Master interateneo
Governance dello sviluppo sostenibile
Laboratorio Dire&Fare per lo sviluppo locale 2011
La gestione dei rifiuti nei comuni
del Basso Polesine
di Giorgio Benizzi
Padova, 29 settembre 2011
Università di Padova Università di Venezia Cà Foscari
1
Ambito di indagine
9 Comuni del Bacino RO1
 Adria
 Ariano nel Polesine
 Corbola
 Loreo
 Papozze
 Porto Tolle
 Porto Viro
 Rosolina
 Taglio di Po
2
Mappa del territorio
3
Caratteristiche del territorio
Assetto idrogeologico: Il territorio è inscrivibile nell’area del
Delta del Po Veneto,che si estende per 786 chilometri quadrati,
di cui oltre 160 sono valli e lagune. Origini e storia sono per lo
più legate all'evoluzione geologica del Delta.
Antropizzazione: sono oltre 73 mila gli abitanti dell'intera area
del Delta, suddivisi per 9 comuni. Nella zona operano 9400
aziende, di cui 2300 sono artigiane. Forte risulta nel territorio la
componente agricola.
Caratteristiche salienti:
•presenza, dal 1997, del Parco Regionale Delta del Po Veneto,
che comprende tutti i Comuni dell’area considerata, anche se
ciò non si ripercuote significativamente su politiche rivolte alla
questione rifiuti;
•presenza turistica balneare nei comuni di Rosolina e Porto
4
Tolle, concentrata quasi esclusivamente nel periodo estivo.
Popolazione
• Nella maggior parte dei comuni la popolazione nel periodo
considerato decresce, salvo i casi di Rosolina, Porto Viro e
Taglio di Po, in seguito alla SS Romea, e alla maggior
presenza di lavoratori stranieri residenti. A livello provinciale
la popolazione cresce lievemente, mentre tale dato è molto
più marcato a livello regionale.
• In due comuni, Rosolina e Porto Tolle, si registrano presenze
turistiche abbastanza significative (stimate attorno al milione
e 400 mila presenze, pari a circa 4000 abitanti equivalenti),
soprattutto nel periodo estivo; ciò va attribuito alla proposta
turistica e alla ricettività in essi presente.
5
Popolazione dell’area al 2009: 73.102 ab.
Residenti
Abitanti equivalenti
25.000
65
20.000
43
15.000
20.488
347
3755
70
10.000
14.700
20
5.000
0
4.706
2.575
23
10.192
0
3.732
6.495
8.534
1.680
0
Adria
Fonte: Istat
Ariano nel Corbola
Polesine
Loreo
Papozze
Porto
Tolle
Porto Viro Rosolina Taglio di
Po
6
Superficie dell’area: 217 kmq.
227,62
250
200
133,33
150
113,52
80,91
100
73,12
39,6
50
18,39
78,96
21,82
0
Adria
Fonte: Istat
Ariano Corbola
nel
Polesine
Loreo Papozze
Porto
Tolle
Porto
Viro
Rosolina Taglio di
Po
8
Densità demografica al 31/12/2009 (ab/kmq)
300
267
250
200
180
140
150
138
110
94
100
89
108
93
77
58
45
50
0
Adria
Fonte: Istat
Ariano Corbola
nel
Polesine
Loreo Papozze
Porto
Tolle
Porto
Viro
Rosolina Taglio di Basso Prov. Ro Veneto
Po
Polesine
9
Trend demografico 2004-2009
6,0%
5,1%
5,0%
4,0%
3,0%
3,0%
1,7%
2,0%
1,7%
1,1%
1,0%
0,0%
-0,3%
-1,0%
-0,9%
-2,0%
-1,5%
-2,2%
-3,0%
-4,0%
Fonte: Istat
-3,4%
-2,0%
-3,6%
10
I rifiuti urbani
•
•
•
•
•
•
Significativo è il dato di produzione totale dei rifiuti, dal quale emerge come il territorio (9
comuni su 49, 1/5 del territorio provinciale), produca da solo 1/3 del totale dei rifiuti su scala
provinciale.
Sulle percentuali di raccolta differenziata, tra la parte orientale ed occidentale del territorio
sembra esserci una differenza, almeno fino al 2007
Uno stacco significativo si ha dal 2007: questo è infatti l’anno nel quale inizia il porta a porta
nella maggior parte dei comuni
Sulla produzione pro-capite dei rifiuti, i valori superiori alle medie provinciali e regionali si
possono ipotizzare come correlate alle presenze turistiche, mentre la produzione totale
segue l’andamento della numerosità degli abitanti per i singoli comuni.
Nonostante nella maggior parte dei comuni la popolazione diminuisca, la produzione dei
rifiuti (pro capite) tende a restare invariata
Tralasciando Rosolina, che soffre la massiccia presenza di turisti soprattutto nel periodo
estivo, la percentuale di RD di tutti gli altri comuni ha visto un significativo aumento durante
il 2008, durante il quale ha superato la media di RD della Regione Veneto. Tale
miglioramento può essere correlato verosimilmente all’attivazione, nel 2007, della raccolta
porta a porta.
11
Produzione totale di rifiuti (2004-2009)
14.000.000
12.000.000
Adria
Ariano nel Polesine
10.000.000
8.000.000
Corbola
Loreo
6.000.000
Papozze
Porto Tolle
Porto Viro
Rosolina
4.000.000
Taglio di Po
2.000.000
0
2004
2005
2006
2007
2008
2009
12
Produzione pro-capite di rifiuti (2004-2009)
Adria
Ariano nel
Polesine
Corbola
1000
900
Loreo
800
Papozze
Kg
700
Porto Tolle
600
Porto Viro
500
Prov Ro
400
Veneto
300
Rosolina
200
2004
2005
2006
2007
2008
2009
Taglio di Po
13
Raccolta differenziata (% 2004-2009)
80
Adria
70
Ariano nel
Polesine
Corbola
60
Loreo
50
Papozze
%
Porto Tolle
40
Porto Viro
30
Prov Ro
taglio di Po
20
Rosolina
10
Veneto
0
2004
2005
2006
2007
2008
2009
14
15
Utenze totali (2009)
16
Base dati rifiuti urbani (2009)
Comuni
Adria
Produzione
totale RU kg
Produzione
pro-capite kg
% Raccolta
differenziata
N. utenze
domestiche
N. utenze
compostaggio
10.404.135
506
70,24
8.519
1.311
Ariano P.
1.967.510
417
66,26
2.110
665
Corbola
1.293.538
484
62,41
1.028
224
Loreo
1.534.217
410
64,02
1.497
242
876.459
525
846
0
Porto Tolle
5.799.052
568
3.962
200
Porto Viro
8.780.052
599
5.764
0
Rosolina
5.317.007
825
42,86
5.775
100
Taglio di Po
4.113.912
482
67,64
Papozze
66,95
69,50
70,75
3.378
429
Fonte: ARPAV, Osservatorio Regionale Rifiuti. Analoghe estrazioni sono state fatte per gli anni 2004 – 2008.
17
Trend demografico e trend dei rifiuti
18
La gestione dei rifiuti urbani
Tutti comuni del bacino, tranne il capoluogo, sono serviti da un’unica società pubblica – Ecogest Spa che fa parte del Consorzio di Rovigo, coincidente con la provincia di Rovigo.
A seguito dalla L.R. n. 3/2000 che ha imposto agli Enti di Bacino la separazione tra la fase di
pianificazione a la gestione operativa dei servizi connessi al ciclo integrato dei rifiuti, viene creata la
società con la mission iniziale di acquisire i servizi di raccolta e trasporto in ambito provinciale, per
poi unificare il sistema di gestione nei 49 comuni da essa serviti. Questa prima fase si è conclusa nel
2003, con l’acquisizione dei servizi per Adria e Rosolina.
Punti strategici della politica gestionale sono stati:
• mantenimento dell’efficienza organizzativa e di una struttura societaria snella;
• miglioramento continuo dell’efficienza impiantistica e innovazione tecnologica, attraverso il
reinvestimento degli utili;
• ricerca costante di filiere di recupero al fine di mantenere basse le tariffe.
Dal 2002 l’Azienda ha avviato anche un servizio rivolto ai Comuni per l’elaborazione delle tariffe.
Una volta conclusa l’espansione dei servizi offerti, l’Azienda si è concentrata sull’implementazione di
modalità di raccolta differenziata dei rifiuti sempre più spinta, conclusasi con l’estensione del porta a
porta spinto in tutti i comuni serviti, con l’eccezione della località di Rosolina Mare. Nel 2009 si
conclude questa ulteriore fase, che vedeva nell’unificazione del sistema di raccolta nei comuni di sua
competenza la strategia per raggiungere buoni livelli di differenziazione del rifiuto prelevato.
Se nel 1997 la raccolta differenziata si attestava su di un irrisorio 5,77%, e nel 2001, alla creazione di
Ecogest, attorno al 23,07%, nel 2010 ha raggiunto l’ottimo risultato del 69,21%, ben superiore agli
obiettivi fissati dalla normativa.
19
Gestione del servizio
Tra il 2006 ed il 2009 nel Basso Polesine tutti i comuni, tranne la zona di Rosolina mare, hanno
visto l’unificazione del sistema di raccolta differenziata per mezzo della raccolta porta a porta.
Proprio con Porto Tolle si è concluso l’iter di unificazione di tale sistema nel bacino di Ecogest, la
società gestrice del servizio formata nel 2001. Ecogest fa parte del Consorzio di Rovigo, che
coincide con la provincia di Rovigo: Ecogest serve tutti i comuni del bacino tranne il capoluogo, che
è servito dalla società ASM.
I comuni mantengono un rapporto molto stretto con Ecogest, che fornisce loro attività di
consulenza, progettazione, supporto. Attraverso questo rapporto si declina anche la funzione di
controllo esercitata sulla società. Ulteriori strumenti sarebbero difficilmente applicabili, a fronte
della scarsità di personale e risorse a disposizione dei comuni.
Ad oggi, vista la media di differenziazione che si attesta attorno al 70%, la società e gli enti locali si
stanno dando nuovi obiettivi e linee di sviluppo:
• Incremento degli standard qualitativi del servizio: costante ricerca dell’innovazione tecnologica
e di servizio, reinvestimento degli utili, attenzione alle novità e proposizione di progetti sempre
nuovi, attività di comunicazione ed informazione verso l’utenza;
• Rafforzamento del controllo sulle filiere dei rifiuti e sui processi di lavorazione: azioni di
controllo sulla qualità della differenziazione, sia per la valorizzazione del riciclo, sia per
l’efficientamento della gestione impiantistica (impianto di selezione integrato e discarica);
• Ricerca costante delle forme di miglior economicità per il bilanciamento costi e servizi:
progettazione ad hoc dei servizi per i singoli territori, mantenimento di una struttura societaria
snella, interventi per il miglioramento della qualità del rifiuto raccolto ed ampliamento della
gamma dei rifiuti da riciclare, attento studio delle dinamiche di mercato per i prodotti da
20
smaltire (CDR,indifferenziato secco) .
Strategie e prospettive
•
•
•
•
•
•
•
ECOGEST
L’obiettivo dichiarato da Ecogest è il raggiungimento dei “Rifiuti Zero”, intendendo con ciò la
riduzione progressiva del conferimento in discarica, più che la riduzione di produzione dei rifiuti.
La riduzione auspicabile sarebbe volta a raggiungere un conferimento in discarica pari a 100 gr. di
rifiuti, a fronte degli attuali 250, rapportati ad un produzione pro-capite di 1,46 kg.
La riduzione del conferimento necessita di una maggior spinta alla differenziazione: ecco che una
delle prospettive future dei Ecogest è l’applicazione, dapprima sperimentale e solo in quei
territori che hanno dimostrato maggior efficienza nella differenziazione.
Completamento del ciclo integrato con sistemi di recupero energetico, connessi alla frazione
organica.
COMUNI
Per i comuni è prioritario mantenere l’equilibrio fra costi per la cittadinanza e qualità dei servizi
dedicati, pur mantenendo un’ottica di miglioramento costante di questi ultimi : tale obiettivo è
perseguito attraverso progetti ad hoc per il territorio che individuino ambiti sempre nuovi nei
quali aumentare l’efficienza del sistema di raccolta e differenziazione. In particolare viene posta
attenzione agli esercizi commerciali e alle zone rurali per quanto riguarda la frazione verde.
I comuni puntano molto sulla sensibilizzazione della cittadinanza ed al loro coinvolgimento attivo
(associazioni di volontariato e categoria) nelle fasi di raccolta dei rifiuti
Se per Ecogest un sistema di raccolta e tariffazione puntuale ha il suo valore nel maggior livello di
differenziazione, per i comuni questo potrebbe rivelarsi efficace per attivare politiche di
prevenzione della produzione.
Creazione di uno standard regionale tarato sulla produzione pro-capite, per agevolare la
transizione verso sistemi di conferimento e raccolta più vicini al principio del “chi inquina paga”.
21
Modalità di raccolta
22
La situazione provinciale
23
Sistema tariffario e costo del servizio
Costo per abitante
(2009)
% copertura costi di
gestione (2009)
Comuni
Tariffa/Tassa
Adria
€ 117,66
100%
€ 104,35
100%
€ 103,36
100%
€ 89,39
94,79%
€ 100,60
88%
Porto Tolle
TIA parametrica
TArifiuti
urbani (tassa)
TArifiuti
urbani (tassa)
TArifiuti
urbani (tassa)
TArifiuti
urbani (tassa)
TArifiuti
urbani (tassa)
€ 152,40
60,77%
Porto Viro
TIA parametrica
€ 149,62
100%
Rosolina
TIA parametrica
€ 244,32
95,46%
Taglio di Po
TIA parametrica
116,52
95,50%
Ariano P.
Corbola
Loreo
Papozze
24
Variazione della tariffa 2004-2009 (€/ab)
270
Ariano nel
Polesine
250
Corbola
230
Loreo
210
Papozze
€/ab
190
Porto
Tolle
170
Porto viro
150
Adria
130
Rosolina
110
Taglio di
Po
90
70
2004
2005
2006
2007
2008
2009
25
26
Presenza di impianti
Sono presenti eco-centri nei comuni di:
• Adria
• Corbola
• Porto Tolle
• Porto Viro
• Rosolina
• Taglio di Po
Nel territorio esaminato non sono presenti discariche o impianti
di incenerimento o di trattamento dei rifiuti.
I comuni del bacino RO1, comprendente i comuni del Basso
Polesine, utilizzano una discarica presente all’interno del
territorio del bacino (Villadose). Il CDR viene esportato
principalmente in Emilia Romagna, Lombardia, Austria,
Ungheria.
27
Buone pratiche presenti nel territorio
•
•
•
•
Dismissione beni per usufruire di agevolazioni economiche: certificando di aver dismesso beni
obsoleti (es. cucina e/o elettrodomestici vecchi) attraverso l’adeguato conferimento ai centri
di raccolta, si può fruire (Legge Finanziaria 2008) di agevolazioni per l’acquisto di beni più
moderni.
Servizio pubblico di raccolta dell’olio vegetale esausto prodotto dalle attività di ristorazione.
Campagna riduzione rifiuti galleggianti: per affrontare il problema della presenza dei rifiuti
galleggianti, che possono arrivare a spiaggiare, si è voluto avviare una campagna di
sensibilizzazione e coinvolgimento dei pescatori professionali e dei diportisti sul problema
dell’inquinamento marino da rifiuti
Progetti di educazione ambientale:
1. "Colorandia: un eco mondo a colori" Anno scolastico 2006/2007: educazione ambientale
rivolta alle Scuole dell’Infanzia della Provincia di Rovigo per diffondere la pratica della
raccolta differenziata dei rifiuti.
2. “Natura riciclona.. sorriso alla persona” Anno scolastico 2007/2008 & 2008/2009 :
educazione ambientale rivolta agli studenti delle scuole Primarie della Provincia di Rovigo,
integrata con visite in fattorie didattiche;
3. “Con le mani nel sacco” Anno scolastico 2009/2010 : materiale narrativo (fumetti) studiato e
commentato dagli studenti nelle scuole Primarie della Provincia di Rovigo;
4. Campagna riduzione rifiuti galleggianti: rivolto alle attività di pesca ed il diportismo,
attraverso la messa a disposizione dei porti locali di contenitori atti alla raccolta dei rifiuti
raccolti dai natanti.
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Il problema dei rifiuti a Rosolina mare
Rosolina mare, località turistica compresa nel comune di Rosolina, resta ad oggi l’unica zona di
competenza di Ecogest a non essere servita dal porta a porta spinto.
Questo si traduce in una percentuale di RD estremamente bassa, intorno al 20%, a differenza di
Rosolina paese che si attesta attorno al 70%. Inoltre la tariffa è la più alta di tutti i comuni del
territorio basso polesano, attestandosi nel 2009 su 244 €, a fronte di una media dei restanti
comuni di 116 €.
Le maggiori criticità sono:
 la conformazione urbanistica della città, caratterizzata da numerosi condomini
 strade strette ed abitazioni molto a ridosso dei passaggi pedonali
 numerose zone non urbanizzate nelle quali si concentra il fenomeno dell’abbandono
 picchi di presenze nei mesi estivi con relativo spopolamento nel resto dell’anno
A quanto emerge dalle interviste, l’assessorato all’ambiente si sta attivando affinché venga
esteso anche a Rosolina mare il sistema del porta a porta.
A fronte di queste scelte, gli amministratori agli amministratori locali si porranno le seguenti
criticità:
 Vi è sempre il rischio che l’ingente investimento iniziale potrebbe non venir ripagato dai
risultati e dai ricavi della vendita di materiali, anche a fronte della particolarità degli utenti
interessati, cioè turisti e villeggianti.
 Vi sono molti soggetti chiamati in causa nella messa in pratica di tale operazione: i cittadini, le
agenzie turistiche, gli operatori turistici, i villeggianti. Su chi far ricadere i costi aggiuntivi del
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servizio, o come ripartirli per coprirlo attraverso la TIA.
Testimoni privilegiati intervistati
Ente
Ruolo
Nome
ECOGEST SRL
POLESINE
Direttore Generale
Sig. Valerio Frezzarin
ECOGEST SRL
POLESINE
Responsabile impianti
Dott. Geol. Enrico Villani
COMUNE PORTO VIRO
Responsabile IV Settore
Ing. Andrea Portieri
COMUNE ROSOLINA
Responsabile VI SettoreEcologia
Alessandro Bergo
30
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Presentazione Basso Polesine