Meccanismi di Ritrasmissione per Reti di Sensori Università di Ferrara OUTLINE INTRODUZIONE DEFINIZIONE DI 4 METODI DI CONSEGNA DELLE INFORMAZIONI PER RETI WIRELESS DI SENSORI COMMUNICATION PERFORMANCES CONSUMO ENERGETICO RISULTATI E CONFRONTI mAMPS-1 DATA MODELLO PARAMETRICO Pattern Università di Ferrara 2 Introduzione Aspetto più critico per reti wireless di sensori : LIMITATO BUDGET ENERGETICO progettare tutti i livelli della rete al fine di risparmiare energia In questo lavoro: LINK LAYER : Reti di sensori caratterizzate da: - alta densità di nodi - brevi distanze tra dispositivi vicini (10, 20 m) - bassi data rates - pacchetti di lunghezza corta (100 bits) vogliamo assicurare comunicazioni affidabili ed energeticamente efficienti. proposta di 4 metodi di consegna delle informazioni e studio del loro consumo energetico Pattern Università di Ferrara 3 Definizione dei quattro metodi ARQ fino all’arrivo di un pacchetto corretto a destinazione; ausilio della strategia di FEC. d S Alternative considerate: Pattern D d/H METODO 1) trasmissione diretta da S a D;ritrax richiesta a D METODO 2) consegna multihop con nodi intermedi che si comportano da repeater, pacchetto decodificato solo a D; ritrax chieste a S METODO 3) consegna multihop dove ogni nodo intermedio implementa FEC e arresta un’ulteriore trasmissione di un pacchetto rilevato errato; ritrax chieste alla S METODO 4) consegna multihop dove ogni nodo intermedio implementa FEC e arresta un’ulteriore trasmissione di un pacchetto rilevato errato; ritrax chieste al nodo precedente Università di Ferrara 4 Communication Performance Definiamo la qualità della comunicazione attraverso Pe : probabilità di fallita consegna di un pacchetto a destinazione Ritrasmissioni Pattern Pe1 ( z) pw( pb( z,1)) z 1 Pe2 ( z) pw( pbd( , )) H H z 1 H Pe3 ( z) Pe4 ( z) 1 [1 pw( pb( , ))] H H Università di Ferrara 5 Communication Performance distanze (dN) normalizzate alla distanza d tra S e D z rapporto segnale rumore a distanza dN unitaria (dividendo equamente la potenza output totale tra i nodi) . 1 BER Pb ( z , d N ) Erfc( z d N ) 2 nel metodo 2), un simbolo arriva errato a destinazione se ha subito un numero dispari di errori lungo il cammino : Pbd ( Pb ) H 2 2 i 0 H 2i 1 H 2 i 1 H P (1 P ) ( H mod 2) P b b b 2 i 1 word error probability con un codice a blocchi (n,k,t) : n i Pw ( Pb ) Pb (1 Pb ) n i i t 1 i n Pattern Università di Ferrara 6 Modello energetico di un nodo sensore d mP ENCODING g Radio Tx mP Radio Rx DECODING POINT-TO-POINT COMUNICATION E E0 E proc Ed E0 2 Pstart Tstart Ton ( Ptxelec Prxelec amp ) E proc Eenc Edec Ed g , d c g d Pattern c Ton amp Att1m Università di Ferrara Ton n bitRate No Tb 2 4 7 Energia per consegnare un pacchetto corretto a destinazione Eg _ i Edata _ i Eoverhead _ NACKs _ i 1 Edata _1 E0 E proc Ed [g 1 , d ] 1 Pe1 Edata _ 2 1 H E0 E proc H Ed [g 2 , d / H ] 1 Pe2 Edata _ 3 1 m(g 3 ) E0 E proc Ed [g 3 , d / H ] 1 Pe3 H m h Ph H (1 Pe3 ) h 1 Pattern i = 1...4 Edata _ 4 H Ph Pw (1 Pw )h 1 1 E0 E proc Ed [g 4 , d / H ] 1 pw Università di Ferrara 8 Energia Eg_data Metodi 1), 2) richiedono a S la ritrax di un pacchetto errato, quindi Eg_i (i=1, 2, 3) si può esprimere come: Energia per una singola tx a D x Numero medio di tx necessarie per avere un pacchetto corretto a D 1 / (1-Pe) Fattore m include la possibilità di fermare il forwarding di un pacchetto trovato errato ad un nodo intermedio Ph probabilità di avere un pacchetto errato al salto h Eg4 1/(1-Pw) numero medio di tx per consegnare correttamente un pacchetto al nodo successivo Ogni tx: termine tra parentesi Pattern Università di Ferrara 9 Risultati e confronti Osserviamo l’andamento energetico dei quattro metodi in due diverse situazioni: specifica: sostituendo E0 and Eproc con i valori di un sensore reale, il MIT mAMPS-1 prototype, con BCH (63,39,4). =3.5 E0=9.3·10-5 J Eproc=4.6 ·10-5 J parametrico: per semplificare l’analisi trascuriamo energie relativa all’ Eg=Edata . Questo non cambia il trend e il range dei risultati ottenuti. Pattern Università di Ferrara 10 Risultati : mAMPS-1 Eg in relazione a probabilità di errore Pe fissata distanza d tra S e D fissato numero di salti H esistenza di una Pe ottimale : Minimo numero di ritrasmissioni per minimizzare il consumo energetico Pe ottimale attorno 10-2 con i dati mAMPS-1 Pattern Università di Ferrara 11 Risultati : mAMPS-1 Eg in relazione alla distanza d S-D fissata Pe = 10-2 fissato H :all’aumento di d, l’uso del multihop diventa necessario e solo a distanze maggiori diventa utile l’uso del FEC ad ogni nodo intermedio più salti a disposizione : • H ottimo (Hopt)per ogni distanza d, ottima distanza tra due nodi successivi (dlink_opt) • scegliendo Hopt per ogni d, il metodo migliore è METHOD 2) Pattern Università di Ferrara 12 Risultati : mAMPS-1 Guadagno tra schema 2) e 3) scegliendo Hopt per ogni distanza d Pattern fissata Pe = 10-2 Università di Ferrara Scegliendo Hopt per ogni distanza d, il metodo migliore in uno scenario multisalto è schema 2) con un guadagno energetico tra 5% e 15% rispetto a metodo 3), come evidenziato nel riquadro, posizionato nel range dove il multihop è preferibile alla trasmissione diretta. 13 Risultati : Modello Parametrico Multihop FEC ad ogni nodo Riduzione di Ed 13 H 1 necessaria ad assicurare una data performance Pe ma aumento di Eo e Eproc 13 H 1 Ed 2 12 Ed1 Ed 3 13 Ed1 Pattern approx 12 x 1010 H 1 13 H 1 Università di Ferrara x @ 1 dB 14 Risultati : Modello Parametrico TREADE-OFFs : E0 e Ed routing diretto o multisalto Eproc e Ed FEC ad ogni nodo o solo a destinazione Possiamo sfruttare i fattori 12 and 13 per costruire un modello parametrico, un set di condizioni per scegliere la soluzione migliore, tra le quattro alternative, rispetto ai numerosi parametri coinvolti: tecnologia hardware ( E0 , Eproc ) distanza tra sorgente e destinazione ( d ) numero di salti ( H ) Pattern Università di Ferrara 15 Risultati : Modello Parametrico Stessa Pe per tutti i metodi metodo 1) è il migliore quando Eg1 < Eg2 and Eg1 < Eg3 . Queste condizioni sono soddisfatte quando : E0 metodo 2) migliore quando: Ed 1 E 0 Ed 1 E proc Pattern H 1 1 12 H 1 12 13 Ed 1 E0 H 1 1 12 Ed 1 E proc m 1 1 13 metodo 3) migliore quando: Ed 1 E E proc 0 Ed 1 E proc Università di Ferrara m 1 1 13 H 1 12 13 16 Risultati : Modello Parametrico Distanza alla quale le curve relative all’energia spesa dai vari meccanismi si intersecano, considerando un fissato numero di salti a disposizione: 1 c g 1 1 ( H 1) E0 d12 (1 ) 12 1 1 ( H 1) E proc d 23 ( ) 12 13 1 d12 proporzionale al rapporto E0/1 d23 proporzionale al rapporto Eproc/1 dipendenza dai parametri H, 12 and 13 Pattern Università di Ferrara 17 Risultati : Modello Parametrico Sostanziale aumento di energia se si utilizza un numero di salti sub-ottimo interessante studiare quali fattori influenzano Hopt, cioè dlink_opt: 1 dlink _ opt E0 f ( ) 1 mAMPS-1 variando il rapporto E0/1 possiamo ottimizzare le comunicazioni anche tra nodi successivi distanti anche solo 10, 20 metri Pattern Università di Ferrara 18