UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE
In collaborazione con
FACOLTA’ DI ARCHITETTURA
CORSO DI LAUREA IN ARCHITETTURA
A.A. 2005/2006
Ente per le Nuove tecnologie,
l’Energia e l’Ambiente
ANALISI AMBIENTALE ED ENERGETICA DI UN
IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO CON IL
METODO LCA
Relatore
Prof. Ing. Giorgio Raffellini
Correlatore
Ing. Paolo Neri (Centro ricerche ENEA)
Tesi di laurea di Sara Mohaddes Khorassani
Impatto ambientale:
“L’insieme di tutti gli effetti, positivi e negativi, diretti ed indiretti,
temporanei e permanenti, che ciascuna azione umana genera
sull’ambiente, inteso come sistema complesso delle risorse umane e
naturali”
Principali tipi di impatto:
• Inquinamento dell’aria (dovuto ai processi di combustione)
• Inquinamento delle acque (causato dagli scarichi urbani e industriali)
• Inquinamento da rumore
• Effetti sul paesaggio e sull’assetto territoriale
• Effetti sanitari e ambientali (derivanti da incidenti)
Gli impatti elencati hanno la caratteristica comune di poter essere
quantificati
Ciò rende possibile l’utilizzo di metodi scientifici per poterne
valutare l’entità
Obiettivo dello studio:
Quantificare
l’impatto ambientale
dovuto ad un
impianto di condizionamento
e metterlo a confronto con quello generato da un impianto
di diverso tipo
 Impianto di condizionamento: contributo più importante nell’impatto
generato da un prodotto edilizio, a causa del consumo di energia per la
climatizzazione
 Impatto ambientale:
Fase di produzione (estrazione, lavorazione)
Fase d’uso (consumo di energia)
Smaltimento (processi di lavorazione,
consumo di suolo)
Impatto ambientale generato dall’impianto durante l’arco del suo intero
CICLO DI VITA
ANALISI del CICLO di VITA (Life Cicle Assessment, LCA):
Definizione degli obiettivi  motivazioni per cui si esegue l’LCA
Unità funzionale  definizione dell’oggetto dello studio e del riferimento temporale
Funzione del sistema  caratteristiche e prestazioni del prodotto
Confini del sistema  elementi e processi che devono essere inclusi nell’LCA
ISO 14041
Consumi
Materiali
Inventario  “individuazione dei flussi in
ingresso e in uscita da un sistema-prodotto
lungo tutta la sua vita”
Energia
ISO 14041
Effetti
Emissioni
In aria, in acqua, nel suolo
Consumo di suolo e di
risorse
Classificazione: assegnazione di un dato ad una
categoria d’impatto ambientale
Caratterizzazione: determinazione del contributo
della singola sostanza in un impatto
Normalizzazione: entità dell’impatto del
prodotto rispetto ad un’area di riferimento
Valutazione del danno: impatto totale del
prodotto nell’arco del suo ciclo di vita
Metodi:
Eco-Indicator 99
EPS 2000
EDIP 96
Impact 2002+
Metodi di valutazione del danno ambientale:
Eco-Indicator 99 (Olandese)
Categorie di danno
Categorie di impatto
Indicatore
Salute umana
Sostanze cancerogene
Sostanze organiche
Sostanze inorganiche
Cambiamenti climatici
Impoverimento dello strato di
ozono
Radiazioni ionizzanti
DALY:
anni di vita persi o
trascorsi da
ammalato
Qualità dell’ecosistema
Acidificazione/eutrofizzazione
Ecotossicità
Consumo di suolo
PDFm2yr:
potenziale specie
scomparse
Minerali
Combustibili fossili
MJ surplus:
Energia che sarà
necessaria per
l’estrazione
Impoverimento delle
risorse
DALY
PDFm2yr
MJ surplus
Normalizzazione e
Valutazione
ECO-PUNTI (Pt)
Parametro univoco di
valutazione del danno
Metodi di valutazione del danno ambientale:
EPS 2000 (Svedese)
Categorie di danno
Categorie di impatto
Aspettativa di vita
Malattia grave
Malattia
Fastidio grave
Fastidio
Salute umana
Capacità produttiva
dell’ecosistema
Impoverimento delle risorse
abiotiche
Biodiversità
Indicatore
YOLL:
anni di vita persi
Person yr:
persone ammalate in
una anno
Capacità di crescita dei cereali
Capacità di crescita del legno
Produzione di carne e pesce
Acidificazione del suolo
Diminuzione acqua irrigazione
Diminuzione acqua potabile
Kg:
Riferito al prodotto
considerato
Esaurimento delle risorse
ELU/kg:
Disponibilità a pagare
per la risorsa
Estinzione delle specie
NEX:
Numero specie estinte
YOLL/prs yr
kg
ELU/kg
NEX
Normalizzazione e
Valutazione
ECO-PUNTI (Pt)
Parametro basato sul concetto
di “disponibilità a pagare”
Metodi di valutazione del danno ambientale:
EDIP 96 (Danese)
Categorie di impatto
Impatto ambientale
Risorse
Indicatore
Riscaldamento globale
Riduzione strato di ozono
Acidificazione
Eutrofizzazione
Smog fotochimico
Ecotossicità dell’acqua
Ecotossicità del suolo
Tossicità dell’aria per l’uomo
Tossicità dell’acqua per l’uomo
Tossicità del suolo per l’uomo
Rifiuti indifferenziati
Rifiuti pericolosi
Rifiuti radioattivi
Ceneri e polveri
g CO2 eq
g CFC11 eq
g SO2 eq
g NO3 eq
g ethene eq
m3 di acqua inquinata
m3 di suolo inquinato
m3 di aria inquinata
m3 di acqua inquinata
m3 di suolo inquinato
kg
kg
kg
kg
Tutte le risorse
kg
g equiv.
m3
kg
Normalizzazione e
Valutazione
ECO-PUNTI (Pt)
Metodi di valutazione del danno ambientale:
Impact 2002+ (Svizzero)
Categorie di danno
Salute umana
Categorie di impatto
Tossicità
Malattie respiratorie
Radiazioni
Impoverimento strato di ozono
Smog fotochimico
Indicatore
DALY:
anni di vita persi o
trascorsi da ammalato
Qualità dell’ecosistema
Ecotossicità delle acque
Ecotossicità del suolo
Acidificazione del suolo
Acidificazione delle acque
Eutofizzazione delle acque
Consumo di suolo
Cambiamenti climatici
Riscaldamento globale
g CO2 eq
Risorse
Energie non rinnovabili
Minerali
MJ surplus:
Energia per l’estrazione
PDFm2yr:
potenziale specie
scomparse
DALY
PDFm2yr
g CO2 eq
MJ surplus
Normalizzazione e
Valutazione
ECO-PUNTI (Pt)
Fasi dello studio:
Caratteristiche dei locali da condizionare
Ubicazione (caratteristiche
climatiche del sito, orientamento)
Caratteristiche dimensionali e
tecnologiche dei componenti
Funzione
Analisi delle diverse tipologie di impianto
Calcolo delle DISPERSIONI TERMICHE
INVERNALI e dei CARICHI TERMICI ESTIVI
Calcolo manuale
Calcolo con Recal 10
Calcolo con Termotecnica
Scelta e dimensionamento dell’impianto
Scelta della potenza
Scelta dei componenti
Dimensionamento dei componenti
Analisi del ciclo di vita dell’impianto di
condizionamento
Confronto con il ciclo di vita
un altro tipo di impianto
Caratteristiche dei locali da condizionare:
10 locali adibiti ad uso ufficio situati a Torino
Caratteristiche della
località
Latitudine
45° 4’
Altezza slm
239 m
Gradi giorno
2617
Zona climatica
E
Durata convenzionale del periodo di
riscaldamento
dal 15 ottobre al 15
aprile (14 ore/giorno)
Temperatura media stagionale
5,6°C
Temperatura esterna invernale
-8°C
Temperatura esterna estiva
31°C
Umidità relativa esterna invernale di progetto
75%
Umidità relativa esterna estiva di progetto
70%
Escursione termica estiva giornaliera
11°C
Irradianza media solare
90,0 W/mq
Caratteristiche dimensionali
dei locali
Ufficio
“campione”
utilizzato per
valutazione dei
programmi di
simulazione
energetica
Altezza
2,80 m
Lunghezza
5,50 m
Profondità
3,60 m
Superficie calpestabile
19,80 m2
Superficie in pianta lorda
23,53 m2
Volume interno netto
55,44 m3
Volume lordo
65,89 m3
Caratteristiche dei locali da condizionare:
Caratteristiche dei
componenti
Parete esterna (muratura con isolante interposto)
Mattone pieno
Lana di roccia
Blocchi di cls
Intonaco di gesso e
calce
s=12 cm
s=6 cm
s= 17,5 cm
s=1,5 cm
l=0,99 W/mK
l =0,04 W/mK
l =0,99 W/mK
l =0,7 W/mK
r=1800kg/m3
r =30kg/m3
r =1600 kg/m3
r =1400 kg/m3
R= 0,121 mqK/W
R=1,5 mqK/W
R=0,603 mqK/W
R=0,021 mqK/W
Cemento armato
Lana di roccia
Massetto in cls
Gomma per
pavimentazione
s=18 cm
s=4 cm
s= 6 cm
s=0,4 cm
l=2,1 W/mK
l =0,04 W/mK
l =1,4 W/mK
l =0,23 W/mK
r=2400 kg/m3
r =50kg/m3
r =2000 kg/m3
r =1500 kg/m3
R= 0,086 mqK/W
R=1 mqK/W
R=0,043 mqK/W
R=0,01 mqK/W
Spessore totale:
s= 37 cm
Resistenza totale:
R = 2,409 mqK/W
Trasmittanza: U=0,415 W/mqK
< U lim = 0,460 W/mqK
( D.L.192/2005)
Massa areica:
Ms = 518,8 kg/mq
Solaio interpiano
Spessore totale:
s= 28,4 cm
Resistenza totale:
R = 1,295 mqK/W
Trasmittanza:
U=0,772 W/mqK
Massa areica:
Ms = 560 kg/mq
Caratteristiche dei locali da condizionare:
Caratteristiche dei
componenti
Pareti interne
Intonaco di gesso
Lana di roccia
Intonaco di gesso
s=1,2 cm
s=10 cm
s=1,2 cm
l =0,21 W/mK
l =0,04 W/mK
l =0,21 W/mK
r =900 kg/m3
r =30 kg/m3
r =900 kg/m3
R = 0,057 mqK/W
R = 2,5 mqK/W
R = 0,057 mqK/W
Spessore totale:
s= 12,4 cm
Resistenza totale:
R = 2,778 mqK/W
Trasmittanza:
U=0,360 W/mqK
Massa areica:
Ms = 24,6 kg/mq
Componenti finestrati
Area finestra
7 m2 (1,4 m x 5 m)
Area vetro
5,76 m2
Area telaio
1,24 mq
Spessore dei vetri
4 mm
Spessore dell’intercapedine
9 mm
Valore trasmittanza termica U
comprensiva degli infissi
2,35 W/mqK
Valore limite imposto dal D.L.192/2005
2,8 W/mqK,
Valore trasmittanza centrale dei vetri
1,95 W/mqK
Valore limite imposto dal D.L.192/2005
2,4 W/mqK
Valore trasmittanza centrale del telaio
1,5 W/mqK
Numero di locali aventi le
stesse caratteristiche: 10
 10 uffici
 Parete esterna: ovest
 Pareti interne e solaio:
confinanti con ambienti
condizionati
Analisi delle diverse tipologie di impianto:
IMPIANTI A TUTTA ARIA
•a portata variabile e temperatura costante
•a portata costante e temperatura variabile
•a portata e temperatura variabili
 con canale singolo
 a doppio condotto
IMPIANTI AD ACQUA
•a due tubi
•a quattro tubi
•a due tubi con ritorno inverso
IMPIANTI MISTI ARIA- ACQUA
•a due tubi
•a quattro tubi
•a due tubi con ritorno inverso
 con presa d’aria
 senza presa d’aria
Flessibilità
Buon controllo dei parametri
termoigrometrici
Canalizzazioni dell’aria ridotte
Tubazioni dell’acqua ridotte
Pressione del fluido costante
Componenti dell’impianto:
Impianto 1
Impianto 2
POMPA DI CALORE
CALDAIA E REFRIGERATORE
UNITA’ DI TRATTAMENTO ARIA
SISTEMA DI DISTRIBUZIONE DELL’ACQUA
SISTEMA DI DISTRIBUZIONE DELL’ARIA
TERMINALI
A due tubi con
ritorno inverso
Ad aria primaria
Ventilconvettori
Gli elementi saranno dimensionati sulla base delle caratteristiche dell’aria
esterna nelle condizioni più sfavorevoli e su quelle che si vogliono
mantenere all’interno
Calcolo delle dispersioni termiche invernali:
Qi = Qt + Qv
Qt = calore disperso per trasmissione
Qv = calore disperso per ventilazione
Temperatura interna
invernale
20°C
Umidità relativa interna
invernale
65%
DISPERSIONI TERMICHE INVERNALI
Calcolo
manuale:
Calore totale
1 UFFICIO
TOTALE (10 UFFICI)
Q = 914, 28 kcal/h
Q = 9142,8 kcal/h
DISPERSIONI TERMICHE INVERNALI
Calcolo con
Recal 10:
Calore totale
1 UFFICIO
TOTALE (10 UFFICI)
Q = 911,18 kcal/h
Q = 9111,8 kcal/h
Cd < Cd lim
FEN < FEN lim
hg>hg lim
(legge 10/91)
DISPERSIONI TERMICHE INVERNALI
Calcolo con
Termotecnica:
Calore totale
1 UFFICIO
TOTALE (10 UFFICI)
Q = 910,84 kcal/h
Q = 9108,4 kcal/h
FEP < FEP lim
(D.L.192/2005)
Calcolo dei carichi termici estivi:
Qi = Qir + Qt + Qv + Qin
Q ir = calore dovuto all’irraggiamento
Temperatura interna estiva
26°C
Umidità relativa interna
estiva
50%
Qt = calore dovuto alla trasmissione
Qv = calore dovuto alla ventilazione
Q in = calore dovuto ad apporti interni
CARICO TERMICO ESTIVO
Calcolo
manuale:
1 UFFICIO
TOTALE (10 UFFICI)
Calore tot
Q = 832,73 kcal/h
Q = 8327,3 kcal/h
Calore sensibile
Qs = 702,63 kcal/h
Qs = 7026,3 kcal/h
Calore latente
Ql =130,1 kcal/h
Ql =1301 kcal/h
CARICO TERMICO ESTIVO
Calcolo con
1 UFFICIO
TOTALE (10 UFFICI)
Calore tot
Q = 836,2 kcal/h
Q = 8362 kcal/h
Calore sensibile
Qs = 706,2 kcal/h
Qs = 7062 kcal/h
Calore latente
Ql =130 kcal/h
Ql =1300 kcal/h
Termotecnica:
Condizionamento dell’aria nella stagione invernale:
Caratteristiche dell’aria
Ambiente
T = 20°C
U.R. = 65%
Esterna
T = -8°C
U.R. = 75%
Calore da fornire
Portata aria di rinnovo
9111,8 kcal/h
30mc/h persona = 600mc/h
Calore scambiato sulle batterie dell’UTA
Calore scambiato sulle batterie dei
ventilconvettori
Potenza PdC/Caldaia
Portate di acqua nelle tubazioni
Dimensionamento tubazioni acqua
Portate di aria nei canali
Dimensionamento canali aria
Perdite di carico
Prevalenza pompa e ventilatori
Condizionamento dell’aria nella stagione estiva:
Caratteristiche dell’aria
Ambiente
T = 26°C
U.R. = 50%
Esterna
T = 31°C
U.R. = 70%
Calore da asportare
Portata aria di rinnovo
8327,3 kcal/h
30mc/h persona = 600mc/h
Calore scambiato sulle batterie dell’UTA
Calore scambiato sulle batterie dei
ventilconvettori
Potenza PdC/Refrigeratore
Portate di acqua nelle tubazioni
Dimensionamento tubazioni acqua
Portate di aria nei canali
Dimensionamento canali aria
Perdite di carico
Prevalenza pompa e ventilatori
Pompa di calore
Struttura portante
Struttura esterna
Pannelli esterni
Compressore
+ vano di protezione
Basamento
Sostegni
Evaporatore a piastre
Condensatore
a pacco alettato
Ventilatori + motore
MODELLO MCA-H12, Galletti
Potenza frigorifera:10,77 kW
Potenza termica: 12,90 kW
COP = 3 (con recupero
calore aria interna)
Circuito in rame
+ attacchi
Valvola di invesione del ciclo
Valvole
Valvola di sicurezza
Valvola di ritegno
Valvola termostatica
Filtro deidratatore
Scarico condensa
Pressostati
Controllo alta pressione
Controllo bassa pressione
Circolatore + motore
Vaso di espansione
Fluido frigorigeno
(R407C)
Inventario
Valvola di espansione
Pompa di calore
Inserimento dei dati nel codice SimaPro (alcuni esempi)
Struttura esterna, 1,121x1,128x0,551 m
Materiale
Peraluman
Peraluman verniciato
Lamiera d’acciaio zincata
3,14 kg
12,1 kg
9,7 kg
estrusione
laminazione
Laminazione e zicatura
Trasporto
40 km
40 km
40 km
Fine vita
Riciclo
Riciclo
Riciclo
Peso
Lavorazione
Note:
Profilati per struttura
portante
Pannelli esterni, verniciati a
polveri epossodiche
Basamento
Scambiatore di calore a piastre
Materiale
Acciaio inossidabile
Acciaio inossidabile
32,1 kg
5,9 kg
laminazione
estrusione
Trasporto
30 km
30 km
Fine vita
Riciclo acciaio
Riciclo acciaio
Peso
Lavorazione
Note:
Inventario
Piastre dello scambiatore
Tubi in acciaio
Fase di produzione
Unità di trattamento
aria
Pannelli autoportanti
Coibentazione
Struttura esterna
Basamento
Serrande
Sezione filtrante
Telaio
Alette
Ruote dentate
Sezione di
riscaldamento
Sezione di
raffreddamento e
deumidificazione
MODELLO ME13, Fast
Portata: 600 mc/h
Sezione di
postriscaldamento
Sezione di
umidificazione
A pacco evaporante
Separatore di gocce
Sezione di ventilazione
Inventario
Raccolta e scarico
condensa
Bacinella
Sezione recupero calore
Scambiatore aria-aria a
flussi incrociati
Canale in PVC
Sistemi di distribuzione
Tubazioni
acqua
Tubi gas serie normale in
acciaio non legato
senza saldatura,
Acciaitubi
Canalizzazioni
aria
Distribuzione dell’acqua dalla
centrale alle batterie dei
ventilconvettori
Distribuzione dell’acqua dalla
centrale alla batteria di
riscaldamento e
raffreddamento dell’UTA
Distribuzione dell’acqua dalla
centrale alla batteria di
postriscaldamento dell’UTA
Diametro nominale: 1/2”
Diametro nominale: 1,1/4”
Diametro nominale: 3/4”
Diametro esterno: 315 mm
Diametro interno: 313,4 mm
Spessore isolante: 25 mm
Canali circolari coibentati,
Termoventilazione Bresciana
Inventario
Struttura portante
Ventilconvettori
Pannelli esterni
Struttura esterna
Sostegni
Batteria a pacco alettato
Raccordo di mandata
Griglia di mandata
Raccordo di aspirazione
Griglia di aspirazione
MODELLO UNIVERSALE11, Irsap
Potenza termica: 1,44 kW
Potenza frigorifera: 1,07 kW
Telaio metallico
Filtro
Ventilatori + motore
Rete in materiale
sintetico
Valvola di regolazione
collegata a termostato
Raccolta e scarico
condensa
Inventario
Bacinella
Canale in PVC
Fase d’uso
•Energia primaria estiva
•Energia primaria invernale
•Sostituzione refrigerante
•Acqua nelle tubazioni
•Manutenzione
Occorre tenere conto delle parti di impianto aventi
un ciclo di vita minore di quello dell’impianto stesso
e dell’energia spesa per le operazioni di
manutenzione
Sostituzione valvole
Sostituzione termostati
Sostituzione pressostati
Sostituzione vaso di espansione
Sostituzione pacco di cellulosa UTA
Pulizia-sostituzione filtri
Sostituzione cinghie ventilatori
Pulizia elementi
Altre eventuali sostituzioni
Inventario
Inventario
Fase d’uso
Energia primaria invernale: potenza fornita per 20 anni nel periodo
di riscaldamento considerato (dal 15 ottobre al 15 aprile, per 11 ore
al giorno)
E = 26644 MJ/anno  Energia termica (Recal 10)
Per 20 anni: E = 532880 MJ termici = 53288 kWh elettrici (10 MJ = 1kWh el.)
Energia primaria estiva: potenza fornita per 20 anni nel periodo di
raffrescamento considerato (dal 15 giugno al 15 settembre, per 11
ore al giorno)
Calcolo dell’energia primaria estiva tenendo conto dei valori di:
Temperatura esterna
Umidità relativa esterna
Radiazione solare
Relativi ai diversi mesi e alle diverse ore
 Si ricava: E = 1553,8 kWh elettrici/anno
Per 20 anni: E = 31076 kWh elettrici
Analisi del danno dovuto fase di produzione
dell’impianto con pompa di calore
Eco-Indicator99
VALUTAZIONE per categorie di danno
Risorse: 90%
La fase di produzione dell’impianto produce il massimo danno sul consumo di risorse (90%)
Danno sulla qualità dell’ecosistema: 8%
Danno sulla salute umana: 2%
Analisi del danno dovuto fase di produzione
dell’impianto con pompa di calore
Eco-Indicator99
VALUTAZIONE per singoli processi
24%
20%
11,4%
44,6%
I componenti che producono il danno maggiore sono i ventilconvettori (44,6% del danno) a causa
dell’elevato consumo di rame ed il sistema di distribuzione (24% del danno) a causa dell’energia
impiegata per la produzione dell’acciaio
Analisi del danno dovuto al ciclo di vita
completo dell’impianto con pompa di calore
Eco-Indicator99
VALUTAZIONE per categorie di danno
Risorse: 71%
Salute umana:
25%
Il ciclo di vita dell’impianto produce il massimo danno sul consumo di risorse (71%), a causa del
consumo di combustibili fossili per la produzione di energia
Danno sulla salute umana: 25%, a causa delle emissioni dovute ai processi di combustione
Danno sulla salute umana: 2%
Analisi del danno dovuto al ciclo di vita
completo dell’impianto con pompa di calore
Eco-Indicator99
VALUTAZIONE per singoli processi
Consumo invernale:
48,3%
Consumo estivo:
46,6%
Produzione: 5,1%
I componenti che producono il danno maggiore è l’elettricità utilizzata per il riscaldamento (48,3% del
danno) seguita da quella utilizzata per il raffrescamento (46,6% del danno). Il danno dovuto alla
produzione è il 5,1% del totale
Confronto fra impianto con pompa di calore e impianto
con caldaia e refrigeratore
Inventario impianto con caldaia e refrigeratore:
•Caldaia
•Refrigeratore
•Unità di trattamento aria
•Sistema di distribuzione
dell’acqua
•Sistema di distribuzione
dell’aria
•Ventilconvettori
Energia primaria invernale:
•Energia primaria invernale
E = 707580 MJ (in 20 anni)
•Energia primaria estiva
Energia primaria estiva:
•Manutenzione
E = 31076 kWh (in 20 anni)
•Acqua
•Rerigerante
Confronto fra impianto con pompa di calore e impianto
con caldaia e refrigeratore: fase di produzione
Eco-Indicator99
VALUTAZIONE per categorie di impatto
Il danno dovuto alla fase di produzione dell’impianto con pompa di calore è circa il 70% di quello
dovuto all’impianto tradizionale
In entrambi i casi il danno è dovuto principalmente al consumo di minerali e di combustibili fossili
Confronto fra impianto con pompa di calore e impianto
con caldaia e refrigeratore: ciclo di vita completo
Eco-Indicator99
VALUTAZIONE per categorie di danno
Impianto con
caldaia e
refrigeratore
Risorse
Risorse
Impianto
con pompa
di calore
Salute umana
Salute umana
Il danno provocato dall’impianto con pompa di calore è circa l’80% deldanno provocato
dall’impianto tradizionale. Il danno massimo è dovuto al consumo di risorse, a causa dell’utilizzo dei
combustibili fossili.
L’impianto con pompa di calore produce effetti maggiori sulla salute umana, a causa delle
emissioni derivanti dai processi di produzione dell’elettricità.
Confronto fra impianto con pompa di calore e impianto
con caldaia e refrigeratore: ciclo di vita completo
Eco-Indicator99
Combustibili
fossili
VALUTAZIONE per categorie di impatto
Combustibili
fossili
In entrambi i casi il danno è dovuto principalmente al consumo di combustibili fossili
Confronto fra energia 1 MJ di energia elettrica e 2,78 MJ di energia
termica
Eco-Indicator99
VALUTAZIONE per categorie di impatto
Il danno dovuto all’energia elettrica è di poco inferiore a quello dovuto alla combustione del
gas: nella produzione dell’elettricità sono infatti considerati i processi di combustione che
avvengono nelle centrali termoelettriche e il danno dovuto alle infrastrutture necessarie. La
produzione di elettricità inoltre provoca danni maggiori sulla salute umana.
Conclusioni:
•Il danno ambientale maggiore prodotto dall’impianto di condizionamento
è quello dovuto al consumo di risorse.
Nella fase di produzione
questo è dovuto
principalmente al consumo
di minerali
Nel ciclo di vita completo
è invece dovuto
principalmente al consumo
di combustibili fossili
Conclusioni:
•Un impianto con pompa di calore con un COP = 3 produce un impatto
ambientale complessivo minore di quello dovuto ad un impianto
tradizionale, ma ha effetti più gravi sulla salute umana, a causa del
maggiore utilizzo di energia elettrica.
Il vantaggio derivante dall’utilizzo di un impianto con pompa di calore può
aumentare solo se si ha un COP maggiore o, soprattutto, se l’energia elettrica
proviene da fonti rinnovabili
Conclusioni:
•Il danno dovuto al consumo energetico nella stagione estiva costituisce il
46,6% del danno totale
•Il danno dovuto alla produzione e al fine vita costituisce il 5,1% del danno
totale
Occorre sottolineare che:
La località considerata per il caso studio presenta temperature estive relativamente basse
Là dove possibile è stato considerato il riciclo come fine vita dei materiali, il che ha prodotto
una riduzione del danno dovuto alla fase di produzione
Conclusioni:
•I componenti dell’impianto che producono il danno massimo sono i
ventilconvettori ed il sistema di distribuzione
L’impianto scelto (ad aria primaria, a due tubi) ha permesso di risparmiare sugli elementi più
impattanti:
Rame per le batterie dei ventilconvettori
Acciaio per i sistemi di distribuzione dell’acqua e dell’aria
Conclusioni:
•La metodologia LCA permette di mettere in luce diversi aspetti relativi agli
impatti dovuti ad un prodotto e di associare ad essi delle quantità
•La metodologia LCA permette di effettuare confronti oggettivi e completi
fra diversi prodotti
•La metodologia LCA può essere un valido strumento di supporto per
individuare soluzioni progettuali a minore impatto ambientale, che tengano
conto di tutti i fattori coinvolti. Questo considerando comunque i limiti che
essa presenta, che sono principalmente:
Assenza di un metodo di valutazione
italiano
Banche dati riferite a situazioni locali
Grazie per l’attenzione
Scarica

Presentazione