Per una cultura dell’ascolto
Educare alla percezione e
consapevolezza del silenzio,
 Educare all’ascolto,
 Educare alla curiosità nei confronti dello
sconosciuto
 Educare alla pazienza
 Educare all’attesa
 Educare alla condivisione con gli altri.
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MATERIALI
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Educazione musicale:dalle Quattro
Stagioni di Vivaldi :”La primavera”
MATERIALI
Educazione artistica:S.Botticelli-”La
primavera”
C.MONET-”Campo in
primavera”
G.De Chirico-”La primavera”
G.Segantini-”Primavera sulle Alpi”
Paul Klee-”La Primavera”
M.Chagall-”La Primavera”
M.Chagall-”Sposi a primavera”
MATERIALI-Educazione linguistica
Zitto. Ascolta il carillon
Zitto. Ascolta il carillon
delle allodole d’aprile
e delle viole
là in fondo c’è il Resegone
grande ruota della Lombardia
che mette in moto il baraccone della vita.
(Giancarlo Consonni)
Umberto Saba
Il biancospino
Di marzo per la via
della fontana
la siepe s'è svegliata
tutta bianca,
ma non è neve,
quella: è biancospino
tremulo ai primi
soffi del mattino.
Mario Lodi
Un fantastico vestito da sposa
Una mattina il vecchio ciliegio disse alle foglie: Care figlie, è venuto il tempo di
preparare il fantastico vestito della festa ornato di fiori bianchi.
Le foglie presero a lavorare tutto il giorno, e intanto guardavano di qua e di là, sui
rami, se spuntavano i fiori.
E i fiori presero a spuntare dappertutto. Alla fine il ciliegio era vestito come una
sposa.
Arrivarono le rondini, fecero tanti girotondi attorno al ciliegio, cantando nella loro
lingua gioiosa.
Anche una nuvola, che andava diritta e superba verso il mare, a vedere lo
spettacolo del grande albero in fiore frenò la sua corsa, fece una deviazione e
passò sul ciliegio in silenzio, stupefatta di tanta bellezza.
Alla sera le lucciole accesero i lumi, uscirono dai loro nascondigli in esplorazione,
girarono attorno al a ciliegio e lo illuminarono come un albero di Natale.
I grilli e le rane, intanto, facevano festa cantando e «cri cri» e «gra gra» tutta la
notte.
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Vincenzo Cardarelli
Mattino di primavera
da: Il sole a picco
Un fiume scorre da un lato, sotto le mura, tra pioppi
e canneti, riempiendo la valle operosa di canti di
usignoli. Nelle mattine di primavera, è un piacere
starsene affacciati alla ripa I e ascoltare i rumori che
giungono, portati dal vento, da tutta la gran vallata.
Giovanni Pascoli
L'orto
E come l'amo il mio cantuccio d'orto,
col suo radicchio che convien ch'io tagli
via via; che appena morto, ecco è risorto:
o primavera! con quel verde d'agli,
coi papaveri rossi, la cui testa
suona coi chicchi, simile a sonagli;
con le cipolle di cui fo la resta
per San Giovanni; con lo spigo buono,
che sa di bianco e rende odor di festa;
coi ricciutelli cavoli, che sono
neri, ma buoni; e quelle mie viole
gialle, ch'hanno un odore... come il suono
dei vespri, dopo mezzogiorno, al sole
nuovo d'aprile; ed alto, co' suoi capi
rotondi, d'oro, il grande girasole
ch'è sempre pieno nel ronzio dell'api!
WILLIAM BLAKE
Quando si sente ridere sulla collina
Quando si sentono sul prato le voci dei bambini
e si sente ridere sulla collina
il mio cuore, qui dentro, è in pace
e tutto intorno è tranquillo.
«Bambini venite a casa, il sole è andato giù
e sale la rugiada della notte.
Venite, smettete di giocare e andiamo via
finché nel cielo non tornerà il mattino».
«No no, lascia ci giocare, è ancora giorno
e non possiamo andare a dormire;
poi in cielo volano gli uccellini
e le colline son tutte piene di pecore!».
«Va bene, continuate a giocare finché c'è luce
e poi venite a letto».
I bambini saltavano e gridavano e ridevano
e tutte le colline risuonavano.
MATERIALI:Scienze
Studio dell’ambiente naturalistico
Flora
Fauna
PROCEDURA
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Procedura:
1a Fase: Lavoro di gruppo sui testi
• I materiali vengono messi in mostra sui
banchi in classe: ascoltando Vivaldi gli allievi
girano tra i banchi osservando i materiali offerti
e scelgono il testo o l’argomento su cui
intendono lavorare. Si formano così “gruppi di
interesse”, gruppi cioè di studenti che sono
interessati allo stesso testo. Ogni gruppo
riceve le consegne del lavoro dal docente
della disciplina interessata.
ASCOLTARE LA NATURA
Visita guidata, possibilmente
accompagnati da tutti i docenti
coinvolti,lungo un sentiero montano con
l’impegno di riconoscere il canto dei vari
uccelli e dar nome ai vari rumori del
bosco.Un gruppo di alunni “ascolterà” ed
un gruppo “documenterà” con appunti o
foto.
Apprendimento cooperativo
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Si lavora poi in classe in gruppi cooperativi, dove tutti hanno il medesimo compito
e obiettivo, ma ciascuno ha anche un ruolo nella gestione del gruppo.
Ci saranno quindi vari ruoli a seconda del numero di partecipanti in ogni gruppo.
un “facilitatore” (lo studente che ha in mano la scheda di lavoro e che inizia
la discussione e si assicura che rimanga sempre centrata sul tema),
un “controllore della comprensione” (lo studente che ogni tanto fa il punto di
quanto è stato detto e si assicura che tutti abbiano capito), un
Un “incoraggiatore della partecipazione” (lo studente che fa in modo che tutti
partecipino alla discussione, invitando i più silenziosi),
un “segretario” (lo studente che prende nota di quanto emerge nella discussione).
un “custode del un tempo” (lo studente che controlla che il gruppo si attenga ai
tempi fissati),
un “custode del tono di voce” (lo studente che si assicura che il tono di voce si
mantenga a un livello tale da non disturbare gli altri gruppi).
Ascoltare per valutare
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Si procede poi all’ analisi di quanto
raccolto durante il percorso facendo
relazionare gli alunni con tecniche che
permettano di verificare l’attenzione di
tutto il gruppo.La parte della classe che
ascolta avrà il compito di valutare
secondo criteri forniti dai docenti.
Produzione cartelloni
Sulla base di tutte le relazioni si individuano, in
una discussione di classe, aspetti afferenti alla
tematica della primavera e dei suoi suoni
emersi in diversi dei testi e nei materiali
analizzati . Si formano quindi nuovi gruppi
aggregati attorno alla
tematica o al suono prescelti e vengono date
le consegne dai vari docenti.
Ogni gruppo si organizza al suo interno
suddividendosi il lavoro.
Cartelloni
I cartelloni vengono poi esposti nei
corridoi della scuola, e viene affisso un
foglio bianco accanto a ciascun
cartellone, per raccogliere i commenti
degli altri gruppi.
 • I cartelloni vengono poi lasciati appesi
nei corridoi per eventuali commenti di
altri studenti della scuola.
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Bibliografia
Per le riflessioni sul “cooperative learning”:
A cura di Mariella Stagi Scarpa “Insegnare
letteratura in lingua Straniera” edito da
Carocci 2007
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