KOPIO
Stato delle attività e
programma di R&D
Giusy Anzivino
CSN1, 14-5-2002
Giusy Anzivino
Università di Perugia e INFN
KOPIO/1
Sommario
 Il decadimento KL  p0nn
 L’esperimento KOPIO
 Interessi di Perugia e attività in corso
Studi Montecarlo per l’inner liner
Test di cristalli di PbWO4
Studi Montecarlo per trigger di livello 0
 Programma di R&D
 Situazione politica in U.S.A.
 Conclusioni
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KOPIO/2
KL 
0
p nn
- motivazioni
Quattro “super-clean” inputs dalla fisica dei
K e dei B contribuiscono a verificare la descrizione
B  K
K  p nn
della violazione di CP nell’ambito dello SM



KL0
0
d
S
E787/E949 (BNL)
CKM (FNAL)
K  p nn
KOPIO (BNL)
 p nn
Bd  Ks

E391A (KEK)
BABAR, BELLE
LHCB
xs Bs - Bs

xd BCDF,
d - Bd
xs Bs - Bs

xd Bd - Bd
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CDF, LHCB
BTeV
Accesso diretto al parametro h
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KOPIO/3
Il decadimento KL 
0
p nn
 Branching ratio previsto dallo SM (3 ± 1) x 10-11
 Limite attuale < 5.9 x 10-7 (KTeV)
 Segnatura sperimentale molto debole
 Solo due fotoni rivelati
 A priori non è noto il vertice di decadimento né l’energia del K
 Fondi da controllare:
Decadimenti del KL
 34% dei decadimenti del KL ha almeno un p0, per esempio
KL  p0 p0 (BR = 9.3 x 10-4), KL  p p- p0 (BR = 1.25 x 10-1)
 cattiva identificazione, es. KL  p- e+ n (BR = 3.9 x 10-1)
Fondo di neutroni del fascio
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KOPIO/4
L’esperimento KOPIO
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KOPIO/5
Tecnica di misura
2g + niente
 Veto a 4p con inefficienza
molto bassa (~10-4)
 Ricostruzione cinematica
 Impulso del KL con TOF
 Struttura temporale del
fascio
Soppressione fondo di
KL  p0 p0
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KOPIO/6
Attività in corso a Perugia
Inner liner
Simulazione di sciami per valutare gli effetti di bordo
nel Preradiatore e nel Calorimetro
ottimizzazione della geometria dell’inner liner
Studi Montecarlo per valutare la separazione
segnale-fondo in funzione delle prestazioni
del rivelatore
Test di cristalli di PbWO4
Trigger di livello 0
Valutazione di algoritmi semplici di molteplicità basati
sul conteggio dei clusters nel preradiatore
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KOPIO/7
Regione intorno alla beam pipe
Costole
Inner Liner
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 Nella zona interna al Prerad.
e al Calorimetro la beam pipe
ha costole di Be di rinforzo
 I moduli del Calorimetro
NON possono entrare nella
regione delle costole
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KOPIO/8
Inner Liner
Sciami non contenuti
 Perdita di energia
 Deterioramento s(E)/E
 Peggiore S/N
Allargamento regione
occupata dal fondo
Tagli più stringenti
Perdita di segnale
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KOPIO/9
Inner Liner – MC/1
Simulate varie configurazioni per l’inner liner
Energia dei g: 50-1500 MeV, incidenza normale
 nel preradiatore e/o nel calorimetro
 uso di cristalli di PbWO4 e CsI
 ottimizzazione fra recupero di energia
persa nel tubo a vuoto e non perdita di
accettanza del preradiatore
 valutazione degli eventi attesi vs. S/N
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KOPIO/10
Inner Liner - MC/2
Leakage
Evidenti
code a piccole distanze
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CsI
KOPIO/11
Inner Liner – MC/3
2.5 cm PbWO4 nel
preradiatore
10 cm PbWO4 nel
calorimetro
s(E)/E = 3%/E
5%/E
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KOPIO/12
Inner Liner – MC/4
Per S/N = 2, eventi attesi
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PbWO4 (3%/E)
PbWO4 (5%/E)
CsI (2%/E)
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~ 45
~ 43
~ 40
KOPIO/13
Conclusioni MC
 Le configurazioni studiate indicherebbero
l’utilità di un inner liner sia nel PR che nel Cal.
 I risultati trovati sono relativi ad una
situazione pessimistica (incidenza normale)
 In corso studi con angoli di incidenza realistici
e ottimizzazione del volume di rivelatore
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KOPIO/14
Test di rivelatori a PbWO4
 Test con sorgente di 60Co
 Lettura dei cristalli con PM
 Miglioramento del light yield




Uso di collimatori
Copertura con Tyvek
Accoppiamento ottico con grasso
Accoppiamento ottico con colla (RTV 3145)
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KOPIO/15
PbWO4 – Light Yield
L.Y.
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8 p.e. per MeV
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KOPIO/16
Dipendenza dalla temperatura
a = (1.28 ± 0.06)%
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KOPIO/17
Programma di R&D
Affrontare i problemi legati alla geometria
dell’apparato, in particolare come portare
fuori il segnale
 Read-out alternativi ai PM
 WLS (fibre, lastre....)
 APD
Altri rivelatori per l’inner liner
 Cristalli di CsI puro
 Nuovi tipi di PbWO4
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KOPIO/18
Read-out
Ragioni di geometria escludono l’uso
di PM direttamente sul cristallo
letto in situ e poi portato fuori
Segnale
portato fuori e poi letto
APD + ampli
PM
Fibre WLS
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KOPIO/19
Fibre WLS
 Fibre WLS in scanalature
del cristallo
 Trasporto segnale
 Shift WL
 Materiali WLS in altre
geometrie
 FFC in lastre per
accoppiamento con APD
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KOPIO/20
APD
LAAPD
APD (high gain)
(630-70-74-510)
(S8148)
(Advanced Photonix)
Diametro 16 mm
Grande superficie
Guadagno ~200
Noise ~14 p.e.
(Hamamatsu)
5 x 5 mm2
Piccola superficie
Guadagno ~100
Noise ~ 8.5 p.e.
In uso e/o sviluppo nell’ambito della collaborazione
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KOPIO/21
Cristalli di CsI
 PbWO4 ottimo candidato
 Basso X0 e RM
compattezza
 Basso tempo di decadimento (5-15 ns)
 Radiation hard
 .....ma basso light yield
 CsI puro
 Produzione di luce molto maggiore
 Basso tempo di decadimento (10-15 ns)
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KOPIO/22
Simulazioni del trigger
 Goal
 Ridurre il rate da ~ 10MHz a ~10KHz in 2 ms
 Punto di partenza: stime del CDR
 Con simulazioni a livello di particelle:
 < 10 KHz usando molteplicità 2 ( E > 50 MeV) nel
preradiatore + calorimetro e no veto in ± 5ns
 Simulazione Geant + algoritmi realistici
 Energia rilasciata negli scintillatori del prerad
 Energia rilasciata nelle torri del calorimetro
 Contatori di veto
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KOPIO/23
Risultati
 Ingredienti principali
kHz
3p0
pp-p0
 Numero di proiezioni
x ed y dell’energia
 Contatori di veto
 Prime conclusioni
 Algoritmi semplici
conducono a stime più
alte di ~ 10 
 Criticità della
finestra di veto
ns
Rate di trigger in funzione della
larghezza della finestra di veto
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KOPIO/24
Molteplicità
 Ny vs Nx non discrimina
sufficientemente fra S e N
 Grossi angoli di incidenza richiedono
di accettare alte molteplicità
 Sorgente di eventi di fondo anche
dentro il preradiatore
3p0
p+p-p0
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3p0
p0 nn
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KOPIO/25
Che si può fare ?
Miglioramento della risoluzione
temporale dei segnali del preradiatore
Migliora l’efficienza di veto
Permette l’uso dei veto downstream
Migliore algoritmo di riconoscimento di
cluster nel preradiatore
Coincidenze x y
Individuazione del punto di partenza dello
sciame
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KOPIO/26
Programma di lavoro
Diverse fasi
Matrice di 8 X 8 coincidenze x y (per un
modulo) con compensazione della
propagazione luce nello scintillatore
Logica di riconoscimento dei cluster
Logica per associare informazione in moduli
longitudinali successivi
Ora
Sviluppo del primo aspetto
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KOPIO/27
Coincidenze x y con
compensazione temporale
Scopo del test
 Possibile accuratezza < ~ 1ns
con implementazione su FPGA ?
 Test con ACTEL antifuse
tecnology (es. A54SX08)
1
3
Ritardi per
compensazione
Enable individuale da
modulo upstream ?
1
18
3
38
.....
8
.....
16
• x: (8-jy) D
36
.....
6
• y: (8-jx) D
.....
6
8
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KOPIO/28
Situazione politica in U.S.A.
Finanziamento non ancora proposto, ma diversi
segnali positivi
 Lettera dell’associate director della divisione
matematica e fisica NSF (R. Eisenstein)
 Rapporto finale del sottocomitato HEPAP per
“long range planning for U.S. HEP”
 Proposta di budget 2003 dell’NSF al congresso
USA
 Esperimento menzionato come progetto approvato dal
“National Science Board”
 Esplicita allocazione fondi per “early planning and
development”
Tentativi per ottenere revisioni del budget
con primi fondi di costruzione nel 2003
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KOPIO/29
Lettera Eisenstein
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KOPIO/30
HEPAP subpanel (gennaio 2002)
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KOPIO/31
HEPAP subpanel “roadmap”
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KOPIO/32
NSF budget request
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KOPIO/33
Conclusioni
 Interessi in KOPIO del gruppo di
Perugia focalizzati su due aspetti
 Inner liner
 Trigger di livello 0
 Lavoro svolto e in corso ha dato
risultati incoraggianti
 Proponiamo una continuazione di R&D
 La situazione politica in U.S.A. ha fatto
progressi, ma permangono incertezze
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KOPIO/34
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