Misura del sen(2b) del triangolo di unitarieta` con il decadimento dei mesoni K. Matteo Sani Universita` e INFN Firenze Angolo di Cabibbo Le transizioni con cambiamento di stranezza sono molto soppresse: L0gpe-ne DS = 1 (8.32*10-4) ngpe-ne DS = 0 (100 %) K+gm+nm DS = 1 (63 %) p+gm+nm DS = 0 (99 %) La soppressione è circa 1/20 (corretta per lo spazio delle fasi) Angolo di Cabibbo: l’autostato debole del quark di carica –1/3 è: d´ = cosq d + sinq s, sinq @ 0.22 Molto soppresse le SCNC (K0gm+m-), si introduce un altro quark di carica +2/3, il c, ed un altro autostato debole di carica –1/3: s´ = cosq s - sinq d Se le masse dei quark sono uguali si ha una cancellazione delle SCNC (GIM) È stata poi scoperta la terza famiglia di quark: t e b Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 2 Matrice VCKM La lagrangiana d’interazione per correnti cariche deboli si può scrivere: 3 Lint i 1 g 2 2 ui ' m 1 - 5 ) di 'Wm + + c.c. ui ' rappresenta uno dei tre doppietti left-handed d i ' dei quark Il settore di massa della lagrangiana non è diagonale: 3 Lmass - miju ui ' u j '-mijd di ' d j ' i , j 1 Diagonalizzando con Uu e Ud matrici unitarie la lagrangiana diventerà:3 g Lint uiU uikU dkj † m 1 - 5 ) d iWm+ + c.c. u u , c , t i i 1 2 2 di VCKM U uU d † d s b Vud Vus Vub Vcd Vcs Vcb V V V ts tb td Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 3 Parametrizzazione VCKM La matrice CKM è una matrice 3 x 3 unitaria in generale complessa: 9 parametri Una matrice unitaria 3 x 3 reale ha 3 parametri liberi (3 angoli di Eulero). Gli altri 6 parametri liberi della matrice CKM possono essere scelti come fasi complesse. La fisica deve essere invariante per trasformazioni q g eifq q, una fase globale per tutta la matrice non comporta alcun vincolo per i parametri della matrice CKM, le altre 5 fasi possono essere scelte arbitrariamente e tolgono altri 5 parametri liberi alla matrice CKM I parametri indipendenti di VCKM sono allora 4: tre reali (angoli) ed una fase complessa VPDG c12c13 - s12c23 - c12 s23s13e i13 i13 s s c c s e 12 23 12 23 13 s12c13 c12c23 - s12 s23s13e i13 - c12 s23 - s12c23s13ei13 Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo s13e - i13 s23c13 c23c13 4 Sviluppo di Wolfenstein Sviluppiamo VCKM in serie di l s12 @ 0.22 Vcb = Al2, con A di O(1); Vub = Al3(r - ih), con r e h di O(1) Trascurando elementi Ol5) otteniamo: 2 l 1 2 2 4 l 1 + A l ( r + ih ) Al3 1 - ( r + ih ) 1 - l2 2 l ) 2 l 1- 2 l - Al 1 2 2 ) 2 + l2 ( r + ih ) Al3 ( r - ih ) 2 Al 1 Vud , Vus , Vcs , Vcb e Vtb sono praticamente reali, Vcd e Vts sono leggermente complessi Vtd e Vub sono complessi Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 5 Simmetrie discrete Le simmetrie discrete C, P, T giocano un ruolo importante nella fisica delle particelle. Ognuna collega due processi e la loro verifica sperimentale consiste nella misura della differenza di rate di questi processi. Principi generali di meccanica quantistica relativistica implicano che CPT sia una buona simmetria. Tutte e tre sono conservate in QED e si era assunto che così facessero anche le interazioni deboli e forti. 1957: violazione di P nei decadimenti deboli 1964: violazione di CP in: K0g2p Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 6 Violazione di CP Nel Modello Standard delle interazioni elettrodeboli la violazione di CP è spiegata dalla fase complessa della matrice CKM: 3 g i 1 2 2 Lint - uiV ij m 1 - 5 )d jWm+ + c.c. Per ottenere il coniugato hermitiano: uiV ij m d i V 1 - 5 ) d jWm + ij ) † m 1 - 5 ) u jWm- Mentre applicando CP: uiV ij m 1 - 5 )d jWm + ) 1 - )u W di V ij T m 5 j - m CP è conservata se e solo se V = V* ossia se VCKM è reale Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 7 Sistema K0, K0 Il K0(ds) e il K0(sd) si distinguono solo per la stranezza. Avendo canali di decadimento comune possono dunque trasformarsi l’uno nell’altro i t ) H t ) ; t t ) at ) K 0 + bt ) K 0 ; M11 M12 i 11 12 - H M -i 2 M 21 M 22 2 21 22 se CPT è conservata allora M11 = M22 = M0 e 11 = 22 = 0 M e sono hermitiane, ma non la loro somma per tenere in conto il decadimento. i 1 1 l M 0 - 0 R 2 KS KL 1 p +q 1 2 p +q 2 2 2 pK 0 pK 0 ) + qK 0 ; ) - qK 0 ; q p R M 12 - 12 M 12 - 12 2 2 * H 21 q e p non sono quantita` fisiche ; (rotazione di stranezza), ma le H12 quantita` misurabili non ne dipendono. Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 8 Violazione indiretta di CP Se l’Hamiltoniana commuta con CP: A K 0 (t 0) K 0 (t ) K 0 H K 0 K 0 CP ) -1 CP)H CP)-1 CP) K 0 K 0 CP )H CP ) K 0 K 0 H K 0 A K 0 (t 0) K 0 (t ) -1 Se le due ampiezze sono invece diverse allora abbiamo violazione di CP, chiamata violazione indiretta o dovuta al mixing Definiamo il parametro e di violazione indiretta di CP: q p f ( t ) f L (t ) L 0 0 0 0 A K ( t 0 ) K ( t ) - A K ( t 0) K ( t ) q2 - p 2 p q 2 2 0 0 0 0 q p A K (t 0) K (t ) + A K (t 0) K (t ) f L (t ) + f L (t ) q + p p q 2 -2 2 1+ dove p-q p+q Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 9 Il parametro` Posso riscrivere le combinazioni KS e KL in funzione di : KS KL 1 1 2 1+ 2 1+ 2 2 ) ) 1 + )K 0 1 + )K 0 ) + 1 - )K 0 1 1 + ) 2 ) - 1 - )K 0 1 1 + ) 2 K1 + K 2 ); K 2 + K1 ); K1 K2 ) ) 1 K0 + K0 ; 2 1 K0 - K0 ; 2 Il valore di puo` essere stimato come: BR K L 2p ) AK L 2p ) 2 AK L tutto) 2 AK S 2p ) 2 Sperimentalmente: AK L 2p ) 2 L 2 L AK1 2p ) BR K S 2p ) 2 2 2 L L S 2.282 0.017)10-3 Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 10 Triangolo di unitarietà La Matrice CKM è unitaria a vi sono 6 relazioni che devono essere uguali a zero: * * * VudVub + VcdVcb + VtdVtb 0; Si rappresentano come triangoli nel piano complesso (triangoli di unitarietà). Tutti i triangoli hanno area uguale: 1 1 A triangolo J CP VijVklVil*Vkj* ); 2 2 2 J CP s12 s13s23c12c13 c23s13 A2l6h ; Im * ub * cb V lV 0,0) i k , j l; r ,h ) Vtd lVcb* b 1,0) Re Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 11 KL 0 p nn E` dominato da violazione diretta di CP Contributo del top dominante e incertezze teoriche molto piccole (note da canale semileptonico) BR ( K L p nn ) 0 BR ( K p e n ) + Vus 0 + 2 Im(V V * ts td n n Z s d u, c, t K0 p0 W d d 2 ) X ( xt ) 1.8 10 -10h 2 A4 X 2 ( xt ) (3.1 1.3) 10 -11 con xt = mq2/MW2 Possibile una misura dell’area del triangolo di unitarietà: 2 J - Im(V V V V ) -l (1 * * ts td us ud l 2 ) Im(Vts*Vtd ) Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 12 + + K p nn n Proibito al primo ordine perche’ SCNC. n Permette di vedere nuova fisica (piccolo BR) Misura di Vtd, le incertezze vengono da mt e mc. Z s d u, c, t K+ p+ W d d BR ( K + p +nn ) 6 2 BR ( K + p 0e +n ) Cn 1.5 10-10 2 Cn 10-3 (1 0.25) + 1.1A2 (1 - r - ih ) X t0.55 con Xt = mt2/MW2 Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 13 AGS Il gradiente di campo magnetico dei 240 magneti viene variato periodicamente per focheggiare il fascio nei due piani Riceve protoni da Linac (200 MeV) I protoni raggiungono l’energia di 24 GeV. Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 14 KOPIO: l’apparato Il fascio primario viene inviato su un target per la produzione di K con freq. di 25 MHz. Il fascio neutro viene preso a 40° producendo un fascio di K da 0.4÷1.3 GeV/c. 1. PRERADIATOR: timing, posizione e angolo dei , traiettoria dalla prima coppia e+e-. 60 layers (2 X0) con scintillatori e DC 2. CALORIMETRO: layers di Pb e scintillatori plastici. La risoluzione complessiva e` 0.033/ E 3. BARREL VETO: scintillatori al Pb spessi 18 X0 per la conversione dei 4. DOWNSTREAM: rivela particelle che escono dalla beam pipe. Magnete e scintillatori. Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 15 KOPIO: la selezione Segnatura: 2 (m = mp0) con un solo K fra due pacchetti KLp0p0 massa invariante dei energia dei due KLp+p-p0 veto sulle particelle cariche OBIETTIVO: RIVELARE 60 EVENTI KLp0nn ECM = Ep KLp-e+n charge exchange tra p ed e prima della rivelazione (2 cluster di ) taglio m e su Ep0 KL Lp0n, nAp0A Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 16 E787: l’apparato I kaoni da 790 Mev/c (4 MHz) sono identificati da rivelatori Cerenkov e di dE/dx e dal tracciatore. Circa il 20 % dei K passa attraverso un degrader prima di arrivare al target (scintillatore plastico). Le misure di impulso, range e energia cinetica dei prodotti carichi vengono fatte con una drift chamber e un range stack con 21 layers di scintillatori e straw tube tracking chambers. I fotoni sono rivelati da un calorimetro (Pb, CsI) di 27 X0. Inoltre nelle zone in avanti ci sono rivelatori Cerenkov al vetro di Pb. Infine un magnete solenoidale è montato nella zona centrale per le misure di impulso. (B = 1 T) Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 17 E787: la selezione Si richiede un K+ identificato seguito (dopo almeno 2 ns) da una singola traccia carica riconosciuta come p con P (< 227 MeV/c), R ed E fra i picchi di Kp2 e Km2. K+m+n (p = 236 MeV/c) Tagli cinematici Usando l’identificazione delle particelle con il range stack K+ p0p+ (p = 205 MeV/c) Taglio sul photon veto, da p0 Ancora tagli cinematici Beam p scattering Timing cut Beam counter CEX KL p0l-n Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 18 E787: i risultati Nei tre anni di presa dati (1995 – 1998) sono stati osservati 2 eventi (f1 = 35, f2 = 3.7). Usando i valori di f è stata determinata la stima del branching ratio con il rapporto di likelihood: 1995/97 1998 NK 3.2•1012 2.7•1012 Segnale 1 1 0.08 0.03 0.066 +-00..044 025 Fondo (stimato) BR ( K p nn ) 1.57 + + Massimizzando il contributo del c: 0.007 Vtd 0.030 al 68 % C.L. con mt = 176 ± 5 GeV/c2; |Vcb|= 0.041 ± 0.002. +1.75 -0.82 10 -10 Osservando 0 eventi entro ±2s intorno al endpoint cinematico del p si ottiene al 90 % C.L.: BR ( K + p + X 0 ) 0.59 10 -10 Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 19 CKM Per aumentare la sensibilita` ottenuta con E787 (~10-11) sono necessari fascio di K piu` intenso (Main Injector, fascio di K+ da 22 GeV/c con frequenza di 30 MHz) un rivelatore con un migliore rate di aquisizione. Queste richieste hanno condotto alla proposta di un esperimento con decadimento in volo, CKM, capace di una reiezione del fondo adeguata all’aumentata sensibilita`. 1. Ridondanza, gia` utilizzata in E787, per aumentare la reiezione del fondo 2. Ottima risoluzione cinematica e identificazione, veto migliorato di un fattore 5 L’obiettivo e` di raggiungere una sensibilita` di 10-12 osservando circa 100 eventi di segnale. Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 20 CKM: l’apparato 1. Spettrometro d’impulso: 14m di camere a multifilo (MWPC), misura impulso e direzione del K incidente, poco materiale per non degradare l’impulso. 2. Spettrometro di velocita`: RICH molto veloci con un radiatore di 10m al CF4 alla pressione atmosferica, misura la velocita` delle particelle. 3. Photon Veto: 34 stazioni di scintillatori al Pb (38m) (reiezione 1.610-7). 4. m Veto: 27 piani di scintillatori e acciaio, deve identificare m con una efficienza di non identificazione < 10-5 grazie alla penetrabilita` dei m. Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 21 Conclusioni Gli esperimenti descritti consentono: – misura del parametro Vtd della matrice CKM – misura del sen(2b) del triangolo di unitarieta` Verifica del meccanismo di interpretazione della violazione di CP nel Modello Standard Grazie ai piccoli branching ratio chiara evidenza di eventuale nuova fisica L’utilizzo dei mesoni K permette di ottenere misure indipendenti da quelle ottenute con mesoni B Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 22 Sistema K0, K0 Il K0(ds) ha stranezza +1, il K0(sd) ha stranezza –1, ma le interazioni deboli non conservano la stranezza quindi gli autostati di massa devono essere loro combinazioni. Se CP è conservata: K1 K2 ) ) 1 K0 + K0 ; 2 1 K0 - K0 ; 2 K1 e K2 sono autostati di CP: CPK1 K1; CPK2 - K2 ; K0 si era visto decadere con una componente “veloce” (S = 0.893*10-10 s) e una componente “lenta” (L = 5.17*10-8 s). KS che decadeva in stati di CP pari (2p) era identificato con K1, KL che decadeva in (3p) era identificato con K2 Nel 1964 si determinò che : KLgp+p- con BR = 2*10-3) Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 23 Oscillazioni K S , L (t ) e i -i ( M S ,L - S ,L ) 2 K S , L (0) Se ho un fascio di soli K0 1 K L (t ) + K S (t ) ) f + (t ) K 0 + q f - (t ) K 0 (t ) K 0 2p p ) cos( DMt ) Con il decadimento semileptonico si misura DN. Infatti trascurando la violazione di CP: K (t ) 0 2 1 f + (t ) e -S t + e -Lt + 2e 4 1 - il S t - il L t f e e 2 2 N (K 0 ) - N (K 0 ) N (K ) + N (K ) 0 0 S + L t 2 2 cos( DMt ) e - Dt 2 -e Dt 2 I valori di N possono essere determinati grazie alla regola DS = DQ: K0gp-e+ne K0gp+e-ne Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 24 Per studiare la violazione si introducono due parametri: + p p T KL AK L p +p - ) f h+ - h+ - e + + AK S p p ) p p T KS +- h00 h00 ef 00 p 0p 0 T K L p 0p 0 T K S BR K L 2p ) AK L 2p ) 2 ) ) A K L p 0p 0 0 0 A KS p p L 2 2 2 2 AK1 2p ) L AK S 2p ) L Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 25 Il parametro I diagrammi con u sono trascurabili (mu << mc, mt ) Diagramma con c e c: V V ) m l * 2 cs cd 2 c 2 + i 2 A2l6h )mc2 s t,c,u d W W t,c,u K0 d K0 s Diagramma con c e t: 2VcsVcd* VtsVtd* )mc mt 2 A2l6 (1 - r ) - i 2 A2l6h )mc mt Diagramma con t e t: V V ) m A l (1 - r ) * 2 ts td Abox Abox 2 t 4 10 2 + h 2 - i 2 A4l10 (1 - r )h )mt2 La parte reale è dominata dal diagramma con c e c Per la parte immaginaria i tre contributi sono paragonabili h+- 2.276 0.017 ) 10-3 , f+- 43.3 0.5) h00 2.262 0.017 ) 10-3 , f00 43.2 1.0 ) Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 26 Violazione diretta di CP Lo stato di due p in termini di isospin puo` essere scritto come: p +p - 2 1 I 0 + I 2 ; 3 3 p 0p 0 - 1 2 I 0 + I 2 ; 3 3 In questo caso 2 0 h+- h00 pp T K L w ( 2 - 0 ) 2w ( 2 - 0 ) h+ - 0 + ; h00 0 ; w pp T K S 1-w 2 2 1 + 2 2 Si definiscono: 0 ; w 2 ) I I T KL w 2 T KS I T KS 0 T KS ( 2 - 0 ); Trascurando i termini in w2 si ottiene: h00 - 2 ; h + - + Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo ` segnala violazione di CP indipendente dal mixing 27 Doppio Rapporto Ci attendiamo che ` sia dell’ordine di 10-3 . La misura di ` si ricava attraverso il doppio rapporto: R h00 2 h+ - 2 BR K L p 0p 0 )BR K S p +p - ) 1 - 6 ; 0 0 + BR K S p p )BR K L p p ) 23.0 6.5) 10-4 ( NA31); 7.4 5.9 ) 10-4 ( E 731); 15.3 2.6) 10-4 ( NA48); 20.7 2.8) 10-4 ( KTEV ); Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 28 L’evento Matteo Sani - Dottorato XVIII ciclo 29