ODISSEO. L’ATTUALIZZAZIONE DEL MITO
ATTRAVERSO L’ASCOLTO MEDITATO
“Si percepisce con le orecchie, ma si capisce con la
mente” .
Raffaele Simone
Classe 2^ B – Liceo Artistico “P. Gallizio” – Alba - Cn
“Musa, quell’uom di multiforme ingegno
Dimmi, che molto errò, poich’ebbe a terra
Gittate d’Ilϊon le sacre torri;
Che città vide molte e delle genti
L’indol conobbe; che sovr’esso il mare
Molti dentro del cor sofferse affanni
Mentre a guardar la cara vita intende
E i suoi compagni a ricondur…”
Omero – Odissea – Canto I
“Odysseus” – di Francesco Guccini – da: Ritratti
•
Bisogna che lo affermi fortemente che, certo, non appartenevo al
mare
anche se i Dei d’Olimpo e umana gente mi sospinsero un giorno
a navigare
e se guardavo l’isola petrosa, ulivi e armenti sopra a ogni collina
c’era il mio cuore al sommo d’ogni cosa, c’era l’anima mia che è
contadina,
un’isola d’aratro e di frumento senza le vele, senza pescatori,
il sudore e la terra erano argento, il vino e l’olio erano i miei
ori....
Ma se tu guardi un monte che hai di faccia senti che ti sospinge a
un altro monte,
un’isola col mare che l’abbraccia ti chiama a un’altra isola di
fronte
e diedi un volto a quelle mie chimere, le navi costruii di forma
ardita,
concavi navi dalle vele nere e nel mare cambiò quella mia vita...
E il mare trascurato mi travolse, seppi che il mio futuro era sul
mare
con un dubbio però che non si sciolse, senza futuro era il mio
navigare...
Ma nel futuro trame di passato si uniscono a brandelli di
presente,
ti esalta l’acqua e al gusto del salato brucia la mente
e ad ogni viaggio reinventarsi un mito a ogni incontro
ridisegnare il mondo
e perdersi nel gusto del proibito sempre più in fondo...
•
E andare in giorni bianchi come arsura, soffio di vento e forza
delle braccia,
mano al timone, sguardo nella prua, schiuma che lascia effimera
una traccia,
andare nella notte che ti avvolge scrutando delle stelle il
tremolare
in alto l’Orsa è un segno che ti volge diritta verso il nord della
Polare.
E andare come spinto dal destino verso una guerra, verso
l’avventura
e tornare contro ogni vaticino contro gli Dei e contro la paura.
E andare verso isole incantate, verso altri amori, verso forze
arcane,
compagni persi e navi naufragate per mesi, anni, o soltanto
settimane...
La memoria confonde e dà l’oblio, chi era Nausicaa, e dove le
sirene?
Circe e Calypso perse nel brusio di voci che non so legare
assieme,
mi sfuggono il timone, vela, remo, la frattura fra inizio ed il
finire,
l’urlo dell’accecato Polifemo ed il mio navigare per fuggire...
E fuggendo si muore e la mia morte sento vicina quando tutto
tace
sul mare, e maldico la mia sorte, non provo pace,
forse perché sono rimasto solo, ma allora non tremava la mia
mano
e i remi mutai in ali al folle volo oltre l’umano...
La via del mare segna false rotte, ingannevole in mare ogni
tracciato,
solo leggende perse nella notte perenne di chi un giorno mi ha
cantato
donandomi però un’eterna vita racchiusa in versi, in ritmi, in
una rima,
dandomi ancora la gioia infinita di entrare in porti sconosciuti
prima...
“Tales of brave Ulysses” – Cream – da: “Disraeli Gears”
• Well You thought the leaden winter would bring you down forever,
But you rode upon a steamer to the violence of the sun.
And the colours of the sea bind your eyes with trembling mermaids,
And you touch the distant beaches with tales of brave Ulysses,
How his naked ears were tortured by the sirens sweetly singin',
sparkling waves are calling you to touch a white laced lip.
You see your girl's brown body dancing through the turquoise,
And her footprints make you follow where the sky loves the sea.
And when your fingers find her, she drowns you in her body,
Carving deep blue ripples in the tissues of your mind.
Tiny purple fishes run laughing to your finger,
You want to take her with you to the hard land of the winter.
Her name is Aphrodite and she rides a crimson shell,
You know you cannot leave her for you touched the distant sands
With tales of brave Ulysses, how his naked ears were tortured
By the sirens sweetly singing.
Tiny purple fishes run lauging through your fingers,
You want to take her with you to the hard land of the winter.
Tales of brave Ulysses – I racconti del coraggioso Ulisse
•
Pensavi che l’inverno di piombo ti buttasse giù per sempre ma sei andato su una barca
incontro alla violenza del sole.
E i colori del mare si legano ai tuoi occhi con le sirene tremanti,
E tocchi le spiagge distanti con i racconti del coraggioso Ulisse, come le sue orecchie sono
torturate dal dolce canto delle sirene,
Onde frizzanti ti stanno chiamando per toccare labbra striate di bianco.
Tu vedi il corpo marrone della tua ragazza che danza nel turchese
le sue impronte fanno sì che tu la segua dove il cielo ama il mare.
Quando le tue dita la trovano, lei ti annega nel suo corpo, incidendo profonde
increspature blu nel tessuto della tua mente.
Piccoli pesci viola corrono ridendo tra le tue dita, tu vuoi portarla con te nella dura
terra dell’inverno.
Il suo nome è Afrodite e cavalca una conchiglia cremisi,
tu sai che non puoi lasciarla perché hai toccato le distanti spiagge con i racconti del
coraggioso Ulisse,
come le sue nude orecchie sono torturate dal dolce canto delle sirene.
Piccoli pesci viola corrono ridendo fra le tue dita,
tu vuoi portarla con te nella dura terra dell’inverno.
Riflessioni dopo l’ascolto:Odysseus
 E’ importante cogliere la differenza tra il semplice sentire, come si sente l’I-pod ad
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esempio, e l’ascoltare: l’ascolto porta a meditare, a pensare a quanto si è udito e a
rielaborarlo.
Il ritmo della canzone di Guccini richiama una melodia greca e la struttura del testo,
una ballata.
Guccini ricorda un aedo per come presenta la figura di Ulisse nella sua canzone.
Ulisse appare come un re – contadino, solo a causa di eventi esterni portato a diventare
un marinaio. “Il miele e l’olio erano i miei ori”: le ricchezze della sua terra rendono
evidente l’idea di Guccini su Ulisse quale re - contadino.
Ulisse emerge sin dall’inizio come un uomo solo, che però fa della solitudine la sua forza.
La musica accompagna la sua evoluzione da re - contadino a re – marinaio.
Molti elementi del testo di Guccini richiamano gli epiteti Omerici. Ad esempio: “concave
navi dalle nere vele”.
“Gli dei e umana gente”: sembra che Guccini voglia richiamare le caratteristiche umane
delle divinità greche.
La guerra di Troia è qui solo un frammento marginale, quasi un corpo estraneo.
Il mare è la via privilegiata per esplorare: il mare non ha confini, a differenza della
terraferma.
Il verso finale della canzone rende eterno Ulisse: i nuovi porti siamo noi e saranno quelli
che verranno dopo di noi.
Tales of brave Ulysses:
• The story:
• Ulysses goes to the summer by boat.
He sees the mermaids. He goes far
from the winter; in the summer he
meets Aphrodite and he wants to
bring her to the land of the winter.
• The setting:
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• Characters:
•
• Reference to Homer:
• The song refers to the episode
where Ulysses meets the sirens. His
sailors put wax in their ears while
Ulysses had naked ears because he
wanted to listen to the sirens
sweetly singing.
The story is set in the turquoise sea, in
the middle of white laced waves and on
distant beaches.
In the song we can find a lot of colours.
•
Ulysses: is a very brave man; the song tells
a tale of this man when he meets the
mermaids and their sweet singing torture
his ears; he falls in love with a goddess
Aphrodite.
Aphrodite: Ulysses meets Aphrodite, she
has a brown body and she danced in the
turquoise sea; she left her footprints and
she made him follow her where the sky
loves the sea. Ulysses loved the goddess.
She rode a shell like in the picture of
Botticelli.
Il confronto fra i due testi:
• Gruppo di lavoro 1:
• Mentre nel testo di Guccini Ulisse appare come un re contadino legato alla sua
terra, il testo inglese dei Cream non valuta questo aspetto e non lo nomina.
Piuttosto nel testo inglese prevale il mare, descritto positivamente: onde
frizzanti, labbra striate di bianco…Similitudini che danno un’idea di bellezza e
di solarità.
Ulisse nel testo italiano è forse più pessimista rispetto a quello dei Cream: nel
primo vorrebbe tornare alla sua patria ma sente che il mare l’ha preso, solo nel
finale si abbandona al mare con gioia.
Nel secondo testo sembra che abbia delle speranze di ritorno, ma appare più
felice di scoprire nuovi luoghi attraverso il suo viaggio.
La sintesi ci dà l’idea di un uomo combattuto tra gli affetti rappresentati dal
ritorno e la voglia di andare avanti per scoprire tutto quanto è possibile.
• Gruppo di lavoro 2:
•
Facendo un confronto fra i due testi notiamo che la figura di Ulisse è comunque
protagonista di un viaggio.
In entrambi i testi viene richiamata l’Odissea, ad esempio nell’episodio delle sirene.
Sia nel testo dei Cream che in quello di Guccini c’è un forte richiamo agli amori
“proibiti” di Odisseo: nel testo inglese Afrodite, dea dell’amore, nel secondo le figure
femminili di Circe, Calipso e Nausicaa.
Ancora, abbiamo paragonato l’inverno e l’estate dei Cream, con la terra e il mare di
Guccini: entrambi riecheggiano Omero e in Guccini si ritrovano anche Dante e Foscolo.
Però Guccini ci sembra più incisivo, forse perché utilizza una narrazione in prima
persona a differenza del gruppo di Clepton, che fra l’altro non richiama minimamente
Itaca.
Infine, possiamo dire che il testo di Guccini è molto più simile ad una ballata e quindi
più “classico”, mentre decisamente più moderno e orecchiabile è quello dei Cream.
• Gruppo di lavoro 3:
•
Mettendo i due testi a confronto abbiamo dedotto che in entrambi il tema conduttore è il
viaggio di Ulisse, il suo Nostos.
Nel testo di Guccini vengono descritti i sentimenti dell’uomo nelle varie situazioni che
vive, mentre i Cream evidenziano di più i fatti e le azioni di Ulisse, con l’uso di molte
metafore e similitudini.
Nei due testi ci sono dei riferimenti chiari ad Omero, soprattutto in quello di Guccini,
che richiama i principali personaggi dell’Odissea da Calipso a Polifemo; mentre nel testo
inglese sono richiamate solo le sirene.
Tutti e due i testi invece sono attenti alle figure femminili che Ulisse ha incontrato ed
amato: soprattutto l’Afrodite dei Cream richiama molto da vicino l’idea della Venere del
Botticelli che emerge dalle acque in una conchiglia.
Infine, in entrambi i testi appare chiaro come Ulisse sia un uomo che finisce nel mare
indipendentemente dalla sua volontà, ma che trova nel mare la sua dimesione di
“sogno”.
• Gruppo di lavoro 4:
• Odysseus di Guccini racconta le origini di Ulisse in modo esauriente, ma
contrappone l’amore per la sua terra alla sua curiosità, mentre in Tales of
brave Ulysses è più forte la sua volontà di ritornare a casa.
Nel testo inglese c’è quasi un’esaltazione del coraggio, qualità predominante in
odisseo, mentre Guccini lo “umanizza” di più, presentandoci la sua paura di
lasciare la sua isola per un mondo nuovo e sconosciuto: il mare.
Guccini tratteggia un re che soffre il volere degli dei, più che sfidarli e in questo
è molto più forte il richiamo al testo omerico, mentre i Cream sembrano più
attenti alle sole caratteristiche del carattere di Ulisse…possiamo dire che venga
stimolata di più la sfera emotiva di Odisseo, le sue sensazioni, mentre nel tsto
di Guccini prevalgono maggiormente l’ideale e la sfera psicologica.
Per concludere: qualche aforisma
 “Grazie ai suoi viaggi Ulisse mi fa capire quanto è importante andare avanti,
ognuno sulla propria strada, perché ogni giorno può avvenire una scoperta che
potrebbe cambiare la nostra quotidianità.”
 “Thanks to his Journey, Ulysses teaches me that it is important to keep going on;
everyone must follow their own road because every day we can discover
something that can change our life.”
Martina
 “Per me Ulisse è un uomo molto intelligente ma anche astuto e rappresenta una
figura potente. Possiamo riferirci a lui come a un uomo saggio”.
 “ I think Ulysses is a very intelligent man but also cunning. He is a strong
character. We can refer to him because he is a wise man.”
Luca
 “Nel mondo contemporaneo non trovo figure come Ulisse e forse è anche per
questo che lo associo ad un personaggio quasi irreale, capace di esistere solo nei
sogni”.
 “In the contemporary world I can’t find characters like Ulysses and I think he is
an unreal character, who can exist only in dreams.”
Gloria
 “Secondo me Ulisse nel mondo contemporaneo potrebbe riferirsi a una persona
ribelle, con la voglia di scoprire e di spingersi oltre il limite.”
 “I think Ulysses in today’s world could be considered a rebel, a person who wants
to discover and to go beyond his limits.”
Francesca
 “Ulisse era un uomo, un uomo vero che sapeva sfidare il potere e andare contro
corrente. Vorrei un mondo con meno cloni e più uomini che sappiano stravolgere
il reale.”
 “Ulysses was a man, a true man that was able to defy the power and go against
the tide. I would like a world without clones and with more men that are able to
change it.”
Anna
 “Ulisse è l’avventura che accresce lo spirito e la mente e amplia la conoscenza.”
 “Ulysses is the adventure which feeds spirit and mind and widens knowledge.”
Stefania
 “Odisseo mi trasmette la voglia di esplorare il mondo, di viaggiare ed essere
curiosa come lui. Secondo me nel mondo contemporaneo non c’è nessuno
paragonabile ad Ulisse, perché hanno tutti paura del mondo esterno.”
 “Odysseus gives me the desire to explore the world, to travel and be curious like
him. I think in the contemporary world there aren’t people like Ulysses, because
everybody is afraid of the around the world”.
Jasmine
 “Ulisse mi permette di capire il senso della vita secondo la mia volontà”.
 “Ulysses makes me understand the sense of life according to my will.”
Gregorio
• Docenti referenti del progetto:
• Marco Cardano (Materie Letterarie)
• Sara Servetti (Lingua Inglese)
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Odisseo:lavoro multimediale nell`ambito del "Progetto Poseidon"