Determinazione Orbitale di Satelliti Artificiali Lezione 5 Alessandro Caporali Università di Padova Stima ‘ottima’ delle costanti di modello In assenza di errori sistematici, la ‘migliore’ stima X0* delle p costanti X0 viene ottenuta minimizzando rispetto a X0 il funzionale T l J ( X 0 ) Yi G ( X 0 , t 0 ; t i ) Yi G ( X 0 , t 0 ; t i ) iT i l i 1 i 1 Il valore del vettore Xo che minimizza la somma dei quadrati degli scarti ‘osservato – calcolato’ (oppure ‘o-c’) è quello più probabile, naturalmente nei limiti del numero di osservazioni e della ‘bontà’ del modello delle osservazioni. Condizione necessaria per il minimo è che le p X0 soddisfino il sistema di p equazioni lineari, per X0= X0* : J X o l 0, ovvero X 0 X 0* i 1 * T G ( X 0 , t 0 , t i ) i G ( X 0 , t 0 , t i ) X 0 0 X 0 X 0* Linearizzazione dei modelli dei processi e dei modelli delle misure • Se è disponibile una stima a priori delle p costanti incognite di modello X’0 è conveniente linearizzare: -il modello dei processi: X F ( X , t) F ( X ', t) F ( X , t ) X x, ove x X X ' , e X ' ( X ' 0 , t 0 , t ) X X ' - il modello delle osservazioni: G X i , t i Yi G X , t i i G( X , t i ) x i X X X ' ' Modelli linearizzati F ( X , t ) A(t ) X ~ X X ' ; H (t ) G ( X , t ) X X X ' x(t ) A(t ) x(t ) x(t ) (t , t 0 ) x0 con Φ(t , t o ) A(t ) (t , t o ), (t o , t o ) 1 yi ~ H (t ) x i i yi ~ H (t )(t , t i 0 ) x0 i H (t i ) xo i trascurand o gli indici, il modello linearizza to delle osservazio ni diventa y Hx Minimi quadrati – Equazioni normali Modello degli osservabili Stima di x mediante minimizzazione del funzionale y Hx J T ( y Hx ) T ( y Hx ) Condizione necessaria per il minimo di J: J x 0 H T ( y Hx * ) 0 H T Hx * H T y x * H T H H T y 1 x x* Calcolo della varianza formale di x : xxT H T H H T yy T H H T H H T H y2 1 assumendo le y scorrelate : yy T y2 I , ove I è la matrice identità 1 1 Minimi quadrati pesati • Si assuma che ogni residuo i abbia una probabilità 0<=wi <=1. Allora il funzionale J viene ridefinito come segue: J W T Ove W è una matrice diagonale i cui elementi sono wi Minimizzazione di J: J T T T H W ( y Hx ) 0 ( H WH ) x H Wy x Minimi quadrati con equazioni di condizione • Minimizzazione di J, ove i parametri X sono ulteriormente soggetti a una o più equazioni di condizione del tipo a1(X)=0,.. an(X)=0 • Linearizzazione delle eq.i di condizione: a j (X ) a j (X ') a j X x0 X X ' • In pratica, disponiamo di ulteriori n equazioni di osservazione, una per vincolo, e ciascuna affetta da un errore : y Hx a j (X ) a j (X ' ) a j X x X X ' Minimi quadrati con informazioni a priori sui parametri (1/2) Si consideri il sistema di osservazioni yi H (t i ) x i , (i 1,...l ) x k x k k (k 1, m p, numero deiparametri da stimare) Tale sistema descrive la circostanza che dei p parametri incogniti di modello, m sono noti a priori con una certa incertezza . Questo è il caso ad es.per il GM terrestre, o per certi coefficienti del campo gravitazionale terrestre, che sono fissati convenzionalmente. Possiamo scrivere: y H x 0 Assumiamo 0 x I E k , l Rk kl ; Ek ,l Pkl , E k , ( x j x 'j ) E k ,l 0 Minimi quadrati con informazioni a priori sui parametri (2/2) • Introdotta una matrice di peso delle osservazioni in questi termini: R 1 W 0 0 P 1 le equazioni delle osservazioni, incluse l’osservazione diretta dei parametri, sono: T T H 0 H 0 H W x 0 I 0 I 0 la cui soluzione è 1 x H R H P T H 1 1 T 0 y W x I R 1 y P 1 x la covarianza dei parametri è, infine, E x, x T H T R 1 H P 1 1 Propagazione della stima e della covarianza • Nota la stima di xj=x(tj) a un’epoca tj, fatta sulla base di osservazioni y1,..,yj, nonché la covarianza Pj associata, si tratta di predirre all’epoca tk (ad es. successiva) xk e Pk x j E x j y1 ,..., y j x k E x k y1 ,..., y j (t k , t j ) E x j y1 ,..., y j propagazio ne della stima P k E ( x k x k )( x k x k ) T y1 ,..., y j (t k , t j ) E ( x j x j )( x j x j ) T T (t k , t j ) (t k , t j ) Pj T (t k , t j ) propagazio ne della covarianza . In definitiva : x k (t k , t j ) x j P k (t k , t j ) Pj T (t k , t j ) (sostanzia lment una ' rotazione' di P di un ' angolo' t k t j Filtro di Kalman vs. Minimi quadrati Propagazio ne al tempo t k di una stima al tempo t j : ^ stato : x k (t k , t j ) x j covarianza : P k (t k , t j ) Pj T (t k , t j ) Si consideri l' osservazio ne a t k : y k H k x k k ^ Calcolo di x k , Pk : Minimi quadrati Filtro di Kalman 1 1 T 1 1 T 1 H R H P H R y P xk k k k k k k k k xk ^ 1 1 T 1 Pk H k Rk H k P k K k P k H kT H k P k H kT Rk ^ x k x k K k yk H k x k Pk I K k H k P k 1 Esempio numerico • 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Excel può essere usato per il problema piano ‘ranging da una Terra puntiforme’: Genera robs=a(1-e*cos(E-E0)), E=0..360, ponendo ad es a=6578137 m, e=0.3, E0=1 Genera rcalc =a(1-e*cos(E-E0)), E=0..360, ponendo ad es a=6378137 m, e=0.5, E0=0 Genera robs-rcalc, E=0,360 Genera Ha=(1-e*cos(E-E0)), He=-a*cos(E-E0),HE0=-a*e*sin(E-E0) Minimi quadrati: Risolvi per Da, De,DE0 con la funzione REGR. LIN Filtro di Kalman: assegna valori a priori per Dx eP0 Calcola il guadagno del Filtro K Aggiorna Dx e P sequenzialmente Filtro esteso: aggiorna le derivate parziali, rcalc e robs-rcalc man mano che diventano disponibili stime aggiornate di x+ Dx