Lavoro delle classi 2I e 2L Scuola Secondaria di Primo Grado “Dante Alighieri” Casamassima •Storia •Stomachion •Principio di Archimede e il galleggiamento •La catapulta e la leva •La nostra vite • Il codice perduto di Archimede •Archimede nei fumetti •Le nuove invenzioni •Considerazioni Catapulta e leva Nonostante Archimede fosse per natura pacifista, per il re Gerone dovette costruire degli ordigni bellici. Tra questi si ricorda la catapulta che serviva, durante l’assedio di Siracusa da parte dei romani, per lanciare dei massi sulle navi nemiche. “Datemi un punto di appoggio e vi solleverò il mondo”. Questa è una delle frasi celebri di Archimede con cui lo scienziato si riferiva alle leve, tramite le quali si potevano sollevare grossi pesi . Archimede è nato nel 287 a. C a Siracusa che a quei tempi faceva parte della Magna Grecia. Che cos’era la Magna Grecia? Era l’ insieme delle colonie fondate dai Greci in Italia meridionale che, talvolta, erano più ricche e fiorenti della stessa madre patria. La Sicilia, insieme alla Puglia, alla Campania e alla Calabria, costituiva le principali colonie della Magna Grecia. Figlio dell'astronomo Fidia, svolse i suoi studi ad Alessandria d’ Egitto, come alunno di Euclide. Archimede può sicuramente essere considerato il più grande scienziato dell'antichità: si interessò alla meccanica, alla geometria, alla fisica, all'ottica, all'idrostatica e ad altro ancora. Tornato dopo gli studi, andò dal suo re Gerone che l’aveva convocato perché sospettava che l’orefice che aveva fatto la corona l’avesse imbrogliato mettendo non solo oro, ma anche altro materiale più scadente. Si dice che Archimede confermò l’ipotesi del re, giungendo alla scoperta del galleggiamento dei corpi mentre faceva il bagno. Si accorse che le sue braccia erano più leggere se le metteva in acqua e, preso dall'entusiasmo per tale scoperta, uscì nudo da casa e corse così per le strade di Siracusa urlando "EUREKA!" (Ho trovato!), tra il naturale sbigottimento dei suoi concittadini. Quando gli si presentava un problema particolarmente urgente, disegnava sul suo corpo con un dito unto d'olio, i dati del problema. Formato da 14 pezzi, lo Stomachion, antico gioco ritrovato nel Codice Perduto di Archimede, è molto simile al nostro comune “Tangram”: con esso si possono creare migliaia di figure, tra cui animali, oggetti … E’ formato da 11 triangoli, 2 quadrilateri e un pentagono. Il termine che deriva dal greco “stomachos” (irritazione), è tradotto come “mal di stomaco”o ancora “ Il gioco che fa impazzire”. Da un calcolo fatto ci sono 17.151 combinazioni per realizzare un quadrato tramite quei 14 pezzi. Archimede è stato quindi uno dei precursori del calcolo combinatorio. Il teorema di Pick Per calcolare l’area dei poligoni, bisogna applicare un teorema poco conosciuto: il teorema di Pick, esso afferma che “l’area di una figura geometrica i cui vertici siano punti di un reticolo è uguale alla somma del numero dei punti interni e della metà dei punti toccati dal contorno della figura meno un’unità”. Il teorema venne scoperto da George Alexander Pick, matematico austriaco, amico di Einstein, morto nel 1943 in un campo di concentramento. Il teorema applicato allo Stomachion dimostra che esso è formato da: due pezzi di area 3 quadretti, quattro pezzi di area 6, un pezzo di area 9, 5 pezzi di area 12, un pezzo di area 21 e un pezzo di area 24 quadretti. Il principio di Archimede dice che un corpo immerso totalmente in un fluido riceve una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del volume del fluido spostato. Qualsiasi solido più leggero di un fluido, se collocato in esso, si immergerà in misura tale che il peso del solido sarà uguale al peso del fluido spostato. •La vite di Archimede, detta anche còclea, è un dispositivo elementare usato per sollevare un liquido o un materiale sabbioso, ghiaioso o frantumato. Archimede la inventò per facilitare il lavoro e renderlo meno faticoso. Ancora oggi è in uso . Sette di queste pompano acque di rifiuto per il trattamento delle piante a Memphis, Tennessee. Ogni vite è di 2,5 metri di diametro e può sollevare 75.000 litri di acqua al minuto! Dieci anni fa , il 29 ottobre del 1998 , il “New York Times” riportava in prima pagina la notizia della vendita all’asta , da Christie ’s , di un libro di preghiere medievale . Poco dopo ci si accorse che sotto i versi sacri si celava il più antico manoscritto di Archimede di Siracusa, il testo nel quale il grande matematico dell’antichità aveva concentrato, in parole e diagrammi, tutta la sua conoscenza. Reviel Netz e William Noel rispettivamente docente di matematica e conservatore di manoscritti e libri rari, coinvolti nel progetto di recupero e studio di questo palinsesto dal valore inestimabile, costruiscono un saggio che ha l’andamento del thriller storico, raccontandoci gli entusiasmi e le incertezze del ritrovamento e trasformando la biografia di Archimede in una narrazione. Archimede Pitagorico è un personaggi dei cartoni animati nato in America. E’ uno dei personaggi della mitica banda dei fumetti Disney. Ne parliamo qui perchè questo personaggio impersona alcuni dei caratteri che sono entrati nel "mito di Archimede": essere un inventore eccentrico, versatile, geniale, ma un po' "svitato". Il "padre artistico" di Archimede Pitagorico fu Carl Barks (27/03/1901-25/08/2000), autore di fumetti statunitense che lavorò per la Walt Disney attuando una vera e propria rivoluzione nel campo della narrativa a fumetti, anche grazie al suo grande talento naturale. Le nuove invenzioni Usi moderni degli specchi ustori. • Oggi il metodo di concentrazione dei raggi solari viene utilizzato in alcune centrali fotovoltaiche per la produzione di energia elettrica. Un esempio di applicazione è la centrale sperimentale “Archimede” nei pressi di Siracusa che sfrutta dei metodi innovativi. • Uno specchio parabolico viene utilizzato per accendere il sacro fuoco della staffetta olimpica in ogni edizione dei giochi olimpici sia estivi che invernali. La cerimonia ha luogo nella piana del tempio di Hera ad Olimpia (Grecia). Archimede era un genio e uno studioso di matematica, di fisica… E poi? Come per molti grandi geni, aveva un comportamento assai bizzarro ed è proprio grazie a tutte queste informazioni che noi oggi, pensando al grande Archimede, immaginiamo uno scienziato enormemente creativo, ma un po’ strano. Secondo noi era soprattutto una persona normale, un po’ stravagante, ma con una mente brillante che ha appassionato gli studiosi moderni e noi ragazzi. Con questo progetto abbiamo colto la genialità di Archimede, anche divertendoci, lavorando insieme ed esplorando il mondo dei fumetti in cui diventa “Archimede Pitagorico”. Abbiamo rilevato che le sue invenzioni hanno rivoluzionato il modo di vivere delle popolazioni di quei tempi, migliorando le condizioni di vita. Abbiamo constatato che un uomo, spinto dalla curiosità, anche se con pochi mezzi, può fare grandi cose. Pagina successiva Musica : Epitaffio di Sicilo selezionata dalla prof. ssa G.Verna Docenti : L. Busetti G. Di Conno M. Netti R. Saponaro