Capitolo 5 Nicoletti
Capitolo 5
La pratica
• Imparare attraverso la pratica
– La pratica, individua consolida ed immagazzina una
alto numero di sitiuazioni inerenti al compito e le
organizza in una forma di vocabolario interno
(Chase, Chi, 1981)
• La ripetizione di un movimento
– I bambini “amano” ripetere gli stessi
movimenti:perche’?
– La ripetizione e il consolidamento
dell’apprendimento
Capitolo 5
– La pratica migliora la prestazione:
• crea collegamenti ed accoppiamenti “efficienti”
• aggiunge vocaboli al dizionario motorio
• aumenta la probabilita’ di scelta del pattern motorio
adatto
• minimizza il consumo energetico
• crea sinergie ottimali
• utilizza “correttamente” la ridondanza dei gradi di
liberta’ disponibili
• aumenta la capacita’ di riconoscere le azioni
Capitolo 5
Esempio giocatore di scacchi
• Schema di gioco presentato a tre gruppi di
diverse capacita’.
• Esperti hanno saputo ridisporre in modo
corretto 16 dei 24 pezzi totali
• Intermedi 8 e principianti 4 (Chase &
Simon, 1973)
• Esperimento sulla memoria di schemi di
gioco casuali (e.g.senza significato)
Capitolo 5
Continua
• La pratica quindi aumenta la capacita’ di
riconoscere pattern e/o schemi di
movimento contestuali
• La memoria e la capacita’ di memorizzare
di per se’ stessa non influisce sul livello di
prestazione
Capitolo 5
La pratica disgiunta dal
movimento
• La conoscenza propriocettiva e’
rappresentata nel cervello?
• Allenamento ideomotorio (nuoto)
• Concentrazione e attivazione muscolare
come preparazione all’azione (salti)
Capitolo 5
Tempo di Reazione TR
• Intervallo fra la presentazione di uno stimolo e
l’inizio della risposta motoria
• TR relativi al contesto:
– stimoli diversi (caratteristiche fisiche)
– sensori diversi (caratteristiche biofisiche)
– compiti motori diversi (numero di stimoli,
probabilita’ di presentazione, intervallo temporale
fra la presentazioni, tipo di movimento richiesto)
• TR relativi al soggetto:
– eta’, conoscenza del compito, attenzione
Capitolo 5
Tempo di Reazione (TR) e Tempo del Movimento
(TM)
• TM: intervallo fra l’inizio del movimento ed
il suo completamento
• TR aumenta:
– movimenti preprogrammati
• TM aumenta:
– movimenti lunghi e precisi
Capitolo 5
TM: in relazione lineare con ampiezza del
movimento e dimensioni del target
TR: in relazione lineare ma solo per movimenti brevi
e balistici dove la pre-programmazione si rende
necessaria
Tempi di Movimento
380
800
370
700
360
600
350
TRCorto
340
TRLungo
330
Tempo(ms)
Tempo (ms)
Tempi di Reazione
500
200
310
100
300
0
Medio
Grande
TMLungo
300
320
Piccolo
TMCorto
400
Piccolo
Medio
Grande
Capitolo 5
TR: non dipende dall’effettore
• Soglie del TR:
– Tempo di Reazione premotorio, Tempo di
rezione motorio, Tempo del movimento
– Partenza dai blocchi tempo minimo di reazione
accettato
• NB: Ricordate le Reazioni pre-programmate (7080ms)
Capitolo 5
TR
• TR e limite della soglia fisiologica
– Cassius Clay, anticipa il movimento dell’avversario
(150msTR 40msTM)
– presa di un oggetto in caduta libera: autoperturbazione
o azione eseguita da un’altra persona
• TR e’ costante fra i 6 e i 30 anni
• TR non cambia aggiungendo segmenti articolari
• TR inv. Proporzionale agli errori
– quanto importante e’ allenare la diminuzione del
tempo di reazione?
Capitolo 5
• TR puo’ influire negativamente sulla
prestazione motoria
– Compiti motori complessi
– Compiti motori di alta precisione
– Compiti motori pericolosi
– NB: tempo di reazione premotorio sinonimo di
potenziali di preparazione
Capitolo 5
TM tempo del movimento
• il TM diminusce se
– anticipo il movimento
– creo sinergie motorie adeguate (abilita’)
– anticipo: conoscenza dei punti chiave del
movimento e comprensione dello scopo del
movimento
– riconoscere il movimento: che cosa osserva un
atleta evoluto?
Capitolo 5
TM coordinazione bimanuale
• La parte destra sa cosa fa la sinistra
• La parte destra e’ vincolata dalla sinistra
– effetto tergicristalli (frequenza)
– giocoliere (TM pallina in mano e in volo)
• TM e’ definito da un orologio interno
– non e’ soggetto alle parti del corpo che usiamo
– il ritmo e’ il motore principale
Capitolo 5
• L’orientamento dell’attenzione
– Acuita’ visiva ed attenzione (fovea)
– Visione periferica
– Spostamento attenzione (parte dx e sx)
• non sono citate nel libro:
– Navigazione: sinergie fra capo e vista
– Selezione dei punti chiave di una azione
osservata
– Tempo fissazione della vista sui punti cruciali
di una azione osservata
• Squash, baseball, tennis
Capitolo 5
Svolgere azioni in parallelo
• Schema motorio vs parametri di controllo
– accumulare in una “biblioteca” molti schemi di
azioni
–e
– saper selezionare parametri rilevanti di schemi
di azioni
Capitolo 5
Bambini e l’esecuzione di azioni
in parallelo
• Imparare a:
– Raggiungere afferrare spostare e mantenere
l’equilibrio
– percepire grandezze e pesi e saperli utilizzare e
trasformare in azioni efficaci
– relazione continua fra dimensioni esterne e
parametri corporei
• I parametri corporei dei bambini cambiano
costantemente e velocemente
Capitolo 5
• Imparare schemi motori e fissarli in
memoria
• Richiamare gli schemi appresi per ogni
specifico contesto in una sorta di biblioteca
• e/o
• Creare contesti non specifici dove i
movimenti possando trovare una loro
soluzione
Capitolo 5
Sintesi
• diff. fra mov. Discreti e continui
• diff fra mov aperti e chiusi
• Metodi di misurazione del movimento
– ampiezza tempo errore
– cinematica dinamica EMG TMS
• TM e TR relazioni e indipendenze
• Soglie del TR date da:
– stimoli, sensori
Capitolo 5
• Coordinazione fra la parte destra e sinistra
del corpo
• Idea di programma motorio vs parametro di
controllo
• Capacita’ motoria come selezione di
variabili rilevanti
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