Il Castello fatato
c’era una volta…
ITC ZAPPA Saronno Comenius 1.3
IOTUNOI F.B.eE.S. 4 ATUR 2005
Il Castello fatato - La storia
(da Vita a Cislago
di Tinì Castelbarco,1963)
• Il Castello visconteo di
Cislago, paese vicino a
Saronno,
appartenente ai
Castelbarco ha dato
ospitalità a ben 12
famiglie ebraiche in
attesa di varcare il
confine con la Svizzera
• Ogni grano di Rosario
sulle persiane ne
segnano le stanze
ITC ZAPPA Saronno Comenius 1.3
IOTUNOI F.B.eE.S. 4 ATUR 2005
Il Castello fatato - La storia
• Il comando di zona delle SS avrebbe
voluto stanziarsi nel Castello ma con
un “piccolo stratagemma” fu deviato a
Varese
• Il Castello continuò a essere segnato
come punto di riferimento sulle piante
della RAF
ITC ZAPPA Saronno Comenius 1.3
IOTUNOI F.B.eE.S. 4 ATUR 2005
La Svizzera e i profughi
all’epoca del nazionalsocialismo
• Le informazioni sulla deportazione e sullo
sterminio degli ebrei giunsero in Svizzera
durante l'estate del 1942
• Le autorità svizzere decisero di chiudere la
frontiera accogliendo soltanto un piccolo
numero di perseguitati e respingendo i
«profughi solo per motivi razziali, ad
esempio gli ebrei».
• Simbolo di tale politica diventò la «barca è
piena». (Da Commissione Indipendente d’Esperti Svizzera – Seconda
Guerra Mondiale, 1999)
ITC ZAPPA Saronno Comenius 1.3
IOTUNOI F.B.eE.S. 4 ATUR 2005
Il ruolo internazionale della
Svizzera
• tradizione d’asilo
• impegno umanitario legato alla
neutralità
• obblighi internazionali (Comitato
internazionale C.R.I.)
• importante piazza finanziaria.
ITC ZAPPA Saronno Comenius 1.3
IOTUNOI F.B.eE.S. 4 ATUR 2005
Le scelte politiche
• Lotta contro l’«inforestierimento» e contro
la «giudaizzazione»
• Apposizione della «J» sui passaporti degli
ebrei tedeschi dopo l’annessione
dell’Austria al Reich (1938)
• Nell’estate 1942 le autorità elvetiche
giunsero alla conclusione che per motivi
militari, politici ed economici la Svizzera,
salvo poche eccezioni, non poteva più
accogliere altri profughi
ITC ZAPPA Saronno Comenius 1.3
IOTUNOI F.B.eE.S. 4 ATUR 2005
Responsabilità e solidarietà
• I responsabili militari suggerirono il
respingimento sistematico al confine
come misura atta a distogliere altri
fuggiaschi
MA
• singoli funzionari e moltissimi privati
cercarono di salvare i fuggitivi giunti
alla frontiera Svizzera
ITC ZAPPA Saronno Comenius 1.3
IOTUNOI F.B.eE.S. 4 ATUR 2005
Responsabilità e solidarietà
• Per superare il confine, molti fuggiaschi si
appoggiavano ai cosiddetti passatori, che
agivano in parte per motivi finanziari, in
parte per convincimenti politici, religiosi o
umanitari
• sul lato svizzero, si incontravano funzionari
che in certi casi mostravano comprensione
e aiutavano, in altri reagivano nei loro
confronti con inflessibilità talvolta anche
con un disprezzo di matrice antisemita e
con violenze fisiche
ITC ZAPPA Saronno Comenius 1.3
IOTUNOI F.B.eE.S. 4 ATUR 2005
I dati
• Dall’agosto 1942 il numero dei respinti alle
frontiere subì un aumento massiccio e
rimase elevato sino all’autunno 1943
• Dall’autunno 1943 le autorità passarono a
una linea meno restrittiva
• Molti fuggiaschi giungono in Svizzera dalla
frontiera italiana
• Agli ebrei venne riconosciuta la situazione
di perseguitati come motivo di accoglimento
solo nel luglio 1944
ITC ZAPPA Saronno Comenius 1.3
IOTUNOI F.B.eE.S. 4 ATUR 2005
I testimoni: la fuga
Liliana Segre
“ Con fatica enorme, passammo il confine
sulle montagne dietro a Ingiù, e
arrivati in Svizzera ci pareva di
sognare. Pochi passi in un bosco,
bagnati e intirizziti (era il 7 dicembre
1943), poi ci imbattemmo in una
sentinella che ci accompagnò al
comando di Arzo (piccolo paese del
Canton Ticino). Là un ufficiale
svizzero-tedesco, subito odioso, non
volle sentire né ragioni, né suppliche,
né pianti…”
(Da Voci dalla Shoah, La
Nuova Italia, 1995)
ITC ZAPPA Saronno Comenius 1.3
IOTUNOI F.B.eE.S. 4 ATUR 2005
I testimoni: l’arresto
Goti Bauer
“Prima della partenza e si erano premurati di darci la
metà di un santino staccato in due, in modo che la
guida, al ritorno dalla missione, riportando il pezzo
mancante, potesse provare a quelli del giorno dopo che
tutto era andato liscio.
“Vi salutiamo qui, dateci la mezza figurina e buona
fortuna”.
Di fatto, si voltarono, fecero un fischio e sparirono.
Nel medesimo istante si udirono degli spari…
circondati dalle guardie di finanza italiane, arrestati,
portati in una caserma…”
ITC ZAPPA Saronno Comenius 1.3
IOTUNOI F.B.eE.S. 4 ATUR 2005
I testimoni: la salvezza
Liliana Treves Alcalay
“…Febbraio 1944. Alla mia destra scorsi una
casa illuminata nascosta tra gli alberi innevati. Vi
passammo vicinissimi perché potei scorgere al di
là dei vetri due uomini. Era la casa frontaliera.
Varcammo il confine. La neve era alta e facemmo
fatica ad avanzare.
I passatori ci dissero che eravamo in Svizzera e
che dovevamo proseguire da soli. Ci augurarono
buona fortuna e si dileguarono nella notte….
"Mamma, ora mi posso chiamare Liliana
Treves?"….”
ITC ZAPPA Saronno Comenius 1.3
IOTUNOI F.B.eE.S. 4 ATUR 2005
Le domande
• Che cosa sarebbe successo se nell’estate
del 1942 fosse stata diversa la scelta
svizzera di non chiudere le frontiere ai
profughi perseguitati per motivi razziali?
• Che cosa sarebbe accaduto se fosse stata
attuata in Svizzera una politica ispirata a
precetti umanitari?
• Che cosa sarebbe accaduto se fosse
scattata più diffusamente la molla della
solidarietà per impedire lo sterminio degli
ebrei?
ITC ZAPPA Saronno Comenius 1.3
IOTUNOI F.B.eE.S. 4 ATUR 2005
Il Castello fatato
oggi
RIFLESSIONI
Se nella Shoah pochi sono
stati i salvatori, come la
contessina Tinì
Castelbarco, benchè il loro
esiguo numero non sia
stato sufficiente ad
evitare lo sterminio, essi
hanno comunque
consentito di salvare la
fiducia nell’umanità.
ITC ZAPPA Saronno Comenius 1.3
IOTUNOI F.B.eE.S. 4 ATUR 2005
Scarica

Il Castello fatato