Funzioni delle elezioni in ambito democratico
Meccanismo per scegliere
i componenti di organi
monocratici o collegiali
Strumenti principali della
rappresentanza e del controllo
popolare sui governanti
Strumenti principali di
ritualizzazione e
“addomesticamento”
del conflitto politico
1
Sistemi elettorali: i principali aspetti
• L’ambito territoriale
• La formula di computo dei voti e
allocazione dei seggi
• Le soglie di rappresentanza
• Il carattere categorico o ordinale del voto
2
Sistemi elettorali:
le grandi categorie
• Sistema maggioritario a turno unico in collegi
uninominali (Plurality: first past the post … vince
chi ottiene la maggioranza relativa dei voti
espressi
• Sistema maggioritario a doppio turno in collegi
uninominali (Majority: vince al primo turno chi
ottiene la maggioranza assoluta dei voti espressi,
altrimenti si va al secondo turno)
• Sistema di rappresentanza proporzionale
3
Fra Plurality e Majority:
il voto alternativo australiano
• Il candidato vincente deve aver ottenuto la
maggioranza assoluta dei voti espressi
• L’elettore deve indicare in ordine di
preferenza tutti i candidati del suo collegio
(pena la nullità del voto)
• Se nessun candidato ottiene la maggioranza
assoluta dei voti espressi il seggio si
assegna come segue …
4
5 candidati, 60.000 voti espressi
Candid A
ati
B
G
Prefere 15.000 20.000 7.000
nze
J
W
10.000 8.000
TOT.
60.000
5
G è escluso e le sue preferenze sono
distribuite secondo le preferenze espresse
Candida A
ti
15.000
1.000
Preferen 16.000
ze redis.
tot.
B
20.000
nessuna
20.000
J
10.000
4.000
14.000
W
8.000
2.000
10.000
TOT.
60.000
6
W è escluso e le sue preferenze sono
distribuite secondo le preferenze espresse
Candidati A
16.000
1.500
B
20.000
3.000
J
14.000
5.500
TOT.
Preferenze 17.500
redis. tot.
23.000
19.500
60.000
7
A è escluso e le sue preferenze sono
distribuite secondo le preferenze espresse
Candidati
Preferenze
redistribuite
totali
Responso
elettorale
B
17.500
6.000
29.000
J
23.000
11.500
31.000
TOT.
60.000
Eletto con la
maggioranza
assoluta dei voti
8
Tipi di sistemi elettorali
maggioritari a doppio turno
• Sistemi a ballottaggio (chiuso: majority)
• Secondo turno aperto o chiuso (plurality)
Criteri di ammissione al secondo turno
1. Doppio turno “aperto”: tutti i candidati del
primo turno (o anche di più)
2. Doppio turno “chiuso”: con soglia di
sbarramento (Francia: 12,5%)
3. Soglia di sbarramento alta: a) formazione
coalizioni b) riduzione frammentazione
9
Funzionamento del doppio turno
• Al primo turno si vota il partito/candidato
più vicino (voto sincero)
• Al secondo turno si vota il partito/candidato
meno lontano (voto strategico)
• La valenza strategica del secondo turno:
Si guarda la distribuzione di voti del primo
turno e le potenziali alleanze fra candidati
10
Funzionamento del doppio turno
• La strategia della desistenza: non ci si
presenta al secondo turno, per appoggiare il
candidato meno distante e per ottenere in
cambio la desistenza di un altro partito in un
collegio elettoralmente più favorevole
• Alleanze elettorali e desistenze al primo
turno
11
Meriti del doppio turno
• Riduzione della frammentazione partitica
• Valorizzazione dei partiti maggiormente
strutturati
• Incentivazione alla formazione di coalizioni
elettorali-politiche stabili (prima del voto e
prima del secondo turno)
• Efficacia dis-rappresentativa
(sottorappresentanza dei partiti estremi)
12
Limiti del doppio turno
• Dis-rappresentatività (una coalizione con un
consenso di gran lunga inferiore al 50% può
ottenere una maggioranza schiacciante):
Gollisti e Giscardiani 1993, 83% seggi con
39,7% voti
• Esiti incoerenti con la logica degli
schieramenti politici (ballottaggio Chirac e
Le Pen)
13
Sistemi di rappresentanza
proporzionale
• Proporzionalità della conversione dei voti in
seggi
• Il problema della frammentazione partitica
(soglie di sbarramento)
• Il problema dell’efficacia di governo (premi
di maggioranza)
14
Proporzionale: regola d’Hondt
Parti Voti
div. 1
ti
A
171.000 171.000
(1)
B
132.000 132.000
(2)
C
84.000 84.000
(4)
D
36.000 36.000
div. 2
div. 3
div. 4
Seggi
85.500
(3)
66.000
(5)
42.000
57.000 42.750 4
(6)
(8)
44.000 33.000 3
(7)
1
0
15
Proporzionale: regola
Saint Lagüe
Parti Voti
d. 1,4
ti
A
171.000 122.142
(1)
B
132.000 94.285
(2)
C
84.000 60.000
(3)
D
36.000 25.714
div. 3
div. 5
div. 7
Seggi
57.000
(4)
44.000
(5)
28.000
(7)
12.000
34.200 24.428 3
(6)
26.400 18.857 3
(8)
16.800
2
0
16
Proporzionale: formula Hare
(ratio: 423.000/8=52.875)
Parti Voti
ti
A
171.000
Ratio
Resti
3,23
Seggi
pieni
3
B
Totale
seggi
12.365 3
132.000
2,49
2
26.250 2
C
84.000
1,58
1
31.125 2
D
36.000
0,68
0
36.000 1
17
Voto singolo trasferibile
• Garantisce proporzionalità anche in
circoscrizioni piccole
• Consente all’elettore di valutare i singoli
candidati
• Esempio: 5 seggi
• Quoziente: (voti validi/seggi)+1
• Nell’es.: 8.096
18
Voto singolo trasferibile (q= 8.096)
Cand.
1
2
3
4
5
6
7
Mo
9545*EL
-1449
Do
6105
38
6143
51
6194
30
6224
2181
8405*EL
Hi
5718
129
5847
715
6562
214
6776
554
7330
2970
10300*EL
-2204
Fa
6019
352
6371
99
6470
294
6764
97
6861
379
7240
431
7671*EL
Ge
4139
475
4614
47
4661
1716
6377
87
6464
221
6685
196
6881*EL
Ki
5624
198
5822
35
5857
242
6099
29
6128
212
6340
145
6485
McC
3952
24
3976
38
4014
41
4055
1014
5069**
ELIMINA
TO
Coo
3746
47
3793
145
3938
105
4043**
ELIMINA
TO
O’Co
2513
171
2684
33
2717**
ELIMINA
TO
Bri
1211
15
1226**
ELIMINA
TO
Fattori esplicativi del comportamento elettorale
[Miller e Shanks 1996]
•
•
•
•
•
Caratteri sociali ed economici durevoli
Identificazioni partitiche di lungo periodo
Preferenze relative a temi di politiche correnti
Percezioni delle condizioni attuali del paese
Valutazioni retrospettive del governo in carica e
dei suoi risultati
• Valutazione delle qualità personali dei candidati
• Valutazioni prospettive della potenziale
efficacia futura di candidati e partiti
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Elezioni e sistemi elettorali - Dipartimento di Scienze sociali e politiche