Firma Elettronica Stefano Masiero Area Sistemi di Sicurezza Informatica [email protected] Agenda • Quadro normativo • Aspetti tecnici di base • Firma digitale in pratica L’evoluzione normativa - le norme pre-direttiva • Unica tipologia di Certificato • Unica tipologia di Certificatore • Unica tipologia di Firma Digitale L’evoluzione normativa - le nuove norme Dlgs 23/01/2002, n.10 DPCM 8/02/1999 13/01/2004 RECEPIMENTO DIRETTIVA DPR 137/2003 445/2000 Dlgs 82/2005 L’evoluzione normativa - le Innovazioni • Due tipologie di Certificati Certificato Qualificato Certificato non Qualificato • Tre tipologie di Certificatore Certificatore che rilascia Certificati Qualificati: Accreditato Notificato Certificatore che rilascia Certificati non Qualificati • Quattro tipologie di Firme elettroniche Le Firme Elettroniche 1/2 • Firma elettronica insieme dei dati in forma elettronica, allegati oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati elettronici, utilizzati come metodo di autenticazione informatica. • Firma elettronica avanzata firma elettronica ottenuta attraverso una procedura informatica che garantisce la connessione univoca al firmatario e la sua univoca identificazione, creata con mezzi sui quali il firmatario può conservare un controllo esclusivo e collegata ai dati ai quali si riferisce in modo da consentire di rilevare se i dati stessi siano stati successivamente modificati. Le Firme Elettroniche 2/2 • Firma elettronica qualificata la firma elettronica ottenuta attraverso una procedura informatica che garantisce la connessione univoca al firmatario e la sua univoca autenticazione informatica, creata con mezzi sui quali il firmatario può conservare un controllo esclusivo e collegata ai dati ai quali si riferisce in modo da consentire di rilevare se i dati stessi siano stati successivamente modificati, che sia basata su un certificato qualificato e realizzata mediante un dispositivo sicuro per la creazione della firma, quale l'apparato strumentale usato per la creazione della firma elettronica • Firma digitale un particolare tipo di firma elettronica qualificata basata su un sistema di chiavi crittografiche, una pubblica e una privata, correlate tra loro, che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l'integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici; Gli effetti sul pregresso • I soggetti iscritti nell'elenco pubblico dei certificatori sono considerati per legge certificatori accreditati. • I certificati emessi dai certificatori iscritti nell'elenco pubblico hanno la medesima efficacia dei certificati qualificati. • I titolari di certificati possono quindi continuare ad utilizzare le chiavi private già certificate per sottoscrivere evidenze informatiche. D.L.82/2005 Art.20 Documento informatico comma 2 “Il documento informatico, sottoscritto con firma elettronica qualificata o con firma digitale, soddisfa il requisito legale della forma scritta se formato nel rispetto delle regole tecniche…” Art.21 Valore probatorio del documento informatico sottoscritto 1.“Il documento informatico, cui è apposta una firma elettronica, sul piano probatorio é liberamente valutabile in giudizio, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità e sicurezza.” 2.“Il documento informatico, sottoscritto con firma digitale o con un altro tipo di firma elettronica qualificata, ha l'efficacia prevista dall'articolo 2702 del codice civile. L'utilizzo del dispositivo di firma si presume riconducibile al titolare, salvo che sia data prova contraria. D.L.82/2005 Art. 65 Istanze e dichiarazioni presentate alle pubbliche amministrazioni per via telematica 1. Le istanze e le dichiarazioni presentate alle pubbliche amministrazioni per via telematica ai sensi dell'articolo 38, commi 1 e 3, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sono valide: a) se sottoscritte mediante la firma digitale, il cui certificato è rilasciato da un certificatore accreditato; b) ovvero, quando l'autore è identificato dal sistema informatico con l'uso della carta d'identità elettronica o della carta nazionale dei servizi, nei limiti di quanto stabilito da ciascuna amministrazione ai sensi della normativa vigente; c) ovvero quando l'autore è identificato dal sistema informatico con i diversi strumenti di cui all'articolo 64, comma 2, nei limiti di quanto stabilito da ciascuna amministrazione ai sensi della normativa vigente e fermo restando il disposto dell'articolo 64, comma 3. D.L.82/2005 Art. 65 Istanze e dichiarazioni presentate alle pubbliche amministrazioni per via telematica 2. Le istanze e le dichiarazioni inviate secondo le modalità previste dal comma 1 sono equivalenti alle istanze e alle dichiarazioni sottoscritte con firma autografa apposta in presenza del dipendente addetto al procedimento. 3. Dalla data di cui all'articolo 64, comma 3 (*), non è più consentito l'invio di istanze e dichiarazioni con le modalità di cui al comma 1, lettera c). 4. Il comma 2 dell'articolo 38 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, è sostituito dal seguente: «2. Le istanze e le dichiarazioni inviate per via telematica sono valide se effettuate secondo quanto previsto dall'articolo 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82». (*) max 31/12/2007 Agenda Aspetti tecnici di base Principali minacce nello scambio messaggi C A B CONFIDENZIALITA’ Intercettare un messaggio e leggere il suo contenuto C A INTEGRITA’ B Modificare il contenuto di un messaggio ? NON RIPUDIOB Negare di aver inviato un messaggio C AUTENTICAZIONE A B Inviare un messaggio sotto falso nome Un po’ di terminologia • Plaintext (cleartext) il testo in chiaro • Ciphertext il testo crittografato • Crittografare usare una chiave per trasformare un plaintext in ciphertext • Decrittare l’operazione inversa • Chiave elemento la cui conoscenza è indispensabile per decrittare • Crittografia l’arte di tenere segreto un messaggio • Crittoanalisi l’arte di rompere un codice crittografico Crittografia simmetrica • Chiave unica • Chiave comune a mittente e destinatario Encryption Decryption Es: DES, tripleDES, IDEA, AES … Crittografia asimmetrica • Chiavi generate a coppie: – Chiave privata(Kpri)+ chiave pubblica (Kpub) • Chiavi con funzionalità reciproca: i dati cifrati con una chiave possono essere decifrati con l’altra Kpri Kpri Es: RSA, Diffie-Hellman, ElGamal, Curve Ellittiche … Firma digitale • Firma digitale=cifratura asimmetrica dei dati con la chiave privata dell’autore • Solitamente non si cifrano direttamente i dati ma un loro riassunto (digest) • Fornisce autenticazione e integrità dei dati Firma e verifica Funzioni di hash Funzioni di hash • Una funzione di hash H effettua una trasformazione di un messaggio m che riceve in input generando come output un messaggio h=H(m) di lunghezza fissa ridotta rispetto a quella di m • Le funzioni di hash utilizzate in crittografia soddisfano le seguenti proprietà: • il messaggio m in ingresso può essere di qualsiasi lunghezza • il messaggio h in uscita ha sempre lunghezza fissa • la computazione h=H(m) è veloce e poco onerosa • la trasformazione H(m) è monodirezionale (one-way) • la probabilità di collisione della funzione H(m) è quasi nulla Riservatezza con crittografia asimmetrica • Non sono necessari segreti condivisi • È possibile generare un messaggio segreto per uno specifico destinatario conoscendone solo la chiave pubblica Scambio chiave simmetrica mediante alg. asimmetrici • La riservatezza senza segreti condivisi viene spesso usata per comunicare la chiave crittografica scelta per un algoritmo simmetrico La Certificazione Digitale 1/4 • Come ottengo la chiave pubblica di Bob? • Come faccio a sapere che questa chiave pubblica appartiene effettivamente a Bob? • Come faccio a sapere se la chiave pubblica di Bob è tuttora valida? La Certificazione Digitale 2/4 • Come ottengo la chiave pubblica di Bob? Seriale D. N. Issuer Chiave pubblica • E’ nel Certificato Digitale • X509.V3 (ISO/IEC 9594-8:2001) La Certificazione Digitale 3/4 • Come faccio a sapere che questa chiave pubblica appartiene effettivamente a Bob? Seriale D. N. • Garantisce il certificatore • Bob invia una struttura dati di tipo X.509V3 che viene restituita dal certificatore firmata digitalmente • Quest’ultima struttura dati è chiamata certificato digitale Issuer Chiave pubblica CA signature La Certificazione Digitale 4/4 • Come faccio a sapere se la chiave pubblica di Bob è tuttora valida ? • La CA fornisce una lista di revoca (CRL) che può essere consultata per verificare la validità del certificato • L’accesso alla CRL è definito nel Certificate Practice Statement (CPS) della CA PKI – Certificato X509 E’una struttura dati per legare in modo sicuro una chiave pubblica ad alcuni attributi • Tipicamente lega una chiave ad un’identità… ma sono possibili altri legami (ad es. indirizzo IP) • Firmato elettronicamente dall’emettitore: l’AUTORITA’ DI CERTIFICAZIONE • Con scadenza temporale • Revocabile sia dall’utente sia dall’emettitore • Occorre un infrastruttura di certificazione, revoca, distribuzione,… PKI Public Key Infrastructure (PKI) • Una public key infrastructure (PKI) è composta da: • tecnologia, politiche, processi e persone utilizzate per gestire (generare, distribuire, archiviare, utilizzare, revocare) chiavi di crittografia e certificati digitali in sistemi di crittografia a chiave pubblica. PKI: il modello di interazione Web Server Relying party application Certificate Holder Registration Authority Internet CRL e certificati 2 3 4 Directory Server RAO 1 Cittadino/Titolare DB Registrazioni 5 Certification Authority PKI – Autorità di certificazione Emissione dei certificati Bob Bob Bob Bob Documento d'identità PKI – Esempio Certificato X509 1/2 Issuer Subject DN Distinguish Name CA “InfoCamere” PKI – Esempio Certificato X509 2/2 Key usage • Digital Signature (Ca, user) • NonRepudiation (user) • KeyEncipherment (user) • DataEncipherment • KeyAgreement (encipherOnly, decipherOnly) • KeyCertSign(CA) CA “InfoCamere” • cRLSign(CA) PKI – Revoca dei certificati: CRL • Elenco dei certificati revocati • Le CRL sono emesse periodicamente e mantenute dagli enti emettitori • Le CRL sono,usualmente, firmate dalla CA che ha emesso i certificati CA “InfoCamere” OCSP • RFC-2560: On-line Certificate Status Protocol • standard IETF-PKIX per verificare in linea se un certificato è valido: Good Revoked • revocationTime • revocationReason Unknown • risposte firmate dal server (non dalla CA!) ocsp responder relying party ocsp req ocsp resp. Client ocsp CRL Certification Authority PKI - Verifica di una firma 1/2 Busta crittografica Verifica di integrità PKI - Verifica di una firma 2/2 Certificato “Self signed” Verifica del certificato 1 2 ds=digital signature Subject 1 Certificati utente Subject 2 PKI – Il riconoscimento tra CA 1/2 La PKI è intrinsecamente gerarchica; Ci possono essere più subCA, per motivi di performance o per utilizzare policy differenti; Una Certification Authority (top level) svolge il ruolo di “trust anchor” Ogni PKI è un’isola PKI – La Trusted list E’ il modello CNIPA Una lista “affidabile” di CA, che le applicazioni di verifica consultano al momento della verifica di una firma; Nella forma attuale richiede un processo di aggiornamento dell’applicazione PKI – Il Directory Nel modello PKI originario è il deposito di tutte le informazioni dei titolari Nella pratica si rivela meno utile, in particolare perché gli standard di firma prevedono che il certificato del firmatario sia allegato Si scontra con la normativa sulla privacy Time stamping • Prova della creazione dei dati prima di un certo istante di tempo • TSA (Time-Stamping Authority) • RFC-3161: protocollo di richiesta (TSP, Time-Stamp Protocol) formato della prova (TST, Time-Stamp Token) Ruolo, permessi, autorizzazioni… Dove metto le informazioni aggiuntive di un certificato? • Dentro al certificato stesso Così abbiamo tutti i dati (es. identità e ruolo) insieme Ciclo di vita di un “ruolo” può vincolare fortemente il tempo di validità di un certificato ALTERNATIVAMENTE • In un directory oppure in un certificato di attributo (X509 v4) Limiti d’uso e di valore Possono essere inseriti a discrezione del Titolare I limiti d’uso sono rappresentati da max 200 caratteri a testo libero Ci sono forti dubbi sul valore giuridico Formati di firma: PKCS#7 • Cryptographic Message Syntax • PKCS-7 è lo standard RSA per la busta sicura (v1.5 è anche RFC-2315) • permette firma e/o cifratura dei dati, con algoritmi simmetrici o asimmetrici • permette di apporre più firme su uno stesso oggetto (gerarchiche o parallele) • può includere i certificati usati per la firma • è un formato recursivo PKCS#7 Firma unica Firma congiunta 1 2 firma firma 1 firma 2 Firma innestata 1 Firma 1 2 firma 2 Formati di firma: Xml signature • Frutto del lavoro congiunto di World Wide Web Consortium (W3C) e Internet Engineering Task Force (IETF) Raccomandazione ufficiale W3C dal Febbraio 2002 • Requisiti funzionali Utilizzabile in generale per qualsiasi formato di documento Specificamente per documenti XML: firma del documento e/o di tag selezionati nel tracciato XML Possibilità di allegare la firma al documento o di firmare un documento riferito via hyperlink Supporto per firma contemporanea di più documenti/tag Flessibilità di apposizione di firme multiple e/o congiunte Supporto a varietà di algoritmi PDF digital signature solution Sin dal 1999 il formato pdf (v1.3) ha introdotto un supporto documentato e standard alle funzioni di firma digitale • Formato firma: PKCS#7 v1.5 detached (RFC2315) DER encoded • Digest: SHA-1 • Certificati: X509 v3 • Gestione completa della catena dei certificati • Gestione delle liste di revoca mediante CRL Alcuni vantaggi… • Disponibilità di un verificatore gratuito • Accesso immediato al documento firmato • Gestione firma multiple • Gestione dell’aspetto visivo delle firme PSE (Personal Security Environment) • Ogni utente dovrebbe proteggere: – la propria chiave privata (segreta!) – i certificati delle root CA fidate (autentiche!) • Software PSE: – file (cifrato) della chiave privata • Hardware PSE: – passivo = chiavi protette – attivo = chiavi protette + operazioni crittografiche • mobilità possibile (ma con problemi) in entrambi casi Smartcard Smart card – architettura ROM: Read Only Memory • Contiene il sistema operativo della smart card e programmi “fissi”. • Dimensione variabile tra 2k e 64k. • Dopo la scrittura non è modificabile. RAM: Random Access Memory EEPROM: Electrically Erasable Read Only Memory • Memorizza informazioni variabili (tipo hard disk); capacità verso i 128k. • Contiene le applicazioni e i dati. • Utilizzata per memorizzazioni temporanee. • Si cancella quando si sfila la smart card (power off). • Varia in genere tra i 128 byte e i 1024 byte. Smart card – caratteristiche Smartcard Token USB CoProcessore crittografico • DES – 3DES • RSA almeno 1024bit Hardware Cryptographic device: caratteristiche Hardware Security Module Dispositivi interni Dispositivi di rete CoProcessore crittografico • DES – 3DES • RSA almeno 4096 bit Gli Enti di standardizzazione 1/2 • ISO – International Standard Organization Fondata nel 1946, l’ISO è un’organizzazione internazionale costituita da organismi nazionali per la standardizzazione • ITU – International Telecommunication Union Organismo intergovernativo mediante il quale le organizzazioni pubbliche e private sviluppano le telecomunicazioni. L’ITU fu fondato nel 1865 e diventò l’ente regolatore per gli standard nelle telecomunicazioni. • IETF – Internet Engineering Task Force IETF è una comunità aperta ed internazionale di progettisti di rete, operatori, venditori e ricercatori coinvolti nell’evoluzione dell’architettura Internet e delle normali operazioni su Internet. Gli Enti di standardizzazione 2/2 • ETSI - European Telecommunications Standards Institute Organismo privato no-profit, la cui missione è produrre standards per telecomunicazioni • CEN - Comité Européen de Normalisation Fondato nel 1961 dagli organi nazionali di standardizzazione della CEE e di EFTA • W3C – World Wide Web Consortium Il World Wide Web Consortium (W3C) sviluppa tecnologie interoperabili (specifiche, linee guida, software, ecc.) per condurre il Web al suo pieno potenziale • NIST – National Institute of Standard and Technology Organo Federale USA per la standardizzazione Certificazione di sicurezza • FIPS Standard USA (NIST) per la crittografia e per i dispositivi crittografici (e per molto altro) • ITSEC I criteri ITSEC (Information Technology Evaluation Criteria) rispondono all'esigenza di creare uno standard di valutazione efficace e internazionalmente accettato della sicurezza dei sistemi informatici. Lo standard ITSEC è stato emesso dalla Commissione Europea, nella sua versione 1.2, nel giugno del 1991. • Common Criteria I Common Criteria (abbreviazione per Common Criteria for Information Technology Security Evaluation, nel seguito CC) rappresentano l’armonizzazione di differenti standard di sicurezza, nazionali ed internazionali (CTCPEC, FC, ITSEC) dei sistemi informatici, e forniscono una base per il mutuo riconoscimento dei risultati della valutazione a livello internazionale. Certificazione di sicurezza per le Smart Card • Le vecchie regole tecniche fissavano il livello di certificazione minimo: ITSEC E3High • Le nuove regole tecniche si rifanno alle decisioni della Comunità Europea: – DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 14 Luglio 2003: SSCD Common Criteria EAL4+ secondo il protection profile CWA14169 SSCD: Secure Signature Creation Device Certificazione di sicurezza per gli HCD • Le vecchie regole tecniche fissavano il livello di certificazione minimo: ITSEC E3High • Le nuove regole tecniche si rifanno alle decisioni della Comunità Europea: – DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 14 Luglio 2003: SSCD Common Criteria EAL4+ secondo il protection profile CWA14167-x SSCD: Secure Signature Creation Device Agenda Firma digitale in pratica Firma digitale: lo stato dell'arte • 17 Certificatori accreditati • L’elenco pubblico dei certificatori è disponibile via Internet (sito CNIPA) per la consultazione dove sono anche disponibili i link ai siti web degli stessi sui quali sono indicate le modalità operative da seguire. • Alcuni soggetti che espletano questa attività esclusivamente per gruppi chiusi di utenti. • Nel primo trimestre 2005 il numero dei dispositivi rilasciati in Italia per la firma digitale ha superato 1.500.000 unità. • L’Italia, in Europa, è ampiamente al primo posto nella diffusione. • Infocamere ha emesso, ad oggi, più di 2.100.000 certificati di cui 1.700.000 di sottoscrizione Firma elettronica in pratica • Per utilizzare nella pratica la FE abbiamo visto che è necessario risolvere alcuni problemi : • la certificazione delle chiavi pubbliche. • la gestione delle chiavi private compromesse. La soluzione di tali problemi implica necessariamente l’istituzione di Terze Parti Fidate, entità neutrali ed affidabili riconosciute dalle parti in gioco. Requisiti per i Certificatori • Se soggetti pubblici possono rilasciare cert. Qualificati utili solo nei rapporti con l’amministrazione stessa • Se soggetti privati devono rispettare determinati requisiti societari Capitale sociale >= capitale per attività bancaria Avere natura di società di capitali Garantire possesso dei requisiti di onorabilità degli amministratori Essere finanziariamente solida • Tutti devono rispettare determinati requisiti tecnici, organizzativi, di sicurezza Sistema di trust in Italia 1/2 ...ricordiamo Self signed 1 Verifica del certificato 2 Subject 1 User certificates Subject 2 Sistema di trust in Italia 2/2 • Il sistema è basato su una Trust List secondo un modello paritetico CA1 User1 User User CA2 User1 User User ... CAn Trust list User1 User User • Il processo di verifica deve conoscere i certificati di certificazione di tutti i soggetti autorizzati • L’elenco pubblico dei certificatori è firmato dal Presidente del CNIPA • I codici identificativi della chiave pubblica del Presidente del CNIPA sono stati pubblicati su GU mediante la CNIPA/CR/42 Firma digitale: la necessità dell'interoperabilità Cosa serve per apporre una firma digitale? • un PC o un server • una smart card che contiene la chiave privata del titolare (e il certificato) • un lettore/scrittore di smart card • un certificato • un documento informatico • una applicazione di posta elettronica • una applicazione di firma: una libreria software per i meccanismi di crittografia una libreria sw per i driver del lettore/scrittore smart card una libreria sw per l'applicazione di posta. Interoperabilità • Con la Circolare AIPA/CR/24 si è ottenuta l’interoperabiltà a livello di verifica Certificato (Certificazione,marcatura temp., sottoscrizione): – X509v3 profilo RFC3280; – Contenuto del certificato e loro rappresentazione – Estensioni del certificato e loro rappresentazione CRL – Contenuto del certificato e loro rappresentazione Formato di firma: – PKCS#7: Rappresentazione dei dati esterni ed interni alla busta • Non si ha interoperabilità dei dispositivi di firma • CNIPA ha emanato nuove regole tecniche di interoperabilità (deliberazione n.4/2005) Alcuni utilizzi delle firme elettroniche nella PA e nelle attività d’impresa (1/2) Carta Nazionale Servizi Servizi Camerali Processo Telematico Firma Digitale Notifiche al Garante della Privacy Protocollo Informatico Conservazione ottica sostitutiva Carta d'Identità Elettronica Alcuni utilizzi delle firme elettroniche nella PA e nelle attività d’impresa (2/2) Emissione e conservazione delle fatture in formato elettronico Posta elettronica certificata Sistemi di workflow e Gestione documentale Tenuta libri paga e matricola Firma Digitale Stipula di contratti, offerte ed altri atti Invio di istanze alla PA Carta d’Identità Elettronica • E’ una smart card con caratteristiche aggiuntive anticontraffazione • È uno strumento per l’identificazione fisica e per l’autenticazione ai servizi informatici • Riporta la foto e i dati biometrici del titolare • È rilasciata dagli Uffici Anagrafici • Il certificatore è il Ministero dell’Interno • E’ abilitata alla firma digitale • E’ abilitata all’utilizzo dello standard Netlink per i servizi sanitari Carta Nazionale dei Servizi • E’ una smart card standard il cui chip è conforma alle stesse specificazioni della CIE • È uno strumento per l’autenticazione ai servizi informatici • NON riporta la foto e i dati biometrici del titolare • È rilasciata da qualsiasi Pubblica Amministrazione • Il certificatore può essere uno dei certificatori accreditati per la firma digitale • E’ abilitata alla firma digitale • E’ abilitata all’utilizzo dello standard Netlink per i servizi sanitari Servizi di certificazione: altre opportunità E-mail sicuro Accessi remoti sicuri Web sicuro Certificati X509 Sicurezza di Windows No virus e cavalli di troia VPN sicure LAN/WLAN sicure pagamenti sicuri Attività nell’ambito del contratto RTRT 1/3 • la fornitura di dispositivi sicuri (smart card e token USB) per la firma digitale qualificata e per l’autenticazione; • la fornitura di certificati personali di firma digitale qualificata e autenticazione; • la fornitura di lettori di smart card con interfacce seriali, USB e PCMCIA; • la fornitura di certificati per Web Server, per la firma del software, per il colloquio tra applicazioni e per l’instaurazione di Virtual Private Network; • la stesura delle policy per tutte le tipologie di certificati; • l’emissione di Carte Nazionali dei Servizi; • la stesura di tutta la documentazione tecnica e amministrativa prevista dalle Regole Tecniche vigenti per l’emissione della Carta Nazionale dei Servizi; Attività nell’ambito del contratto RTRT 2/3 • la fornitura di un servizio di Posta Elettronica Certificata e di Posta Elettronica Sicura; • la connessione telematica ad alta velocità ed affidabilità alla rete InfoCamere; • la migrazione dei certificati e delle caselle di posta del precedente fornitore; • la fornitura di librerie crittografiche e API per l’interfacciamento dei servizi di PKI e di Posta da parte delle applicazioni sviluppate autonomamente dalla Regione; • il servizio di Marcatura temporale; • realizzazione di un portale dei servizi PKI regionale; Attività nell’ambito del contratto RTRT 3/3 • servizio di Registration Authority distribuito su tutto il territorio regionale; • servizio di help desk per prenotazioni e assistenza tecnica; • assistenza tecnica e sistemistica presso gli Enti; • Formazione del personale della Regione e degli Enti sull’utilizzo e sulla gestione dei componenti della fornitura e sugli aspetti normativi legati alla firma digitale. Grazie per la cortese attenzione