Ore 18.30 di El Salvador
Finalmente eccoci qua!! Arrivati dall’ altra parte del mondo!
La stanchezza è evidente nei nostri occhi, ma nel cuore la gioia è immensa!
Usciti dall’aeroporto , ci stupiamo subito del buio che già inonda il paese, e ci
troviamo immersi in tantissime persone sconosciute, che parlano un’altra lingua
e che ci guardano tra diffidenza e curiosità; ci sentiamo un po’ fuori luogo:
proprio come degli stranieri, e qui cominciamo a capire cosa significhi trovarsi in
un paese diverso dal proprio, non riuscire a comunicare con le altre persone e
sentirsi inadeguato.
Ma tutto passa come d’incanto quando vediamo comparire tra la folla il sorriso di
Padre Andres. Un sorriso che ti scalda il cuore, quel sorriso che ci accompagnerà
per tutto il nostro viaggio e grazie anche ad esso questa esperienza ha avuto un
lieto fine.
Aspettando di caricare tutte le valigie sulla macchina, notiamo quante guardie
sono presenti
nell’aeroporto. Ci verrà poi spiegato da Padre Andres che la criminalità è
diminuita negli ultimi mesi, ma è comunque sempre presente, ecco spiegato il
motivo di tante forze armate! E con che armi! Machete, mitra e pistole a tutto
andare (quasi quasi sembra di essere in guerra).
Casa dolce casa!
Eccoci qui, in quella che sarà per 17 giorni la nostra dimora a San Rafael.
Diversa dalle nostre case sicuramente, ma ci fa subito sentire accolti, protetti; il merito
va anche,e soprattutto alle persone che abitano quella casa che non ci hanno mai fatto
mancare nulla e ci hanno riempito di affetto.
Facciamo subito conoscenza di Lucy, l’incredibile cuoca e quella che poi diventerà la
nostra mamma del Salvador.
Conosciamo inoltre uno dei piatti tipici del paese : le squisite pupusas.
Il mais ci farà compagnia per tutto il nostro viaggio, e sarà uno dei ricordi che ci
porteremo a casa.
La notte facciamo subito conoscenza degli animali che diventeranno poi i nostri
compagni di stanza.Una deliziosa cavalletta (talmente enorme che prende le
dimensioni di un uccellino), una carinissima iguana che passerà i suoi giorni e le sue
notti sul nostro tetto passeggiando.
2012
Il risveglio( un po’ traumatico) è alle 6.15 per arrivare in tempo alla prima
messa dove verremo presentati alla comunità.
Dopo una colazione a base di mais, uova, e fagioli e succhi di ogni genere, ci
dirigiamo verso la chiesa, che è attaccata alla canonica.
Mentre ci dirigiamo verso la chiesa, facciamo conoscenza del piccolo Punto: un
cagnolino di pochi mesi che riempirà di gioia le nostre giornate in parrocchia.
Qui facciamo subito conoscenza di Vincente, il sacrestano che ci accoglie anch’egli
con un ampio sorriso.
La messa non è ancora iniziata e ci posizioniamo nella panche davanti.
La chiesa è immensa e si riempie ben presto di tantissime persone (quasi 700).
Pur non conoscendo molto lo spagnolo capiamo le parole bellissime che Padre Andres
dice alla comunità per presentarci.
Con tutte quelle persone che ci guardano ci sentiamo un po’ a disagio, avendo un po’
il timore di non venire accettati.
Ma questo timore passa quando terminata la messa molte persone, con un sorriso che
ti riempie di gioia, vengono a salutarci e ad abbracciarci dandoci così il benvenuto.
Venerdì 27 Luglio 2012
Ed eccoci qui, alle 22.20, notte prima della partenza, a sistemare le
ultime cose nella valigia; a cercare di ricordare se tutto il necessario è
stato preso e sperando (come in ogni viaggio) che tutto vada per il meglio.
Sabato 28 Luglio 2012
Ore 3.30: tutti in piedi! Pronti (più o meno) a questa nuova avventura!
Ore 7.20: pronti ,partenza …. VIA!! Partiti con il primo (di una lunga serie) di voli!
Direzione: Madrid atterraggio avvenuto alle ore 9.05 In attesa di prendere il grande
aereo (sperando sia altrettanto sicuro) ci raccontiamo un po’ le nostre aspettative.
Speriamo di passare molto tempo con i bambini, di conoscere persone nuove
nonostante
ci sia anche un po’ il timore di non saperci adattare, ma soprattutto il problema di
non riuscire a comunicare.
Per questo ci siamo muniti di un dizionario che sfoglieremo durante le 13
interminabili ore di viaggio.
Ore 12.15: si riparte! Altro aereo, altra meta.
Questa volta la destinazione è Guatemala
Ore Italia : 00.32
Ore Guatemala: 16.32
Stanchissimi per il lungo viaggio, ma felici perché ci stiamo avvicinando sempre di
più alla nostra destinazione finale : El Salvador.
Lunedì 30 Luglio 2012
Sveglia alle 7:00! Proprio come a casa! Questa mattina andremo in un paesino di
montagna dove verrà fatta una messa in ricordo dell’incidente avvenuto un anno fa
proprio su queste stradine, che ha portato alla morte di 8 giovani che stavano
dirigendosi a un incontro in un paese vicino.
Nel pomeriggio in compagnia di Alex, un seminarista, ci dirigiamo verso la capitale
dove andiamo a visitare la chiesa dove è stato ucciso Romero.
Martedì 31 Luglio 2012
Dopo una nottata un po’ movimentata (tra gli autobus che viaggiano dalle 4 del
mattino, i cani per strada che abbaiano in continuazione, e i galli che
improvvisamente, a qualsiasi ora della notte, cominciano a cantare) ci svegliamo
alle 7 (sempre molto tardi)!!
Come colazione ci aspetta banana fritta con fagioli (un po’ si sente la mancanza di
briosche ripiene).
Alle 8 ci attendono all’ingresso della canonica Noemi e Julio: due persone che si
riveleranno molto disponibili e pronte a farci da guida!
Partiamo subito per un viaggio che durerà 4 ore
arriviamo a un bellissimo paese,
pieno di colori, e un paesaggio da
toglierti il fiato: La Palma.
Da questo delizioso paese ci dirigiamo verso il punto più alto del Salvador.
Ma prima sostiamo in un ristorantino a 2700 m: semplice, ma ricco di fiori
bellissimi che possiamo notare in un giardino molto curato.
Dopo aver mangiato pasta alla bolognese (proprio tipica del paese) ci rimettiamo in
viaggio.
Dopo una breve (molto ironica) salita; dove salendo
sempre più di altezza, il freddo comincia a farsi
sentire, e stare seduti dietro a un pick-up all’ aria
aperta non è il massimo.
Arrivati finalmente a destinazione dopo 2 ore,
possiamo constatare che ne è valsa davvero la pena.
Appena scesi dalla macchina ti si presenta un paesaggio mozzafiato, tra montagne
altissime incastrate tra di loro, una distesa di prato immenso dove si può scorgere
qualche panchina qua e là, e alcuni ragazzi che giocano a pallone.
Alcuni bambini ci corrono incontro cercando di venderci delle pere e delle mele
contenute in un sacchetto.
Il loro viso è sorridente, pacifico ma si riempie di paura quando gli chiediamo di fare
una foto insieme a noi.
Ma nonostante questo, riusciamo a strappargli la nostra foto-ricordo.
Dopo aver ammirato questo incantevole paesaggio, facciamo ritorno a casa.
.
Mercoledi 1 Agosto 2012
Sveglia alle 8.00!
Entrando in cucina ci aspetta una sorpresa!
Dennis (il nostro bambino tutelato) è li seduto su una sedia.
Descrivere la sensazione di poterlo abbracciare non si può raccontare; la gioia che
senti dentro, le emozioni che si provano, indescrivibile.
Il suo viso all’inizio rappresenta quello di un bambino triste, e possiamo capire il
perché.
La sua mamma se n’era andata da alcuni giorni con un altro uomo, lasciando
Dennis e suo fratello da soli con la nonna (che conosceremo poco dopo).
Appena gli diamo dei regali però il suo
viso comincia a illuminarsi, un
sorriso si fa spazio prendendo il posto
alla tristezza …
La destinazione di quel giorno era “ la playa” (la spiaggia).
Quindi ….. tutti al mare!!!!!
E con immensa gioia portiamo anche Dennis.
Prima di partire verso la nostra meta ci dirigiamo verso la casa di Dennis per
avvisare la nonna che sarebbe stato con noi e Padre Andres.
Appena scesi dalla macchina, scorgiamo dietro alcune piante la sua casa. Dennis si
fa spazio e si avvicina all’ entrata.
Il suo viso non è più avvolto da quel sorriso che era presente prima, ma nei suoi occhi
si può vedere la tristezza di essere tornato a casa, forse un po’ la vergogna di
mostrarci dove abita.
Quando ci troviamo davanti queste quattro mura (è la descrizione perfetta)
rimaniamo un attimo in silenzio.
Quasi a cercare di capire se realmente quello è il luogo in cui il nostro piccolo
bambino mangia, dorme, gioca, dove ha imparato a camminare, dove ha pianto, dove
ha gioito.
E non è facile crederci.
Le porte e le finestre non esistono e ci chiediamo quando piove cosa succede.
Entrando in casa veniamo a conoscere la nonna.
Una signora sui 90 anni (pensiamo noi), che fatica a camminare, senza denti, ma
che quando ci vede ci accoglie in casa sua spalancandoci le braccia e sorridendoci
calorosamente.
Dopo averle comunicato che Dennis avrebbe trascorso la sua giornata con noi partiamo
per il nostro viaggio verso la playa.
Ed eccoci arrivati, ci troviamo davanti l’ Oceano Pacifico.
Che sensazione di pace e di tormento insieme, in spiaggia c’è poca gente, riusciamo
così a goderci meglio l’incantevole paesaggio.
Finalmente ci tuffiamo insieme al nostro bimbo che dopo tanto tempo ci regala un
sorriso immenso!
Tra onde, sorrisi, e ottimo cibo, ci dirigiamo verso casa.
La bellissima giornata è finita; lasciamo Dennis a casa e vediamo il suo viso ricoprirsi
di una tristezza infinita.
Sappiamo che questa giornata se la ricorderà per sempre, e anche noi.
Giovedì 2 Agosto 2012
Oggi è la grande giornata!
Ci aspetta la prima festa che abbiamo organizzato per i bambini!
Dopo una mattinata di grandi spese (cibo e giochi per 200 bambini), alle 14.00 ci
dirigiamo verso San Rafael
dove ci aspettano un’infinità di bambini.
All’inizio, come sempre da quando siamo qui, veniamo guardati con curiosità e
sospetto, ma poi facendoci conoscere e scambiando qualche parola imparata, e qualche
affettuoso abbraccio con i bambini ci sentiamo parte di quella comunità.
La festa ha inizio con i bambini, prima femmine e poi maschi, che giocano alla
pignata.
Noi guardandoli riflettiamo, che con un semplice pupazzo con dentro le caramelle,
loro sorridono. Sono felici. Senza nulla.
E pensiamo che non è per niente così da noi, i bambini se non ottengono subito l
‘ultimo gioco appena uscito vanno in crisi, cominciano i capricci.
E questa cosa, crediamo faccia riflettere molto.
La festa continua tra gelati, biscotti, e altri giochi organizzati da noi.
Tutti sorridono e noi siamo contenti di avergli potuto regalare questo piccolo
pomeriggio di felicità.
Ore 19.30
Una famiglia della comunità dove si trasferirà Padre Andres ci invita a cena.
Subito veniamo accolti con calorosi abbracci e con molto rispetto.
Ci viene offerta una cena ricchissima, ma noi non essendo abituati a mangiare così
tanto (soprattutto mais, riso, fagioli) siamo già pieni dopo il primo a base di brodino
con verdure!
Dopo questa deliziosa cena, ci rilassiamo un po’ sulle amache e chiacchieriamo come
fossimo una vera famiglia!
Sabato 4 Agosto 2012
Finalmente sveglia alle ore 10.40!
Oggi la nostra giornata è libera, quindi
decidiamo di dare una mano alla Lucy a pulire
le stanze e a preparare da mangiare.
Il pomeriggio decidiamo di dedicarlo
con la Sophi ( figlia della Lucy)
che ci accompagna al mercato (molto diverso dal nostro).
Definiremmo il mercato come un intreccio di mille colori,
odori, e sorrisi.
È un posto meraviglioso e caratteristico!
Prima di addormentarci pensiamo che oggi è una
settimana esatta che siamo arrivate qui, incredibile
come ormai, superata la difficoltà dei primi giorni,
ci siamo abituate a mangiare diversamente dal
solito, e a vivere, in un modo completamente
differente dal nostro.
Domenica 5 Agosto 2012
Giornata rilassante e tranquilla, dopo la messa delle 9.30 celebrata da Padre Andres
ci rechiamo a casa di nuovi amici per un delizioso pranzo a base di riso, verdure,
pollo e organi interni di animali vari (che naturalmente noi non assaggiamo, ma ci
limitiamo, con aria schizzinosa, a osservare chi li mangiava con gusto).
Il pranzo era stato programmato come ringraziamento per l’operazione ben riuscita
di un signore molto gentile, così anche noi con felicità ringraziammo Dio per questo
dono.
Per sera Padre Andres organizzò una serata altrettanto
piacevole: un bagno in piscina e un pick-nick
a base di panini ripieni di fagioli!
E’ stato tutto molto divertente, abbiamo
giocato molto con Sofie, la figlia di Lucy,
che si è rilevata una ragazzina
adorabile e molto dolce.
Lunedi 6 Agosto 2012
Questa mattina tutti pronti per una gita familiare!!
La nostra grande famiglia del Salvador (Padre Andres,
Padre Rafa, Lucy, Sofie, Ines, Mauro, Valentina, Benenedetta)
parte, destinazione: Suchitoto!
Dopo poche ore di viaggio raggiungiamo il paese e un allegro
e piacevole mercatino ci aspetta!
Dopo numerosi acquisti, tra cui souvenirs,
braccialetti, collane e cappelli visitiamo la
meravigliosa chiesa che si estende
sulla piazza.
Successivamente decidiamo di pranzare in un posticino molto accogliente, fornito
di una grande piscina, una vista panoramica mozzafiato e musica dal vivo.
Dopo aver mangiato, riso e scherzato in compagnia ripartiamo per un’avventurosa
gita in battello sul lago!
Il lago è coperto da moltissime piante acquatiche ma nonostante ciò sembra
immenso.
Ci siamo fermati per una breve sosta alla favolosa dimora di un’eremita che ha
vissuto in quel luogo per 14 anni, ma che purtroppo, da poco per una grave
malattia ha abbandonato il posto.
Tutto è molto pacifico e il panorama è incantevole, dopo aver scattato
numerose fotografie ritorniamo sul battello che ci riportò a riva.
Dopo che con coraggio Mauro, Padre Rafael e
Valentina si sono lanciati con
l’imbragatura da un albero oltrepassando
in volo il lago, torniamo a casa
stanchissimi, ma felici di aver trascorso
una bellissima giornata
tutti in compagnia.
Martedi 7 Agosto 2012
Verso l’oceano!! Padre Andres ci accompagna di nuovo all’incantevole atmosfera
dell’Oceano Pacifico, questa volta accompagnati anche dalla dolce Sofie, che grazie al
permesso di Lucy, trascorrerà con noi l’intera giornata.
Dopo un sostanzioso pranzo a base di patatine
e carne ci rilassiamo sulle amache in riva al mare.
Il relax e la pace che si diffonde è indescrivibile, sembra
quasi di trovarsi in paradiso.
La spiaggia è deserta, davanti a noi troviamo solo
un infinito orizzonte creato dall’oceano.
Dopo aver passeggiato, nuotato, e scherzato arriva la sera, e con lei anche il brutto
tempo.
Un forte temporale si estende su tutto il cielo, ma non saranno certo due lampi a
fermarci!
Veniamo raggiunti dalla Lucy e dalla Ines e con loro ci tuffiamo in piscina, dove
passeremo gran parte della serata!
Successivamente ceniamo tutti insieme e veniamo raggiunti da un gruppo televisivo
che fa un intervista a Mauro che, molto lieto e contento, ma anche un po’ imbarazzato,
risponde alle domande proposte mentre la telecamera lo sta riprendendo.
Mercoledi 8 Agosto 2012
Sveglia alle 8.30! Aspettiamo con gioia Julio e Noemi che ci accompagneranno in
città per acquistare nuovi giochi per la successiva festa che sarà domenica.
Dopo aver comprato dolci, caramelle, bibite e giocattoli per i bambini torniamo a casa e
ci riposiamo un po’.
Oggi ci occupiamo delle “faccende di casa”: abbiamo lavato i panni, ovviamente
senza l’amata lavatrice di cui usufruiamo in Italia ma strofinando il bucato a
mano, abbiamo pulito il pavimento della nostra camera e aiutato Lucy a lavare i
piatti, anche qui, senza l’adorata e comoda lavastoviglie!
Giovedi 9 Agosto 2012
Finalmente il grande e atteso giorno è arrivato: partiamo per il Guatemala!!
Dopo lunghe ore di macchina ci fermiamo per una piacevole sosta in un ristorante
Italiano, dove possiamo gustare l’amata pizza e le lasagne al forno.
Tutto molto delizioso, facciamo i complimenti al cuoco e ritorniamo in macchina
pronti per ripartire.
Seconda sosta: visita alla cattedrale del Cristo Nero, in Guatemala.
Meravigliosa.
Compriamo una candela da accendere, e dopo aver pregato e osservato la maestosa
figura del Cristo Nero riportiamo i nostri ringraziamenti e pensieri su un libro a
disposizione nella cattedrale.
Dopo aver visitato anche i mercatini vicini alla chiesa e fatto diversi acquisti.. Pronti
partenza, via!!
Altre numerose ore di macchina ci aspettano fino a raggiungere l’Hotel dove ci
fermeremo per la notte.
Dopo diversi imprevisti,
come l’incontro lungo la
strada di una violenta
manifestazione per
l’abbasso del costo della
corrente elettrica,
arriviamo all’alloggio.
Scopriamo con gioia che l’Hotel si estende sul lago
ma dalla stanchezza godiamo solo pochi minuti la
splendida vista che ci offre e ci stendiamo
velocemente sotto le coperte.
Buona notte!
Venerdì 10 Agosto 201
Il risveglio di questa mattina è ancora prima di quanto speravamo: ore 6.00 in piedi!
Ma dopo aver fatto colazione nel grazioso ristorante sul lago,
abbiamo capito che ne è valsa la pena alzarsi così in fretta :
oggi visiteremo Tikal, la reggia dei Maya!!
Non vedevamo l’ora!
Dopo 4 ore di macchina arriviamo finalmente a
destinazione! Percorriamo un tratto di strada sterrata che
ci porterà all’inizio della nostra avventura nella giungla, incontrando animali
sconosciuti e interessanti, come l’orsetto lavatore.
Ad aspettarci al parcheggio ci sarà la nostra guida, molto simpatica, ma soprattutto
facile da comprendere in quanto sapeva l’italiano.
Dopo averci spiegato l’itinerario del nostro percorso
ci addentriamo nella giungla (a piedi) alla
scoperta del mondo Maya e delle verità sulla
presunta fine del mondo
prevista per quest’anno.
Dopo aver fatto diverse domande, la guida ci tranquillizza subito: Nessuna fine del
mondo ragazzi, almeno non per quest’anno! I Maya hanno previsto la fine di un
ciclo che proseguirà con l’inizio di uno nuovo!
Tiriamo un sospiro di sollievo e continuiamo il nostro viaggio nell’immensa
giungla.
Scherzando sui presunti animali feroci che potrebbero esserci, la guida ci spiega con
impegno ogni minima curiosità sulle piante e sugli animali che vivono nella zona.
Ogni singolo posto di quel luogo ci affascina e ci riempie di emozioni indescrivibili;
soprattutto se pensiamo che quei posti sono stati abitati da persone milioni di anni
fa, e ci stupiamo
dell’incredibile intelligenza di cui erano dotati, della stranezza delle torri dietro
alle quali c’era (come adesso per gli edifici) un progetto.
soddisfatti e felici, terminiamo la nostra
visita, forse la più magica di tutto il
viaggio
Sabato 11 Agosto 2012
Ore 6: ultima colazione sul lago, sappiamo che anche questo posto meraviglioso ci
mancherà.
Ore 6.30: partenza!! Si ritorna a San Rafael!!
Ci aspetta un ritorno lunghissimo, ma per fortuna non siamo noi a guidare!
Domenica 12 Agosto 2012
Ore 9.30: sveglia!
Ormai ci avviciniamo alla partenza, per questo cominciamo
a preparare le nostre valigie, mettendoci anche
dentro i nostri più bei ricordi.
Nel pomeriggio organizziamo l’ ultima
festa coi i bambini del villaggio più povero.
Quando arriviamo, possiamo osservare la
povertà con cui vivono
queste persone in ogni piccola cosa.
Ma come sempre, il sorriso sul volto di questa
gente quando ci vedono arrivare è sempre presente!
All’inizio rimaniamo un po’ sorpresi, perché
vediamo comparire fiumi di bambini da tutte le stradine!
Alla fine scopriremo che saranno più di 400!
Dalle foto che scattiamo possiamo vedere quanti
sorrisi ci furono quel giorno, quanta felicità si
poteva vedere negli occhi di tutte quelle persone,
bambini, giovani, adulti e anziani, in quel
meraviglioso giorno di sole.
Lunedi 13 Agosto 2012
Colazione a base di papaya e mango per cominciare bene la giornata!
Ore 9.00 partenza verso l’università dei gesuiti e la Puerta del Diablo, una
ripidissima arrampicata ma che alla fine ci regala la visione incredibile del
paesaggio!
Visto che siamo arrivati ormai alla fine, ne approfittiamo dell’immenso mercato di
El Salvador per andare a prendere gli ultimi souvenir che ci ricorderanno questo
viaggio fantastico.
E così arriva la sera prima della partenza; si controllano le ultime cose nella valigia,
si pulisce quella piccola ma accogliente camera che ci ha ospitato per tutti quei
giorni,si sorride ripensando a tutte le bellissime esperienze che abbiamo vissuto.
Ma oltre le cose belle, ci sono anche quelle che hanno la capacità di metterti una
tristezza immensa; gli addii, o meglio ancora quello che speriamo noi, gli
arrivederci!
Cominciamo a salutare Padre Rafa con un abbraccio, un abbraccio pieno di amore,
di protezione, e ci regala un’ultima volta quel suo sorriso così contagioso che ti
riempie di gioia!
Martedi 14 Agosto 2012
Ed eccoci qui, con il cuore colmo di tristezza, a salutare le persone che sono state la
nostra famiglia per questo lungo tempo.
Un grazie a Lucy, la nostra mamma del Salvador, che ci ha accontentate nel cibo, ci ha
insegnato a lavare i panni a mano, che ci ha permesso di aiutarla in cucina ma non di
lavare i piatti per paura che ci si rovinassero le mani.
Lucy è una di quelle persone alla quale non puoi non voler bene, è una di quelle persone
delle quali sarai sempre certa che voltandoti la troverai al tuo fianco.
Un grazie a Sofy, la nostra bellissima sorellina del Salvador, con la quale abbiamo
stretto subito una fantastica amicizia.
Un grazie immenso a lei, che ha cercato in tutti i modi di farsi capire e di capirci, grazie
di aver passato momenti indimenticabili con noi, facendoci tornare un po’ bambini.
Un grazie a Ines, che ha condiviso con noi molti momenti del nostro viaggio, grazie dei
suoi sorrisi, e della sua compagnia.
Un grazie ad Alex, per averci accompagnato a conoscere molti posti di questo incantevole
paese.
Un grazie a Julio e Noemi e alla loro splendida famiglia.
Un grazie a Luisella, della sua compagnia.
E infine un grazie IMMENSO a Padre Rafael e a Padre Andres, per averci portato a
conoscere luoghi che mai avremmo pensato di poter vedere, per aver guidato lunghe
ore, grazie dei mille e più sorrisi che ci avete regalato, grazie delle risate, della
pazienza
Grazie di aver condiviso con noi ogni giorno di questo viaggio, grazie di averci fatto
sentire parte di una grande e felice famiglia!
E infine grazie di averci fatto conoscere questo mondo, così diverso dal nostro, nel
quale abbiamo imparato a convivere, grazie al quale abbiamo capito che non serve
avere tutto per essere felici, anzi, serve veramente poco, come un sorriso.
Bastava solo un vostro sorriso, per sentire il cuore esplodere di gioia.
Un sorriso, un gesto così semplice, che riesce a darti tutto.
GRAZIE per averci donato ogni vostro sorriso, ogni abbraccio, ogni parola.
Benedetta, Valentina,Mauro
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