La qualità in pratica Domande frequenti e non Bologna Sistema Bibliotecario D’Ateneo 17 aprile 2008 Aula L via Belmeloro Luciana Sacchetti NB gli allegati richiamati dai lucidi possono essere richiesti direttamente a : [email protected] Università di Bologna Aggiornamento Dati Rispetto Al Filmato INDICATORE 2003 ITER DEL LIBRO 10 giorni 2004 2007 8 giorni 7,1 giorni DD & (prestante) ILL 2,7 giorni 1,4 giorni 1,2 giorni DD & (richiedente) ILL 2,6 giorni 0,7 giorni 0,5 giorni 4,5 % 8% 3,9 5,8 (scala 1-7) LIBRI POSTO FUORI 5,6 % SODDISFAZIONE COMPLESSIVA 3,9 (scala 1-5) Non Conformità ricorrenti impianto elettrico; condizionamento; informatica Informatica; prestito breve; accesso negato sala Istat Incentivi SI SI SI Qualità in pratica. Gli argomenti A la Carte RESPONSABILITA’ DELLA DIREZIONE MISURAZIONI,ANALISI MIGLIORAMENTO OPINIONI IN ATENEO LA QUALITA’ CERTIFICATA IN ITALIA GESTIONE DELLE RISORSE A la Carte – Il menu RESP. DELLA DIREZIONE •Gestione della documentazione •Politica per la Qualità •Obiettivi triennali •Obiettivi annuali misurabili •Progettazione Comunicazione: •Organigramma •Personale e gruppi di lavoro in biblioteca •Il Riesame della Direzione GESTIONE RISORSE Risorse Umane: •Competenze del Personale (autovalutazione) •Piano Annuale Corsi •Valutazione corsi ed apprendimento Fornitori: •Qualifica e valutazione dei fornitori •Gestione Infrastrutture MISURAZIONI & ANALISI •Set di indicatori •Uno in particolare: quota di utilizzo della raccolta •Risultati indicatori •Questionario •Focus Group •MIGLIORAMENTO •Gestione Non Conformità •Verifiche ispettive •Azioni Correttive Azioni Preventive •Carta dei Servizi Opinioni in Ateneo •BIC Biblioteche italiane Certificate Gestire la Documentazione – il Requisito ISO La documentazione consente di trasmettere le finalità e di assicurare la coerenza della azioni. Non dovrebbe essere prodotta come fine a se stessa, ma costituire un’attività che aggiunge valore. Fonte UNI EN IS0 9000 Fondamenti e Terninologia Principi di gestione per la qualità Commenti? Gestire la Documentazione – Definizione di Registrazione Registrazione Documento che riporta i risultati ottenuti o fornisce evidenza di attività svolte Documento Informazioni con il loro mezzo di supporto Informazioni Dati significativi Fonte UNI EN IS0 9000 Fondamenti e Terninologia • Tutti i documenti del SGQ devono essere univocamente rintracciabili e identificabili • Bisogna evitare che circolino versioni superate dei documenti significativi • Per questi motivi si adotta una codifica del documenti e se ne documenta la revisione MQ Minore livello di dettaglio PROCEDURE MQ Rev. 01 del 10.1.2008 ISTRUZIONI DI LAVORO ALL.01.MQ.5.4 ALLEGATI Il Requisito di Rintracciabilità della Documentazione Gestire la Documentazione – il Requisito ISO dal SGQ di Scienze Statistiche La documentazione consente di trasmettere le finalità POLITICA PER LA QUALITA’ OBIETTIVI PER LA QUALITA’ e di assicurare la coerenza della azioni. Fonte UNI EN IS0 9000 Fondamenti e Terninologia OBIETTIVI MISURABILI 2008 Compiti e Obiettivi Prioritari Politica • COMPITI PRIORITARI Garantire la crescita omogenea del patrimonio documentale nei settori disciplinari della statistica metodologica, della statistica economica, della statistica demografica e della statistica sociale Questo compito è presidiato dalla Commissione biblioteca e dai documenti da questa predisposti: Linee guida per l’acquisizione di documenti Linee guida per la revisione dei documenti Linee guida per la valutazione delle riviste Compiti E Obiettivi Prioritari Politica • • COMPITI PRIORITARI Garantire la consultazione a scaffale aperto, on line e su supporto elettronico, dell’intero patrimonio per favorire e facilitare l’incontro tra i documenti ed i lettori Conservare, mantenere ed arricchire la Sezione Istat al fine di soddisfare le esigenze dell’utenza di riferimento VISIONE Obiettivi OBIETTIVI PRIORITARI Aumento della Frequenza d’uso delle risorse possedute dalla biblioteca Gestione (riorganizzazione biblioteca volta al miglioramento) della Perseguire l’aggiornamento tecnologico delle attrezzature in uso alla biblioteca anche in riferimento alla creazione di nuovi servizi MISSIONE Compiti e Obiettivi Prioritari Politica • • COMPITI PRIORITARI Approfondire e valorizzare le competenze del personale tecnico amministrativo della biblioteca Stimolare un ambiente proattivo anche mettendo a disposizione dei collaboratori della biblioteca le informazioni pertinenti il loro lavoro VISIONE Obiettivi OBIETTIVI PRIORITARI Clima organizzativo e la comunicazione interfunzionale Approfondire e valorizzare le competenze del personale tecnico amministrativo della biblioteca Applicazione del sistema di gestione per la qualità MISSIONE La Leadership I capi stabiliscono unita’ di intenti e di indirizzo dell’organizzazione. Essi dovrebbero creare a mantenere un ambiente interno che coinvolga pienamente il personale nel perseguimento degli obiettivi dell’organizzazione. Fonte UNI EN IS0 9000 Fondamenti e Terninologia Principi di gestione per la qualità Commenti? La Comunicazione dal SGQ di Scienze Statistiche I capi stabiliscono unita’ di intenti e di indirizzo dell’organizzazione. Essi dovrebbero creare a mantenere un ambiente interno che coinvolga pienamente il personale Fonte UNI EN IS0 9000 Fondamenti e Terninologia ORGANIGRAMMA PERSONALE E GRUPPI DI LAVORO DELLA BIBLIOTECA Il Riesame della Direzione – Il Requisito ISO L’Alta Direzione deve, ad intervalli prestabiliti, riesaminare il sistema di gestione per assicurarsi della sua idoneità, adeguatezza, efficacia. Questo riesame deve comprendere la valutazione delle opportunità per il miglioramento e le esigenze di modifiche al sistema, alla politica agli obiettivi inclusi. Le registrazioni dei riesami effettuati devono essere conservate. Fonte: Uni En ISO 9001:2000 Requisiti Cap. 5.6 Il Riesame della Direzione ELEMENTI IN INGRESSO risultati ELEMENTI IN USCITA verifiche ispettive interne Devono comprendere decisioni ed azioni relative a: Feed-back utenti Miglioramento SGQ Prestazioni dei processi Stato azioni correttive e preventive Raccomandazioni miglioramento per Fonte: Uni En ISO 9001:2000 Requisiti Cap. 5.6 il dell’efficacia Miglioramento dei prodotti relazione ai requisiti del cliente Ai bisogni di risorse del in Il Riesame della Direzione Nel nostro Manuale per la Qualità abbiamo stabilito di effettuare ogni anno: dal SGQ di Scienze Statistiche Una riunione semestrale Un Riesame della Direzione RELAZIONE SEMESTRALE 2007 RIESAME 2007 DELLA DIREZIONE Coinvolgimento del Personale Le persone, a tutti i livelli, costituiscono l’essenza dell’organizzazione, ed il loro pieno coinvolgimento, permette di porre le loro capacità al servizio dell’organizzazione Fonte UNI EN IS0 9000 Fondamenti e Terninologia Principi di gestione per la qualità Che ve ne pare? Gestione delle Risorse. La Formazione del Personale REQUISITO ISO • definire le competenze necessarie per il personale che svolge attività che influenzano la qualità del prodotto dal SGQ di Scienze Statistiche Procedura 6.2 FORMAZIONE DEL PERSONALE Fase 2: Individuazione Del Fabbisogno Formativo Confronto tra le competenze possedute dal personale (desunte da M.03.P6.2) e quelle necessarie per affrontare nuove attività (desunte da ALL.01.MQ.5.5.3), e garantire il rispetto delle procedure finalizzate al miglioramento continuo dei servizi della biblioteca, con particolare riferimento alla pianificazione annuale degli obiettivi. 1. COMPETENZE DEL PERSONALE 2008 2. PERSONALE E GRUPPI DI LAVORO BIBLIOTECA 3. OBIETTIVI MISURABILI 2008 Fonte ISO 9001 Cap.6.2 DELLA Gestione delle Risorse. La Formazione del Personale REQUISITI ISO dal SGQ di Scienze Statistiche Procedura 6.2 FORMAZIONE DEL PERSONALE • fornire addestramento o intraprendere altre azioni per soddisfare queste esigenze Fase 3-5: Pianificazione, Partecipazione Ai Corsi Approvazione, Rilevate le nuove competenze d’acquisire, RB predispone il piano annuale dei corsi di formazione da sottoporre all’approvazione del DIR. Partecipazione al Corso PIANO ANNUALE DEI CORSI DI FORMAZIONE 2008 Fonte ISO 9001 Cap.6.2 Gestione delle Risorse. La Formazione del Personale REQUISITI ISO dal SGQ di Scienze Statistiche Procedura 6.2 FORMAZIONE DEL PERSONALE • valutare l’efficacia delle azioni intraprese •Conservare appropriate registrazioni sul grado di istruzione, abilità,e esperienza del personale Fase 7: Registrazione corsi e valutazione L’attività di archiviazione è a cura dall’Ufficio Dirigenziale Risorse Umane (Rium). Se il dipendente ha partecipato ad un’attività formativa al di fuori dell’Ateneo, è tenuto a consegnare l’attestato di partecipazione al Rium per l’archiviazione. Al termine valutazione: valutazione coinvolgono dell’iniziativa formativa sono previsti momenti di in particolare, la valutazione del gradimento e la dell’apprendimento attraverso follow-up strutturati che il personale che ha partecipato al corso (M.06.P.6.2; se nell’iniziativa seguita è prevista una prova di valutazione se ne acquisiscono gli esiti. Fonte ISO 9001 Cap.6.2 Registrazioni: SCHEDA DI VALUTAZIONE CORSI Formazione del Personale – La Procedura 5. VALUTAZIONE 4. CONDIVISIONE 3. PARTECIPAZIONE CORSO 1. INDIVIDUAZIONE FABBISOGNO FORMATIVO 2. PIANIFICAZIONE ORGANIZZAZIONE APPROVAZIONE Rapporto di Reciproco Beneficio con i Fornitori Un’organizzazione ed i suoi fornitori sono interdipendenti un rapporto di reciproco beneficio migliora per entrambi la capacità di creare valore. Fonte UNI EN IS0 9000 Fondamenti e Terninologia Principi di gestione per la qualità Siete d’accordo? Gestione delle Risorse. Qualifica e Valutazione dei Fornitori REQUISITI ISO dal SGQ di Scienze Statistiche Procedura 7.4 QUALIFICA E MONITORAGGIO F. • l’organizzazione deve valutare e selezionare i fornitori in base alla loro capacità di fornire prodotti conformi ai requisiti dell’organizzazione stessa. •Devono essere stabiliti criteri per la selezione e la valutazione. Fasi principali: Ricerca di mercato, Richiesta dell’offerta, Scelta e Qualifica del fornitore, Inserimento nell’albo fornitori, Monitoraggio Registrazioni: ALBO FORNITORI E SCHEDA DI VALUTAZIONE P. 7.4 Se un fornitore non corrisponde più ai propri requisiti, e cioè se ha ottenuto un punteggio insufficiente(<20) o sono trascorsi più di 2 anni dall’ultima sua prestazione, è possibile avviare una ricerca di mercato con lo scopo di sostituire il fornitore. Fonte ISO 9001 Cap.7.4.1 Infrastrutture e Ambiente di Lavoro REQUISITI ISO L’organizzazione deve definire, predisporre e mantenere le infrastrutture necessarie per ottenere la conformità ai requisiti dei prodotti. Le infrastrutture comprendono, secondo i casi: a) edifici, spazi di lavoro e servizi connessi b) Attrezzature e apparecchiature (hardware e software) c) Servizi di supporto (quali trasporti e comunicazione L’organizzazione deve definire e gestire le condizioni dell’ambiente di lavoro necessarie per assicurare la conformità ai requisiti dei prodotti. Fonte ISO 9001 Requisiti Cap. 6.3 Gestione Infrastrutture Dal Cap. 6.3 del Manuale Qualità Il Consiglio di Dipartimento determina le risorse necessarie sia per il mantenimento di un ambiente confortevole e rispettoso delle vigenti normative sulla sicurezza, sia per l’adeguamento dei sistemi alle innovazioni tecnologiche. E’ compito del personale bibliotecario, vigilare sul corretto uso di tale materiale e provvedere alla necessaria manutenzione; a questo proposito, il personale s’adopera con la massima sollecitudine nel segnalare a RF o guasti occorsi alle attrezzature in uso alla biblioteca. Per quanto riguarda il confort dei locali (climatizzazione, pulizia, servizi igienici) esso è supervisionato da RF e in parte regolato da contratti, sottoscritti dal DIR, come, ad esempio quello per la pulizia di tutti gli spazi del Dipartimento inclusa la biblioteca. Il personale vigila se quanto fornito corrisponda ai requisiti. Attraverso i sondaggi periodici somministrati ai frequentatori, viene monitorato il grado di soddisfazione relativo a: climatizzazione, pulizia dei locali, servizi igienici della biblioteca. Per quanto concerne le attrezzature informatiche sia in uso negli uffici della biblioteca, sia messe a disposizione del pubblico, ci si avvale del servizio di assistenza interno. Gestione Infrastrutture Il Dipartimento stesso – anch’esso certificato – ha predisposto una procedura per la manutenzione delle infrastrutture. RF è il responsabile del fabbricato. La sua attività di coordinamento è monitorata da un foglio di raccolta dati Il Dip. Di Scienze Statistiche. Un intreccio di antico e moderno Definire il Processo Principale della Biblioteca Rientrano in quest’area i processi centrali dell’Organizzazione, nel nostro caso l’erogazione di servizi bibliotecari Dal 2003 ad oggi, questa procedura ha subito 3 revisioni, seguendo pari passo l’introduzione di nuove attività La spina dorsale della procedura è relativamente semplice: ma essa sottende un numero elevato di allegati ed istruzioni di lavoro Il livello di dettaglio delle istruzioni operative aumenta in proporzione al livello professionale degli addetti: ad esempio, le 29 istruzioni per il personale a contatto con il pubblico sono fortemente descrittive; mentre le istruzioni per il back-office sono orientative. La Procedura Principale Il nostro PROCESSO PRINCIPALE descrive la GESTIONE dell’erogazione di INFORMAZIONI tra noi biblioteca e gli utenti Abbiamo pensato che il nostro lavoro di bibliotecari consista nell’erogazione di un prodotto intangibile quale un servizio informativo, in senso lato. La Procedura P.7 DEFINIZIONI ISO 9001 PROCESSO insieme di attività correlate o interagenti che trasformano elementi in entrata in elementi in uscita. I processi in un’organizzazione sono di regola pianificati ed eseguiti in condizioni controllate al fine di aggiungere valore. PRODOTTO è il risultato di un processo. Tra le categorie generali dei prodotti ci sono i servizi. SERVIZIO è il risultato di almeno un’attività effettuata nell’interfaccia tra il fornitore ed il cliente, ed è generalmente intangibile. Quindi un prodotto può essere intangibile come ad esempio l’erogazione di informazioni nel contesto di trasmissione della conoscenza. Progettazione di Nuovi Servizi L’attività di progettazione e sviluppo non è molto diffusa nel mondo delle biblioteche. Volendo, questo requisito della norma ISO (7.3) può essere escluso dal campo di applicazione del Certificato di Qualità. Noi abbiamo provato comunque a fare progettazione definendo – innanzitutto - nel Manuale Qualità in quale ambito ci muoviamo quando parliamo di progettazione. La nostra “progettazione” occupa uno spazio ristretto tra la sostanziale stabilità dei nostri servizi e l’attenzione comunque rivolta stimoli innovativi: Dal MANUALE QUALITA’ l’attività di progettazione viene percepita come il momento in cui si pianificano le modalità con cui la Biblioteca: allinea la tecnologia allo stato dell’arte riconosciuto ed alle innovazioni e alle nuove esigenze dell’utenza; mantiene l’offerta documentale aggiornata e allineata agli interessi dipartimentali; elevata la competenza degli operatori e confortevoli i locali di consultazione. In tal senso, il riesame della Direzione costituisce un momento in cui si considerano tali aspetti, si verifica se esistono risorse sufficienti e se risulta fattibile progettare nuove attività e nuove modalità di erogazione dei servizi. Progettazione di Nuovi Servizi I principali requisiti progettazione sono: ISO per la 1. definire gli elementi in entrata quali: Requisiti cogenti, funzionali, informazioni da progetti precedenti, altri requisiti essenziali 2. Fissare dei punti di controllo della progettazione quali: Verifiche e riesami 3. Definire gli elementi in uscita quali: La validazione – un controllo finale – documentato che tutto quanto progettato soddisfi le esigenze dell’utilizzatore Per fare progettazione abbiamo elaborato un Modello che abbiamo chiamato “scheda nuova attività”. Vi presento un esempio progettazione di gestione di DataBase: Progetto RepEC Il Modulo vuoto di un Decisioni Basate su Dati di Fatto Le DEciSIONI EFFICACI SI BASANO SULL’ANALISI INFORMAZIONI Fonte UNI EN IS0 9000 Fondamenti e Terninologia Principi di gestione per la qualità DI DATI Siete d’accordo? E Gli indicatori del Sistema Lavorare in un Dipartimento di Scienze Statistiche ha sicuramente facilitato l’ideazione e la messa in opera di indicatori ad hoc. La biblioteca è monitorata da una batteria di 23 indicatori. Di questi, 10 sono estrapolati dalle variabili di un questionario. Per la maggior parte la periodicità di rilevazione è annuale o semestrale. Vengono calcolate medie e a volte mediane. Gli indicatori più efficaci – proprio perchè assumono il punto di vista dell’utente finale – misurano la velocità nell’erogazione del servizio: VELOCITA’ DI TRATTAMENTO VELOCITA’ DEL PRESTITO INTERBIBLIOTECARIO VELOCITA’ DEI FORNITORI DI LIBRI ITALIANI ED ESTERI Gli indicatori Statistici Un altro indicatore che ci dà risultati interessanti (anche se non ancora ottimali) calcola la Mettiamo ora a confronto questo indicatore di tipo qualitativo con un altro di taglio quantitativo. Ne escono due immagini diverse della biblioteca. QUOTA DI UTILIZZO DELLA RACCOLTA N. TOTALE DI PRESTITI IN UN ANNO Modalità di calcolo totale di volumi con almeno 1 prestito in un anno / totale dei volumi prestabili Es. 1077/15,072 *100 = 7% (nell’anno 2006) RAFFRONTI CON ALTRE BIBLIOTECHE •Scienze Aziendali Unibo 14% •Scienze Economiche Uinbo 9% •Scienze Statistiche Unipd 6.9% 2754 prestiti 2006 IL NOSTRO RANKING 11° tra le 15 biblioteche dell’Area Sociale nel nostro Sistema Bibliotecario d’Ateneo Quale vi efficace? sembra più Gli Indicatori Statistici Ed ora uno sguardo d’insieme all’intero set ed ai valori più significativi Lista degli Indicatori Risultati Indicatori 2007 Terminologia ISO sulla Conformità Conformità: requisito soddisfacimento di un Esempio: Requisito di biblioteca (implicito) Non Conformità: mancato soddisfacimento di un requisito Requisito: esigenza o aspettativa che può essere espressa, generalmente implicita o cogente I libri a scaffale aperto sono in ordine di collocazione Conforme R. di prodotto R. di gestione per la qualità R. del cliente “di regola implicita” significa che è uso o prassi comune, per l’organizzazione, per i suoi clienti e per le sue parti interessate che l’esigenza o l’aspettativa in esame sia implicita. Vado a scaffale e non trovo il libro Non Conforme Gestione delle non conformità Abbiamo descritto in una specifica Procedura come gestiamo le non conformità. La biblioteca non punta all’ assenza di NC bensì a tenerle sotto un limite di tolleranza accettato dal cliente e dall’organizzazione stessa L’operazione che abbiamo fatto è quella di aver identificato una serie di Non Conformità Tipiche o Ricorrenti, per le quali abbiamo studiato una Contro-Misura istantanea Le non conformità più gravi o inattese vengono gestite con un’ Azione Correttiva, cioè un’azione per eliminarne la causa o con un’ Azione Preventiva per eliminare la causa di una NC potenziale Le Non Conformità Tipiche e la loro Contro-misura Abbiamo identificato 35 non conformità tipiche Analizziamo 3 esempi: In 8 Ambiti COLLEZIONI FORNITORI CATALOGHI MATERIALI DIDATTICI PRESTITO ESTERNO PRESTITO INTERBIBLIOTECARIO INFORMATICA FOTOCOPIATRICI E ATTREZZATURE Per ciascuna è stata identificata una soglia di TOLLERANZA ed una CONTROMISURA tempestiva Accesso alle Fonti Statistiche (riga 20) Informatica (riga 48) Fotocopiatrici (riga 50) Lista delle Non Conformità Tipiche Gestione delle Non Conformità Tipiche ACCESSO NEGATO ALLA SALA ISTAT Tolleranza 30 gg all’anno 4 gg al mese Nel 2007: 38 giorni Nel 2008: obiettivo Non conformità grave Realizzazione di una nuova Sala Riunioni Suggerimenti e Reclami 2 buchette postali in punti comodi per l’utente e non “sotto l’occhio” dei bibliotecari Spesso i moduli sono anonimi. Difficoltà di rispondere se non con l’azione Anche il Personale Bibliotecario può registrare un reclamo o un suggerimento verbale altrui o proprio Pochi reclami all’anno. Strumento non molto efficace I Reclami sono analizzati dal RQ e RDQ Il Modulo reclami Suggerimenti e La Carta dei Servizi Rappresenta la sintesi di tutto Sistema di Gestione per la Qualità il Può essere considerato un patto tra l’organizzazione ed il cliente La sua struttura è basata su requisiti cogenti di legge DPCM 27 gennaio 1994 DPCM 19 maggio 1995 E’ consultabile via web, come volantino, come registrazione di qualità La carta dei servizi Attenzione per l’Utente Le organizzazioni dipendono dai propri clienti e dovrebbero pertanto capire le loro esigenze presenti e future, soddisfare i loro requisiti e mirare a superare le loro stesse aspettative. Affidabilita’ VS eccellenza Fonte UNI EN IS0 9000 Fondamenti e Terninologia Principi di gestione per la qualità Super! Attenzione per l’utente – Il Focus Group lo Strumento che abbiamo adottato per CAPIRE le ESIGENZE FUTURE dei nostri utenti primari (I Docenti) è il FOCUS GROUP 2002 I Servizi della Biblioteca 2003 Gestione Riviste Attraverso questa tecnica di analisi qualitativa esploriamo ogni anno un tema strategico della biblioteca 2004 Gestione Banche Dati 2005 Promozione Biblioteca Alla fine del Focus si prepara una RELAZIONE, presentata e discussa nel Riesame della Direzione 2006 Aspettative certificazione Dipartimentale 2007 La Biblioteca e il Laboratorio a supporto della Ricerca Le risultanze del Focus posso tradursi in nuovi obiettivi es. FG 2007 newsletter Attenzione per l’Utente – il Questionario Per comprendere le esigenze presenti degli STUDENTI, e soprattutto se stiamo soddisfacendo i loro requisiti, somministriamo una volta all’anno un Questionario per 1 mese N.Sezioni N. Variabili Calcolo numerosità Campionaria Somministrazione Anche gli esiti del Questionario sono discussi nel Riesame Scheda del Questionario Suggerimenti degli utenti Elaborazioni 9 62 Formula Intervista faccia a faccia 10-15 minuti Media e deviazione standard Software utilizzato SPSS Revisioni effettuate 2 rev. N. Questionari 2007 145 Margine Errore 5% Verifiche Ispettive Interne – Il Requisito L’organizzazione deve effettuare ad intervalli pianificati verifiche ispettive interne per stabilire se il sistema di gestione per la qualità: a) È conforme a quanto pianificato, ai requisiti ISO, ed ai requisiti del Sistema di gestione stabiliti dall’organizzazione stessa b) È stato efficacemente attuato e mantenuto aggiornato Le Verifiche Ispettive Interne Devono essere all’organizzazione svolte da Auditor Qualificati meglio se esterni Agiscono sul principio “dell’occhio esterno”. Aiutano l’organizzazione a “guardarsi allo specchio” La verifica ispettiva si effettua in base ad un programma condiviso. Consiste in analisi di documenti, osservazioni, domande ed interviste anche “incrociate” alle funzioni Alla fine della Verifica, l’Auditor prepara un Rapporto di Audit che condivide con la funzione e con la Direzione La verifica può generare azioni correttive, preventive e note di merito Le Verifiche Ispettive Interne Piano Annuale delle Verifiche Ispettive Interne Rapporto di Verifica Ispettiva Interna Il Miglioramento Continuo Il MIGLIORAMENTO CONTINUO DELLE PRESTAZIONI COMPLESSIVE DOVREBBE ESSERE UN OBIETTIVO PERMANENTE DELL’ORGANIZZAZIONE. Fonte UNI EN IS0 9000 Fondamenti e Terninologia Principi di gestione per la qualità Azioni Correttive e Azioni Preventive IL REQUISITO ISO L’organizzazione deve migliorare con continuità l’efficacia del SGQ, utilizzando la Politica per la Qualità, i risultati delle VI, l’analisi dei dati, le AC e AP ed i Riesami della Direzione AZIONE CORRETTIVA Per eliminare le cause delle non conformità al fine di prevenire il loro ripetersi AZIONE PREVENTIVA Per eliminare le cause delle non conformità potenziali. Onde evitare che queste si verifichino Abbiamo semplificato in un solo modulo la gestione di 3 Azioni Un esempio I Principi della Qualità Questi sono gli i Principi Guida che sottendono il nostro Sistema di gestione per la Qualità MIGLIORAMENTO CONTINUO RECIPROCO BENEFICIO FORNITORI ORIENTAMENTO AL CLIENTE LEADERSHIP START/END MIGLIORAMENTO CONTINUO APPROCCIO SISTEMICO DECISIONI BASATE SU DATI DI FATTO COINVOLGIMENTO DEL PERSONALE APPROCCIO PER PROCESSI Il Sistema di gestione per la Qualità Questi sono gli strumenti per la qualità che abbiamo attivato nella nostra Biblioteca NC AZIONI P. AZIONI C. VERIFICHE ISPETTIVE Interne & Esterne RIESAME DELLA DIREZIONE START/END SGQ FOCUS GROUP QUESTIONARIO POLITICA OBIETTIVI FORMAZIONE FORNITORI PROCEDURE INDICATORI Vantaggi Pratici del SGQ o Velocizzazione dei servizi mantenendo l’accuratezza o Miglior clima organizzativo perché le responsabilità sono chiare o Controllo a 360 gradi del funzionamento della biblioteca o Progetti di miglioramento in sintonia con i requisiti degli utenti e non viceversa o Naturale tendenza al confronto con altre biblioteche o Porte aperte alla partecipazione a convegni internazionali Alcune opinioni all’interno dell’Ateneo (1) Michele Menna: “Io ho potuto riscontrare da subito che l’esperienza che andava maturando era tutto tranne che un capriccio manageriale, ma era invece un concentrato di passione, di sforzi, di volontà per seguire una strada.. “ “..la certificazione come uno dei modelli comportamentali, a mio parere uno dei migliori modelli comportamentali su cui insistere, sicuramente quello che emerge in maniera molto interessante è la volontà a creare delle regole del gioco. “ Alcune opinioni all’interno dell’Ateneo (2) Fanny Cappello: “la cosa che apprezzavo e che se uno si mette in questo processo con la sua persona e la sua competenza dimostra, prima di tutto, una volontà di migliorare la propria professionalità e questo è un dato molto positivo. “ “…però, se uno si preoccupa troppo delle procedure in sé finisce con il non preoccuparsi del risultato, e questo rappresenta una delle mie preoccupazioni.” Alcune opinioni all’interno dell’Ateneo (3) Serena Spinelli “la qualità dei servizi di ogni singola biblioteca dipende sempre di più dalla qualità dei servizi del sistema bibliotecario e di qualsiasi altro organismo. Di questo me ne sono resa ancora più conto quando ho partecipato come moderatrice ai focus-group del dipartimento di scienze statistiche. Per me è stata un'esperienza veramente illuminante vedere come i docenti, i ricercatori del dipartimento percepivano l’offerta di servizi e di documentazione della biblioteca integrata assieme all’offerta del sistema e del CIB. “ Cos’è BIC e quali sono le sue finalità o BIC – Biblioteche Italiane Certificate, è un’iniziativa promossa dalle tre biblioteche o L’idea di un coordinamento nazionale è nata per rispondere all’esigenza di condividere risorse ed esperienze fra biblioteche che hanno ottenuto la certificazione di qualità, o che intendono avviare questo percorso, in una logica di “mutuo soccorso” e di crescita di professionalità tra i partecipanti o La condivisione consente di valutare soluzioni trovate a problemi comuni, e di approfittare dei punti di forza di ciascuno 55 Le Attività BIC o Attività a distanza: attraverso il proprio sito, uno spazio web riservato consente lo scambio di documentazione e di condividere commenti e osservazioni o Attività formativa: la crescita della professionalità specifica avviene su terreni concreti, per esempio affiancando i team interni di verifiche ispettive o Incontri tematici: periodicamente si prevedono incontri di lavoro su specifici temi 56 Le biblioteche BIC • Bncf • Assemblea Legislativa Bologna • Dip.S.Statistiche Univ. Bologna o o o o o o o o Comunale Fucini Empoli Comunale di Fiorenzuola Civica Giampaoli Massa Sistema Bibliotecario D’Ateneo Trento Civica Berio Genova APAT Roma Civica Bareggio Milano Istituto Zooprofilattico Brescia 57 Attività BIC 2007 o Abbiamo contattato le biblioteche attraverso forum tematici e Skype o Abbiamo individuato un tema portante del nostro confronto (gli indicatori statistici) o Il confronto è culminato in una audioconferenza alla presenza di un docente di statistica che ci ha fornito suggerimenti metodologici o Prossimo appuntamento 18 aprile 2008 in BNCF. 58 Biblioteche Italiane Certificate • • BIC sito web:www.comune.empoli.fi.it/bic/index.html Materiali Qualità Bologna www2.stat.unibo.it/QualitaBiblio/ Luciana Sacchetti email [email protected] 59