Considerazioni sulle strategie logistiche per il nodo logistico di Trento Trento, 16 Settembre 2005 1 Il nodo di Trento e le sue peculiarità logistiche • Opportunità e rischi dell’intersezione fra due corridoi di traffico • Complementarietà o concorrenza? • Corridoi di traffico • Piattaforme logistiche (ad. es. interporti) • Localizzazione / posizionamento: • Presenza di numerose infrastrutture logistiche (interporti e piattaforme logistiche private) • Traffico di attraversamento relativamente elevato • Traffico con O/D locale relativamente basso • Basso livello di specializzazione manifatturiera e di dimensione media delle imprese 2 Specificità dei flussi di interscambio locali [1] • Dinamica dei flussi di importazione ed esportazione simili al Nordest • Centralità dell’area Euro nell’import-export – 75% importazioni – 64% esportazioni • Apertura internazionale degli scambi – Limitata in confronto con Nordest – Relazione diretta fra apertura e dimensione d’impresa 3 Specificità dei flussi di interscambio locali [2] • Specificità settoriali con flussi rilevanti in: – Export: industria della carta, estrattiva e della lavorazione di minerali non metalliferi, meccanico agroalimentare – Import: industrie del legno, della carta, della lavorazione di minerali non metalliferi NB.: anche in questi settori rimane rilevante il peso percentuale dei mercati locali (sia di approvvigionamento che di sbocco). Ad es.: • mercato di sbocco dell’industria estrattiva diversa dal porfido è quasi interamente locale; • mercato di approvvigionamento dell’industria del legno molto legata al patrimonio forestale locale 4 Infrastrutture e reti logistiche [1] • Criterio generale: evitare la proliferazione di strutture isolate • Logica di integrazione dei servizi in una prospettiva macro-territoriale • Diverse funzioni a cui devono assolvere: – riequilibrio modale (intermodalità) – servizi alla produzione (piattaforme specializzate) – decongestionamento aree urbane e località turistiche (city logistics) • Strumenti di indagine: – Analisi dei flussi merci (attraversamento, O/D, ecc.) – Domanda potenziale e inespressa di servizi logistici diversi dal semplice trasporto (terminalizzazione, quasi–manifacturing, e così via) – Tendenze evolutive nell’offerta (i nuovi operatori specializzati e loro localizzazione strategica nell’asse del brennero) – Analisi strategica di singole filiere produttive locali (specializzazione e massa critica) 5 Infrastrutture e reti logistiche [2] • Aree di intervento principali: – Partneship strategiche fra la rete degli interporti – Promozione nei confronti delle imprese di produzione e trasporto per l’utilizzo degli incentivi a sostegno dell’intermodalità – Avviare un insieme di confronti operativi con società di trasporto ferroviario e intermodale, nonché con strutture interportuali e di gestione logistica, con l’obiettivo di elevare la capacità di servizio e terminalizzazione delle strutture interportuali esistenti – Specifici progetti logistici di filiera, con riferimento ai settori più significativi dell’economia locale e che hanno mostrato una possibile vocazione ferroviaria (carta, porfidi, carburanti) o intermodale (ortofrutta, elettrodomestici, legno) 6 Un approfondimento: l’analisi di filiera come strumento di “progettualità logistica” • Alcuni precedenti interessanti: – Approvvigionamenti di m.p. e sl nella filiera produttiva della carta – Reverse logistics nella filiera estrattiva del porfido – Terminalizzazione di flussi ferroviari della filiera degli olii combustibili • Un esempio attuale: la filiera produttiva del legno 7 Il settore locale della lavorazione del legno • Catena del valore e specializzazione degli operatori Segherie (prima e seconda lavorazione) • Flussi merci logisticamente rilevanti Approvvigionamento di materie prime e semilavorati • Metodologia impiegata per l’analisi di filiera • Interviste qualitative con i principali operatori Opportunità e atteggiamenti rispetto alla riqualificazione logistica dei flussi in entrata • Questionari per valutare la fattibilità economica delle diverse opzioni logistiche Misurazione dei principali attibuti del trasporto convenzionale (stime di costi, durata del trasporto, ritardi, e danni) Misure di importanza degli attributi del trasporto Stima delle differenze percepite dei principali attributi fra trasporto convenzionale e trasporto ferroviario Analisi dei cut off legati al cambio di modalità di trasporto 8 Sistemi produttivi locali del legno in Italia 9 La filiera della lavorazione del legno Taglio Prima lavorazione Seconda lavorazione 10 Riorganizzazione logistica della filiera legno (considerazioni qualitative) • Elementi a favore: – – – – Aumento del volume relativo e assoluto della fornitura estera Specializzazione regionale in attività della 1° e 2° lavorazione Crescente divisione del lavoro fra aree produttive del legno Posizionamento strategico delle infrastrutture logistiche locali nel corridoio del Brennero – Concentrazione geografica dei mercati di approvvigionamento – Affermazione di importanti mercati di approvvigionamento molto distanti – Concentrazione progressiva della domanda • Elementi contro: – Segmentazione ed elevata specificità delle varietà di materie prime (prima e seconda lavorazione) – Crescente importanza della seconda lavorazione (con vincoli di trasporto inferiori) – Contratti di fornitura di tipo CIF e passività degli operatori locali rispetto alle scelte strategiche riguardo alla modalità del trasporto – Problemi di collegamento del tipo “ultimo chilometro” – Competizione con flussi di traffico provenienet da altri corridoi (corridoio 10) – Atteggiamento negativo e pregiudizi degli operatori locali nei confronti del trasporto ferroviario / intermodale 11 Riorganizzazione logistica della filiera legno (considerazioni quantitative) • Importanza relativa degli attributi del trasporto: – costo critico – puntualità importante – durata del trasporto, danni e ammanchi marginali • Percezione degli operatori rispetto alla modalità alternativa di trasporto: – Più economica – Puntualità inferiore, durate del trasporto superiore – Problemi di efficienza complessiva (“ultimo chilometro”) • Atteggiamento più favorevole al trasporto intermodale da parte degli operatori della prima lavorazione: – Puntualità meno critica (domanda stabile e prevedibile). – Trasporto di materiale più lungo / più pesante del consentito rispetto alla modalità tradizionale – Possibili risparmi nei costi di trasporto che hanno un elevato impatto nel costo complessivo del materiale (circa 30%) 12 Wood industry: importance of transport attributes degree of importance cost - 1 (min) 4 5 (max) total Average modality 21 100% - 2 3 damages 4 - 24% 19% - 100% 4,14 21 100% 1,00 14% 10% 24% 11 21 3,19 3 14% 52% 100% 3 2 5 38% 29% 14% 24% 6 3 5 38% 21 5 4 24% 8 - 3 14% 8 time 19% 5 delays 9 43% 21 100% 3,90 21 100% 3,71 13 Wood industry: perceived attributes of intermodal transport cost intermodal > road 4 19% intermodal = road 3 14% intermodal < road 14 67% 21 5% 21 time 17 81% 3 14% delays 19 90% 2 10% 21 21 100% 21 damages 1 totale 14