CLAM-CLEA
prof.ssa Beatrice Ronchini
Anno accademico 2014/2015
Pagina Web: “Facoltà di Economia”,
“Didattica”, “Docenti”, “Ronchini”
o
Programma del corso, materiale didattico di
riferimento, avvisi
o
Syllabus
o
http://economia.unipr.it/DOCENTI/RONCHINI/docs/files/Syllabus%202014-2015%20EIF.pdf
o
Indirizzo e-mail: [email protected]
Lunedì e Martedì 11-13
Terzo piano, sezione di matematica
 Fornire gli strumenti conoscitivi e le chiavi di
interpretazione del funzionamento del sistema finanziario
analizzeremo quindi …
 Le componenti del SF e le sue funzioni
 Gli strumenti finanziari e creditizi & i bisogni che soddisfano
 I Mercati finanziari e il loro funzionamento
 Gli intermediari finanziari



Le funzioni economiche e produttive
le ragioni della loro esistenza
i loro equilibri economico-finanziari
 La regolamentazione e la vigilanza
Argomento della lezione
Definizione e ruolo del sistema finanziario
I bisogni e gli strumenti di pagamento
Gli strumenti di pagamento nel commercio
internazionale
I bisogni di investimento e finanziamento
I depositi bancari
Titoli di stato
Le obbligazioni societarie
I titoli azionari
I fondi comuni di investimento
Gli strumenti creditizi di finanziamento a breve
Il factoring
Gli strumenti di finanziamento a medio-lungo termine
Il credito al consumo
I rischi speculativi e i relativi problemi di copertura
Gli strumenti derivati
I rischi puri e gli strumenti assicurativi
Riferimenti
Cap. 1 Dispensa
Cap. 1-2 Munari
Cap. 3 Munari
Cap. 4 -5 Munari
Cap. 6 Munari
Cap. 7 Munari
Cap. 8 Munari
Cap. 9 Munari
Cap. 10 Munari
Cap. 11 Munari
Cap. 12 Munari
Cap. 14 Munari
Cap. 15 Munari
Cap. 16 Munari
Cap. 17 Munari
Cap. 18 Munari
Argomento della lezione
La funzione monetaria del sistema finanziario
La funzione allocativa e i saldi finanziari
I mercati mobiliari
La teoria dell’intermediazione finanziaria
L'intermediazione mobiliare (SIM e SGR)
L’intermediazione creditizia
Le banche
 Le società finanziarie
Riferimenti
Cap. 2 Dispensa
Cap. 3 Dispensa
Cap. 4 Dispensa
Cap. 5 Dispensa
Cap. 6 Dispensa
Cap. 7 Dispensa
(soc. di factoring, leasing, credito al consumo)
L'intermediazione assicurativa
La regolamentazione e la vigilanza sul
sistema finanziario (Autorità e strumenti)
Cap. 8 Dispensa
Cap. 9 Dispensa
L’apprendimento sarà verificato attraverso
prove scritte
L’esame sarà composto da domande a
risposta aperta, domande chiuse e semplici
esercizi

2 domande a risposta aperta (sino a 6 punti ciascuna)

6 domande a risposta chiusa su temi fondamentali (2 punti ciascuna)

3 domande a risposta chiusa su altri temi (1 punto ciascuna)

3 esercizi (1 punto ciascuno)
Data
Esame scritto
16-12-2014
9-10,15
20-01-2015
9-10,15
3-02-2015
9-10,15
25-05-2015
9-10,15
9-06-2015
9-10,15
30-06-2015
9-10,15
8-09-2015
9-10,15
 La partecipazione all’esame
REGOLARMENTE ISCRITTO
è
riservata
a
chi
si
è
 Coloro che si sono iscritti ma che non contano di presentarsi
sono INVITATI A CANCELLARSI
 La pubblicazione degli esiti avverrà entro 4-5 giorni
 Vi è l’obbligo di rifiutare il voto entro i termini prestabiliti – Il
docente non è in grado di annullare la verbalizzazione (eseguita
automaticamente dal sistema)
 E’ previsto il salto di appello per coloro che saranno sorpresi
copiare durante l’esame o tenere altre condotte inopportune
Capitolo 1 Dispensa
1. Cosa si intende per Sistema Finanziario (SF)?
Profilo funzionale + Profilo strutturale
2. Il ruolo e le funzioni del SF
nell’ambito del sistema economico ?
3. Quali sono le componenti del SF?
… E’ una infrastruttura complessa composta da:
• Strumenti finanziari
• Mercati
• Intermediari
• Autorità di vigilanza (regole)
preposta a soddisfare i bisogni e le esigenze finanziarie
dei vari agenti economici
Un grande circuito, parte di un
circuito ancora più grande, al quale
concorrono diverse categorie di
soggetti
Autorità di Vigilanza
Ivass
Circuiti di intermediazione
Utenti Finali:
Datori di
fondi
Utenti Finali:
Prenditori di fondi
Le frecce nere indicano i principali strumenti impiegati per effettuare il trasferimento dei fondi (prodotti bancari, prodotti di risparmio gestito,
15
prodotti finanziari)
Fonte: Onado (2004)
FUNZIONE
CREDITIZIA
Garanzie
Gestioni
individuali
trasferimento del potere d’acquisto nello spazio e nel tempo
Prestiti
Depositi di
risparmio
F
Finanziamento
Titoli
obbligazionari
Conti
correnti
FUNZIONE
MONETARIA
Investimento
Carte di
credito
P
Pagament
o
Carte di
debito
trasferimento del potere d’acquisto nello spazio
Strumenti
finanziari
derivati
Polizze
Vita
Polizze
Danni
OICR
Fondi
pensione
Polizze
Vita
Titoli
azionari
Assegni
I
S
Sicurezza
FUNZIONE
GESTIONE RISCHI
trasferimento del potere d’acquisto tra stati di natura
consente una
allocazione ottimale nel tempo,
nello spazio, negli stati di natura
delle scelte di consumo
Sistema Finanziario
Funzione Monetaria
Funzione Creditizia (o di
Intermediazione)
Funzione di trasmissione
della politica monetaria
Funzione di
gestione dei rischi
è l’insieme organizzato di…
Veicolo tecnico-giuridico tramite il quale
avviene il trasferimento del potere
d’acquisto nello spazio e nel tempo
…
Rispetto agli altri contratti si distinguono perché
• Oggetto della transazione: il potere d’acquisto
• Si compongono di due prestazioni: una a pronti + una a termine
Tempo
Rischio
Informazioni
Compenso
(Interesse/Dividendo)
SI DISTINGUONO PER:
•Natura dello scambio
• Contenuto della promessa
• Ripartizione dei rischi
CONTRATTI FINANZIARI
Contratti di Debito
Contratti di
Partecipazione
Contratti Derivati
Contratti Assicurativi
derivati
(o misti)
• Luogo in cui avviene la negoziazione di contratti finanziari intesi
nella più vasta accezione (dalla moneta alla polizza assicurativa),
ovvero l’insieme delle operazioni di creazione e di scambio di tali
contratti tra datori di fondi (risparmiatori) e prenditori di fondi
(imprese, istituzioni, ecc.)

Mercato creditizio, assicurativo, mobiliare (quest’ultimo è il
luogo dove avvengono gli scambi diretti di azioni, obbligazioni,
ecc)

Ancorché con modalità differenti, i vari segmenti del
mercato finanziario hanno le funzioni di:


Trasferimento risorse
Redistribuzione dei rischi
Sono operatori professionali che, con diverse modalità, soddisfano le
esigenze finanziarie degli agenti economici
In linea generale





Producono/detengono/negoziano AF e/o offrono servizi finanziari
variamente atteggiati (agevolano la stipulazione di contratti
finanziari e il funzionamento dei mercati)
La parte preponderante del loro SP è costituito da AF e PF
Il rendimento delle AF costituisce il reddito prevalente della
gestione caratteristica
Sono esposti ad una pluralità di rischi di natura appunto finanziaria
Sono fortemente regolamentati
• La crucialità delle funzioni svolte dai sistemi finanziari
giustifica l’ampia attività di regolamentazione che li
contraddistingue, della cui produzione e sorveglianza sono
competenti le autorità di vigilanza. La necessità di
prevenire “fallimenti” nel sistema è collegata ai costi
relativi alle crisi, all’impatto delle stesse sulla fiducia dei
partecipanti e sullo sviluppo delle economie interessate.
• La globalizzazione dell’intermediazione finanziaria rende
più importante il rafforzamento dei presidi per il
coordinamento dell’attività di vigilanza e l’armonizzazione
dei regolamenti a livello internazionale.
Capitolo 2 di Strumenti Finanziari e Creditizi
• Tutto ciò che è generalmente accettato come mezzo di
pagamento di beni e servizi e come strumento per l’estinzione
dei debiti pecuniari, trasferibile con facilità a costi minimi.
• Passaggio dall’economia di baratto all’economia monetaria
• Vari tipi di moneta: moneta-merce, moneta-segno (monetalegale, moneta bancaria, moneta elettronica)
1. intermediario degli scambi (mezzo di scambio)
• Funzioni della moneta
2. unità di conto
3. riserva di valore
MONETA
– Costituita dai mezzi di
pagamento generalmente
accettati dagli operatori
di un sistema economico;
STRUMENTI
-
– Utilizzata per
l’estinzione dei debiti
pecuniari;
– Trasferibile con facilità
a costi minimi.
di
PAGAMENTO
Surrogati, sostituti temporanei della
moneta accettati nel regolamento degli
scambi;
Ritardano l’esborso monetario ad un
momento successivo alla conclusione dello
scambio (generando un rischio di credito)
Strumenti fiduciari messi a disposizione
dagli intermediari (assegni, carte di pagamento)
PROCEDURE di PAGAMENTO
- Sistemi di trasferimento della titolarità
-
della moneta, trasferiscono disponibilità
già esistenti
Non comportano l’insorgere del rischio di
credito (bonifici, vaglia postali…)
Sono i veicoli attraverso i quali viene trasferita la moneta. Quali
requisiti fondamentali devono possedere?
Efficienza
Sicurezza
• Smarrimento o
Furto
•Insolvenza
•Frode
Costi di
-mantenimento della
liquidità
- custodia
- trasferimento
- informazione
gestione degli incassi
(trasferimento,
custodia)
Accessibilità
Rapidità
Tempo intercorrente
fra
il momento
in cui il pagante
perde la
disponibilità dei
fondi e il
momento in cui il
beneficiario la
acquista
Facilità di
accesso al
mezzo di
pagamento
– Titolo di credito a vista che
incorpora la promessa di una
banca di pagare una certa
somma di denaro a favore di
un beneficiario
Sicurezza ed
economicità
– Emesso da banche a fronte
di una copertura
precostituita (versamento
alla banca della somma
corrispondente o utilizzo di
fondi disponibili su conto
corrente del debitore)
Economicità
Accessibilità
Universalità
– Non è necessario essere
correntisti della banca
Transazioni ravvicinate,
non ricorrenti, di importo
medio-alto, programmate
Titolo di credito a vista
mediante il quale un
soggetto (traente), che ha
fondi disponibili presso una
banca, ordina a questa
(trattaria) di pagare una
certa somma di denaro
all’ordine di un terzo
(beneficiario);
L’utilizzo presuppone
1. lo status di correntista
poco
Relativamente
poco
sicuro
economico
Efficienza
2. la sottoscrizione della
convenzione di assegno
3. la possibilità di
emettere assegni nei
limiti della disponibilità
di fondi presenti in
conto
Transazioni ravvicinate, non
ricorrenti, di importo medio
 L’istituto giuridico del protesto tutela dal
rischio di mancato pagamento
 Il procedimento di ammortamento preserva dal
rischio di sottrazione o smarrimento del titolo
 La Centrale di Allarme Interbancaria (CAI)
rappresenta una cautela dal rischio di frode
Strumenti di pagamento che si presentano nella forma di tessere
plastificate e che consentono al titolare di
 PRELEVARE MONETA
 EFFETTUARE ACQUISTI
per via telefonica
c/o esercizi commerciali convenzionati, Internet e, talora,
 La tecnologia utilizzata è oggi tipicamente quella del microchip
Si distinguono a seconda di:
 Funzione d’uso
(carte di debito, carte di credito, carte pre-pagate)
 Emittente (bancarie, non bancarie)
 Categoria socio-economica della clientela beneficiaria (gold, classic,
business…)
 Caratteristiche di utilizzo (personali, familiari, aziendali…)
 Momento in cui l’utilizzatore perde la disponibilità degli importi
 spesi o prelevati (pay later/pay now/pay before)
Rilasciata da Banche e Poste ai
correntisti, consente di
•
Sicurezza
Relativa economicità
prelevare contanti (ATM)
• effettuare acquisti presso gli esercizi
commerciali convenzionati (POS)
• eseguire operazioni bancarie elementari.
Utilizzabile entro il saldo
disponibile
del conto e nel rispetto del plafond
di utilizzo giornaliero e mensile; PIN
Relativa economicità
Sicurezza
Accessibilità
Durata indeterminata
• Bancomat e Pagobancomat
Transazioni ravvicinate,
non programmate, non
ricorrenti, di importo
medio
Retro di una tipica carta di credito
Logo dell'ente emittente
Ologramma
Card
Security
Code
chip
EMV
Striscia per la firma
Numero della carta di credito
Data di scadenza
Nome del proprietario
Logo del circuito
di pagamento
(es: Visa)
Banda magnetica
Si presenta come una tessera plastificata, in genere dotata di microchip,
sulla quale sono riportati alcuni dati…
E’ emesso da banche/intermediari finanziari e soggetti non finanziari.
I cardholder devono essere: maggiorenni, solvibili
Assolve sia a una funzione
monetaria sia creditizia. Consente
di effettuare
 prelievi (PIN)
 acquisti su Internet, via telefono
e presso gli esercizi convenzionati
Sicurezza
Relativa economicità
beneficiando di un differimento
temporale nel ciclo spesa-esborso.
Limite mensile massimo di spesa
Durata quadriennale
Utilizzabile all’estero se l’emittente
ha aderito ai circuiti internazionali
di pagamento (VISA, Mastercard,
Relativa economicità
Relativa sicurezza
Comodità
American Express, Diners).
Rimborso in un’unica soluzione il
mese successivo/rateale
Transazioni ravvicinate,
non ricorrenti, di
importo medio-alto, non
programmate
Incorpora un certo ammontare di
denaro e consente al titolare di
prelevare moneta (PIN)
 fare acquisti presso gli esercizi
commerciali convenzionati/internet
E’ una carta a scalare che può essere
- nominativa /anonima;
- nazionale / internazionale;
- ricaricabile/ usa e getta
Emittenti: banche, Poste italiane,
Istituti di moneta elettronica, Istituti
di pagamento
Sicurezza
Relativa economicità
Relativa economicità
Sicurezza
Universalità
Comodità
Durata: due o tre anni
Può essere a circuito chiuso o multiuso
Transazioni ravvicinate,
ricorrenti, di importo
unitario contenuto e
frequenti

Carte Conto

Carte contactless

Mobile payments

Paypal – paypal mobile
Ordine di pagamento automatizzato
disposto dal debitore (ordinante) a una
banca a favore del creditore e regolato
tramite addebito in conto o per cassa. La
banca inoltra il bonifico alla banca del
beneficiario, che gli comunica l’avvenuto
accredito.
disposto
tramite
sportello/c
anali
telematici.
Sicurezza e
Economicitò
Efficienza
Flessibilità
Comodità
Transazioni
programmabili, a
distanza, non
ricorrenti, di importo
medio-alto
E’ una procedura interbancaria di
incasso delle ricevute bancarie
E’ un sistema di addebito non
preautorizzato.
Velocità
Relativa
Economicitò
Tempestiva
segnalazione
insoluti
Efficienza
deve saldare il suo debito entro la data di
scadenza convenuta, ottenendo la consegna
della ricevuta cartacea
presentate su supporto
cartaceo, magnetico o
telematico
tramite la rete interbancaria
Transazioni saltuarie, a
distanza, di importo
medio-alto
E’ un servizio di incasso crediti. Non è
richiesta la domiciliazione del pagamento.
La banca del creditore invia al debitore un
avviso di pagamento (bollettino cartaceo di
Velocità
Relativa Economicità
Tempestiva
segnalazione insoluti
versamento)
Pagabile presso qualsiasi sportello bancario
(sportello postale nel caso dei MAV postali) e on line
Comodità
Economicità
Transazioni programmate
e ricorrenti. Adatto per
la riscossione di crediti di
sicura esigibilità (tasse
universitarie, rette di mense
scolastiche, quote condominiali…)
Servizio di addebito diretto
preautorizzato
Economicità e
relativa b relativa sicurezza
Preventivo accordo tra creditore
e debitore
Il debitore dà un ordine
permanente di addebito in conto
corrente alla propria banca.
L’ordine è valido salvo revoca e
nei limiti della disponibilità del
conto.
Versione business/ variante
destinata alle famiglie
Comodità
Transazioni programmate e
ricorrenti, con scadenza
predeterminata verso
controparti abituali /
Transazioni una tantum
Capitolo 2 di Strumenti Finanziari e Creditizi
• Avvengono tra soggetti commerciali, importatore ed
esportatore, con diversi usi commerciali, valute e linguaggio
• A causa della maggior durata e rischiosità del trasporto della
merce:
– Occorre definire in modo chiaro su chi gravano i rischi e i
costi di trasporto
– Se il pagamento è anticipato il rischio è del compratore
(mancato consegna della merce, merce diversa o di qualità
più bassa); se è posticipato è del venditore (mancato
pagamento)
– L’intervento di un soggetto terzo permette di regolare
l’operazione di pagamento e garantire la corrispondenza tra
le merci pattuite e quelle trasportate
Rischio
Rischio del
compratore
Rischio del
venditore
Tempo di
Consegna
Tempo di
pagamento
• Nelle clausole più utilizzate, dopo l’imbarco, il
rischio durante il trasporto, grava sempre sul
compratore:
• FOB (Free on Board): il prezzo comprende il
trasporto fino al porto, l’imbarco della merce e il
caricamento a bordo;
• C&F(Cost and freight): rispetto al FOB, il prezzo
comprende anche il nolo;
• CIF (Cost insurance freight): rispetto al C&F il
prezzo comprende anche l’assicurazione della
merce.
• Documenti di trasporto e disponibilità (polizza di
carico): il passaggio di proprietà della merce
avviene con la consegna del documento
• Documenti identificativi della merce (fattura
commerciale)
• Documenti assicurativi (polizza assicurativa)
documenti
pagamenti
merce
3
Esportatore
8
1
Banca
dell’esportatore
4
Pagamento o
accettazione di tratta
a seconda che sia
D/P o D/A
7
Banca
dell’importatore
Vettore
10
5
6
2
9
Importatore
documenti
pagamenti
merce
3
Esportatore
6
Banca
dell’esportatore
4
(notificante)
(emittente)
10
7
1
Pagamento o
accettazione di tratta
a seconda che sia
D/P o D/A
5
Banca
dell’importatore
2
Vettore
9
8
Importatore
• Impegno della banca dell’importatore a beneficio
di un esportatore a pagare o accettare tratta
contro ritiro di documenti.
• Opzioni per strutturare l’operazione:
– Revocabile o irrevocabile
– Confermato o non confermato
– Frazionabile o rotativo
• Tipologie fondamentali
– Credito documentario per pagamento a vista
– Credito documentario per accettazione
– Credito documentario per negoziazione
Cap. 4 Strumenti Finanziari e Creditizi (Munari)
I datori di fondi (investitori) si trovano a dovere
impiegare somme di denaro non immediatamente
necessarie per l’acquisto di beni e servizi (eccesso
di disponibilità monetarie)
• per orizzonti temporali di durata variabile e comunque non
sempre chiaramente identificabili a priori,
• ricercando una remunerazione coerente rispetto al tempo di
rinuncia all’utilizzo dei fondi e al rischio sopportato.
Le decisioni finanziarie delle famiglie attengono a
due aspetti principali:
– quanta parte del reddito risparmiare, cioè accantonare e
aggiungere allo stock di ricchezza;
– come distribuire il proprio patrimonio netto tra
 attività reali (principalmente immobili ed oggetti d’arte), suscettibili di utilizzo diretto o
destinate a produrre un reddito

attività finanziarie
In linea generale un investitore si pone due principali
finalità:
o conseguire un incremento della propria ricchezza
finanziaria nel tempo  conseguire un
rendimento
o mantenere inalterata la ricchezza a fronte di
possibili scenari futuri (i cosiddetti stati di
natura) che potrebbero modificarne il valore 
limitare/eliminare un rischio
La prospettiva del rischio/rendimento, peraltro, non esaurisce
necessariamente le determinanti della funzione obiettivo dell’investitore.
Possono ad esempio esservi altri obiettivi, come l’intento di favorire lo
sviluppo di determinati tipi di investimento di carattere etico o sociale.
Alcune caratteristiche tecniche differenziano i diversi strumenti di
investimento
Valuta di denominazione
Natura dell’emittente
Durata contrattuale
Taglio
Modalità di esecuzione delle
prestazioni
moneta in cui è espresso il rapporto negoziale
(rischio di cambio)
qualifica il tipo di debitore e fornisce una prima
indicazione sul rischio di rimborso/di credito
durata formale prevista (può essere indeterminata –
azioni, AF a vista – o determinata (BT, MT, LT).
Dovrebbe essere coerente con l’orizzonte temporale di investimento
dell’investitore
importo minimo investibile
condizioni di erogazione/emissione; condizioni di
rimborso; tipo e natura della remunerazione
Trattamento fiscale
Esse definiscono le specifiche conseguenze economiche
(rendimento / rischio / liquidità) dell’investimento
I due argomenti principali che animano la funzione obiettivo di un investitore sono:
Rendimento
Esprime il risultato economico
dell’operazione
redditività
(per convenzione si esprime in
termini percentuali e su base
annua - è un indicatore)
Rischio
È legato all’impossibilità di
prevedere con certezza il
risultato economico
dell’operazione d’investimento
ed è espressione della
variabilità del rendimento
grado di incertezza della
attività finanziaria
Proviamo a calcolare il rendimento di questa
attività finanziarie con il seguente profilo
finanziario
0
Ad esempio i titoli zero coupon
(senza cedola) o un deposito
vincolato
1 anno
Quanto rende?
Semplificando:
r = (VN – PE)/PE
In un approccio strettamente razionale, è
necessario scegliere gli investimenti sulla base
della loro combinazione rischio-rendimento
Gli strumenti che rendono di più sono di norma anche i
più rischiosi. Il rendimento aggiuntivo è garantito dal
mercato proprio come controprestazione del maggior
rischio incorporato nel contratto. Questo sovrarendimento viene denominato “premio per il rischio”.
Le scelte di investimento non possono dunque
considerare uno solo di questi aspetti prescindendo
dall’altro!!!
E’ intuitivo pensare che tra rischio e rendimento esista un rapporto di
correlazione diretta o di trade-off: l’investitore è disposto ad
accettare combinazioni crescenti di rendimento e di rischio.
Il rischio va remunerato, il rendimento deve
essere in grado di remunerare adeguatamente il
rischio.
L’investitore
acquista
un’attività
finanziaria (rischiosa) solo se il suo rendimento
atteso è remunerativo rispetto al rischio stimato.
E’ il beneficio, il risultato economico
complessivo ritraibile da un investimento,
espresso in percentuale sul capitale
investito e su base annua.
 Il rendimento può essere valutato tramite due distinti approcci:
Approccio deterministico
Approccio probabilistico
 Con riguardo all’orizzonte di valutazione il rendimento può essere
valutato
ex ante (ottica previsionale)
ex post (ottica storica)
Approccio probabilistico
Approccio deterministico
La quantificazione del rendimento avviene
ipotizzando una pluralità di scenari futuri
possibili e associando a ciascuno di essi una
probabilità di accadimento (pi) e un’ipotesi di
rendimento (ri)
Stato del
mondo
Rendimento
Probabilità
1
0,20
0,20
2
0,15
0,40
3
0,10
0,30
4
0,05
0,10
r=
n
 r
t=1
i x
p
i
r = 12,5%
NB: il rendimento atteso di uno
strumento (es:titolo) è la media
ponderata dei rendimenti attesi in
ciascun stato del mondo, usando
come
pesi
le
probabilità
di
accadimento dei singoli scenari
Richiede di ricostruire il profilo finanziario
dello strumento. La quantificazione del
rendimento avviene individuando i singoli flussi
di cassa ad esso associati.
• Il caso più semplice di valutazione è
rappresentato dagli strumenti con un solo
flusso di cassa in entrata e in uscita
• Per gli strumenti con profilo finanziario
complesso il procedimento di calcolo del
rendimento si complica. Esistono vari indicatori
sintetici di rendimento (TRI, TRES; TRN)
La misurazione del rendimento
Richiede di ricostruire il profilo finanziario dello strumento. La
quantificazione del rendimento avviene individuando i singoli flussi di
cassa ad esso associati. Cioè:
– il prezzo di acquisto
– i redditi periodici
(eventuali frutti riscossi nel periodo di detenzione)
– il valore di rimborso
– gli oneri fiscali
– i costi di transazione
NB: rileva il segno, la dimensione e
il tempo di manifestazione dei
singoli flussi di cassa
Tenendo conto delle prime tre componenti, si calcola tramite
un processo di attualizzazione il rendimento di un’AF al
lordo degli oneri fiscali e dei costi di transazione

Per calcolare il rendimento di un contratto finanziario devo in
sostanza procedere alla valutazione di quel contratto = stabilirne
il prezzo equo
La determinazione del valore di un contratto finanziario ubbidisce alle
stesse regole che si applicano alle AR.
Da cosa dipende il valore di un terreno?
Dal valore atteso dei suoi raccolti
Da cosa dipende il valore di
contratto finanziario?
Dal valore atteso delle
prestazioni cui dà diritto
Uno degli approcci fondamentali per
valutare un contratto finanziario è il
metodo di valutazione basato sui flussi
di cassa attualizzati

La relazione
può essere viste come relazione ex ante o ex post
Rendimento ex ante
I flussi di cassa che vengono scontati
sono soggetti ad incertezza.
Il risultato è quindi un valore (o un
rendimento) atteso.
Vo è il prezzo di equilibrio di quell’AF, al
tasso che il mercato esprime in quel
momento
 i (o r) è il tasso di rendimento atteso
(internal rate of return)
Rendimento ex post
Tutti gli elementi sono noti, ad
eccezione del tasso di interesse.
Otteniamo dunque il rendimento di
periodo
il risultato in % ottenuto
su un dato orizzonte temporale.
Il rendimento può essere scomposto
in tre componenti:
-I frutti periodici corrisposti
-La differenza tra il prezzo di acquisto
(emissione) e di vendita (rimborso)
-Il reddito derivante dagli interessi
corrisposti sui frutti reinvestiti
• Nel linguaggio comune rischio = “eventualità di subire un danno”
la strada è ghiacciata, c’è il rischio di scivolare; ho corso il rischio di perdere il treno; mettere a rischio la
propria reputazione …
• In campo economico, il concetto di rischio non fa
necessariamente riferimento al verificarsi di un evento negativo.
L’essenza del rapporto fra debitore e creditore è lo scambio fra una prestazione certa (quella che avviene
Dunque, il concetto di
rischio si lega piuttosto all’impossibilità di prevedere con
certezza il risultato di una operazione.
oggi) e una prestazione incerta (quella che avviene nel futuro).
• Proprio perche tale incertezza ha risvolti economici, cioè incide
sul reddito o sulla ricchezza di una unità economica, si parla
propriamente di rischio (in termini economici).
Più precisamente, quando si investe
in contratti finanziari ci si espone ai
cosiddetti rischi speculativi
Rischi speculativi:
Situazione di incertezza in merito agli eventi
futuri che può comportare non solo perdite (-)
ma anche possibili guadagni (+).
Nel caso specifico si configura come la possibilità
che un’attività finanziaria subisca una
variazione degli elementi che ne determinano
il rendimento e quindi il risultato finale.
Si definisce rischio di un’AF la probabilità che il
suo rendimento effettivo differisca da quello
atteso. Il rischio esprime l’ampiezza dello
scostamento tra il rendimento calcolato ex ante
e il rendimento realizzato ex post.
Di credito (insolvenza): il soggetto finanziato (debitore) non è in grado di fare
fronte in tutto o in parte agli impegni assunti (-).
Di Prezzo: il prezzo dell’attività finanziaria può subire variazioni nel corso del
tempo (- / +)
 Fattori specifici
 Fattori sistematici
Di Cambio: il valore relativo della valuta di denominazione dello strumento e
della valuta di riferimento si modifica (- / +). Il valore del contratto espresso nella moneta
domestica varia in conseguenza ad una variazione dei cambi.
Di tasso di interesse: è legato alla variazione di prezzo di un titolo in risposta
ai cambiamenti dei tassi di interesse di mercato.
Monetario (di perdita del potere di acquisto): le variazioni del livello assoluto
dei prezzi modificano il valore reale dei flussi futuri (- /+)
Reinvestimento: i flussi intermedi vengono reinvestiti a tassi di rendimento
diversi da quelli ipotizzati (più contenuti o più elevati) (- / +)
Liquidità: il disinvestimento non può avvenire in tempi brevi e con costi contenuti
La combinazione rischio/rendimento non va vista per la singola
attività finanziaria, ma per l’insieme delle attività che compongono il
portafoglio finanziario del singolo investitore
Rendimento
atteso
Tempo
Si ipotizzi un portafoglio composto da due soli titoli: A e B
Calcolo rendimento medio
•
rp = xA rA + xB rB
•
Calcolo rischio portafoglio
p = √ x2A 2A + x2B 2B+2 xA xB A B AB
Coeff. di correlazione
Cap. 6 Strumenti Finanziari e Creditizi (Munari)
Sono contratti finanziari che legano un investitore (Datore di Fondi) e una banca
(Prenditore di Fondi) e che permettono di trasferire potere d’acquisto:
nello spazio
nel tempo
tra diversi soggetti economici
L’investitore si priva oggi di una certa somma –
e cioè di potere d’acquisto in eccesso – per
poterne disporre in futuro
Sono contratti di
debito
l’investitore cede potere d’acquisto (un capitale) alla banca
che contestualmente si impegna – incondizionatamente - a
restituire a una o più date future il capitale maggiorato degli
interessi. Questi rappresentano il compenso riconosciuto al
creditore e sono proporzionali alla durata dell’I
Sono contratti
finanziari bilaterali
contatto diretto e personale tra le parti, il contenuto e le
caratteristiche negoziali sono personalizzate
Possono soddisfare un bisogno di investimento e/o di pagamento
Depositi a risparmio
(o depositi-tempo)
prevale la componente di remunerazione
bisogno di investimento
Depositi monetari
prevale la componente di servizio
bisogno di pagamento
Per ciascuna tipologia negoziale
studieremo
caratteristiche tecniche
↓
conseguenze economiche
(rischio, remunerazione/costo, liquidità)
↓
spazio economico di utilizzo
(bisogni soddisfatti, scenari di utilizzo)
 Forme di impiego del risparmio nella forma di libretti di deposito. Questo
comprova la costituzione del deposito
 Libretti nominativi o al portatore
 Con riguardo ai limiti di disponibilità per il depositante, si distinguono i DRL e i
DRV
 Taglio flessibile
 Durata predeterminata (3 mesi - 5 anni) o a scadenza indeterminata con
preavviso reciproco
 Rendimento: Le somme versate fruttano interesse a partire dalla data valuta
Interessi = (Capitale × Giorni × Tasso di interesse) / 365
RF 26%
Imposta di bollo



 Basso rischio di credito e di liquidità





Titoli trasferibili (al portatore) rappresentativi di depositi a scadenza vincolata
Emessi a richiesta del cliente (procedura “a rubinetto”)
Taglio flessibile (500 -50.000 euro)
CD con cedola a tasso fisso, con cedola variabile e CD zero coupon
Nessun versamento/prelevamento dopo la sottoscrizione. Non è possibile
prelevare prima della scadenza pattuita. Eventuale rimborso anticipato
tramite vendita sul mercato secondario (rischio di perdite in conto capitale)
 Durata variabile (3 m. - 5 a.)
 Rendimento: Remunerazione sotto forma di interessi



(C x gg x i)/365 nei CD con cedola a tasso fisso
[C x gg x(parametro+spread)]/365 nei CD con cedola variabile
(VN-VE) nei CD zero coupon
Altre componenti economiche: spese di emissione e di custodia dei certificati, bolli sul
contratto, spese relative ai documenti di sintesi del rapporto contrattuale, RF sugli
interessi
 Modesto rischio di credito/Rischio di perdite in conto capitale in caso di
smobilizzi anticipati
 Doppia transazione di titoli (a breve scadenza e per importi elevati). La banca
vende titoli a pronti e, alla scadenza concordata, li riacquista dall’investitore al
prezzo pattuito.
 Taglio flessibile
 Durata variabile (1 -12 m). Non è prevista la possibilità di rimborso anticipato
 Rendimento: deriva dalla differenza tra prezzo a termine e prezzo a pronti,
fissati in via anticipata e regolati sulle due diverse scadenze. Il prezzo a
termine è definito capitalizzando il prezzo a pronti sulla base del tasso di
interesse convenuto I = (C × gg × i) / 365

Basso livello complessivo di rischio (no FITD)
 E’ aperto con la firma di una lettera contratto. La banca si impegna a svolgere
le operazioni affidate dal correntista. E’ il principale strumento di raccolta per
le banche. Svolge prevalentemente una funzione monetaria
 Taglio flessibile
 Durata indeterminata. La chiusura del conto può avvenire in qualunque
momento. Le somme sono disponibili a vista
 Il conto può essere variamente movimentato; il limite ai prelievi è
rappresentato dal saldo creditore. Talvolta è concessa la facoltà di prelevare
somme superiori a quelle a credito del correntista (c/c per elasticità di cassa)
 Rendimento: Interessi commisurati a tasso di interesse, alle somme presenti
sul conto, al tempo di giacenza delle somme depositate. (-) Costi
(commissioni, spese, imposta di bollo) e RF

Basso livello di rischio di credito e di liquidità

Estratto conto e staffa
In data 18/02 il saldo (contabile, liquido e disponibile) a credito del
cliente è 7840 euro.

In data 20/02 viene presentato all’incasso un’A/B di 1000 euro.
 Valuta 3 giorni.
 La banca conoscerà l’esito dell’operazione dopo 5 giorni
Saldo
Saldo
Saldo
Data

contabile
liquido
disponibile
18/02
7.840
7.840
7.840
20/02
8.840
7.840
7.840
23/02
8.840
8.840
7.840
25/02
8.840
8.840
8.840
Cap. 7 Strumenti Finanziari e Creditizi (Munari)
società private (corporate bond)
emittenti
Stato o Enti pubblici (government bond)
Prezzo di
emissione e
quotazione
alla pari (=VN)
sopra la pari (>VN)
sotto la pari (<VN)
secco
corso
tel quel
struttura dei
rendimenti
con cedola (coupon bond)
senza cedola (zero coupon)
durata
breve termine ( < 12 mesi)
medio-lungo termine (> 12 mesi)
Indicizzata
Fissa
Sono strumenti finanziari che legano un investitore (Datore di Fondi)
allo Stato (Prenditore di Fondi)
INVESTITORE
GOVERNO
presta fondi per soddisfare un bisogno di
investimento ricerca una performance congrua
rispetto al rischio
reperisce capitale di debito
per finanziare il bilancio
dello stato (il disavanzo
pubblico)
Sono contratti di
debito
caratterizzati da
• durata prefissata all’atto dell’emissione
• diritto al rimborso del capitale
• diritto al pagamento degli interessi (in
misura contrattualmente convenuta)
Sono contratti
finanziari di
mercato
si caratterizzano per uniformità dei contenuti
e negoziabilità sui mercati organizzati.
Sul piano
economico
rendimento e rischio più bassi rispetto ad altre
obbligazioni, perché il rischio emittente è teoricamente
nullo. La variabilità del rendimento ex post è in genere
dovuta a fattori di mercato (rischio di tasso di interesse
e rischio di reinvestimento)
Di credito (insolvenza)
Trascurabile
Il debitore non è in grado di fare fronte in tutto o in parte agli
impegni assunti
(-).
Di cambio
Il valore della valuta in cui sono denominati i
flussi di cassa dello strumento si modifica (- / +).
Assente
Tutti i titoli di stato sono denominati in euro !
Trascurabile
Di liquidità
I titoli a b.t. hanno un’elevata liquidità naturale e artificiale
I titoli a l.t hanno un’elevata artificiale (negoziazione al
MOT/MTS)
Presente
Monetario
La variazione del livello assoluto dei prezzi
modifica il valore reale dei flussi futuri
Di tasso di interesse
La variazione dei interesse di mercato
determina fluttuazioni nel prezzo di un titolo
Spesso i titoli di stato offrono rendimenti
inferiori, al netto di ritenuta e commissioni, al
livello di inflazione. Fanno eccezione i titoli
indicizzati in termini reali
Presente
A parità di altre condizioni (durata, tres), tale
rischio è massimo per i titoli zero coupon, minimo
per i titoli indicizzati in termini finanziari
Presente
Di reinvestimento
I cambiamenti dei tassi di interesse di mercato determinano variazioni nelle
condizioni di reinvestimento dei flussi intermedi rispetto a quanto ipotizzato
(- / +)
nei
TITOLI CON
CEDOLA
I possibili rischi
La conversione in moneta non può
avvenire in tempi brevi e con costi
contenuti (- / +).
sebbene crescente al variare della durata del titolo
Emittente
Ministero dell’Economia (Dipartimento del Tesoro)
Circolazione
Al portatore. Regime di dematerializzazione (iscrizioni contabili)
Valuta e Taglio minimo
1.000 € (o multipli di tale cifra)
Meccanismo di emissione
Asta (competitiva vs marginale)
Partecipanti all’asta
Banche, SIM, Poste SpA, Agenti di cambio
Presentazione delle
richieste
Ciascun partecipante può presentare tramite la rete nazionale
interbancaria (R.N.I.) al massimo 5 richieste, ognuna contenente
importo e prezzo, differenti tra loro nel prezzo/rendimento.
Esecutore delle operazioni
Banca d’Italia
Modalità di Rimborso
In unica soluzione alla scadenza, al valore nominale
Quotazione/Negoziazione
Ammessi di diritto alla quotazione sul MOT (per quantitativi
limitati: € 1.000 o multipli) e sul MTS (per scambi > 2,5 Mln €)
Trattamento fiscale
12.5 % sulle componenti di reddito
…
I titoli di stato possono essere emessi:
o Sotto la pari
Pr. di Emissione < Val. Nominale
Es: BOT e CTZ
o Alla pari
Pr. di Emissione = Val. Nominale
o Sopra la pari
Pr. di Emissione > Val. Nominale
Lo stesso discorso vale per la quotazione, cioè per il prezzo da
versare per entrare in possesso del titolo sul mercato secondario!
Breve termine
M/L termine
Titoli con scadenza (naturale/residua)
< 18 mesi
sono negoziati sul mercato monetario, che
soddisfa prevalentemente temporanee
esigenze di investimento dei datori di
fondi
•
B.O.T
Titoli con scadenza > 18 mesi
sono trattati nel mercato obbligazionario,
che alimenta i circuiti finanziari
idealmente tesi a soddisfare fabbisogni
per investimenti in capitale fisso
• B.T.P., C.C.T., C.T.Z,
Italia, BTp€ i
BTP
Regime d’interesse utilizzato
Interesse semplice
M = C * (1+i * t)
Interesse composto
M = C * (1+i)t
Titoli con cedola
Titoli zero coupon
• Pagano a intervalli regolari (ad es. semestralmente)
un interesse, detto cedola
Cedola Fissa
• Sono sprovvisti di cedole periodiche
Cedola Variabile
•Il rendimento è dato dalla differenza
tra valore d’acquisto e valore di rimborso
L’importo della cedola
è predeterminato
(VN * tasso nominale)
L’importo della cedola è legato
a variabili finanziarie o reali
• Il rendimento è dato sia dalle cedole sia dalla
differenza tra valore d’acquisto e valore di rimborso
N.B.: Sono sempre
emessi sotto la pari
Definizione
Sono titoli a sconto a breve termine.
Funzione originaria
Copertura di squilibri temporanei di cassa
Funzione odierna
Copertura strutturale di larga parte del debito pubblico
Durata/Scadenza
3,6,12 mesi (espressa in giorni)
Meccanismo, Frequenza e
Calendario d’asta
Asta competitiva sul prezzo: bimensile
Prezzo di emissione
Sotto la pari
Cedola
Assente (zero coupon) (vantaggi di gestione)
Rendimento
Non essendoci cedole, il rendimento è dato dallo scarto di
emissione (la differenza tra il prezzo di acquisto - sotto la
pari - ed il prezzo di rimborso, solitamente alla pari).
Rischio
Rischio di tasso di interesse (in caso di smobilizzo anticipato),
Rischio monetario.
Spazio economico di
utilizzo
Investitori avversi al rischio, con breve orizzonte di
investimento.
Scenari di mercato incerti, prospettiva di rendimenti e tassi di
inflazione crescenti.
Definizione
Sono Titoli di Stato a sconto. Simili ai BOT ma con durata
maggiore.
Durata/Scadenza
24 mesi
Meccanismo, Frequenza e
Calendario d’asta
Asta marginale: cadenza mensile
Prezzo di emissione
Sotto la pari
Cedola
Assente (ZCB)
Rendimento
Scarto di emissione
Rischio
Rischio di tasso di interesse (se venduti prima della
scadenza), Rischio monetario.
Spazio economico di utilizzo
Investitori avversi al rischio, con medio orizzonte di
investimento attratti dalla comodità di gestione e
certezza di reddito. Favore del mercato in fasi di tassi
decrescenti o di inflazione calante.
Definizione
Sono Titoli di Stato a M/L termine a tasso fisso con cedole
semestrali, rimborsabili in unica soluzione a scadenza
Durata/Scadenza
3, 5, 7, 10, 15, 30 anni
Meccanismo, Frequenza e
Calendario d’asta
Asta marginale
Prezzo di emissione
Dipende dalle emissioni
Cedola
Fissa con periodicità semestrale
Rendimento
Cedole fisse semestrali, scarto d’emissione
Rischio
Rischio di reinvestimento, Rischio di tasso di interesse (se
venduti prima della scadenza)
Spazio economico di utilizzo
Particolarmente adatti per quegli investitori con orizzonti di
investimento medio-lunghi, che richiedono pagamenti costanti
ogni sei mesi. Fase di mercato con rendimenti e inflazione
calanti.
Definizione
Titoli di stato a M/L termine a tasso variabile con cedole
semestrali indicizzate ai B.O.T.
Durata/Scadenza
7 anni
Meccanismo e Frequenza
d’asta
Asta marginale: mensile
Prezzo di emissione
Generalmente sotto la pari
Cedola
Variabile (ancorata al rendimento dei BOT semestrali nell’asta
precedente la maturazione della cedola + spread 0,15%),
posticipata, con periodicità semestrale
Rendimento
Cedole variabili posticipate, semestrali, indicizzate ai BOT
semestrali più margine (detto spread); scarto d’emissione
Rischio
Rischio di reinvestimento; Rischio monetario
Spazio economico di utilizzo
Fasi di mercato con rendimenti in rialzo. Sono titoli apprezzati
per la caratteristica di adeguare la cedola ai tassi di mercato e
di garantire, quindi, in occasione di eventuale negoziazione prima
della scadenza, un capitale verosimilmente uguale a quello
inizialmente investito.
Definizione
Titoli di stato a M/L termine indicizzati in termini finanziari; sono stati emessi
nel 2010 per sostituire gradualmente i CCT.
Durata/Scadenza
5 e 7 anni
Meccanismo e
Frequenza d’asta
Sindacato di collocamento (consorzio di collocamento composto da banche
selezionate tra gli Specialisti in titoli di Stato, che possono raccogliere ordini da
investitori professionali e qualificati) / Asta marginale mensile
Prezzo di
emissione
Generalmente sotto la pari
Cedola
Variabile posticipata semestrale, indicizzata all’Euribor a 6 mesi (rilevato il
secondo giorno lavorativo antecedente il primo giorno di maturazione della cedola)
più uno spread di … punti base.
Rendimento
Reddito incorporato + reddito staccato
Rischio
Rischio di reinvestimento; Rischio monetario
Spazio
economico di
utilizzo
Fasi di mercato con rendimenti in rialzo. Si rivolgono a:
- operatori nazionali e internazionali (il parametro di indicizzazione è uno dei
principali indicatori del mercato monetario dell’Area Euro e gode di ampia
diffusione).
- investitori, istituzionali e retail, le cui passività sono esposte dall’andamento
dell’Euribor (es: mutui immobiliari a tasso variabile) e interessati a un’efficace
opportunità di protezione.
Definizione
Sono Titoli di Stato a M/L termine indicizzati in termini reali. L’indicizzazione
riguarda sia le cedole che il valore di rimborso.
Il parametro di indicizzazione è l’indice Armonizzato dei prezzi al consumo
dell’Area Euro (escluso il tabacco), pubblicato mensilmente da Eurostat
Durata/Scadenza
5, 10, 15, 30 anni
Meccanismo,
Frequenza e
Calendario d’asta
Aggiudicazione a un sindacato di collocamento/Asta marginale
Prezzo di emissione
Generalmente sotto la pari
Cedola
Posticipata, semestrale, indicizzata (tasso fisso x capitale rivalutato sulla
base dell’inflazione verificatasi tra la data di godimento della cedola e la data
di pagamento della cedola)
Modalità di Rimborso
In una unica soluzione a scadenza. Sopra la pari o più raramente alla pari (in
caso di deflazione). Il capitale rimborsato si ottiene moltiplicando il VN per il
parametro di indicizzazione nel giorno di scadenza.
Rendimento
Cedole reali semestrali, scarto d’emissione e rivalutazione del capitale a
scadenza
Rischio
Rischio di reinvestimento, Rischio di tasso di interesse (se venduti
prima della scadenza)
Spazio economico di
utilizzo
Investitori con orizzonte di investimento medio-lungo
Fasi di mercato con rendimenti in discesa e/o inflazione elevata
Definizione
Sono Titoli di Stato a medio termine indicizzati all’inflazione
italiana, rimborsabili in unica soluzione a scadenza.
Durata/Scadenza
4 o 6 anni
Meccanismo, Frequenza e
Calendario d’asta
L’asta dura 4 giorni. L’acquisto può essere fatto tramite lo sportello
bancario oppure direttamente dal computer grazie alla piattaforme
di trading on line. Nessuna commissione per chi sottoscrive il titolo
all’emissione
Prezzo di emissione
Alla pari
Cedola
Cedola semestrale indicizzata sull'indice Foi calcolato dall’Istat
(prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati) al netto del
tabacco .
E’ previsto un tasso cedolare minimo garantito annuo. Le cedole
sono calcolate sul capitale rivalutato (dunque il recupero
dell’inflazione avviene ogni sei mesi).
Rendimento
Cedole semestrali, scarto d’emissione, premio fedeltà (del 4 per mille lordo)
Rischio
Rischio di reinvestimento, Rischio di interesse (se venduti prima della
scadenza)
Spazio economico di
utilizzo
Particolarmente adatti per i risparmiatori interessati a proteggere il proprio
capitale dal rischio di erosione monetaria. Fase di mercato con inflazione
crescente.
Cap. 8 Strumenti Finanziari e Creditizi (Munari)
Sono strumenti finanziari (titoli) che legano un’impresa (Prenditore di Fondi)
a una pluralità di creditori-obbligazionisti (Datori di Fondi)
Sono contratti di
debito-credito
Sono contratti
finanziari di
mercato
A fronte dell’emissione del prestito obbligazionario
l’imprenditore ottiene capitali a protratta scadenza.
L’obbligazione è un titolo di debito che impegna
l’emittente a rimborsare all’investitore il capitale
nominale ricevuto e a pagare degli interessi nel corso
della sua durata. La durata è prefissata e in generale
è medio-lunga
Caratteristiche negoziali standardizzate
• Possono ricorrere al finanziamento obbligazionario :SpA e SAPA
• Vincoli quantitativi e informativi
o
Indicizzazione diretta (al crescere del parametro, cresce la cedola)
o
Indicizzazione inversa (c.d. “reverse floater”)
 Quando abbiamo trattato i titoli di stato abbiamo assunto che il
rischio di credito fosse in genere trascurabile …
 Nel caso delle obbligazioni societarie, invece, il rischio d’insolvenza
dell’emittente deve essere attentamente valutato
 Il merito creditizio di un soggetto è espresso sinteticamente dal
rating, giudizio emesso da società specializzate e indipendenti (le più
importanti Moody’s, Fitch e Standard &Poor’s)
Il rating si fonda sull’esame dei dati economico-finanziari
dell’emittente, cioè della situazione finanziaria aziendale,
del settore in cui opera, del posizionamento competitivo
(liquidità, capacità di generare profitto, capacità di debito dell’emittente)
Moody's
Fitch Ibca
AAA
Aaa
AA
Aa
A
A
BBB
Baa
BB
Ba
B
B
CCC
Caa
CC
Ca
C
C
D
-
Speculative
grade
Standard
& Poor's
Investment Agenzia
grade
Il giudizio consiste in un codice alfabetico o alfanumerico
che esprime sinteticamente il grado del rischio d’insolvenza
associato all’emittente (rischio emittente o di default)
Rischio
A basso
rischio
A rischio
elevato
+
• Un titolo con basso rating (categoria
speculativa)
dovrà
pagare
ai
sottoscrittori un rendimento più elevato
(premio al rischio) rispetto ad un titolo
con rating più elevato (categoria
investimento)
• Esiste infatti un legame diretto tra rischio d’insolvenza percepito sul mercato e
rendimento richiesto dagli investitori
Unica soluzione
scadenza naturale
Valore di rimborso
Ad epoche
predeterminante
Piano di
ammortamento
Modalità di
rimborso
Facoltà di rimborso
differito
Per estrazione
(lottery)
Rimborso
progressivo
A favore Emittente
(extendable)
Ad esercizio opzioni
contrattuali
Per acquisti sul
mercato
Sopra la pari
Sotto la pari
A favore Emittente
(callable)
Facoltà di rimborso
anticipato
Alla pari
A favore
sottoscrittore
(putable)
Tasso fisso
Semplici
Tasso variabile
OBBLIGAZIONI
Strutturate
Rimborso capitale
Pagamento interessi
Tasso fisso
Semplici
Tasso variabile
•
OBBLIGAZIONI
Obbl.ne Semplice
+ Azioni
Strutturate
Obbl.ne Semplice
+ altro strumento
finanziario
Obbl.ne Semplice
+ contratto
assicurativo
Rimborso capitale?
…gli interessi….?
•
•
Obbligazioni convertibili (+call option
all’investitore)
Reverse convertibile (+ put option
all’Emittente)
Obbligazioni cum warrant
L’impresa che vuole finanziarsi può concedere ai
sottoscrittori ulteriori diritti o facoltà (oltre a quello di
ottenere il rimborso del capitale e il pagamento degli
interessi)
Queste obbligazioni pagano all’investitore un rendimento minore
È il “costo” del diritto (aggiuntivo) concesso al sottoscrittore
Il diritto che attribuiscono consiste nella facoltà,
con modalità diverse, di diventare azionisti
Sono obbligazioni “complesse” il cui profilo finanziario è analogo a
quello delle obbligazioni tradizionali (cedola periodica fissa o indicizzata,
rimborso del capitale secondo modalità predefinite, prezzo di emissione)
Ma che offrono al sottoscrittore la possibilità di
trasformare l’investimento (e i relativi diritti) da
obbligazionario in azionario
 Le caratteristiche fondamentali
natura del titolo di compendio
valore del rapporto di conversione
durata del periodo di conversione


 Conferiscono al titolare due diritti: di credito + di conversione
 Se l’opzione non viene esercitata l’obbligazione giunge normalmente a scadenza;
se viene esercitata non dà luogo ad esborso monetario da parte dell’investitore
 La facoltà di conversione ha un costo implicito
corrispondente al minor tasso di interesse
riconosciuto rispetto alle obbligazioni ordinarie di stessa durata e stesso rating.
Sono titoli obbligazionari costituiti da:
• un titolo principale
• e uno strumento finanziario, il warrant, che permette al possessore di
acquistare o sottoscrivere azioni con tempi, quantità e prezzo d’esercizio
predefiniti, attraverso un versamento aggiuntivo
 natura del “titolo di compendio”/ rapporto di esercizio / periodo di esercizio
 Rispetto al titolo principale, il warrant ha vita propria, può avere una durata
diversa, può essere separato e circolare autonomamente
 N.B. L’investitore che esercita il warrant deve
effettuare un investimento aggiuntivo
Per l’investitore: esborso = strike price x n. azioni di compendio
Per l’emittente: nuovo apporto di capitale a titolo di mezzi propri
Cap. 9 Strumenti Finanziari e Creditizi (Munari)
Sono strumenti finanziari che legano un investitore (Datore di Fondi)
ad un’impresa (Prenditore di Fondi) e che rappresentano quote di
partecipazione al capitale sociale aziendale
INVESTITORE
soddisfa un bisogno di investimento. Ricerca una
performance congrua rispetto al rischio.
Sono contratti di
partecipazione
IMPRESA
(S.p.A e S.A.p.A )
reperisce risorse finanziarie senza obbligo
di rimborso (capitale di rischio)
L’investitore acquisisce lo status di socio
dell’emittente condividendone i rischi relativi
all’indeterminatezza del rendimento e della
restituzione del capitale investito
Sono contratti
finanziari di
mercato
si caratterizzano per uniformità dei
contenuti e negoziabilità sui mercati
organizzati.
Sul piano
economico
La remunerazione periodica è per sua natura incerta.
Rendimento e rischio più accentuati rispetto ad altre
soluzioni di investimento (depositi, titoli di stato
obbligazioni). Rischio di prezzo
Nelle SpA e S.A.p.A e il capitale sociale è diviso in parti di identico ammontare:
le azioni.
AZIONI
Fonti di finanziamento
- rappresentano un’uguale frazione del CS
- sono l’unità minima di partecipazione al CS
- sono l’unità di misura dei diritti sociali
- hanno lo stesso valore nominale
- attribuiscono al possessore la qualifica di
socio e una serie di altri diritti (stabiliti dalla
legge e dallo statuto societario)
Azioni nominative
Azioni al portatore
Valore nominale
(CS/ numero delle azioni emesse)
Valore contabile
(PN/ numero delle azioni emesse)
Valore di mercato
(prezzo)
Diritti amministrativi
Possono essere divisi in 3 classi
Diritti patrimoniali
Diritti misti
In realtà, queste categorie di diritti sono diversamente
presenti nelle varie categorie di azioni esistenti
Privilegi di tipo patrimoniale vs
limitazione dei diritti di natura
amministrativa
Es: Azioni privilegiate; di risparmio; di
godimento; a favore dei prestatori di
lavoro; correlate
Dividendi
Le componenti
Capital gain/capital loss
per investimenti della durata di un anno
Le modalità di calcolo
Il tasso di rendimento annuo
esprime in maniera sintetica
il rendimento in un anno
derivante dalla detenzione di
un titolo azionario
per investimenti di M-L termine
Il TIR o TRES è quel tasso che
consente di eguagliare al
prezzo pagato al tempo t=0
tutti i flussi di cassa futuri
generati dal titolo
Essendo piuttosto difficile effettuare previsioni affidabili circa i flussi di
cassa futuri offerti dalle azioni (in particolare sui capital gain), la decisione
di investire in tali titoli può basarsi anche su strumenti alternativi
ANALISI TECNICA
Metodo empirico che osserva l’andamento
dei prezzi azionari nel tempo e l’andamento
dei volumi di negoziazione.
HP: i prezzi tendono a seguire delle fasi
cicliche,
supportate
dai
volumi
di
contrattazione
ANALISI FONDAMENTALE
Metodo di valutazione che considera i
fondamentali aziendali (solidità patrimoniale e
redditività attuale e attesa, tasso di crescita..).
Hp: la capacità dell’impresa di produrre flussi
di cassa dipende dai fondamentali
 Un ulteriore metodo per valutare l’opportunità di
acquistare o vendere azioni, sempre basato sull’analisi
fondamentale, è il confronto con imprese simili
(comparables) tramite i cosiddetti multipli
Il rischio delle azioni è l’aleatorietà del loro rendimento potenziale. Questa
aleatorietà dipende dal fatto che
• Il dividendo non è certo né nella manifestazione né nell’ammontare (dipendendo
dall’andamento economico dell’attività d’impresa (anche se politica stabilizzazione dividendi). Il
guadagno da dividendi può essere al minimo pari a zero.
• in sede di negoziazione del titolo è possibile realizzare un guadagno o una
perdita in conto capitale. Il movimento dei prezzi non è facilmente prevedibile. L’investitore è
soggetto al rischio di perdere l’intero capitale investito.
Questo è l’elemento che maggiormente incide sul rischio
Il rischio maggiore di un investimento in azioni è dunque legato alla
variabilità del prezzo (rischio di prezzo).
Il rischio di prezzo di un titolo azionario dipende a sua volta da due elementi:
rischio specifico (non-market risk): componente di rischio spiegata da
fattori specifici dell’azienda emittente

rischio sistematico (market risk): è la quota di variabilità del prezzo dovuta
all’andamento generale del sistema economico

Per esprimere il rischio di un titolo azionario si utilizzano i noti strumenti
statistici di misura della variabilità dei rendimenti (varianza e deviazione
standard)
Il "beta“ è invece un coefficiente che misura la capacità di un titolo di amplificare o
smorzare gli stimoli provenienti dalle oscillazioni dell'indice.
Cap. 10 Strumenti Finanziari e Creditizi (Munari)
Consentono di risolvere alcuni dei problemi che l’investitore
tipicamente deve affrontare:
• Come riconoscere le proprie esigenze finanziarie?
• Come strutturare portafogli di attività finanziarie coerenti con il profilo
rischio/rendimento desiderato e con i propri orizzonti temporali di investimento?
(asset allocation)
• Quali titoli comprare/vendere? (stock picking)
• Quando comprare/vendere? (market timing)
• Sono disponibili le risorse che servono per costruire portafogli sufficientemente
diversificati in modo da minimizzare i rischi di investimento?
Servizi di gestione collettiva
o in monte
(OICR: SGR, Sicav, Sicaf)
Servizi di gestione individuale
(sim, banca, SGR)
I FCI sono strumenti finanziari che legano un investitore (Datore di
Fondi) ad un intermediario finanziario del circuito diretto assistito, cui
viene delegata l’attività di gestione del risparmio sulla base di un
mandato specifico
INVESTITORE
soddisfa un bisogno di
investimento. Ricerca una
performance congrua rispetto al
rischio.
Sono contratti di
partecipazione
Sono contratti
finanziari di
mercato
Sul piano
economico
IF
Raccolgono fondi dal pubblico
e li destinano agli utenti
finali attraverso i mercati
finanziari
IMPRESA
reperisce risorse
finanziarie
L’investitore vanta diritti patrimoniali
proporzionali alla quota di sottoscritta e delega
l’esercizio dei diritti amministrativi
all’intermediario
Si caratterizzano per uniformità dei
contenuti. Le quote di partecipazione hanno
tutte il medesimo valore e uguali diritti
Il rendimento del fondo è dato dalla
media ponderata dei rendimenti delle attività
che lo compongono. Il rischio connesso agli investimenti
grava sull’investitore e non sull’intermediario
I 4 soggetti coinvolti: RISPARMIATORE; SOCIETÀ di GESTIONE DEL RISPARMIO; BANCA DEPOSITARIA; COLLOCATORI
Parametro discriminante
1) Normativa
2) Patrimonio
Classi
o Armonizzati
o Non armonizzati
o Aperti
o Chiusi
3) Investimento
a) Mobiliari
• Fondi Azionari
• Fondi Obbligazionari
• Fondi Bilanciati (Azioni + Obbligazioni)
• Fondi di Liquidità
• Fondi Flessibili
• Fondi di Fondi
b) Immobiliari
4) Investitori
o Riservati
o Fondi Alternativi (o Speculativi)
5) Modalità di
sottoscrizione
o Piani di investimento del capitale (PIC)
o Piani di accumulo del capitale (PAC)
6) Distribuzione del Reddito
o Accumulazione
o Distribuzione
7) Strategia di gestione
o Attiva
o Passiva
Fondi Armonizzati
Fondo di investimento aperto in regola con
le normative comunitarie in ambito di
investimento collettivo in valori mobiliari
Fondi NON Armonizzati
Fondo di investimento aperto NON in regola
con le normative comunitarie in ambito di
investimento collettivo in valori mobiliari
Caratteristiche:
Può essere commercializzato nei
paesi U.E. in base al principio del
mutuo riconoscimento



Non possono investire in depositi
bancari
Presentano limitazioni differenti
rispetto ai normali fondi di
investimento aperti
Caratteristiche:

Sono sottoposti a limiti meno
stringenti relativamente ad
• Oggetto dell’investimento
• Composizione complessiva
del portafoglio
Non possono essere
commercializzati nel territorio
dell’Unione Europea in regime
di mutuo riconoscimento.

Fondi Aperti
Caratteristiche:

Il capitale del fondo varia con
l’ingresso dei partecipanti


Numero di quote variabili
Investimenti in attività facilmente
liquidabili (valori mobiliari quotati).
Il valore di ogni quota si
ottiene dalla divisione del
patrimonio per il numero di
quote

Fondi Chiusi
Caratteristiche:
 Il capitale del fondo è fissato al
momento della sua costituzione e non
può variare

Numero di quote fisse
Il patrimonio è generalmente
costituito da attività non facilmente
liquidabili (valori mobiliari non quotati o attività
immobiliari).


Il valore di ogni quota dipende
dalla domanda e dall’offerta
della quota stessa
La classificazione di Assogestioni
Tipologie di Fondi
% di investimento azionario
di mercato monetario
0%
Obbligazionari
0% (escl. i misti 0%<inv.<20%)
Bilanciati
10% < inv. < 90%
Azionari
> 70%
Flessibili
0-100%
Ogni macro categoria si contraddistingue per la percentuale minima e
massima di investimento azionario, ossia identifica i parametri per l’asset
allocation di base (azionaria-obbligazionaria).
Fondi Riservati
Fondi Alternativi
agli operatori qualificati
Caratteristiche:
Le quote possono essere sottoscritte
da:
 Imprese d’investimento, Banche
 Agenti di cambio, SGR
 SICAV, Fondi pensione
 Compagnie di assicurazione, Società
finanziarie capogruppo di gruppi
bancari
Soggetti iscritti agli albi degli art.
106, 107, 113 del T.U. in
materia bancaria
Caratteristiche:
 Possono essere sia aperti che chiusi

Nessuna limitazione all’investimento

Livello min di quota iniziale € 500.000
Non possono essere oggetto di
sollecitazione all’investimento

Il regolamento deve specificare la
rischiosità e la possibilità di deroga ai
divieti e alle norme prudenziali di
contenimento e frazionamento del rischio

Possono essere gestiti solo da SGR con
oggetto sociale esclusivo l’istituzione e la
gestione di fondi speculativi

Il fondo deve essere definito tale dallo
statuto
PIC o piani di investimento
del capitale
Caratteristiche:
L’investimento nel fondo è attuato
attraverso un unico versamento (in
un’unica soluzione). L’importo dipende
dalle disponibilità liquide del
risparmiatore all’atto
dell’investimento stesso
PAC o piani di accumulo del
capitale
Caratteristiche:
Investimenti periodici, anche di diversa
entità, diluiti nel tempo. All’inizio del
periodo di accumulo, viene definita la somma
complessiva da investire nel fondo e la
durata del piano. Può essere definito anche
un piano programmato di disinvestimento.
Pregi:
•forzare l’investitore all’accumulazione del
risparmio
•flessibilità dei versamenti.
FCI a distribuzione dei
proventi
FCI ad accumulazione dei
proventi
Caratteristiche:
Caratteristiche:
Periodica distribuzione di
una somma di denaro che
rappresenta le varie forme
di reddito (dividendi, gli interessi e
gli altri proventi finanziari)
I dividendi, gli interessi e gli altri proventi
finanziari non sono periodicamente
distribuiti. I redditi conseguiti sono invece
automaticamente reinvestiti nel fondo così
da incrementare il patrimonio
Nel prospetto informativo è esplicitato il benchmark: un portafoglio
ipotetico la cui composizione rispecchia la composizione degli investimenti
attuati dal fondo
Ex ante identifica il profilo
rischio-rendimento della gestione
offerta.
o
FCI a gestione attiva
Caratteristiche:
Si propongono di battere il
benchmark, selezionando un
portafoglio di strumenti
in grado di realizzare performance
superiori a quelle realizzate
dall’indice di riferimento
Ex post identifica la “bravura” del
gestore
o
FCI a gestione passiva
Caratteristiche:
Sono finalizzate a replicare il profilo di
rischio-rendimento (e quindi la
composizione) di un dato benchmark
FCI con spese (Load)
FCI senza spese (No-load)
Caratteristiche:
Caratteristiche:
Prevedono il versamento di
commissioni una tantum per
operazioni di sottoscrizione,
disinvestimento oppure switch
Non prevedono il pagamento di
commissioni nelle fasi di entrata,
uscita, switch
Il rendimento netto ottenuto dal gestore risulta dall’incremento
o decremento del valore della quota.
Esso è riconducibile a un insieme di fattori esplicativi
Il rendimento per l’investitore NON coincide con quello del fondo
Deriva infatti da:
 l’incremento (decremento) di valore della quota
 proventi periodicamente distribuiti dal fondo (nei fondi a distribuzioneperiodica dei proventi)
 i costi diretti eventualmente pagati (le commissioni di sottoscrizione , di rimborso e di switch)
I Fondi comuni addebitano ai partecipanti alcune commissioni
• Costi diretti
- Commissione di ingresso/di rimborso/di switch: di importo fisso oppure in
percentuale (costante o variabile) sull’importo investito/disinvestito
• Costi indiretti
- Commissione di gestione: dovute al gestore per l’attività di gestione del
patrimonio
- Commissione di performance: da corrispondere in funzione della performance
del fondo.
- Costi amministrativi e fiscali
- Costi di transazione
Il rischio di un investimento in fondi consiste nella
variabilità del suo rendimento.
Fondi caratterizzati da rendimenti più variabili sono anche più
rischiosi, dal momento che presentano una maggiore probabilità
che al momento del disinvestimento il risparmiatore subisca una
perdita.
Il rischio del singolo fondo comune in ogni caso riflette il
rischio delle attività nelle quali è investito il patrimonio.
1)
Fondi azionari
2)
Fondi obbligazionari
3)
Fondi di liquidità
Cap. 5 Strumenti Finanziari e Creditizi (Munari)
• I prenditori di fondi (debitori) si trovano a dovere reperire le risorse
monetarie necessarie per acquistare beni e servizi in eccesso rispetto alle
proprie capacità di spesa,
• con orizzonti temporali di utilizzo e importi non sempre ben definibili
anticipatamente,
• garantendosi una possibilità di rimborso scadenzata su tempi più o meno
lunghi (in funzione della dinamica prevista delle loro entrate e uscite future),
• pagando una remunerazione alla controparte commisurata alla durata del
debito e al rischio,
• Cercando di minimizzare i condizionamenti gestionali che possono derivare
dalla presenza di finanziatori esterni.
Tipici prenditori di fondi sono le imprese
L’attivo genera un fabbisogno finanziario
1. Le scadenze delle forme di finanziamento dovrebbero essere coerenti
con quelle degli impieghi che hanno originato il fabbisogno
2. Le scelte circa le forme di finanziamento trovano un vincolo nel
rapporto fra mezzi di terzi e mezzi propri (è sempre necessario che i
mezzi propri mantengano un’adeguata incidenza sul totale)
I costi di una operazione di indebitamento sono determinati da:
– l’importo del finanziamento ricevuto
– gli oneri periodici che comporta
-OF
– il valore di rimborso
+C
– gli effetti dell’imposizione fiscale
– i costi di transazione
-OF
-OF
- VR
Il tasso interno dell’operazione si ottiene scontando i flussi
di cassa collegati al finanziamento. E’ un numero puro
espressivo del costo lordo del finanziamento
Il rischio di una operazione di indebitamento dipende dalla variabilità dei tassi di
interesse e di cambio, dal grado di stabilità delle fonti di finanziamento, dai possibili
condizionamenti da parte del finanziatore.
Il prenditore di fondi, secondo razionalità, esprime la generale esigenza di: 1) minimizzare il
costo del finanziamento dopo le imposte; 2) minimizzare le possibilità di condizionamento
da parte del finanziatore; 3) stabilizzare le fonti di finanziamento; 4) controllare le
componenti di costo associate alle fonti di finanziamento
Secondo la forma
Finanziamento da intermediari
Finanziamento diretto
mediante strumenti finanziari negoziabili
• su garanzia vs su cash flow
• per cassa vs di firma
Secondo la durata
A breve termine
A m-l termine
(capitale circolante)
(capitale fisso)
Cap. 11 e 12 Strumenti Finanziari e Creditizi (Munari)
 Regolato dal codice civile (art. 1852) + disciplina pattizia
 Lettera contratto in forza della quale la banca si impegna a mettere a
disposizione del cliente una certa somma di denaro per un certo periodo di
tempo o a tempo indeterminato. Lo strumento tecnico utilizzato è il c/c
 Valutazione preliminare che porta la banca a fissare il limite massimo di
scoperto che può essere raggiunto da cliente (fido accordato)
 Il beneficiario può effettuare prelevamenti variamente ripartiti nel tempo nei
limiti del fido accordato. Può inoltre diminuire il proprio debito mediante
successivi versamenti in conto
 Il costo per il prenditore di fondi è dato da Interessi passivi calcolati sul fido
utilizzato; Commissione di affidamento; Tasso di sconfinamento e
commissione di istruttoria veloce
 Rischi tipici: di revoca e di variazione del costo del finanziamento
 L’operazione è molto elastica/ onerosa nei limiti dell’utilizzo/ in genere non
assistita da garanzia. Si presta a coprire un fabbisogno finanziario di breve
periodo contraddistinto da una sostanziale imprevedibilità
Sono forme di finanziamento di breve periodo che, di fatto, non aggiungono
risorse all’impresa …
L’impresa cede una parte dei suoi
crediti all’IF che, previa deduzione di
un interesse, provvede ad anticiparne
l’importo o una parte di questo prima
della scadenza prevista.
La forma tecnica di smobilizzo dipende dalla prassi invalsa in
azienda di incassare i propri crediti tramite cambiali,
ricevute bancarie, giroconti o bonifici.
… ma consentono di liquidare anticipatamente delle poste attive presenti in
bilancio che rimarrebbero altrimenti immobilizzate per un certo periodo di tempo
L. 52 del 91 - Contratto tramite il quale un’impresa (cedente) cede ad un
intermediario finanziario (tutti o parte de) i crediti commerciali (presenti
e/o futuri) vantati verso i propri clienti (ceduti).


La durata del contratto è spesso indefinita. Il rapporto tra le parti coinvolte in
genere ha natura continuativa e sistematica (criteri di esclusività e globalità)
I servizi offerti dal factor sono di varia natura: 1) di gestione dei crediti
commerciali; 2) di garanzia; 3) di finanziamento.
Tipologie
FULL FACTORING
RECOURSE FACTORING
(F. pro-solvendo)
MATURITY FACTORING
ANTICIPO
CREDITI
GESTIONE
CREDITI
GARANZIA
Supporto estero
Si
Si
Si
No
Si
Si
No
No
No
Si
Si
No
No (marginale)
No
INVOICE DISCOUNT
Si
INTERNATIONAL
FACTORING
Si
No (marginale)
Si
Si
Si
 Rispetto ad altre soluzioni, il servizio offerto dal factor è più completo e
costoso
 Componenti esplicite di costo: gli interessi remunerano il servizio finanziario;
delle commissioni ad hoc remunerano il servizio gestionale e quello
assicurativo
 Vantaggi impliciti connessi alla modifica dei costi aziendali e al rendimento
degli anticipi che il contratto genera
 Il Factoring è utile per tutte le imprese che vogliono affidare ad uno
specialista la gestione ed il controllo del portafoglio crediti
imprese "giovani"
o imprese in fase di forte espansione
o imprese con attività fortemente stagionali
o imprese per le quali la gestione del capitale circolante costituisce un aspetto
strategico dell’attività
o
Cap. 14 Strumenti Finanziari e Creditizi (Munari)
 Codice civile (art. 1813): Il mutuo è il contratto col quale una parte consegna
all’altra una determinata quantità di danaro o di altre cose fungibili e l’altra si
obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità
 Contratto di finanziamento a medio-lungo termine, di carattere monetario,
ipotecario, utilizzabile per 1) acquistare/costruire/ristrutturare un immobile;
2) finanziare la realizzazione di uno specifico progetto o coprire un fabbisogno
finanziario aziendale di medio termine
 E’ erogato in un’unica soluzione; rimborsato in modo graduale (rate) sulla
base di un piano di ammortamento e dietro pagamento di interessi (a titolo
oneroso)
 Il tasso di interesse può essere: fisso; variabile; misto; bilanciato
 Clausole particolari: Estinzione anticipata; Portabilità; Rinegoziazione; Prefinanziamento; pre-ammortamento
•
R t= C t + I t
•
DE t = DE t-1 + C t
•
DE t = DE t-1 + C t
•
DR t = C – DE t
dove
∑C t = C
I t = DR t-1 x i
 Costi: Interessi passivi + Costi per istruttoria, perizia di stima, oneri accessori,
spese notarili, imposta sostitutiva
 Rischi tipici: di interesse, talora di cambio
 Le imprese possono utilizzare il mutuo sia per l’acquisto di beni specifici, sia
per finanziare l’attività di impresa in generale o in una sua fase particolare
 A parità di capitale, mutui più brevi portano a pagare minori interessi, ma con
rate più elevate. Mutui più lunghi comportano il pagamento di maggiori
interessi, ma con rate più contenute
 Con prospettive di rialzo dei tassi il prenditore preferisce mutui a tasso fisso.
Con prospettive di ribasso il prenditore preferisce mutui a tasso variabile.
 Contratto atipico finalizzato all’acquisto di beni. La società di leasing (locatore)
si impegna a comprare (o fare costruire appositamente) un dato bene
indicato dal locatario e strumentale alla sua gestione, consegnandoglielo in
locazione a fronte del pagamento di canoni periodici e di un prezzo di riscatto
finale





Struttura trilaterale
Bene strumentale (specifico) all’attività del locatario
Durata di medio-lungo periodo (24 mesi - 20 anni) che può anche coincidere con la vita
economica del bene
Prezzo di riscatto < al valore di mercato del bene
Titolarità giuridica del bene in capo al locatore, gli oneri e i rischi (c. impianto, collaudo,
manutenzione, assicurazione, ecc.) in carico dell’utilizzatore
Fornitore di beni
Utilizzatore
bene
pagamento
bene
(locatario/conduttore)
canoni
Società di leasing
(locatore)
 Costi per il locatario: Interessi passivi impliciti nei canoni + Spese varie
(istruttoria, perizia, notarili ecc.) + oneri di manutenzione e gestione del bene
+ Valore di riscatto finale
 Rischi tipici: di variazione dei tassi, rischio bene
 Contratto atipico tramite il quale il locatario intende ottenere la disponibilità
d’uso di un dato bene per un certo periodo di tempo (12 - 36 mesi). La società
di leasing (locatore) si impegna a comprare un dato bene, consegnandolo in
locazione alo locatario a fronte del pagamento di canoni periodici
bene
canoni






Struttura bilaterale
L’oggetto è un bene standardizzato (auto, pc, ecc);
Durata inferiore alla vita economica del bene.
Titolarità del bene, costi di installazione, manutenzione, altri rischi e oneri a
carico del locatore/fornitore
I canoni remunerano l’uso del bene (non l’acquisto)
La facoltà di riscatto può NON essere prevista; eventualmente, il prezzo di
riscatto è in linea con il valore di mercato del bene
CARATTERISTICHE
LEASING FINANZIARIO
LEASING OPERATIVO
Soggetti interessati
Struttura trilaterale del contratto
3: produttore/fornitore bene; banca/società
leasing; locatario (o conduttore)
Struttura bilaterale del contratto
2: produttore del bene (locatore); locatario (o
conduttore)
Finalità del contratto
Finanziare l’acquisto di un bene
Ottenere la disponibilità d’uso di un bene
Durata del contratto
Medio-lunga, può anche coincidere con la
vita economica del bene
Breve, in genere non superiore ai 12-36 mesi e
comunque inferiore alla vita economica del bene
Oggetto del contratto
Beni ”specializzati”costruiti o acquistati
secondo le esigenze del locatario.
Beni altamente standardizzati (auto, pc, ecc)
Servizi e costi accessori
(es.: impianto del bene,
collaudo, manutenzione,
assicurazione, ecc)
Prezzo di riscatto
A carico del locatario (anche se la titolarità
Titolarità del bene, costi di installazione,
giuridica del bene rimane al locatore)
manutenzione, altri rischi e oneri a carico del locatore
Contenuto (anche 1-2% del valore del
Piuttosto elevato, in linea con il valore di mercato del
bene), in genere ampiamente inferiore al
bene
valore di mercato
Rischi
Rischio bene a carico del locatario,
Rischio di credito a carico del locatore
Rischio bene e rischio di credito a carico del locatore
Conclusione
(ipotesi più frequente)
Riscatto del bene
Restituzione del bene.
Cap. 15 Strumenti Finanziari e Creditizi (Munari)
 Art. 121 TUB “Concessione, nell'esercizio di un'attività commerciale o
professionale, di credito sotto forma di dilazione di pagamento, di
finanziamento o di altra analoga facilitazione finanziaria a favore di una
persona fisica (consumatore) che agisce per scopi estranei all'attività
imprenditoriale o professionale eventualmente svolta ”
 Finanziamento (€ 200 e € 75.000) rivolto esclusivamente al singolo individuo
o alle famiglie e rimborsato in forma rateale, di durata variabile tra 12 e 72 m.
 Unità di offerta: banche (“generaliste” o “specializzate”), società finanziarie,
soggetti autorizzati alla vendita di beni e servizi limitatamente alla
concessione di dilazioni di pagamento del prezzo
Classificazione in base alla
struttura tecnica
Classificazione in base alla destinazione del finanziamento
Prestiti personali
finalizzato
Credito
A. Mutuo
1. Prestito personale rateale
2. Prestiti contro cessione di un quinto
dello stipendio/pensione
5. Rateale classico
B. Apertura di credito
3. Scoperto di conto
4. Apertura di credito rotativa; su carta
e cash advance
6. Revolving credit
7. Carte di credito
 Costi :
TAN (Tasso annuo nominale) vs TAEG (Tasso annuo effettivo globale)
 Rischi tipici: di sovra-indebitamento e di solvibilità
NB: Sistemi di Informazioni Creditizie
(SIC) e le referenze creditizie
 In Italia il ricorso al credito al consumo avviene:
 principalmente per l’acquisto di autoveicoli (auto e moto), mobili ed
elettrodomestici
 soprattutto da parte di laureati, diplomati, soggetti con redditi medio-alti
(complice la crisi che ha "escluso" gli strati più bassi della popolazione
dall’accesso a questa forma tecnica)
Cap. 16 e 17 Strumenti Finanziari e Creditizi (Munari)
Rischio
Rischio puro
Rischio speculativo
Rischio Puro:
Situazioni d’incertezza dalle quali può derivare
solamente un danno per il soggetto che vi è
esposto, nessun beneficio.
• rischi inerenti alla persona (salute, morte,…)
• rischi inerenti ai beni economici (incendio,
furto,….)
• rischi di responsabilità civile (a terzi)
Rischi speculativi:
Situazione di incertezza in merito agli eventi
futuri che può comportare non solo perdite ma
anche possibili guadagni.
Scostamento tra il valore atteso ex ante e
quello conseguito effettivamente ex post
Nel caso specifico si configura come la possibilità
che un’attività finanziaria subisca una variazione
degli elementi che ne determinano il rendimento
e quindi il risultato finale.
Le principali tipologie:
1. rischi di insolvenza della controparte
2. rischi di mercato
1. Rischio di insolvenza della controparte
1.1 rischio d’insolvenza in senso stretto o di credito
1.2 rischio di migrazione
1.3 rischio d’insolvenza temporanea
1.4 rischio di regolamento
1.5 rischio di paese
1.6 rischio giuridico
2. Rischi di mercato
2.1 rischio di reinvestimento
2.2 rischio di prezzo
2.3 rischio di cambio
2.4 rischio di variazione di prezzo delle attività reali
Gli strumenti derivati
Il cui valore “deriva” dal prezzo
di un’attività sottostante che
può essere reale o finanziaria
Sono contratti a termine
Contratti
a pronti
Contratti
a termine
Gli strumenti derivati
Il cui valore “deriva” dal prezzo
di un’attività sottostante che
può essere reale o finanziaria
Copertura
Arbitraggio
Speculazione
Operazione di copertura
Quando un operatore manifesta
un bisogno di copertura?
Quando è esposto ad un rischio speculativo dal quale si vuole cautelare
(azzerando le possibilità di guadagno/perdita su quella posizione)
Operazione di copertura
Nella forma più semplice consta di
due “posizioni”che analizzate nel loro insieme
permettono di neutralizzare gli effetti prodotti
dall’una e dall’altra
L’elemento a rischio è rappresentato dalla posizione detenuta con
l’attività sottostante che può portare perdite e/o guadagni. Tale
posizione può essere neutralizzata se contestualmente nel mercato
dei derivati si attua un’operazione di segno opposto a quella assunta nel
mercato dell’underlying asset
Un esempio ...
Operatore ha un portafoglio titoli
azionari con composizione
identica a un indice di borsa
L’operatore al tempo X teme un
calo dei corsi azionari.
Come evitare perdite economiche?
Vendita di tutte le azioni e
successivo riacquisto al
momento opportuni
Costi di transazione
elevatissimi
Utilizzo di strumenti derivati Utilizzo di strumenti derivati
che garantiscono la facoltà
che impegnano a
di vendere il portafoglio ad
vendere a una data
un dato prezzo
futura ad un dato prezzo
FUTURE con l’effetto
di annullare
l’aleatorietà
OPZIONI con l’effetto di
coprirsi dal rischio, senza
precludersi la possibilità di
approfittare di eventuali
rialzi del prezzo
Operazione speculativa
L’obiettivo è di conseguire utili sulla base di
proprie
aspettative in relazione all’andamento di
una molteplicità di attività sottostanti
Tramite l’utilizzo di derivati tale obiettivo è
raggiungibile senza dover
detenere necessariamente l’attività
sottostante
Un
esempio…..
Un investitore ha
attese di rialzo
del mercato azionario italiano
Come può lucrare sulle sue
aspettative economiche?
Costruire un portafoglio di
azioni che sia identico per
composizione a un indice di
borsa
Necessità di un capitale iniziale
elevato e continua attenzione al
portafoglio
Utilizzo di derivati
Utilizzo di derivati
che lo impegnano a
che garantiscono la facoltà
comprare ad una data
di acquistare uno strumento
futura ad un prezzo determinato rappresentativo dell’intero
uno strumento rappresentativo
mercato ad un prezzo
del mercato
determinato
Questa soluzione consente di prendere
posizione sul mercato e di lucrare se
l’aspettativa si verifica. A termine
obbliga comunque ad acquistare al
prezzo determinato da contratto
Pagando un prezzo iniziale lo
speculatore può scegliere se
esercitare o meno la sua facoltà,
sulla base dei calcoli di convenienza
Strategie di copertura
VS
Strategie speculative
Stessi strumenti utilizzati
Strategie implementate allo stesso modo
Se l’obiettivo è la copertura oltre ai derivati è
sempre verificabile l’esistenza di una attività sottostante.
Se l’obiettivo è l’assunzione di una posizione speculativa l’attività
sottostante non esiste perché viene “surrogata” dal derivato
Attenzione!!!!!
Ogni volta che si vuole mettere in atto
una strategia di copertura e
si sbaglia la qualità o la quantità
dell’intervento, si costruisce
una posizione speculativa
Operazione di arbitraggio
L’obiettivo è di conseguire con rischio nullo
guadagni superiori al
rendimento garantito da un investimento in titoli privi
di rischio sfruttando momentanei
disallineamenti del mercato
•Confronto tra mercato a pronti dell’attività sottostante e mercato dei
derivati ad es. acquisto (vendo) uno strumento derivato e vendo (acquisto)
simultaneamente il sottostante a pronti
•Confronto tra prezzo a pronti di una stessa attività quotata in mercati
differenti
1.
•
•
•
Natura del sottostante:
Natura reale, commodities derivatives
Natura finanziaria, financial derivatives
Natura creditizia, credit derivatives
2. Struttura contrattuale:
• Plain vanilla
• Exotic
3. Caratteristiche a scadenza:
• Derivati a termine fisso (forward e future)
• Derivati a contenuto opzionale (opzioni, warrant e covered warrant)
4. Luogo di negoziazione:
• Derivati negoziati in mercati organizzati (exchange-traded derivatives
• Derivati scambiati fuori borsa (over the counter)
Una delle differenze più importanti tra strumenti quotati e non
quotati è la presenza della Clearing House o Cassa di compensazione
e garanzia
E’ una società per azioni - sottoposta a vigilanza di BI e Consob - posseduta
dagli stessi intermediari che partecipano al mercato regolamentato il cui
oggetto sociale le impone di assicurare la compensazione e il buon fine dei
contratti
Questo operatore super partes funge da controparte giuridica
in tutte le posizioni esistenti garantendo la solvibilità del mercato.
Come si tutela:
•Non assume mai posizioni aperte sul mercato
•Intrattiene rapporti solo con operatori di elevato standing creditizio
(clearing memebres)
•Richiede il versamento dei margini
(a garanzia del buon fine dell’operazione)
 Contratto di compravendita con regolamento differito: le parti si impegnano
a scambiarsi un’attività sottostante ad una data futura e ad un prezzo
prestabilito (prezzo forward/stike price/prezzo di consegna)
 Negoziato in mercati non regolamentati (over the counter), non
standardizzato, simmetrico, con costo nullo
 Può essere chiuso solo a scadenza tramite ritiro (consegna) del sottostante
dietro pagamento (incasso) del controvalore
 Il risultato economico per le parti è dato dalla differenza tra lo strike price e il
prezzo del sottostante a scadenza + commissioni all’intermediario finanziario
 Rischi tipici: di inadempienza della controparte; di liquidità
 Il contratto può essere stipulato a fini di arbitraggio, speculativi e di copertura
Acquisto per finalità speculative
Diagramma di posizione dell’acquirente
Uno speculatore che ha aspettative rialziste - prevede un aumento del prezzo del sottostante (es :
un’azione Alfa) - può prendere posizione acquistando a termine. Cioè può acquistare in t=0 un
forward con regolamento in T e con prezzo forward prefissato (es: pari a 10)
15
Profitti/Perdite
10
5
0
-5
0
5
7
10
12
15
20
Strike price
-10
-15
Prezzo delle Alfa a scadenza
Acquisto per finalità di copertura
Un operatore che preveda di disporre di un’eccedenza di liquidità a una certa data futura può
bloccare un prezzo di investimento tramite un acquisto a termine.
Vendita per finalità speculative
Uno speculatore che ha aspettative ribassiste - prevede una riduzione del prezzo del sottostante (es :
un’azione Alfa) - può prendere posizione “ribassista” (POSIZIONE CORTA) vendendo a termine. Cioè
può vendere in t=0 un forward con consegna in T e con prezzo forward prefissato (es: pari a 10)
Diagramma di posizione del venditore
Vendita per finalità di copertura
Un operatore che prevede di effettuare un disinvestimento di titoli a una certa data futura può
bloccare il prezzo di smobilizzo tramite una vendita a termine
 Contratto a termine (fisso) con caratteristiche standardizzate trattato su
mercati regolamentati; simmetrico; costo iniziale NON nullo
 Sul mercato la Clearing House si pone come controparte di qualsiasi contratto
( rischio di insolvenza della controparte e di liquidità)
 Il sistema dei margini

Margine iniziale

Margine di variazione giornaliero
 Il risultato economico per le parti è dato dalla differenza tra il valore del
sottostante a scadenza e strike price
(NB: EFFETTO LEVA)
 Modesto rischio di controparte e di
liquidità
 Il contratto può essere stipulato a fini di:
arbitraggio, speculativi e di copertura
Contratti “non standardizzati”
Contratti “standardizzati”
Contratti “privati” tra due controparti
scambiati OTC
Contratti scambiati su mercati organizzati
Generalmente viene specificata una sola data
di consegna
Possibilità di scegliere tra “diverse” date di
consegna (scadenze preordinate)
Rischio di controparte presente
Rischio di controparte inesistente (Clearing
House)
Informativa sul mercato non ufficiale
Disponibilità di quotazioni ufficiali
Autoregolamentati
Intervento delle Autorità di controllo sui
mercati
Regolati alla fine della data consegna
“Regolati” ogni giorno (liquidano i guadagni e
le perdite al termine di ogni seduta)
Impossibile chiudere una posizione prima
della scadenza
La chiusura di una posizione avviene con la
stipula di un contratto di segno opposto
Generalmente si verifica la consegna o il
regolamento di un saldo finale
Generalmente vengono “chiusi” prima della
scadenza (tramite compensazione –
offsetting)
 Contratto a contenuto opzionale che, in cambio del pagamento di un
premio, attribuisce all’acquirente la facoltà (il diritto) di acquistare o
vendere un’attività sottostante ad una data futura, o entro una data futura,
e ad un prezzo prefissato (strike price o prezzo di esercizio)
 Negoziato in mercati regolamentati o over the counter; non simmetrico, ha un
costo (il premio)
 La gamma di attività sottostanti comprende sia commodity che attività
finanziarie
 Il regolamento a scadenza può avvenire tramite physical delivery o cash
settlement
 Classificazioni



Opzioni call vs opzioni put
Opzioni europee vs opzioni americane
Opzioni in the money/at the money/ out of the money
Si ipotizzi di acquistare un’opzione call europea con scadenza 3 mesi su azioni
Alfa. Strike price: 18,00 euro. Premio 0,30 euro.
Si ipotizzi che a scadenza il prezzo di mercato delle azioni Alfa sia:
a)
17,50
b)
18,15
c)
18,50
Per ciascuno scenario ipotizzato, si illustri:
-
Il grafico di posizione del buyer
-
La sua decisione (esercita o abbandona l’opzione?)
-
L’ammontare del suo guadagno/ perdita
Risultato per
l’acquirente
di una call
Opzione call con scadenza 3 mesi su azioni Alfa. Prezzo (strike) 18,00
euro. Premio 0,30 euro.
Posizione
Strike Price
Premio
Holder
(SP)
(P)
Prezzo di mercato azioni a
scadenza
Esercizio
Utile/Perdita
(PV)
(Acquirente)
Ipotesi A
18,00
0,30
17,50
NO
-0,30
Ipotesi B
18,00
0,30
18,15
SI
-0,15
Ipotesi C
18,00
0,30
18,50
SI
+0,20
Risultato per il
venditore di una call
In caso di esercizio, il risultato è pari a: (PV-SP) - P cioè PV-BEP
Posizione
Strike
Premio
Prezzo di
mercato azioni
a scadenza
Esercizio (scelta
effettuata
dall’holder)
Utile/Perdita
Ipotesi A
18,00
0,30
17,50
NO
+0,30
Ipotesi B
18,00
0,30
18,15
SI
+0,15
Ipotesi C
18,00
0,30
18,50
SI
-0,20
Writer
(Venditore)
Si ipotizzi l’acquisto di un’opzione put con scadenza 2 mesi su azioni
Beta. Prezzo (strike) 16,00 euro. Premio 0,20 euro. Sapendo che a
scadenza il prezzo di mercato delle azioni Beta è 16,50 si illustri:
-
Il grafico di posizione per l’acquirente della put
-
La sua decisione (esercita o abbandona l’opzione?)
-
Il suo risultato economico
E se invece a scadenza il prezzo di mercato delle azioni Beta fosse
b) 15,90?
c) 15,50?
Risultato per l’holder (acquirente) e il writer (venditore) di una opzione put
Opzione put con scadenza 2 mesi su azioni Beta. Prezzo (strike) 16,00 euro. Premio
0,20 euro.
Posizione
Strike
Premio
Esercizio
Utile/Perdita
(P)
Pr.di mercato
azioni a
scadenza (PV)
Holder
(SP)
Ipotesi A
16,00
0,20
16,50
NO
-0,20
Ipotesi B
16,00
0,20
15,90
SI
-0,10
Ipotesi C
16,00
0,20
15,50
SI
+0,30
(Acquirente)
In caso di esercizio, il risultato è pari a: (SP- PV)- P cioè BEP-PV
Posizione
Strike
Premio
Prezzo di
mercato azioni
a scadenza
Esercizio (scelta
effettuata
dall’holder)
Utile/Perdita
Ipotesi A
16,00
0,20
16,50
NO
+0,20
Ipotesi B
16,00
0,20
15,90
SI
+0,10
Ipotesi C
16,00
0,20
15,50
SI
-0,30
Writer
(Venditore)
Risultato
economico
Guadagno/perdita
Holder: Perdita max pari al premio (in caso di abbandono
dell’opzione).
In caso di esercizio, il risultato è definito – in valore assoluto - dal divario
fra valore del sottostante a scadenza e strike price, tenuto conto del
premio versato
Effetto leva
Sul mercato si prende posizione versando
solo una certa % del valore nozionale del
contratto.
Il tasso di rendimento dell’operazione è un
multiplo di quello che si avrebbe
investendo sul mercato cash sottostante.
Per le listed option, la presenza di un mercato regolamentato
determina un basso
Rischio di
controparte
Rischio di
liquidità

Finalità speculative, di copertura e di arbitraggio
Esempio: Finalità di copertura
Un soggetto che detiene una posizione in titoli vuole
coprirsi dal rischio di ribasso del loro valore
acquista una put
Esempio: Finalità speculativa
Un investitore vuole scommettere sul rialzo del
prezzo del titolo α
acquista una call sul
titolo α
Posizione lunga sulla call
Posizione lunga sulla put
In caso di ribasso del titolo l’investitore ha la
possibilità di vendere il titolo allo strike price
In caso di rialzo l’investitore abbandona la put
L’holder guadagna in caso di incremento di
prezzo del titolo oltre il BEP.
Ha profitti potenzialmente illimitati
Ha perdite limitate al premio (se l’aspettativa
non si realizza)
 Contratto OTC in cui due soggetti si accordano per scambiarsi, per un certo
periodo di tempo e a scadenze definite, dei flussi di pagamento periodici,
determinati sulla base di regole di calcolo predefinite
 Regolamento a scadenza: physical delivery o cash settlement
 A seconda del sottostante: swap sui tassi (IRS) vs swap di valuta (CS)
 IRS:
le parti si impegnano a scambiarsi flussi periodici di interessi calcolati in modo
differente (tasso fisso vs variabile) su uno stesso capitale nozionale (che serve come base
per il calcolo degli interessi ma non viene scambiato). In tal modo modificano la situazione
finanziaria “netta” delle proprie attività/passività in base alle proprie esigenze/valutazioni di
convenienza
 CS:
le parti si impegnano a scambiarsi flussi di pagamento, PER CAPITALE E INTERESSI,
secondo modalità definite, in due valute diverse. In tal modo si finanziano nella valuta
desiderata limitando il rischio di cambio al solo ammontare degli interessi
(1)
L’impresa Alfa ha stipulato nel gennaio 2013 uno swap a 3 anni in cui - su base
semestrale - paga un fisso del 2,5% e riceve il Libor semestrale
Ad ogni semestre, per tutta la durata del contratto, le parti si scambiano i pagamenti
previsti su base netta
• Il
compratore dello swap (Alfa) beneficia di un flusso netto positivo quando i tassi di
interessi aumentano.
• Se
i tassi diminuiscono è il venditore dello strumento a beneficiare di un flusso netto
positivo di pagamenti.
Per trasformare il profilo finanziario di una
passività senza doverla rinegoziare

L’impresa X ha contratto un finanziamento di € 1 milione al tasso variabile dell’euribor (12 m)
+ 0,75%, rimborso alla scadenza (5 anni) e pagamento degli interessi su base annuale.
Flussi di cassa del finanziamento
ANNO 1
ANNO 2
ANNO 3
ANNO 4
ANNO 5
- (euribor 12m+0,75)- (euribor 12m+0,75) - (euribor 12m+0,75)- (euribor 12m+0,75) - euribor 12m+0,75
Il nuovo management dell’impresa ritiene più opportuno che l’indebitamento sia a tasso
fisso… Può allora negoziare con un intermediario finanziario uno swap alle seguenti
condizioni
Nozionale
Tasso variabile (corrisposto all’intermediario)
Tasso fisso (IRS pagato dall’impresa)
Scadenza
Periodicità interessi

€ 1 milione
euribor 12 m
5%
5 anni
annuale
X si pone come acquirente dello swap: questi è infatti il contraente che paga il fisso e riceve il variabile
Cedole semestrali
indicizzate ai B.O.T.
+ spread 0,15
Consente di trasformare il profilo
finanziario di una attività senza
toccarne la sostanza giuridica e
contrattuale
L’impresa X dispone in portafoglio 50.000 Euro di CCT durata residua 3 anni.
X può vendere uno swap alle seguenti condizioni
Nozionale
€ 50.000
Tasso variabile (corrisposto dalla controparte)
r bot 6 m + 0,15
Tasso fisso (ricevuto dall’impresa X)
4,7%
Scadenza
3 anni
Periodicità interessi
semestrale
Scadenze
Flussi CCT (cedola)
Flussi swap
(semestri)
Tramite tale operazione, è
come se X avesse in
bilancio un investimento a
tasso fisso che rende il
4,7%
Flussi netti
CCT + Swap
Posizione lunga
Posizione corta
1
r bot 6 m + 0,15%
+ 4,7%
- (r bot 6 m + 0,15%)
+ 4,7%
2
r bot 6 m + 0,15%
+ 4,7%
- (r bot 6 m + 0,15%)
+ 4,7%
3
r bot 6 m + 0,15%
+4,7%
- (r bot 6 m + 0,15%)
+ 4,7%
4
r bot 6 m + 0,15%
+ 4,7%
- (r bot 6 m + 0,15%)
+ 4,7%
5
r bot 6 m + 0,15%
+ 4,7%
- (r bot 6 m + 0,15%)
+ 4,7%
6
r bot 6 m + 0,15%
+ 4,7%
-( r bot 6 m + 0,15%)
+ 4,7%
 Il risultato economico per le parti è dato dal differenziale di flussi monetari
convenuti
Il compratore dello swap – che paga il fisso e riceve il variabile - beneficia di un flusso netto
positivo quando i tassi di interesse di mercato aumentano

Il venditore dello swap – che paga il variabile e riceve il fisso - beneficia di un flusso netto
positivo di pagamenti se i tassi diminuiscono

 Rischio di controparte e di liquidità
 Lo Swap può essere sottoscritto per finalità di copertura (tutelarsi dal rischio
di tasso o di cambio), speculazione (prendendo posizione sulla dinamica dei
tassi di interesse o delle divise) e di arbitraggio.
 Rispetto a soluzioni alternative (future e opzioni), lo swap consente di gestire
i rischi di tasso e di cambio su scadenze molto lunghe e in modo piuttosto
flessibile (essendo trattato su mercati OTC)
 Strumento derivato OTC avente come sottostante il merito creditizio di un
determinato emittente/prenditore misurato da un'agenzia di rating o
comunque definito sulla base di criteri oggettivi
 L’oggetto della transazione è dunque il rischio di credito collegato a un
prenditore finale di fondi (reference entity)
 Il rischio di credito sottostante ad una determinata attività (reference
obligation) viene trasferito da un soggetto che acquista protezione
(protection buyer) ad un soggetto che vende protezione (protection seller)
Reference entity
Credit event
 Calculation agent
 Reference obligation

 Regolamento tramite phyisical settlement o cash settlement
 Classificazione:
 credit swaps
 credit options


total rate of return swap (TRRS) / credit default swap (CDS)

credit default option (CDO) / credit spread option (CSO)
Consentono di coprirsi dal rischio di controparte, di scommettere sul
deterioramento/miglioramento del merito creditizio di un emittente, di fare arbitraggio
 Il protection buyer ha normalmente esigenze di copertura del rischio di portafoglio o
aspettative di deterioramento del merito creditizio della reference entity
 Il protection seller vuole diversificare il proprio portafoglio di attività finanziarie o, se è
uno speculatore, ha aspettative di miglioramento dello standing creditizio della
reference entity
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Rischi - Dipartimento di Economia