Università degli studi di Palermo facoltà scienze della formazione corso di laurea scienze della formazione primaria Lateralizzazione nell’insegnamento/apprendimento della matematica: considerazioni sperimentali in bambini di età compresa tra 8-10 anni Tesi di Laurea di : Lo Monaco Giovanna Relatori: Prof. ssa Alessandra La Marca Prof. Filippo Spagnolo ___________________________________________ Anno Accademico 2004/2005 Presentazione Il presente lavoro oltre a rappresentare un’analisi pedagogica e matematica sulla lateralizzazione,si pone come fine quello di indagare l’acquisizione della lateralizzazione nell’insegnamento/apprendimento della matematica nei bambini di 8-10 anni. Da questo lavoro ho maturato la riflessione: prima di insegnare un argomento non possiamo pensare che i nostri allievi siano vuoti contenitori da riempire. Pertanto, riflettendo sul mio ruolo d’insegnante, mi resi conto che prima di impartire qualsiasi tipo di insegnamento è necessario conoscere i discenti uscendo fuori dal campo delle “impressioni, del “mi pare”, del “secondo me” , e rivestendo ruolo del ricercatore. ruolo che secondo Gherardi (2000) permette all’insegnante un allargamento di vedute sul proprio agire in classe. Considerazioni sulla Evoluzione e lo sviluppo degli emisferi cerebrali superiori Al momento della nascita i due emisferi cerebrali sono equivalenti: il bambino li utilizza entrambi indifferentemente. A partire dai 4 o 5 anni comincia il processo di «lateralizzazione» in cui ogni emisfero si specializza sempre di più a svolgere determinate funzioni. Il periodo di «plasticità cerebrale», in cui i due emisferi svolgono indifferentemente le stesse funzioni, termina verso gli 8 anni. Dopo questa età il processo di lateralizzazione è quasi completamente compiuto e ogni emisferosvolgeun ruolo particolare. Ogni emisfero possiede differenti funzioni: L’emisfero sinistro del cervello è più abile nella capacità di sviluppare operazioni logiche, linguaggio (strategie di tipo intellettivo,aritmetica, scacchi). L’emisfero destro controlla le emozioni, le capacità artistiche (musica, ballo, pittura) e la percezione spaziale (strategie di tipo creativo). Emisfero sinistro: razionalità maturità memoria numerica passionalità conoscenza delle regole logica (metodo induttivo, deduttivo…..) formalizzazione del linguaggio capacità artistica percezione del un ritmo capacità idee creatività visiva intuizione immaginazione L’emisfero destro destra controlla le emozioni, le capacità artistiche (musica, ballo, pittura) e la percezione spaziale (strategie di tipo creativo). Emisfero destro irrazionalità serietà memoria per immagini capacità verbali analisi originalità fantasia matematica fatti logici ordine deduzioni intuizione osservazioni strane pensiero sintetico sintesi humor empatia Piaget Le teorie di Piaget, sullo sviluppo della direzionalità descrivono la prima fase come la capacità del bambino di distinguere tra i due lati del suo corpo (egocentrica), la seconda fase come la sua abilità di distinguere la destra e la sinistra di qualcuno che gli sta di fronte (reciprocità del punto di osservazione) e l'ultima fase come la capacità di distinguere i lati destro e sinistro degli oggetti nello spazio dal punto di osservazione degli oggetti, (oggettificazine). Individuazione del problema La sperimentazione nasce dalla domanda se in situazioni di insegnamento/apprendimento esistono delle differenze nei processi apprendimento nei bambini con lateralizzazione sinistra / destra. Il “punto di arrivo”, quindi l’obiettivo generale che ho voluto raggiungere, attraverso la sperimentazione. Ipotesi Si ipotizza che il bambino lateralizzato corrisponderà agli item: E1, F1, F2, G1, H1, H2. Se non è lateralizzato corrisponderà agli item: E2, E3, E4, F3 ,F4, G2, G3, G4, H3, H4. dell’analisi a priori (analisi dei comportamenti attesi) Struttura del Questionario Gli strumenti di verifica scelti sono stati l’intervista singola (cinque esercizi semplici e diretti), attraverso la quale è possibile verificare la lateralizzazione degli allievi, e un questionario di 6 esercizi attraverso la quale è possibile osservare se vi è corrispondenza tra lateralizzazione e apprendimento della matematica ipotizzati precedentemente (analisi a priori). Infine, attraverso la registrazione delle risposte, riportati su dei protocolli sarà possibile fare la raccolta dei dati, per poter effettuare l’analisi qualitativa e quantitativa dei medesimi. IL primo esercizio Metti in ordine le figure e scrivi un raccontino. Il secondo esercizio Scrivi i numeri in ordine di grandezza dal più piccolo al più grande 16 44 9 32 1 27 24 14 36 ___________________________________________________________________ Scrivi i numeri in ordine di grandezza dal più grande più al piccolo 7 25 43 16 17 0 34 33 ____________________________________________________________ Scrivi i numeri in ordine di grandezza dal più piccolo al più grande 2,5 1,8 3,1 4,6 2,15 5,75 9.02 ____________________________________________________________ Terzo esercizio Esegui la seguente moltiplicazione 22 X 13 Scrivi il procedimento della moltiplicazione ____________________________________________________ Esegui la seguente divisione 45 3 Scrivi il procedimento della divisione _____________________________________________________ Campione L’ indagine del nuovo lavoro sperimentale è stata rivolta a un campione bambini di cinque sezioni elementare dell’Istituto comprensivo “F. Ferrara”, tra cui due quarte e tre quinte. Al termine della sperimentazione si sono messe a confronto le risposte fornite da tutti gli alunni. Metodo E’ condotta inizialmente l’analisi a priori (previsione dei comportamenti dei bambini); sulla base dei comportamenti attesi e predefiniti si costruiranno degli strumenti di verifica per registrare la presenza/assenza dei comportamenti. I dati Grafico generale dei bambini con predominanza laterale sinistra 6 5 4 3 2 1 0 B2 B3 B4 C2 C3 C4 D2 D3 D4 E2 E3 E4 F3 F4 G2 G3 G4 H3 H4 Dal grafico si evince che le maggiori difficoltà incontrate nei bambini con predominanza laterale sinistra si hanno nei seguenti comportamenti: Scrive i numeri in ordine di grandezza in modo parziale; Scrive i numeri in ordine di grandezza in modo errato; Scrive in modo errato il procedimento della moltiplicazione; Non scrive il procedimento della moltiplicazione. Grafico dei bambini con predominanza laterale destra 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0 A1 A2 B1 C1 D1 E1 F1 F2 G1 H1 H2 Dal grafico si evince che nei bambini con predominanza laterale destra si verifivano i comportamenti opposti: Ordina i numeri dal più piccolo al più grande; Scrive i numeri in ordine di grandezza dal più grande più al piccolo; Esegue correttamente la moltiplicazione; Scrive correttamente il procedimento della moltiplicazione. Conclusioni Il presente lavoro sperimentale non ha la pretesa di aver fornito contributi significativi allo sviluppo degli studi sulla predominanza laterale è stata comunque l’occasione per riflettere e approfondire gli aspetti teorici più rilevanti sull’argomento, nonché provare ad “impostare” un metodo di ricerca; entrambi gli aspetti sono indispensabili nell’insegnamento. Problemi Aperti L’indagine sperimentale mi ha dato la possibilità di scoprire e di conoscere alcuni degli aspetti legati alla comprensione del concetto di lateralità nei soggetti di 8-10 anni. Rimangono, però, aperte alcune questioni non considerate che possono fungere da ulteriori ipotesi per successive indagini e che possono completare ed arricchire di spunti nuovi il presente lavoro: Gli strumenti adottati per la somministrazione dei due interventi si sono rivelati idonei alla caratteristiche del contenuto in questione e alle esigenze dei soggetti? L’apprendimento della matematica avviene nello stesso modo sia nei bambini che nelle bambine? Sarebbe interessante affrontare un’analisi più dettagliata che possa mettere in evidenza variabili e questioni non considerate, ma anche errori, imperfezioni e tutto ciò che può dare ancor più significato a questo tentativo di ricerca in campo educativo. Dopo aver verificato il legame tra la lateralità e la matematica, si potrebbe analizzare qual è la consapevolezza da parte degli alunni? Quali metodologie sono adatte per un apprendimento della matematica senza automatismi e rendendola più “divertente”, creativa e stimolante per gli alunni? Sarebbe molto interessante sottoporre la sperimentazione ad altri livelli scolastici (scuola media inferiore e superiore). Lo sviluppo della lateralità avviene acquisita allo modo sia dai bambini che dalle bambine? Analisi a Priori Sono stati individuati i seguenti comportamenti relativamente alle risposte possibili dei bambini: Variabili che permettono di distinguere lai bambini con lateralizzazione dx A1 Mette in ordine le figure e non scrive il testo A2 Mette in ordine le figure e scrive un testo corrispondente in ordine B1 Ordina i numeri dal più piccolo al più grande C1 Scrive i numeri in ordine di grandezza dal più grande più al piccolo D1 Scrive i numeri in ordine di grandezza dal più piccolo al più grande E1 Esegue correttamente la moltiplicazione F1 Scrive correttamente il procedimento della moltiplicazione F2 Scrive parzialmente il procedimento della moltiplicazione G1 Esegue correttamente la divisione H1 Scrive correttamente il procedimento della divisione H2 Scrive parzialmente il procedimento della divisione Variabili che permettono di distinguere lai bambini con lateralizzazione sn B2 Ordina parzialmente i numeri B3 Ordina i numeri in modo errato B4 Non ordina i numeri C2 Scrive i numeri in ordine di grandezza in modo parziale C3 Scrive i numeri in ordine di grandezza in modo errato D2 Scrive i numeri in ordine di grandezza in modo parziale D3 Scrive i numeri in ordine di grandezza in modo errato D4 Non ordina i numeri E2 Esegue parzialmente la moltiplicazione E3 Esegue in modo errato la moltiplicazione E4 Non esegue la moltiplicazione F3 Scrive in modo errato il procedimento della moltiplicazione F4 Non scrive il procedimento della moltiplicazione G2 Esegue parzialmente la divisione G3 Esegue in modo errato la divisione G4 Non esegue la divisione H3 Scrive in modo errato il procedimento della divisione H4 Non scrive il procedimento della divisione