POESIE A CONFRONTO
LEGITTIMAZIONE DELLA PROPOSTA
NATURA DEL MESSAGGIO POETICO
Giustifico il significato e la produttività della proposta con la parola di uno studioso.
“… Vi è nel messaggio poetico una forza … che consente di superare il reale così che si
aprono nuove possibilità d’essere nel mondo e del mondo, si dischiudono orizzonti che
ingrandiscono il soggetto, dandogli capacità nuove di riconoscersi.
Se non vedessimo nella poesia anche questa funzione, di ri-pensamento o addirittura di
rifondazione immaginaria del reale, di scarto rispetto al quotidiano e di rivitalizzazione di
tutto ciò che resta non detto, non visto, non udito, non potremmo comprenderne il ruolo
storico ed umano, e neppure, probabilmente, ci sarebbe consentito di promuoverla a
contenuto significativo di un processo educativo.
La poesia, dunque, rivive il linguaggio, ne gioca di nuovo tutte le valenze, mette in crisi le
forme e le significazioni cristallizzate, e attraverso questo intervento estetico della parola, ci
prospetta relazioni, modi di essere delle cose, possibilità di pensare e di immaginare, che
proprio dalle forme testuali si vanno producendo.
Non possiamo più, allora, pensare a un contenuto resecato dai suoi
supporti linguistici; nella poesia, la parola è fondante, non è
accessoria.
E’ proprio la scelta di certe parole, di certi assetti costitutivi, che
determinano quei sensi, quelle sfumature, a differenza di quanto
avviene in altri tipi di messaggio, in cui invece la parola è
intercambiabile.
Ciò ci aiuta a comprendere perché l’esperienza della poesia sia
fondamentale, e non possa essere trascurata dalla scuola.
La POESIA è difatti spazio di libertà; se, sotto il profilo strettamente
linguistico, stimola potentemente l’apertura e la creatività nei confronti
del sistema, da un punto di vista formativo più generale apre le
dimensione di quell’immaginare, di quell’avere visioni, di quel saper
vedere in modi diversificati e flessibili le cose, che dovrebbero essere
una delle dimensioni imprescindibili dell’esperienza, quell’esperienza
di cui la conoscenza scientifica non è che una delle modalità possibili”
(Maurizio Della Casa, Lingua, testo, significato, La Scuola)
LA POESIA COME VISIONE DELLA REALTA’
La poesia è un testo con cui siete venuti in contatto da “subito” fin dal
vostro ingresso nella Scuola dell’Infanzia, poi il testo poetico è
diventato una gradita e gratificante consuetudine, e via via, è stata
attivata la capacità di riconoscere i meccanismi linguistici delle diverse
figure ricorrenti nel linguaggio poetico.
Questa proposta vuole affinare abilità, gusto e gioia della scoperta.
Vi presenterò testi poetici riguardanti il medesimo argomento,
stimolando attente osservazioni, offrendo momenti di riflessionecomprensione e mettendo in evidenza il contenuto originale di ogni
autore, la sua visione della realtà.
Questo lavoro può divenire particolarmente significativo se orientato
anche verso una ricerca in cui ciascuno sia indotto, tramite il
messaggio poetico, ad interrogarsi, a conoscersi meglio e, nel
contempo, a riconoscere se stesso negli uomini che gli sono lontani nel
tempo e nello spazio.
ATTIVITA’: POESIE A CONFRONTO
OBIETTIVI
-Tentare un confronto fra testi poetici riguardanti la
stessa realtà e scoprire che ogni componimento è
sempre un’invenzione nuova.
- Apprendere a formulare ipotesi interpretative, a
inoltrarsi nella scoperta attiva del testo e, tramite il
testo, di se stessi, “delle proprie capacità di
ricostruirlo e di riviverlo criticamente”.
- Scoprire che la poesia è un universale
antropologico, presente in ogni comunità umana.
ITINERARIO: FRUIZIONE DEL TESTO POETICO
La proposta è fondata sul confronto e quindi sull’analisi linguistico - interpretativa, di
tre testi riferibili ad un medesimo argomento: IL MARE.
1. SCELTA DEI TESTI:
MARE
M’affaccio alla finestra, e vedo il mare;
vanno le stelle, tremolano l’onde.
Vedo stelle passare, onde passare:
un guizzo chiama, un palpito risponde.
Ecco sospira l’acqua, alita il vento:
sul mare è apparso un bel ponte d’argento.
Ponte gettato sui laghi sereni,
per chi dunque sei fatto e dove meni?
(G. Pascoli)
ANTICO, SONO UBRIACATO DALLA VOCE
Antico, sono ubriacato dalla voce
tra sugheri alghe asterie
ch’esce dalle tue bocche quando si schiudono
le inutili macerie del tuo abisso.
come verdi campane e si ributtano
indietro e si disciolgono.
La casa delle mie estati lontane
t’era accanto, lo sai,
là nel paese dove il sole cuoce
e annuvolano l’aria le zanzare.
Come allora oggi in tua presenza impietro,
mare, ma non più degno
mi credo del solenne ammonimento
del tuo respiro. Tu m’hai detto primo
che il piccino fermento
del mio cuore non era che un momento
del tuo; che mi era in fondo
la tua legge rischiosa: esser vasto e diverso
e insieme fisso:
e svuotarmi così d’ogni lordura
come tu fai che sbatti sulle sponde
(Eugenio Montale)
IL MARE E’ TUTTO AZZURRO
Il mare è tutto azzurro.
Il mare è tutto calmo.
Nel cuore è quasi un urlo
di gioia. E tutto è calmo.
(Sandro Penna)
ITINERARIO PER IL COLLAGE
1. Per realizzare l’itinerario proposto è necessario ricercare, in collaborazione con
gli alunni, molti testi riferibili ad una medesima realtà.
2. Dopo la scelta dell’argomento o tema, vengono ricercati e letti i testi da cui si
intende estrapolare frammenti, per il “montaggio” di un testo nuovo.
3. E’ consigliabile procedere con molte prove, in attività di gruppo, tentando più
soluzioni (“spostamenti” di parole e frasi poetiche), cercando di collegare i
frammenti secondo fili espressivi e ritmici, ricorrendo anche all’uso dell’anafora
procedimento molto efficace per rivestire il testo di immediata cadenza musicale.
4. Il nuovo testo, che dovrà risultare coerente, gradevole e significativo, capace di
evocare, in un “intreccio” diverso, quelle atmosfere velate di malinconia, di
solitudine, di silenzi, di “tristezza dolce” (come direbbe Jimenez) – che
costituiscono le note dominanti dei testi in questione – potrà offrire ulteriori
occasioni di lettura, ascolto, riflessione e potrà essere reso diverso e suggestivo
se accompagnato da un sottofondo sonoro-musicale
ESEMPIO DI ATTIVITA’ SVOLTA: TESTI MESSI A DISPOSIZIONE PER
L’ATTIVITA’
Supponiamo di partire dal seguente gruppo di testi:
AUTUNNO
SONO I GIORNI IN CUI TORNANO GLI UCCELLI
Per un sentiero d’oro vanno i merli. Dove?
Sono i giorni in cui tornano gli uccelli,
Per un sentiero d’oro van le rose. Dove?
radi radi – uno o due – per lanciare
Per un sentiero d’oro vado io. Dove?
un’ultima occhiata di addio.
Autunno, dove?
Dove, uccelli e fiori?
(J. Ramon Jimenez)
Sono i giorni in cui i cieli si rivestono
delle vecchie parvenze di giugno
un abbaglio di oro e di blu.
O inganno che non può frodare l’ape,
tu sei tanto plausibile, che quasi
mi lascerei convincere da te.
(E. Dickinson)
L’ OCCASIONE
C’è il rosa delle vecchie case
spioventi al limitare del bosco,
il fumo azzurro dai solchi delle campagne.
C’è la terra di novembre, nera,
il cielo vagante chiaro e fosco
da sé per le montagne,
per altri cieli che chiamano a sera.
E i morti, il loro brivido rimase
sul liscio della gora che ringhiotte
il suo gorgo silente.
La filigrana delle gemme corre
il luminio del bosco, le dirotte
nebbie che il vento incalza nelle forre
ripide d’acqua: esulta come a un fiato
di convivenza e di vendemmia il lutto.
(A. Gatto)
MONTAGGIO DI UN NUOVO TESTO POETICO
Il testo finale prodotto compiendo le operazioni descritte potrebbe essere il seguente:
AUTUNNO, DOVE?
Sono i giorni in cui tornano gli uccelli,
radi radi – uno o due – per lanciare
un’ultima occhiata d’addio.
Per un sentiero d’oro vanno i merli – Dove?
Sono i giorni in cui i cieli si rivestono
delle vecchie parvenze di giugno –
un abbaglio di oro e di blu.
Per un sentiero d’oro e di blu.
Per un sentiero d’oro van le rose – Dove?
C’è il rosa delle vecchie case
spioventi al limitare del bosco
il fumo azzurro dei solchi, la terra di novembre, nera.
Per un sentiero d’oro vado io – Dove?
La filigrana delle gemme corre
il luminio del bosco: esulta come a un fiato
di convivenza e di vendemmia il lutto.
Autunno, dove? Dove, uccelli e fiori?
(Lavoro di gruppo)
MONTAGGIO DI UN NUOVO TESTO POETICO
Il testo finale prodotto compiendo le operazioni descritte potrebbe essere il seguente:
AUTUNNO, DOVE?
Sono i giorni in cui tornano gli uccelli,
radi radi – uno o due – per lanciare
un’ultima occhiata d’addio.
Per un sentiero d’oro vanno i merli – Dove?
Sono i giorni in cui i cieli si rivestono
delle vecchie parvenze di giugno –
un abbaglio di oro e di blu.
Per un sentiero d’oro e di blu.
Per un sentiero d’oro van le rose – Dove?
C’è il rosa delle vecchie case
spioventi al limitare del bosco
il fumo azzurro dei solchi, la terra di novembre, nera.
Per un sentiero d’oro vado io – Dove?
La filigrana delle gemme corre
il luminio del bosco: esulta come a un fiato
di convivenza e di vendemmia il lutto.
Autunno, dove? Dove, uccelli e fiori?
(Lavoro di gruppo)
ADESSO TOCCA A VOI …
Utilizzando i testi dati, potrete
produttività delle indicazioni date.
ARGOMENTO: IL MARE
sperimentare
la
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La poesia come visione della realtà