Dimensione “D” della Valutazione PROCESSO FORMATIVO Università di Bologna Dove ci troviamo… Esigenze e Obiettivi Sistema organizzativo Risorse Risultati, Analisi e Miglioramento soddisfazione Parti interessate Parti interessate esigenze Processo formativo studente Inteso come bagaglio di conoscenze, abilità ed esperienze possedute dallo Studente all’inizio del processo formativo Università di Bologna laureato Inteso come bagaglio di conoscenze, abilità ed esperienze possedute dal Laureato 2 Articolazione della Dimensione PROCESSO FORMATIVO PROGETTAZIONE EROGAZIONE E APPRENDIMENTO SERVIZI DI CONTESTO Università di Bologna 3 Elemento D.1 Progettazione Il CdS deve definire contenuti ed esperienze formative coerenti con gli obiettivi di apprendimento e pianificarne l’erogazione, ripartendoli correttamente tra insegnamenti e altre attività formative, secondo un processo graduale e attività tra loro coerenti e coordinate. Università di Bologna 4 Progettazione Attività con la quale si definiscono tutte le attività necessarie al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento stabiliti Caratteristiche degli studenti in ingresso Vincoli legislativi Vincoli legati alle PI Risorse umane Risorse infrastrutturali Università di Bologna Altre risorse 5 Progettazione sequenzialità delle fasi obiettivi generali e di apprendimento caratteristiche degli studenti in ingresso prassi, standard e regolamenti della struttura formativa di riferimento aspetti particolari di carattere logistico, economico o finanziario caratteristiche e professionalità del personale docente e non docente REQUISITI IN INGRESSO FASE “A” ELEMENTI IN INGRESSO ELEMENTI IN USCITA VERIFICA FASE “A” FASE “N” RISULTATI DELLA PROGETTAZIONE VERIFICA FASE “N” RIESAME IL “SERVIZIO” DI FORMAZIONE VALIDAZIONE Università di Bologna 6 La rete dei processi “Progettazione” studente Processo formativo Progettazione del CdS laureato Erogazione del CdS Sottoprocessi di I livello Progettazione del modulo didattico Progettazione del servizio “orientamento” Sottoprocessi di II livello Progettazione della lezione Progettazione delle esercitazioni Progettazione degli interventi c/o le scuole Progettazione delle prove di valutazione degli studenti Sottoprocessi di III livello Università di Bologna 7 La rete dei processi “Progettazione” da Modulo j Obiettivi Modulo k Modulo 1 Modulo 2 Modulo n a Modulo y da altri processi Università di Bologna 8 Progettazione… a tutti i livelli un esempio La progettazione di un modulo didattico: Quali sono le caratteristiche che uno studente deve possedere al termine del Modulo didattico? Obiettivi di apprendimento Obiettivi intermedi esperienze didattiche Lezione x laboratorio Lezione y Progettazione di: Contenuti Metodologie didattiche Materiale didattico Metodologie di verifica dell’apprendimento … Università di Bologna 9 Progettazione Il “COSA” offre il CS (contenuti + struttura) obiettivi didattici e professionalizzanti struttura, durata e organizzazione generale del corso carico didattico moduli didattici previsti servizi di supporto all'attività didattica contenuti (di massima) dei programmi di insegnamento Università di Bologna Il “COME” viene erogato il CS (modalità di erogazione) la definizione dei programmi dettagliati e delle modalità didattiche dei singoli moduli le modalità di gestione delle attività di laboratorio la definizione dell'orario delle lezioni la definizione delle procedure di erogazione dei servizi di supporto alla didattica la definizione del materiale didattico da utilizzare le modalità di controllo delle attività 10 Identificazione dei contenuti e delle esperienze formative DESCRIVERE Il processo per la identificazione dei contenuti e delle esperienze formative dell’offerta didattica Università di Bologna 11 Contenuti ed esperienze formative dell’offerta didattica e relativo livello di approfondimento Con riferimento ai contenuti, si suggerisce di indicare almeno i settori scientifico-disciplinari, tra quelli previsti nell’ordinamento didattico del CdS nelle attività formative di base, caratterizzanti, affini o integrative, a cui faranno riferimento gli insegnamenti del piano di studio e, per ciascun settore, i principali argomenti (temi) che si prevede di sviluppare. Analogamente, con riferimento alle attività formative altre, si suggerisce di indicare almeno la tipologia delle attività da prevedere nel piano di studio. Per quanto riguarda il relativo livello di approfondimento, si suggerisce di indicare almeno i crediti complessivi da attribuire ai diversi settori scientifico-disciplinari e alle attività formative altre individuate. Con riferimento alle esperienze formative, si suggerisce di indicare almeno la loro tipologia (ad esempio: attività esercitative, attività di laboratorio, etc.). Per quanto riguarda il relativo livello di approfondimento, si suggerisce di indicare almeno i crediti (o le ore di attività didattica) complessivi da attribuire ad ogni tipologia individuata. Università di Bologna 12 Capacità di soddisfare gli obiettivi di apprendimento e requisiti della prova finale DARE EVIDENZA INDICARE Della capacità del piano di studio e delle caratteristiche degli insegnamenti e delle altre attività formative di soddisfare gli obiettivi di apprendimento In particolare: eventuali requisiti ai quali deve soddisfare la prova finale, modalità di supervisione, criteri di valutazione, peso della prova finale nella valutazione complessiva ai fini del conseguimento del titolo di studio. Università di Bologna 13 Un esempio di Progettazione (CdS in Ingegneria Informatica) • • • • Gli obiettivi formativi evidenziati in precedenza vengono raggiunti in conformità con la normativa ministeriale, attraverso un'offerta didattica basata su una solida preparazione metodologica di base nelle discipline fisico-matematiche. Questo allo scopo di fornire allo studente le conoscenze e gli strumenti per affrontare gli aspetti matematici e per formalizzare i problemi che più frequentemente si presenteranno negli insegnamenti successivi. 45 crediti a fronte di un minimo di 36, previsti dalla normativa ministeriale, sono stati riservati a tali attività formative anche in vista di un proseguimento verso la laurea Specialistica. (Vedi Regolamento Didattico di CdS e Guida dello Studente 2001-2002, e sito WEB della Facoltà). È riservato un congruo spazio (da 44 a 51 crediti, a seconda del piano di studi) ad insegnamenti non appartenenti ai Settori Scientifici Disciplinari caratterizzanti Ingegneria Informatica, ma affini e caratterizzanti della classe dell’ Ingegneria dell'Informazione (quali l'elettronica, le telecomunicazioni, l’elettrotecnica, l’economia). Ciò al fine di fornire al laureato conoscenze e strumenti di tipo ingegneristico che gli consentono di recepire le innovazioni tecnologiche in tutti gli ambiti disciplinari della classe di afferenza e quindi di essere facilmente riconvertibile professionalmente. Per quanto riguarda gli insegnamenti caratterizzanti Ingegneria Informatica, sono riservati da 18 a 32 crediti e da 24 a 50 crediti rispettivamente ai corsi ING-INF/04 ed ING-INF/05, a seconda del piano di studi. In tal modo i laureati sono in grado di affrontare e formalizzare autonomamente problematiche di tipo informatico e sistemistico. L’offerta didattica permette di scegliere, nella parte finale del corso di studi, un percorso formativo con un livello di specializzazione adeguato al profilo professionale del laureato in Ingegneria Informatica. Sono previsti infatti due orientamenti: “Reti e Sistemi Informatici e Multimediali” ed “Automatica e Sistemi per l'Automazione Industriale”. Università di Bologna 14 Coerenza di contenuti ed esperienze formative con gli obiettivi di apprendimento Dare evidenza della corrispondenza tra caratteristiche che il CdS vuole indurre nel laureato (conoscenze, capacità, comportamenti) previste negli obiettivi di apprendimento e contenuti ed esperienze formative Università di Bologna 15 Processo di pianificazione dell’erogazione dell’offerta didattica DESCRIVERE Il processo tramite il quale il CdS provvede a pianificare l’erogazione dell’offerta didattica, e, in particolare, a definire le caratteristiche dei singoli insegnamenti e delle altre attività formative e a garantire il necessario coordinamento didattico. Università di Bologna 16 Caratteristiche degli insegnamenti e delle altre attività formative Per ogni insegnamento e per ogni altra attività formativa, le seguenti informazioni: RENDERE DISPONIBILI – il carico didattico, determinato in crediti formativi universitari; – il programma; – le conoscenze, le capacità e i comportamenti che ci si ripromette di trasmettere o sviluppare, con riferimento agli obiettivi di apprendimento (cfr. B3); – le modalità di erogazione adottate (lezioni, esercitazioni, laboratori, etc.) anche in termini di ore complessive per ogni modalità; – le modalità di verifica dell’apprendimento adottate (prova in itinere; prova finale scritta, orale, scritta e orale; test; etc.); – il materiale didattico utilizzato e consigliato. Università di Bologna 17 Coordinamento organizzativo RENDERE DISPONIBILI Calendario e orario delle lezioni, calendario degli esami di profitto e degli esami relativi alla prova finale. Università di Bologna 18 Capacità di soddisfare gli obiettivi di apprendimento e requisiti della prova finale DARE EVIDENZA INDICARE Della capacità del piano di studio e delle caratteristiche degli insegnamenti e delle altre attività formative di soddisfare gli obiettivi di apprendimento In particolare: eventuali requisiti ai quali deve soddisfare la prova finale, modalità di supervisione, criteri di valutazione, peso della prova finale nella valutazione complessiva ai fini del conseguimento del titolo di studio. Università di Bologna 19 Progettazione D1. PROGETTAZIONE Il CdS deve definire contenuti ed esperienze formative coerenti con gli obiettivi di apprendimento e pianificarne l’erogazione, ripartendoli correttamente tra insegnamenti e altre attività formative, secondo un processo graduale e attività tra loro coerenti e coordinate. D1.1 I contenuti e le esperienze formative dell’offerta didattica sono adeguati agli obiettivi di apprendimento ? a) D1.2 La pianificazione dell’erogazione dell’offerta didattica è adeguata agli obiettivi di apprendimento ? a) Università di Bologna Modalità di gestione del processo di definizione di contenuti ed esperienze formative (d1) b) Contenuti ed esperienze formative dell’offerta didattica e relativo livello di approfondimento (d2) c) Presenza di attività formative professionalizzanti (Requisito obbligatorio CampusOne) d) Coerenza di contenuti ed esperienze formative con gli obiettivi di apprendimento (d3) Modalità di gestione del processo di pianificazione dell’erogazione dell’offerta didattica (d4) b) Ripartizione dei contenuti e delle esperienze formative tra insegnamenti e altre attività formative, loro sequenzialità ed eventuale propedeuticità (d5) c) Caratteristiche degli insegnamenti e delle altre attività formative (d6) d) Adeguatezza del piano di studio agli obiettivi di apprendimento (d7) e) Modalità di assegnazione e valutazione della prova finale (d8) f) Coordinamento organizzativo (d9) 20 Progettazione (note) (d1) Descrivere sinteticamente il processo tramite il quale il CdS provvede a identificare i contenuti e le esperienze formative dell’offerta didattica, coerentemente con gli obiettivi di apprendimento (cfr. B3). (d2)Con riferimento ai contenuti, si suggerisce di indicare almeno i settori scientifico-disciplinari, tra quelli previsti nell’ordinamento didattico del CdS nelle attività formative di base, caratterizzanti, affini o integrative, a cui faranno riferimento gli insegnamenti del piano di studio e, per ciascun settore, i principali argomenti (temi) che si prevede di sviluppare. Analogamente, con riferimento alle attività formative altre, si suggerisce di indicare almeno la tipologia delle attività da prevedere nel piano di studio. Per quanto riguarda il relativo livello di approfondimento, si suggerisce di indicare almeno i crediti complessivi da attribuire ai diversi settori scientifico-disciplinari e alle attività formative altre individuate. Con riferimento alle esperienze formative, si suggerisce di indicare almeno la loro tipologia (ad esempio: attività esercitative, attività di laboratorio, etc.). Per quanto riguarda il relativo livello di approfondimento, si suggerisce di indicare almeno i crediti (o le ore di attività didattica) complessivi da attribuire ad ogni tipologia individuata. (d3)Dare evidenza della corrispondenza tra le caratteristiche che il CdS vuole indurre nel laureato (conoscenze, capacità, comportamenti) previste negli obiettivi di apprendimento (cfr. B3) e contenuti ed esperienze formative. (d4)Descrivere sinteticamente il processo tramite il quale il CdS provvede a pianificare l’erogazione dell’offerta didattica, e, in particolare, a definire il piano di studio e le caratteristiche dei singoli insegnamenti e delle altre attività formative e a garantire il necessario coordinamento didattico. Università di Bologna 21 Progettazione (note) (d5) Indicare o rendere disponibile il piano di studio del CdS, con l’indicazione degli insegnamenti e delle altre attività formative, della loro sequenzialità e delle eventuali propedeuticità. Tali informazioni sono solitamente tutte riportate nel manifesto degli studi del CdS. (d6) Per ogni insegnamento e per ogni altra attività formativa, rendere disponibili le seguenti informazioni: • il carico didattico, determinato in crediti formativi universitari; • il programma; • le conoscenze, le capacità e i comportamenti che ci si ripromette di trasmettere o sviluppare, con riferimento agli obiettivi di apprendimento (cfr. B3); • le modalità di erogazione adottate (lezioni, esercitazioni, laboratori, …) anche in termini di ore complessive per ogni modalità; • le modalità di verifica dell’apprendimento adottate (prova in itinere; prova finale scritta, orale, scritta e orale; test; etc.); • il materiale didattico utilizzato e consigliato. (d7) Dare evidenza della capacità del piano di studio e delle caratteristiche degli insegnamenti e delle altre attività formative di soddisfare gli obiettivi di apprendimento (cfr. B3). (d8) Indicare in particolare: eventuali requisiti ai quali deve soddisfare la prova finale, modalità di supervisione, criteri di valutazione, peso della prova finale nella valutazione complessiva ai fini del conseguimento del titolo di studio. (d9) In particolare rendere disponibili: calendario e orario delle lezioni, calendario degli esami di profitto e degli esami relativi alla prova finale. Università di Bologna 22 Articolazione della Dimensione PROCESSO FORMATIVO PROGETTAZIONE EROGAZIONE E APPRENDIMENTO SERVIZI DI SUPPORTO Università di Bologna 23 Elemento D.2 Erogazione Il CdS deve erogare l’offerta didattica in condizioni controllate così come pianificato, verificare l’adeguatezza dei metodi e del materiale didattici, dei carichi didattici e della prova finale e valutare correttamente il livello di raggiungimento degli obiettivi di apprendimento previsti dagli insegnamenti e dalle altre attività formative. Università di Bologna 24 Erogazione Il CdS deve tenere sotto controllo l’erogazione delle singole attività, ma anche l’integrazione tra esse nel processo formativo complessivo studente laureato Processo formativo Progettazione del CdS Servizi di supporto Erogazione del CdS Sottoprocessi di I livello Modulo didattico Tirocinio Servizi di supporto Sottoprocessi di II livello Lezione Esercitazione Laboratorio Tutorato Orientamento Collocamento nel MdL Sottoprocessi di III livello Università di Bologna 25 Verifica dell’erogazione Per i singoli processi di erogazione, oltre che per il processo complessivo di formazione, devono essere individuate le responsabilità per: il monitoraggio del corretto svolgimento delle singole attività e del coordinamento tra esse; la valutazione della soddisfazione degli studenti e, ove necessario, delle PI e l’effettuazione delle relative analisi dei risultati; le azioni di regolazione (feedback) per mantenere lo svolgimento delle attività coerente con quanto progettato Università di Bologna P A D C 26 Verifica dell’erogazione della didattica Il Controllo dell'attività di formazione non deve più essere solo finale e di "prodotto" (l'esame), ma anche e soprattutto di "processo", di carattere preventivo, effettuato nel corso dell'attività di erogazione, con misure e valutazioni sia di tipo diretto sulle attività che di tipo indiretto sugli studenti Università di Bologna 27 Verifica dell’erogazione Diretto Libri Mat. Did. Integrativo Software Indiretto Infrastrutture Attrezzature Processo Procedure Modalità operative Metodi di insegnamento pratiche varie Docenti e non Tutori Segreteria Tecnici Università di Bologna Sugli Studenti (output del processo) Esami superati dati di frequenza tempi di conseguimento titolo effettuazione degli stage etc. 28 Esempio di verifica dell’attività didattica (CdS in Ing.Logistica e della produzione) – – La Direzione del CdS, con la collaborazione del suo manager didattico, tiene sotto controllo il processo di formazione al fine di verificare il rispetto delle attività pianificate e il conseguimento dei risultati programmati: tra le attività si evidenzia la verifica del rispetto dei programmi, dell’impiego delle risorse, umane, infrastutturali e di supporto, e l’avanzamento degli obiettivi di apprendimento e di formazione degli studenti. I documenti di verifica delle attività sono: – – – – registri delle lezioni in cui il singolo docente annota il numero di ore di lezione, esercitazione, laboratorio ecc. impartite, il programma sviluppato e il materiale didattico fornito agli studenti, e firma di frequenza degli allievi, in modo da verificare la regolarità delle lezioni, il rispetto del programma del corso, il rispetto degli orari, l’utilizzo delle strutture e il monitoraggio delle frequenze degli allievi; registri degli esami sostenuti dagli studenti; questionari di customer satisfaction studenti, docenti e personale tecnico amministrativo per valutare la qualità dell’attività formativa, che distribuiti dal manager didattico o dal personale di segreteria didattica vengono elaborati dello Staff del Nucleo di Valutazione e i risultati presentati al Preside di Facoltà e al Presidente del Consiglio di CdS. La modalità di verifica del grado di realizzazione delle attività pianificate e il conseguimento dei risultati pianificati dei metodi di esame è demandata al manager didattico del CdS, che monitora la carriera degli studenti e comunica i risultati rilevati alla Direzione del CdS, che provvederà a renderli visibili a tutto il personale coinvolto nel processo formativo nel Consiglio di CdS. Università di Bologna 29 Esempio di adeguatezza metodi didattici (CdS in Management aziendale) Le discipline manageriali sono per loro natura in parte teoriche ed in parte pratiche. Esse infatti comprendono una serie di proposizioni astratte ed una serie di “regole di condotta” applicative. In questo campo non è pensabile una formazione basata soltanto su concetti dottrinali, in quanto il management è un’attività rivolta alla soluzione di problemi, e questi sono senza dubbio reali. Per tale motivo, l’approccio seguito nella formazione universitaria, non solo mira a trasferire conoscenza già preparata, ma cerca anche di mettere a disposizione degli studenti gli strumenti per una interpretazione autonoma della realtà, puntando sempre più a formare persone in grado di imparare ad imparare. Lo studio di casi, la predisposizione di modalità di partecipazione attiva degli studenti ai singoli insegnamenti diventano elementi imprescindibili ai fini del perseguimento degli obiettivi didattici del CdS. La Commissione Didattica valuta l’adeguatezza del materiale di studio utilizzato a supporto dei diversi insegnamenti, entrando nel merito soprattutto del carico di studio assegnato allo studente rispetto ai crediti acquisibili tramite il singolo esame. La rilevazione di eventuali squilibri, in termini di carico di studio eccessivo, si traducono in un colloquio con il docente interessato e nella formulazione dell’invito (messo a verbale) ad adeguare il programma (si veda ad esempio l’intervento rispetto al corso di Diritto Privato – verbale del Corso di Studi del 6/04/2002). Di tali interventi è informato il CCL e il Preside di Facoltà. Università di Bologna 30 Verifica dell’affidabilità dei metodi di verifica dell’apprendimento e della prova finale Indicare se e come il CdS si accerta: • che le domande e/o i temi delle prove di verifica siano coerenti con il programma effettivamente svolto e • siano in grado di evidenziare il livello di raggiungimento degli obiettivi formativi previsti dai singoli insegnamenti e dalle altre singole attività formative. Indicare inoltre se e come il CdS: • verifica le modalità di correzione delle prove scritte, • si accerta della correttezza della valutazione (ad esempio: attraverso indicatori statistici dei voti attribuiti nell’ambito di un insegnamento, etc.) del livello di raggiungimento degli obiettivi di apprendimento (cfr. B3) e • provvede alla loro conservazione. Indicare gli esiti di tali attività. Indicare se e come il CdS si accerta dell’adeguatezza delle attività connesse con la prova finale ai fini del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento del CdS (cfr. B3). Indicare gli esiti di tale attività. Università di Bologna 31 Erogazione e apprendimento D2. EROGAZIONE E APPRENDIMENTO Il CdS deve erogare l’offerta didattica in condizioni controllate così come pianificato, verificare l’adeguatezza dei metodi e del materiale didattici, dei carichi didattici e della prova finale e valutare correttamente il livello di raggiungimento degli obiettivi di apprendimento previsti dagli insegnamenti e dalle altre attività formative. D2.1 Il CdS verifica che l’erogazione dell’offerta didattica avvenga secondo quanto progettato? a) Modalità per la verifica dell’erogazione dell’offerta didattica (d10) b) Corrispondenza tra pianificazione dell’erogazione ed effettiva erogazione (d11) c) Documenti per la verifica dell’erogazione dell’offerta didattica (d12) D2.2 Il CdS verifica che i metodi e il materiale didattici, i carichi didattici e la prova finale siano adeguati agli obiettivi di apprendimento e che le modalità di verifica dell’apprendimento siano affidabili ? a) Verifica dell’adeguatezza dei metodi didattici (d13) b) Verifica dell’adeguatezza del materiale didattico (d14) c) Verifica dell’adeguatezza dei carichi didattici (d15) d) Verifica dell’affidabilità dei metodi di verifica dell’apprendimento (d16) e) Verifica dell’adeguatezza della prova finale (d17) Università di Bologna 32 Erogazione e apprendimento (note) (d10) Indicare le modalità adottate dal CdS per verificare che l’erogazione dell’offerta didattica avvenga secondo quanto pianificato, ripartendole tra modalità di tipo diretto (ad esempio: sul personale, sulle infrastrutture, sui metodi e sul materiale didattici, etc.) e di tipo indiretto (ad esempio: attraverso l’esame dei registri delle lezioni, attraverso questionari compilati dagli studenti, attraverso il monitoraggio della carriera degli studenti, etc.). (d11) Indicare se l’erogazione è avvenuta secondo quanto pianificato. In caso contrario descrivere le difficoltà verificatesi e come sono state gestite in E2.2. (d12) Elencare i documenti utilizzati per la verifica dell’erogazione dell’offerta didattica (ad esempio: registri delle lezioni, verbali degli esami di profitto, verbali degli esami relativi alla prova finale, questionari per gli studenti, documenti di registrazione dell’utilizzo delle risorse, etc.). (d13) Indicare se e come il CdS si accerta che i metodi didattici (ad esempio: lezioni frontali e/o a distanza, didattica in rete, esercitazioni, attività di laboratorio, progetti, lavori di gruppo, etc.) siano adeguati ai fini del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento (cfr. B3). Indicare gli esiti di tale attività. Università di Bologna 33 Erogazione e apprendimento (note) (d14) Indicare se e come il CdS si accerta dell’aggiornamento e dell’adeguatezza del materiale di studio ai fini del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento (cfr. B3). Indicare gli esiti di tale attività. (d15) Indicare se e come il CdS si accerta che il carico didattico, in termini di crediti dei singoli insegnamenti e delle altre singole attività formative, corrisponda effettivamente a quanto previsto. Indicare gli esiti di tale attività. (d16) Indicare se e come il CdS si accerta che le domande e/o i temi delle prove di verifica siano coerenti con il programma effettivamente svolto e siano in grado di evidenziare il livello di raggiungimento degli obiettivi formativi previsti dai singoli insegnamenti e dalle altre singole attività formative. Indicare inoltre se e come il CdS verifica le modalità di correzione delle prove scritte, si accerta della correttezza della valutazione (ad esempio: attraverso indicatori statistici dei voti attribuiti nell’ambito di un insegnamento, etc.) del livello di raggiungimento degli obiettivi di apprendimento (cfr. B3) e provvede alla loro conservazione. Indicare gli esiti di tali attività. (d17) Indicare se e come il CdS si accerta dell’adeguatezza delle attività connesse con la prova finale ai fini del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento del CdS (cfr. B3). Indicare gli esiti di tale attività. Università di Bologna 34 Articolazione della Dimensione PROCESSO FORMATIVO PROGETTAZIONE EROGAZIONE E APPRENDIMENTO SERVIZI DI CONTESTO Università di Bologna 35 Elemento D.3 Servizi di contesto Il CdS deve promuovere, organizzare e gestire servizi di contesto al processo formativo, che favoriscano il perseguimento degli obiettivi di apprendimento. Università di Bologna 36 Servizi di contesto Ciascun servizio di contesto deve essere visto come un processo e quindi progettato ed erogato in maniera efficace P A D C Università di Bologna 37 Servizi di contesto Attività preventive Attività successive Attività contemporanee Università di Bologna 38 Servizi di contesto Attività preventive Orientamento Definire e pubblicizzare presso gli studenti delle scuole le conoscenze e le attitudini necessarie per una proficua frequentazione del CdS conoscenze capacità esperienze valutare il grado di preparazione dello studente Fornire agli studenti strumenti di autovalutazione delle proprie competenze Università di Bologna 39 Servizi di contesto Attività contemporanee Supportare gli studenti nella fruizione del processo formativo attraverso azioni di tutorato sia didattico che organizzativo così da rimuovere gli ostacoli all’efficace avanzamento della carriera Gestire efficacemente le attività di tirocinio degli studenti presso le aziende Gestire tutte le attività di internazionalizzazione che il CdS offre a completamento dell’offerta formativa Università di Bologna 40 Servizi di contesto Attività successive • • • • Fornire agli studenti specifico addestramento propedeutico all’inserimento nel mondo del lavoro (ad es. attraverso seminari specifici) Favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro, mantenendo stretti contatti con la realtà produttiva ed imprenditoriale dell’ambito territoriale di riferimento Creare opportunità di “prova” dei laureati presso organizzazioni e aziende al fine di permettere la reciproca conoscenza, ad esempio attraverso i tirocini Fornire alle organizzazioni ed aziende che ne facciano richiesta i riferimenti, nel rispetto dei vincoli legislativi, dei propri studenti e laureati per consentire i necessari contatti diretti finalizzati alla formulazione di offerte di lavoro Università di Bologna 41 Esempio di Servizio di Tutorato (CdS in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali) • Obiettivi: – – – – – – – – orientare lo studente, favorirne l’inserimento nella facoltà, istruirlo sulle regole di base e sui servizi disponibili (ricevimento docenti, biblioteca, centro informatico, servizio piani di studio, ecc.) stimolare la frequenza alle lezioni incoraggiare l’espletamento degli esami nei tempi previsti il docente tutor non si deve sostituire ai docenti nella soluzione dei problemi inerenti le singole materie (semmai facilitare il contatto tra lo studente e i docenti qualora esistano problemi) • Modalità di svolgimento: Ad ogni docente designato dal Comitato per la didattica sono assegnati max 10 studenti di nuova immatricolazione. Il docente li riceve per un primo colloquio collettivo nel mese di ottobre, in data fissata d’intesa con il Comitato per la didattica, per conoscere gli studenti, rilevarne i dati essenziali (cfr. scheda di tutorato in allegato) e illustrare loro le questioni principali (v. obiettivi). Il colloquio collettivo si concluderà con un breve incontro individuale. Sono da prevedere almeno due altri incontri nel corso dell’anno: a gennaio (per verificare che lo studente si sia effettivamente inserito e si avvii agli esami del primo semestre); a marzo o aprile per verificare gli esiti dei primi esami e l’inserimento nel secondo semestre. Il docente è poi a disposizione nel normale orario di ricevimento su richiesta degli studenti. • Monitoraggio attività e controllo dei risultati: Il docente-tutor riferisce al Comitato per la Didattica sull’andamento dell’attività utilizzando i dati riportati nella scheda di tutorato. Un’analisi a conclusione del primo anno verrà condotta dal Gruppo di autovalutazione. Università di Bologna 42 Servizi di contesto D3. SERVIZI DI CONTESTO Il CdS deve promuovere, organizzare e gestire servizi di contesto al processo formativo, che favoriscano il perseguimento degli obiettivi di apprendimento. D3.1 Il CdS (o la struttura di appartenenza) organizza e gestisce attività di orientamento in ingresso ? a) Modalità con le quali è organizzato e gestito il servizio orientamento in ingresso (d18) b) Iniziative e attività nell’ambito del servizio (d19) D3.2 Il CdS (o la struttura di appartenenza) organizza e gestisce attività di assistenza e tutorato in itinere ? a) Modalità con le quali è organizzato e gestito il servizio assistenza e tutorato in itinere (d18) b) Iniziative e attività nell’ambito del servizio (d20) D3.3 Il CdS (o la struttura di appartenenza) organizza e gestisce attività di tirocinio? (Requisito obbligatorio CampusONE) a) Modalità con le quali è organizzato e gestito il servizio tirocini (d18) b) Iniziative e attività nell’ambito del servizio (d21) D3.4 Il CdS (o la struttura di appartenenza) organizza e gestisce attività di internazionalizzazione? a) Modalità con le quali è organizzato e gestito il servizio rapporti internazionali (d18) b) Iniziative e attività nell’ambito del servizio (d22) D3.5 Il CdS (o la struttura di appartenenza) organizza e gestisce attività di inserimento dei laureati nel mondo del lavoro? (Requisito obbligatorio CampusONE) a) Modalità con le quali è organizzato e gestito il servizio inserimento laureati nel mondo del lavoro (d18) b) Iniziative e attività nell’ambito del servizio (d23) Università di Bologna 43 Servizi di contesto (note) (d18) Indicare come è organizzato e gestito il servizio e il personale utilizzato, con le relative competenze. (d19) Ad esempio: • informazione a studenti, famiglie, scuole finalizzata a favorire la conoscenza del CdS, delle sue caratteristiche e delle sue prospettive occupazionali; • autovalutazione degli studenti finalizzata a verificare il possesso delle conoscenze e delle attitudini richieste; • attività formative propedeutiche all’iscrizione al CdS, finalizzate a fornire le conoscenze e le attitudini richieste per l’ammissione e a verificarne il loro possesso; • … Dare inoltre evidenza della coerenza tra servizio orientamento in ingresso e le eventuali politiche a questo riguardo (cfr. B2.2.f). (d20) Ad esempio: • attività finalizzate a favorire un efficace inserimento degli studenti nel percorso formativo del CdS; • assistenza nella compilazione dei piani di studio individuali; • orientamento in itinere, al fine di favorire la scelta da parte degli studenti del percorso formativo più consono alle loro caratteristiche; • attività di recupero di studenti in difficoltà per quanto riguarda l’avanzamento negli studi; • … Dare inoltre evidenza della coerenza tra servizio assistenza e tutorato in itinere ed eventuali politiche a questo riguardo (cfr. B2.2.f). (d21) Ad esempio: • rapporti instaurati col mondo del lavoro ai fini della promozione dei tirocini; • gestione di data base finalizzati a favorire la conoscenza delle opportunità e delle richieste di tirocinio e l’incrocio tra domanda e offerta; • attivazione di servizi di segreteria ad hoc per la promozione e la gestione dei tirocini; Dare inoltre evidenza delle coerenza tra servizio tirocini ed eventuali politiche a questo riguardo (cfr. B2.2.f) e relative al ruolo del mondo del lavoro (cfr. B2.2.d). Università di Bologna 44 Servizi di contesto (note) (d22) Ad esempio: • iniziative finalizzate a promuovere periodi di studio all’estero degli studenti (nell’ambito dei programmi comunitari Erasmus/Socrates, di convenzioni didattiche con università straniere, …); • gestione di data base finalizzati a favorire la conoscenza delle opportunità e delle richieste di svolgimento di periodi di studio all’estero e l’incrocio tra domanda e offerta; • attivazione di servizi di segreteria ad hoc per la promozione e la gestione dello svolgimento di periodi di studio all’estero; • offerta di titoli di studio congiunti con università straniere; • … Dare inoltre evidenza della coerenza tra servizio rapporti internazionali ed eventuali politiche a questo riguardo (cfr. B2.2.f). (d23) Ad esempio: • attività di addestramento di studenti/laureati finalizzate a facilitare i rapporti con il mondo del lavoro (ad esempio: seminari su come compilare un curriculum vitae, su come gestire un colloquio finalizzato all’assunzione, etc.); • gestione di data base che presentino i laureati e le loro caratteristiche e aspirazioni; • trasmissione a organizzazioni che ne facciano richiesta, compatibilmente con i vincoli di legge, di informazioni su studenti/laureati al fine di favorire contatti diretti finalizzati all’assunzione; • promozione di periodi di prova (stage) da parte di laureati presso aziende od organizzazioni finalizzati a favorire la reciproca conoscenza; • gestione di data base finalizzati a favorire la conoscenza delle opportunità e delle richieste di lavoro e l’incrocio tra domanda e offerta; • attivazione di servizi di segreteria ad hoc per favorire l’inserimento dei laureati sul mercato del lavoro; • … Dare inoltre evidenza della coerenza tra servizio inserimento laureati nel mondo del lavoro e le eventuali politiche a questo riguardo (cfr. B2.2.f). Università di Bologna 45