PROGETTIAMO L’AUTONOMIA
a cura della Prof.ssa Emanuela Russo
Istituto d’Istruzione Superiore di Codogno
ISTITUTO
D’ISTRUZIONE
SUPERIORE DI
CODOGNO
(LODI)
Una scuola
inclusiva
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE DI
CODOGNO - Dirigente scolastico: Prof.ssa Antonia Rizzi
LA STRUTTURA OCCUPA TRE SEDI:
 Istituto Tecnico “CALAMADREI” a Codogno:
-indirizzo Amministrazione, finanza e marketing
-indirizzo Sistema Moda
 Istituto Professionale “AMBROSOLI” a Codogno:
-indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica
-indirizzo Produzioni Industriali e Artigianali
-indirizzo Operatore meccanico
-indirizzo Operatore della riparazione di veicoli a motore
 Istituto Professionale “MERLI” a Lodi:
-indirizzo Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale,
-indirizzo Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera
-indirizzo Operatore della trasformazione agroalimentare addetto alla
panificazione e pasticceria
-indirizzo Tecnico della trasformazione agroalimentare
LE NOSTRE PRIORITA’
 Fornire competenze che abilitino all’inserimento nel
mondo del lavoro.
 Offrire a ciascun alunno pari opportunità.
Quindi:
 Particolare attenzione alle attività laboratoriali!
ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI
SPECIALI
 L’istituto vanta una LUNGA ESPERIENZA e una
particolare attenzione agli alunni con difficoltà
(disabili, DSA, BES, stranieri):
- Percorso per obiettivi minimi,
- Percorso differenziato con il rilascio dell’Attestato di
Crediti Formativi,
- Utilizzo di misure dispensative e strumenti
compensativi.
ATTENZIONE ALLA DISABILITA’
SIGNIFICA
Attenzione alle abilità, ai saperi, alle competenze, agli
stili cognitivi di ogni alunno proiettati verso il mondo
del lavoro
Attenzione alla ricerca delle potenzialità anche non
espresse, alla valorizzazione delle esperienze, alla
promozione dell’autostima e la cura umana e civile
della persona
LO STAGE FORMATIVO
E’ un’esperienza in ambito lavorativo che permette allo studente di
conoscere e di sperimentare in modo concreto la realtà lavorativa
mettendo in pratica quanto appreso nel proprio percorso di
studi.
E’ una modalità che valorizza il carattere formativo dell'esperienza
rispondendo alle necessità individuali attraverso l'acquisizione
di competenze spendibili nel mondo del lavoro nel pieno
rispetto dei diversi stili di apprendimento.
E’ una modalità di apprendimento flessibile che collega la
formazione in aula con l’esperienza pratica.
Favorisce l’accelerazione dei processi di apprendimento.
Favorisce la scoperta delle vocazioni personali.
Organizza un collegamento delle Istituzioni Scolastiche con il
territorio.
ELEMENTI DISTINTIVI DELLO STAGE
• intraprendenza, adattabilità, capacità di relazioni
•
•
•
•
interpersonali al fine di favorire l’autonomia nel
percorso di sviluppo personale e professionale
senso di autoefficacia, autostima
conoscenze e miglioramento delle competenze
lavorative
metodi di lavoro diversi da quelli già sperimentati,
attraverso un ampio ventaglio di esperienze
professionali
capacità di inserirsi in contesti di lavoro dinamici, più
o meno protetti
ISTITUTO
D’ISTRUZIONE
SUPERIORE DI
CODOGNO
Istituto
Professionale
per l’Agricoltura
e l’Ambiente
E. MERLI, Lodi
IPAA E. MERLI:
Servizi per
l’agricoltura e lo
sviluppo rurale
Corso di studi
statale di
cinque anni:
Esame di Stato
IPAA E. Merli:
Servizi per
l’enogastronomia
e l’ospitalità
alberghiera:
indirizzo
enogastronomia
Corso di studi
statale di
cinque anni:
Esame di Stato
IPAA E. Merli:
Servizi per
l’enogastronomia
e l’ospitalità
alberghiera:
indirizzo
enogastronomia
Corso di studi
statale di
cinque anni:
Esame di Stato
IPAA E. Merli:
Servizi per
l’enogastronomia
e l’ospitalità
alberghiera:
opzione
pasticceria
Corso di studi
statale di
cinque anni:
Esame di Stato
IPAA E. MERLI:
Operatore della
trasformazione
agroalimentare
addetto alla
panificazione e
pasticceria
Corso di studi
regionale di tre
anni:
conseguimento
della Qualifica
IPAA E. MERLI:
Tecnico della
trasformazione
agroalimentare
Corso di studi
regionale di un
anno (dopo la
Qualifica
triennale):
Qualifica di
Tecnico
IPAA E. MERLI (Lodi)
I NOSTRI PROGETTI DI ALTERNANZA SCUOLA /
LAVORO PER GLI ALUNNI DISABILI:
 Stage esterni
 Stage interni
 Stage personalizzati interni
 Stage personalizzati esterni
ALTERNANZA SCUOLA / LAVORO DEGLI
ALUNNI DISABILI E IL TERRITORIO
 BANCA DATI PER CONVENZIONI CON:
- aziende, centri commerciali, supermercati, artigiani,
commercianti,
- ristoranti, hotel, pizzerie, pasticcerie, panifici,
aziende agricole, serre, vivai,
- studi di professionisti,
- enti pubblici locali (progetti con comuni, provincia)
- comunità, cooperative, onlus
TIROCINIO CURRICOLARE:
STAGE ESTERNI
 Gli alunni della classe sono in stage presso strutture extrascolastiche.
 L’alunno disabile effettua lo stage presso una struttura extrascolastica.
COMPITI DEL SOGGETTO PROMOTORE (la scuola):
Il tutor scolastico (insegnante curricolare della materia di indirizzo) e il
Consiglio di Classe (con l’eventuale educatore) stilano il progetto del
tirocinio e lo condividono con la famiglia, gli specialisti, il responsabile
dell’azienda ospitante e il tutor aziendale.
GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO:
far acquisire/potenziare autonomie personali, abilità relazionali, abilità
sociali, competenze lavorative.
LA SCELTA DELL’AZIENDA:
azienda
già collaudata, facilmente
raggiungibile dall’alunno, ambiente stimolante ma sereno e accogliente,
tutor aziendale sensibile, buona congruenza lavorativa.
TIROCINIO CURRICOLARE:
STAGE ESTERNI
ALUNNI
CLASSE
FINALITA’
STAGE CLASSE
QUINTA
LIEVE DISABILITA’
(inserimento lavorativo
senza agevolazioni)
TERZA,
QUARTA,
QUINTA
ACQUISIZIONE DELLE
COMPETENZE FISSATE
PER GLI ALUNNI
DELLA CLASSE
STAGE ESTERNO
(senza la presenza
del tutor
scolastico)
MEDIA DISABILITA’
(inserimento lavorativo
con agevolazioni, più o
meno protetto)
QUARTA
O
QUINTA
ACQUISIZIONE DELLE
COMPETENZE FISSATE
PER L’ALUNNO,
GENERALIZZAZIONE
DELLE COMPETENZE
ACQUISITE NEI
LABORATORI DELLA
SCUOLA
STAGE ESTERNO
(con o senza la
presenza del tutor
scolastico e/o
dell’educatore)
TIROCINIO CURRICOLARE:
STAGE INTERNI
 Gli alunni della classe sono in stage presso strutture extrascolastiche.
 L’alunno disabile effettua lo stage presso i laboratori dell’Istituto
(laboratorio di panificazione, laboratorio di cucina, azienda agraria, serra,
caseificio).
COMPITI DEL SOGGETTO PROMOTORE (la scuola):
Il tutor scolastico (insegnante curricolare della materia di indirizzo
coadiuvato dall’insegnante di sostegno) e il Consiglio di Classe (con
l’eventuale educatore) stilano il progetto del tirocinio e lo condividono con
la famiglia, gli specialisti, gli insegnanti e gli assistenti tecnici dei
laboratori.
GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO:
far acquisire/potenziare autonomie personali, abilità relazionali, abilità
sociali, competenze lavorative specifiche riferite ad alcune fasi di lavoro.
TIROCINIO CURRICOLARE:
STAGE INTERNI
ALUNNI
CLASSE
FINALITA’
STAGE CLASSE
QUINTA
MEDIA
DISABILITA’
(inserimento
lavorativo con
agevolazioni, più o
meno protetto)
TERZA O
QUARTA
STAGE
PROPEDEUTICO ALLO
STAGE ESTERNO IN
QUINTA O ANCHE IN
QUARTA
STAGE ESTERNO
(iniziale presenza del
tutor scolastico e/o
dell’educatore)
MEDIA
DISABILITA’
(inserimento
lavorativo, con
agevolazioni, più o
meno protetto)
TERZA O
QUARTA
ACQUISIZIONE DELLE
COMPETENZE
FISSATE PER
L’ALUNNO
STAGE INTERNO
(presenza “sfumata”
del tutor scolastico
e/o dell’educatore)
TIROCINIO CURRICOLARE:
STAGE INTERNI
ALUNNI
CLASSE
FINALITA’
STAGE CLASSE
QUINTA
MEDIO-GRAVE
DISABILITA’
(probabile inserimento
in strutture protette:
SFA,…)
TERZA,
QUARTA,
QUINTA
ACQUISIZIONE DELLE
COMPETENZE
FISSATE PER
L’ALUNNO
STAGE INTERNO
(presenza del tutor
scolastico e/o
dell’educatore)
GRAVE DISABILITA’
TERZA,
(inserimento in strutture QUARTA,
protette: CSA, CDD,…)
QUINTA
ACQUISIZIONE DELLE
COMPETENZE
FISSATE PER
L’ALUNNO
STAGE ESTERNO
NELLA FUTURA
STRUTTURA
PROTETTA
(presenza del tutor
scolastico e/o
dell’educatore)
MODALITA’ DI RILEVAZIONE DEGLI ESITI:
Valutazione del tutor aziendale
(insufficiente, sufficiente, discreto, buono, ottimo)
 Comportamento dello studente
- Puntualità
- Correttezza nei confronti dei collaboratori e dei dipendenti
- Capacità di socializzazione e collaborare nell’ambito della attività produttiva
- Livello di disinvoltura e di sicurezza
 Attitudini professionali dello studente
- Capacità di dialogare su argomenti tecnico professionali
- Capacità di comprendere suggerimenti, esempi ed indicazioni in merito alle
operazioni da svolgere
- Abilità nell’apprendere l’uso delle attrezzature, del PC, dei mezzi
telematici
- Livello di affidabilità e di precisione nella esecuzione dei compiti affidati
- Costanza nell’attenzione prestata
MODALITA’ DI RILEVAZIONE DEGLI ESITI:
Report studenti
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
h)
i)
Descrivi le attività svolte in azienda,
Descrivi i settori o gli uffici di inserimento,
L’esperienza svolta rappresenta per te un approfondimento: poco
utile, limitato a un solo settore, organico in vari settori,
I rapporti nell’ambiente di lavoro sono stati: problematici, senza
particolari difficoltà, buoni,
Descrivi le attrezzature utilizzate e il livello di difficoltà,
La tua preparazione scolastica è risultata adeguata alle richieste del
mondo del lavoro? Sì / No - Osservazioni
Come valuti la tua esperienza in azienda? Positiva / Negativa –
Perché?
Saresti disposto a ripetere l’esperienza? No / Sì
Eventuali proposte e/o considerazioni.
TIROCINIO CURRICOLARE:
STAGE PERSONALIZZATI
(interni o esterni)
 Gli alunni della classe seguono regolarmente le lezioni.
 L’alunno disabile effettua stage (giornalieri o settimanali) presso i
laboratori interni o strutture extrascolastiche.
COMPITI DEL SOGGETTO PROMOTORE (la scuola):
Il tutor scolastico (insegnante curricolare della materia di indirizzo
coadiuvato dall’insegnante di sostegno) e il Consiglio di Classe (con
l’eventuale educatore) stilano il progetto del tirocinio e lo condivino con la
famiglia, gli specialisti, il responsabile dell’azienda e il tutor aziendale,
GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO:
far acquisire/potenziare autonomie personali, abilità relazionali, abilità
sociali, competenze lavorative in funzione del “progetto di vita” e del “dopo
di noi”
LA SCELTA DELL’AZIENDA ESTERNA: azienda esterna già collaudata,
facilmente raggiungibile dall’alunno, ambiente stimolante ma sereno e
accogliente, tutor aziendale sensibile, buona congruenza lavorativa
STUDIO DI
CASO
Un esempio
di buona
inclusione
STUDIO DI CASO:
Marco frequenta la classe prima
 L’alunno arriva in Comunità Familiare all’età di 8 anni. Ha un ritardo
mentale medio-grave. Non ha mai frequentato la scuola, quindi non sa
né leggere, né scrivere, né fare di conto.
 All’età di 15 anni, dopo 7 anni di scolarizzazione, viene iscritto alla
classe prima dell’ indirizzo di agraria (vecchio ordinamento)
dell’IPAA E. Merli di Lodi.
 Possiede i rudimenti della letto-scrittura e del calcolo. Non è
autonomo nello svolgimento dei compiti didattici. Non possiede
autonomie sociali. Fatica a relazionarsi con i compagni e con gli
insegnanti. Svolge solo verifiche scritte guidate e si sottrae a semplici
interrogazioni orali.
 Seguito dall’educatore messo a disposizione dalla Comunità Familiare
frequenta regolarmente le lezioni in classe per 3 giorni alla settimana e
2 giorni alla settimana segue le attività nel laboratorio di panificazione.
STUDIO DI CASO:
Marco frequenta la classe prima
PROGETTO
STAGE
DURATA
AZIENDA
FACCIAMO IL
PANE
PERSONALIZZATO
INTERNO
2 giorni alla
settimana
(novembre/maggio)
Laboratorio di
panificazione
presso l’IPAA E.
Merli
NUTRIAMO LE
MUCCHE
PERSONALIZZATO
INTERNO
1 ora al giorno per 3
volte alla settimana
(dicembre/maggio)
Azienda
agricola presso
l’IPAA E. Merli
STUDIO DI CASO:
Marco frequenta la classe seconda
PROGETTO
STAGE
DURATA
AZIENDA
FACCIAMO IL
PANE
PERSONALIZZATO
INTERNO
1 giorno alla
settimana
(novembre/maggio)
Laboratorio di
panificazione presso
l’PAA E. Merli
IMPARO A
CUCINARE
PERSONALIZZATO
INTERNO
1 giorno alla
settimana
(gennaio/maggio)
Laboratorio di
cucina presso l’IPAA
E. Merli
NUTRIAMO LE PERSONALIZZATO
MUCCHE
INTERNO
1 ora al giorno per 3
volte alla settimana
(ottobre/maggio)
Azienda agricola
dell’IPAA E. Merli
CURA DEL
CAVALLO E
LAVORO IN
MANEGGIO
2 settimane
(aprile)
Maneggio
PERSONALIZZATO
ESTERNO
STUDIO DI CASO:
Marco frequenta la classe terza
PROGETTO
STAGE
DURATA
AZIENDA
FACCIAMO IL PERSONALIZZATO
PANE
INTERNO
1 giorno alla settimana
(novembre/maggio)
Laboratorio di
panificazione presso
l’PAA E. Merli
IMPARO A
CUCINARE
PERSONALIZZATO
IINTERNO
1 giorno alla settimana
(dicembre/maggio)
Laboratorio di
cucina presso l’IPAA
E. Merli
NUTRIAMO
LE MUCCHE
PERSONALIZZATO
INTERNO
1 ora al giorno per 2
volte alla settimana
(ottobre/maggio)
Azienda agricola
dell’IPAA E. Merli
LAVORO IN
CASEIFICIO
PERSONALIZZATO
INTERNO
1 giorno alla settimana
(dicembre/maggio)
Caseificio dell’IPAA
E. Merli
CURA DEL
CAVALLO E
LAVORO IN
MANEGGIO
ESTERNO
2 settimane (ottobre)
Maneggio
PERSONALIZZATO
ESTERNO
2 settimane (aprile)
STUDIO DI CASO:
Marco frequenta la classe quarta
PROGETTO
STAGE
DURATA
AZIENDA
FACCIAMO IL
PANE
PERSONALIZZATO
INTERNO
2 giorni alla settimana
(novembre/maggio)
Laboratorio di
panificazione
presso l’PAA E.
Merli
NUTRIAMO LE PERSONALIZZATO
MUCCHE
INTERNO
1 ora al giorno per 2
volte alla settimana
(ottobre / maggio)
Azienda
agricola
dell’IPAA E.
Merli
CURA DEL
CAVALLO E
LAVORO IN
MANEGGIO
PERSONALIZZATO
ESTERNO
4 settimane (ottobre)
e
1 giorno alla settimana
(novembre/maggio)
Maneggio
CURA DEL
CAVALLO E
LAVORO IN
MANEGGIO
ESTERNO
3 settimane (aprile)
Maneggio
STUDIO DI CASO:
Marco frequenta classe quinta
PROGETTO
STAGE
DURATA
AZIENDA
VIVA IL VIVAIO
ESTERNO
3 settimane
(ottobre)
Vivaio
VIVA IL VIVAIO
PERSONALIZZATO
ESTERNO
4 settimane
(marzo/aprile)
Vivaio
VIVA IL VIVAIO
PERSONALIZZATO
ESTERNO
1 giorno alla settimana
(novembre/maggio)
Vivaio
FACCIAMO IL
MIELE
PERSONALIZZATO
ESTERNO
2 pomeriggi alla
Apicoltura
settimana
(settembre/novembre,
marzo/giugno)
STUDIO DI CASO:
Marco frequenta la classe quinta
PROGETTO
STAGE
DURATA
AZIENDA
FACCIAMO IL
PANE
PERSONALIZZATO 1 giorno alla settimana Laboratorio di
INTERNO
(novembre/maggio)
panificazione
presso l’IPAA E.
Merli
ASPETTANDO
NATALE:
CANDELE,
SAPONI E UN
BANCO VENDITA
PERSONALIZZATO 7 incontri di 3 ore
Laboratorio di
ESTERNO
(novembre/dicembre) Vetreria Artistica
di una Comunità
IN CUCINA TRA
PERSONALIZZATO 12 incontri di 3 ore
DOLCE E SALATO ESTERNO
(gennaio/febbraio/
marzo)
Cucina
Professionale di
una Comunità
PER FARE UN
ALBERO CI
VUOLE UN SEME
Serra e orto di una
Comunità
PERSONALIZATO
ESTERNO
7 incontri di 3 ore
(aprile/maggio)
STUDIO DI CASO:
Marco al colloquio orale degli
Esami di Stato (a.s. 2013/2014)
 Marco ha preparato una tesina in power point sulle api
e sulla produzione del miele.
 Ha illustrato le diapositive.
 Ha portato gli attrezzi impiegati dall’apicoltore e ha
spiegato il loro utilizzo.
 Ha sostenuto il colloquio d’esame relazionandosi in
modo adeguato con i membri della Commissione.
STUDIO DI CASO:
finalità trasversali raggiunte da Marco
attraverso gli stage personalizzati interni o
esterni di alternanza scuola/lavoro
 Ha potenziato la sua capacità a reggere la fatica,
 Ha eseguito compiti pratici assegnati,
 Ha potenziato la memoria di lavoro,
 Ha acquisito capacità di autonomia e di
autogestione,
 Ha sviluppato buone capacità organizzative,
 Ha acquisito sicurezza di sé e capacità di
autodeterminazione.
STUDIO DI CASO:
competenze acquisite attraverso gli stage di
alternanza scuola / lavoro
Marco ha avuto modo di misurarsi con un ambiente
lavorativo e di relazionarsi con diversi datori di lavoro,
dimostrando
- buone doti comportamentali (puntualità, correttezza nei
confronti dei collaboratori, disinvoltura e sicurezza nei
compiti, volontà di socializzazione),
- una buona attitudine al lavoro (capacità di comprendere
indicazioni e suggerimenti, abilità nell’apprendere l’uso
delle attrezzature, affidabilità e precisione nell’esecuzione
dei compiti affidati, costanza nell’attenzione prestata)
STUDIO DI CASO:
competenze acquisite da Marco attraverso
gli stage di alternanza scuola/lavoro
 In azienda agraria, con la supervisione dell’operatore
tecnico, l’alunno è in grado di svolgere semplici
mansioni (utilizzare alcuni attrezzi, svolgere semplici
piantumazioni, annaffiare le piante) ed in grado di
aver cura dei materiali di lavoro.
 In caseificio è in grado di collaborare alla produzione
di formaggi, yogurt, ricotta e alle relative operazioni di
analisi del latte utilizzato, svolgendo compiti quali
lavaggio della strumentazione, recupero e passaggio di
materiali e attrezzi, attività di lavorazione alla caldaia.
STUDIO DI CASO:
competenze acquisite da Marco attraverso
gli stage di alternanza scuola/lavoro
 In maneggio è in grado di occuparsi della pulizia
dei cavalli e dei box, del foraggiamento degli
animali riconoscendo dosi ed esigenze per ogni
cavallo, mettere le capezze ai cavalli, portare i
cavalli in giostra, nei paddox.
STUDIO DI CASO:
competenze acquisite da Marco attraverso
gli stage di alternanza scuola/lavoro
 In panificio l’alunno è in grado di preparare prodotti da
forno e collaborare alle diverse attività con compiti di
pulizia, preparazione e disposizione dei materiali. Ha una
buona capacità di memoria nell'eseguire diverse ricette di
pani. Sa riconoscere la strumentazione necessaria. Sa
utilizzare la bilancia se supportato.
 In cucina ha discrete competenze nella preparazione di
semplici ricette e collabora alle diverse attività con compiti
di pulizia, preparazione e disposizione di materiali e
ingredienti.
STUDIO DI CASO:
competenze specifiche acquisite da Marco
attraverso gli stage di alternanza scuola/lavoro
 Sa prepararsi autonomamente per affrontare le ore di





lavoro pratico in azienda;
Sa rispettare ed affrontare le consegne date se incoraggiato
e ben istruito sulle procedure da seguire;
Sa essere sufficientemente puntuale;
Sa impegnarsi nelle attività pratiche con disinvoltura
quando le procedure sono a lui note e reiterate nel tempo;
Sa collaborare nell’ambito dell’attività produttiva,
chiedendo informazioni in modo corretto o cercando una
conferma, se necessario;
Dimostra sufficiente propensione nell’eseguire i compiti
che gli vengono affidati se affiancato nelle fasi iniziali di
apprendimento;
STUDIO DI CASO:
competenze specifiche acquisite da Marco
attraverso gli stage di alternanza scuola/lavoro
 Accetta e comprende suggerimenti, esempi ed indicazioni




in merito alle operazioni da svolgere;
Sa lavorare produttivamente in piccoli gruppi se sostenuto
e coinvolto;
E' in grado di apprendere con competenza l’uso delle
attrezzature per compiti semplici e ripetitivi;
Sa essere sufficientemente puntuale, affidabile e preciso
nell’esecuzione dei compiti affidati;
Sa riconoscere, preparare e disporre i materiali utili allo
svolgimento di un’attività a lui nota.
STUDIO DI CASO:
competenze acquisite da Marco attraverso gli
stage di alternanza scuola/lavoro
…………….. E ANCORA TANTE ALTRE COMPETENZE
CON RICADUTE POSITIVE SULLE SEGUENTI AREE:
-
Area dell’autonomia,
Area affettivo-relazionale,
Area cognitiva,
Area linguistica,
Area logico-matematica,
Area tecnico-pratica.
STUDIO DI CASO:
Marco dopo la scuola
 Ora
è inserito presso un Appartamento per
l’Autonomia nelle vicinanze della Casa Famiglia che lo
ospitava.
 Sa utilizzare i mezzi di trasporto da solo per percorsi
conosciuti.
 Sa gestire relazioni sociali gratificanti.
 Sa svolgere in autonomia lavori routinari legati alla sua
esperienza laboratoriale e lavorativa.
STUDIO DI CASO:
Marco dopo la scuola
Attualmente
 Marco è autonomo nella gestione dell’appartamento, riconosce
l’ordine e la pulizia degli spazi comuni e personali. Sa lavare i
piatti, i pavimenti, fare la lavatrice, preparare piatti semplici,
rispetta gli orari e gli impegni presi con gli operatori (se
adeguatamente sorretto e gratificato).
 Collabora con la Comunità Familiare nei lavori di giardinaggio,
cura dell’orto e degli animali. Svolge alcune di queste mansioni
in totale autonomia.
 Si sposta autonomamente per frequentare le partite di basket e
calcio a Lodi.
 E’ meno spaventato dalle novità ed è più sicuro di sé.
STUDIO DI CASO: Marco
Un’esperienza da replicare
Ora Marco è un giovane adulto e la qualità della sua vita è
significativamente migliorata grazie a:
- un Piano Educativo Individualizzato flessibile,
- una Comunità Familiare, attenta ai bisogni del
ragazzo, che ha favorito le opportunità di stage sul
territorio, fornendo anche nel corso dei tirocini il
supporto competente dell’educatore (che è andato
sfumando nel tempo),
- una Scuola inclusiva che ha messo a disposizione tutti
i suoi laboratori con i relativi docenti e ha supportato
gli stage personalizzati interni ed esterni di alternanza
scuola / lavoro.
PUNTI CRITICI
 L'insegnante di sostegno
e il docente di materia
devono essere i registi del progetto.
 Il Consiglio di Classe deve condividere e appoggiare
appieno il progetto che deve essere inserito nel Piano
Educativo Individualizzato.
 I docenti devono valutare tutte le competenze
apprese nel corso dello stage.
 Occorre costruire intrecci, reti a sostegno e protezione
degli attori del progetto: il progetto e la convenzione
dovrebbero esplicitare ruoli e responsabilità di
ciascuno.
PUNTI CRITICI
 La scuola deve poter far uscire il proprio personale
dagli ambienti scolastici.
 La Cooperativa dell'educativa scolastica deve far uscire
dalla struttura scolastica il proprio educatore affinché
diventi corresponsabile del progetto.
 Le assicurazioni devono permettere gli spostamenti da
un luogo all'altro anche nell'utilizzo di mezzi personali
di trasporto.
LA NOSTRA SFIDA
 Il SENSO DI RESPONSABILITA' nei confronti del progetto
di vita di quel ragazzo deve far nascere idee, voglia,
desiderio di andare oltre e di osare.
 Non bisogna lasciare che la "responsabilità“ (quella che
nasce dal timore) ci imbavagli, ci metta le briglie e che la
paura che possa succedere qualcosa ci faccia rimanere
seduti, impauriti, pensando: “Non si può”, facendoci dire:
“Non è compito nostro”.
 Quel ragazzo per 6 ore al giorno viene a scuola da noi, noi
siamo i suoi insegnanti, i suoi educatori: NOI ABBIAMO
LA RESPONSABILITA' DI FARLO CRESCERE.
CAPACITA’
DI FARE
RETE
RAPPORTI
CON IL
TERRITORIO
CONCETTO DI RETE
Il lavoro di rete è
 un’attivazione di punti di incrocio di elementi che lavorano nel
“chiuso” della propria specificità: le paratie stagne si devono
aprire,
 uno sforzo diretto a raccordare, a facilitare i sincronismi e le
sinergie tra i molteplici poli coinvolti direttamente o
indirettamente nell’aiuto,
 un piano deliberato e partecipato da più componenti (e non una
generica collaborazione),
 si ha quando ciascun operatore organizza il proprio lavoro
tenendo conto di quello degli altri,
UNA VOLTA OPERATIVA, LA RETE SARA’ IN GRADO DI
FUNZIONARE DA SOLA.
IL TERRITORIO
 La scuola è una comunità che interagisce con la più vasta
comunità sociale e civica.
 La sola istituzione scolastica non è sufficiente per i bisogni
dell’alunno disabile: occorre un approccio multidisciplinare con
i servizi e con le risorse del territorio.
 Le persone coinvolte nella rete sono: il disabile, la sua famiglia, la
scuola tutta, gli assistenti educativi, gli operatori socio-sanitari,
gli Enti locali, le aziende ospitanti, …….
 La microcomunità scuola e la macrocomunità del territorio
devono trovare momenti di incontro e di progettazione comune,
devono farsi comunità di sostegno e di aiuto alla persona in
difficoltà.
RUOLO DELLA FUNZIONE STRUMENTALE
PER I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
 Svolge una funzione importante, quella dell’operatore
di rete.
 Deve essere in grado di collegare l’istituzione scuola
con la comunità in modo da attivare tra questi
elementi importanti una relazione continua e
significativa. Si tratta di “aprire” il ruolo a un lavoro
più esteso sia all’interno che all’esterno della scuola,
nel territorio.
UN LAVORO
DI RETE
PROGETTO
CE.SVI.P.
LOMBARDIA
PROGETTO
CE.SVI.P.
LOMBARDIA
IN
COLLABORAZIONE CON LA PROVINCIA DI LODI
nell'ambito dell'azione di sistema finanziata dal
Piano Provinciale della Provincia di Lodi (a.s.
2014/2015)
“AZIONI DI SENSIBILIZZAZIONE E ORIENTAMENTO
PER LA TRANSIZIONE SCUOLA-LAVORO DI
GIOVANI DISABILI DEL TERRITORIO LODIGIANO”
________________
CE.SVI.P (Centro Sviluppo Piccola e Media Impresa) offre
servizi formativi e servizi per il lavoro.
PROGETTO CE.SVI.P. LOMBARDIA IN
COLLABORAZIONE CON LA PROVINCIA DI LODI
 Si rivolge a studenti di quarta e quinta superiore con
disabilità,
 Ha l'obiettivo di orientare questi studenti nel mondo
del lavoro e dare loro informazioni relative
all'iscrizione alla liste di invalidità civile ai sensi della
Legge 68 del 1999 che facilita l'integrazione lavorativa
delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso
servizi di sostegno e di collocamento mirato.
PROGETTO CE.SVI.P. LOMBARDIA IN
COLLABORAZIONE CON LA PROVINCIA DI LODI
Il progetto prevede
 La partecipazione degli studenti a:
- incontri individuali di orientamento,
- incontri collettivi di informazione sulle procedure di
iscrizione al Collocamento Mirato Disabili ,
 L’attivazione di tirocini curriculari (alternanza scuolalavoro) in collaborazione con le scuole.
PROGETTO CE.SVI.P. LOMBARDIA IN
COLLABORAZIONE CON LA PROVINCIA DI LODI
INCONTRI INDIVIDUALI DI ORIENTAMENTO:
 stesura curriculum vitae,
 bilancio delle competenze (questionari di autovalutazione:
- Autostima (sono una persona che vale, non riesco in molte cose, …)
- Capacità (classificare, memorizzare numeri, vendere, …),
- Descrizione di sé (attento, disponibile, puntuale, orgoglioso, …),
- Aree di interesse professionale (lavorare con le persone, con gli
attrezzi, con i numeri, organizzare informazioni, …),
- Punti di forza e di debolezza (sono veloce ad apprendere, ….),
- Riconoscimento delle risorse importanti per il lavoro e quelle
possedute (autonomia, flessibilità, precisione, responsabilità, …),
- I valori collegati al lavoro (guadagno, autonomia, crescita, …)
PROGETTO CE.SVI.P. LOMBARDIA IN
COLLABORAZIONE CON LA PROVINCIA DI LODI
INCONTRI COLLETTIVI:
 Incontri preliminari con le famiglie e i referenti scolastici
(conoscenza delle singole situazioni),
 Attività di orientamento (progetto di inserimento lavorativo),
 Attività di tutoring (supporto nella fase di tirocinio, raccordo
con il Collocamento Mirato della Provincia di Lodi),
 Incontri di restituzione con famiglie e referenti scolastici
(feed-back relativo all’avvio del percorso di inserimento)
PROGETTO CE.SVI.P. LOMBARDIA IN
COLLABORAZIONE CON LA PROVINCIA DI LODI
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TIROCINI CURRICOLARI IN COLLABORAZIONE CON LA
SCUOLA:
L’obiettivo è di orientare lo studente (attraverso un’esperienza
“on the job”) verso la scelta lavorativa maggiormente adeguata
alle proprie capacità, attitudini e potenzialità.
La scelta della tipologia di azienda è definita sulla base della
“scheda profilo” dalla quale emergono le aree di eccellenza dello
studente.
La ricerca dell’azienda ospitante è a carico del Ce.svi.p.
La convenzione è a carico della scuola.
Il progetto è redatto dalla scuola e dall’azienda ospitante con la
collaborazione del Ce.svi.p.
PROGETTO CE.SVI.P. LOMBARDIA IN
COLLABORAZIONE CON LA PROVINCIA DI LODI
ULTERIORI AZIONI DI SUPPORTO:
 Rilevare eventuali posti di lavoro disponibili per persone disabili
all’interno delle imprese sottoposte ai vincoli della Legge 68/99,
 Rilevare e approfondire i fabbisogni formativi e professionali
colmabili attraverso il possibile inserimento degli utenti disabili
presi in carico dal progetto,
 Promuovere le opportunità fornite dai Servizi della Provincia di
Lodi che si occupano di inserimenti socio-lavorativi di persone
disabili.
E DOPO LA
SCUOLA?
Aiutiamoli ad
orientarsi nel
territorio
ORIENTAMENTO IN USCITA
(classi terminali)
 Dopo un percorso scolastico nella Scuola Secondaria
di Secondo Grado nasce un pensiero: “E dopo di noi?”
 Non possiamo limitarci alla certificazione di un titolo
di studio a conclusione del percorso scolastico, ma ci
sentiamo in dovere di accompagnare l’alunno e la sua
famiglia nel nuovo progetto di vita.
ORIENTAMENTO IN USCITA (classi terminali):
ATTIVITA’ CON GLI STUDENTI
Per alunni con disabilità lieve o media:
 Formazione per l’avviamento al lavoro:
- stesura del curriculum vitae e della lettera di presentazione,
- gestione / simulazione di un colloquio di lavoro,
 Informazione su come si cerca un lavoro:
- consegna del CV, inserzioni sui giornali, siti web offerte di lavoro
- progetti a supporto (Garanzia Giovani, ecc.)
- enti di mediazione (Cesvip, ecc.)
 Proposte di corsi di specializzazione:
- riflessioni sulle abilità e interessi del ragazzo,
- conoscenza delle opportunità del territorio.
ORIENTAMENTO IN USCITA (classi terminali):
ATTIVITA’ CON LE FAMIGLIE
Per alunni con disabilità media:
 Informazioni sulle agevolazioni della Legge n. 68 del 12 marzo 1999
(disabili con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%):
- riconoscimento della disabilità da parte degli organi competenti (la
commissione ASL per l’Invalidità Civile stila una diagnosi funzionale,
un profilo socio-lavorativo e una relazione sulle potenzialità e attitudini
professionali),
- iscrizione al Centro per l’Impiego (stato di disoccupazione),
- iscrizione alle liste del Collocamento Mirato in Provincia,
- procedura per l’Amministratore di Sostegno
Per alunni con disabilità grave:
 Presentazione delle strutture protette sul territorio (CDD, CSA, SFA)
con relativi canali di accesso (assistente sociale e Servizio Disabilità).
ORIENTAMENTO IN USCITA (classi terminali):
ATTIVITA’ CON LE FAMIGLIE
SERVIZI OFFERTI DALL’ UFFICIO DI PIANO DI LODI:
 Promuove l’inserimento lavorativo di disabili psichici e psicofisici
attraverso percorsi differenziati e personalizzati in relazione ai
differenti bisogni delle persone, attuando interventi appropriati di
accompagnamento per l’inserimento nel mondo del lavoro. Gli
interventi vengono gestiti da équipe educative specializzate:
- effettuano la presa in carico degli utenti segnalati dai servizi sociali dei
Comuni afferenti al Piano di zona o dai servizi specialistici del territorio,
- attuano l’accompagnamento al lavoro delle persone segnalate dai
servizi attraverso attività di orientamento, formazione al lavoro,
inserimento lavorativo e monitoraggio,
- offrono sostegno educativo alle persone in situazione di disagio durante
i percorsi di inserimento lavorativo (stage, tirocini).
“Un handicappato assistito è sempre un handicappato,
un handicappato che lavora è un lavoratore”
Da Vito Piazza
ALLORA PENSAMI ADULTO!
GRAZIE PER L’ATTENZIONE
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LO STAGE FORMATIVO - Istituto Tecnico Economico Enrico Tosi