Centro Europeo Formazione e Orientamento
Elementi
di
Primo Soccorso
Emergency First Responder
Maria Giuseppina Bauleo
Università “Sapienza” di Roma
Via Alfonso Borelli, 5 - 00161
Roma
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Il Primo Soccorso
è l’aiuto che chiunque può prestare a una o
più persone vittime di un incidente o di un
malore in attesa che intervenga un Soccorso
Sanitario qualificato.
Il Primo Soccorso quindi si può effettuare in
attesa dell’arrivo del personale sanitario.
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In una struttura che accoglie centinaia di
bambini gli imprevisti possono essere
molteplici:
Il viaggio dei ragazzi fino all’arrivo della
destinazione;
a mensa durante i pasti;
le escursioni e le attività sportive;
“l’ora di tana” all’interno delle camere;
durante la notte
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Ai GROUP LEADER
vogliamo fornire informazioni utili per
evitare momenti di confusione e di
panico.
La mancanza di competenza può
essere disastrosa per la vita di un
bambino che viene affidato alle nostre
cure.
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PRONTO SOCCORSO
verrà effettuato da personale qualificato:
medici e infermieri,
• con l’ausilio di attrezzature adeguate e
terapie farmacologiche direttamente sul
luogo dell’intervento;
• ed il trasporto in ambulanza fino al
Presidio Ospedaliero.
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IL 118
EMERGENZA SANITARIA
Mantenete la calma e rispondete chiaramente alle
richieste dell’operatore della Centrale operativa:
• indirizzo completo e località;
• numero di telefono da cui si chiama;
• punti di riferimento ben individuabili (incroci,
tabelle, ecc.);
• condizioni e numero delle persone da soccorrere.
Non riattaccate immediatamente ed attendete la
risposta dalla Centrale Operativa la quale, quasi
certamente, vi chiederà il numero di telefono dal
quale state chiamando.
Quanto più precise sono le informazioni date tanto
più accurato, mirato e veloce sarà l’invio del
mezzo.
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• Chiamare il medico della struttura;
• Mantenere la calma;
• Osservare la situazione individuando i
rischi e le lesioni che mettano in
pericolo la vita nostra e del bambino;
• Assistere la persona secondo il buon
senso;
• Riflettere sulle azioni, urgenza e rischi.
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Punti Chiave e Passaggi Critici
STOP (fermati)
Valutate la scena
Ponetevi le domande:
Cosa ha causato al lesione?
C’è un qualsiasi altro rischio?
Potete avvicinarvi in sicurezza?
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Punti Chiave e Passaggi Critici
THINK (pensa)
Formulate un Piano di Azione sicuro
Mentre aiutate potete rimanere al sicuro?
Ricordate che la vostra sicurezza deve
avere massima priorità.Siate coscienti
dei vostri limiti.
Quali cure di emergenza sono
necessarie?
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Punti Chiave e Passaggi Critici
ACT (Agisci)
Attivate e fornite le cure
Senza farvi prendere dall’affanno di fare
qualche cosa ad ogni costo;
tranquillizzate il ragazzo infortunato;
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I PARAMETRI VITALI
1. lo stato di coscienza,
2. il respiro
3. le condizioni dell’apparato
circolatorio.
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• NON sempre la gravità dell'infortunio richiede un
intervento di urgenza.
• L'esempio tipico della sospetta frattura della colonna
vertebrale: il caso è certamente grave, ma non
richiede urgenza assoluta.
• Se non si è in grado o se non vi è la possibilità di far
assumere al ragazzo la posizione di sicurezza è
preferibile lasciarlo immobile nell'attesa di
soccorritori qualificati ad effettuare un trasporto
corretto.
• Sono invece da considerare urgenti tutti i casi di
emorragie vistose o quelli in cui vi sono manifeste
difficoltà cardiorespiratorie e pazienti non coscienti.
• In questi casi non c'è tempo da perdere.
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• E' sempre molesto l'assembramento attorno
all'infortunato;
• Dopo il rapido esame dei parametri vitali e
dopo essersi fatta un'idea sufficientemente
precisa sullo stato dell'infortunato, va
allontanata la folla dei presenti, sia quella
degli altri ragazzi e sia quella dei volenterosi
incapaci che ad ogni istante propongono e
magari attuano anche soluzioni le più
disparate;
• Se è cosciente fategli domande per avere
notizie sulla dinamica dell’incidente;
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COSA FARE
• Le persone coinvolte in un incidente anche se non
hanno subìto lesioni fisiche particolari, possono
presentare reazioni psicologiche del tipo:
• stato d'ansia,
• panico, depressione,
• iperattività ed anche disfunzioni organiche da cause
psichiche
Rimanere calmi e riflessivi, esaminare rapidamente la
situazione e agire di conseguenza, con prontezza e
decisione;
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Cosa non fare:
Non prendere mai iniziative che siano di competenza del
medico (ad esempio: somministrazione di medicinali).
Quando l'infortunato è in stato di incoscienza NON bisogna
mai tentare di metterlo a sedere perché rappresenta
un grave potenziale pericolo ed è di ostacolo alla
respirazione.
NON si lascia supino l'infortunato in stato di incoscienza.
Anche questa posizione può determinare asfissia.
NON bisogna tentare di dare da bere ad un infortunato
incosciente perché quest'ultimo non ha il controllo
della deglutizione.
Quando si ha il fondato sospetto di frattura della colonna
vertebrale l'infortunato NON va mosso nemmeno per
fargli assumere la posizione laterale di sicurezza.
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Posizione Laterale di Sicurezza
(PLS)
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Se dovete assistere un bambino
in stato di incosciente o
parzialmente cosciente fategli
assumere la posizione laterale
di sicurezza.
Assicuratevi, che il respiro e il
battito del cuore siano presenti
e regolari e che non ci sia il
sospetto di fratture.
La posizione su un fianco, con
la testa in estensione, permette
al bambino di respirare senza
correre il pericolo di una
ostruzione dovuta al
rilasciamento della lingua o al
vomito.
Deve essere raggiunta senza
provocare torsioni del capo
sull’asse longitudinale della
colonna.
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La sequenza delle procedure di BLSD
consiste in una serie di azioni alternate
con fasi di valutazione.
• Le azioni sono schematizzate
mnemonicamente con l'ABCD:
• A. Apertura delle vie aeree (Airway);
• B. Bocca-a-bocca (Breathing);
• C. Compressioni toraciche (Circulation);
• D. Defibrillazione (Defibrillation).
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A–B–C-D
• Ogni passo è preceduto da una fase di
valutazione:
A - Valutazione dello stato di coscienza;
B - Valutazione della presenza di attività
respiratoria (GAS);
C - Valutazione della presenza di attività
circolatoria (polso carotideo e segni di circolo);
D - Ritmo al defibrillatore semiautomatico (DAE).
• Ogni azione (ABCD) è sempre preceduta dalla
relativa valutazione.
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A - APERTURE DELLE VIE AEREE
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La perdita di coscienza determina un
rilasciamento muscolare e la lingua va
ad ostruire le prime vie aeree.
Per ottenere la pervietà delle vie aeree
bisogna iperestendere il capo:
-solleva con due dita il mento;
-spingi la testa all'indietro appoggiando
l'altra mano sulla fronte.
Questa manovra impedisce la caduta
indietro della lingua e permette il
passaggio dell'aria.
Tecnica alternativa: posizionandoti
dietro la testa del paziente, solleva la
mandibola agganciandone gli angoli
con le due mani.
In caso di sospetta lesione traumatica
cervicale, solleva la mandibola senza
estendere la testa.
Controlla quindi se nella bocca della
vittima sono presenti oggetti o residui
di alimenti e se possibile cerca di
asportarli.
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B – CONTROLLO DELLA
RESPIRAZIONE
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Una volta provveduto alla pervietà delle vie
aeree occorre valutare se l'attività respiratoria
è presente
(GAS: Guardo, Ascolto, Sento):
mantieni il mento sollevato ed il capo esteso;
avvicina la guancia alla bocca e al naso della
vittima;
ascolta e senti l'eventuale passaggio di aria;
guarda se il torace si alza e si abbassa.
Valuta per 10 secondi.
Attenzione: la presenza di "respiro agonico"
("gasping") equivale ad assenza dell'attività
respiratoria: consiste in contrazioni dei
muscoli respiratori accessori senza che
venga prodotta una espansione del torace; è
un respiro inefficace.
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C – CONTROLLO DELLA
CIRCOLAZIONE
• Se il polso carotideo è assente ciò
significa che è assente una attività
cardiaca efficace e' necessario
provvedere alla circolazione artificiale
per mezzo delle compressioni toraciche
o massaggio cardiaco esterno.
• II cuore si trova all'interno della gabbia
toracica subito dietro lo sterno;
• comprimendo lo sterno il cuore viene
schiacciato contro la colonna vertebrale
e questo, assieme ad un aumento della
pressione all'interno del torace,
permette al sangue contenuto nelle
camere cardiache e nei grossi vasi di
essere spinto in circolo; rilasciando il
torace il cuore si riempie di nuovo.
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C – CONTROLLO DELLA
CIRCOLAZIONE
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Esecuzione del massaggio cardiaco:
• posizionati in modo che le tue braccia e le spalle siano
sulla verticale dell'area della compressione;
• comprimi ritmicamente il torace ad una frequenza di
100/min; il torace si deve abbassare di 4-5 cm;
• la compressione ed il rilasciamento devono avere la stessa
durata;
• mantieni le braccia tese, sfruttando il peso del tronco;
• alterna 30 compressioni a 2 insufflazioni sia che tu sia
solo, sia che siate due soccorritori;
• continua la manovra sino a quando non arrivano i soccorsi,
o altrimenti alla comparsa evidente del polso.
Qualora ricompaia il polso, ripercorri la sequenza al
contrario (C-B-A):
• se il polso è presente, valuta il respiro (GAS): se assente
esegui una insufflazione ogni 5 secondi circa, verificando
ogni 30 secondi circa che il polso sia sempre presente;
• se ricompare anche l'attività respiratoria, continua a
mantenere pervie le vie aeree sollevando il mento ed
estendendo il capo o, se è indicato utilizza la posizione
laterale di sicurezza.
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OSTRUZIONE DELLE VIE AEREE DA CORPO
ESTRANEO
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Un corpo estraneo può provocare un'ostruzione parziale o completa delle vie aeree.
Più frequentemente il corpo estraneo, nell'adulto, è rappresentato da materiale alimentare solido
in pazienti con riflessi della tosse torpidi per età avanzata, assunzione di alcool o patologie
neurologiche.
Occorre sospettare l'ostruzione da corpo estraneo qualora il soggetto manifesti improvvisamente
difficoltà respiratoria, accompagnata da sforzi respiratori inefficaci e seguita da cianosi, o perdita
di coscienza inspiegabile.
L'ostruzione può essere incompleta e l'attività respiratoria può essere sufficiente a non
determinare perdita di coscienza; in questo caso il soggetto viene incoraggiato a tossire ed a
respirare spontaneamente, cercando di non interferire con i suoi tentativi di espellere il
20 corpo estraneo.
Se l'ostruzione è completa, il soggetto presenterà i sintomi tipici dell'ostruzione respiratoria:
• non riesce a respirare, parlare, tossire;
• si porta le mani alla gola.
L'ostruzione può essere sospettata anche nel corso delle procedure BLS in una vittima non
cosciente nella quale le insufflazioni risultano inefficaci (il torace non si espande nonostante che
l'estensione della testa e il sollevamento del mento siano corretti).
In questo caso, dopo aver ricontrollato l'adeguatezza della iperestensione del capo, si insuffla
altre 3 volte quindi si procede con il massaggio cardiaco esterno provocando una "tosse artificiale"
mediante le compressioni sullo sterno: l'aumento brusco della pressione nelle vie aeree produce
una spinta verso l'alto che può dislocare o far espellere il corpo estraneo. I colpi sul dorso
vengono utilizzati nel paziente in piedi o seduto alternati alla compressioni sotto-diaframmatiche.
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OSTRUZIONE DELLE VIE AEREE DA CORPO
ESTRANEO
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Se il bambino è in piedi o seduto:
• il soccorritore si posiziona alle spalle del paziente;
• pratica 5 colpi dorsali (fra le scapole);
• pone entrambe le braccia attorno alla vita del bambino;
• pone una mano stretta a pugno tra l'ombelico e
l'estremità dello sterno e con l'altra mano stringe il polso
della prima;
• comprimendo il pugno nell'addome esercita
ripetutamente delle brusche spinte dal basso verso l'alto;
• alterna i colpi dorsali con le compressioni sottodiaframmatiche.
Se il bambino è a terra:
• viene messa in posizione supina;
• il soccorritore si posiziona a lato del paziente;
• appoggia il "calcagno" della mano sul punto
compressione ed effettua le 30 compressioni;
• controlla il cavo orale per visualizzare eventuali corpi
estranei dislocati dalla
manovra, controlla il polso e se assente, inizia con le 30
compressioni e 2 insufflazioni.
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