio 2011 Questionario, elaborazione e analisi a cura di Extrafondente Il 23 febbraio 2008, a conclusione di un percorso di progettazione partecipata di 4 mesi, molti residenti, lavoratori in zona, associazioni ed istituzioni, firmarono il Patto per la convivenza, le regole, la responsabilità in zona stazione. I firmatari del Patto s’impegnavano così a “fare della zona stazione un’area integrata nella città, in cui è bello vivere, viva e attraente per tutti i cittadini di Reggio Emilia”. Il Patto intendeva trovare risposta alle preoccupazioni di coloro che sostenevano di non vivere bene in zona stazione a causa dello spaccio di droga, risse e ubriachi in strada, atteggiamenti aggressivi di molti residenti e non residenti, bivacchi in strada e problemi nei condomini. Molti italiani che vivono lì erano anche preoccupati perché non riconoscevano più la zona dove abitano e non riuscivano ad avere relazioni soddisfacenti con gli abitanti di origine straniera. Molti stranieri, d’altro canto, si lamentavano perché si sentivano trattati male dagli italiani. Il programma per l’attuazione del Patto Il Sindaco Graziano Delrio, l’Assessore Franco Corradini e i loro collaboratori iniziarono un dialogo serrato con gli abitanti – italiani e stranieri – e con i commercianti, per capire esattamente quali fossero i problemi e trovare insieme le soluzioni. Da allora, il programma per l’attuazione del Patto ha incluso diverse aree d’azione, dagli interventi urbanistici alle azioni per la coesione sociale. Eccone una lista non esaustiva: • l’abbattimento del parcheggio detto “lucchetto” e la creazione della nuova Piazza Domenica Secchi con il chiosco analcolico Cafè Reggio; • l’apertura del negozio etico in Via IV novembre; • la ristrutturazione del Parco Paulonie, la nuova illuminazione e altri abbellimenti di diverse aree della zona; • il progetto Regole del gioco per la buona convivenza all’interno dei condomini, con i suoi prodotti Vademecum della buona convivenza in condominio e Prontuario di condominio; • l’ Unità di strada per il contrasto ai fenomeni di disordine urbano e la riduzione dei danni e dei rischi correlati all’uso di sostanze alcoliche; • le risposte del Tavolo Interforze alle segnalazioni dei cittadini; • la rinascita e l’ampliamento dell’Associazione Centro d’Incontro Reggio Est e il giornalino Zona Stazione; • l’insediarsi di attività imprenditoriali giovanili in Via IV novembre e l’apertura dell’Amoreggio Infopoint; • i laboratori e le celebrazioni di 1,6,7 Contatto! • l’apertura del Centro di Mediazione sociale e dei conflitti in Via Turri; • i servizi offerti agli adolescenti da Spazio Raga. I risultati ottenuti Il Patto si era dato un orizzonte temporale di tre anni per cominciare ad apprezzare i cambiamenti apportati dalle tante azioni messe in campo; dunque, a quasi tre anni e mezzo dalla sua firma, è giunto il momento di valutare gli effetti prodotti dallo sforzo congiunto 2 di amministratori, cittadini e associazioni. La scelta del metodo per la valutazione è caduta su un questionario rivolto a tutti coloro che vivono o lavorano in zona stazione o la attraversano e sullo studio di come la stampa locale ha trattato della zona stazione negli anni dal gennaio 2007 al maggio 2011. In questo documento si dà conto dei risultati della valutazione dei 127 questionari compilati. Le brevi domande contenute nel questionario intendevano scoprire il giudizio dei rispondenti circa l’efficacia del Patto nel migliorare l’area e nel risolvere i problemi che i cittadini coinvolti nel percorso partecipato avevano segnalato ad inizio percorso, tre anni fa. La scelta di un questionario che sondasse la soddisfazione dei rispondenti come strumento per la valutazione risponde ad una serie di ragioni che andiamo a enumerare. In primo luogo non sono disponibili i dati sui reati commessi e denunciati a Reggio Emilia in quanto il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno non fornisce più informazioni dal 2008, anno dell’ultima pubblicazione sul tema. Inoltre, le statistiche relative alla delittuosità in città sono sempre state prodotte in forma aggregata, a livello comunale e provinciale, con l’impossibilità, pertanto, di risalire ai soli casi verificatisi in una porzione della città. L’unica altra fonte d’informazione interessante, e potenzialmente disaggregabile per zona, è quella riferita ai fenomeni e segnalazioni di disordine urbano che si raccolgono con il sistema regionale Rilfedeur, sistema al quale la Polizia municipale di Reggio Emilia non ha aderito. In secondo luogo, anche avendo a disposizione quei dati, essi non sarebbero bastati come unico elemento di valutazione degli effetti del patto perché i suoi obiettivi non si limitavano all’auspicata riduzione dei reati ma abbracciavano temi molto più vasti quali, per esempio, l’educazione dei giovani, l’integrazione tra residenti italiani e stranieri e l’aspetto dell’area. E’ evidente che questi temi non troverebbero riscontro nei servizi offerti dalle polizie attive sul territorio e dipendono piuttosto dalla percezione e dal giudizio dei residenti e di coloro che, a diverso titolo, frequentano la zona stazione. Infine, la decisione caduta sul questionario, così come le modalità di distribuzione e raccolta, dipendono anche dalla limitatezza delle risorse finanziarie a nostra disposizione: in queste condizioni abbiamo preferito privilegiare la realizzazione e il follow-up delle azioni, sacrificando in parte la valutazione, con l’eccezione dello studio della stampa perché pensiamo che essa dia una misura importante della rappresentazione dell’area presso il resto della città, una questione, per diverse ragioni, ritenuta cruciale da tutti gli stakeholder rappresentati nel Patto (per lo studio sulla stampa si veda il rapporto Come la stampa ha raccontato la zona stazione dal 2007 ad oggi, luglio 2011). I questionari sono stati distribuiti dagli incaricati di Extrafondente in luoghi-chiave assieme a delle urne nelle quali depositare i questionari compilati, nel rispetto dell’anonimato. Oltre a ciò sono stati distribuiti 240 questionari attraverso l’indirizzario di posta elettronica del Patto. Le elaborazioni che presentiamo sono una selezione dei dati raccolti. Alcuni incroci, dato il piccolo numero totale di questionari, non superano l’esame della significatività statistica e abbiamo quindi scelto di non riportarli. Quest’annotazione metodologica si completa con l’invito a non ricavare dai dati riportati se non possibili indizi meritevoli di ulteriore approfondimento e a non considerare in alcun modo i rispondenti come un campione rappresentativo dei residenti e fruitori della zona stazione. 3 La rilevazione è avvenuta dal 7 al 22 giugno 2011. Sono stati distribuiti 350 questionari in 16 luoghi compresi tra Via Turri /Via Emilia Ospizio e Via IV Novembre/P.le Marconi. Assieme ai questionari è stata collocata un’urna per la consegna nel rispetto dell’anonimato. 240 questionari sono stati spediti agli indirizzi di posta elettronica ai quali vengono usualmente inviati gli aggiornamenti e le comunicazioni sul Patto. Il questionario conteneva 6 domande sul Patto , in aggiunta alle consuete informazioni sul rispondente (sesso, età, nazionalità, residenza in zona). Era preceduto da una nota informativa, opportuno richiamo per tutti ma, in particolare, per coloro che non fossero a conoscenza del Patto affinché potessero ricostruirne la genesi e le ragioni della rilevazione. Sono stati compilati 127 questionari, di cui solo 2 sono pervenuti tramite posta elettronica. Tabella 1. Questionari restituiti compilati per ciascuno dei luoghi di collocazione delle urne •Centro d’Incontro Reggio Est: 12 •Cisl (settore fiscale): 1 •CTP Pertini: 50 •Centro di Mediazione dei conflitti: 4 •Negozio Etico: 1 •Video Take: 4 •New Infinito (Western Union): 7 •Bar Marconi: 6 •Bar Armony: 8 •Hotel S.Marco: 6 •Parrocchia Emilia all’ospizio: 7 •Amoreggio info-point: 5 •Biblioteca: 5 •Cafè Reggio: 2 •Hip Hop western: 7 •Geppino, barbiere: 2 Posta elettronica: 2 4 CHI HA RISPOSTO Grafico 1. Chi ha risposto 65 70 60 50 40 33 30 20 10 14 9 7 0 L’alta percentuale di rispondenti tra i residenti in altra zona della città si spiega con i 40 questionari compilati dagli studenti del corso di apprendimento della lingua straniera del CTP (Centro territoriale per l’educazione permanente) “Pertini” di Via Turri 69. Questo fatto ha permesso di avere complessivamente un numero di rispondenti di origine straniera relativamente alto e consente alcune considerazioni sulle differenze e le uguaglianza nelle risposte tra italiani e stranieri. 117 risposte a questa domanda su 127 questionari compilati. I dati sono forniti in valore assoluto. Trattandosi di domanda a risposta multipla (era quindi possibile fornire più di una risposta, per es., residente in altra zona e commerciante), il totale è superiore a 117. 5 CHI HA RISPOSTO Grafico 2. Il sesso dei rispondenti donna 52% uomo 48% Grafico 3. Età dei rispondenti 122 risposte a questa domanda su 127 questionari compilati. La percentuale è calcolata sul totale delle risposte. 27% Il più giovane: 16 anni Il più anziano: 86 anni Età media dei rispondenti: 42 anni 37% 36% fino a 35 anni da 36 a 50 anni oltre 50 anni 118 risposte a questa domanda su 127 questionari compilati. La percentuale è calcolata sul totale delle risposte. 6 CHI HA RISPOSTO Grafico 4. Nazionalità italiana straniera 38,8% 61,2% Tabella 2. Rispondenti suddivisi per sesso e origine nazionale 122 risposte a questa domanda su 127 questionari compilati. La percentuale è calcolata sul totale delle risposte. sesso origine nazionale uomo donna Totale italiana 43 31 74 straniera 14 31 45 Totale 57 62 7 119 I dati della tabella sono espressi in valori assoluti. CHI HA RISPOSTO Grafico 5. Conosceva già il Patto? sì 42% no 58% 119 risposte a questa domanda su 127 questionari compilati. La percentuale è calcolata sul totale delle risposte. 8 GLI AGGETTIVI PER QUALIFICARE LA ZONA STAZIONE Grafico 6. Elemento valutato 140 132 120 100 79 80 60 40 20 15 14 0 106 persone si esprimono con 265 aggettivi. Il grafico mostra i valori assoluti. 25 Il questionario chiedeva, in apertura, di qualificare la zona stazione “oggi” con 3 aggettivi, fornendo esempi. Abbiamo considerato ineludibile fornire esempi per la migliore comprensione della domanda a un pubblico potenzialmente molto differenziato; questa scelta ha inevitabilmente “suggerito” a più d’uno gli aggettivi da utilizzare (ne sono prova l’alto numero di “ordinata/disordinata”, “bella/brutta” riscontrati nelle risposte). Gli aggettivi usati sono stati tanti ma è stato possibile raggrupparli in categorie. Questo grafico espone i risultati dei raggruppamenti sulla base dell’elemento preso in considerazione per esprimere il giudizio. Ne sono così emerse 5 categorie (che non tengono conto del segno positivo o negativo della qualificazione), per le quali forniamo alcuni esempi: ASPETTO: bella o brutta, ordinata o disordinata, sporca o pulita, ecc. SICUREZZA: sicura o insicura,, poco controllata, ecc. COMPOSIZIONE ETNICA: multiculturale, multietnica, cosmopolita, ecc. RELAZIONI: maleducata, indifferente, aperta, discriminata, ecc. VIVIBILITA’: viva, caotica, migliorata, in cammino, ecc. Per l’elenco completo degli aggettivi si veda l’Appendice. 9 GLI AGGETTIVI PER QUALIFICARE LA ZONA STAZIONE Il raggruppamento degli aggettivi secondo il segno positivo, negativo o neutro mostra una prevalenza decisa delle espressioni negative. Tuttavia va segnalato che l’insieme delle categorie positiva e neutra raggiunge il 34,70% sul totale degli aggettivi utilizzati. Con la categoria vittima abbiamo inteso raggruppare quegli aggettivi che, non potendo rientrare appieno in nessuna delle altre categorie, restituiscono tuttavia un’immagine della zona come vittima di discriminazioni e trascuratezza (ne sono esempi gli aggettivi: discriminata, ghettizzata, isolata). Esempi di aggettivi raccolti nella categoria neutra sono: diversa dal resto della città, in cammino, sospesa. Grafico 7. Connotazione della zona 163 180 160 140 120 100 80 73 60 40 19 10 20 0 positiva neutra negativa vittima 106 persone si esprimono con 265 aggettivi. Il grafico mostra i valori assoluti. Per l’elenco completo degli aggettivi si veda l’Appendice. Tabella 3:Aggettivi più usati Aggettivi più usati: N. brutta 50 disordinata 38 insicura 38 ordinata bella 22 10 12 GLI AGGETTIVI PER QUALIFICARE LA ZONA STAZIONE Il grafico presenta l’incrocio tra la dimensione cui fa riferimento l’aggettivo aggregato e il segno (positivo, negativo, neutro, vittima). Interessa evidenziare che: quando la qualificazione della zona da parte dei rispondenti riguarda la vivibilità e la composizione etno-culturale, l’accezione prevalente è neutra; dal punto di vista delle relazioni, l’immagine della zona è restituita prevalentemente come vittima; sull’aspetto e sulla sicurezza le accezioni positive e negative si equivalgono, pur con una leggera superiorità del segno negativo. Grafico 8. Incrocio tra l’elemento valutato e la connotazione della zona 11 GLI AGGETTIVI PER QUALIFICARE LA ZONA STAZIONE Grafico 9. Connotazione attribuita alla zona da italiani e stranieri nazionalità italiana vittima nazionalità straniera negativa Il grafico non mostra alcuna significativa differenza tra i gruppi italiani e stranieri nella ricerca di aggettivi per connotare la zona stazione in senso positivo, negativo o neutro. neutra positiva 0.00% 50.00% 100.00% 150.00% 200.00% La % è calcolata sul totale dei 265 aggettivi usati. Trattandosi di risposta multipla la % è calcolata su quanti hanno dato almeno una risposta. 12 GLI AGGETTIVI PER QUALIFICARE LA ZONA STAZIONE Grafico 10. Connotazione attribuita alla zona e residenza vittima Emerge la tendenza dei rappresentanti di associazioni con sede nel territorio considerato o coinvolte nelle attività ricreative e culturali che là si svolgono ad attribuire connotazione positiva all’area. I residenti e i non reggiani attribuiscono valore negativo in misura maggiore delle altre categorie. I commercianti tendono a connotare la zona come vittima. negativa neutra positiva 0.00% 20.00% 40.00% 60.00% 80.00% 100.00% 120.00% 140.00% 160.00% 180.00% residente commerciante rappresentante associazione residente in altra zona fuori Reggio 13 RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DEL PATTO Grafico 11. Senso d'insicurezza peggiorata 18% migliorata 38% uguale 44% La domanda n. 3 del questionario sollecitava i rispondenti ad esprimere la propria valutazione sul miglioramento o peggioramento della situazione in zona stazione, prendendo a riferimento i 10 principali obiettivi del Patto e comuni ad entrambe le zone (Est e Ovest ) della stazione, diversamente riaggregati per meglio rispondere alle esigenze di chiarezza del questionario. E’ interessante notare che, mentre il 44% dei rispondenti continua a percepire un invariato senso d’insicurezza (Grafico 11) quando interrogati sui livelli di criminalità, è il 53% dei rispondenti a giudicare migliorata la condizione nell’area considerata (Grafico 12). 115 risposte a questa domanda su 127 questionari compilati. La percentuale è calcolata sul totale delle risposte. 14 RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DEL PATTO Grafico 12. Criminalità peggiorata 11% Tabella 4. I rispondenti suddivisi per sesso e opinione sulla criminalità a tre anni dal Patto. Sesso Criminalità uguale 36% migliorata 53% Totale uomo donna 33 23 56 migliorata 57,9% 46,9% 52,8% 15 23 38 26,3% 46,9% 35,8% 9 3 12 15,8% 6,1% 11,3% uguale 109 risposte a questa domanda su 127 questionari compilati. La percentuale è calcolata sul totale delle risposte. Il Grafico 12 mostra che, come già osservato, è più alta la percentuale di risposte che indicano un miglioramento della criminalità rispetto alla percentuale di persone che ancora ritengono alto il senso d’insicurezza attribuito alla zona. La distinzione per sesso dei rispondenti (Tabella 4) mostra che prevalgono gli uomini tra coloro che ritengono migliore la situazione odierna mentre sono soprattutto le donne a ritenerla invariata. peggiorata Totale 57 49 106 100,0% 100,0% 100,0% 15 RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DEL PATTO Grafico 13. Degrado urbano: sporcizia, bivacco, incuria peggiorata 15% uguale 33% migliorata 52% L’opinione di chi ha risposto è, come mostra il grafico 13, disposta a riconoscere un miglioramento della situazione descritta più di tre anni fa come degrado urbano. Grafico 14. Poca offerta di opportunità a bambini e ragazzi 113 risposte a questa domanda su 127 questionari compilati. La percentuale è calcolata sul totale delle risposte. peggiorata 23% migliorata 38% rimasta uguale 39% 97 risposte a questa domanda su 127 questionari compilati. La percentuale è calcolata sul totale delle risposte. 16 RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DEL PATTO Grafico 16. Poca integrazione tra italiani e stranieri Grafico 15. Poca integrazione e sicurezza nei condomini peggiorata migliorata 21% 29% peggiorata migliorata 23% 26% uguale 50% uguale 51% 102 risposte a questa domanda su 127 questionari compilati. 103 risposte a questa domanda su 127 questionari compilati. Grafico 17. Le regole di convivenza non sono condivise da tutti 99 risposte a questa domanda su 127 questionari compilati. migliorata 22% peggiorata 26% uguale 52% Le % nei grafici sono calcolate sul totale delle risposte. 17 RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DEL PATTO Grafico 18. E’ diffusa un'immagine negativa della zona migliorata 18% peggiorata 40% uguale 42% 104 risposte a questa domanda su 127 questionari compilati. La percentuale è calcolata sul totale delle risposte. La grande maggioranza di chi ha compilato il questionario appare convinta che l’immagine negativa della zona permanga inalterata (42%) o sia addirittura peggiorata (40%); ciò avviene sebbene qualche miglioramento sia riconosciuto in altri aspetti individuati nel Patto (si vedano i grafici 12 e 13). Quest’impressione è confermata da alcune annotazioni di residenti in altra zona della città, e di origine straniera, scritte a margine del questionario: “Mi hanno consigliato di non camminare mai da sola in Via Turri”, “Vengo solo di giorno perché mia madre dice che è troppo pericoloso di notte”, “Ho sentitito dire che molti italiani hanno venduto il loro appartamento a prezzi bassi perché non si sentivano più sicuri”, “Il mio fidanzato mi ha permesso di venire a scuola al CTP solo in auto (per sicurezza)”, “Via Turri è insicura di sera”, “Viale IV novembre davanti la stazione è insicura”. La persistenza dell’immagine negativa, in particolare riferita a Via Turri , è confermata nonostante il calo dell’attenzione che la strada ha ricevuto da parte della stampa locale: gli articoli su Via Turri apparsi sulla stampa locale sono infatti passati dei 96 (spesso di taglio negativo) del 2007 ai 33 del 2010, ai 15 dei primi 5 mesi 2011. 18 RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DEL PATTO Grafico 19. Poca fiducia nelle istituzioni migliorata 27% peggiorata 29% uguale 44% 100 risposte a questa domanda su 127 questionari compilati. La percentuale è calcolata sul totale delle risposte. Grafico 20. I cittadini non sono coinvolti nelle scelte del Comune che li riguardano peggiorata 24% migliorata 41% uguale 35% 104 risposte a questa domanda su 127 questionari compilati. La percentuale è calcolata sul totale delle risposte. Il confronto tra i due grafici mostra che, sebbene solo il 27% di chi risponde valuta che la fiducia nelle istituzioni è migliorata (27%), 41% è però disposto a riconoscere che, oggi, i cittadini sono più coinvolti nelle scelte del Comune. Il cammino verso la trasformazione dell’aspetto partecipativo in maggiore fiducia nelle istituzioni è però ancora largamente incompiuto. 19 RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DEL PATTO Indice di realizzazione del patto Massima realizzazione Minima realizzazione 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 5,3 Attraverso la combinazione di tutti gli obiettivi del patto proposti nel questionario, è stato creato un indice di realizzazione del patto con una scala da 0 a 10 (con 0=minima realizzazione e 10=massima realizzazione). I confronti tra le medie dell’indice di realizzazione del patto con le variabili zona di residenza, genere e origine nazionale non risultano statisticamente significative, fatta eccezione per l’età che mostra una valutazione più positiva da parte dei giovani: • fino a 35 anni l’indice è 6 • da 36 a 50 anni l’indice è 5,5 • oltre 50 anni l’indice è 4 20 RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DEL PATTO “La zona stazione è un’area integrata nella città, in cui è bello vivere, viva e attraente per tutti i cittadini di Reggio Emilia.” QUANTO SIAMO VICINI A QUESTA CONDIZIONE? 3,47 Molto vicini 1 2 3 4 5 Molto lontani La misura 3,47 è la media di tutte le risposte alla domanda 3 del questionario (più sopra riportata in questa sezione) che prevedeva una scala da 1 a 5 per misurare la vicinanza alla meta. La domanda aveva lo scopo di sollecitare un giudizio sintetico sulla questione, dopo le risposte analitiche stimolate dalle domande precedenti. L’inequivocabile messaggio dell’indice è che si è a metà del guado, nel gradiente che va dal totale insuccesso alla piena realizzazione degli scopi del Patto. 21 PROSEGUIRE CON IL PROCESSO DI PARTECIPAZIONE? Grafico 21. Ritiene che il Patto sia stata un'azione: 68 risposte su 127 questionari. I dati sono forniti in valori assoluti. necessaria 13 inutile 7 utile 32 parzial. utile 16 Grafico 22. Pensa che si debba proseguire con il processo di partecipazione? 10% 5% sì no 85% non so 113 risposte a questa domanda su 127 questionari compilati. La percentuale è calcolata su questo totale. A coloro i quali avevano risposto sì alla domanda se si dovesse proseguire nel processo di partecipazione avviato da più di tre anni si chiedeva di motivare il proprio giudizio. Data la grande varietà di risposte, non è stato possibile raggrupparle in categorie ma riportiamo di seguito alcuni dei giudizi espressi, rimandando all’Appendice chi volesse prendere visione di tutte le risposte. Esempi di ragioni portate per terminare il processo sono: • parole tante, fatti pochi • è inutile Alcune risposte hanno genericamente fatto riferimento all’opportunità del prosieguo: • il percorso non è finito, ci vuole tempo e pazienza • bisogna sforzarsi di più • c’è tanto lavoro da fare Altre hanno espresso considerazioni precise sul significato di affrontare i problemi di una comunità con processi partecipativi: • senza collaborazione tra cittadini e amministrazione è probabile che si arrivi a soluzioni inadatte • perché è meglio affrontare i problemi tutti insieme • il bene comune non è qualcosa che si può decidere dall'alto ma richiede il consenso di22tutti. Suggerimenti Più controlli delle forze di polizia 16 italiani su 74 e 16 stranieri su 47 ITALIANI STRANIERI Intervenire nei condomini su: - insolvenza - inciviltà - prostituzione Non concentrare tanti stranieri in una stessa zona. L’ultima domanda del questionario intendeva raccogliere suggerimenti per migliorare la zona stazione. Anche in questo caso le tante e diverse risposte non hanno permesso aggregazioni. Tuttavia, alcune indicazioni, che presentiamo in questa sezione, si sono presentate in un numero considerevole di questionari. La richiesta di più controlli da parte dei servizi di polizia è stata espressa da un uguale numero di italiani e stranieri (16); essendo però gli italiani e gli stranieri che hanno offerto i loro suggerimenti rispettivamente 74 e 47, risulta che 1 italiano su 4,5 e uno straniero su 3 si sono espressi in questo modo. Più persone hanno invocato un intervento deciso ed efficace sui problemi all’interno dei condomini. Infine, evitare di concentrare tante persone di origine straniera in un’unica zona della città è stata indicata come soluzione da 5 persone di origine straniera. 23 APPENDICE 24 POSITIVO AGGETTIVI UTILIZZATI PER DESCRIVERE LA ZONA STAZIONE E RAGGRUPPAMENTI IN CATEGORIE NEUTRO NEGATIVO VITTIMA tranquilla pulita silenziosa bella abbastanza sicura abbastanza pulita discreta interessante migliorata ordinata ricca/variegata sicura viva antica aperta vivibile vivibilissima culturale cosmopolita colorata melting pot di gran movimento in cammino multiculturale multietnica normale superficialmente tranquilla varia diversa dal resto della città sospesa straniera svago degenerata brutta inospitale bruttina postribolo caotica invivibile degradata malavitosa disordinata non accogliente indifferente insicura poco sicura maleducata poco controllata pochi controlli poco sicura la sera rumorosa sporca poco pulita sporchina confusa malsana negozi disordinati circola brutta gente snorta buia un po' più trasandata nell'essere periferia discriminata ghettizzata isolata orwelliana separata sottovalutata 25 AGGETTIVI UTILIZZATI PER DESCRIVERE LA ZONA STAZIONE E RAGGRUPPAMENTI IN CATEGORIE VIVIBILITA’ di gran movimento in cammino normale diversa dal resto della città sospesa svago silenziosa interessante migliorata antica vivibile vivibilissima degenerata caotica invivibile degradata rumorosa confusa malsana ASPETTO COMPOSIZIONE ETNOCULTURALE pulita culturale bella cosmopolita abbastanza pulita colorata discreta melting pot ordinata multiculturale brutta multietnica bruttina varia disordinata straniera sporca ricca/variegata poco pulita sporchina negozi disordinati smorta un po' più trasandata nell'essere RELAZIONI periferia viva aperta inospitale non accogliente indifferente maleducata discriminata ghettizzata isolata orwelliana separata sottovalutata SICUREZZA superficialmente tranquilla tranquilla abbastanza sicura sicura postribolo malavitosa insicura poco sicura poco controllata pochi controlli poco sicura la sera ancora poco rassicurante circola brutta gente buia 26 Elenco completo delle risposte alla domanda 5: PENSA CHE SI DEBBA PROSEGUIRE CON IL PROCESSO DI PARTECIPAZIONE INIZIATO 3 ANNI FA'? PERCHE'? 1/2 il percorso non è finito, ci vuole tempo e pazienza per rendere la zona stazione un posto migliore la realtà è talmente degenerata e complessa che va accompagnata con forza qualsiasi tentativo può migliorare la situazione per non lasciare tutto allo sbando dove prevarrebbe la legge della giungla ogni iniziativa educa e migliora la vivibilità per rendere la zona pari ad altre della città il bene comune non è qualcosa che si può decidere dall'alto ma richiede il consenso di tutti non può considerarsi conclusa senza collaborazione tra cittadini e amministrazione è probabliche si arrivi a soluzioni inadatte importante per me perché le cose che ho fatto sono state importanti per me con sforzi maggiori c'è tanto lavoro da fare ma bisogna sforzarsi di più migliorare l'integrazione le persone capiscono poco progressi ci sono stati ma non sono finiti perché è l'unico mezzo positivo è inutile migliorare l'immigrazione bisogna sempre avere speranza è una bella zona comoda per tutto. Treno, bus, negozi,supermercato mettere a posto certe carenze nella zona bisogna che la stazione sia una cartolina della città parole tante, fatti pochi migliorare bisogna migliorare migliorare bisognerebbe togliere il ghetto e rendere via turri agli italiani convivenza civile e proficua. Nella zona attigua alla stazione, molta gente è di passaggio. Il patto va prolungato per tutelare i residenti di domani (italiani e stranieri) per migliorare l'integrazione ma i risultati non si vedono, anzi è peggiorata per migliorare sempre di più siamo diversi perché senza integrazione ogni sforzo diventa utopia per migliorare la zona stazione e farla tornare parte della città ci sono troppi extracomunitari non in regola che non fanno niente confrontare i miglioramenti per evitare che la situazione peggiori per migliorare 27 Elenco completo delle risposte alla domanda 5: PENSA CHE SI DEBBA PROSEGUIRE CON IL PROCESSO DI PARTECIPAZIONE INIZIATO 3 ANNI FA'? PERCHE'? 2/2 ci sono ancora problemi d'integrazione italiani-stranieri con metodologie diverse deve diventare una zona più integrata nella città. perché c'è degrado non funziona come dovrebbe per continuare a vedere dei cambiamenti per migliorare abitabilità e convivenza per la sicurezza perché poco è stato fatto i cittadini devono essere a conoscenza di ciò che accade vicino a sarebbe bene fare di più loro è giusto che i cittadini siano coinvolti nelle scelte sul perché c'è stato un miglioramente, dunque dobbiamo continuare quartiere in cui vivono dobbiamo proseguire con il proceso per una vita più sicura perché il problema stranieri sembra aumentare ora che c'è la bisogna ancora spingere i reggiani che non la vivono potrebbe servire a migliorare la situazione esistente e crisi. a cambiare l'ottica dei reggiani migliorare la sicurezza migliorare l'integrazione fare sparire gli spacciatori è inutile. Non c'è collaborazione perché è meglio affrontare i problemi tutti insieme è l'unica via per l'integrazione bisogna continuare come si è fatto sinora per migliorare l'integrazione tra italiani e stranieri è l'unica strada percorribile per vivere meglio potrebbe rivelarsi utile per dare la possibilità ai residenti di essere ascoltati e considerati bisogna migliorare questo quartiere la costanza farà il miglioramento come cittadini per arrivare a un'integrazione reale la partecipazione e lo scambio sono molto utili sempre. Gli importante per evitare ghettizzazione aspetti legati al controllo (telecamere) non sono a mio avviso in modo più coinvolgente a livello istituzionale, utili. eliminando le chiusure tra assessorati perché non se ne può più: c'è troppa delinquenza è importante per la sicurezza dei cittadini tutti i cittadini sono parte integrante della città assolutamente! Forse così la zona può uscire dalle sue cattive condizioni anche se lento, qualche miglioramento c'è stato e bisogna proseguire su questa strada 28 per migliorare la qualità della vita Elenco completo delle risposte alla domanda 6: QUALI SUGGERIMENTI DAREBBE PER MIGLIORARE LA ZONA STAZIONE? 1/2 occorre informare di più i residenti continuare l'oprazione di bonifica delle torri di via turri con inserimento di italiani proseguire con l'iniziativa di far separare i servizi ora comuni nei condomini, per potere staccare le utenze a chi non le paga, intervenendo con assistenza verso chi non è in condizione di pagare. Fare intervenire la polizia in appartamenti con prostituzione cinese di nuovo insediamento e in appartamenti sovraffollati. combattare per mantenere i propri diritti e identità insegnare le regole ai conviventi intervento sul problema del pagamento delle quote condominiali Davanti al bar angolo via turri, da anni la gente si lamenta dei vasi sul marciapiede che rendono impossibile il passaggio di pedoni e carrozzine di bambini e disabili. Bisogna andare nella strada che è pericolosissima. considerarla come un quartiere a sé e non una zona della città controlli di polizia negli appartamenti ogni mese; eliminare stazionamenti di sfaccendati per la strada; eliminare prostituzione negli appartamenti; controllo fiscale delle attività commerciali. migliorare la pulizia. Vigile, poliziotto, carabiniere sempre fissi. rinnovo palazzi; presenza di più telecamere e polizia di quartiere. più pulizia; più vigili. più pulizia; maggiori controlli e presenza di forze dell'ordine in strada. case comunali e case acer solo per italiani vigilanza; sorveglianza manderei via tutti gli stranieri controllare la zona giorno e notte con vigilianti e polizia. Troppi barboni. Troppe risse. Gente ubriaca. In poche parole insicura ognuno la sua zona più controlli di polizia; più inziative che coinvolgano la gente del quartiere e non solo. applicare le leggi bruciarli tutti maggiore illuminazione monitoraggio più assiduo da parte di polizia e PM al fine di prevenire degrado della zona sempre più grande (gente che siede per terra, butta carte, urina, sputa, urina sui muri, ecc.) controlli serrati sempre più controlli di polizia; più inziative che coinvolgano la gente del quartiere e non solo. più controlli delle FO. Meno bivacchi e raduni di extracomunitari. animare di più il viale maggiori disponibilità economiche per abbellire la zona. Degrado e non vigilanza sono attrattiva per delinquenza e sporcizia. abbellire. PM più severa con chi non rispetta le regole più controlli. Più volontari. 29 Elenco completo delle risposte alla domanda 6: QUALI SUGGERIMENTI DAREBBE PER MIGLIORARE LA ZONA STAZIONE? 2/2 ampliare il numero dei firmatari del Patto. il patto ha migliorato la condizione di adulti e bambini. Andrebbe monitorata anche l'adolescenza e l'età giovanile e favorita l'integrazione. Case in via turri a giovani reggiani. La zona non ha fontane per i bambini. più controlli da parte di polizia. Più iniziative ed eventi per i residenti. migliorare paesaggio e architettura. Intensificare i controlli. Creare più occasioni e luoghi di aggregazione sociale illuminare meglio la zona. Aprire locali frequentati da giovani. stanare alla radice la criminalità. spazio informativo e tursistico, tipo URP o IAT nelle vicinanze della stazione con materiale sulla città. più vigilanza nella zona autostazione migliorare il commercio e i negozi. Troppi extracomunitari. Migliorare l'arredo urbano: strade, aiuole, pulizia. fare partecipare e collaborare le associazioni di stranieri con le associazioni di taliani. cercare assolutamente di eliminare la connnotazione di degrado esterno ai condomini e insistere con il rispetto delle regole all'interno di essi. I debiti dei condomini, la mancanza di regole e l'abbandono di qualsiasi miglioria esterna ed interna hanno fatto precipitare il costo delle abitazioni. E' urgente una soluzione. più controllo da parte dei vigili, giorno e notte. Non fare vivere tanti stranieri tutti nella stessa zona. i vigili, la polizia, i carabinieri devono trasferirsi a vivere nei condomini di via turri non fare vivere tanti stranieri nella stessa zona Non ci devono essere ghetti in città. Affittare circa 100 appartamenti ai vigili. gli stranieri devono essere integrati fra di loro e con gli italiani. il comune deve costruire un campo e mettere tanti uffici in zona; deve aumentare la sicurezza per il pubblico. non permettere che abitino solo persone straniere in questa zona. i vigili devo venire ad abitare in via turri chiedere più controlli a chi è competente. pattuglie di polizia o guardie civiche la sera e la notte qualche contatto in più con il CTP: per molte iniziative veniamo ignorati, vedi 167contatto. buona organizzazione, soldi, tanta volontà farla molto migliorare da una parte responsabilizzare gli abitanti, dall'altra il comune dovrebbe rendere la zona più vigilata. più polizia per controllare lavorare sull'integrazione delle diverse comunità fra di loro. Divulgare l'esistenza del CTP e coinvolgerlo nella vita del quartiere e della città. rispetto alle problematiche e alla complessità della vita e dei cambiamenti della nostra epoca, la zona stazione va anche troppo bene. E la nuova piazza D. S. è bellissima mettere un commissariato di polizia in via turri e pattugliare la zona in modo visibile più controlli da parte delle forze dell'ordine. Più telecamere Più progetti per lavorare con i ragazzi (di strada) continuare nella direzione presa 30 Il Comune di Reggio Emilia ha ricevuto il Premio Tom Benetollo per le buone pratiche locali - III Edizione 2010 per il processo partecipativo nell’area della stazione ferroviaria Questionario, analisi ed elaborazioni a cura di Extrafondente www.extrafondente.com 31