PARTE II: RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA
GLI
GLI STANDARD PER GESTIRE LA RESPONSABILITÀ E LA
RENDICONTAZIONE SOCIALE
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L’EVOLUZIONE DELLA CERTIFICAZIONE DELLA RSI
1) La Responsabilità Sociale e le parti interessate
L’attenzione all’argomento Responsabilità sociale è un’esigenza documentata da tempo:
1. Dal Documento ONU del 1977
2. Articolo 41 della Costituzione Italiana
3. Decreto Legislativo 231/2001
4. Il Modello EFQM
 Una politica orientata alla Responsabilità sociale implica il soddisfare pienamente gli obblighi giuridici
applicabili e investire di più nel capitale umano, nell ’ ambiente e al di là nei rapporti con le parti
interessate (stakeholder). La ricerca della loro soddisfazione è ora uno dei fattori chiave dello sviluppo
delle imprese in un contesto altamente globalizzato.
 Nel governo dell’impresa occorre tener conto delle aspettative delle parti interessate o stakeholders.
 L’influenza degli stakeholder dipende, e non solo, dalla legittimità delle richieste, dal potere o capacità
di influenzare le scelte dell’impresa, dall’’urgenza delle richieste.
 Operare in un contesto di sviluppo della Responsabilità Sociale comporta un impegno.
 L’impegno deve essere reso visibile o riconosciuto.
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L’EVOLUZIONE DELLA CERTIFICAZIONE DELLA RSI
2) Sviluppo dei Sistemi di Gestione
Nel tempo si è passati da modelli di gestione orientati al Command e Control , a Sistemi creati per dare
garanzia in merito a determinati aspetti oggetto di interesse da parte del Cliente. Si è passati da sistemi
orientati all’MBO a sistemi di gestione per processi e altri sviluppi sono previsti man mano che tali sistemi
coinvolgono l’intera Azienda. Il Sistema di Gestione è uno strumento che correttamente usato consente di
perseguire obbiettivi di miglioramento, la chiave di volta per l’esistenza e lo sviluppo delle aziende in un
contesto sempre più competitivo.
I fattori comuni nei Sistemi di Gestione attuali sono:
 rispetto di norme tecniche cogenti e leggi correlabili allo scopo dell’Impresa
 miglioramento continuo
Alla base di tutto. è posto il PDCA o ciclo di Deming (Plan, Do, Check, Act) che va visto in maniera ripetitiva
, e cioè con l ’ ultima fase quella dell ’ Actsi riparte con una nuova serie di obbiettivi che impostino il
miglioramento continuo ripartendo dal Planning di nuovi obbiettivi.
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L’EVOLUZIONE DELLA CERTIFICAZIONE DELLA RSI
2) Sviluppo dei Sistemi di Gestione
Il sistema di Gestione convive e si integra con le norme e leggi in quanto pur rimanendo entro i binari
stabiliti abbiamo dei margini di manovra per migliorare il nostro comportamento e quindi l’efficacia e / o
l’efficienza.
La Mission di questi sistemi è quello di identificare il proprio posizionamento rispetto agli aspetti
normati, di tenerli sotto controllo, di coordinare tutte le attività con impatto positivo o negativo su questi
e distribuire responsabilità specifiche per la loro esecuzione. Attraverso l‘organizzazione e gli audits
periodici viene garantito che tali attività aziendali vengano continuamente migliorate.
I problemi diventano in questo modo parte integrante della gestione aziendale. Ogni azienda definisce
quindi degli obiettivi volontari, come in qualsiasi altro ambito, il cui raggiungimento viene controllato
dall‘azienda stessa. In questo modo le aziende vengono chiamate alla responsabilità personale e ad un
approccio preventivo
Si sono Sviluppati progressivamente Sistemi di Gestione orientati prima alla Qualità, poi
all ’ Ambiente e poi alla Sicurezza ma tutti con lo stesso DNA :rispetto di regole e
miglioramento continuo
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L’EVOLUZIONE DELLA CERTIFICAZIONE DELLA RSI
2) Sviluppo dei Sistemi di Gestione
Di pari passo è nata l’esigenza di avere una certa confidenza che tali sistemi fossero applicati con efficacia
ed efficienza. Questa esigenza ha fatto nascere normative preposte alla definizione di criteri organizzativi e
gestionali tipiche dei sistemi stessi, strumento per orientarsi ad applicarli o per una verifica di rispondenza
o conformità a norma.
Assieme a tali norme sono nati Enti preposti alla Certificazione per fornire a terzi l’adeguata garanzia che le
aziende operassero in un contesto conforme a determinati criteri gestionali.
Tale esigenza di confidenza è nata come una logica conseguenza di una libera decisione del Management, ma
si è poi sviluppata in un requisito per poter mantenere la clientela non per ciò che veniva fatto ma per ciò
che doveva essere dimostrato .
I requisiti contrattuali o criteri di qualifica per appartenere ad albi o partecipare a gare o essere meritevoli di
finanziamento hanno orientato diversamente lo scopo delle certificazioni. Conseguenza di ciò è stata una
perdita di confidenza nell’Istituto della Certificazione e la Certificazione è stata un obbiettivo , un bollino, non
un atto dovuto a seguito di uno sviluppo
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STRUMENTI DI RENDICONTAZIONE E STANDARD
Strumenti esterni di promozione e gestione della responsabilità sociale e della
rendicontazione sociale:
•Etichette sociali;
•Premi per la CSR;
•Proposte di codici di condotta e linee giuda etiche;
•Regole ed indici per rientrare nell’ambito degli investimenti socialmente responsabili;
•Iniziative multistakeholder;
•CSR toolkit;
•Linee guida e modelli per la rendicontazione.
Strumenti interni:
• Strumenti strategici: mission statement, manifesto dei valori, codice etico;
• Strumenti operativi di relazione: social auditing e rating, bilancio sociale;
• Strumenti operativi si supporto: sistemi di rilevazione, formazione e
gestione del patrimonio intellettuale.
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STRUMENTI DI RENDICONTAZIONE E STANDARD:
I valori ed i principi di riferimento
ILO - International Labour Organization
 Dichiarazione tripartitica dei principi concernenti le imprese Multinazionali
UN - United Nations
 Convenzioni e dichiarazioni sui temi di sviluppo sostenibile
 Principi del Global Compact
 Rio Declaration on environment and development, United Nations conference on environment and
development, Rio de Janeiro, 3-14 June 1992
 Agenda 21 - Chapter 30 - Strengthening the role of business and industry, Section III.
Strengthening the role of major groups
 Johannesburg Plan of Implementation (JPOI), Johannesburg, South Africa, 26 August - 4 September
2002
OECD - Organisation for Economic Cooperation and Development
 Linee guida per le imprese multinazionali
European Union - European Commission
 Commission Green Paper 2001
 Communication on CSR 2002
 European Alliance for CSR.
 For SMEs: Report on European SMEs and Social and Environmental Responsibility 2002, Commission
Communication ""Implementing the Community Lisbon Programme - Modern SME Policy for Growth
and Employment"" 2005, Pan-European Awareness Raising Campaign on CSR for SMEs"
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STRUMENTI DI RENDICONTAZIONE E STANDARD:
Standard organizzativi e di processo
COINVOLGIMENTO E PARTECIPAZIONE
AA1000 - AccountAbility 1000
 standard di processo e linee guida per la rendicontazione delle performance economiche,
sociali e ambientali delle imprese, basati sul coinvolgimento degli stakeholders
QUALITA’
ISO 9000:2000
 standard di riferimento per i sistemi di gestione e certificazione della qualità
EFQM - European Foundation of Quality Management
 modello di gestione e valutazione per raggiungere la "business excellence”
AMBIENTE
ISO 14000
 standard di riferimento per i sistemi di gestione e certificazione ambientale
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STRUMENTI DI RENDICONTAZIONE E STANDARD:
Standard organizzativi e di processo
QUALITA’ SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
SA8000 (Social Accountability 8000)
 standard di riferimento per i sistemi di gestione sociale sulle condizioni di lavoro, sulla base dei quali
si può ottenere la "certificazione etica"
ILO-OSH 2001
 linee guida dell’ILO per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro
BS 8800
 guida sui sistemi di gestione per la salute e sicurezza del lavoro
OSHA - Occupational Safety & Health Administration
 standard di riferimento per la salute e sicurezza sul lavoro
OHSAS 18000
 standard e linee guida per i sistemi di gestione e certificazione per la salute e sicurezza sul lavoro,
che tiene conto anche dei documenti BS 8800
ISO 22000
 sistema di gestione per la sicurezza nelle organizzazioni operanti nella catena alimentare
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STRUMENTI DI RENDICONTAZIONE E STANDARD:
Standard organizzativi e di processo
SISTEMI INTEGRATI
ISO 26000
 Standard sulla Responsabilità Sociale (istituito nel 2008), per la cui realizzazione ISO ha coinvolto
numerose delegazioni, osservatori, attori e stakeholders internazionali. Per l'italia, un gruppo di
lavoro UNI ha lavorato sin dal 2003. La composizione della delegazione italiana che fa parte del
gruppo di lavoro ISO è composta da esponenti del mondo delle imprese (ABI), dei sindacati (CGIL),
dei consumatori (ACU), del governo (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali); delle istituzioni
pubbliche (INAIL), e del mondo accademico (Università di Castellanza, già coinvolta nel progetto QRes)
SIGMA Project
 Linee guida per la gestione dell'impresa e la rendicontazione degli aspetti economici, sociali e
ambientali
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STRUMENTI DI RENDICONTAZIONE E STANDARD:
Standard di rendicontazione
AA1000 - AccountAbility 1000
 standard di processo e linee guida per la rendicontazione delle performance economiche, sociali e
ambientali delle imprese, basati sul coinvolgimento degli stakeholders
GRI (Global Reporting Initiative)
 linee guida per la misurazione ed il reporting nell'ambito dello sviluppo sostenibile
Q-RES Project
 modello di riferimento e linee guida per la gestione, rendicontazione e verifica della responsabilità
sociale d’impresa
GBS (Gruppo di studio sul Bilancio Sociale)
 standard di riferimento per la redazione del bilancio sociale
CSR – SC (Corporate Social Responsibility - Social Commitment)
 modello di rendicontazione della CSR proposto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
SA8000 (Social Accountability 8000)
 standard di processo e rendicontazione sulle condizioni di lavoro
EMAS (Eco-Management and Audit Scheme)
 schema europeo di audit, che prevede l'adozione di un sistema di gestione ambientale, la
misurazione delle performance ambientali e la realizzazioni di audit e rapporti di rendicontazione
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STRUMENTI DI RENDICONTAZIONE E STANDARD:
La nascita delle etichette sociali
Sono generalmente costituite da una serie di principi da rispettare (standard),
procedure organizzative da implementare e da una certificazione, rilasciata da
società esterne, normalmente enti di certificazione accreditati che attesta la
conformità dell’ente ai requisiti previsti dall’etichetta.
Ogni etichetta si rivolge ad uno o più specifici ambiti che spaziano sui seguenti
temi:





diritti umani;
sicurezza sul lavoro;
pari opportunità;
gestione ambientale;
gestione della qualità.
Fra le etichette sociali di maggiore interesse:
o
o
o
o
o
Social Accountability 8000 (SA 8000)
Accountability 1000 (AA 1000)
ISO 14000
OHSAS 18000 (Occupational Health and Safety Assessment Series )
BS (British Standard) 779 – ISO 17799
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STRUMENTI DI RENDICONTAZIONE E STANDARD:
una visione d’insieme
Denominazione
Ente promotore
Paese
Oggetto/sito
Social Label
Governo belga
Belgio
Risorse umane - Convenzione sul lavoro
(www.social-label.be)
Fair trade labels
Fairtrade
Organizations
International
Europa
Corretta pianificazione e produzione
sostenibile (www.fairtrade.net)
Det sociale index
Ministero Danese per gli
Affari Sociali
Danimarca
Strumento per l’autovalutazione della
CSR
Label socialement
responsable
Le Comité intersyndical
de l’épargne salariale
Francia
Risorse umane
Excellence through
people standard
Training and Employment
Authority
Irlanda
Risorse umane
(www.fas.ie)
Network lavoro etico
social quality label
Centro per líInnovazione
e lo Sviluppo Economico
Italia
Attività produttive
(www.lavoroetico.org)
SA 8000
Social
Accountability
Intarnational
USA
Attività produttive
(www.sa-intl.org)
AA 1000
Institute of Social and
Ethical Accountability
Regno Unito
Standard di processo per le attività di
social and ethical accounting, auditing
and reporting.
(www.accountability.org.uk)
Labelling
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STRUMENTI DI RENDICONTAZIONE E STANDARD:
Social Accountability 8000
Primo standard internazionale che elenca i requisiti da rispettare affinché
un’organizzazione possa certificare la propria responsabilità sociale, fornendo garanzia
di un comportamento eticamente corretto della propria filiera produttiva e del proprio
ciclo produttivo.
Nasce dal CEPAA (Council of Economical Priorities Accreditation Agency), emanazione
del CEP (Council of Economic priorities), istituto statunitense fondato nel 1969 per
fornire agli investitori ed ai consumatori, strumenti informativi per analizzare le
performance sociali delle aziende.
Basata sulle convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, sulla
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani,sulla Convenzione delle Nazioni Unite sui
Diritti del Bambino, SA 8000 è una norma studiata per contrastare gli impatti sociali
del lavoro minorile, del lavoro coercitivo delle discriminazioni di razza,religione o sesso
e garantire condizioni di salute e sicurezza ai lavoratori.
E’ una norma applicabile ad aziende di qualsiasi settore merceologico, coinvolge
direttamente qualsiasi entità appartenente alla filiera produttiva di un determinato
bene o servizio (fornitori, clienti, consumatori e loro associazioni, gruppi ambientalisti
ed umanitari, organizzazioni sindacali, mass media). La conformità dei processi di
un’azienda ai requisiti i responsabilità sociale della norma SA8000 viene certificata da
un Organismo di parte terza indipendente, attraverso un meccanismo analogo a
quello dei sistemi di gestione per la qualità ISO 9000 e per l’ambiente ISO 14000
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LO STANDARD SA 8000.
La norma
La Norma SA 8000 (Social Accountability 8000)
all’applicazione della Responsabilità Sociale.
è una norma che regolamenta i Sistemi orientati
Emessa nel 1997 su direttiva CEPAA è un mezzo per fornire alle parti interessate informazioni sulla linea di
condotta delle aziende di cui utilizzano i prodotti o servizi. Gli obiettivi dello standard SA 8000 sono:
1. Sviluppare, mantenere e sostenere politiche e procedure al fine di gestire gli aspetti che possono
essere controllati o influenzati
2. Dimostrare alle parti interessate che le politiche, le procedure e la loro applicazione sono conformi
ai requisiti della norma
I principali potenziali mercati interessati alla SA 8000 in Italia sono:
a) imprese che decentrano la produzione in paesi in cui possono godere dei benefici connessi ad un più
basso costo della manodopera specie se usata in paesi del terzo mondo.
b) imprese sul territorio nazionale e che intendono utilizzare la certificazione SA 8000 come strumento di
vantaggio competitivo nei confronti di coloro che non sono in grado di fornire garanzie sul proprio
comportamento etico.
c) grandi multinazionali che operano anche sul territorio italiano
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LO STANDARD SA 8000.
La norma
Il sistema SA 8000 è strutturalmente basato su quello normalmente in uso alle aziende per assicurare il
controllo della qualità, lo standard ISO 9000, integrandolo con l'auditing etico
Analogamente alle altre norme relative ai Sistemi di gestione , anche in questa si nota una struttura PDCA
preceduta da un insieme di requisiti fondamentali , regolamentati da leggi e convenzioni ILO
riguardanti :
1.
Lavoro minorile
2.
Lavoro forzato
3.
Salute e sicurezza
4.
Libertà di associazione e rappresentanza collettiva
5.
Discriminazione
6.
Pratiche disciplinari
7.
Orario di lavoro
8.
Salario
Il NONO REQUISITO riguarda il Sistema di Gestione della SA e rispecchia il modello PDCA
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STRUMENTI DI RENDICONTAZIONE E STANDARD:
Social Accountability 8000
Le tematiche:
1.
Lavoro infantile
L’azienda è obbligata a non utilizzare o dare sostegno al lavoro infantile
2.
Lavoro obbligato
L’azienda non deve ricorrere nè sostenere l’utilizzo del lavoro obbligato, ovvero non deve richiedere al
personale di depositare denaro o documenti d’identità al momento di inizio del rapporto lavorativo
3.
Salute e sicurezza
L’azienda deve garantire un luogo di lavoro sicuro e salubre e deve adottare le necessarie misure per
prevenire incidenti e danni alla salute che possono verificarsi durante lo svolgimento del lavoro
4.
libertà di associazione e
diritto alla contrattazione
collettiva
L’azienda deve rispettare il diritto di tutto il personale di formare ed aderire ai sindacati di loro scelta e il
diritto alla contrattazione collettiva
5.
Discriminazione
L’azienda non deve attuare o dare sostegno alla discriminazione nell’assunzione, retribuzione, accesso
alla formazione, promozione, licenziamento o pensionamento, in base a razza, ceto, origine nazionale,
religione, invalidità, sesso, orientamento sessuale, appartenenza sindacale o affiliazione politica
6.
Procedure disciplinari
L’azienda non deve utilizzare o dare sostegno all’utilizzo di punizioni corporali, coercizione mentale o
fisica, abuso verbale
7.
Orario di lavoro
l’azienda deve conformarsi all’orario di lavoro previsto dalle leggi vigenti e dagli standards dell’industria;
in ogni caso, al personale non deve essere richiesto di lavorare in maniera continuativa per un periodo
superiore alle 48 ore settimanali e deve essere previsto almeno un giorno di riposo ogni 7 giorni lavorativi
8.
Retribuzione
L’azienda deve garantire che il salario pagato per una settimana lavorativa regolare sia almeno conforme
ai minimi retributivi legali o industriali e che sia sempre sufficiente a soddisfare i bisogni primari del
personale, oltre a fornire un qualche guadagno discrezionale
9.
Sistemi di gestione
L’azienda deve creare un Sistema di Gestione della Responsabilità Sociale
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LO STANDARD SA 8000.
Il processo attuativo, Certificativo ed i Livelli di riconoscimento
Per l'ottenimento della certificazione, devono essere rispettati i seguenti documenti internazionali:
Convenzioni ILO 29 e 105 (Lavoro forzato e
vincolato)
Convenzione ILO 135 (Convenzione dei
Rappresentanti dei Lavoratori
Convenzione ILO 87 (Libertà di associazione),
Convenzione ILO 138 e Raccomandazione 146 (Età
minima e raccomandazioni)
Convenzione ILO 98 (Diritto alla Contrattazione
Collettiva)
Convenzione ILO 155 e Raccomandazione 164
(Salute e sicurezza sul lavoro)
Convenzioni ILO 100 e 111 (Parità di
remunerazione tra lavoratori maschi e femmine per
lavoro di valore analogo; Discriminazione )
Convenzione ILO 177 (Lavoro in casa)
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dei
Bambini
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LO STANDARD SA 8000.
Il processo attuativo, Certificativo ed i Livelli di riconoscimento
Per ottenere la certificazione SA 8000, l'organizzazione deve documentare ed applicare i requisiti ivi
compresi. La richiesta di una politica con obiettivi, la pianificazione ed attuazione per raggiungere gli
obiettivi, la nomina di un rappresentante della Direzione ed infine il riesame periodico sono gli stessi degli
altri Sistemi di gestione. Anche qui necessita un Sistema Documentato di Gestione Sociale, separato o
integrato in altri (Qualità-ambiente-sicurezza-etica ).
Il Processo attuativo è identico a quello degli altri Sistemi di Gestione, cambia solo l’ottica e lo scopo.
Anche il sistema di responsabilità sociale segue il PDCA di Deming:
PIANIFICAZIONE (plan) (identificazione delle le aree di attività, confronto delle prassi vigenti con i requisiti
della SA 8000, individuazione delle prescrizioni legislative/regolamenti, enunciazione degli obiettivi di
responsabilità sociale, nomina di un responsabile del sistema di gestione della SA 8000.
ATTUAZIONE (do): coinvolgimento della Direzione, coinvolgimento del personale, attività di formazione,
attuazione delle procedure ,comunicazione interna od esterna
VERIFICA (check): verifica dell'attuazione delle procedure, audit interni
RIESAME/MIGLIORAMENTO (act): azioni correttive e preventive, a verifiche ispettive di sorveglianza
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STRUMENTI DI RENDICONTAZIONE E STANDARD:
Accountability 1000
Elaborato nel 1999 dall'International Council of the Institute of Social and Ethical AccountAbility,
(organismo formato da imprese, ONG, università e società di consulenza), l'AA1000 è uno
strumento che mira ad assicurare la credibilità e l'autorevolezza del bilancio sociale attraverso la
redazione dello stesso secondo standard condivisi a livello internazionale.
AA1000 nasce quindi per far fronte all'esigenza di uniformare gli approcci alla rendicontazione
sociale e rendere così confrontabili le informazioni provenienti da realtà differenti. Esso può
essere definito come uno standard di processo, consentendo così l'integrazione con le linee
guida del Global Reporting Inititiative.
Il modello si pone l'obiettivo di migliorare la performance e il bilancio di un'organizzazione
attraverso un processo sistematico di coinvolgimento degli stakeholders e di integrazione di tali
processi nelle normali attività quotidiane.
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STRUMENTI DI RENDICONTAZIONE E STANDARD:
Accountability 1000
Accountability 1000 ha due fondamentali possibilità di utilizzo:
Una valutazione comune per rafforzare la qualità degli
standard specializzati di responsabilità;
Un sistema di processo autonomo per gestire e
comunicare bilancio e performance sociali ed etiche.
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STRUMENTI DI RENDICONTAZIONE E STANDARD:
Accountability 1000
Accountability 1000 permette in particolare:
a. Favorisce il rapporto con il personale dipendente;
b. Migliora la gestione della qualità nei rapporti con gli stakeholder;
c. Consente di misurare gli indicatori chiave di performance sociale;
d. Accresce la fiducia degli stakeholder esterni;
e. Migliora ed aiuta a mantenere buoni i rapporti di partnership;
f.
Aiuta a valutare e gestire meglio i rischi che si possono presentare nelle relazioni
esterne (reputazione, marchio);
g. Soddisfa le sempre più complesse esigenze informative degli investitori;
h. Sostiene la governance dell'Organizzazione;
i. Facilita i rapporti tra Istituzioni pubbliche ed Organizzazione;
j.
Favorisce la formazione e l'identificazione di fornitori di servizi qualificati.
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STRUMENTI DI RENDICONTAZIONE E STANDARD:
ISO 14000
Le norme internazionali ISO 14000 rappresentano uno strumento volontario
per migliorare la gestione della variabile ambientale all'interno dell'impresa
o di qualsiasi altra organizzazione.
Si tratta di norme generiche, applicabile a qualsiasi tipo di azienda, sia nel
settore dei servizi sia in quello manifatturiero. Richiedono che l'azienda
definisca i propri obiettivi e target ambientali e implementi un sistema di
gestione ambientale che permetta di raggiungerli.
La logica volontaristica lascia la libertà all'azienda di scegliere quali e quanti
obiettivi di miglioramento perseguire, anche in funzione delle possibilità
economiche e del livello tecnologico già esistente in azienda.
Tali norme hanno quindi lo scopo di fornire una guida pratica per:
la creazione e/o il miglioramento di un Sistema di gestione ambientale (SGA), attraverso il quale
migliorare le prestazioni ambientali;
fornire i mezzi con cui sia chi sta all'esterno, sia chi opera internamente all'organizzazione, può
valutare gli aspetti specifici di un SGA e verificarne la validità, ossia realizzare l'audit (verifica) del
SGA;
fornire mezzi consistenti ed attendibili per dare informazioni sugli aspetti ambientali dei prodotti.
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STRUMENTI DI RENDICONTAZIONE E STANDARD
Il Global Compact
Network promosso dalle Nazioni Unite basato sul potere di una forte
azione collettiva, cerca di promuovere una cittadinanza d'impresa responsabile.
Il Global Compact è un'iniziativa volontaria che si prefigge due obiettivi:
far diventare il Global Compact e i suoi principi parte integrante della strategia e delle operazioni
delle imprese;
facilitare la cooperazione tra i principali attori e promuovere partenariati in linea con gli obiettivi
delle Nazioni Unite.
I dieci principi del Global Compact relativi ai diritti umani, al lavoro, all’ambiente e alla lotta alla
corruzione sono condivisi universalmente in quanto derivati da:
oLa Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.
oLa Dichiarazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro sui principi e i diritti fondamentali
nel lavoro.
oLa Dichiarazione di Rio sull’Ambiente e lo Sviluppo.
oLa Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione.
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STRUMENTI DI RENDICONTAZIONE E STANDARD
Il Global Compact
Diritti umani:
Alle imprese è richiesto di promuovere e rispettare i diritti umani universalmente riconosciuti nell'ambito delle
rispettive sfere di influenza;
Alle imprese è richiesto di assicurarsi di non essere, seppure indirettamente, complici negli abusi dei diritti umani.
Lavoro:
Alle imprese è richiesto di sostenere la libertà di associazione dei lavoratori e riconoscere il diritto alla
contrattazione collettiva;
L’ eliminazione di tutte le forme di lavoro forzato e obbligatorio;
L’ effettiva eliminazione del lavoro minorile;
L’ eliminazione di ogni forma di discriminazione in materia di impiego e professione.
Ambiente:
Alle imprese è richiesto di sostenere un approccio preventivo nei confronti delle sfide ambientali;
Di intraprendere iniziative che promuovano una maggiore responsabilità ambientale;
Di incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che rispettino l'ambiente.
Lotta alla corruzione:
 Le imprese si impegnano a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l'estorsione e le tangenti.
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ALTRI STRUMENTI DI GESTIONE DELLA RSI:
Premi per il sociale
Nell’ambito dei premi si possono individuare alcune categorie:
Premio per i processi interni aziendali di CSR;
Premio per il miglior programma di partnership nella comunità;
Premio per la migliore campagna di mkt sociale;
Premio per la migliore iniziativa di “finanza socialmente responsabile”;
Premio per la migliore iniziativa di CSR per per PMI;
Premio per l’innovazione di prodotto o servizio socialmente e ambientalmente rilevante.
Il criterio usato per la valutazione utilizza un modello basato sul concetto di Eccellenza e su alcuni
Concetti Fondamentali quali:
orientamento ai risultati condivisi con gli stakeholder;
attenzione al cliente;
capacità di direzione e fermezza nei propositi;
sviluppo e coinvolgimento del personale;
apprendimento ed innovazione continui;
sviluppo di cooperazioni;
CSR.
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ALTRI STRUMENTI DI GESTIONE DELLA RSI:
Premi per il sociale
http://www.sodalitas.it
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ALTRI STRUMENTI DI GESTIONE DELLA RSI:
Codici di condotta e linee guida
Strumenti “cerniera”, proposti dal mercato come autoregolazione e raccolti dalle aziende come
stimoli e strumenti interno di gestione.
Prima generazione:
tesi a regolare i conflitti
d’interesse dei dipendenti;
Quinta generazione:
garantiscono
trasparenza delle attività
e regolano il
comportamento delle
imprese per uno sviluppo
economico etico e
sostenibile.
Quarta generazione:
focalizzano l’interesse
sulla tutela dell’ambiente
e sull’impatto nella
comunità:;
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Seconda generazione:
focus su condotta
commerciale;
Terza generazione:
concentrano
l’attenzione sui
rapporti con i
dipendenti e i fornitori;
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ALTRI STRUMENTI DI GESTIONE DELLA RSI:
Codici di condotta e linee guida
http://www.confindustria.it
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ALTRI STRUMENTI DI GESTIONE DELLA RSI:
Promozione degli investimenti socialmente responsabili
Cresce il numero di istituzioni finanziarie che hanno adottato criteri
ambientali e sociali per la selezione delle imprese sulle quali investire.
Nascono i social rating: hanno come oggetto la gestione socialmente
responsabile dell’impresa e prescinde dall’adozione o meno di un processo
di relazione con gli stakeholder e dalla pubblicazione o meno di un resoconto
sociale.
Indici significativi:
FTSE4GOOD: costituito da diversi indici elaborato dal gruppo FTSE leader mondiale nella definizione
di indici “equi e garantiti”, per facilitare l’investimento nelle società socialmente responsabili;
l’EUROSIF (European Sustainable and Responsible Investment Forum): creato nel 2001, frutto di
una iniziativa internazionale promossa da Francia, Italia, Paesi Bassi e Regno Unito con il supporto
della Commissione Europea;
Dow Jones Sustainability Index: lanciato nel 1999, è il primi indice globale che rintraccia
prestazioni finanziarie delle aziende guidate in maniera sostenibile
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ALTRI STRUMENTI DI GESTIONE DELLA RSI:
Promozione degli investimenti socialmente responsabili
Dow Jones Sustenibility Indexes
Finalizzazione:
•
Identificare le imprese caratterizzate dalle migliori performances economiche, sociali ed
ambientali
Strumenti per la valutazione:
•
•
•
•
•
Questionari
Documentazione aziendale
Informazioni pubbliche (bilanci, internet etc.)
Analisi dei media
Analisi degli stakeholders
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ALTRI STRUMENTI DI GESTIONE DELLA RSI:
Promozione degli investimenti socialmente responsabili
http://www.finanzasostenibile.it/
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ALTRI STRUMENTI DI GESTIONE DELLA RSI:
Iniziative multistakeholder
Sono di fatto partnership e forum che vedono coinvolti soggetti diversi tra loro.
La Commissione Europea già nel luglio 2002 sottolineava l’importanza di queste iniziative
costituendo un Forum per la promozione della RSI
(www.csreurope.org).
Il Forum opera attraverso alcune leve:
•migliore conoscenza della relazione fra Rsi e sviluppo sostenibile
•favorire lo scambio di esperienze e di good practices
•valutare l’opportunità di definire principi guida comuni
Sulla falsa riga di quello europeo, nel 2003 nasce in Italia un Forum Multi-stakeholder voluto dal
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (www.welfare.gov.it).
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ALTRI STRUMENTI DI GESTIONE DELLA RSI:
Iniziative multistakeholder
http://www.ethicaltrade.org
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ALTRI STRUMENTI DI GESTIONE DELLA RSI:
CSR Toolkits
Sono una serie di strumenti ed iniziative tese ad inserire in un corpo unico la promozione della Rsi e i
modelli di rendicontazione.
Fra i più significativi:
Q-RES (qualità- responsabilità etica dell’impresa):
ideato dal Centre of Ethics, Law & Economics nel
1999, prevede la definizione di uno standard di
qualità della responsabilità etico-sciale d’impresa;
Csr-Sc (Corporate Social Reponsibility – Social
Commitment): progetto del governo italiano del
2003 in occasione del semestre italiano di
presidenza dell’Unione Europea. Aveva due
principali obiettivi:analizzare la situazione della
aziende italiane e proporre una serie di indicatori
di monotoraggio della RSI.
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ALTRI STRUMENTI DI GESTIONE DELLA RSI:
CSR Toolkits
PROGETTO CSR-SC
Avviato nel 2002 dal Governo italiano su invito Commissione Europea.
Contribuisce al dibattito per definire un “framework europeo” per la CSR.
OBIETTIVI
oDiffondere uno standard semplice e modulare da applicare su base volontaria
oPer identificare comportamenti socialmente responsabili
oPredisporre opportuni strumenti di misurazione per comprendere e valutare le
oPerformance sociali delle imprese
oGarantire al cittadino che l’impegno sia concreto
LIVELLI DEL PROGETTO
1.
LIVELLO CSR
Approccio volontario e minimo
2.
LIVELLO SC
Coinvolgimento sociale e interventi proattivi, anche grazie ad incentivi economici
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ALTRI STRUMENTI DI GESTIONE DELLA RSI:
CSR Toolkits
http://www.qres.it/
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ALTRI STRUMENTI DI GESTIONE DELLA RSI:
Costi e benefici
Audit esterno
Costi
Rapporto con
stakeholders
Grado di
copertura dei
vari aspetti
Bilancio sociale
Assente
Oneroso
Discrezionale
Discrezionale
Codice etico
Assente
Rischio di
Onerosità
Discrezionale
Discrezionale
Certificazioni sociali
Rischio di
burocraticità
e formalità
Oneroso
(ISO in
particolare)
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Coinvolgimento
insufficiente
(es: SA 8000)
Incompleto e su
standard minimi
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