UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE In collaborazione con FACOLTA’ DI ARCHITETTURA CORSO DI LAUREA IN ARCHITETTURA A.A. 2005/2006 Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente ANALISI AMBIENTALE ED ENERGETICA DI UN IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO CON IL METODO LCA Relatore Prof. Ing. Giorgio Raffellini Correlatore Ing. Paolo Neri (Centro ricerche ENEA) Tesi di laurea di Sara Mohaddes Khorassani Impatto ambientale: “L’insieme di tutti gli effetti, positivi e negativi, diretti ed indiretti, temporanei e permanenti, che ciascuna azione umana genera sull’ambiente, inteso come sistema complesso delle risorse umane e naturali” Principali tipi di impatto: • Inquinamento dell’aria (dovuto ai processi di combustione) • Inquinamento delle acque (causato dagli scarichi urbani e industriali) • Inquinamento da rumore • Effetti sul paesaggio e sull’assetto territoriale • Effetti sanitari e ambientali (derivanti da incidenti) Gli impatti elencati hanno la caratteristica comune di poter essere quantificati Ciò rende possibile l’utilizzo di metodi scientifici per poterne valutare l’entità Obiettivo dello studio: Quantificare l’impatto ambientale dovuto ad un impianto di condizionamento e metterlo a confronto con quello generato da un impianto di diverso tipo Impianto di condizionamento: contributo più importante nell’impatto generato da un prodotto edilizio, a causa del consumo di energia per la climatizzazione Impatto ambientale: Fase di produzione (estrazione, lavorazione) Fase d’uso (consumo di energia) Smaltimento (processi di lavorazione, consumo di suolo) Impatto ambientale generato dall’impianto durante l’arco del suo intero CICLO DI VITA ANALISI del CICLO di VITA (Life Cicle Assessment, LCA): Definizione degli obiettivi motivazioni per cui si esegue l’LCA Unità funzionale definizione dell’oggetto dello studio e del riferimento temporale Funzione del sistema caratteristiche e prestazioni del prodotto Confini del sistema elementi e processi che devono essere inclusi nell’LCA ISO 14041 Consumi Materiali Inventario “individuazione dei flussi in ingresso e in uscita da un sistema-prodotto lungo tutta la sua vita” Energia ISO 14041 Effetti Emissioni In aria, in acqua, nel suolo Consumo di suolo e di risorse Classificazione: assegnazione di un dato ad una categoria d’impatto ambientale Caratterizzazione: determinazione del contributo della singola sostanza in un impatto Normalizzazione: entità dell’impatto del prodotto rispetto ad un’area di riferimento Valutazione del danno: impatto totale del prodotto nell’arco del suo ciclo di vita Metodi: Eco-Indicator 99 EPS 2000 EDIP 96 Impact 2002+ Metodi di valutazione del danno ambientale: Eco-Indicator 99 (Olandese) Categorie di danno Categorie di impatto Indicatore Salute umana Sostanze cancerogene Sostanze organiche Sostanze inorganiche Cambiamenti climatici Impoverimento dello strato di ozono Radiazioni ionizzanti DALY: anni di vita persi o trascorsi da ammalato Qualità dell’ecosistema Acidificazione/eutrofizzazione Ecotossicità Consumo di suolo PDFm2yr: potenziale specie scomparse Minerali Combustibili fossili MJ surplus: Energia che sarà necessaria per l’estrazione Impoverimento delle risorse DALY PDFm2yr MJ surplus Normalizzazione e Valutazione ECO-PUNTI (Pt) Parametro univoco di valutazione del danno Metodi di valutazione del danno ambientale: EPS 2000 (Svedese) Categorie di danno Categorie di impatto Aspettativa di vita Malattia grave Malattia Fastidio grave Fastidio Salute umana Capacità produttiva dell’ecosistema Impoverimento delle risorse abiotiche Biodiversità Indicatore YOLL: anni di vita persi Person yr: persone ammalate in una anno Capacità di crescita dei cereali Capacità di crescita del legno Produzione di carne e pesce Acidificazione del suolo Diminuzione acqua irrigazione Diminuzione acqua potabile Kg: Riferito al prodotto considerato Esaurimento delle risorse ELU/kg: Disponibilità a pagare per la risorsa Estinzione delle specie NEX: Numero specie estinte YOLL/prs yr kg ELU/kg NEX Normalizzazione e Valutazione ECO-PUNTI (Pt) Parametro basato sul concetto di “disponibilità a pagare” Metodi di valutazione del danno ambientale: EDIP 96 (Danese) Categorie di impatto Impatto ambientale Risorse Indicatore Riscaldamento globale Riduzione strato di ozono Acidificazione Eutrofizzazione Smog fotochimico Ecotossicità dell’acqua Ecotossicità del suolo Tossicità dell’aria per l’uomo Tossicità dell’acqua per l’uomo Tossicità del suolo per l’uomo Rifiuti indifferenziati Rifiuti pericolosi Rifiuti radioattivi Ceneri e polveri g CO2 eq g CFC11 eq g SO2 eq g NO3 eq g ethene eq m3 di acqua inquinata m3 di suolo inquinato m3 di aria inquinata m3 di acqua inquinata m3 di suolo inquinato kg kg kg kg Tutte le risorse kg g equiv. m3 kg Normalizzazione e Valutazione ECO-PUNTI (Pt) Metodi di valutazione del danno ambientale: Impact 2002+ (Svizzero) Categorie di danno Salute umana Categorie di impatto Tossicità Malattie respiratorie Radiazioni Impoverimento strato di ozono Smog fotochimico Indicatore DALY: anni di vita persi o trascorsi da ammalato Qualità dell’ecosistema Ecotossicità delle acque Ecotossicità del suolo Acidificazione del suolo Acidificazione delle acque Eutofizzazione delle acque Consumo di suolo Cambiamenti climatici Riscaldamento globale g CO2 eq Risorse Energie non rinnovabili Minerali MJ surplus: Energia per l’estrazione PDFm2yr: potenziale specie scomparse DALY PDFm2yr g CO2 eq MJ surplus Normalizzazione e Valutazione ECO-PUNTI (Pt) Fasi dello studio: Caratteristiche dei locali da condizionare Ubicazione (caratteristiche climatiche del sito, orientamento) Caratteristiche dimensionali e tecnologiche dei componenti Funzione Analisi delle diverse tipologie di impianto Calcolo delle DISPERSIONI TERMICHE INVERNALI e dei CARICHI TERMICI ESTIVI Calcolo manuale Calcolo con Recal 10 Calcolo con Termotecnica Scelta e dimensionamento dell’impianto Scelta della potenza Scelta dei componenti Dimensionamento dei componenti Analisi del ciclo di vita dell’impianto di condizionamento Confronto con il ciclo di vita un altro tipo di impianto Caratteristiche dei locali da condizionare: 10 locali adibiti ad uso ufficio situati a Torino Caratteristiche della località Latitudine 45° 4’ Altezza slm 239 m Gradi giorno 2617 Zona climatica E Durata convenzionale del periodo di riscaldamento dal 15 ottobre al 15 aprile (14 ore/giorno) Temperatura media stagionale 5,6°C Temperatura esterna invernale -8°C Temperatura esterna estiva 31°C Umidità relativa esterna invernale di progetto 75% Umidità relativa esterna estiva di progetto 70% Escursione termica estiva giornaliera 11°C Irradianza media solare 90,0 W/mq Caratteristiche dimensionali dei locali Ufficio “campione” utilizzato per valutazione dei programmi di simulazione energetica Altezza 2,80 m Lunghezza 5,50 m Profondità 3,60 m Superficie calpestabile 19,80 m2 Superficie in pianta lorda 23,53 m2 Volume interno netto 55,44 m3 Volume lordo 65,89 m3 Caratteristiche dei locali da condizionare: Caratteristiche dei componenti Parete esterna (muratura con isolante interposto) Mattone pieno Lana di roccia Blocchi di cls Intonaco di gesso e calce s=12 cm s=6 cm s= 17,5 cm s=1,5 cm l=0,99 W/mK l =0,04 W/mK l =0,99 W/mK l =0,7 W/mK r=1800kg/m3 r =30kg/m3 r =1600 kg/m3 r =1400 kg/m3 R= 0,121 mqK/W R=1,5 mqK/W R=0,603 mqK/W R=0,021 mqK/W Cemento armato Lana di roccia Massetto in cls Gomma per pavimentazione s=18 cm s=4 cm s= 6 cm s=0,4 cm l=2,1 W/mK l =0,04 W/mK l =1,4 W/mK l =0,23 W/mK r=2400 kg/m3 r =50kg/m3 r =2000 kg/m3 r =1500 kg/m3 R= 0,086 mqK/W R=1 mqK/W R=0,043 mqK/W R=0,01 mqK/W Spessore totale: s= 37 cm Resistenza totale: R = 2,409 mqK/W Trasmittanza: U=0,415 W/mqK < U lim = 0,460 W/mqK ( D.L.192/2005) Massa areica: Ms = 518,8 kg/mq Solaio interpiano Spessore totale: s= 28,4 cm Resistenza totale: R = 1,295 mqK/W Trasmittanza: U=0,772 W/mqK Massa areica: Ms = 560 kg/mq Caratteristiche dei locali da condizionare: Caratteristiche dei componenti Pareti interne Intonaco di gesso Lana di roccia Intonaco di gesso s=1,2 cm s=10 cm s=1,2 cm l =0,21 W/mK l =0,04 W/mK l =0,21 W/mK r =900 kg/m3 r =30 kg/m3 r =900 kg/m3 R = 0,057 mqK/W R = 2,5 mqK/W R = 0,057 mqK/W Spessore totale: s= 12,4 cm Resistenza totale: R = 2,778 mqK/W Trasmittanza: U=0,360 W/mqK Massa areica: Ms = 24,6 kg/mq Componenti finestrati Area finestra 7 m2 (1,4 m x 5 m) Area vetro 5,76 m2 Area telaio 1,24 mq Spessore dei vetri 4 mm Spessore dell’intercapedine 9 mm Valore trasmittanza termica U comprensiva degli infissi 2,35 W/mqK Valore limite imposto dal D.L.192/2005 2,8 W/mqK, Valore trasmittanza centrale dei vetri 1,95 W/mqK Valore limite imposto dal D.L.192/2005 2,4 W/mqK Valore trasmittanza centrale del telaio 1,5 W/mqK Numero di locali aventi le stesse caratteristiche: 10 10 uffici Parete esterna: ovest Pareti interne e solaio: confinanti con ambienti condizionati Analisi delle diverse tipologie di impianto: IMPIANTI A TUTTA ARIA •a portata variabile e temperatura costante •a portata costante e temperatura variabile •a portata e temperatura variabili con canale singolo a doppio condotto IMPIANTI AD ACQUA •a due tubi •a quattro tubi •a due tubi con ritorno inverso IMPIANTI MISTI ARIA- ACQUA •a due tubi •a quattro tubi •a due tubi con ritorno inverso con presa d’aria senza presa d’aria Flessibilità Buon controllo dei parametri termoigrometrici Canalizzazioni dell’aria ridotte Tubazioni dell’acqua ridotte Pressione del fluido costante Componenti dell’impianto: Impianto 1 Impianto 2 POMPA DI CALORE CALDAIA E REFRIGERATORE UNITA’ DI TRATTAMENTO ARIA SISTEMA DI DISTRIBUZIONE DELL’ACQUA SISTEMA DI DISTRIBUZIONE DELL’ARIA TERMINALI A due tubi con ritorno inverso Ad aria primaria Ventilconvettori Gli elementi saranno dimensionati sulla base delle caratteristiche dell’aria esterna nelle condizioni più sfavorevoli e su quelle che si vogliono mantenere all’interno Calcolo delle dispersioni termiche invernali: Qi = Qt + Qv Qt = calore disperso per trasmissione Qv = calore disperso per ventilazione Temperatura interna invernale 20°C Umidità relativa interna invernale 65% DISPERSIONI TERMICHE INVERNALI Calcolo manuale: Calore totale 1 UFFICIO TOTALE (10 UFFICI) Q = 914, 28 kcal/h Q = 9142,8 kcal/h DISPERSIONI TERMICHE INVERNALI Calcolo con Recal 10: Calore totale 1 UFFICIO TOTALE (10 UFFICI) Q = 911,18 kcal/h Q = 9111,8 kcal/h Cd < Cd lim FEN < FEN lim hg>hg lim (legge 10/91) DISPERSIONI TERMICHE INVERNALI Calcolo con Termotecnica: Calore totale 1 UFFICIO TOTALE (10 UFFICI) Q = 910,84 kcal/h Q = 9108,4 kcal/h FEP < FEP lim (D.L.192/2005) Calcolo dei carichi termici estivi: Qi = Qir + Qt + Qv + Qin Q ir = calore dovuto all’irraggiamento Temperatura interna estiva 26°C Umidità relativa interna estiva 50% Qt = calore dovuto alla trasmissione Qv = calore dovuto alla ventilazione Q in = calore dovuto ad apporti interni CARICO TERMICO ESTIVO Calcolo manuale: 1 UFFICIO TOTALE (10 UFFICI) Calore tot Q = 832,73 kcal/h Q = 8327,3 kcal/h Calore sensibile Qs = 702,63 kcal/h Qs = 7026,3 kcal/h Calore latente Ql =130,1 kcal/h Ql =1301 kcal/h CARICO TERMICO ESTIVO Calcolo con 1 UFFICIO TOTALE (10 UFFICI) Calore tot Q = 836,2 kcal/h Q = 8362 kcal/h Calore sensibile Qs = 706,2 kcal/h Qs = 7062 kcal/h Calore latente Ql =130 kcal/h Ql =1300 kcal/h Termotecnica: Condizionamento dell’aria nella stagione invernale: Caratteristiche dell’aria Ambiente T = 20°C U.R. = 65% Esterna T = -8°C U.R. = 75% Calore da fornire Portata aria di rinnovo 9111,8 kcal/h 30mc/h persona = 600mc/h Calore scambiato sulle batterie dell’UTA Calore scambiato sulle batterie dei ventilconvettori Potenza PdC/Caldaia Portate di acqua nelle tubazioni Dimensionamento tubazioni acqua Portate di aria nei canali Dimensionamento canali aria Perdite di carico Prevalenza pompa e ventilatori Condizionamento dell’aria nella stagione estiva: Caratteristiche dell’aria Ambiente T = 26°C U.R. = 50% Esterna T = 31°C U.R. = 70% Calore da asportare Portata aria di rinnovo 8327,3 kcal/h 30mc/h persona = 600mc/h Calore scambiato sulle batterie dell’UTA Calore scambiato sulle batterie dei ventilconvettori Potenza PdC/Refrigeratore Portate di acqua nelle tubazioni Dimensionamento tubazioni acqua Portate di aria nei canali Dimensionamento canali aria Perdite di carico Prevalenza pompa e ventilatori Pompa di calore Struttura portante Struttura esterna Pannelli esterni Compressore + vano di protezione Basamento Sostegni Evaporatore a piastre Condensatore a pacco alettato Ventilatori + motore MODELLO MCA-H12, Galletti Potenza frigorifera:10,77 kW Potenza termica: 12,90 kW COP = 3 (con recupero calore aria interna) Circuito in rame + attacchi Valvola di invesione del ciclo Valvole Valvola di sicurezza Valvola di ritegno Valvola termostatica Filtro deidratatore Scarico condensa Pressostati Controllo alta pressione Controllo bassa pressione Circolatore + motore Vaso di espansione Fluido frigorigeno (R407C) Inventario Valvola di espansione Pompa di calore Inserimento dei dati nel codice SimaPro (alcuni esempi) Struttura esterna, 1,121x1,128x0,551 m Materiale Peraluman Peraluman verniciato Lamiera d’acciaio zincata 3,14 kg 12,1 kg 9,7 kg estrusione laminazione Laminazione e zicatura Trasporto 40 km 40 km 40 km Fine vita Riciclo Riciclo Riciclo Peso Lavorazione Note: Profilati per struttura portante Pannelli esterni, verniciati a polveri epossodiche Basamento Scambiatore di calore a piastre Materiale Acciaio inossidabile Acciaio inossidabile 32,1 kg 5,9 kg laminazione estrusione Trasporto 30 km 30 km Fine vita Riciclo acciaio Riciclo acciaio Peso Lavorazione Note: Inventario Piastre dello scambiatore Tubi in acciaio Fase di produzione Unità di trattamento aria Pannelli autoportanti Coibentazione Struttura esterna Basamento Serrande Sezione filtrante Telaio Alette Ruote dentate Sezione di riscaldamento Sezione di raffreddamento e deumidificazione MODELLO ME13, Fast Portata: 600 mc/h Sezione di postriscaldamento Sezione di umidificazione A pacco evaporante Separatore di gocce Sezione di ventilazione Inventario Raccolta e scarico condensa Bacinella Sezione recupero calore Scambiatore aria-aria a flussi incrociati Canale in PVC Sistemi di distribuzione Tubazioni acqua Tubi gas serie normale in acciaio non legato senza saldatura, Acciaitubi Canalizzazioni aria Distribuzione dell’acqua dalla centrale alle batterie dei ventilconvettori Distribuzione dell’acqua dalla centrale alla batteria di riscaldamento e raffreddamento dell’UTA Distribuzione dell’acqua dalla centrale alla batteria di postriscaldamento dell’UTA Diametro nominale: 1/2” Diametro nominale: 1,1/4” Diametro nominale: 3/4” Diametro esterno: 315 mm Diametro interno: 313,4 mm Spessore isolante: 25 mm Canali circolari coibentati, Termoventilazione Bresciana Inventario Struttura portante Ventilconvettori Pannelli esterni Struttura esterna Sostegni Batteria a pacco alettato Raccordo di mandata Griglia di mandata Raccordo di aspirazione Griglia di aspirazione MODELLO UNIVERSALE11, Irsap Potenza termica: 1,44 kW Potenza frigorifera: 1,07 kW Telaio metallico Filtro Ventilatori + motore Rete in materiale sintetico Valvola di regolazione collegata a termostato Raccolta e scarico condensa Inventario Bacinella Canale in PVC Fase d’uso •Energia primaria estiva •Energia primaria invernale •Sostituzione refrigerante •Acqua nelle tubazioni •Manutenzione Occorre tenere conto delle parti di impianto aventi un ciclo di vita minore di quello dell’impianto stesso e dell’energia spesa per le operazioni di manutenzione Sostituzione valvole Sostituzione termostati Sostituzione pressostati Sostituzione vaso di espansione Sostituzione pacco di cellulosa UTA Pulizia-sostituzione filtri Sostituzione cinghie ventilatori Pulizia elementi Altre eventuali sostituzioni Inventario Inventario Fase d’uso Energia primaria invernale: potenza fornita per 20 anni nel periodo di riscaldamento considerato (dal 15 ottobre al 15 aprile, per 11 ore al giorno) E = 26644 MJ/anno Energia termica (Recal 10) Per 20 anni: E = 532880 MJ termici = 53288 kWh elettrici (10 MJ = 1kWh el.) Energia primaria estiva: potenza fornita per 20 anni nel periodo di raffrescamento considerato (dal 15 giugno al 15 settembre, per 11 ore al giorno) Calcolo dell’energia primaria estiva tenendo conto dei valori di: Temperatura esterna Umidità relativa esterna Radiazione solare Relativi ai diversi mesi e alle diverse ore Si ricava: E = 1553,8 kWh elettrici/anno Per 20 anni: E = 31076 kWh elettrici Analisi del danno dovuto fase di produzione dell’impianto con pompa di calore Eco-Indicator99 VALUTAZIONE per categorie di danno Risorse: 90% La fase di produzione dell’impianto produce il massimo danno sul consumo di risorse (90%) Danno sulla qualità dell’ecosistema: 8% Danno sulla salute umana: 2% Analisi del danno dovuto fase di produzione dell’impianto con pompa di calore Eco-Indicator99 VALUTAZIONE per singoli processi 24% 20% 11,4% 44,6% I componenti che producono il danno maggiore sono i ventilconvettori (44,6% del danno) a causa dell’elevato consumo di rame ed il sistema di distribuzione (24% del danno) a causa dell’energia impiegata per la produzione dell’acciaio Analisi del danno dovuto al ciclo di vita completo dell’impianto con pompa di calore Eco-Indicator99 VALUTAZIONE per categorie di danno Risorse: 71% Salute umana: 25% Il ciclo di vita dell’impianto produce il massimo danno sul consumo di risorse (71%), a causa del consumo di combustibili fossili per la produzione di energia Danno sulla salute umana: 25%, a causa delle emissioni dovute ai processi di combustione Danno sulla salute umana: 2% Analisi del danno dovuto al ciclo di vita completo dell’impianto con pompa di calore Eco-Indicator99 VALUTAZIONE per singoli processi Consumo invernale: 48,3% Consumo estivo: 46,6% Produzione: 5,1% I componenti che producono il danno maggiore è l’elettricità utilizzata per il riscaldamento (48,3% del danno) seguita da quella utilizzata per il raffrescamento (46,6% del danno). Il danno dovuto alla produzione è il 5,1% del totale Confronto fra impianto con pompa di calore e impianto con caldaia e refrigeratore Inventario impianto con caldaia e refrigeratore: •Caldaia •Refrigeratore •Unità di trattamento aria •Sistema di distribuzione dell’acqua •Sistema di distribuzione dell’aria •Ventilconvettori Energia primaria invernale: •Energia primaria invernale E = 707580 MJ (in 20 anni) •Energia primaria estiva Energia primaria estiva: •Manutenzione E = 31076 kWh (in 20 anni) •Acqua •Rerigerante Confronto fra impianto con pompa di calore e impianto con caldaia e refrigeratore: fase di produzione Eco-Indicator99 VALUTAZIONE per categorie di impatto Il danno dovuto alla fase di produzione dell’impianto con pompa di calore è circa il 70% di quello dovuto all’impianto tradizionale In entrambi i casi il danno è dovuto principalmente al consumo di minerali e di combustibili fossili Confronto fra impianto con pompa di calore e impianto con caldaia e refrigeratore: ciclo di vita completo Eco-Indicator99 VALUTAZIONE per categorie di danno Impianto con caldaia e refrigeratore Risorse Risorse Impianto con pompa di calore Salute umana Salute umana Il danno provocato dall’impianto con pompa di calore è circa l’80% deldanno provocato dall’impianto tradizionale. Il danno massimo è dovuto al consumo di risorse, a causa dell’utilizzo dei combustibili fossili. L’impianto con pompa di calore produce effetti maggiori sulla salute umana, a causa delle emissioni derivanti dai processi di produzione dell’elettricità. Confronto fra impianto con pompa di calore e impianto con caldaia e refrigeratore: ciclo di vita completo Eco-Indicator99 Combustibili fossili VALUTAZIONE per categorie di impatto Combustibili fossili In entrambi i casi il danno è dovuto principalmente al consumo di combustibili fossili Confronto fra energia 1 MJ di energia elettrica e 2,78 MJ di energia termica Eco-Indicator99 VALUTAZIONE per categorie di impatto Il danno dovuto all’energia elettrica è di poco inferiore a quello dovuto alla combustione del gas: nella produzione dell’elettricità sono infatti considerati i processi di combustione che avvengono nelle centrali termoelettriche e il danno dovuto alle infrastrutture necessarie. La produzione di elettricità inoltre provoca danni maggiori sulla salute umana. Conclusioni: •Il danno ambientale maggiore prodotto dall’impianto di condizionamento è quello dovuto al consumo di risorse. Nella fase di produzione questo è dovuto principalmente al consumo di minerali Nel ciclo di vita completo è invece dovuto principalmente al consumo di combustibili fossili Conclusioni: •Un impianto con pompa di calore con un COP = 3 produce un impatto ambientale complessivo minore di quello dovuto ad un impianto tradizionale, ma ha effetti più gravi sulla salute umana, a causa del maggiore utilizzo di energia elettrica. Il vantaggio derivante dall’utilizzo di un impianto con pompa di calore può aumentare solo se si ha un COP maggiore o, soprattutto, se l’energia elettrica proviene da fonti rinnovabili Conclusioni: •Il danno dovuto al consumo energetico nella stagione estiva costituisce il 46,6% del danno totale •Il danno dovuto alla produzione e al fine vita costituisce il 5,1% del danno totale Occorre sottolineare che: La località considerata per il caso studio presenta temperature estive relativamente basse Là dove possibile è stato considerato il riciclo come fine vita dei materiali, il che ha prodotto una riduzione del danno dovuto alla fase di produzione Conclusioni: •I componenti dell’impianto che producono il danno massimo sono i ventilconvettori ed il sistema di distribuzione L’impianto scelto (ad aria primaria, a due tubi) ha permesso di risparmiare sugli elementi più impattanti: Rame per le batterie dei ventilconvettori Acciaio per i sistemi di distribuzione dell’acqua e dell’aria Conclusioni: •La metodologia LCA permette di mettere in luce diversi aspetti relativi agli impatti dovuti ad un prodotto e di associare ad essi delle quantità •La metodologia LCA permette di effettuare confronti oggettivi e completi fra diversi prodotti •La metodologia LCA può essere un valido strumento di supporto per individuare soluzioni progettuali a minore impatto ambientale, che tengano conto di tutti i fattori coinvolti. Questo considerando comunque i limiti che essa presenta, che sono principalmente: Assenza di un metodo di valutazione italiano Banche dati riferite a situazioni locali Grazie per l’attenzione