CLAM-CLEA prof.ssa Beatrice Ronchini Anno accademico 2014/2015 Pagina Web: “Facoltà di Economia”, “Didattica”, “Docenti”, “Ronchini” o Programma del corso, materiale didattico di riferimento, avvisi o Syllabus o http://economia.unipr.it/DOCENTI/RONCHINI/docs/files/Syllabus%202014-2015%20EIF.pdf o Indirizzo e-mail: [email protected] Lunedì e Martedì 11-13 Terzo piano, sezione di matematica Fornire gli strumenti conoscitivi e le chiavi di interpretazione del funzionamento del sistema finanziario analizzeremo quindi … Le componenti del SF e le sue funzioni Gli strumenti finanziari e creditizi & i bisogni che soddisfano I Mercati finanziari e il loro funzionamento Gli intermediari finanziari Le funzioni economiche e produttive le ragioni della loro esistenza i loro equilibri economico-finanziari La regolamentazione e la vigilanza Argomento della lezione Definizione e ruolo del sistema finanziario I bisogni e gli strumenti di pagamento Gli strumenti di pagamento nel commercio internazionale I bisogni di investimento e finanziamento I depositi bancari Titoli di stato Le obbligazioni societarie I titoli azionari I fondi comuni di investimento Gli strumenti creditizi di finanziamento a breve Il factoring Gli strumenti di finanziamento a medio-lungo termine Il credito al consumo I rischi speculativi e i relativi problemi di copertura Gli strumenti derivati I rischi puri e gli strumenti assicurativi Riferimenti Cap. 1 Dispensa Cap. 1-2 Munari Cap. 3 Munari Cap. 4 -5 Munari Cap. 6 Munari Cap. 7 Munari Cap. 8 Munari Cap. 9 Munari Cap. 10 Munari Cap. 11 Munari Cap. 12 Munari Cap. 14 Munari Cap. 15 Munari Cap. 16 Munari Cap. 17 Munari Cap. 18 Munari Argomento della lezione La funzione monetaria del sistema finanziario La funzione allocativa e i saldi finanziari I mercati mobiliari La teoria dell’intermediazione finanziaria L'intermediazione mobiliare (SIM e SGR) L’intermediazione creditizia Le banche Le società finanziarie Riferimenti Cap. 2 Dispensa Cap. 3 Dispensa Cap. 4 Dispensa Cap. 5 Dispensa Cap. 6 Dispensa Cap. 7 Dispensa (soc. di factoring, leasing, credito al consumo) L'intermediazione assicurativa La regolamentazione e la vigilanza sul sistema finanziario (Autorità e strumenti) Cap. 8 Dispensa Cap. 9 Dispensa L’apprendimento sarà verificato attraverso prove scritte L’esame sarà composto da domande a risposta aperta, domande chiuse e semplici esercizi 2 domande a risposta aperta (sino a 6 punti ciascuna) 6 domande a risposta chiusa su temi fondamentali (2 punti ciascuna) 3 domande a risposta chiusa su altri temi (1 punto ciascuna) 3 esercizi (1 punto ciascuno) Data Esame scritto 16-12-2014 9-10,15 20-01-2015 9-10,15 3-02-2015 9-10,15 25-05-2015 9-10,15 9-06-2015 9-10,15 30-06-2015 9-10,15 8-09-2015 9-10,15 La partecipazione all’esame REGOLARMENTE ISCRITTO è riservata a chi si è Coloro che si sono iscritti ma che non contano di presentarsi sono INVITATI A CANCELLARSI La pubblicazione degli esiti avverrà entro 4-5 giorni Vi è l’obbligo di rifiutare il voto entro i termini prestabiliti – Il docente non è in grado di annullare la verbalizzazione (eseguita automaticamente dal sistema) E’ previsto il salto di appello per coloro che saranno sorpresi copiare durante l’esame o tenere altre condotte inopportune Capitolo 1 Dispensa 1. Cosa si intende per Sistema Finanziario (SF)? Profilo funzionale + Profilo strutturale 2. Il ruolo e le funzioni del SF nell’ambito del sistema economico ? 3. Quali sono le componenti del SF? … E’ una infrastruttura complessa composta da: • Strumenti finanziari • Mercati • Intermediari • Autorità di vigilanza (regole) preposta a soddisfare i bisogni e le esigenze finanziarie dei vari agenti economici Un grande circuito, parte di un circuito ancora più grande, al quale concorrono diverse categorie di soggetti Autorità di Vigilanza Ivass Circuiti di intermediazione Utenti Finali: Datori di fondi Utenti Finali: Prenditori di fondi Le frecce nere indicano i principali strumenti impiegati per effettuare il trasferimento dei fondi (prodotti bancari, prodotti di risparmio gestito, 15 prodotti finanziari) Fonte: Onado (2004) FUNZIONE CREDITIZIA Garanzie Gestioni individuali trasferimento del potere d’acquisto nello spazio e nel tempo Prestiti Depositi di risparmio F Finanziamento Titoli obbligazionari Conti correnti FUNZIONE MONETARIA Investimento Carte di credito P Pagament o Carte di debito trasferimento del potere d’acquisto nello spazio Strumenti finanziari derivati Polizze Vita Polizze Danni OICR Fondi pensione Polizze Vita Titoli azionari Assegni I S Sicurezza FUNZIONE GESTIONE RISCHI trasferimento del potere d’acquisto tra stati di natura consente una allocazione ottimale nel tempo, nello spazio, negli stati di natura delle scelte di consumo Sistema Finanziario Funzione Monetaria Funzione Creditizia (o di Intermediazione) Funzione di trasmissione della politica monetaria Funzione di gestione dei rischi è l’insieme organizzato di… Veicolo tecnico-giuridico tramite il quale avviene il trasferimento del potere d’acquisto nello spazio e nel tempo … Rispetto agli altri contratti si distinguono perché • Oggetto della transazione: il potere d’acquisto • Si compongono di due prestazioni: una a pronti + una a termine Tempo Rischio Informazioni Compenso (Interesse/Dividendo) SI DISTINGUONO PER: •Natura dello scambio • Contenuto della promessa • Ripartizione dei rischi CONTRATTI FINANZIARI Contratti di Debito Contratti di Partecipazione Contratti Derivati Contratti Assicurativi derivati (o misti) • Luogo in cui avviene la negoziazione di contratti finanziari intesi nella più vasta accezione (dalla moneta alla polizza assicurativa), ovvero l’insieme delle operazioni di creazione e di scambio di tali contratti tra datori di fondi (risparmiatori) e prenditori di fondi (imprese, istituzioni, ecc.) Mercato creditizio, assicurativo, mobiliare (quest’ultimo è il luogo dove avvengono gli scambi diretti di azioni, obbligazioni, ecc) Ancorché con modalità differenti, i vari segmenti del mercato finanziario hanno le funzioni di: Trasferimento risorse Redistribuzione dei rischi Sono operatori professionali che, con diverse modalità, soddisfano le esigenze finanziarie degli agenti economici In linea generale Producono/detengono/negoziano AF e/o offrono servizi finanziari variamente atteggiati (agevolano la stipulazione di contratti finanziari e il funzionamento dei mercati) La parte preponderante del loro SP è costituito da AF e PF Il rendimento delle AF costituisce il reddito prevalente della gestione caratteristica Sono esposti ad una pluralità di rischi di natura appunto finanziaria Sono fortemente regolamentati • La crucialità delle funzioni svolte dai sistemi finanziari giustifica l’ampia attività di regolamentazione che li contraddistingue, della cui produzione e sorveglianza sono competenti le autorità di vigilanza. La necessità di prevenire “fallimenti” nel sistema è collegata ai costi relativi alle crisi, all’impatto delle stesse sulla fiducia dei partecipanti e sullo sviluppo delle economie interessate. • La globalizzazione dell’intermediazione finanziaria rende più importante il rafforzamento dei presidi per il coordinamento dell’attività di vigilanza e l’armonizzazione dei regolamenti a livello internazionale. Capitolo 2 di Strumenti Finanziari e Creditizi • Tutto ciò che è generalmente accettato come mezzo di pagamento di beni e servizi e come strumento per l’estinzione dei debiti pecuniari, trasferibile con facilità a costi minimi. • Passaggio dall’economia di baratto all’economia monetaria • Vari tipi di moneta: moneta-merce, moneta-segno (monetalegale, moneta bancaria, moneta elettronica) 1. intermediario degli scambi (mezzo di scambio) • Funzioni della moneta 2. unità di conto 3. riserva di valore MONETA – Costituita dai mezzi di pagamento generalmente accettati dagli operatori di un sistema economico; STRUMENTI - – Utilizzata per l’estinzione dei debiti pecuniari; – Trasferibile con facilità a costi minimi. di PAGAMENTO Surrogati, sostituti temporanei della moneta accettati nel regolamento degli scambi; Ritardano l’esborso monetario ad un momento successivo alla conclusione dello scambio (generando un rischio di credito) Strumenti fiduciari messi a disposizione dagli intermediari (assegni, carte di pagamento) PROCEDURE di PAGAMENTO - Sistemi di trasferimento della titolarità - della moneta, trasferiscono disponibilità già esistenti Non comportano l’insorgere del rischio di credito (bonifici, vaglia postali…) Sono i veicoli attraverso i quali viene trasferita la moneta. Quali requisiti fondamentali devono possedere? Efficienza Sicurezza • Smarrimento o Furto •Insolvenza •Frode Costi di -mantenimento della liquidità - custodia - trasferimento - informazione gestione degli incassi (trasferimento, custodia) Accessibilità Rapidità Tempo intercorrente fra il momento in cui il pagante perde la disponibilità dei fondi e il momento in cui il beneficiario la acquista Facilità di accesso al mezzo di pagamento – Titolo di credito a vista che incorpora la promessa di una banca di pagare una certa somma di denaro a favore di un beneficiario Sicurezza ed economicità – Emesso da banche a fronte di una copertura precostituita (versamento alla banca della somma corrispondente o utilizzo di fondi disponibili su conto corrente del debitore) Economicità Accessibilità Universalità – Non è necessario essere correntisti della banca Transazioni ravvicinate, non ricorrenti, di importo medio-alto, programmate Titolo di credito a vista mediante il quale un soggetto (traente), che ha fondi disponibili presso una banca, ordina a questa (trattaria) di pagare una certa somma di denaro all’ordine di un terzo (beneficiario); L’utilizzo presuppone 1. lo status di correntista poco Relativamente poco sicuro economico Efficienza 2. la sottoscrizione della convenzione di assegno 3. la possibilità di emettere assegni nei limiti della disponibilità di fondi presenti in conto Transazioni ravvicinate, non ricorrenti, di importo medio L’istituto giuridico del protesto tutela dal rischio di mancato pagamento Il procedimento di ammortamento preserva dal rischio di sottrazione o smarrimento del titolo La Centrale di Allarme Interbancaria (CAI) rappresenta una cautela dal rischio di frode Strumenti di pagamento che si presentano nella forma di tessere plastificate e che consentono al titolare di PRELEVARE MONETA EFFETTUARE ACQUISTI per via telefonica c/o esercizi commerciali convenzionati, Internet e, talora, La tecnologia utilizzata è oggi tipicamente quella del microchip Si distinguono a seconda di: Funzione d’uso (carte di debito, carte di credito, carte pre-pagate) Emittente (bancarie, non bancarie) Categoria socio-economica della clientela beneficiaria (gold, classic, business…) Caratteristiche di utilizzo (personali, familiari, aziendali…) Momento in cui l’utilizzatore perde la disponibilità degli importi spesi o prelevati (pay later/pay now/pay before) Rilasciata da Banche e Poste ai correntisti, consente di • Sicurezza Relativa economicità prelevare contanti (ATM) • effettuare acquisti presso gli esercizi commerciali convenzionati (POS) • eseguire operazioni bancarie elementari. Utilizzabile entro il saldo disponibile del conto e nel rispetto del plafond di utilizzo giornaliero e mensile; PIN Relativa economicità Sicurezza Accessibilità Durata indeterminata • Bancomat e Pagobancomat Transazioni ravvicinate, non programmate, non ricorrenti, di importo medio Retro di una tipica carta di credito Logo dell'ente emittente Ologramma Card Security Code chip EMV Striscia per la firma Numero della carta di credito Data di scadenza Nome del proprietario Logo del circuito di pagamento (es: Visa) Banda magnetica Si presenta come una tessera plastificata, in genere dotata di microchip, sulla quale sono riportati alcuni dati… E’ emesso da banche/intermediari finanziari e soggetti non finanziari. I cardholder devono essere: maggiorenni, solvibili Assolve sia a una funzione monetaria sia creditizia. Consente di effettuare prelievi (PIN) acquisti su Internet, via telefono e presso gli esercizi convenzionati Sicurezza Relativa economicità beneficiando di un differimento temporale nel ciclo spesa-esborso. Limite mensile massimo di spesa Durata quadriennale Utilizzabile all’estero se l’emittente ha aderito ai circuiti internazionali di pagamento (VISA, Mastercard, Relativa economicità Relativa sicurezza Comodità American Express, Diners). Rimborso in un’unica soluzione il mese successivo/rateale Transazioni ravvicinate, non ricorrenti, di importo medio-alto, non programmate Incorpora un certo ammontare di denaro e consente al titolare di prelevare moneta (PIN) fare acquisti presso gli esercizi commerciali convenzionati/internet E’ una carta a scalare che può essere - nominativa /anonima; - nazionale / internazionale; - ricaricabile/ usa e getta Emittenti: banche, Poste italiane, Istituti di moneta elettronica, Istituti di pagamento Sicurezza Relativa economicità Relativa economicità Sicurezza Universalità Comodità Durata: due o tre anni Può essere a circuito chiuso o multiuso Transazioni ravvicinate, ricorrenti, di importo unitario contenuto e frequenti Carte Conto Carte contactless Mobile payments Paypal – paypal mobile Ordine di pagamento automatizzato disposto dal debitore (ordinante) a una banca a favore del creditore e regolato tramite addebito in conto o per cassa. La banca inoltra il bonifico alla banca del beneficiario, che gli comunica l’avvenuto accredito. disposto tramite sportello/c anali telematici. Sicurezza e Economicitò Efficienza Flessibilità Comodità Transazioni programmabili, a distanza, non ricorrenti, di importo medio-alto E’ una procedura interbancaria di incasso delle ricevute bancarie E’ un sistema di addebito non preautorizzato. Velocità Relativa Economicitò Tempestiva segnalazione insoluti Efficienza deve saldare il suo debito entro la data di scadenza convenuta, ottenendo la consegna della ricevuta cartacea presentate su supporto cartaceo, magnetico o telematico tramite la rete interbancaria Transazioni saltuarie, a distanza, di importo medio-alto E’ un servizio di incasso crediti. Non è richiesta la domiciliazione del pagamento. La banca del creditore invia al debitore un avviso di pagamento (bollettino cartaceo di Velocità Relativa Economicità Tempestiva segnalazione insoluti versamento) Pagabile presso qualsiasi sportello bancario (sportello postale nel caso dei MAV postali) e on line Comodità Economicità Transazioni programmate e ricorrenti. Adatto per la riscossione di crediti di sicura esigibilità (tasse universitarie, rette di mense scolastiche, quote condominiali…) Servizio di addebito diretto preautorizzato Economicità e relativa b relativa sicurezza Preventivo accordo tra creditore e debitore Il debitore dà un ordine permanente di addebito in conto corrente alla propria banca. L’ordine è valido salvo revoca e nei limiti della disponibilità del conto. Versione business/ variante destinata alle famiglie Comodità Transazioni programmate e ricorrenti, con scadenza predeterminata verso controparti abituali / Transazioni una tantum Capitolo 2 di Strumenti Finanziari e Creditizi • Avvengono tra soggetti commerciali, importatore ed esportatore, con diversi usi commerciali, valute e linguaggio • A causa della maggior durata e rischiosità del trasporto della merce: – Occorre definire in modo chiaro su chi gravano i rischi e i costi di trasporto – Se il pagamento è anticipato il rischio è del compratore (mancato consegna della merce, merce diversa o di qualità più bassa); se è posticipato è del venditore (mancato pagamento) – L’intervento di un soggetto terzo permette di regolare l’operazione di pagamento e garantire la corrispondenza tra le merci pattuite e quelle trasportate Rischio Rischio del compratore Rischio del venditore Tempo di Consegna Tempo di pagamento • Nelle clausole più utilizzate, dopo l’imbarco, il rischio durante il trasporto, grava sempre sul compratore: • FOB (Free on Board): il prezzo comprende il trasporto fino al porto, l’imbarco della merce e il caricamento a bordo; • C&F(Cost and freight): rispetto al FOB, il prezzo comprende anche il nolo; • CIF (Cost insurance freight): rispetto al C&F il prezzo comprende anche l’assicurazione della merce. • Documenti di trasporto e disponibilità (polizza di carico): il passaggio di proprietà della merce avviene con la consegna del documento • Documenti identificativi della merce (fattura commerciale) • Documenti assicurativi (polizza assicurativa) documenti pagamenti merce 3 Esportatore 8 1 Banca dell’esportatore 4 Pagamento o accettazione di tratta a seconda che sia D/P o D/A 7 Banca dell’importatore Vettore 10 5 6 2 9 Importatore documenti pagamenti merce 3 Esportatore 6 Banca dell’esportatore 4 (notificante) (emittente) 10 7 1 Pagamento o accettazione di tratta a seconda che sia D/P o D/A 5 Banca dell’importatore 2 Vettore 9 8 Importatore • Impegno della banca dell’importatore a beneficio di un esportatore a pagare o accettare tratta contro ritiro di documenti. • Opzioni per strutturare l’operazione: – Revocabile o irrevocabile – Confermato o non confermato – Frazionabile o rotativo • Tipologie fondamentali – Credito documentario per pagamento a vista – Credito documentario per accettazione – Credito documentario per negoziazione Cap. 4 Strumenti Finanziari e Creditizi (Munari) I datori di fondi (investitori) si trovano a dovere impiegare somme di denaro non immediatamente necessarie per l’acquisto di beni e servizi (eccesso di disponibilità monetarie) • per orizzonti temporali di durata variabile e comunque non sempre chiaramente identificabili a priori, • ricercando una remunerazione coerente rispetto al tempo di rinuncia all’utilizzo dei fondi e al rischio sopportato. Le decisioni finanziarie delle famiglie attengono a due aspetti principali: – quanta parte del reddito risparmiare, cioè accantonare e aggiungere allo stock di ricchezza; – come distribuire il proprio patrimonio netto tra attività reali (principalmente immobili ed oggetti d’arte), suscettibili di utilizzo diretto o destinate a produrre un reddito attività finanziarie In linea generale un investitore si pone due principali finalità: o conseguire un incremento della propria ricchezza finanziaria nel tempo conseguire un rendimento o mantenere inalterata la ricchezza a fronte di possibili scenari futuri (i cosiddetti stati di natura) che potrebbero modificarne il valore limitare/eliminare un rischio La prospettiva del rischio/rendimento, peraltro, non esaurisce necessariamente le determinanti della funzione obiettivo dell’investitore. Possono ad esempio esservi altri obiettivi, come l’intento di favorire lo sviluppo di determinati tipi di investimento di carattere etico o sociale. Alcune caratteristiche tecniche differenziano i diversi strumenti di investimento Valuta di denominazione Natura dell’emittente Durata contrattuale Taglio Modalità di esecuzione delle prestazioni moneta in cui è espresso il rapporto negoziale (rischio di cambio) qualifica il tipo di debitore e fornisce una prima indicazione sul rischio di rimborso/di credito durata formale prevista (può essere indeterminata – azioni, AF a vista – o determinata (BT, MT, LT). Dovrebbe essere coerente con l’orizzonte temporale di investimento dell’investitore importo minimo investibile condizioni di erogazione/emissione; condizioni di rimborso; tipo e natura della remunerazione Trattamento fiscale Esse definiscono le specifiche conseguenze economiche (rendimento / rischio / liquidità) dell’investimento I due argomenti principali che animano la funzione obiettivo di un investitore sono: Rendimento Esprime il risultato economico dell’operazione redditività (per convenzione si esprime in termini percentuali e su base annua - è un indicatore) Rischio È legato all’impossibilità di prevedere con certezza il risultato economico dell’operazione d’investimento ed è espressione della variabilità del rendimento grado di incertezza della attività finanziaria Proviamo a calcolare il rendimento di questa attività finanziarie con il seguente profilo finanziario 0 Ad esempio i titoli zero coupon (senza cedola) o un deposito vincolato 1 anno Quanto rende? Semplificando: r = (VN – PE)/PE In un approccio strettamente razionale, è necessario scegliere gli investimenti sulla base della loro combinazione rischio-rendimento Gli strumenti che rendono di più sono di norma anche i più rischiosi. Il rendimento aggiuntivo è garantito dal mercato proprio come controprestazione del maggior rischio incorporato nel contratto. Questo sovrarendimento viene denominato “premio per il rischio”. Le scelte di investimento non possono dunque considerare uno solo di questi aspetti prescindendo dall’altro!!! E’ intuitivo pensare che tra rischio e rendimento esista un rapporto di correlazione diretta o di trade-off: l’investitore è disposto ad accettare combinazioni crescenti di rendimento e di rischio. Il rischio va remunerato, il rendimento deve essere in grado di remunerare adeguatamente il rischio. L’investitore acquista un’attività finanziaria (rischiosa) solo se il suo rendimento atteso è remunerativo rispetto al rischio stimato. E’ il beneficio, il risultato economico complessivo ritraibile da un investimento, espresso in percentuale sul capitale investito e su base annua. Il rendimento può essere valutato tramite due distinti approcci: Approccio deterministico Approccio probabilistico Con riguardo all’orizzonte di valutazione il rendimento può essere valutato ex ante (ottica previsionale) ex post (ottica storica) Approccio probabilistico Approccio deterministico La quantificazione del rendimento avviene ipotizzando una pluralità di scenari futuri possibili e associando a ciascuno di essi una probabilità di accadimento (pi) e un’ipotesi di rendimento (ri) Stato del mondo Rendimento Probabilità 1 0,20 0,20 2 0,15 0,40 3 0,10 0,30 4 0,05 0,10 r= n r t=1 i x p i r = 12,5% NB: il rendimento atteso di uno strumento (es:titolo) è la media ponderata dei rendimenti attesi in ciascun stato del mondo, usando come pesi le probabilità di accadimento dei singoli scenari Richiede di ricostruire il profilo finanziario dello strumento. La quantificazione del rendimento avviene individuando i singoli flussi di cassa ad esso associati. • Il caso più semplice di valutazione è rappresentato dagli strumenti con un solo flusso di cassa in entrata e in uscita • Per gli strumenti con profilo finanziario complesso il procedimento di calcolo del rendimento si complica. Esistono vari indicatori sintetici di rendimento (TRI, TRES; TRN) La misurazione del rendimento Richiede di ricostruire il profilo finanziario dello strumento. La quantificazione del rendimento avviene individuando i singoli flussi di cassa ad esso associati. Cioè: – il prezzo di acquisto – i redditi periodici (eventuali frutti riscossi nel periodo di detenzione) – il valore di rimborso – gli oneri fiscali – i costi di transazione NB: rileva il segno, la dimensione e il tempo di manifestazione dei singoli flussi di cassa Tenendo conto delle prime tre componenti, si calcola tramite un processo di attualizzazione il rendimento di un’AF al lordo degli oneri fiscali e dei costi di transazione Per calcolare il rendimento di un contratto finanziario devo in sostanza procedere alla valutazione di quel contratto = stabilirne il prezzo equo La determinazione del valore di un contratto finanziario ubbidisce alle stesse regole che si applicano alle AR. Da cosa dipende il valore di un terreno? Dal valore atteso dei suoi raccolti Da cosa dipende il valore di contratto finanziario? Dal valore atteso delle prestazioni cui dà diritto Uno degli approcci fondamentali per valutare un contratto finanziario è il metodo di valutazione basato sui flussi di cassa attualizzati La relazione può essere viste come relazione ex ante o ex post Rendimento ex ante I flussi di cassa che vengono scontati sono soggetti ad incertezza. Il risultato è quindi un valore (o un rendimento) atteso. Vo è il prezzo di equilibrio di quell’AF, al tasso che il mercato esprime in quel momento i (o r) è il tasso di rendimento atteso (internal rate of return) Rendimento ex post Tutti gli elementi sono noti, ad eccezione del tasso di interesse. Otteniamo dunque il rendimento di periodo il risultato in % ottenuto su un dato orizzonte temporale. Il rendimento può essere scomposto in tre componenti: -I frutti periodici corrisposti -La differenza tra il prezzo di acquisto (emissione) e di vendita (rimborso) -Il reddito derivante dagli interessi corrisposti sui frutti reinvestiti • Nel linguaggio comune rischio = “eventualità di subire un danno” la strada è ghiacciata, c’è il rischio di scivolare; ho corso il rischio di perdere il treno; mettere a rischio la propria reputazione … • In campo economico, il concetto di rischio non fa necessariamente riferimento al verificarsi di un evento negativo. L’essenza del rapporto fra debitore e creditore è lo scambio fra una prestazione certa (quella che avviene Dunque, il concetto di rischio si lega piuttosto all’impossibilità di prevedere con certezza il risultato di una operazione. oggi) e una prestazione incerta (quella che avviene nel futuro). • Proprio perche tale incertezza ha risvolti economici, cioè incide sul reddito o sulla ricchezza di una unità economica, si parla propriamente di rischio (in termini economici). Più precisamente, quando si investe in contratti finanziari ci si espone ai cosiddetti rischi speculativi Rischi speculativi: Situazione di incertezza in merito agli eventi futuri che può comportare non solo perdite (-) ma anche possibili guadagni (+). Nel caso specifico si configura come la possibilità che un’attività finanziaria subisca una variazione degli elementi che ne determinano il rendimento e quindi il risultato finale. Si definisce rischio di un’AF la probabilità che il suo rendimento effettivo differisca da quello atteso. Il rischio esprime l’ampiezza dello scostamento tra il rendimento calcolato ex ante e il rendimento realizzato ex post. Di credito (insolvenza): il soggetto finanziato (debitore) non è in grado di fare fronte in tutto o in parte agli impegni assunti (-). Di Prezzo: il prezzo dell’attività finanziaria può subire variazioni nel corso del tempo (- / +) Fattori specifici Fattori sistematici Di Cambio: il valore relativo della valuta di denominazione dello strumento e della valuta di riferimento si modifica (- / +). Il valore del contratto espresso nella moneta domestica varia in conseguenza ad una variazione dei cambi. Di tasso di interesse: è legato alla variazione di prezzo di un titolo in risposta ai cambiamenti dei tassi di interesse di mercato. Monetario (di perdita del potere di acquisto): le variazioni del livello assoluto dei prezzi modificano il valore reale dei flussi futuri (- /+) Reinvestimento: i flussi intermedi vengono reinvestiti a tassi di rendimento diversi da quelli ipotizzati (più contenuti o più elevati) (- / +) Liquidità: il disinvestimento non può avvenire in tempi brevi e con costi contenuti La combinazione rischio/rendimento non va vista per la singola attività finanziaria, ma per l’insieme delle attività che compongono il portafoglio finanziario del singolo investitore Rendimento atteso Tempo Si ipotizzi un portafoglio composto da due soli titoli: A e B Calcolo rendimento medio • rp = xA rA + xB rB • Calcolo rischio portafoglio p = √ x2A 2A + x2B 2B+2 xA xB A B AB Coeff. di correlazione Cap. 6 Strumenti Finanziari e Creditizi (Munari) Sono contratti finanziari che legano un investitore (Datore di Fondi) e una banca (Prenditore di Fondi) e che permettono di trasferire potere d’acquisto: nello spazio nel tempo tra diversi soggetti economici L’investitore si priva oggi di una certa somma – e cioè di potere d’acquisto in eccesso – per poterne disporre in futuro Sono contratti di debito l’investitore cede potere d’acquisto (un capitale) alla banca che contestualmente si impegna – incondizionatamente - a restituire a una o più date future il capitale maggiorato degli interessi. Questi rappresentano il compenso riconosciuto al creditore e sono proporzionali alla durata dell’I Sono contratti finanziari bilaterali contatto diretto e personale tra le parti, il contenuto e le caratteristiche negoziali sono personalizzate Possono soddisfare un bisogno di investimento e/o di pagamento Depositi a risparmio (o depositi-tempo) prevale la componente di remunerazione bisogno di investimento Depositi monetari prevale la componente di servizio bisogno di pagamento Per ciascuna tipologia negoziale studieremo caratteristiche tecniche ↓ conseguenze economiche (rischio, remunerazione/costo, liquidità) ↓ spazio economico di utilizzo (bisogni soddisfatti, scenari di utilizzo) Forme di impiego del risparmio nella forma di libretti di deposito. Questo comprova la costituzione del deposito Libretti nominativi o al portatore Con riguardo ai limiti di disponibilità per il depositante, si distinguono i DRL e i DRV Taglio flessibile Durata predeterminata (3 mesi - 5 anni) o a scadenza indeterminata con preavviso reciproco Rendimento: Le somme versate fruttano interesse a partire dalla data valuta Interessi = (Capitale × Giorni × Tasso di interesse) / 365 RF 26% Imposta di bollo Basso rischio di credito e di liquidità Titoli trasferibili (al portatore) rappresentativi di depositi a scadenza vincolata Emessi a richiesta del cliente (procedura “a rubinetto”) Taglio flessibile (500 -50.000 euro) CD con cedola a tasso fisso, con cedola variabile e CD zero coupon Nessun versamento/prelevamento dopo la sottoscrizione. Non è possibile prelevare prima della scadenza pattuita. Eventuale rimborso anticipato tramite vendita sul mercato secondario (rischio di perdite in conto capitale) Durata variabile (3 m. - 5 a.) Rendimento: Remunerazione sotto forma di interessi (C x gg x i)/365 nei CD con cedola a tasso fisso [C x gg x(parametro+spread)]/365 nei CD con cedola variabile (VN-VE) nei CD zero coupon Altre componenti economiche: spese di emissione e di custodia dei certificati, bolli sul contratto, spese relative ai documenti di sintesi del rapporto contrattuale, RF sugli interessi Modesto rischio di credito/Rischio di perdite in conto capitale in caso di smobilizzi anticipati Doppia transazione di titoli (a breve scadenza e per importi elevati). La banca vende titoli a pronti e, alla scadenza concordata, li riacquista dall’investitore al prezzo pattuito. Taglio flessibile Durata variabile (1 -12 m). Non è prevista la possibilità di rimborso anticipato Rendimento: deriva dalla differenza tra prezzo a termine e prezzo a pronti, fissati in via anticipata e regolati sulle due diverse scadenze. Il prezzo a termine è definito capitalizzando il prezzo a pronti sulla base del tasso di interesse convenuto I = (C × gg × i) / 365 Basso livello complessivo di rischio (no FITD) E’ aperto con la firma di una lettera contratto. La banca si impegna a svolgere le operazioni affidate dal correntista. E’ il principale strumento di raccolta per le banche. Svolge prevalentemente una funzione monetaria Taglio flessibile Durata indeterminata. La chiusura del conto può avvenire in qualunque momento. Le somme sono disponibili a vista Il conto può essere variamente movimentato; il limite ai prelievi è rappresentato dal saldo creditore. Talvolta è concessa la facoltà di prelevare somme superiori a quelle a credito del correntista (c/c per elasticità di cassa) Rendimento: Interessi commisurati a tasso di interesse, alle somme presenti sul conto, al tempo di giacenza delle somme depositate. (-) Costi (commissioni, spese, imposta di bollo) e RF Basso livello di rischio di credito e di liquidità Estratto conto e staffa In data 18/02 il saldo (contabile, liquido e disponibile) a credito del cliente è 7840 euro. In data 20/02 viene presentato all’incasso un’A/B di 1000 euro. Valuta 3 giorni. La banca conoscerà l’esito dell’operazione dopo 5 giorni Saldo Saldo Saldo Data contabile liquido disponibile 18/02 7.840 7.840 7.840 20/02 8.840 7.840 7.840 23/02 8.840 8.840 7.840 25/02 8.840 8.840 8.840 Cap. 7 Strumenti Finanziari e Creditizi (Munari) società private (corporate bond) emittenti Stato o Enti pubblici (government bond) Prezzo di emissione e quotazione alla pari (=VN) sopra la pari (>VN) sotto la pari (<VN) secco corso tel quel struttura dei rendimenti con cedola (coupon bond) senza cedola (zero coupon) durata breve termine ( < 12 mesi) medio-lungo termine (> 12 mesi) Indicizzata Fissa Sono strumenti finanziari che legano un investitore (Datore di Fondi) allo Stato (Prenditore di Fondi) INVESTITORE GOVERNO presta fondi per soddisfare un bisogno di investimento ricerca una performance congrua rispetto al rischio reperisce capitale di debito per finanziare il bilancio dello stato (il disavanzo pubblico) Sono contratti di debito caratterizzati da • durata prefissata all’atto dell’emissione • diritto al rimborso del capitale • diritto al pagamento degli interessi (in misura contrattualmente convenuta) Sono contratti finanziari di mercato si caratterizzano per uniformità dei contenuti e negoziabilità sui mercati organizzati. Sul piano economico rendimento e rischio più bassi rispetto ad altre obbligazioni, perché il rischio emittente è teoricamente nullo. La variabilità del rendimento ex post è in genere dovuta a fattori di mercato (rischio di tasso di interesse e rischio di reinvestimento) Di credito (insolvenza) Trascurabile Il debitore non è in grado di fare fronte in tutto o in parte agli impegni assunti (-). Di cambio Il valore della valuta in cui sono denominati i flussi di cassa dello strumento si modifica (- / +). Assente Tutti i titoli di stato sono denominati in euro ! Trascurabile Di liquidità I titoli a b.t. hanno un’elevata liquidità naturale e artificiale I titoli a l.t hanno un’elevata artificiale (negoziazione al MOT/MTS) Presente Monetario La variazione del livello assoluto dei prezzi modifica il valore reale dei flussi futuri Di tasso di interesse La variazione dei interesse di mercato determina fluttuazioni nel prezzo di un titolo Spesso i titoli di stato offrono rendimenti inferiori, al netto di ritenuta e commissioni, al livello di inflazione. Fanno eccezione i titoli indicizzati in termini reali Presente A parità di altre condizioni (durata, tres), tale rischio è massimo per i titoli zero coupon, minimo per i titoli indicizzati in termini finanziari Presente Di reinvestimento I cambiamenti dei tassi di interesse di mercato determinano variazioni nelle condizioni di reinvestimento dei flussi intermedi rispetto a quanto ipotizzato (- / +) nei TITOLI CON CEDOLA I possibili rischi La conversione in moneta non può avvenire in tempi brevi e con costi contenuti (- / +). sebbene crescente al variare della durata del titolo Emittente Ministero dell’Economia (Dipartimento del Tesoro) Circolazione Al portatore. Regime di dematerializzazione (iscrizioni contabili) Valuta e Taglio minimo 1.000 € (o multipli di tale cifra) Meccanismo di emissione Asta (competitiva vs marginale) Partecipanti all’asta Banche, SIM, Poste SpA, Agenti di cambio Presentazione delle richieste Ciascun partecipante può presentare tramite la rete nazionale interbancaria (R.N.I.) al massimo 5 richieste, ognuna contenente importo e prezzo, differenti tra loro nel prezzo/rendimento. Esecutore delle operazioni Banca d’Italia Modalità di Rimborso In unica soluzione alla scadenza, al valore nominale Quotazione/Negoziazione Ammessi di diritto alla quotazione sul MOT (per quantitativi limitati: € 1.000 o multipli) e sul MTS (per scambi > 2,5 Mln €) Trattamento fiscale 12.5 % sulle componenti di reddito … I titoli di stato possono essere emessi: o Sotto la pari Pr. di Emissione < Val. Nominale Es: BOT e CTZ o Alla pari Pr. di Emissione = Val. Nominale o Sopra la pari Pr. di Emissione > Val. Nominale Lo stesso discorso vale per la quotazione, cioè per il prezzo da versare per entrare in possesso del titolo sul mercato secondario! Breve termine M/L termine Titoli con scadenza (naturale/residua) < 18 mesi sono negoziati sul mercato monetario, che soddisfa prevalentemente temporanee esigenze di investimento dei datori di fondi • B.O.T Titoli con scadenza > 18 mesi sono trattati nel mercato obbligazionario, che alimenta i circuiti finanziari idealmente tesi a soddisfare fabbisogni per investimenti in capitale fisso • B.T.P., C.C.T., C.T.Z, Italia, BTp€ i BTP Regime d’interesse utilizzato Interesse semplice M = C * (1+i * t) Interesse composto M = C * (1+i)t Titoli con cedola Titoli zero coupon • Pagano a intervalli regolari (ad es. semestralmente) un interesse, detto cedola Cedola Fissa • Sono sprovvisti di cedole periodiche Cedola Variabile •Il rendimento è dato dalla differenza tra valore d’acquisto e valore di rimborso L’importo della cedola è predeterminato (VN * tasso nominale) L’importo della cedola è legato a variabili finanziarie o reali • Il rendimento è dato sia dalle cedole sia dalla differenza tra valore d’acquisto e valore di rimborso N.B.: Sono sempre emessi sotto la pari Definizione Sono titoli a sconto a breve termine. Funzione originaria Copertura di squilibri temporanei di cassa Funzione odierna Copertura strutturale di larga parte del debito pubblico Durata/Scadenza 3,6,12 mesi (espressa in giorni) Meccanismo, Frequenza e Calendario d’asta Asta competitiva sul prezzo: bimensile Prezzo di emissione Sotto la pari Cedola Assente (zero coupon) (vantaggi di gestione) Rendimento Non essendoci cedole, il rendimento è dato dallo scarto di emissione (la differenza tra il prezzo di acquisto - sotto la pari - ed il prezzo di rimborso, solitamente alla pari). Rischio Rischio di tasso di interesse (in caso di smobilizzo anticipato), Rischio monetario. Spazio economico di utilizzo Investitori avversi al rischio, con breve orizzonte di investimento. Scenari di mercato incerti, prospettiva di rendimenti e tassi di inflazione crescenti. Definizione Sono Titoli di Stato a sconto. Simili ai BOT ma con durata maggiore. Durata/Scadenza 24 mesi Meccanismo, Frequenza e Calendario d’asta Asta marginale: cadenza mensile Prezzo di emissione Sotto la pari Cedola Assente (ZCB) Rendimento Scarto di emissione Rischio Rischio di tasso di interesse (se venduti prima della scadenza), Rischio monetario. Spazio economico di utilizzo Investitori avversi al rischio, con medio orizzonte di investimento attratti dalla comodità di gestione e certezza di reddito. Favore del mercato in fasi di tassi decrescenti o di inflazione calante. Definizione Sono Titoli di Stato a M/L termine a tasso fisso con cedole semestrali, rimborsabili in unica soluzione a scadenza Durata/Scadenza 3, 5, 7, 10, 15, 30 anni Meccanismo, Frequenza e Calendario d’asta Asta marginale Prezzo di emissione Dipende dalle emissioni Cedola Fissa con periodicità semestrale Rendimento Cedole fisse semestrali, scarto d’emissione Rischio Rischio di reinvestimento, Rischio di tasso di interesse (se venduti prima della scadenza) Spazio economico di utilizzo Particolarmente adatti per quegli investitori con orizzonti di investimento medio-lunghi, che richiedono pagamenti costanti ogni sei mesi. Fase di mercato con rendimenti e inflazione calanti. Definizione Titoli di stato a M/L termine a tasso variabile con cedole semestrali indicizzate ai B.O.T. Durata/Scadenza 7 anni Meccanismo e Frequenza d’asta Asta marginale: mensile Prezzo di emissione Generalmente sotto la pari Cedola Variabile (ancorata al rendimento dei BOT semestrali nell’asta precedente la maturazione della cedola + spread 0,15%), posticipata, con periodicità semestrale Rendimento Cedole variabili posticipate, semestrali, indicizzate ai BOT semestrali più margine (detto spread); scarto d’emissione Rischio Rischio di reinvestimento; Rischio monetario Spazio economico di utilizzo Fasi di mercato con rendimenti in rialzo. Sono titoli apprezzati per la caratteristica di adeguare la cedola ai tassi di mercato e di garantire, quindi, in occasione di eventuale negoziazione prima della scadenza, un capitale verosimilmente uguale a quello inizialmente investito. Definizione Titoli di stato a M/L termine indicizzati in termini finanziari; sono stati emessi nel 2010 per sostituire gradualmente i CCT. Durata/Scadenza 5 e 7 anni Meccanismo e Frequenza d’asta Sindacato di collocamento (consorzio di collocamento composto da banche selezionate tra gli Specialisti in titoli di Stato, che possono raccogliere ordini da investitori professionali e qualificati) / Asta marginale mensile Prezzo di emissione Generalmente sotto la pari Cedola Variabile posticipata semestrale, indicizzata all’Euribor a 6 mesi (rilevato il secondo giorno lavorativo antecedente il primo giorno di maturazione della cedola) più uno spread di … punti base. Rendimento Reddito incorporato + reddito staccato Rischio Rischio di reinvestimento; Rischio monetario Spazio economico di utilizzo Fasi di mercato con rendimenti in rialzo. Si rivolgono a: - operatori nazionali e internazionali (il parametro di indicizzazione è uno dei principali indicatori del mercato monetario dell’Area Euro e gode di ampia diffusione). - investitori, istituzionali e retail, le cui passività sono esposte dall’andamento dell’Euribor (es: mutui immobiliari a tasso variabile) e interessati a un’efficace opportunità di protezione. Definizione Sono Titoli di Stato a M/L termine indicizzati in termini reali. L’indicizzazione riguarda sia le cedole che il valore di rimborso. Il parametro di indicizzazione è l’indice Armonizzato dei prezzi al consumo dell’Area Euro (escluso il tabacco), pubblicato mensilmente da Eurostat Durata/Scadenza 5, 10, 15, 30 anni Meccanismo, Frequenza e Calendario d’asta Aggiudicazione a un sindacato di collocamento/Asta marginale Prezzo di emissione Generalmente sotto la pari Cedola Posticipata, semestrale, indicizzata (tasso fisso x capitale rivalutato sulla base dell’inflazione verificatasi tra la data di godimento della cedola e la data di pagamento della cedola) Modalità di Rimborso In una unica soluzione a scadenza. Sopra la pari o più raramente alla pari (in caso di deflazione). Il capitale rimborsato si ottiene moltiplicando il VN per il parametro di indicizzazione nel giorno di scadenza. Rendimento Cedole reali semestrali, scarto d’emissione e rivalutazione del capitale a scadenza Rischio Rischio di reinvestimento, Rischio di tasso di interesse (se venduti prima della scadenza) Spazio economico di utilizzo Investitori con orizzonte di investimento medio-lungo Fasi di mercato con rendimenti in discesa e/o inflazione elevata Definizione Sono Titoli di Stato a medio termine indicizzati all’inflazione italiana, rimborsabili in unica soluzione a scadenza. Durata/Scadenza 4 o 6 anni Meccanismo, Frequenza e Calendario d’asta L’asta dura 4 giorni. L’acquisto può essere fatto tramite lo sportello bancario oppure direttamente dal computer grazie alla piattaforme di trading on line. Nessuna commissione per chi sottoscrive il titolo all’emissione Prezzo di emissione Alla pari Cedola Cedola semestrale indicizzata sull'indice Foi calcolato dall’Istat (prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati) al netto del tabacco . E’ previsto un tasso cedolare minimo garantito annuo. Le cedole sono calcolate sul capitale rivalutato (dunque il recupero dell’inflazione avviene ogni sei mesi). Rendimento Cedole semestrali, scarto d’emissione, premio fedeltà (del 4 per mille lordo) Rischio Rischio di reinvestimento, Rischio di interesse (se venduti prima della scadenza) Spazio economico di utilizzo Particolarmente adatti per i risparmiatori interessati a proteggere il proprio capitale dal rischio di erosione monetaria. Fase di mercato con inflazione crescente. Cap. 8 Strumenti Finanziari e Creditizi (Munari) Sono strumenti finanziari (titoli) che legano un’impresa (Prenditore di Fondi) a una pluralità di creditori-obbligazionisti (Datori di Fondi) Sono contratti di debito-credito Sono contratti finanziari di mercato A fronte dell’emissione del prestito obbligazionario l’imprenditore ottiene capitali a protratta scadenza. L’obbligazione è un titolo di debito che impegna l’emittente a rimborsare all’investitore il capitale nominale ricevuto e a pagare degli interessi nel corso della sua durata. La durata è prefissata e in generale è medio-lunga Caratteristiche negoziali standardizzate • Possono ricorrere al finanziamento obbligazionario :SpA e SAPA • Vincoli quantitativi e informativi o Indicizzazione diretta (al crescere del parametro, cresce la cedola) o Indicizzazione inversa (c.d. “reverse floater”) Quando abbiamo trattato i titoli di stato abbiamo assunto che il rischio di credito fosse in genere trascurabile … Nel caso delle obbligazioni societarie, invece, il rischio d’insolvenza dell’emittente deve essere attentamente valutato Il merito creditizio di un soggetto è espresso sinteticamente dal rating, giudizio emesso da società specializzate e indipendenti (le più importanti Moody’s, Fitch e Standard &Poor’s) Il rating si fonda sull’esame dei dati economico-finanziari dell’emittente, cioè della situazione finanziaria aziendale, del settore in cui opera, del posizionamento competitivo (liquidità, capacità di generare profitto, capacità di debito dell’emittente) Moody's Fitch Ibca AAA Aaa AA Aa A A BBB Baa BB Ba B B CCC Caa CC Ca C C D - Speculative grade Standard & Poor's Investment Agenzia grade Il giudizio consiste in un codice alfabetico o alfanumerico che esprime sinteticamente il grado del rischio d’insolvenza associato all’emittente (rischio emittente o di default) Rischio A basso rischio A rischio elevato + • Un titolo con basso rating (categoria speculativa) dovrà pagare ai sottoscrittori un rendimento più elevato (premio al rischio) rispetto ad un titolo con rating più elevato (categoria investimento) • Esiste infatti un legame diretto tra rischio d’insolvenza percepito sul mercato e rendimento richiesto dagli investitori Unica soluzione scadenza naturale Valore di rimborso Ad epoche predeterminante Piano di ammortamento Modalità di rimborso Facoltà di rimborso differito Per estrazione (lottery) Rimborso progressivo A favore Emittente (extendable) Ad esercizio opzioni contrattuali Per acquisti sul mercato Sopra la pari Sotto la pari A favore Emittente (callable) Facoltà di rimborso anticipato Alla pari A favore sottoscrittore (putable) Tasso fisso Semplici Tasso variabile OBBLIGAZIONI Strutturate Rimborso capitale Pagamento interessi Tasso fisso Semplici Tasso variabile • OBBLIGAZIONI Obbl.ne Semplice + Azioni Strutturate Obbl.ne Semplice + altro strumento finanziario Obbl.ne Semplice + contratto assicurativo Rimborso capitale? …gli interessi….? • • Obbligazioni convertibili (+call option all’investitore) Reverse convertibile (+ put option all’Emittente) Obbligazioni cum warrant L’impresa che vuole finanziarsi può concedere ai sottoscrittori ulteriori diritti o facoltà (oltre a quello di ottenere il rimborso del capitale e il pagamento degli interessi) Queste obbligazioni pagano all’investitore un rendimento minore È il “costo” del diritto (aggiuntivo) concesso al sottoscrittore Il diritto che attribuiscono consiste nella facoltà, con modalità diverse, di diventare azionisti Sono obbligazioni “complesse” il cui profilo finanziario è analogo a quello delle obbligazioni tradizionali (cedola periodica fissa o indicizzata, rimborso del capitale secondo modalità predefinite, prezzo di emissione) Ma che offrono al sottoscrittore la possibilità di trasformare l’investimento (e i relativi diritti) da obbligazionario in azionario Le caratteristiche fondamentali natura del titolo di compendio valore del rapporto di conversione durata del periodo di conversione Conferiscono al titolare due diritti: di credito + di conversione Se l’opzione non viene esercitata l’obbligazione giunge normalmente a scadenza; se viene esercitata non dà luogo ad esborso monetario da parte dell’investitore La facoltà di conversione ha un costo implicito corrispondente al minor tasso di interesse riconosciuto rispetto alle obbligazioni ordinarie di stessa durata e stesso rating. Sono titoli obbligazionari costituiti da: • un titolo principale • e uno strumento finanziario, il warrant, che permette al possessore di acquistare o sottoscrivere azioni con tempi, quantità e prezzo d’esercizio predefiniti, attraverso un versamento aggiuntivo natura del “titolo di compendio”/ rapporto di esercizio / periodo di esercizio Rispetto al titolo principale, il warrant ha vita propria, può avere una durata diversa, può essere separato e circolare autonomamente N.B. L’investitore che esercita il warrant deve effettuare un investimento aggiuntivo Per l’investitore: esborso = strike price x n. azioni di compendio Per l’emittente: nuovo apporto di capitale a titolo di mezzi propri Cap. 9 Strumenti Finanziari e Creditizi (Munari) Sono strumenti finanziari che legano un investitore (Datore di Fondi) ad un’impresa (Prenditore di Fondi) e che rappresentano quote di partecipazione al capitale sociale aziendale INVESTITORE soddisfa un bisogno di investimento. Ricerca una performance congrua rispetto al rischio. Sono contratti di partecipazione IMPRESA (S.p.A e S.A.p.A ) reperisce risorse finanziarie senza obbligo di rimborso (capitale di rischio) L’investitore acquisisce lo status di socio dell’emittente condividendone i rischi relativi all’indeterminatezza del rendimento e della restituzione del capitale investito Sono contratti finanziari di mercato si caratterizzano per uniformità dei contenuti e negoziabilità sui mercati organizzati. Sul piano economico La remunerazione periodica è per sua natura incerta. Rendimento e rischio più accentuati rispetto ad altre soluzioni di investimento (depositi, titoli di stato obbligazioni). Rischio di prezzo Nelle SpA e S.A.p.A e il capitale sociale è diviso in parti di identico ammontare: le azioni. AZIONI Fonti di finanziamento - rappresentano un’uguale frazione del CS - sono l’unità minima di partecipazione al CS - sono l’unità di misura dei diritti sociali - hanno lo stesso valore nominale - attribuiscono al possessore la qualifica di socio e una serie di altri diritti (stabiliti dalla legge e dallo statuto societario) Azioni nominative Azioni al portatore Valore nominale (CS/ numero delle azioni emesse) Valore contabile (PN/ numero delle azioni emesse) Valore di mercato (prezzo) Diritti amministrativi Possono essere divisi in 3 classi Diritti patrimoniali Diritti misti In realtà, queste categorie di diritti sono diversamente presenti nelle varie categorie di azioni esistenti Privilegi di tipo patrimoniale vs limitazione dei diritti di natura amministrativa Es: Azioni privilegiate; di risparmio; di godimento; a favore dei prestatori di lavoro; correlate Dividendi Le componenti Capital gain/capital loss per investimenti della durata di un anno Le modalità di calcolo Il tasso di rendimento annuo esprime in maniera sintetica il rendimento in un anno derivante dalla detenzione di un titolo azionario per investimenti di M-L termine Il TIR o TRES è quel tasso che consente di eguagliare al prezzo pagato al tempo t=0 tutti i flussi di cassa futuri generati dal titolo Essendo piuttosto difficile effettuare previsioni affidabili circa i flussi di cassa futuri offerti dalle azioni (in particolare sui capital gain), la decisione di investire in tali titoli può basarsi anche su strumenti alternativi ANALISI TECNICA Metodo empirico che osserva l’andamento dei prezzi azionari nel tempo e l’andamento dei volumi di negoziazione. HP: i prezzi tendono a seguire delle fasi cicliche, supportate dai volumi di contrattazione ANALISI FONDAMENTALE Metodo di valutazione che considera i fondamentali aziendali (solidità patrimoniale e redditività attuale e attesa, tasso di crescita..). Hp: la capacità dell’impresa di produrre flussi di cassa dipende dai fondamentali Un ulteriore metodo per valutare l’opportunità di acquistare o vendere azioni, sempre basato sull’analisi fondamentale, è il confronto con imprese simili (comparables) tramite i cosiddetti multipli Il rischio delle azioni è l’aleatorietà del loro rendimento potenziale. Questa aleatorietà dipende dal fatto che • Il dividendo non è certo né nella manifestazione né nell’ammontare (dipendendo dall’andamento economico dell’attività d’impresa (anche se politica stabilizzazione dividendi). Il guadagno da dividendi può essere al minimo pari a zero. • in sede di negoziazione del titolo è possibile realizzare un guadagno o una perdita in conto capitale. Il movimento dei prezzi non è facilmente prevedibile. L’investitore è soggetto al rischio di perdere l’intero capitale investito. Questo è l’elemento che maggiormente incide sul rischio Il rischio maggiore di un investimento in azioni è dunque legato alla variabilità del prezzo (rischio di prezzo). Il rischio di prezzo di un titolo azionario dipende a sua volta da due elementi: rischio specifico (non-market risk): componente di rischio spiegata da fattori specifici dell’azienda emittente rischio sistematico (market risk): è la quota di variabilità del prezzo dovuta all’andamento generale del sistema economico Per esprimere il rischio di un titolo azionario si utilizzano i noti strumenti statistici di misura della variabilità dei rendimenti (varianza e deviazione standard) Il "beta“ è invece un coefficiente che misura la capacità di un titolo di amplificare o smorzare gli stimoli provenienti dalle oscillazioni dell'indice. Cap. 10 Strumenti Finanziari e Creditizi (Munari) Consentono di risolvere alcuni dei problemi che l’investitore tipicamente deve affrontare: • Come riconoscere le proprie esigenze finanziarie? • Come strutturare portafogli di attività finanziarie coerenti con il profilo rischio/rendimento desiderato e con i propri orizzonti temporali di investimento? (asset allocation) • Quali titoli comprare/vendere? (stock picking) • Quando comprare/vendere? (market timing) • Sono disponibili le risorse che servono per costruire portafogli sufficientemente diversificati in modo da minimizzare i rischi di investimento? Servizi di gestione collettiva o in monte (OICR: SGR, Sicav, Sicaf) Servizi di gestione individuale (sim, banca, SGR) I FCI sono strumenti finanziari che legano un investitore (Datore di Fondi) ad un intermediario finanziario del circuito diretto assistito, cui viene delegata l’attività di gestione del risparmio sulla base di un mandato specifico INVESTITORE soddisfa un bisogno di investimento. Ricerca una performance congrua rispetto al rischio. Sono contratti di partecipazione Sono contratti finanziari di mercato Sul piano economico IF Raccolgono fondi dal pubblico e li destinano agli utenti finali attraverso i mercati finanziari IMPRESA reperisce risorse finanziarie L’investitore vanta diritti patrimoniali proporzionali alla quota di sottoscritta e delega l’esercizio dei diritti amministrativi all’intermediario Si caratterizzano per uniformità dei contenuti. Le quote di partecipazione hanno tutte il medesimo valore e uguali diritti Il rendimento del fondo è dato dalla media ponderata dei rendimenti delle attività che lo compongono. Il rischio connesso agli investimenti grava sull’investitore e non sull’intermediario I 4 soggetti coinvolti: RISPARMIATORE; SOCIETÀ di GESTIONE DEL RISPARMIO; BANCA DEPOSITARIA; COLLOCATORI Parametro discriminante 1) Normativa 2) Patrimonio Classi o Armonizzati o Non armonizzati o Aperti o Chiusi 3) Investimento a) Mobiliari • Fondi Azionari • Fondi Obbligazionari • Fondi Bilanciati (Azioni + Obbligazioni) • Fondi di Liquidità • Fondi Flessibili • Fondi di Fondi b) Immobiliari 4) Investitori o Riservati o Fondi Alternativi (o Speculativi) 5) Modalità di sottoscrizione o Piani di investimento del capitale (PIC) o Piani di accumulo del capitale (PAC) 6) Distribuzione del Reddito o Accumulazione o Distribuzione 7) Strategia di gestione o Attiva o Passiva Fondi Armonizzati Fondo di investimento aperto in regola con le normative comunitarie in ambito di investimento collettivo in valori mobiliari Fondi NON Armonizzati Fondo di investimento aperto NON in regola con le normative comunitarie in ambito di investimento collettivo in valori mobiliari Caratteristiche: Può essere commercializzato nei paesi U.E. in base al principio del mutuo riconoscimento Non possono investire in depositi bancari Presentano limitazioni differenti rispetto ai normali fondi di investimento aperti Caratteristiche: Sono sottoposti a limiti meno stringenti relativamente ad • Oggetto dell’investimento • Composizione complessiva del portafoglio Non possono essere commercializzati nel territorio dell’Unione Europea in regime di mutuo riconoscimento. Fondi Aperti Caratteristiche: Il capitale del fondo varia con l’ingresso dei partecipanti Numero di quote variabili Investimenti in attività facilmente liquidabili (valori mobiliari quotati). Il valore di ogni quota si ottiene dalla divisione del patrimonio per il numero di quote Fondi Chiusi Caratteristiche: Il capitale del fondo è fissato al momento della sua costituzione e non può variare Numero di quote fisse Il patrimonio è generalmente costituito da attività non facilmente liquidabili (valori mobiliari non quotati o attività immobiliari). Il valore di ogni quota dipende dalla domanda e dall’offerta della quota stessa La classificazione di Assogestioni Tipologie di Fondi % di investimento azionario di mercato monetario 0% Obbligazionari 0% (escl. i misti 0%<inv.<20%) Bilanciati 10% < inv. < 90% Azionari > 70% Flessibili 0-100% Ogni macro categoria si contraddistingue per la percentuale minima e massima di investimento azionario, ossia identifica i parametri per l’asset allocation di base (azionaria-obbligazionaria). Fondi Riservati Fondi Alternativi agli operatori qualificati Caratteristiche: Le quote possono essere sottoscritte da: Imprese d’investimento, Banche Agenti di cambio, SGR SICAV, Fondi pensione Compagnie di assicurazione, Società finanziarie capogruppo di gruppi bancari Soggetti iscritti agli albi degli art. 106, 107, 113 del T.U. in materia bancaria Caratteristiche: Possono essere sia aperti che chiusi Nessuna limitazione all’investimento Livello min di quota iniziale € 500.000 Non possono essere oggetto di sollecitazione all’investimento Il regolamento deve specificare la rischiosità e la possibilità di deroga ai divieti e alle norme prudenziali di contenimento e frazionamento del rischio Possono essere gestiti solo da SGR con oggetto sociale esclusivo l’istituzione e la gestione di fondi speculativi Il fondo deve essere definito tale dallo statuto PIC o piani di investimento del capitale Caratteristiche: L’investimento nel fondo è attuato attraverso un unico versamento (in un’unica soluzione). L’importo dipende dalle disponibilità liquide del risparmiatore all’atto dell’investimento stesso PAC o piani di accumulo del capitale Caratteristiche: Investimenti periodici, anche di diversa entità, diluiti nel tempo. All’inizio del periodo di accumulo, viene definita la somma complessiva da investire nel fondo e la durata del piano. Può essere definito anche un piano programmato di disinvestimento. Pregi: •forzare l’investitore all’accumulazione del risparmio •flessibilità dei versamenti. FCI a distribuzione dei proventi FCI ad accumulazione dei proventi Caratteristiche: Caratteristiche: Periodica distribuzione di una somma di denaro che rappresenta le varie forme di reddito (dividendi, gli interessi e gli altri proventi finanziari) I dividendi, gli interessi e gli altri proventi finanziari non sono periodicamente distribuiti. I redditi conseguiti sono invece automaticamente reinvestiti nel fondo così da incrementare il patrimonio Nel prospetto informativo è esplicitato il benchmark: un portafoglio ipotetico la cui composizione rispecchia la composizione degli investimenti attuati dal fondo Ex ante identifica il profilo rischio-rendimento della gestione offerta. o FCI a gestione attiva Caratteristiche: Si propongono di battere il benchmark, selezionando un portafoglio di strumenti in grado di realizzare performance superiori a quelle realizzate dall’indice di riferimento Ex post identifica la “bravura” del gestore o FCI a gestione passiva Caratteristiche: Sono finalizzate a replicare il profilo di rischio-rendimento (e quindi la composizione) di un dato benchmark FCI con spese (Load) FCI senza spese (No-load) Caratteristiche: Caratteristiche: Prevedono il versamento di commissioni una tantum per operazioni di sottoscrizione, disinvestimento oppure switch Non prevedono il pagamento di commissioni nelle fasi di entrata, uscita, switch Il rendimento netto ottenuto dal gestore risulta dall’incremento o decremento del valore della quota. Esso è riconducibile a un insieme di fattori esplicativi Il rendimento per l’investitore NON coincide con quello del fondo Deriva infatti da: l’incremento (decremento) di valore della quota proventi periodicamente distribuiti dal fondo (nei fondi a distribuzioneperiodica dei proventi) i costi diretti eventualmente pagati (le commissioni di sottoscrizione , di rimborso e di switch) I Fondi comuni addebitano ai partecipanti alcune commissioni • Costi diretti - Commissione di ingresso/di rimborso/di switch: di importo fisso oppure in percentuale (costante o variabile) sull’importo investito/disinvestito • Costi indiretti - Commissione di gestione: dovute al gestore per l’attività di gestione del patrimonio - Commissione di performance: da corrispondere in funzione della performance del fondo. - Costi amministrativi e fiscali - Costi di transazione Il rischio di un investimento in fondi consiste nella variabilità del suo rendimento. Fondi caratterizzati da rendimenti più variabili sono anche più rischiosi, dal momento che presentano una maggiore probabilità che al momento del disinvestimento il risparmiatore subisca una perdita. Il rischio del singolo fondo comune in ogni caso riflette il rischio delle attività nelle quali è investito il patrimonio. 1) Fondi azionari 2) Fondi obbligazionari 3) Fondi di liquidità Cap. 5 Strumenti Finanziari e Creditizi (Munari) • I prenditori di fondi (debitori) si trovano a dovere reperire le risorse monetarie necessarie per acquistare beni e servizi in eccesso rispetto alle proprie capacità di spesa, • con orizzonti temporali di utilizzo e importi non sempre ben definibili anticipatamente, • garantendosi una possibilità di rimborso scadenzata su tempi più o meno lunghi (in funzione della dinamica prevista delle loro entrate e uscite future), • pagando una remunerazione alla controparte commisurata alla durata del debito e al rischio, • Cercando di minimizzare i condizionamenti gestionali che possono derivare dalla presenza di finanziatori esterni. Tipici prenditori di fondi sono le imprese L’attivo genera un fabbisogno finanziario 1. Le scadenze delle forme di finanziamento dovrebbero essere coerenti con quelle degli impieghi che hanno originato il fabbisogno 2. Le scelte circa le forme di finanziamento trovano un vincolo nel rapporto fra mezzi di terzi e mezzi propri (è sempre necessario che i mezzi propri mantengano un’adeguata incidenza sul totale) I costi di una operazione di indebitamento sono determinati da: – l’importo del finanziamento ricevuto – gli oneri periodici che comporta -OF – il valore di rimborso +C – gli effetti dell’imposizione fiscale – i costi di transazione -OF -OF - VR Il tasso interno dell’operazione si ottiene scontando i flussi di cassa collegati al finanziamento. E’ un numero puro espressivo del costo lordo del finanziamento Il rischio di una operazione di indebitamento dipende dalla variabilità dei tassi di interesse e di cambio, dal grado di stabilità delle fonti di finanziamento, dai possibili condizionamenti da parte del finanziatore. Il prenditore di fondi, secondo razionalità, esprime la generale esigenza di: 1) minimizzare il costo del finanziamento dopo le imposte; 2) minimizzare le possibilità di condizionamento da parte del finanziatore; 3) stabilizzare le fonti di finanziamento; 4) controllare le componenti di costo associate alle fonti di finanziamento Secondo la forma Finanziamento da intermediari Finanziamento diretto mediante strumenti finanziari negoziabili • su garanzia vs su cash flow • per cassa vs di firma Secondo la durata A breve termine A m-l termine (capitale circolante) (capitale fisso) Cap. 11 e 12 Strumenti Finanziari e Creditizi (Munari) Regolato dal codice civile (art. 1852) + disciplina pattizia Lettera contratto in forza della quale la banca si impegna a mettere a disposizione del cliente una certa somma di denaro per un certo periodo di tempo o a tempo indeterminato. Lo strumento tecnico utilizzato è il c/c Valutazione preliminare che porta la banca a fissare il limite massimo di scoperto che può essere raggiunto da cliente (fido accordato) Il beneficiario può effettuare prelevamenti variamente ripartiti nel tempo nei limiti del fido accordato. Può inoltre diminuire il proprio debito mediante successivi versamenti in conto Il costo per il prenditore di fondi è dato da Interessi passivi calcolati sul fido utilizzato; Commissione di affidamento; Tasso di sconfinamento e commissione di istruttoria veloce Rischi tipici: di revoca e di variazione del costo del finanziamento L’operazione è molto elastica/ onerosa nei limiti dell’utilizzo/ in genere non assistita da garanzia. Si presta a coprire un fabbisogno finanziario di breve periodo contraddistinto da una sostanziale imprevedibilità Sono forme di finanziamento di breve periodo che, di fatto, non aggiungono risorse all’impresa … L’impresa cede una parte dei suoi crediti all’IF che, previa deduzione di un interesse, provvede ad anticiparne l’importo o una parte di questo prima della scadenza prevista. La forma tecnica di smobilizzo dipende dalla prassi invalsa in azienda di incassare i propri crediti tramite cambiali, ricevute bancarie, giroconti o bonifici. … ma consentono di liquidare anticipatamente delle poste attive presenti in bilancio che rimarrebbero altrimenti immobilizzate per un certo periodo di tempo L. 52 del 91 - Contratto tramite il quale un’impresa (cedente) cede ad un intermediario finanziario (tutti o parte de) i crediti commerciali (presenti e/o futuri) vantati verso i propri clienti (ceduti). La durata del contratto è spesso indefinita. Il rapporto tra le parti coinvolte in genere ha natura continuativa e sistematica (criteri di esclusività e globalità) I servizi offerti dal factor sono di varia natura: 1) di gestione dei crediti commerciali; 2) di garanzia; 3) di finanziamento. Tipologie FULL FACTORING RECOURSE FACTORING (F. pro-solvendo) MATURITY FACTORING ANTICIPO CREDITI GESTIONE CREDITI GARANZIA Supporto estero Si Si Si No Si Si No No No Si Si No No (marginale) No INVOICE DISCOUNT Si INTERNATIONAL FACTORING Si No (marginale) Si Si Si Rispetto ad altre soluzioni, il servizio offerto dal factor è più completo e costoso Componenti esplicite di costo: gli interessi remunerano il servizio finanziario; delle commissioni ad hoc remunerano il servizio gestionale e quello assicurativo Vantaggi impliciti connessi alla modifica dei costi aziendali e al rendimento degli anticipi che il contratto genera Il Factoring è utile per tutte le imprese che vogliono affidare ad uno specialista la gestione ed il controllo del portafoglio crediti imprese "giovani" o imprese in fase di forte espansione o imprese con attività fortemente stagionali o imprese per le quali la gestione del capitale circolante costituisce un aspetto strategico dell’attività o Cap. 14 Strumenti Finanziari e Creditizi (Munari) Codice civile (art. 1813): Il mutuo è il contratto col quale una parte consegna all’altra una determinata quantità di danaro o di altre cose fungibili e l’altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità Contratto di finanziamento a medio-lungo termine, di carattere monetario, ipotecario, utilizzabile per 1) acquistare/costruire/ristrutturare un immobile; 2) finanziare la realizzazione di uno specifico progetto o coprire un fabbisogno finanziario aziendale di medio termine E’ erogato in un’unica soluzione; rimborsato in modo graduale (rate) sulla base di un piano di ammortamento e dietro pagamento di interessi (a titolo oneroso) Il tasso di interesse può essere: fisso; variabile; misto; bilanciato Clausole particolari: Estinzione anticipata; Portabilità; Rinegoziazione; Prefinanziamento; pre-ammortamento • R t= C t + I t • DE t = DE t-1 + C t • DE t = DE t-1 + C t • DR t = C – DE t dove ∑C t = C I t = DR t-1 x i Costi: Interessi passivi + Costi per istruttoria, perizia di stima, oneri accessori, spese notarili, imposta sostitutiva Rischi tipici: di interesse, talora di cambio Le imprese possono utilizzare il mutuo sia per l’acquisto di beni specifici, sia per finanziare l’attività di impresa in generale o in una sua fase particolare A parità di capitale, mutui più brevi portano a pagare minori interessi, ma con rate più elevate. Mutui più lunghi comportano il pagamento di maggiori interessi, ma con rate più contenute Con prospettive di rialzo dei tassi il prenditore preferisce mutui a tasso fisso. Con prospettive di ribasso il prenditore preferisce mutui a tasso variabile. Contratto atipico finalizzato all’acquisto di beni. La società di leasing (locatore) si impegna a comprare (o fare costruire appositamente) un dato bene indicato dal locatario e strumentale alla sua gestione, consegnandoglielo in locazione a fronte del pagamento di canoni periodici e di un prezzo di riscatto finale Struttura trilaterale Bene strumentale (specifico) all’attività del locatario Durata di medio-lungo periodo (24 mesi - 20 anni) che può anche coincidere con la vita economica del bene Prezzo di riscatto < al valore di mercato del bene Titolarità giuridica del bene in capo al locatore, gli oneri e i rischi (c. impianto, collaudo, manutenzione, assicurazione, ecc.) in carico dell’utilizzatore Fornitore di beni Utilizzatore bene pagamento bene (locatario/conduttore) canoni Società di leasing (locatore) Costi per il locatario: Interessi passivi impliciti nei canoni + Spese varie (istruttoria, perizia, notarili ecc.) + oneri di manutenzione e gestione del bene + Valore di riscatto finale Rischi tipici: di variazione dei tassi, rischio bene Contratto atipico tramite il quale il locatario intende ottenere la disponibilità d’uso di un dato bene per un certo periodo di tempo (12 - 36 mesi). La società di leasing (locatore) si impegna a comprare un dato bene, consegnandolo in locazione alo locatario a fronte del pagamento di canoni periodici bene canoni Struttura bilaterale L’oggetto è un bene standardizzato (auto, pc, ecc); Durata inferiore alla vita economica del bene. Titolarità del bene, costi di installazione, manutenzione, altri rischi e oneri a carico del locatore/fornitore I canoni remunerano l’uso del bene (non l’acquisto) La facoltà di riscatto può NON essere prevista; eventualmente, il prezzo di riscatto è in linea con il valore di mercato del bene CARATTERISTICHE LEASING FINANZIARIO LEASING OPERATIVO Soggetti interessati Struttura trilaterale del contratto 3: produttore/fornitore bene; banca/società leasing; locatario (o conduttore) Struttura bilaterale del contratto 2: produttore del bene (locatore); locatario (o conduttore) Finalità del contratto Finanziare l’acquisto di un bene Ottenere la disponibilità d’uso di un bene Durata del contratto Medio-lunga, può anche coincidere con la vita economica del bene Breve, in genere non superiore ai 12-36 mesi e comunque inferiore alla vita economica del bene Oggetto del contratto Beni ”specializzati”costruiti o acquistati secondo le esigenze del locatario. Beni altamente standardizzati (auto, pc, ecc) Servizi e costi accessori (es.: impianto del bene, collaudo, manutenzione, assicurazione, ecc) Prezzo di riscatto A carico del locatario (anche se la titolarità Titolarità del bene, costi di installazione, giuridica del bene rimane al locatore) manutenzione, altri rischi e oneri a carico del locatore Contenuto (anche 1-2% del valore del Piuttosto elevato, in linea con il valore di mercato del bene), in genere ampiamente inferiore al bene valore di mercato Rischi Rischio bene a carico del locatario, Rischio di credito a carico del locatore Rischio bene e rischio di credito a carico del locatore Conclusione (ipotesi più frequente) Riscatto del bene Restituzione del bene. Cap. 15 Strumenti Finanziari e Creditizi (Munari) Art. 121 TUB “Concessione, nell'esercizio di un'attività commerciale o professionale, di credito sotto forma di dilazione di pagamento, di finanziamento o di altra analoga facilitazione finanziaria a favore di una persona fisica (consumatore) che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta ” Finanziamento (€ 200 e € 75.000) rivolto esclusivamente al singolo individuo o alle famiglie e rimborsato in forma rateale, di durata variabile tra 12 e 72 m. Unità di offerta: banche (“generaliste” o “specializzate”), società finanziarie, soggetti autorizzati alla vendita di beni e servizi limitatamente alla concessione di dilazioni di pagamento del prezzo Classificazione in base alla struttura tecnica Classificazione in base alla destinazione del finanziamento Prestiti personali finalizzato Credito A. Mutuo 1. Prestito personale rateale 2. Prestiti contro cessione di un quinto dello stipendio/pensione 5. Rateale classico B. Apertura di credito 3. Scoperto di conto 4. Apertura di credito rotativa; su carta e cash advance 6. Revolving credit 7. Carte di credito Costi : TAN (Tasso annuo nominale) vs TAEG (Tasso annuo effettivo globale) Rischi tipici: di sovra-indebitamento e di solvibilità NB: Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC) e le referenze creditizie In Italia il ricorso al credito al consumo avviene: principalmente per l’acquisto di autoveicoli (auto e moto), mobili ed elettrodomestici soprattutto da parte di laureati, diplomati, soggetti con redditi medio-alti (complice la crisi che ha "escluso" gli strati più bassi della popolazione dall’accesso a questa forma tecnica) Cap. 16 e 17 Strumenti Finanziari e Creditizi (Munari) Rischio Rischio puro Rischio speculativo Rischio Puro: Situazioni d’incertezza dalle quali può derivare solamente un danno per il soggetto che vi è esposto, nessun beneficio. • rischi inerenti alla persona (salute, morte,…) • rischi inerenti ai beni economici (incendio, furto,….) • rischi di responsabilità civile (a terzi) Rischi speculativi: Situazione di incertezza in merito agli eventi futuri che può comportare non solo perdite ma anche possibili guadagni. Scostamento tra il valore atteso ex ante e quello conseguito effettivamente ex post Nel caso specifico si configura come la possibilità che un’attività finanziaria subisca una variazione degli elementi che ne determinano il rendimento e quindi il risultato finale. Le principali tipologie: 1. rischi di insolvenza della controparte 2. rischi di mercato 1. Rischio di insolvenza della controparte 1.1 rischio d’insolvenza in senso stretto o di credito 1.2 rischio di migrazione 1.3 rischio d’insolvenza temporanea 1.4 rischio di regolamento 1.5 rischio di paese 1.6 rischio giuridico 2. Rischi di mercato 2.1 rischio di reinvestimento 2.2 rischio di prezzo 2.3 rischio di cambio 2.4 rischio di variazione di prezzo delle attività reali Gli strumenti derivati Il cui valore “deriva” dal prezzo di un’attività sottostante che può essere reale o finanziaria Sono contratti a termine Contratti a pronti Contratti a termine Gli strumenti derivati Il cui valore “deriva” dal prezzo di un’attività sottostante che può essere reale o finanziaria Copertura Arbitraggio Speculazione Operazione di copertura Quando un operatore manifesta un bisogno di copertura? Quando è esposto ad un rischio speculativo dal quale si vuole cautelare (azzerando le possibilità di guadagno/perdita su quella posizione) Operazione di copertura Nella forma più semplice consta di due “posizioni”che analizzate nel loro insieme permettono di neutralizzare gli effetti prodotti dall’una e dall’altra L’elemento a rischio è rappresentato dalla posizione detenuta con l’attività sottostante che può portare perdite e/o guadagni. Tale posizione può essere neutralizzata se contestualmente nel mercato dei derivati si attua un’operazione di segno opposto a quella assunta nel mercato dell’underlying asset Un esempio ... Operatore ha un portafoglio titoli azionari con composizione identica a un indice di borsa L’operatore al tempo X teme un calo dei corsi azionari. Come evitare perdite economiche? Vendita di tutte le azioni e successivo riacquisto al momento opportuni Costi di transazione elevatissimi Utilizzo di strumenti derivati Utilizzo di strumenti derivati che garantiscono la facoltà che impegnano a di vendere il portafoglio ad vendere a una data un dato prezzo futura ad un dato prezzo FUTURE con l’effetto di annullare l’aleatorietà OPZIONI con l’effetto di coprirsi dal rischio, senza precludersi la possibilità di approfittare di eventuali rialzi del prezzo Operazione speculativa L’obiettivo è di conseguire utili sulla base di proprie aspettative in relazione all’andamento di una molteplicità di attività sottostanti Tramite l’utilizzo di derivati tale obiettivo è raggiungibile senza dover detenere necessariamente l’attività sottostante Un esempio….. Un investitore ha attese di rialzo del mercato azionario italiano Come può lucrare sulle sue aspettative economiche? Costruire un portafoglio di azioni che sia identico per composizione a un indice di borsa Necessità di un capitale iniziale elevato e continua attenzione al portafoglio Utilizzo di derivati Utilizzo di derivati che lo impegnano a che garantiscono la facoltà comprare ad una data di acquistare uno strumento futura ad un prezzo determinato rappresentativo dell’intero uno strumento rappresentativo mercato ad un prezzo del mercato determinato Questa soluzione consente di prendere posizione sul mercato e di lucrare se l’aspettativa si verifica. A termine obbliga comunque ad acquistare al prezzo determinato da contratto Pagando un prezzo iniziale lo speculatore può scegliere se esercitare o meno la sua facoltà, sulla base dei calcoli di convenienza Strategie di copertura VS Strategie speculative Stessi strumenti utilizzati Strategie implementate allo stesso modo Se l’obiettivo è la copertura oltre ai derivati è sempre verificabile l’esistenza di una attività sottostante. Se l’obiettivo è l’assunzione di una posizione speculativa l’attività sottostante non esiste perché viene “surrogata” dal derivato Attenzione!!!!! Ogni volta che si vuole mettere in atto una strategia di copertura e si sbaglia la qualità o la quantità dell’intervento, si costruisce una posizione speculativa Operazione di arbitraggio L’obiettivo è di conseguire con rischio nullo guadagni superiori al rendimento garantito da un investimento in titoli privi di rischio sfruttando momentanei disallineamenti del mercato •Confronto tra mercato a pronti dell’attività sottostante e mercato dei derivati ad es. acquisto (vendo) uno strumento derivato e vendo (acquisto) simultaneamente il sottostante a pronti •Confronto tra prezzo a pronti di una stessa attività quotata in mercati differenti 1. • • • Natura del sottostante: Natura reale, commodities derivatives Natura finanziaria, financial derivatives Natura creditizia, credit derivatives 2. Struttura contrattuale: • Plain vanilla • Exotic 3. Caratteristiche a scadenza: • Derivati a termine fisso (forward e future) • Derivati a contenuto opzionale (opzioni, warrant e covered warrant) 4. Luogo di negoziazione: • Derivati negoziati in mercati organizzati (exchange-traded derivatives • Derivati scambiati fuori borsa (over the counter) Una delle differenze più importanti tra strumenti quotati e non quotati è la presenza della Clearing House o Cassa di compensazione e garanzia E’ una società per azioni - sottoposta a vigilanza di BI e Consob - posseduta dagli stessi intermediari che partecipano al mercato regolamentato il cui oggetto sociale le impone di assicurare la compensazione e il buon fine dei contratti Questo operatore super partes funge da controparte giuridica in tutte le posizioni esistenti garantendo la solvibilità del mercato. Come si tutela: •Non assume mai posizioni aperte sul mercato •Intrattiene rapporti solo con operatori di elevato standing creditizio (clearing memebres) •Richiede il versamento dei margini (a garanzia del buon fine dell’operazione) Contratto di compravendita con regolamento differito: le parti si impegnano a scambiarsi un’attività sottostante ad una data futura e ad un prezzo prestabilito (prezzo forward/stike price/prezzo di consegna) Negoziato in mercati non regolamentati (over the counter), non standardizzato, simmetrico, con costo nullo Può essere chiuso solo a scadenza tramite ritiro (consegna) del sottostante dietro pagamento (incasso) del controvalore Il risultato economico per le parti è dato dalla differenza tra lo strike price e il prezzo del sottostante a scadenza + commissioni all’intermediario finanziario Rischi tipici: di inadempienza della controparte; di liquidità Il contratto può essere stipulato a fini di arbitraggio, speculativi e di copertura Acquisto per finalità speculative Diagramma di posizione dell’acquirente Uno speculatore che ha aspettative rialziste - prevede un aumento del prezzo del sottostante (es : un’azione Alfa) - può prendere posizione acquistando a termine. Cioè può acquistare in t=0 un forward con regolamento in T e con prezzo forward prefissato (es: pari a 10) 15 Profitti/Perdite 10 5 0 -5 0 5 7 10 12 15 20 Strike price -10 -15 Prezzo delle Alfa a scadenza Acquisto per finalità di copertura Un operatore che preveda di disporre di un’eccedenza di liquidità a una certa data futura può bloccare un prezzo di investimento tramite un acquisto a termine. Vendita per finalità speculative Uno speculatore che ha aspettative ribassiste - prevede una riduzione del prezzo del sottostante (es : un’azione Alfa) - può prendere posizione “ribassista” (POSIZIONE CORTA) vendendo a termine. Cioè può vendere in t=0 un forward con consegna in T e con prezzo forward prefissato (es: pari a 10) Diagramma di posizione del venditore Vendita per finalità di copertura Un operatore che prevede di effettuare un disinvestimento di titoli a una certa data futura può bloccare il prezzo di smobilizzo tramite una vendita a termine Contratto a termine (fisso) con caratteristiche standardizzate trattato su mercati regolamentati; simmetrico; costo iniziale NON nullo Sul mercato la Clearing House si pone come controparte di qualsiasi contratto ( rischio di insolvenza della controparte e di liquidità) Il sistema dei margini Margine iniziale Margine di variazione giornaliero Il risultato economico per le parti è dato dalla differenza tra il valore del sottostante a scadenza e strike price (NB: EFFETTO LEVA) Modesto rischio di controparte e di liquidità Il contratto può essere stipulato a fini di: arbitraggio, speculativi e di copertura Contratti “non standardizzati” Contratti “standardizzati” Contratti “privati” tra due controparti scambiati OTC Contratti scambiati su mercati organizzati Generalmente viene specificata una sola data di consegna Possibilità di scegliere tra “diverse” date di consegna (scadenze preordinate) Rischio di controparte presente Rischio di controparte inesistente (Clearing House) Informativa sul mercato non ufficiale Disponibilità di quotazioni ufficiali Autoregolamentati Intervento delle Autorità di controllo sui mercati Regolati alla fine della data consegna “Regolati” ogni giorno (liquidano i guadagni e le perdite al termine di ogni seduta) Impossibile chiudere una posizione prima della scadenza La chiusura di una posizione avviene con la stipula di un contratto di segno opposto Generalmente si verifica la consegna o il regolamento di un saldo finale Generalmente vengono “chiusi” prima della scadenza (tramite compensazione – offsetting) Contratto a contenuto opzionale che, in cambio del pagamento di un premio, attribuisce all’acquirente la facoltà (il diritto) di acquistare o vendere un’attività sottostante ad una data futura, o entro una data futura, e ad un prezzo prefissato (strike price o prezzo di esercizio) Negoziato in mercati regolamentati o over the counter; non simmetrico, ha un costo (il premio) La gamma di attività sottostanti comprende sia commodity che attività finanziarie Il regolamento a scadenza può avvenire tramite physical delivery o cash settlement Classificazioni Opzioni call vs opzioni put Opzioni europee vs opzioni americane Opzioni in the money/at the money/ out of the money Si ipotizzi di acquistare un’opzione call europea con scadenza 3 mesi su azioni Alfa. Strike price: 18,00 euro. Premio 0,30 euro. Si ipotizzi che a scadenza il prezzo di mercato delle azioni Alfa sia: a) 17,50 b) 18,15 c) 18,50 Per ciascuno scenario ipotizzato, si illustri: - Il grafico di posizione del buyer - La sua decisione (esercita o abbandona l’opzione?) - L’ammontare del suo guadagno/ perdita Risultato per l’acquirente di una call Opzione call con scadenza 3 mesi su azioni Alfa. Prezzo (strike) 18,00 euro. Premio 0,30 euro. Posizione Strike Price Premio Holder (SP) (P) Prezzo di mercato azioni a scadenza Esercizio Utile/Perdita (PV) (Acquirente) Ipotesi A 18,00 0,30 17,50 NO -0,30 Ipotesi B 18,00 0,30 18,15 SI -0,15 Ipotesi C 18,00 0,30 18,50 SI +0,20 Risultato per il venditore di una call In caso di esercizio, il risultato è pari a: (PV-SP) - P cioè PV-BEP Posizione Strike Premio Prezzo di mercato azioni a scadenza Esercizio (scelta effettuata dall’holder) Utile/Perdita Ipotesi A 18,00 0,30 17,50 NO +0,30 Ipotesi B 18,00 0,30 18,15 SI +0,15 Ipotesi C 18,00 0,30 18,50 SI -0,20 Writer (Venditore) Si ipotizzi l’acquisto di un’opzione put con scadenza 2 mesi su azioni Beta. Prezzo (strike) 16,00 euro. Premio 0,20 euro. Sapendo che a scadenza il prezzo di mercato delle azioni Beta è 16,50 si illustri: - Il grafico di posizione per l’acquirente della put - La sua decisione (esercita o abbandona l’opzione?) - Il suo risultato economico E se invece a scadenza il prezzo di mercato delle azioni Beta fosse b) 15,90? c) 15,50? Risultato per l’holder (acquirente) e il writer (venditore) di una opzione put Opzione put con scadenza 2 mesi su azioni Beta. Prezzo (strike) 16,00 euro. Premio 0,20 euro. Posizione Strike Premio Esercizio Utile/Perdita (P) Pr.di mercato azioni a scadenza (PV) Holder (SP) Ipotesi A 16,00 0,20 16,50 NO -0,20 Ipotesi B 16,00 0,20 15,90 SI -0,10 Ipotesi C 16,00 0,20 15,50 SI +0,30 (Acquirente) In caso di esercizio, il risultato è pari a: (SP- PV)- P cioè BEP-PV Posizione Strike Premio Prezzo di mercato azioni a scadenza Esercizio (scelta effettuata dall’holder) Utile/Perdita Ipotesi A 16,00 0,20 16,50 NO +0,20 Ipotesi B 16,00 0,20 15,90 SI +0,10 Ipotesi C 16,00 0,20 15,50 SI -0,30 Writer (Venditore) Risultato economico Guadagno/perdita Holder: Perdita max pari al premio (in caso di abbandono dell’opzione). In caso di esercizio, il risultato è definito – in valore assoluto - dal divario fra valore del sottostante a scadenza e strike price, tenuto conto del premio versato Effetto leva Sul mercato si prende posizione versando solo una certa % del valore nozionale del contratto. Il tasso di rendimento dell’operazione è un multiplo di quello che si avrebbe investendo sul mercato cash sottostante. Per le listed option, la presenza di un mercato regolamentato determina un basso Rischio di controparte Rischio di liquidità Finalità speculative, di copertura e di arbitraggio Esempio: Finalità di copertura Un soggetto che detiene una posizione in titoli vuole coprirsi dal rischio di ribasso del loro valore acquista una put Esempio: Finalità speculativa Un investitore vuole scommettere sul rialzo del prezzo del titolo α acquista una call sul titolo α Posizione lunga sulla call Posizione lunga sulla put In caso di ribasso del titolo l’investitore ha la possibilità di vendere il titolo allo strike price In caso di rialzo l’investitore abbandona la put L’holder guadagna in caso di incremento di prezzo del titolo oltre il BEP. Ha profitti potenzialmente illimitati Ha perdite limitate al premio (se l’aspettativa non si realizza) Contratto OTC in cui due soggetti si accordano per scambiarsi, per un certo periodo di tempo e a scadenze definite, dei flussi di pagamento periodici, determinati sulla base di regole di calcolo predefinite Regolamento a scadenza: physical delivery o cash settlement A seconda del sottostante: swap sui tassi (IRS) vs swap di valuta (CS) IRS: le parti si impegnano a scambiarsi flussi periodici di interessi calcolati in modo differente (tasso fisso vs variabile) su uno stesso capitale nozionale (che serve come base per il calcolo degli interessi ma non viene scambiato). In tal modo modificano la situazione finanziaria “netta” delle proprie attività/passività in base alle proprie esigenze/valutazioni di convenienza CS: le parti si impegnano a scambiarsi flussi di pagamento, PER CAPITALE E INTERESSI, secondo modalità definite, in due valute diverse. In tal modo si finanziano nella valuta desiderata limitando il rischio di cambio al solo ammontare degli interessi (1) L’impresa Alfa ha stipulato nel gennaio 2013 uno swap a 3 anni in cui - su base semestrale - paga un fisso del 2,5% e riceve il Libor semestrale Ad ogni semestre, per tutta la durata del contratto, le parti si scambiano i pagamenti previsti su base netta • Il compratore dello swap (Alfa) beneficia di un flusso netto positivo quando i tassi di interessi aumentano. • Se i tassi diminuiscono è il venditore dello strumento a beneficiare di un flusso netto positivo di pagamenti. Per trasformare il profilo finanziario di una passività senza doverla rinegoziare L’impresa X ha contratto un finanziamento di € 1 milione al tasso variabile dell’euribor (12 m) + 0,75%, rimborso alla scadenza (5 anni) e pagamento degli interessi su base annuale. Flussi di cassa del finanziamento ANNO 1 ANNO 2 ANNO 3 ANNO 4 ANNO 5 - (euribor 12m+0,75)- (euribor 12m+0,75) - (euribor 12m+0,75)- (euribor 12m+0,75) - euribor 12m+0,75 Il nuovo management dell’impresa ritiene più opportuno che l’indebitamento sia a tasso fisso… Può allora negoziare con un intermediario finanziario uno swap alle seguenti condizioni Nozionale Tasso variabile (corrisposto all’intermediario) Tasso fisso (IRS pagato dall’impresa) Scadenza Periodicità interessi € 1 milione euribor 12 m 5% 5 anni annuale X si pone come acquirente dello swap: questi è infatti il contraente che paga il fisso e riceve il variabile Cedole semestrali indicizzate ai B.O.T. + spread 0,15 Consente di trasformare il profilo finanziario di una attività senza toccarne la sostanza giuridica e contrattuale L’impresa X dispone in portafoglio 50.000 Euro di CCT durata residua 3 anni. X può vendere uno swap alle seguenti condizioni Nozionale € 50.000 Tasso variabile (corrisposto dalla controparte) r bot 6 m + 0,15 Tasso fisso (ricevuto dall’impresa X) 4,7% Scadenza 3 anni Periodicità interessi semestrale Scadenze Flussi CCT (cedola) Flussi swap (semestri) Tramite tale operazione, è come se X avesse in bilancio un investimento a tasso fisso che rende il 4,7% Flussi netti CCT + Swap Posizione lunga Posizione corta 1 r bot 6 m + 0,15% + 4,7% - (r bot 6 m + 0,15%) + 4,7% 2 r bot 6 m + 0,15% + 4,7% - (r bot 6 m + 0,15%) + 4,7% 3 r bot 6 m + 0,15% +4,7% - (r bot 6 m + 0,15%) + 4,7% 4 r bot 6 m + 0,15% + 4,7% - (r bot 6 m + 0,15%) + 4,7% 5 r bot 6 m + 0,15% + 4,7% - (r bot 6 m + 0,15%) + 4,7% 6 r bot 6 m + 0,15% + 4,7% -( r bot 6 m + 0,15%) + 4,7% Il risultato economico per le parti è dato dal differenziale di flussi monetari convenuti Il compratore dello swap – che paga il fisso e riceve il variabile - beneficia di un flusso netto positivo quando i tassi di interesse di mercato aumentano Il venditore dello swap – che paga il variabile e riceve il fisso - beneficia di un flusso netto positivo di pagamenti se i tassi diminuiscono Rischio di controparte e di liquidità Lo Swap può essere sottoscritto per finalità di copertura (tutelarsi dal rischio di tasso o di cambio), speculazione (prendendo posizione sulla dinamica dei tassi di interesse o delle divise) e di arbitraggio. Rispetto a soluzioni alternative (future e opzioni), lo swap consente di gestire i rischi di tasso e di cambio su scadenze molto lunghe e in modo piuttosto flessibile (essendo trattato su mercati OTC) Strumento derivato OTC avente come sottostante il merito creditizio di un determinato emittente/prenditore misurato da un'agenzia di rating o comunque definito sulla base di criteri oggettivi L’oggetto della transazione è dunque il rischio di credito collegato a un prenditore finale di fondi (reference entity) Il rischio di credito sottostante ad una determinata attività (reference obligation) viene trasferito da un soggetto che acquista protezione (protection buyer) ad un soggetto che vende protezione (protection seller) Reference entity Credit event Calculation agent Reference obligation Regolamento tramite phyisical settlement o cash settlement Classificazione: credit swaps credit options total rate of return swap (TRRS) / credit default swap (CDS) credit default option (CDO) / credit spread option (CSO) Consentono di coprirsi dal rischio di controparte, di scommettere sul deterioramento/miglioramento del merito creditizio di un emittente, di fare arbitraggio Il protection buyer ha normalmente esigenze di copertura del rischio di portafoglio o aspettative di deterioramento del merito creditizio della reference entity Il protection seller vuole diversificare il proprio portafoglio di attività finanziarie o, se è uno speculatore, ha aspettative di miglioramento dello standing creditizio della reference entity